lunedì 5 aprile 2010

Il governo del millantare: "Abbiamo ripulito la Campania"

Ricevo, e volentieri pubblico (lo trovate anche sul Tafanus), l'appello che ho ricevuto da Stefano Oriani a ristabilire un po' di obiettività sulla questione rifiuti in Campania. Perchè, come dice Emilio Fede, le televisioni non contano nulla e non spostano voti, però possono far passare il governo del millantare per il governo del fare.

Cara amica, caro amico,
le elezioni sono finite, con vincitori e vinti.

Scrivendoti ora, non intendo quindi convincere nessuno (o rafforzare convinzioni già esistenti), mi permetto di scriverti questa mail perché vorrei che si ristabilisse LA VERITA' spesso negata sul problema rifiuti in Campania, che è tutt'altro che risolto.
Io, in Campania purtroppo ci vivo, con tutte le controindicazioni che questo comporta, alla lunga, per la salute. Sia che tu sia di Centro-Sinistra, che di Centro-Destra, se nel profondo del tuo animo AMI LA VERITA', leggi il breve materiale che ti propongo e, soprattutto, diffondi presso il maggior numero di parenti, amici e colleghi questa mail (anche se non abitano in Campania, meglio ancora se sono del Nord). Anche se abiti in Campania e sei già a conoscenza della situazione, potresti approfittare di questa mail già pronta da diffondere.

La gente deve sapere come siamo REALMENTE messi qui (io sarei il primo a felicitarmi se le cose stessero davvero come dicono i TG, visto che ci abito, ma purtroppo NON E' COSI')
Di seguito troverai 3 link ad altrettanti, brevi articoli de Il Mattino di Napoli, che non è certo un giornale di sinistra o antiberlusconiano! (E' edito da Caltagirone, grosso costruttore romano). Vi troverai la voce dei lettori, disperata e senza alcuna censura.
Infine, troverai 2 allegati: una foto presa ieri sera, sotto casa mia, e un file da aprire in Google Earth (cui si fa riferimento in uno degli articoli).

Il tutto ti richiederà solo 10 minuti del tuo tempo: fallo per favore, se ami la verità.

Ti ringrazio molto per l'attenzione.
Un cordiale saluto.

LINKS:

"Finita" l'emergenza rifiuti?

L'appello disperato di un padre di Terzigno
(dove sorge, ovviamente, un'ennesima discarica)

Mappa delle discariche attorno a Napoli
(In allegato la mappa per Google Earth - scaricabile gratis presso earth.google.com)

Infine, ciliegina sulla torta, la foto scattata ieri sotto il mio palazzo: nota con quale accuratezza e serietà venga fatta la raccolta differenziata.... la campana del vetro è stracolma da settimane e la gente, ovviamente, accatasta le buste col vetro per terra non potendo fare altro!
Mi si obietterà che ci sono anche alcune bottiglie di plastica e sacchetti dell'umido: è vero, alcune persone da noi sono un po' incivili, ma è anche un segno di protesta perché essendo qui tutte giovani coppie si erano abituate rapidamente a fare la differenziata (questo va detto!), finché non ci siamo resi conto che è solo (un'ennesima) colossale presa in giro!
Ricordi la legge fatta da Berlusconi sull'abbandono di rifiuti nocivi per le strade della Campania? Nessuno a farla rispettare... com'era ovvio in Italia. Così, ogni mese fioccano sui marciapiedi vecchi televisori CRT fracassati (unico segno tangibile della silenziosa rivoluzione che porta sempre più LCD nelle case degli italiani). Ma ci sono anche altre motivazioni. Un esempio personale: giorni fa volevo dismettere un piccolo fornetto microonde che mi si è rotto dopo 10 anni di onorato servizio. Ho chiamato il "Servizio" raccolta ingombranti: tra 4 mesi vengono a prenderlo!!! Io aspetto disciplinatamente e mi tengo l'ingombro in casa, ma fino a che punto si può biasimare chi ha un vecchio elettrodomestico più ingombrante (TV, frigo, lavatrice....) e non vuole/può tenerselo sul gobbo tutto questo tempo???

4 commenti:

  1. franca18:29

    Ha chiamato il servizio raccolta rifiuti INGMBRANTI per dismettere un fornetto a microonde? Pazzesco. Forse ha dei problemi. Altrimenti sfido io che per la raccolta impiegano 4 mesi. Napoli mia... che dirti

    RispondiElimina
  2. Adetrax22:59

    Prologo: caratteristiche umane e comunicazione efficace

    Il problema è molto semplice: il potere dato a persone corrotte, avide, psicopatiche e intrise di familismo amorale (non solo per parentela ma anche per appartenza ai loro club privati) produce questo e molto altro.

