venerdì 21 maggio 2010

Arrivederci e grazie

"La TV è la più spaventosa, maledettissima forza di questo mondo senza Dio, e poveri noi, se cadesse nelle mani degli uomini sbagliati e quindi poveri noi che Edward George Ruddy è morto." ("Quinto Potere" 1976)

Forse il monologo di Santoro ieri sera non sarà stato memorabile come quello di Edward Morrow in "Good Night and Good Luck" o epico come la sbroccata antitelevisiva di Howard Beale in "Quinto Potere" ma qualche messaggio lo ha spedito e chi ha voluto intendere ha inteso.
Santo cielo, se davvero quelli del Piddì hanno detto che "Santoro si è arreso a Berlusconi" hanno veramente la faccia come il culo. Loro che a Berlusconi giurarono di non toccare le televisioni invece di adoperarsi per impedirgli di arrivare a questo attuale delirio di potere.
Non so se sia peggio questo dar di cornuto all'asino da parte del bue a sinistra o la volgarità da parte della destraccia berlusconiana di alludere alla buonuscita milionaria, ai "soldi di Santoro" come ha detto quella losca figura pettoruta iscritta all'albo nel promo del suo spettacolino inutile e dannoso che va in onda dopo "Annozero". Quella che avrebbe le tette di fuori e l'accavallamento smutandato perfino facendo la telecronaca dei funerali di Berlusconi. Una che, apparsa subito dopo la puntata drammatica di ieri sera ti ha quasi fatto preferire i preti pedofili.

Eh si, queste sono le strane logiche di mercato della destraccia. Se sei un rosso demmerda non puoi guadagnare milioni, devi accontentarti di un misero stipendio. Solo i servi e chi fa buon uso della lingua verrà premiato con un sostanzioso guiderdone.
Ecco quindi che, nel mondo dove gli allenatori si licenziano con buonuscite milionarie solo per il capriccio di cambiarli e perchè ci hanno stufato, dove si regalano VISA e Mastercard a credito sfondo alle mogli dei calciatori perchè si allenino nello shopping estremo, ci si permette di fare i conti in tasca agli altri. Chissà per quanto ancora la meneranno con questa storia della buonuscita. Visto che non hanno altri argomenti, penso che ci faranno un bel tormentone estivo.

A me, dell'entità della liquidazione di Santoro non me ne frega nulla. Santoro può piacere o no ma, come ho già scritto tempo fa, non possiamo farne a meno. Lo si può ignorare, si può cambiare canale, guardarsi un porno in alternativa, ma non possiamo eliminare ciò che fa Santoro, ovvero quella cosa che una volta si chiamava giornalismo. Perchè è uno degli ultimi rimasti a farlo e perchè, tolto anche lui, rimarranno solo le tenutarie di trasmissioni televisive sottovuoto spinto.

Fare giornalismo, dunque. Informare. "Annozero" di ieri sera, ad esempio, ha portato nelle case le testimonianze delle vittime dei preti pedofili e la loro voce disperata ha sovrastato i patetici tentativi degli ultras alla Socci di difendere la Chiesa ad ogni costo tirando in ballo i martiri cristiani, gli Armeni, i genocidi e l'aborto. Mancavano soltanto le truci immagini degli embrioni a spezzatino e i feti bolliti in Cina.
Il giornalismo di inchiesta, quindi. Quello che dà tanto fastidio perchè mostra le smagliature del regime e ne mette a nudo le brutture e le disonestà. Quello che deve essere messo a tacere per rimpiazzarlo con le Moniche Tette con le tramissioni marchette, quelle che devono solo limitarsi a celebrare le inesistenti conquiste del regime.
Una volta, perdiana, un paesello africano lo si doveva comunque andare a conquistare, magari con i gas. Ora basta far dire in televisione ai propri servi che "Berlusconi ha salvato l'euro". Non è vero? L'importante è che non ci sia un Santoro sull'altro canale che ce lo faccia notare.

10 commenti:

  1. Anonimo22:26

    Cara Paperella,
    Santoro mi manchera` (sempre che firmi 'sto contratto, visto che non aveva ancora firmato)
    Questa volta non hanno strillato "privacy privacy". Non hanno chiesto chi ha passato l'informazione di questo "pagamento" milionario a Santoro. Non si sono sbracciati perche` qualche "talpa" ha pubblicizzato una cosa non ancora conclusa.
    Brutti zozzoni tutti quelli che ha nominato Santoro e anche quelli non nominati - tipo grasso del corriere della serva, anzi dei servi.
    Tutti, a destra e a sinistra e al centro e al centrodestra e alla meno destra, tutti d'accordo nel cercare di sputtanare uno dei pochi uomini veri del giornalismo italiano (simpatico o meno). Un professionista coi fiocchi e controfiocchi!
    Tutti i pupazzi si sono animati: che schifo!
    Ma quando vi ribellerete a quella gentaglia di mangiapane a tradimento, di corrotti e corruttori, di mafiosi e di collusi con la mafia, di puttane e puttanieri, di intrallazzatori ed evasori.
    Esseri indegni di far parte della razza umana e piu` viscidi dei piu` schifosi vermi.
    VIVA SANTORO!
    Roberta da Sydney

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  2. Attenzione: la TV ti fa credere che solo lui e Travaglio facciano giornalismo.
    Sono tanti invece quelli migliori di lui e anche del secondo che però non compaiono sul piccolo schermo e che quindi non consideriamo.
    Il problema non è se Santoro se ne va, ma che nessuno della vera informazione lo sostituirà.
    Mi dispiace per tutti gli italiani che usano la tv e non il computer con internet, ma sappiamo che è tutto comandato e lottizzato.

