martedì 6 luglio 2010

Nonsolobeta

Il femminicidio, l'ultimo caso oggi a Spinea, non esiste, è un'illusione ottica, secondo il neonegazionismo gné gné. E' un invenzione del demoplutofemminismo cattivo che - com'è che dice il guru degli ometti beta?
"ha spaccato il fronte di classe” e ha messo la moglie dell’operaio contro suo marito".
Visto che gli abbiamo mandato a puttane la rivoluzione? Sono gli ultimi fuochi fatui che emanano dal cadavere di Lotta Continua, bisogna essere indulgenti.
Se non ricordo male sono ufficialmente bandita dal loro sitarello "for men only" da quando mi sono permessa di turbare il loro sgrullatoio con qualche irruzione non gradita. Loro però mi citano e si eccitano con i miei scritti facendosi venire i goccioloni e non è giusto, voglio i diritti d'autore.

Si preoccupano perfino che possa far danni su qualche paziente, che non ho perchè per la verità lavoro in tutt'altro settore e non sono psicologa clinica ma sperimentale, quindi i cervelli li posso anche strizzare, volendo, ma solo da morti. "Presunta" psicologa, anzi. Negare la professionalità e la cultura di una donna ha un potente effetto sull'ometto: glielo allunga sempre di almeno cinque centimetri, come il naso a Pinocchio, per questo non vi rinuncia mai. Peccato che l'effetto non sia permanente ma solo momentaneo.

Ringraziandoli sentitamente per l'attenzione e tornando alle cose serie, vi riporto la risposta che Tafanus ha dedicato ad un commentatore che qui e sul suo sito aveva creduto di poter controbattere al post sul femminicidio con gli argomenti della statistica alle vongole e mal gliene incolse.

Scriveva tale Riccardo:


Femminicidio ?

Rapporto Eures-Ansa 2008:

Omicidi TOTALI in Italia: 601
Omicidi in famiglia: 171

"Dal 2000 (226 omicidi in famiglia, l'anno record del decennio) ad oggi i numeri sono tuttavia in calo."

Ripeto: DAL 2000... AD OGGI I NUMERI SONO TUTTAVIA IN CALO. (Ma come... non stava aumentando il... femminicidio ?)

Rapporto EURES 2003 sugli omicidi in Italia:

"Profilo della vittima. Complessivamente, le vittime di omicidio sono soprattutto uomini: 444
vittime (pari al 70%) contro 190 donne (30%)."

E i dati sono ancora calati rispetto al 2003. Poi:

"Nel 91,3% dei casi il killer è un uomo; nell’8,3% una donna."

Il 91% dei killer-uomini uccidono però per la maggior parte ALTRI UOMINI (oltre il 70% di tutte le vittime di omicidi), mentre l'8,3% di donne uccidono perlopiù UOMINI e BAMBINI/E.

Delitti in famiglia:
"A uccidere per motivi passionali sono soprattutto gli uomini (30,7%), mentre le donne killer sono
spesso compromesse da disturbi psichici (23,6%)."

Notare come le donne-killer vengano "scagionate" ("spesso compromesse da disturbi psichici").

E ancora:
"Negli omicidi in ambito lavorativo la vittima è in tutti i casi registrati (12 nel 2002) di sesso
maschile."

Sugli omicidi in famiglia:
"L’omicidio in famiglia - Nei 223 omicidi in famiglia del 2002 prevalgono le vittime donne (63,2%
dei casi a fronte del 36,8% dei maschi),"

Notare il linguaggio: "donne e MASCHI"... Comunque il divario non è un granchè, di sicuro è ben lontano dalla disinformazione presentata da Lameduck (notate come non ha postato alcuna fonte statistica, ma solo uno sfogo isterico): 63% contro 36%. Il 63% delle vittime donne in famiglia sono quindi 140. Ripeto: 140. In un paese di 60 milioni di persone. Una goccia nell'oceano.

Ancora dal rapporto EURES:
"Le donne uccidono principalmente i
figli (52,9%) i coniugi (23,5%) e i genitori (8,8%)."

Ancora:
"Nei delitti in famiglia si costituiscono o lasciano arrestare principalmente
le donne (70,6% contro il 42,3% degli uomini), mentre gli uomini tendono maggiormente a
suicidarsi (30,7% contro il 2,9% delle donne). Sono tuttavia soprattutto le donne a premeditare
l’omicidio (38,2 contro il 23,5% degli uomini)."

