domenica 3 gennaio 2010

L'uomo che fissava i capri espiatori

"Intendiamoci. Tangentopoli non è stata un’invenzione della magistratura, le tangenti, le corruzioni e le concussioni c’erano e sono state provate e non si poteva chiedere ai magistrati di guardare dall’altra parte. Ma al di là delle responsabilità penali, la dimensione giudiziaria ha finito per sovrastare la riflessione politica". (Piero Fassino, dicembre 2009)

Ecco. Con il cervello obnubilato dall'overdose di carboidrati e acidi grassi a catena lunga dei cenoni di questi giorni, ci eravamo lasciati sfuggire questa chicca, questa uscita a mezzo stampa del magro Fassino.
Vedi cosa vuol dire mantenere una dieta bilanciata ed avere un fisico asciutto e senza un filo di grasso che ti circola per le arterie? Non si rischia di avere le traveggole e di vedere dei cinghialoni fantasma che girano attorno a casa, con la voglia da parte tua di mettere mano alla doppietta del nonno.
Troppi zuccheri rendono cattivi, è provato scientificamente, aumentano l'aggressività, si arriva ad odiare l'avversario politico.
I magri invece mantengono la calma e l'obiettività. Certo i magistrati potevano chiudere un occhio ma, ormai che il guaio è fatto, diciamo che Bettino è stato un capro espiatorio. Tra un po', basta avere fede, diventerà anche un martire.

Che il cinghialone sia il primo responsabile dell'enorme potere di Silvio Berlusconi fondato sull'illegalità più completa e del fatto che qualsiasi fenomeno da baraccone ex-socialista si senta in diritto ormai di attentare alla Costituzione perfino nella sua parte immodificabile, al cachettico Fassino non passa manco p' 'a capa. Siamo in emergenza democratica e lui disquisisce di massimi sistemi. O di massimi D'alema, il politico che se gli strappi la pelle del volto ci trovi sotto le squame del biscione. Inciuciors, la razza peggiore di reggitori di sacco del più grande statista degli ultimi 150 anni impegnato a diventare un neopornoduce con il fondotinta da far rimpiangere Benito.

A proposito, l'idea di De Magistris, di offrire un salvacondotto al nano ed alle sue ballerine purchè se ne vadano via alle Cayman o in culo al mondo, modestamente, l'avevo avanzata anch'io qualche post fa.
Ovviamente la proposta, che è molto più pragmatica di qualsiasi ipotesi di accordo, inciucio o riforma, perchè toccherebbe solo lui e non l'interesse collettivo del popolo italiano, e sarebbe quindi il minor male possibile per il nostro povero paese, ha già suscitato lo sdegno degli esponenti del PDL, in primo luogo dei maggiordomi Bondi e Capezzolone.
A ruota, naturalmente, è giunta anche la riprovazione del PD, per bocca del Letta nipote. I piddini grigi, terrorizzati all'idea di un nano esiliato a Sant'Elena, con il quale non poter più inciuciare ed infilarsi le dita reciprocamente negli orifizi, dicono che Di Pietro e De Magistris con queste iniziative portano il centrosinistra nell'abisso.

Questione di punti di vista. Nell'abisso della vergogna nei confronti dei propri elettori i piddini ci sono già, almeno per coloro che hanno a cuore la legalità e che credevano che la sinistra avrebbe difeso la collettività dalle velleità autoritarie di un singolo. Berlusconi è illegale, chi difende Berlusconi difende l'illegalità. Sarà un banale sillogismo ma è la verità. Chi ha sentito Violante confessare il vergognoso accordo con Berlusconi, secondo il quale "non gli avrebbero toccato le televisioni", nonostante una sentenza della Corte Costituzionale che chiedeva di ripristinare la legalità, sa che non potrà mai più dare fiducia ad un centrosinistra che comprenda i Fassino, i D'Alema, i Letta e gli altri Inciuciors. Altro che revisionismo filocraxiano e capri espiatori che fanno ciao.

Giorni fa Massimo D'Alema si chiedeva, sdegnato dai sospetti di neoinciucio, quali fossero mai gli accordi sottobanco fatti dal centrosinistra con Berlusconi in questi anni. Un Travaglio sull'argomento, a questo punto, è di rigore.


30 commenti:

  1. la Rochelle12:10

    Insomma antiB.
    il PD no, i rifondaioli comunisti sono in soffitta con i fascisti, l'IDV fa casino e non conta un fico secco, Casini è un baciapile, Fini senza il B. vale zero,
    non vi rimane che la Lega l'unica che mette un po' di morso all'irruento stallone.