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  3. Anonimo02:35

    Dannox,
    io vivo in Australia e non vedo la tv, ma leggo e uso la rete.
    Sono 6 anni che non vedo piu` il tg1 delle 20,00 che, qui viene trasmesso ogni mattina sul canale etnico: era disgustoso.
    Certo, c'e` la Gabanelli, Iacona e pochi altri in tv.
    Ma Santoro e` bravo, per non parlare di Travaglio, che non apprezzo solo attraverso la tv, ma attraverso i suoi libri e il "Fatto Quotidiano"
    Sicuramente i denigratori di Santoro stanno facendo un lavoro di sputtanamento a tappeto, come, a suo tempo, fecero per Enzo Biagi e persone disinformate sui fatti ci credono.
    Lo ripeto: che schifo!
    Roberta da Sydney

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  4. AVENARIUS07:57

    Certo abbiamo bisogno di Santoro, che ci narri delle opere del BerlusKa e dei suoi accoliti.
    Ma abbiamo anche bisogno di una TV che ci narri delle malefatte del sistema dominante, di quel capitalismo assoluto di cui la classe politica, che siano una banda di nani e ballerine al servizio di un signorotto di manzoniana memoria ovvero un gruppo opposto a questo e magari “più presentabile”, è al pari serva e braccio operativo (quando il capitalismo assoluto non ne avrà più bisogno, darà volentieri un calcio in culo a questi prezzolati).

    Abbiamo bisogno di qualcuno che ci narri chi è che tiene in piedi le guerre in giro per il mondo, chi spinge per portare al tracollo di volta in volta le varie economie mondiali e, comunque, sempre le classi meno abbienti, chi spinge per la privatizzazione dei servizi essenziali – porcate sempre appoggiate in maniera bipartisan: e Santoro questo comunque non lo fa, o almeno si limita a sfiorare il discorso, aggirandolo abilmente.

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  5. indipendentemente da altre considerazioni, del tipo che mi spiace che non ci sia più Annozero, è bene che Santoro lasci.
    Siamo un paese talmente malmesso da far credere che un talkshow possa far opposizione a un quasi regime. Bene, ora il re è nudo: chi non vuole incoronare imperatore il nano dovrà darsi una mossa, in politica o nella società, o la sua acquiescienza e complicità saranno certificate.

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  6. Sentirsi servi o uomini liberi?

    Siamo arrivati al punto che se un lavoratore riceve quello che e' previsto dal contratto di lavoro (previsto da contratti di lavoro non ancora aboliti da quel viscido servo di nome Bonanni) relativo alle uscite anticipate, questo di applicare le normative deve essere sentito e giudicato come un privilegio, un regalo.

    Chi ragiona in questi termini e' servo dentro, chiede che lo trattino da servo, e ringrazia se a fine mese dopo aver lavorato qualcuno paga loro quello previsto dai contratti (ancora vigenti nonostante Brunetta, Bonanni, Marcegaglia).

    Il loro livore lo sprizzano da tutti i pori, perche' non sono ancora arrivati ad imporre a tutti i lavoratori le "commissioni di conciliazione" dopo la morte dei contratti e dello statuto dei lavoratori. Con quelle si Santoro si sarebbe scordato di rientrare al lavoro, baciando la mano di Bonanni, per la mancia alternativa.

    Si perche' e' istruttivo il commento di Bonanni, relativo ad un compenso, quello di Santoro, previsto da contratti di lavoro ancora vigenti (Bonanni e' il segretario nazionale di un sindacato, la CISL).

    Sarebbe interessante conoscere il giudizio di Bonanni e del torquemada Brunetta relativo ai tre "lavori" della moglie di Scajola. Cosi' tanto per gradire e confrontare.

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  7. questo post è bellissimo, cara papera zoppa, e non posso che condividere. Cosa rimarrà dopo di lui?

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  8. pur dispiaciuto son convinto che per lui e per noi forse e' meglio così.e' rimasto cosi affascinato dall'esperienza di "rai per una notte" che credo abbia visto in questo una grossa opportunita' di fare giornalismo ,quello vero,alla faccia dei politicanti e intrallazzatori che vivono in rai e non solo.
    lasciare un ente pubblico che di pubblico non e' rimasto niente per scendere in piazza tra la gente,far conoscore le verita'scomode in piena liberta' intellettuale, che c'e' di meglio per un uomo che ha fatto del giornalismo d'inchiesta la sua professione.
    son sicuro che quei soldi gli seviranno per finanziare la sua nuova avventura e pensare che quel denaro lo elargisce proprio chi vorrebbe zittirlo e' una beffa.io quei soldi li pago volentieri anche se non potra' rivolgersi alla massa ma ad un pubblico di nicchia ,son sicuro che il rumore dei nemici sara' talmente alto che nessuno lo potra' ignorare.
    e se qualche avveduto editore decidesse di divulgare santoro piuttosto che regalare i discorsi del duce,forse sara' il segnale che qualcosa sta cambiando.

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  9. rossoallosso ha detto

    < e pensare che quel denaro lo elargisce proprio chi vorrebbe zittirlo e' una beffa.io quei soldi li pago volentieri >

    Solo in un rapporto servo/padrone il dovuto viene "elargito", non si tratta di pagare volentieri o non, ancora non siamo in una societa' feudale del tutto.

    Mi fa una certa paura constatare che anche in chi lotta contro B. le argomentazioni di B. e servi passi.

    Il dovuto non e' elergito e' DOVUTO e basta, fino a che ci sono dei contratti nazionale, aziendali, ecc.

    Mi scuso se sono tornato ad intervenire.

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  10. @antonio
    perdona un povero ignorante come me,ho sicuramente sbagliato verbo,ma io ne conosco dieci in tutto.
    elargire e' uno di quelli che ho imparato in fretta, visto che il mio pagare il dovuto, piu' spesso e' un elargire.;-)

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