Quindi le donne premeditano l'omicidio più degli uomini, però "spesso sono affette da problemi psichici" (e quale assassino non è affetto da "problemi psichici" ?).

Tutto questo, in un paese di 60 MILIONI DI ABITANTI.

Detto in poche parole: non esiste alcun "femminicidio", e tutti quelli che hanno plaudito a questo post di Lameduck ci fanno la figura dei boccaloni.

"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero"
Anonimo

Quando si dice la sfiga. Tafanus che, disgraziatamente per Riccardo, è piuttosto ferrato in statistica, gli risponde così:

"@ Riccardo: ogni tanto fa piacere avere dei "maitres-à-penser" fra i nostri commentatori... Dunque, dato che sei stato generoso di particolari, lo sarò anch'io:

-a) La "Eures", che citi come fosse la bibbia, nessuno sa cosa sia esattamente. Se ti prendi la briga di andare sul loro sito, alla pagina "chi siamo", scopri che c'è scritto che la Eures è la Eures: non il nome del titolare e/o dei soci, o di un comitato scientifico, o di un board... NIENTE. Niente di niente. Dietro, per quanto ne so io, ci potrebbe essere anche la figlia della mia portinaia, che di professione fa la manicure. Invece (ma devo andare a cercarmi la fonte altrove) c'è tale Fabio Piacenti. Uno spesso sponsorizzato dal criminologo Bruno (quello di Bruno Vespa). Uno che scrive libri che solo la Franco Angeli pubblica. Il che, per gli addetti ai lavori, è quanto dire.

-b) TUTTE le società di ricerca che rispettano determinati standards metodologici sono associate alle ESOMAR, che raccoglie 5.000 accreditati istituti in tutto il mondo. Alla Esomar, la Eures è assolutamente sconosciuta. Vedi motore di ricerca della Esomar . Esattamente come la fantastica Euromedia della paleontologa Ghisleri, che fa sempre e solo sondaggi sulla fiducia a Berlusconi. Committente Euromedia, Acquirente Euromedia. Fiducia al premier 62%, quando tutti gli altri la danno intorno al 40% in discesa. Campione di 1000 telefonate (ma non ci dice quanti siano i "rifiuti"), neanche stratificato per livello di istruzione. Pertanto una casalinga di Voghera di 40 anni è assolutamente assimilabile ad una primaria ospedaliera di oncologia di Udine.

-c) Ma visto che ti sei fatto una cultura sull'opera di Piacenti, ti accontento aggiungendo un suo scritto, che hai accuratamente trascurato, da buon "rabdomante selettivo":

"...in dieci anni, dal 1997 al 2007, le violenze sessuali sulle donne denunciate sono triplicate, da 1582 a 4500 casi all'anno, e anche in Lazio sono triplicate, passando da 159 a 438 casi all'anno.

Che piagnone, però, queste donne... Poi però il buon Piacenti non ci spiega quali siano i numeri e gli andamenti delle violenze sessuali subite da uomini, da parte di donne. Sarà per la prossima ricerca.

-d) poi ci informi di una cosa che conosciamo tutti, e cioè del fatto che dal 2000 gli omicidi sono in calo, ed aggiungi, radioso: ma allora dov'è il femminicidio? Non saprei, amico, visto che all'interno di un generico "omicidi in calo" non ci dici quale sia il calo di quelli maschili, e quale sia il calo di quelli femminili. Neanche Eures o Euromedia avrebbero saputo fare peggio.

-e) poi ti lasci scappare: "...Delitti in famiglia: a uccidere per motivi passionali sono soprattutto gli uomini (30,7%) (...ma va???...) mentre le donne killer sono spesso compromesse da disturbi psichici (23,6%)." Notare come le donne-killer vengano "scagionate" ("spesso compromesse da disturbi psichici").

Amico, chi è che le scagiona inventandosi i disturbi psichici: Io? Tu? Lameduck? Oppure la mitica Eures, diventata improvvisamente truffaldina ed inaffidabile?

-f) Amico, mi meraviglia la tua meraviglia che siano in grande maggioranza sia gli ammazzattori che gli ammazzati maschi. Mai sentito parlare di criminalità organizzata, guerra fra bande, rapinatori? E allora? la maggior parte degli ammazzati sono uomini? e allora? chi li ammazza, donne, o altri uomini? In questo passaggio la scemenza delle osservazioni tocca vette altissime.

