giovedì 3 dicembre 2009

Cavalieri d'Italia

“E la Mussolini è colta in posizioni compromettenti? Ha ragione di vergognarsi o può correre il rischio? La notizia ci potrebbe essere se fosse amante di Sansonetti o di Pecoraro Scanio. Quale danno lamenta la Mussolini? In cosa la Mussolini è stata offesa o sputtanata? Se il fatto non è vero, pur essendo vero il ricatto, in breve tempo passerà da colpevole di scopata privata, reato non gravissimo e non penale e praticato di molte donne a destra e sinistra, da destra a sinistra, a vittima di un ricatto a cui nessuno ha ceduto.
In un caso o nell’altro, la sua onorabilità - anche per la coerenza politica erotica - non apparirà scalfita. Il filmato assumerebbe un altro significato, visti i principi programmati dalla Mussolini, se si fosse trattato della documentazione di un rapporto saffico con Rosy Bindi o con Rosa Russo Iervolino”. (Il Giornale, novembre 2009)

Grazie a chi scrive pornazzi del genere in corpo 11, infilandoci tutte le proprie stagionate inibizioni, chi è psicologo potrebbe ricavare un trattato di psychopathia sexualis da fare una pippa cosmica a Krafft-Ebing, divertendosi un mondo, per altro.
Lo strizzacervelli potrebbe evidenziare con un implacabile stabilo boss freudiano la lunga serie di perversioni che si nascondono dietro il perbenismo borghese in giacca di tweed, la più sorprendente delle quali, secondo chi scrive, è quella che nell'articolessa viene chiamata la coerenza erotica. Cioè, io prima di trombare qualcuno che mi attizza dovrei informarmi sul suo orientamento politico perchè se non la pensa come me non funziona.
Feltri ha talmente paura che un/a comunista possa fargli partire i missili e scoppiare i fuochi artificiali e fargli così mollare finalmente quei freni inibitori così spasmodicamente tirati, che non ha idea di quale sommo piacere possa essere invece sodomizzare in ogni modo possibile un esponente dello schieramento opposto.

Coerenza erotica è anche coerenza di orientamento, ça va sans dire. Vestendo la solita omofobia d'ordinanza, il pervertito ci regala questa immaginaria scenetta saffica, non tra Alessandra e, che ne so, Monica Bellucci (fantasia che gli bagnerebbe sicuramente le mutandine "lana fuori e cilicio di dentro") ma un qualcosa di totalmente antierotico come immaginare Rosetta che dice "ti amo" a Rosy. Con quella voce.
Capite che sono delle perfette fantasie antierotiche, nate da una mente che ha il terrore di lasciarsi andare? Mi sto eccitando quindi penso a qualcosa che me lo ammosci definitivamente o me la faccia diventare secca come un secchio di sabbia.

Lo psicologo si divertirebbe così, mentre il sociologo si interrogherebbe sul livello di meschinità del maschio berlusconide rettiliano, per il quale la donna è una specie di bambola gonfiabile che non deve chiedere mai. Se si ribella o non OBBEDISCE, deve solo tacere.
Non un normale rapporto uomo-donna ma piuttosto tra pupa e gangster. "Adesso levatevi dalle palle, puttane, che dobbiamo parlare d'affari".

Giustamente Alessandra chiama in causa la Carfagna, che dovrebbe difendere la dignità delle donne offesa da questi killeraggi misogini, da queste paccianate mediatiche, ma la Mara pari opportunista vi manda tutte in culo, care ragazze.
Lei fa la boccuccia tonda e se ne sta lì tutta sgonfia, perchè se parlasse o si prendesse ad esempio una cotta per Gianfranco e passasse il Rubicone, allora il Giornale avrebbe sicuramente qualcosina anche per lei.
Dopo aver sbattuto addirittura la Di-Lui-Moglie in prima pagina, con le poppe di fuori ed il rinfaccio delle origini di attricetta, ad un primo cenno di richiesta di divorzio, figuriamoci cosa ci sarebbe per una papigirl ribelle. All'Aldo Raine del giornalismo interessano solo i suoi cento scalpi quotidiani di oppositori dell'Unto.