    Se poi aggiungete che vi è crollato anche il mito Obama (http://www.nytimes.com/2010/01/04/world/middleeast/04yemen.html?th&emc=th) che si prepara alla guerra, non vi rimane che piangere.

    Attenti a invocare la Provvidenza, la Morte gioca a dadi e non vorrei che vi andasse male anche con Lei

    RispondiElimina
  2. @ la Rochelle
    o il solito troll che sia

    Peccato, speravo che con l'anno nuovo e la nuova decade Babbo Natale portasse ai papiminkia un po' di cervello oltre quello che gli serve per sparare inutili cazzate a vuoto. Invece, anche per quest'anno, niente.
    La Morte la conosco di persona e ti assicuro che non perdona nemmeno ai nani.
    Vedi di migliorare i tuoi commenti perchè se questo è il massimo che riesci a produrre siamo sullo scarsino.

    RispondiElimina
  3. Solo nel 2009 ricordo almeno 2 episodi in cui il Pd ha disertato in massa il parlamento per non andare contro il pornoduce, altro che palle. Sottoscrivo ogni parola e virgola. Ciao, Lame.

    RispondiElimina
  4. ultimamente son stato preso troppo dal lavoro ,mi son perso qualcosa?
    a leggere il tuo post ,lame,direi che non e' cambiato nulla ,anzi,ci sono solo conferme di sFASCIO imminente,la locandina e' azzeccatissima ,complimenti.
    non resta che attaccarci al tram,come del resto fanno quelli della lega che sono ben DICIASSETTE anni che aspettano il federalismo,forse il 21/12/2012 ?
    nel frattempo abbracciamoci tutti nel (nuovo)partito dell'amore,soprattutto coi mafiosi ;-)

    RispondiElimina
  5. Cara amica Lameduck,

    io condivido quanto ha detto Fassino e ancor più quanto ha detto Letta.

    Tu hai liquidato come un troll quanto detto dall'amica Rochelle, però la questione che ha posto è vera: come pensate di battere Berlusconi?

    Ti ricordo che per vincere le elezioni in un sistema maggioritario bisogna convincere una parte di elettori moderati (del mio tipo) che lo hanno votato (Berlusconi) a votare la coalizione avversa a Silvio.

    Se voi prendete a schiaffi le poche teste pensanti che ha la sinistra, in particolare D'Alema e Fassino, come pensate di battere Berlusconi.

    I demagoghi come "Tonino" fanno solo scappare i voti dei moderati.

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  6. Stai in forma mica male, eh? Dì un po': che ci facevi oggi in prima pagina sul 'Los Angeles Times'?

    http://www.latimes.com/news/local/la-me-arnold4-2010jan04,0,537997.story

    RispondiElimina
  7. Anonimo20:26

    Non sono molto convinto del salvacondotto al premier, sono sicuro che avrebbe, anche da lontano, lo stuolo di imbroglioni pronto a sostenerlo e a rivendicare poltrone. Bettino fa storia, ce lo ritroviamo tra le palle.Quanto alla classe politica di sinistra non esiste più da tempo ed è ora di fare tabula rasa mandandoli tutti a casa.
    Prim

    RispondiElimina
  8. Anonimo00:48

    L'ultimo Passaparola di Travaglio (del 4-1-2010), e` ancora piu` dettagliato.
    Ciao
    Roberta da Sydney

    RispondiElimina
  9. Bellissimo post! Condivido pienamente il tuo pensiero e come l'hai impostato.

    RispondiElimina
  10. la Rochelle13:50

    @ Davide
    sono un Lui. Evito di presentarmi al completo con PD, mio acronimo, per evitare malintesi.

    Alla sinistra angosciata dal nano, suggerisco un solo gesto per liberarsi dall'incubo che la opprime, il suicidio di massa.

    Unico atto, volontario, libero e dignitoso che le restituirebbe l'anima.

    RispondiElimina
  11. @Davide,
    sono stati proprio i moderati a dare il là a Mussolini, mentre i demagoghi, come li chiami tu, venivano perseguitati o lasciavano la nazione.

    Il tutto iniziò con una "campagna di odio", seguita da quella "d'amore".

