mercoledì 26 maggio 2010

Un bel "Lodo Somaro" e via

Questo della destraccia berlusconiana è un governo moderno e proiettato nel futuro, non c'è che dire. La ministra della (D)istruzione, dopo il revival del grembiule, vorrebbe riesumare gli ormai mummificati Remigini, seppelliti tanti anni fa da una riforma scolastica che mirava a far assomigliare il sistema educativo italiano a quello degli altri paesi civili anticipando, tra le altre cose, l'inizio delle lezioni alla metà di settembre.
Spiego un attimo cos'erano i Remigini, per coloro che non hanno il piacere di avere più di quarant'anni. Negli anni sessanta si andava a scuola il primo ottobre, giorno di San Remigio, appunto, con la cartella, il grembiule ed il fioccone e i Remigini erano le reclute, quelli della prima elementare, strappati alle calde piume della chioccia e arruolati in lacrime nel mondo della scuola.

La motivazione addotta dalla ministra per il grande ritorno del 1° Ottobre è surreale, "perchè ne beneficierebbe il turismo", ma bisogna capire che è l'unica che poteva venire in mente a Maria Stella, giovane vecchia nata nel 1973 ma con la convinzione di vivere ai tempi del libro "Cuore".

Ora, notoriamente gli alberghi straboccano di prenotazioni nella seconda quindicina di settembre, come no? Una stagione nella quale, quando non piove, se vuoi andare in spiaggia ci devi andare con il piumone e in montagna girano già i cani da slitta.
Si ma c'è il turismo delle città d'arte e quello nel caldo Sud dove è (quasi) sempre estate. Non può essere questa la motivazione, dato che quello è un turismo che si spalma su tutto l'anno e non si concentra necessariamente d'estate.
Quindi? Gli scolaretti lavorano per caso nelle cucine degli hotel e fanno la stagione estiva come bagnini e camerieri per cui è necessaria la loro presenza nel settore turistico fino all'ultimo giorno?
Forse lo faremmo per i turisti stranieri? No problem, alla metà di settembre rivarcano il Brennero perchè hanno i figli da mandare a scuola. Loro.
Ci sono, Maria Stella pensa che i bambini restino in vacanza con i loro genitori fino al 30 di settembre come una volta.
Capirai, causa ristrettezze, le famiglie non riescono nemmeno a farsi più una settimana intera al mare o in montagna ma solo qualche mordi e fuggi nei weekend e lei pensa di vivere ancora ai tempi della quindicina abbondante alla Pensione Miramare a Rimini. Marito in città e moglie e figli in vacanza. Agosto, moglie mia non ti conosco. Per quest'anno non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare. Il Boom economico.

"Perchè ne beneficierebbe il turismo". Mi sono stufata. Chi scopre quale sarebbe questo fantomatico beneficio per il turismo, vince un prezioso e originale salvadanaio in acciaio zaponato marcato "Cassa di Risparmio" risalente ai tempi dei Remigini, contenente una cinquecento lire d'argento. Roba da far fare i goccioloni di nostalgia alla ministra.

La mia amica Galatea, commentando il viaggio nel tempo della Gelmini con San Remigio come Virgilio, propone, già che ci siamo, di abolire del tutto la scuola. Tanto oramai una nazione di acculturati non serve più a nessuno.
Sono d'accordo. In ossequio anche al "Programma di Rinascita Nazionale" che prevede l'abolizione del titolo di studio, Angelino e Maria Stella potrebbero cucinarci al wok un bel condono educativo con promozione assicurata per tutti già all'atto della nascita e, per svogliati, ripetenti e zucconi, un bel "Lodo Somaro" che elimini quell'odiosa diseguaglianza tra studiosi e non.
Prima di autocertificarci tutti analfabeti di ritorno, alla faccia della Montessori, di Don Milani, del maestro Manzi, della Riforma Berlinguer e di tutti i disperati tentativi di disincrostare la tenace ignoranza italica e prima di eliminare la "Squola" con una bella carica di C-4 ideologico, propongo di nominare Ministro, al posto della fallimentare Gelmini, l'unico veramente competente in materia: Renzo Bossi.

