mercoledì 9 dicembre 2009

Un governo antimafioso

"In carcere, ammalato, fu invitato a parlare di Berlusconi e di me in maniera non positiva, non ha detto nulla, solo che eravamo due persone per bene, anche se gli era stato promesso di uscire."
(Marcello dell'Utri, novembre 2009)

Il governo che perora la causa di santità di un boss della mafia, lo stalliere Mangano, eroe perchè muto come un pesce, è quello che si vanta di aver fatto di più contro la mafia negli ultimi 150 anni. Per esempio arrestando vecchi boss bolliti spacciandoli per pezzi da novanta il giorno dopo la deposizione in aula del pentito Spatuzza, che apre gli armadi e fa prendere aria a vecchi scheletri di una gravità inaudita: connivenza con la mafia e terrorismo di coloro che sono i nostri attuali governanti.
Che dei boss vengano messi fuori dal gioco non ha mai significato nulla nella lotta alla criminalità organizzata. Da che mondo è mondo i nuovi scalzano i vecchi. Esistono le guerre di mafia. Le faide, le famiglie sconfitte e quelle emergenti.
Nel finale del Padrino chi sferra un colpo mortale alla Mafia, facendo fuori una mappata di capi, è proprio Michael Corleone, il boss emergente.
Sarà quindi come dice Maroni che il governo ha quasi sconfitto la Piovra - e quando lo dice, cosa grave, lo pensa veramente, il Bobo - ma così, a pelle, mi va di credere di più ad uno come Gioacchino Genchi che sostiene che l'arresto dei due boss Nicchi e Fidanzati sia servito soprattutto per gettare fumo negli occhi ai telespettatori incuriositi da cosa aveva testé rivelato uno che la mafia la conosce bene dall'interno. Un pentito non è automaticamente depositario della verità assoluta ma è imperativo che le sue rivelazioni vengano sottoposte a riscontri oggettivi e indagini, vista la gravità dei reati in gioco.

Questo è un governo che in altri tempi aveva avuto un atteggiamento più tollerante nei confronti della Piovra:
"Con mafia e camorra bisogna convivere e i problemi di criminalità ognuno li risolva come vuole."
(Pietro Lunardi, ministro del governo Berlusconi, agosto 2001)
Accompagnato sempre da un certo fastidio per il problema in sé:
"Noi trasmettiamo sempre un messaggio negativo. Ad esempio, se qualcuno, in viaggio per Palermo in aereo, non ricorda che l'immagine della Sicilia è legata alla mafia, noi la evidenziamo subito già con il nome dell'aeroporto... "
(Gianfranco Miccichè, presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, ottobre 2007, riferendosi all'aeroporto "Falcone e Borsellino" di Palermo.)
Gli aeroporti intitolati a coloro che morirono per mano mafiosa proprio non vanno giù ai berlusconidi e quindi si vuole togliere l'intitolazione a Pio la Torre dell'aeroporto di Comiso. Se abbiamo fede, un giorno un aeroporto lo intitoleranno proprio a Vittorio Mangano. L'eroe "di quei che parlen no".

Chi comunque, pur combattendo la Piovra tentacolo per tentacolo come nemmeno Benito e il prefetto Mori, non riesce proprio a mandar giù l'antimafia è il sodale di Dell'Utri. Iddu in persona.
"Se trovo chi ha fatto le nove serie de La Piovra e chi scrive libri sulla mafia facendoci fare brutta figura nel mondo giuro che lo strozzo." (Silvio Berlusconi, 28 novembre 2009)
Lui non lo fa apposta ma sembrano proprio le parole di un mafioso.
Quella frase Freud l'avrebbe definita un atto mancato. Silvio dimentica che le serie della Piovra sono dieci e non nove e che l'ultima è particolarmente interessante perchè narra della fine di Tano Cariddi. Suicida all'interno del cratere di un vulcano dopo una serie infinita di malefatte, compreso l'uxoricidio, non coperto da alcun Lodo Alfano. Forse a Silvio piace solo il lieto fine - e vissero mafiosi e contenti - ed ha rimosso il Tano flambé.