    “E’ in atto una campagna d’odio contro di me, il fascismo e l’Italia.”
    Benito Mussolini, 1932

    “Gli ebrei alimentano una campagna d’odio internazionale contro il governo.”
    Adolf Hitler, 1933

    Documentati, ci sono tanti blog che parlano di fatti e non di demagogia: SVEGLIAAAAAA!!!!

    RispondiElimina
  12. Amadiro18:21

    @ davide

    perché, tu voteresti per D'Alema?
    I vertici del PD sono collusi con Berlusconi, ormai è evidente, piuttosto che votare per loro, che sono solo squallide imitazioni, tanto varrebbe votare per l'originale, non trovi?
    Se non c'è modo di convincere gli italiani a non votare per lui o per i suoi lacchè, allora non si vince punto. Non è che si debba vincere per forza, calpestando ogni principio e ogni ideale e facendo dell'ipocrisia una bandiera. Perderemo, pazienza, ma con la coscienza a posto.
    Tu invece a che che cosa saresti disposto a rinunciare pur di vincere?

    RispondiElimina
  13. Cara amica Lameduck,

    per stimolare la discussione vorrei riportare un articolo di Pansa che parla dell'argomento.

    Ciao Davide

    Nelle prime settimane del 2010 si parlerà a lungo di Bettino Craxi, per il decennale della scomparsa. Si è già cominciato a farlo e in due modi opposti. Il primo considera il leader del Psi soltanto un ladro e un latitante. Il secondo sostiene che il giudizio su di lui deve essere più ampio, non limitato alla sola vicenda di Tangentopoli. Anche perché, insieme al Psi, altri partiti vissero sul sistema delle mazzette o del finanziamento illecito. A cominciare dall’avversario più tenace di Craxi: il Pci, poi diventato Pds.È innegabile che lo tsunami di Mani Pulite iniziò in casa socialista, il 17 febbraio 1992. Il primo politico arrestato fu Mario Chiesa, 47 anni, ingegnere, presidente del Pio Albergo Trivulzio, l’ospizio per vecchi a Milano. Al momento di essere pizzicato in ufficio, Chiesa teneva nel cassetto una mazzetta appena incassata: 7 milioni di lire in contanti. Una seconda tangente più robusta, 37 milioni, riuscì a gettarla nel water presidenziale.Per il grande pubblico, Chiesa era uno sconosciuto. Pochi sapevano che era uno dei padroni del Psi ambrosiano. Controllava intere sezioni del Garofano e possedeva un pacchettone di tessere. Craxi commise l’errore di definirlo soltanto “un mariuolo”. Poi fece subito un altro passo falso. Parlando a Milano il 27 febbraio, disse: «Di fronte a episodi di corruzione come questo, mi viene un gran sconforto. Il fatto è grave, ma non può deturpare l’immagine socialista. A volte i partiti si trovano in difficoltà proprio come certe famiglie quando scoprono che c’è un ragazzo poco di buono».Ma il pool dei magistrati non si fermò. A Milano cadde il Muro di Bettino, come lo chiamai sull’Espresso. La Sacra Famiglia Craxiana andò a gambe all’aria. E l’inchiesta si allargò ad altri partiti. Alla metà del giugno 1992 i politici indagati o arrestati nell’inchiesta milanese erano già trentanove, così suddivisi: 16 socialisti, 14 democristiani, 7 del Pds, 2 repubblicani. Di questi trentanove, i parlamentari in qualche modo coinvolti risultavano nove: 4 democristiani, 3 socialisti, uno del Pds e uno del Pri.Il team giudiziario di Mani Pulite seguitò a marciare come un rullo compressore. Alla fine dell’agosto 1992, i politici arrestati o indagati erano diventati sessantuno. Ripartiti così: 26 democristiani, 23 socialisti, 8 del Pds, 2 del Pri e 2 del Psdi. Anche il numero dei parlamentari inguaiati crebbe a quattordici: 7 della Dc, 5 socialisti, uno del Pds e uno del Pri.Già questi numeri ci ricordano quanto stava emergendo nella sola Milano, in un anno terribile segnato dagli omicidi di Lima, di Falcone e di Borsellino. Tangentopoli era il luogo della corruzione interpartitica. Alla fine, gli unici partiti estranei al sistema del finanziamento illecito risultarono il Msi e i radicali. Non certo il Partitone Rosso, ovvero il Pci-Pds, allora guidato da Achille Occhetto.