Amico, sei tanto fuori che non hai capito che qui la matrice del discorso è la violenza "di genere", non la guerra fra bande di spacciatori, o fra bande per il controllo del movimento terra a Gioia Tauro. E' tanto difficile, arrivarci? Ci fai le statistiche degli uomini stuprati da donne, e del numero relativo di uomini ammazzati per aver opposto resistenza? Ci citeresti le fonti della Eures? Oppure compri qualsiasi merda a scatola chiusa, senza preoccuparti del percorso scientifico della merda stessa, purchè questa merda abbia il tipo di puzzo che preferisci?

Vedo, ancora, che la Eures fa anche ricerche, quasi sempre per una committenza fascio-laziale. Ma il problema è che persino per la tollerante legge italiana, una ricerca non esiste se non ha i requisiri minimi per essere pubblicata (pubblicazione OBBLIGATORIA) sul sito governativo.

Ebbene, in questo sito la Eures brilla per la sua assoluta assenza. Niente. Zero. Un Istituto Fantasma.

Chiudo con una tua citazione: "Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero".

Aggiungo che ancora più disonesto è colui che non falsifica i dati (troppo scopribile!), ma "seleziona" quelli da dare e quelli da non dare, sceglie fonti di infimo livello, non cita le fonti che la sua fonte non cita, In aggiunta, è assolutamente incapace di condurre un'analisi non cretina, sia pure prendendo per buoni i dati non buoni d'origine.

Mi raccomando, aspettiamo con ansia le statistiche sulle stupratrici. Ci Mancano."

32 commenti:

  1. Sarà che la vittima di Spinea la conoscevo di vista, ma questa arrampicata degli ominidi beta mi sembra stasera particolarmente insopportabile. Ciao.

    RispondiElimina
  2. Ma questo Riccardo fa forse parte di quella banda di squallidi manfruiti?

    http://etymos.splinder.com/tag/manfruito

    RispondiElimina
  3. enea8823:41

    a me sembra che l'istat sia abbastanza attendibile:
    aprite questo link (riguarda i dati dell'anno 2006):
    http://www.istat.it/dati/dataset/20090302_00/
    scaricate il file tavole, apritelo e fate un confronto tra il dato "omicidi e aggressioni" del foglio 1 (maschi) e quello del foglio 2 (femmine).
    Scoprirete che nel 2006 sono stati uccisi 154 donne e 378 uomini. Si può parlare di femminicidio secondo voi?

    RispondiElimina
  4. enea8800:20

    Secondo uno studio dell'eures c'è stato un aumento nella percentuale delle vittime donne negli ultimi 18 anni che dipende da più fattori, tra i quali il cosiddetto aumento degli omicidi per pietas delle persone anziane(che non si capisce perché riguarda sempre le donne in percentuali maggiori).
    fammi capire una cosa: quando l'eures pubblica degli studi che non ti piacciono allora è un'agenzia fascista, quando invece ci sono degli studi dell'eures che indicano un incremento della percentuale (comunque minoritaria) di vittime donne diventa la bibbia?

    RispondiElimina
  5. Ma allora enea88 sei de coccio. Hai letto cosa ti racconta Tafanus dell'Eures? Se non credi a me, stupida donna, va bene, ma ad un uomo esperto di statistica ci crederai?

    RispondiElimina
  6. Ecco perché combatto gli Uomini Beta!

    Alcune volte arrivano delle donne a commentare dai Beta, desiderose di un confronto, un SANO confronto.

    Ecco una riflessione di una di loro:

    ***
    Però devo confessare una cosa…che probabilmente vi da ragione…faccio sesso ludico, non chiedo nulla in cambio, ma da sola, dopo, piango…perchè nonostante sia tutto bellissimo e anche io nn vorrei davvero un rapporto fisso, mi manca qualche cosa. Questo se voi uomini non lo provate mai allora un pò vi invidio…riuscire ad essere totalmente uniti nella passione, scambiare una parte cosi intima come la sessualità…e poi non sentire un legame profondo con l’altra persona, specie se in questo scambio davvero si è entrambi appagati e liberi. Vorrei conoscerne il segreto…capire come distaccare sesso da sentimento, non so se la mia fatica a farlo ( e mi ci costringo) dipenda da me o dal mio essere donna. Scusate se cado nel personale…
    http://www.uominibeta.org/2010/01/08/sono-andato-a-puttane/#comment-3491
    ***

