mercoledì 24 febbraio 2010

Wish You Were Here

C'era una volta un popolo, quello italiano, che sapeva amare un uomo chiamato Sandro Pertini e riconoscere come tali, distinguendole dalla rettitudine, la cattiveria e disonestà dei personaggi interpretati da un grandissimo attore, Alberto Sordi. Ora quegli italiani non ci sono più o sono ridotti ad una minoranza sempre più silenziosa ed annichilita.

Sandro Pertini è stato, senza se e senza ma, il più grande Presidente della Repubblica che l'Italia abbia avuto. Un uomo di sani e robusti principi costituzionali. Altro che i paladini del bene e le altre minchiate del padrino delle ferriere.
Sandro era uno che, alla domanda su cosa pensasse della corruzione, avrebbe saputo cosa rispondere, magari con durezza, ma non avrebbe mai detto, fuggendo, "Non dovete chiederlo a me". (Ogni riferimento a presidenti esistenti ed attualmente in carica è puramente casuale.)

Alberto Sordi era l'artista che impersonava spesso l'italianità peggiore , quella furbetta, opportunista, vigliacchetta con i forti e bastarda con i deboli. Ai suoi tempi erano macchiette, esagerazioni per il pubblico che ci facevano solo ridere. Oggi tutto ciò che Albertone ha incarnato in decine e decine di film siamo noi, che ci piaccia o no. Con l'aggravante inedita della cattiveria razzista e dell'assoluta disinibizione delinquenziale dei profittatori e ladri di regime. Questi personaggi non ci fanno ridere affatto. Ci fanno solo rabbia.

Sandro e Alberto ci lasciarono il 24 febbraio, rispettivamente di venti e sette anni fa.

Tre anni fa, infine, proprio in queste ore, mi lasciava la donna responsabile di tutto ciò che sono io adesso, a quasi ...anta anni, l'ispiratrice e maestra di tutti i miei valori e principi. L'amica, la guida e il sostegno dei momenti difficili. La dispensatrice di un amore gigantesco, che ancora sento scorrermi addosso impetuoso. Mi lasciava l'amore della mia vita. Mia madre.

Vorremmo voi foste qui. La vostra mancanza fa male.

9 commenti:

  1. Grande donna, tua madre.
    R.I.P.

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  2. Tre anni fa, infine, proprio in queste ore, mi lasciava la donna responsabile di tutto ciò che sono io adesso, a quasi ...anta anni, l'ispiratrice e maestra di tutti i miei valori e principi. L'amica, la guida e il sostegno dei momenti difficili. La dispensatrice di un amore gigantesco, che ancora sento scorrermi addosso impetuoso. Mi lasciava l'amore della mia vita. Mia madre.
    trovo che il senso del post sia tutto qui,cioe' che l'italia di oggi sia figlia di "mammaraiset"

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  3. Anonimo07:04

    Cara Lame,
    mi ricordo benissimo tutte queste perdite, anche quella della tua Mamma (gia` frequentavo il tuo blog).
    Mi associo a te: I wish they were here!
    Roberta da Sydney

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  4. che nostalgia lame, che nostalgia...

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  5. Napolitano non è cattivo: è un pavido. Purtropo per lui, e per noi.
    Anche per me queste sono settimane in cui la percezione dell'assenza - di quella assenza - si fa quasi tangibile. Ti capisco.

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  6. Cara Lame,

    questa tua capacità di esprimere sentimenti profondi e veri in uno spazio pubblico ti rende davvero speciale in un mondo abituato a guardare solo alle apparenze.

    Ti rimando a un tema che mi è molto caro: il genitore omologo.

    Sono certo che saprai apprezzarlo!

    http://www.giosby.it/tag/genitore-omologo/

    Dovremmo abbracciarci molto di più nella vita per stare meglio.
    Prima o poi lo impareremo!

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  7. Anonimo19:44

    ci sono persone che non muoiono mai perchè hanno dato tutto al nostro cuore.

    egeria

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  8. Dimanga21:50

    Cavolo Lame, già ero pronto a sfoderare l'episodio velleitariamente antirazzistico di "Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?" che la chiosa del tuo post mi ha fatto letteralmente commuovere.
    Sarà che da quando sono diventato papà i rapporti familiari sono diventati ancora più forieri di grandissime emozioni.
    Ti abbraccio.

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  9. Anonimo10:20

    E' tutto così chiaro e limpido:
    Per commemorare i 10 anni dalla morte di Bettino Craxi dieci giorni di martellamento mediatico e visite istituzionali sulla sua tomba in Tunisia
    Per commemorare i 20 anni dalla morte di Sandro Pertini un minuto e mezzo al TG e napolitano con pochi sparuti che portano la corona di fiori.
    A loro la gente onesta ed integerrima proprio non piace.....

    Stefano

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