Il governo più antimafioso di tutti che però è allergico all'antimafia è un'altra delle stranezze italiane. Il problema è che la mafia la combattono i giudici e il nemico del governo Berlusconi sono i giudici.
L'ultima trovata dei berlusconidi rettiliani sui magistrati è fresca come l'ovetto appena uscito dal culo della gallina. Angelino Alfano sostiene, rinvigorendo una nota leggenda metropolitana, che i magistrati non lavorino e passino il loro tempo, invece di indagare, a fare i tronisti in televisione.
Ricordiamo al guardasigilli che le procure chiudono alle 13,30 (lo so perchè ogni tanto mi capita di utilizzarle per lavoro) e così i tribunali, non per colpa dei magistrati ma di un sistema della Giustizia che non ha i soldi per pagare gli stipendi di uscieri ed altro personale di supporto per l'intera giornata. Diano più soldi alla Giustizia, alle forze dell'ordine, comprino i toner per le stampanti cosicchè un cittadino possa farsi stampare la denuncia e vedrà, caro Angiolino, che i magistrati saranno ben contenti di lavorare il pomeriggio in ufficio invece di doversi portare i faldoni a casa.

A proposito di magistrati fancazzisti. Ieri pomeriggio, giusto per far fare una cattiva figura al mio paese e fare un dispetto al Papi, che non guasta, ho visto un DVD pescato domenica in fiera tra i 3x10 euro: "Paolo Borsellino". Una fiction, nulla di più, un buon prodotto con ottimi interpreti come era stata "La Piovra" ma con una lezione storica da ricordare: negli anni '80-'90, chi combatteva la mafia facendo sul serio, andando ad indagare anche il sottobosco delle connivenze e delle collusioni - quello che oggi Silvio vorrebbe rendere un non-reato, il concorso esterno in associazione mafiosa, chi insomma ha fatto sul serio lavorando giorno e notte (capito Angeli'?) per scoprire gli intrecci tra criminalità e affari, ci ha lasciato la pelle. Giuseppe Montana, Ninni Cassarà, Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Tutti dello stesso gruppo di lavoro. Segno che avevano toccato il nervo scoperto.
Fatti fuori perchè forse non rivelassero quali sarebbero stati i nuovi referenti della mafia dopo il crollo della Prima Repubblica. E' così evidente come nemmeno uno scarafaggio su un tappeto bianco.

Eppure basta un Maroni che va in tv a millantare successi inesistenti - cosa sta facendo il governo, per esempio, contro i Casalesi, O Sistema, le 'ndrine e la Sacra Corona Unita? - per far credere ai buoi leghisti che l'unico loro problema sono i nègher.

Qualcuno sostiene che dietro le rivelazioni di Spatuzza contro Dell'Utri e Berlusconi, i compagni di frequenze, non vi sia una questione d'onore o di principio ma solo un messaggio mafioso che riguarda dei volgarissimi "piccioli". Un recupero crediti, insomma. Oppure è venuto il tempo di ricambiare qualche favore. In ogni caso è gente che non si accontenta di promesse elettorali. Quelli fanno offerte che non si possono rifiutare e che rispondono al principio: morto un papi se ne fa un altro.
Mi ha colpito una frase pronunciata da Gioacchino Genchi nel filmato: "La mafia sta presentando il conto a qualcuno che sta andandosene ma la preoccupazione nasce dal pensiero di chi lo sostituirà, visto che in Italia al peggio non v'è fine."
La mafia cerca nuovi referenti? Finiremo per rimpiangere Berlusconi? L'incubo continua.