12 commenti:

  1. complimenti ,gran bel post,mi hai fatto sganasciare,era da un po' che non ti sentivo cosi bella carica.quoto tutto, specilmente questo:
    "per coloro che non hanno il piacere di avere più di quarant'anni."
    e' veramente una disgrazia non essere negli "anta"e passa.non aver conosciuto l'italia di allora e' sicuramente un limite che non ti permette di giudicare con serenita'l'italia di oggi,non avendo termine di paragone.
    per tornare alla ministra che mette il turismo,avanti l'istruzione,gia' così dovrebbe dimettersi,e' una cosa inconcepibile di cui dovrebbe rispondere a chi di dovere,forse tremonti?al quale sta rubando la poltrona?
    forse brunetta?al quale sta rubando la palma di stangatore statale?
    oppure napolitano col quale fa a gara su chi ha piu' effetto la demenza senile?
    oppure,come dovrebbe essere in uno stato civile,dovrebbe rendere conto a noi?

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  2. Adetrax19:57

    La ministra della (D)istruzione, dopo il revival del grembiule ...

    Questi grembiulini ...

    Comunque, noi ci scherziamo un po' su però non dobbiamo mai dimenticare che certe iniziative non scaturiscono mai da singole volontà, bensì sono sempre concertate all'interno di determinati gruppi di potere.

    Ad esempio, basta analizzare la seguente frase giornalistica per capire molte cose.

    Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini si dice "molto aperta" sulla proposta di legge del senatore Pdl Giorgio Rosario Costa di iniziare le lezioni scolastiche dopo il 30 settembre.

    Ora mi risulta che la Gelmini appartenga anche lei al PdL e che ovviamente sia li per portare avanti il ben noto programma che non si può nominare; uno dei punti era quello di eliminare le facilitazioni allo studio post sessantottine e in ultima analisi di rispedire la plebaglia poco sveglia e volenterosa nel mondo che le spetta, ovvero quello degli irrecuperabili paria ignoranti, sicuramente inadatti a svolgere determinate mansioni, specie se direttive.

    In effetti la tipologia del proponente è parecchio significativa e rientra nella strategia di far portare avanti un pezzettino eversivo per ogni affiliato al PdL.

    Che poi ci siano altri minimi vantaggi per il governo, fra cui quello economico non c'è alcun dubbio ma, data la disorganizzazione (assegnamento insegnanti, classi non definitive, ecc.) che spesso regna nelle prime 2 settimane scolastiche, si rischierebbe di perdere veramente tempo prezioso per la formazione e di uscire dagli standard europei.

    ... propongo di nominare Ministro, al posto della fallimentare Gelmini, l'unico veramente competente in materia: Renzo Bossi.

    La Lega si dice contraria a questo provvedimento, quindi immagino che anche Renzino lo sia (anche perchè non essendo più soggetto alla frequentazione scolastica, tutto questo non è più un suo problema diretto).

    Scherzi a parte, quasi quasi la proposta potrebbe avere un lontanissimo senso; se la "trota" fosse ben conscia dei suoi limiti potrebbe richiedere il parere e il consiglio di veri esperti (senza grembiulino naturalmente) e alla fine fare meglio di molti furbi in malafede oppure di tanti yes-men (o yes-women) ... questo sempre che paparino e papi siano d'accordo, cosa questa non del tutto scontata :-)

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  3. http://fulviogrimaldi.blogspot.com/2010/05/da-lunedi-31-maggio-in-catene-sotto.html

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  4. ti informo che al nord si torna a scuola al primo settembre, quando non a fine agosto (in Svezia). La motivazione della ministra è campata per aria ancor più di quanto pensi: è proprio un inno all'ignoranza.

