domenica 23 maggio 2010

Silvio's Inferno

"[...] la situazione della Fininvest con 5 mila miliardi di debiti. Franco Tatò, che all'epoca era l'amministratore delegato del gruppo, non vedeva vie d'uscita: "Cavaliere, dobbiamo portare i libri in tribunale" [...]
I fatti poi, per fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la decisione di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi non avrebbe salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con l'inchiesta della P2, andò in carcere e perse l'azienda."
(Marcello Dell'Utri, intervistato da Antonio Galdo; l'intervista è stata pubblicata nel libro Saranno potenti?. Spergling & Kupfer, 2003. ISBN 8820035014)

Nel 1994 gli toccò scendere a patti con i poteri forti ed entrare in politica per salvare le sue aziende dal fallimento e sé stesso dalla galera.
Nel 2010 dove gli toccherà scendere per salvare l'azienda Italia dal fallimento e sé stesso dai poteri forti?

Accompagnamento musicale 1* 2*

7 commenti:

  1. bella domanda...

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  2. Cara amica Lameduck,

    che l'Italia sia in difficoltà è vero, però la maggior parte degli analisti economici dicono che l'Italia ha affrontato la crisi meglio di altri paesi (per esempio la Spagna che era presa a modello dagli intellettuali di sinistra italiani sta peggio dell'Italia).

    Se l'Italia ha, fino a questo momento, affrontato la crisi un pochino meglio di altri paesi (Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda ecc.), forse un piccolo merito è anche del governo italico e del ministro dell'economia Tremonti.

    Ciao Davide

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  3. Amadiro18:03

    ha ha ah! ma che razza di corna gli hai disegnato? sembrano due cazzetti finti!

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  4. @ Davide

    Tremonti ha affrontato la crisi facendo quello che gli riesce meglio: nulla se non tagli feroci [scuola, università, ricerca, welfare tanto per citare solo qualche settore decimato dal fiscalista valtellinese] e qualche risibile quanto patetica trovatella propagandistica come la social card. In compenso questo governo si è distinto per l'IMMEDIATO ABBANDONO della lotta contro l'evasione fiscale - robetta da due o tre finanziare "lacrime e sangue" - ed uno sperpero di risorse pubbliche: l'affarone Alitalia ti ricorda nulla? Le addizionali IRPEF comunali sono cresciute a dismisura, contribuendo ad una impennata delle imposte a livelli MAI PRIMA D'ORA RAGGIUNTI. Nemmeno ai tempi del temuto Visco.
    Il debito pubblico, tanto faticosamente limato da Ciampi e Prodi, è lievitato enormemente: al riguardo ti sconsiglio di tentare paragoni con gli altri paesi europei per evitarti pessime sorprese.
    E sorvoliamo su disoccupazione, precariato, cassa integrazione, non una parola sulla corruzione ormai endemica, la cui stima stratosferica è stata valutata dalla Corte dei Conti più o meno 60 miliari di euro all'anno, giusto per non ridurre il commento ad un muro del pianto.
    Beh, oddio, a ben vedere qualche cassa si è abbondantemente rimpinguata, in effetti. Quella del cavaliere. E dei suoi sottopancia, beninteso.

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  5. ma dove puo' scendere piu' di così?
    la dignita' se l'e' venduta da un pezzo,il suo pisello non lo vuole piu' nessuno, per non parlare del suo culo,che gli rimane da fare?
    l'ultimo atto ,l'ultimo suo sacrificio per il bene di noi italiani e' diventare comunista e allearsi con la cina ;-)

    @davide
    http://www.youtube.com/watch?v=h-Pzkzr_nA8&feature=fvw

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  6. http://www.youtube.com/watch?v=rsv63WWhJs4&feature=player_embedded

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  7. Anonimo14:31

    come ha suo tempo, venne legalizzato un prelievo, sui conti correnti di tutti i cittadini. oggi dovremmo intervenire, su i beni di chi approfittando,con speculazioni, e ruberie, ha contribuito, ad aumentare il debito pubblico, favorendo se stessi,e le loro lobby, obbligandoli a restituire il 40%. del loro patrimonio, come tassa dovuta allo stato. tutto questo facendo una legge che renda il tutto legale. almeno fra tante leggi fatte,una sarebbe legale. vittorio

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