Detto di quanto schifo fanno queste campagne scandalistiche di depistaggio per sviare l'attenzione dalla discesa agli inferi del nano, tutta la mia sincera ammirazione per Alessandra Mussolini che - buon sangue non mente - ha compiuto l'unico vero gesto rivoluzionario di questi sciagurati tempi. Un gesto che è come certe carte di credito, non ha prezzo. Stracciare "il Giornale".

13 commenti:

  1. Volete un consiglio? Non istallate DISQUS. Spero che adesso i commenti funzionino di nuovo.
    Scusa Roberta, il tuo è andato perduto.

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  2. Anonimo09:28

    Ok. Avevo solo detto che mi associo al tuo pensiero.
    Ciao
    Roberta da Sydney

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  3. Feltri mi preoccupa. Internet é pieno di figa, proprio i porni con la Mussolini e Fiore e Fini deve andarsi a cercare? Aspettate che scopra Youporn, se non gli becca un infarto vedrete che si ritira in ascetica contemplazione e la smette di infastidirci.

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  4. Marco T.10:52

    E' la signorilità di questi gentiluomini che mi stupisce sempre.

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  5. Ah ecco. Questi campioni del giornalismo guardone, tra un pregnante editoriale dell'agente Farina - chiedo scusa a chi non avesse un antiemetico sottomano per averlo nominato a tradimento - e uno scoop sugli immaginari trascorsi spionistici di Corrado Augias, si trastulla con fantasie (auto)erotiche sulla Mussolini, pretendendo poi che costei, anzichè offendersi, se ne rallegri: eccheccavolo, le hanno attribuito in qualità di amante un fior di masculo latino, più nero della buonanima del nonno suo, mica una lesbicaccia o, Dio non voglia, un comunista.
    Mah. Certi gesti non hanno prezzo, è vero. Ma il quotidiano in questione sì. Altrimenti sai la soddisfazione che proverei nell' utilizzarlo per raccogliere le deiezioni del mio cane?

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  6. Spero che adesso i commenti funzionino di nuovo.

    [OT] Lame, sono alcuni giorni che Blogger sta avendo problemi con i commenti. Alcuni vengono perduti, altri, anche se moderati, restano nell bacheca e non possono essere cancellati, eccetera.
    Ci sono diverse discussioni in corso nell'Help Forum di Google e si spera che quanto prima risolvano il problema.

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  7. Anonimo14:19

    Ho letto da qualche parte che la conduttrice del programma mediaset dove la Mussolini era ospite si e' comunque affrettata a dissociarsi dal gesto sacrilego dello stracciamento del giornale di famiglia.
    schatten

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  8. Caso Boffo, Feltri fa dietrofront: “Bagatella, caso chiuso”

    «La ricostruzione dei fatti descritti nella nota, oggi posso dire, non corrisponde al contenuto degli atti processuali», dice il direttore de "Il Giornale"
    commento papyminchia a questa confessione:
    "almeno feltri si' dimostrato onesto ammettendo il suo errore"
    forse ha ragione chiara,c'e' un che di genetico nel modo di pensare papyminchia

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  9. Cara Lame,

    ho paura che stavolta, nel mostrare comprensione verso la ragazza Mussolini, tu soffra del complesso del boy-scout, ossia di quella sindrome per la quale, generosi e animati dalle migliori intenzioni si aiuta ad attraversare la strada una vecchietta che ad attraversare la strada non ci pensava proprio. La Mussolini infatti solo strumentalmente chiede solidarietà al ministro delle pari opportunità nella diatriba che l'oppone al suo stesso quotidiano di riferimento.

    Che infatti il Giornale sia l'organo ufficioso del berlusconismo, di quel Pdl di cui la Mussolini si dichiara convinta sostenitrice, è cosa che solo Berlusconi Silvio ha il coraggio di negare, tutti gli altri - compresa la ragazza Mussolini - lo sanno.

    L'appello a tutelare la dignità della donna Mussolini appare in tutta la sua strumentalità se solo si ricordano le recenti immagini svestite sia dell'appellante sia dell'appellata e giustamente rimproverata Carfagna. Che a chiedere solidarietà di genere sia poi una che va fiera del motto razzista e sessista da lei lanciato in tivù: "meglio fascisti che froci" è cosa davvero singolare.