    Si noti bene poi, che queste persone amano definirsi maschi super-alfa (o almeno loro si credono tali) e presentano tratti caratteriali ben conosciuti (oltrechè detestati) dall'elite degli uomini beta.

    Il disastro avviene quando queste persone alfa (quindi piene di bachi mentali), invece di continuare a intrattenersi piacevolmente con quadrupedi vari in realtà bucoliche tipiche di qualche secolo fa, salgono i gradi più elevati del potere e mettono le mani su faccende delicate ove la dote più importante sarebbe la correttezza operativa, qualità che invece per loro pare essere qualcosa di anormale o meglio una cosa riservata ai fessi.

    Se poi questa gente è in grado di operare (come sempre più spesso avviene) in strutture triangolari e di intrattenere rapporti con le loro "black water" ossia le mafie locali, non credo possano sussistere dubbi su cosa sarebbe necessario fare.

    E' stato statisticamente provato che con queste persone è perfettamente inutile dialogare, discutere in maniera forbita esibendo dati scientifici, illustrando l'effetto dei danni più o meno irreparabili, facendo inutili appelli al bene comune, ecc., l'unico linguaggio che capiscono è quello dell'"impalamento" (da sotto a sopra per intenderci) nudo e crudo, senza alcuna esitazione.

    E' una forma primordiale di comunicazione ma è l'unica efficace per persone al potere che con il cervello sono rimaste alle logiche dell'età della pietra.

    Naturalmente ci sarebbero anche altre spiegazioni (con cause e finalità fra loro intrecciate) per questi comportamenti e i relativi effetti mortali ma per intuirle bisognerebbe rileggere buona parte dei precedenti articoli o almeno, come minimo, quelli delle ultime 2 settimane.

    Obiettivi diversi: nessun compromesso

    La cosa importante da tenere a mente è che i vertici che elaborano queste strategie non hanno certo come obiettivo primario quello del bene comune o la salvaguardia della salute dei cittadini.

    Ora i novelli "CarCarlo Pravettoni" hanno pensato che la soluzione al mare di rifiuti che le società moderne (da loro stessi gestite) producono è quella di bruciarli !

    Ecco quindi il concetto di inceneritori; naturalmente essendo in Italia e vigendo il concetto del golpe dolce, della sodomizzazione dolce, ecc. quel termine non andava bene e allora si sono inventati il termine termovalorizzatori (perchè chiaramente valorizzano i loro investimenti nel termico con opportuni quanto indebiti aiutini statali).

    Il nostro "predelcons" disse tempo fa che "un termovalorizzatore medio inquina come due auto", ma questa dichiarazione la catalogherei fra le innumerevoli affermazioni false o quantomeno parziali e fuorvianti fatte dai soliti noti.

    continua ...

    RispondiElimina
  3. Adetrax23:03

    ... continuazione.

    Detto questo, forse il problema della crisi dei rifiuti campani acuitasi negli ultimi 2-3 anni, date le soluzioni preferite dai vari governi, oltre alle logiche camorristiche, ecc., è da ricondurre anche alle seguenti due cause:

    1) le modalità punitive attuate dopo i fischi ricevuti a Napoli da Silvio nel 2006 e solo parzialmente attenuate a partire dal 2008 proprio in vista delle elezioni del 2010 (gli alfa sono molto permalosi quando non si sentono amati);

    2) il fatto che l'inceneritore di Acerra stenti a entrare in funzione o abbia qualche problema a bruciare i rifiuti semi-indifferenziati e soprattutto le ecoballe prodotte dalla FIBE e gestite quindi anche da società "triangolari" come la Impregilo; naturalmente la soluzione del problema "ecoballe" ha la precedenza su tutto il resto perchè quelle eco-balle sono state segnate come aventi un notevole valore contabile (è la famosa ricetta della "ricottina") e qualche banca con responsabili collusi (e un po' fessi) le ha accettate come tali.

    In breve ci sono sicuramente un bel po' di persone che stanno cercando di escogitare "trucchi" per far andare qualcosa che in certe condizioni non può funzionare bene (ma questo certi politici non lo capiranno mai).

    C'è un detto comunque che circolava qualche anno fa a proposito degli inceneritori e delle politiche inquinanti e distruttive:

    Dio ricicla, il diavolo brucia !

    Chi è che vuole inquinare, bruciare, distruggere persone, cose, interi eco-sistemi ?

    Non è un caso se le attuali strategie applicate da comuni, province, regioni, stato tendono a mantenere sufficientemente puliti solo i centri storici e a lasciare le periferie alla mercè di chi abbandona rifiuti di ogni genere.