    RispondiElimina
  14. In seguito, per anni e anni, i dirigenti di quel partito, e i giornali che li sostenevano, si affannarono a convincerci che le Botteghe Oscure e le loro strutture periferiche erano più bianche del bianco. Ma non era vero. Il Pci aveva sempre vissuto anche di fondi neri. Non alludo soltanto ai continui finanziamenti dall’Unione Sovietica. Parlo di vere e proprie mazzette, spesso molto consistenti.È un fatto storico che Enrico Mattei, il presidente dell’Eni, finanziasse anche il Pci. Lo stesso fece il suo successore, Eugenio Cefis. Per concludere con l’Urss una trattativa sulla fornitura all’Eni di gas siberiano, nel dicembre 1969 Cefis si accordò su una tangente per il Pci di 12 milioni di dollari. Dopo un versamento al Bottegone di un milione e 200 mila dollari, il resto fu pagato dall’Eni in rate annuali. Su un conto cifrato in Svizzera.Come vedremo, la faccenda dei conti elvetici del Bottegone emergerà di nuovo con Mani Pulite. Ma prima vennero a galla le tangenti incassate dal Pds per la Metropolitana milanese, mazzette da centinaia di milioni. Poi quelle pagate dalla Calcestruzzi del gruppo Ferruzzi per ottenere un appalto che riguardava l’Enel. Un miliardo e 250 milioni alla Dc e idem per il Psi. A quel punto anche il Pds pretese lo stesso bottino. E ricevette una prima rata di 621 milioni. Versata in Svizzera su un conto cifrato, con un nome in codice dal sapore domestico: “Gabbietta”.Antonio Di Pietro chiese al capo della Calcestruzzi chi gli avesse indicato la banca e il conto cifrato. Lui rispose: Primo Greganti, già segretario amministrativo della federazione torinese del Pci e poi funzionario dell’amministrazione centrale del partito. Greganti, “il signor G”, venne arrestato, ma negò sempre: il conto Gabbietta era suo, non del Pds.In seguito si scoprirono altri conti elvetici cifrati, maneggiati da dirigenti del Pci-Pds: il conto “Idea” e il conto “Sorgente”. Ma il Partitone Rosso fece orecchie da mercante. Nel febbraio 1993 Occhettò gridò: «Smentisco nel modo più categorico. Non abbiamo mai avuto conti in Svizzera!». Lo stesso sostenne Max D’Alema il 28 febbraio: «Niente conti in Svizzera. E non ci risulta in nessun modo che noi abbiamo chiesto o fatto chiedere tangenti ad alcuno o che ne abbiamo intascate». Poi D’Alema, per una volta fantasioso, parlò di provocazione e tirò in ballo i sempiterni servizi segreti nostrani.Potrei continuare, ma il Bestiario ha uno spazio obbligato. Spero che le pochissime cose qui raccontate ci rammentino un vecchio detto: il più pulito ha la rogna. E ci aiutino a dare di Bettino Craxi un giudizio sereno. Non possiamo ritenerlo dannato per sempre.

    RispondiElimina
  15. Caro amico Amadiro,

    "Tu invece a che che cosa saresti disposto a rinunciare pur di vincere?"

    Io non ho di questi problemi, perchè ho sempre votato il meno peggio (Ieri la DC e oggi Silvio) turandomi il naso.

    Un grande socialista ha detto una verità assoluta: la politica è merda e sangue.


    Io l'ho sempre saputo, spero che lo capiate (la politica è merda e sangue) anche voi e traiate le debite conclusioni.

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  16. davide
    pansa e come quel cantautore che fece soldi e notorietà con i ragazzi di sinistra e si dichiarò,dopo,di destra!
    Pansa continua a raccontare cose che tutti sanno,almeno chi il periodo lo ha vissuto o che lo ha già sentito raccontare!farebbe un gran favore se si limitasse a raccontare le favole ai nipotini invece di riesumare e redimere fascismo e seguaci!

    RispondiElimina
  17. Adetrax00:47

    @Davide 20.06

    Abbi pazienza, lunedì mi sono frenato e non ti ho risposto perchè la tua domanda (fuori argomento) era rivolta a Lameduck, però a questo punto ti invito a rileggere quello che ha scritto "la Rochelle" con frasi trite e ritrite contenenti sue conclusioni personali, fra l'altro piuttosto stizzose come se fosse un sacrilegio il solo poter pensare che persone di partiti diversi possano fare accordi sottobanco con inciuci non previsti dagli elettori.