    Ancora. La ragazza Mussolini sa che in fondo in fondo ha avuto un affettuoso richiamo dai camerati. Per la mentalità dei compagni di fede della ragazza è assodato che a parte le proprie madri e sorelle, tutte le donne sono quanto meno potenziali prede e tanto più gustose da cacciare quanto più si pretendono indipendenti, autonome o addirittura cacciatrici a loro volta. L'adulterio, per costoro, è lecito solo a senso unico. Solo l'uomo è cacciatore, dice Feltri di Berlusconi mettendo in prima pagina l'ingrata Veronica con le tette al vento.

    La Mussolini che appare troppo in tivù troppo truccata e troppo sboccata e che litiga come una lavandaia con il Vatino dal Ciuffo ribelle urta la sensibilità macho dei camerati, disgusta gli Storace che affollano la redazione del quotidiano di riferimento. E' un elemento anti-partito. Dovrebbe saperlo, la ragazza, perchè certo: è tanto sbarazzina e fa tanto la Vispa Teresa in camicia nera ma in fondo in fondo mica è nata ieri, anche lei ha la sua bella età.

    Misura, ci vuole, lo dovrebbe sapere. Si guardi intorno: le Gardini, le Carlucci, le Brambilla, le MaryStar: tutte ad azzannare il nemico con la bava alla bocca e il dito medio alzato, ma quando poi rientrano nel gruppo, eccole tutte allineate e coperte. Pronte all'occorrenza a versare qualche sottomessa lacrimuccia, come la Prestigiacomo o a discettare sull'argomento che più si confà ad una camerata che sa vivere in società come ad esempio la Santanché: a chi e quando darla.

    Perciò capisco quelli del Giornale che si stupiscono.

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  10. @ Chiara
    Ed io che credevo che qualche troll avesse trovato il modo di impedire la cancellazione dei commenti molesti! ;-)

    @ schatten
    Te ne stupisci? E' pur sempre una stipendiata.

    @ rossoallosso
    hanno la coscienza a forma di frittata e la rigirano in continuazione.

    @ albigin
    no, le foto scosciate fatte in gioventù non c'entrano nulla. E' la maledetta idea maschilista che l'attrice sia comunque una puttana (come ai tempi di Moliere) e non meriti di essere sepolta in terra consacrata. E' il riflesso condizionato del maschio per cui se una fa vedere le tette per lavoro automaticamente è una che la dà a tutti. Ed è un problema che affligge non solo i maschi berlusconidi rettiliani.
    Dici che è un bene che le donne che seguono berlusconi ne assaggino la frusta? Uhm, non so, però è sempre un brutto vedere.

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  11. eh!eh!eh!
    bella "LA COSCIENZA A FORMA DI FRITTATA"me la segno ;-)

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  12. Cara Lame,

    Ho idea che se fosse maschio, Mussolini penserebbe su di sé quello che su di lei pensano i colleghi del Giornale. Ripeto: il motto preferito della Mussolini Girl "meglio fascisti che froci" è indice di una mentalità sessista e razzista che, storicamente, è misogina. Normale dunque che quelli del quotidiano si stupiscano.

    Quanto alle "foto scosciate di gioventù" e destinate a riviste per soli uomini esse segnalavano l'adesione - per necessità, per divertimento, per calcolo, per quello che si vuole - ad una concezione comunque reificante del corpo della donna. Che mi risulti nè Mussolini né Carfagna crescendo hanno ripensato in termini critici quell'adesione liberamente data ad un modello che strumentalizzava sia le donne sia gli uomini.

    Fatte le debite proporzioni, anche Demanjuk potrebbe giustificarsi parlando di "fatti di gioventù" e appellarsi al chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto ecc.

    Ti pare?

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  13. forse ha ragione chiara,c'e' un che di genetico nel modo di pensare papyminchia

    Certo che c'e'. E ne daro' dimostrazione. Fammi avere ancora qualche piccolo riscontro e poi... :-))

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