10 commenti:

  1. Adetrax23:10

    Qualcuno sostiene che dietro le rivelazioni di Spatuzza contro Dell'Utri e Berlusconi, i compagni di frequenze, non vi sia una questione d'onore o di principio ma solo un messaggio mafioso che riguarda dei volgarissimi "piccioli". Un recupero crediti, insomma. Oppure è venuto il tempo di ricambiare qualche favore.

    E infatti la risposta è dietro l'angolo: "il processo breve per tutti", inclusi i reati di mafia ... e naturalmente via all'applicazione sempre più prudente del 41/bis ... anzi visto che le carceri sono piene, per loro ci saranno appositi quartierini residenziali con arresti simil-domiciliari.

    La mafia cerca nuovi referenti?

    Può essere, la mafia cerca sempre nuovi referenti perchè non si fida di nessuno.

    E a proposito di quei quattro "crasti" di socialisti, mi sa che Silvio qualche rapporto molto ravvicinato con i socialisti l'ha avuto.

    Finiremo per rimpiangere Berlusconi?

    Rimpiangerlo proprio no, però se l'incognita grave è rappresentata dai figuri cui ha spianato le strade ed aperto le porte, allora il peggio forse deve ancora venire.

    Come ipotesi alternativa, fra qualche anno potrebbe arrivare il "grande centro allargato" ove non ci sarà più distinzione fra destra, centro e sinistra ma solo un'unica "famiglia", un po' litigiosa ma sostanzialmente unita nell'obiettivo dell'affondamento dell'Italia (già oggi siamo molto vicini a questo obiettivo).

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  2. Ho l'impressione che Genchi abbia ragione, e che la mafia stia saldando i conti con i "vecchi" governanti e si prepari ad agganciarne altri.
    Questa è gente che fa sul serio e, come dici tu, non si accontenta di promesse elettorali come fanno tanti italiani, questi prima o poi chiedono il saldo del conto.
    La cosa più preoccupante è che in Italia quando si raggiunge il fondo si comincia a scavare.
    S.

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  3. Ritengo che abbiamo perso, e continuiamo a perdere sapendo di perdere perche cosi conviene a pochi
    perchè cosi mangiano in molti.

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  4. Giuliano08:24

    Molti luoghi comuni cui siamo abituati da tempo

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  5. Sai qual'è la prima cosa a cui ho pensato dopo Spatuzza? Si certo, il conto presentato, l'avvertimento, ma soprattutto la voglia di tornare in cima: perché solo "Cosa Nostra" quindi mafia siciliana e mai la Ndrangheta? Eppure si sa da anni che quest'ultima ha soppiantato ogni organizzazione criminale del pianeta con narcotraffico (da tempo non era più di siciliano.. che dicono i tg e vari politici? possibile che lo so io e loro no??) così come si sa che varie generazioni ndranghetare non girano più con pecore e luparetta ma con toga proprio dove il guardasigilli dice che c'è assenteismo...
    Insomma anche a me sembra una grande presa in giro, basta ascoltare i tg quanta pubblicità fanno agli arresti, un po' come l'acchiappo di Provenzano il giorno prima delle elezioni... manco ricordo l'anno, questi ti fanno rimuovere la realtà temporale con le loro scadenze che portano solo a prescrizioni di reati atroci.

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  6. .. dimenticavo: e l'immobiliare? Da mo che non è siciliana, così come l'usura!

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  7. Giuliano ha detto...

    Molti luoghi comuni cui siamo abituati da tempo


    Compreso il tuo. :-)

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  8. sostitire berlusconi?non e per niente facile.credo che dopo di lui l'italia abbia bisogno, per tornare ad un minimo di normalita', di tanto ,tanto,tanto,un'enorme culo.

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  9. Anonimo22:11

    e avevamo il terrore di morire democristiani
    Prim

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  10. @prim
    purtroppo e' proprio cosi'.
    chi ha governato e sta governando l'italia, dall'armistizio in poi, se non fascisti mascherati da democristiani?

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