    Non è un caso se l'educazione scolastica in tal senso è allo sbando, se le poche sporadiche iniziative sono private invece che pubbliche (nonostante gli interventi al bromuro di nonno Napolitano fatti nel 2008 per scongiurare rivolte civili).

    Non è un caso se gli enti di controllo ambientali ricevono sempre meno fondi, se la legislazione in merito si rilassa o addirittura è smantellata.

    L'obiettivo è proprio quello di creare una pressione psicologica sulla popolazione in generale ma in particolare sui bimbi-minkia, futuri elettori sui quali è in atto un osceno imprinting, in modo da spingere verso la soluzione unica dei termovalorizzatori.

    Il metodo è chiaro, ed è quello di creare cumuli, montagne di spazzatura marcia e putrefatta, assolutamente non riciclabile per chi non ha più voglia di sporcarsi le manine, per poi versarla tutta (assieme ad altre sostanze poco raccomandabili) nei brucia-tutto.

    Se questa non è psicopatia criminale, poco ci manca.

    continua ...

    RispondiElimina
  4. Adetrax23:16

    ... continuazione.

    Il problema dei rifiuti: cosa fare

    Per ora ben poco, al massimo si può chiedere di far funzionare quello che c'è e di imporre (volenti o nolenti) la raccolta differenziata di base (separazione umido, carta, plastica, vetro, metalli e RAE) rendendo molto evidente la volontà popolare.

    Per fare questo bisogna perdere del tempo stando alle costole degli uffici comunali, delle aziende private incaricate, cercando di far sentire la pressione pubblica sugli attori incaricati, risalendo la catena delle responsabilità e facendo opportune denunce per omissione di atti d'ufficio qualora vi siano gli estremi per farlo (la corte europea ha già condannato l'Italia per la questione dei rifiuti campani).

    In ogni caso bisognerà intervenire quanto prima (ora o mai più) anche sulle modalità di produzione degli oggetti, dei beni in generale, confezionamento incluso, affinchè tutto sia facilmente riciclabile o quanto meno biodegradabile, investendo fortemente nei settori di ricerca e sviluppo "buoni", volti al bene comune e non a cose che servono solo ai pazzi al potere (20 miliardi di euro in spese militari nonostante crisi economica, disoccupazione, problematiche ambientali, ecc.).

    L'alternativa è quella di sprofondare in un semi-medioevo o in una società tipo "idiocracy" nel giro di 30-50 anni.

    Non è un problema di destra o sinistra, di centro o di anarchia, è un problema di testa, di persone e spesso di appartenenza a strutture nascoste che lo stesso defunto duce, almeno a parole, aborriva; strutture che legano le persone e che pur di coprire le "porcate" dei loro appartenenti non esitano a fare le cose più riprovevoli.

    Ma insomma, come si fa ad affidarsi a persone che pensano che sotterrare o deporre in fondo al mare rifiuti tossici non adeguatamente protetti e quindi delle "bombe a tempo" sia una soluzione ?

    Come si fa ad affidarsi a persone che pensano (nella loro lucida pazzia) che bruciando le cose tutto sparisca come per incanto, come se fosse benzina bruciata ?

    Queste persone probabilmente non capiscono quasi niente di questioni tecniche ed ambientali, forse non capiscono nulla al di fuori dei loro sporchi affari e nulla gli importa degli altri salvo quello che gli altri possono indirettamente dare loro (votandoli, ammalandosi o morendo), quindi perchè li dovremmo supportare nella loro follia ?

    Quello che ci frega è che, per ora, noi tutti abbiamo altre cose da fare, non possiamo passare le giornate a picchettare uffici pubblici, a fare petizioni, a cercare di far presente ad aziende private che lasciare tonnellate di rifiuti nelle strade per settimane, mesi ed anni non è accettabile, a studiare soluzioni che dovrebbero essere pensate e attuate da chi ha la responsabilità e il dovere di farlo.

    Non possiamo assumerci le funzioni di controllo dei comuni, delle province, delle regioni e financo dello stato quando queste strutture sono permeate di persone che remano contro la società civile !

    Tuttavia, nel momento in cui intere fasce di popolazione si sentiranno "costrette" a farlo (e i tempi sono quasi maturi), ci sarà anche la forte tentazione di rimuovere le inutili persone che le hanno costrette a questo: dall'alto verso il basso naturalmente, a partire dal Parlamento per poi scendere giù fino ai sindaci, ai consiglieri comunali e ai parenti dei camorristi.

    RispondiElimina

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