    Questo senza contare l'aggravante di aver aggiunto una velata minaccia nell'ultima frase, cosa per la quale dovrebbe chiedere scusa a Lameduck (anche perchè come minimo non ha capito l'ironia fra "stendere gli zampetti" e "capro espiatorio", e si che nella scrittura ci sono le figure retoriche come le metafore, ecc.).

    Tu hai liquidato come un troll quanto detto dall'amica Rochelle, però la questione che ha posto è vera: come pensate di battere Berlusconi?

    Non so perchè usi il voi, non credo che questo blog sia collegato a un partito e di certo non rappresenta un elettorato.

    Visto quello che è stato scritto nei precedenti articoli e commenti non ci sarebbe neanche bisogno di una risposta, tuttavia ti ricordo almeno questo commento di qualche giorno fa:

    @ davide.
    speriamo un giorno di poter evitare di perdere tempo con la politica squallida. Magari grazie ad un governo fatto di persone normali come noi e che amministrano la cosa pubblica e basta.

    Risposta evidentemente semi-utopica a meno di sconvolgimenti sociali eccezionali; le alternative sono state già individuate, anche Fini andrebbe bene ma è chiaro che si è messo in lista d'attesa perchè non piace a L.G.

    Quanto all'amicizia virtuale fra te e l'amica "la Rochelle" (che probabilmente è un omone con il pelo sullo stomaco alto così) dico solo che secondo me avete un po' troppa passione per i cavalieri ... non è che lo siete anche voi ? :-)

    Su, confessate che state facendo da balia a questo blog (per il suo bene naturalmente) e per orientarlo verso la retta via che proteggerà S.B. fino a fine mandato e forse oltre (fatica sprecata comunque perchè inutile e non necessaria).

    RispondiElimina
  18. Adetrax01:27

    @Davide 20.02

    Premesso che l'argomento dell'articolo riguarda essenzialmente il comportamento inciucista di D'Alema con S.B., occupiamoci anche di Craxi, alias il padrino di S.B.

    ... il più pulito ha la rogna. E ci aiutino a dare di Bettino Craxi un giudizio sereno. Non possiamo ritenerlo dannato per sempre.

    Non è inutile rimarcare che questo Pansa ha dei chiodi fissi e ripete sempre le stesse frasi.

    Allora, se "il più pulito ha la rogna", S.B. ce l'ha più di tutti tanto per iniziare e poi è un argomento ripetere ossessivamente, come un mantra magico, una battuta, un motto ?

    Su Craxi si possono fare tutte le analisi storiche che si vogliono con tanto di relativi giudizi, tuttavia non si capisce perchè bisognerebbe dedicargli preventivamente e acriticamente una via.

    C'è una via Benito Mussolini ?

    C'è una via Duilio Poggiolini ?

    Cerchiamo di non prenderci in giro, Craxi è stato il battistrada, il precursore di S.B. per il futuro "golpe dolce".

    Il fatto che abbia protetto Gheddafi e abbia fatto la voce grossa con gli USA su Sigonella dimostra solo che perseguiva una politica molto simile a quella di S.B. che peraltro rientra nella logica del NWO, tanto caro a Napolitano (visto che lo menziona spesso nei suoi discorsi), solo con un cammino leggermente differente (più viscido e inciucista - vedi anche le tangenti ai Talebani - e quindi meno direttamente guerrafondaio) da quello perseguito dagli USA.

    Una risposta esaustiva e completa richiederebbe tempo e spazio, quindi ti elenco solo 4 argomenti: debito pubblico verso stato sociale, sistema tangentizio-clientelare, sospetti di avalli a gestioni criminali dei rifiuti tossici, intrallazzi via conti correnti fra lui e il gruppo di S.B.

    Non mi stupisco quindi che l'attuale governo di maggioranza lo voglia santificare, d'altronde sono anni che la figlia lo chiede, anzi lo pretende !

    D'altronde è chiaro che se si dedicherà una via a Craxi, non la si potrà negare a Silvio Berlusconi, una cosa che non si riesce neanche a concepire.

    Ma poi a qualcuno è venuto il sospetto che pur di non dare il Nobel a Silvio lo hanno dato a Obama credendogli sulla fiducia (una cosa mai vista e se ne accorgeranno) ?