    (continua)

    RispondiElimina
  7. (2a parte)
    Ed ecco come risponde il loro guru:
    ***

    Bè, in fondo, relativamente al modo di vivere il sesso, ti sei data la risposta da sola. Pratichi il sesso ludico ma subito dopo averlo fatto scoppi in lacrime. Ti rendi conto? E’ come se io mi mettessi a piangere dopo aver ascoltato della bellissima musica o dopo aver passato una magnifica giornata di sole e di mare. Tutt’al più potrei piangere di gioia ringraziando il Padre Eterno, lo Spirito universale o Chi per Loro che mi hanno permesso di vivere queste emozioni. Ma non mi sembra che sia questa la ragione delle tue lacrime.
    Ciò significa che nonostante i tuoi sforzi non riesci a vivere la sessualità in modo sereno e giocoso e in qualche modo sei giudice di te stessa. Se così fosse, in questo caso, potresti essere vittima di un condizionamento di derivazione religiosa. Nel senso che la tua sfera più intima e profonda è ancora convinta che il sesso debba sempre e comunque accompagnarsi ad altro. O meglio, dal mio punto di vista, la tua sfera profonda ti dice di abbandonarti ma il tuo Ego è quello che condiziona il tuo foro interiore, cioè il tuo Es, quello che vorrebbe godersi la vita ma non può o non ci riesce perché c’è quell’altro che lo marca stretto, come i vecchi stopper degli anni ’50/60…:-)
    Oppure, in cuor tuo, anche se inconsapevolmente, sei vittima del condizionamento della cultura dominante (ragione strumentale) e ti sembra che praticare il sesso ludico sia come “darla via”, regalarla (in realtà la cosa più sana, cioè il dono), insomma non “ottimizzarla”. Naturalmente sto parlando dal punto di vista psicologico e concettuale, non pratico…
    O forse entrambe le cose insieme. E’ ovvio che devi essere tu a rifletterci.
    Apprezzo comunque la tua apertura e la tua franchezza. Anche perché, in effetti, e hai ragione, quanto dici conferma le nostre teorie…:-)
    Bisogna lavorare su noi stessi e cercare di mettere a tacere il giudice, saperlo riconoscere e mettergli la museruola. Meglio ancora se lo facciamo evaporare, visto che è solo uno spettro della nostra mente.
    Fabrizio
    http://www.uominibeta.org/2010/01/08/sono-andato-a-puttane/#comment-3494
    ***
    Quello che Fabrizio Marchi proclama come rimedio a tutti i mali, il giudice a cui mettere la museruola, è un modo per diffondere l'ANESTESIA DEL SENTIMENTO, che è la causa principale della malattia mentale !!!
    Spero proprio che questi signori abbiano ben poca possibilità di divulgare i loro deliri.

    RispondiElimina
  8. che poi il punto non sarebbe neppure la statistica, posto che non ci sia un aumento del numero di omicidi di donne, cosa di cui non sono convinto. Bisogna vedere le donne uccise all'interno o ai margini del rapporto di coppia. Ma anche qui se per ipotesi si vedesse che il dato è stabile non è che sarebbe una bella notizia. L'impressione è che ad un aumento della conflittualità all'interno del rapporto di coppia qualcuno (uno o mille nel caso concreto non fa differenza, per la vittima) reagisca con un tasso di violenza omicida. Ci vuol tanto a capire che questo possa essere vissuto da tutte le donne come una minaccia?
    Insomma, trovo insopportabile che alla notizia di alcuni omicidi di donne scannate dai loro compagni od ex si risponda, più o meno esplicitamente, che si vabbè, però le donne sono stronze...

    RispondiElimina
  9. Post perfetto Lame

    Anche perché l'ha scritto un uomo :)

    (Ahahahaha, ora mi immagino le botte che prenderò da Chiara)

    Un bacione, devo tornare in comunità di nuovo per ottenere un lavoro, non ho ancora letto tutto il tuo blog ma se stavolta mi lasciano portarmi dietro il portatile me lo salvo e me lo leggo lì, comunque se ci riesco dovrei finire entro questi giorni

    Ciao!!

    RispondiElimina
  10. Anonimo11:04

    "nel 2006 sono stati uccisi 154 donne e 378 uomini. Si può parlare di femminicidio secondo voi? "

    @enea88 prova a sostituire "donne" con "bambini" e capirai perché l'omicidio di un numero elevato di donne allarma ancor di più delle cifre sull'omicidio degli uomini.