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  5. E' il governo delle contraddizioni.:D Prima li vuole in grembiule, poi li vuole a scuola il 1°ottobre, come se le madri fossero ancora tutte casalinghe e continuassero a preparare merende di pane e zucchero mentre il marito lavora, anziché al lavoro a settembre e forse anche ad agosto come la maggior parte delle donne di oggi compresa lei. E il motivo? L'Italia vive di turismo e le vacanze in promozione. Avesse detto qualcosa tipo "i figli a settembre devono aiutare nei campi e li manderemo a scuola in estate" avrebbe avuto forse una coerenza logica anche se fuori dal tempo...Vogliono un popolo ignorante, non c'è altra spiegazione. Mi aspetto che proponga anche il "6 politico" come facevano gli estremisti di sinistra alla fine degli anni '70, anche se per ben altre ragioni politiche.

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  6. però,oltre al turismo,potrebbe aiutare la moglie di qualche ministro:ottobre è un mese freddino e nebbioso,magari solo di mattina e i bambini,nell'intervallo,giocano e sudano e i malanni arrivano puntuali in mancanza di un adeguato acclimatamento!
    Molto bella e adeguata la scelta del "prossimo"ministro!tanto più che può contare sugli insegnamenti del padre e sull'arte di dipingere su cotone e molto altro ancora, dai compagni di partito!

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  7. Una sola domanda, a proposito di Gelmini, Brunetta, Sacconi e compagnia brutta.
    Ma sono loro a vivere in una dimensione parallela o siamo noi?

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  8. il beneficio per il turismo, dici?
    ma è ovvio: si vuol rilanciare il turismo termale, in particolare le terme che curano il fegato e le vie biliari.

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  9. Non penso che arriveranno ad eliminare la scuola, solo perché altrimenti dorebbero rinunicare al relativo ministero e ai relativi stipendi.

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  10. ci sarebbe da considerare pure il ripristona dell'ora di 60min,con tutta la conseguente problematica di logistica ,sia per la scuola in se,che per docenti e alunni.
    a prima vista potrebbe sembrare un provvedimento virtuoso,ma far entrare gli studenti in classe alle otto, con solo venti minuti di pausa per una frugale merendina intorno alle dieci e farli uscire alle quattordici,fortunato e' chi abita nei paraggi della scuola ,ma chi si deve sorbire tragitti,magari con mezzi pubblici,che variano dai 40 min all'ora e mezza,per ritrovarsi a casa magari intorno alle quindici se non di piu',comporta oltre al problema dello svago e dello studio,anche un problema di "fame".
    pensare che il tutto sia studiato per obbligare il consumo di pasti aldifuori delle mura domestiche e favorire i commercianti e' sbagliato?
    io avrei un nuovo ministero per questa "scottona",il ministero della "disgregazione sociale",farebbe la sua vacca figura

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  11. Mah, pur con idee/valori diversi, condivido questa scelta.
    Meno si va a scuola, più si è liberi di sviluppare al meglio le proprie potenzialità.
    Invece si viene mandati a scuola per divenire dei bravi cittadini/robottini modello, tutti ben lubrificati e i genitori son contenti perchè hanno ogni giorno riscontri e perchè hanno un posto chiuso dove mandarli.
    A rimetterci son i ragazzini trattati come pacchi e appunto robot.
    Meno scuola, più vita e anche più lavoro! Ahhhh quante cose che non ti insegna la scuola!

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  12. mi viene davvero nostalgia, un tuffo al cuore, il giorno dei remigini


    però era un mondo molto molto diverso, molto migliore, in quanto il maestro (sì, avevo un maestro maschio, cosa non rara all'epoca) era una figura rispettata, la cultura, anche se un pò polverosamente cattolica, era considerata un valore

    certo, l'anno che io andai in prima, avevano da pochissimo abolito le bacchettate sulle mani, e ancora la scuola aveva un che di sabaudo risorgimentale

    ma la scuola era considerata importante e i maestri e le maestre delle persone di riguardo, non un peso sulla finanza pubblica, un coacervo di ex sessantottini da umiliare, come pensano ora

    no, anche se si torna al primo ottobre, ora è molto molto peggio

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