    RispondiElimina
  19. L'articolo di Pansa, riporta quali sono i reali termini della discussione intorno alle riforme condivise, sostenute dal partito dell'amore. a) Le tangenti le prendevano tutti, ergo x tutti si pone l'esigenza di trovare il modo x difendere la Politica dall'ingerenza della magistratura. - Ma chiedere o accettare tangenti, rientra tra le funzioni del politico?- b) Per proteggere la politica dalle ingerenze della magistratura, è necessario dividere le carriere e porre i PM sotto il controllo diretto del governo. - Se la premessa maggiore è sbagliata, di conseguenza è sbagliata anche la soluzione proposta e tutte le sue subordinate. - c) Tutti i cittadini - dunque anche i politici nell'esercizio delle loro funzioni - sono uguali di fronte alle legge. - Ai politici è riconosciuta l'immunità x quanto attiene la manifestazione del proprio pensiero circa l'evoluzione degli ordinamenti giuridici dello stato, l'organizzazione politica della vita sociale, il sistema di alleanze internazionali; esattamente ciò che è consentito a tutti i cittadini con la libertà d'espressione. - - Non è pensabile attribuire ai politici margini di immunità superiori e diversi da quelli previsti erga omnes, a meno che non si voglia coprire la responsabilità politica, col manto protettivo della immunità dalla concussione e alimentare all'infinito corruzione attraverso il sistema MAFIOSO dell'attribuzione discrezionale, agli amici degli amici, dell'immensa valanga di fondi pubblici. - Sic stantibus rebus, il dialogo x le riforme intorno a cosa si svolge?

    RispondiElimina
  20. Caro amico Adetrax,

    "Non so perchè usi il voi, non credo che questo blog sia collegato a un partito e di certo non rappresenta un elettorato."

    Hai ragione, probabilmente ho dato un'idea sbagliata.

    Il fatto è che io leggo tanti blog che hanno un orientamento culturale simile a quello dell'amica Lameduck (Chiara di Notte, Blog a due piazze ecc.) e forse tendo ad usare il voi arbitrariamente.

    Per il resto io ho solo chiesto come voi (è riferito a tutta un'area culturale) pensate di battere Berlusconi: la realtà è quella che è e per vincere si devono fare compromessi e ingoiare tanti rospi.

    Da quando Berlusconi è al Governo, io ho sempre letto tutti i sondaggi: ebbene mai una volta le opposizioni sono riuscite (neanche nel quando la crisi economica era all'apice) ad insidiare minimamente la maggioranza di Berlusconi.

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  21. la Rochelle12:32

    @ adetrax

    Leggiti post e commenti, ti accorgerai che non è la Rochelle che rifiuta l’idea di accordi sottobanco con inciuci. Ma si sa che la grafomania è l’effetto di distratte letture.

    Quanto al dovere chiedere scusa a Lameduck, riconosco che sei di spirito.

    E sulla mia presunta confusione tra "capro espiatorio" e "stendere gli zampetti" forse l’infondata autostima ti crea qualche problema relazionale. Anche qui, se tu stessi più attento, ti accorgeresti che l’auspicio di un intervento soprannaturale contro il Berlusca è assai ricorrente tra i tuoi omologhi.

    Si sono un omone (1,92 cm x 86 kg) irsuto e di pelo "gaggio", nelle giuste parti però. E ho il difetto di essere molto papi e zero trans. Nessuno è perfetto.

    RispondiElimina
  22. Amadiro12:33

    @ Davide
    La logica del meno peggio è l’alibi della mediocrità.
    Con il tuo ragionamento si può leggittimare di tutto, fra Stalin e Hitler avresti votato Hitler? E tra Pol Pot e Causescu, chi avresti scelto?
    Peggio e meno peggio hanno bisogno l’uno dell’altro, se dall’altra parte non ci fosse un delinquente come Berlusconi chi, di sinistra sano di mente voterebbe mai per lo schifo del PD? Se dall’altra parte non ci fosse un partito di ipocriti e incapaci come il PD a chi, di destra, verrebbe in mente di votare un mafioso?
    Peggio e meno peggio sono complementari, hannno bisogno l’uno dell’altro; senza il peggio il meno peggio diventa il peggio in assoluto, insostenibile e disgustoso.
    Perché non posso aspirare ad un governo normale? Perché devo scegliere tra la merda e il sangue, come dici tu? Mi rifiuto di accontentermi. Io non voglio turarmi il naso, io voglio respirare.

    RispondiElimina
  23. Adetrax12:45

    @Davide 20.13

    Un grande socialista ha detto una verità assoluta: la politica è merda e sangue.