    Sembra ti sfugga che la maggior parte delle donne non rischia volutamente la vita - vengono uccise in contesti "neutrali". (stupro, violenza domestica...)

    Le donne non sono sempre innocenti, ma finora sono state meno coinvolte in attività criminali - specie se "militari". Tu forse dubiti di questo.

    Ovviamente sto solo ripetendo un'osservazione già fatta nel post (punto F)...

    Layla

    RispondiElimina
  11. enea8811:36

    ho fatto riferimento all'eures perché proprio in quel blog citate una ricerca dell'eures-ansa per affermare che c'è stato un lieve aumento percentuale dei femminicidi negli ultimi 18 anni (fra l'altro evitando accuratamente di specificare le cause); avete detto di tutto contro Riccardo perché ha citato delle ricerche eures ma poi, quando vi fa comodo, le citate voi stessi. Per poter stabilire un eventuale incremento dei femminicidi non si deve fare la percentuale delle vittime di sesso femminile rispetto al numero totale degli omicidi ma la percentuale degli omicidi che hanno come vittima una donna rispetto al numero totale delle donne che vivono nel paese in quell'anno.
    Altrimenti la percentuale varierebbe al variare del numero degli omicidi che hanno come vittima un uomo. Se in Italia ci fossero in totale 10.000 donne e 10.000 uomini e ci fossero 100 omicidi (uomini) e 25 femminicidi significherebbe che in percentuale i femminicidi sono il 20% ma se gli omicidi di uomini fossero 50 allora la percentuale di femminicidi salirebbe al 33,3% (anche se il numero di femminicidi è sempre lo stesso!)Ecco perché siete degli idioti

    RispondiElimina
  12. Anonimo11:39

    http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/07/07/news/omicidio_biella-5440355/?ref=HREC1-4

    Chissà cosa dirà la fantomatica eures, nel frattempo un uomo ha ucciso un'altra donna, e siamo solo alle 11 del mattino, speriamo che ora di sera non succeda nient'altro...
    elena

    RispondiElimina
  13. Amichetta13:24

    Istat: 154 donne e 378 uomini. E' PROPRIO FEMMINICIDIO.

    Per un semplice motivo, ovvero che gli uomini vengono ammazzati per soldi, mafia, spionaggio, droga, delinquenza, politica e persino discussioni da bar.
    Le donne invece vengono ammazzate per un solo motivo: sesso (nelle sue sfumature di gelosia, vendetta ecc). Di conseguenza, il fatto che siano BEN la metà degli uomini ammazzati sbalordisce, è un numero altissimo, e si configura come femminicidio proprio perché uccise in quanto femmine e basta.

    RispondiElimina
  14. Adetrax14:17

    Ogni tanto vorrei leggere un ragionamento, una considerazione più intelligente della media, quindi per cortesia non avvilite i vostri neuroni solo perchè vi va bene così.

    C'è una verità statistica e questa verità può essere ripetuta anche da società non accreditate (ovviamente con obbligo di verifica per non prendere per buoni dati che potrebbero non esserlo ma che non è detto che non lo siano) è una verità reale.

    Chiariamo subito una cosa, i dati riportati dalle società di statistica sono in gran parte presi dai rapporti della polizia di stato, del ministero dell'interno, ecc. e sul numero di morti, feriti, ecc. non credo ci siano grandi differenze (se non quelle delle persone temporaneamente catalogate "come scomparse") fra quanto riportato e la realtà.

    Ci si può lamentare della non completezza di certi dati, della loro frammentarietà, però non impedisce di integrarli e se qualche centro femminista ha dei dati statistici più puntuali e completi, si possono benissimo pubblicare, mettere a confronto e discutere nella loro obiettività.

    I dati che riportano enea88 e misterxy sono abbastanza vicini a quelli indicati in altre fonti e dire che le cause di morte di donne per uccisione da parte di un uomo sono percentualmente estremamente basse rispetto a tutte le altre (malattie, incidenti, ecc.), non è dire una falsità, però è un'affermazione che non tiene conto del contesto in cui queste uccisioni avvengono.

    Non è accettabile morire perchè un pazzoide che nessuno controlla pensa che tu hai vissuto abbastanza, così come non è accettabile morire perchè sul luogo di lavoro si ignorano bellamente da decine di anni le disposizioni sulla sicurezza previste dalla legge italiana e più recentemente dalle norme europee.