    Che cosa ti aspettavi che dicesse ?

    Sarebbe come stupirsi se il capo dei "cannibali del Congo" dicesse: l'amore è violenza e stupro.

    Io l'ho sempre saputo, spero che lo capiate (la politica è merda e sangue) anche voi e traiate le debite conclusioni.

    Certo, certo, poi c'è San Mangano, il nero è bianco, il male è bene e via dicendo.

    C'è una certa differenza fra l'analizzare il sistema attuale e convenire che per come è strutturato e per i filtri che ci sono (che fanno sopravvivere solo quelli che sottoscrivono i patti di sangue), il risultato non può che essere brutto ... e invece dire che necessariamente un tale sistema deve funzionare così.

    Concordando con le due sopracitate parole hai detto solo che la politica è come la guerra ... secondo te la guerra è pace ?

    Un'ultimo concetto: dicendo che l'alternativa a Berlusconi non può che essere D'Alema e/o Fassino hai evidenziato un lapsus freudiano.

    Ovvero che tu credi in due blocchi contrapposti, che sono comunque in parte d'accordo fra loro sui grandi obiettivi, che hai una visione personalistica della politica, ovvero che in un dato momento i due blocchi sono rappresentati/identificati dai rappresentanti al vertice e che tutti i sottoposti non contino nulla se non in funzione di servizio agli obiettivi indicati.

    Ti rendi conto che hai delineato un sistema dalla "piramidale nequizia" ?

    RispondiElimina
  24. sarà un caso, ma nella foto la capra è l'animale con lo sguardo di gran lunga più intelligente... mah...

    RispondiElimina
  25. Caro amico Adetrax,


    "Perché non posso aspirare ad un governo normale? Perché devo scegliere tra la merda e il sangue, come dici tu?"

    Aspetta e spera.

    Scherzi a parte io ho solo fotografato la realtà che c'è in Italia.

    Berlusconi (stando a tutti i sondaggi) gode di maggioranza molto forte di consensi.

    Batterlo alle prossime elezione sarà difficilissimo.

    Se le opposizioni non riescono a fare un'allenza che convinga una parte dell'elettorato moderato (che in un sistema maggioritario è decisivo) a votare il centro sinistra, Berlusconi stravincerà le prossime elezioni politiche.

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  26. ...e per forza che i sondaggi gli danno ragione, caro Davide, se votano tutti turandosi il naso (e con una benda sugli occhi), come te...

    RispondiElimina
  27. Violante mi ha fatto rabbrividire.
    Blog molto interessante complimenti e grazie.

    RispondiElimina
  28. Cara amica Lameduck,

    per ristimolare la discussione vorrei riportare un articolo di Pansa che parla dell'argomento.

    Ciao Davide


    «Mal comune, mezzo gaudio» giuravano le nostre nonne. Oggi non so dire se il gaudio ci sia, ma di certo fra Silvio Berlusconi e Pier Luigi Bersani un male comune esiste. Grande come il voto regionale. Queste elezioni sono un rischio tanto per il premier che per il leader del Partito democratico. Entrambi hanno un bisogno disperato di vincerle. Bersani per rimanere in sella. E il Cavaliere per non veder implodere il centrodestra, sotto l’urto di un risultato negativo che potrebbe avere conseguenze sull’unità del Pdl.
    Sembra fantapolitica, ma non lo è. Pensiamo a Gianfranco Fini. Credete che gli interessi una vittoria di Berlusconi nel voto di fine marzo? Io ritengo di no. L’unico successo che gli preme è quello di Renata Polverini nel Lazio. Quanto al resto, il presidente della Camera guferà contro il suo stesso partito. Per tante ragioni che è impossibile non vedere.


    La prima è che Fini ritiene il Cavaliere un leader politico bollito e ormai incapace di guidare un governo in difficoltà e un blocco complesso come il centrodestra. Vuole prendere il suo posto.

    O nel caso risultasse impossibile, intende levare le tende per dar vita a un proprio partito. In questo secondo caso, Fini ha già tutto quello che serve.

    Per cominciare, possiede la materia prima indispensabile: i soldi, tanti milioni di euro e molte proprietà immobiliari. Poi un gruppo parlamentare non gigantesco, ma robusto quanto basta. Un nucleo di dirigenti aggressivi. Un team di intellettuali. Una fondazione molto attiva, “FareFuturo”. Un giornale stampato e uno on line. Il tutto sostenuto da una linea sempre più in contrasto con quella del Cavaliere.

    E infine può contare sul sostegno esplicito di aree politiche ed economiche che, in teoria, dovrebbero avere posizioni antagoniste ai post-fascisti. Lo conferma il successo che Fini ha riscosso venerdì a Bologna nel presentare il suo libro in una città rossa e in una libreria delle Coop altrettanto rosse. Dove c’è da sperare che almeno il presidente della Camera non sia stato spiato da qualche occhio nascosto. Come sembra sia successo in più di un supermercato, sempre rosso e in Lombardia. A carico di persone che, essendo semplici dipendenti, rispetto a Fini contano come il due di picche.

    Siamo di fronte a un perfetto gruppo anti-partito, come l’avrebbero definito gli antenati delle Coop odierne. Ed è lecito chiedersi perché mai un leader sospettoso e sempre più debole come il Cavaliere continui a tenerselo in casa. Ma la domanda ha una risposta scontata: nell’imminenza di un voto non si caccia nessuno. Anche Berlusconi, dunque, è costretto a non decidere nulla. Pur sapendo che, nel caso di un insuccesso, sarà Fini a tentare di dargli scacco matto.

    RispondiElimina
  29. Nonostante l’ira che gli procura il presidente della Camera, il Cavaliere non si muove perché sa che il partito si regge su un equilibrio sempre più fragile. Non c’è soltanto l’insidia esterna di un alleato esigente come la Lega, in grado di contendergli il primato in una regione decisiva, il Veneto. Esiste anche lo scontro interno fra correnti che stanno alzando la testa con un’energia imprevedibile qualche mese fa.

    Lo scontro fra Giulio Tremonti e gli anti-tremontiani è ormai su tutte le gazzette. Venerdì 15 gennaio, in un’intervista a Sandro Iacometti di Libero, Mario Baldassarri, finiano e presidente della commissione Finanze del Senato, è stato brutale: «Se Tremonti non vuole ridurre le tasse e tagliare la spesa pubblica, si pone fuori dal partito».

    Più coperti sono i conflitti fra gruppi che, pur interni al Pdl, hanno ben poco da spartire l’uno con l’altro. Mi domando che cosa possa far restare insieme l’area rappresentata da Maurizio Gasparri e da Gaetano Quagliariello e i “Riformatori liberali” di Benedetto Della Vedova. Così come mi chiedo quali siano le intenzioni del gruppo legato a Comunione e liberazione, guidato da due politici combattivi come Roberto Formigoni e Maurizio Lupi.

    Tutto ci riconsegna un mistero: la figura di Berlusconi, i suoi propositi, la sua capacità di tener testa alle situazione avverse. Osservato con uno sguardo imparziale, alieno dalle raffigurazione demoniache di chi lo ritiene comunque una sciagura per l’Italia, il premier suscita più di un interrogativo.

    È un signore che in settembre compirà settantaquattro anni, un’età molto avanzata rispetto a quelle dei capi di governo europei. Ha attraversato un 2009 tremendo, segnato da vicende personali e giudiziarie che avrebbero schiantato chiunque. E da avversità politiche emerse subito dopo la nascita del Pdl. Rese più pesanti da una serie di eventi tutti negativi, dalla grande crisi economica al terremoto dell’Aquila. Ricevendo come regalo natalizio un attentato che poteva costargli la vita.

    Al suo posto, molti leader politici avrebbero gettato la spugna. Ma il Cavaliere tiene duro sul ring. Ha persino ripreso ad avere contatti con la folla, senza badare ai divieti pressanti dei servizi di sicurezza. Mantiene fede a un obbligo doppio. Quello di governare un Paese che per metà lo vorrebbe morto. E di guidare un partito che, a soli dieci mesi dalla nascita, è ben lontano dall’essere un blocco concorde.
    Ecco perché parlo di un mistero o di un enigma. Resta da vedere se l’enigma Berlusconi rimarrà tale anche dopo una sconfitta elettorale a fine marzo. Ma sarà una sconfitta o un’altra vittoria? Nel secondo caso, l’unica certezza riguarda proprio il suo avversario numero uno: Fini. Se il Cav. vince, sarà il presidente della Camera ad andarsene dal Pdl. Per fare che cosa? Neppure lui oggi lo sa.

    RispondiElimina
  30. davide
    non solo insisti in pessime "letture"ma sei anche persuaso dai messaggi subliminali!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...