    Tafanus ha speso un paio di punti della sua risposta sulla credibilità dell'Eures e questo può anche essere comprensibile, però solo alla fine ha rimarcato che il nodo del discorso è nella violenza di genere, senza approfondire molto le cause profonde di questa violenza.

    Bene, nessuno nega che all'origine ci sia una violenza prevaricatrice, soprattutto tenendo presente i numeri annui degli atti di violenza fisica e sessuale cui ho accennato in altri commenti di precedenti articoli, ma questa è una conseguenza dell'esistenza di persone un po' squilibrate o che si credono "furbe" che spesso si rivalgono in maniera subdola su persone che a loro giudizio non possono contrastarli.

    Questo non avviene solo da parte di alcuni uomini verso alcune donne ma anche da parte di donne verso i bambini.

    Per esempio, il caso del delitto di Cogne o di questa persona, non ricordano le uccisioni di genere verso individui che non possono difendersi ?

    E chi compie questi delitti, non li nega poi fino al ridicolo come se loro avessero la capacità di cambiare la realtà di quanto successo (con un'arroganza mentale senza limiti) ?

    Molti delitti poi non sono affatto compiuti per moventi sessuali, di appartenenza, di gelosia o altro (che comunque non sono e non saranno mai giustificabili), ma per scopi molto più abietti come probabilmente questo omicidio di donna; delitti che mirano a sottrarre beni economici alle vittime e hanno molto a che fare con fratellanze mafiose, delitti su commissione e altro ancora e questo ci porta alle modalità di coesione di molte persone che praticano il malaffare, politici inclusi.

    RispondiElimina
  15. "C'è una verità statistica e questa verità può essere ripetuta anche da società non accreditate (ovviamente con obbligo di verifica per non prendere per buoni dati che potrebbero non esserlo ma che non è detto che non lo siano) è una verità reale."

    No, Adetrax, la statistica è un metodo scientifico di analisi dei dati che deve rispondere a requisiti ben precisi di serietà ed applicare una metodologia rigorosissima. Il dato statistico diventa verità solo se è stato rilevato con il metodo opportuno, sul campione significativo appropriato. Non c'è via di scampo. Chiunque operi con questi requisiti viene certificato come attendibile. Chi non è certificato non offre sufficienti garanzie. Quindi i suoi dati sono carta straccia fino a prova contraria.
    Non dire che c'è una verità statistica e poi vediamo se viene confermata, perchè non funziona così.

    @enea88
    ma perchè insisti? Se ho 100 omicidi e sessanta sono di donne e 40 di uomini, le percentuali si riferiscono all'insieme delle vittime degli omicidi, non alla popolazione generale. L'insieme è il 100, un sottoinsieme, non la popolazione generale. Ma è così difficile da capire? Mi sa di si.

    RispondiElimina
  16. @ giosby
    "... ma il tuo Ego è quello che condiziona il tuo foro interiore, cioè il tuo Es, quello che vorrebbe godersi la vita ma non può o non ci riesce perché c’è quell’altro che lo marca stretto, come i vecchi stopper degli anni ’50/60…:-)

    Questo Marchi confonde il SuperIo con l'Ego. Ha studiato psicanalisi con le dispense settimanali di DeAgostini.

    RispondiElimina
  17. enea8814:48

    "Le donne invece vengono ammazzate per un solo motivo: sesso"

    Non è così: ci sono gli omicidi per rapina:
    http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2010/04/11/cagliari_donna_uccisa_bruciata.html

    Ci sono poi donne uccise da altre donne che rientrano in quella statistica:
    http://roma.repubblica.it/dettaglio/Uccisa-nel-metro-arrestate-le-due-ragazze/1295251


    Ci sono poi i cosiddetti omicidi per pietas:
    http://www.soqquadro.org/forum/topic.asp?TOPIC_ID=13912

    Madri che uccidono figlie: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/05_Maggio/31/madre_accoltella_bambina.shtml


    Padri che uccidono figlie:
    http://www.vip.it/roma-dramma-della-disperazione-omicidio-suicidio-di-un-padre/

    e infine incidenti stradali considerati omicidi colposi: http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_dicembre_11/drogato-volante-condanna-omicidio-colposo-bollate-1602142272859.shtml

    RispondiElimina
  18. E' più semplice Lame, non ha proprio mai capito niente.
    Anche studiando, non c'è speranza.

    RispondiElimina
  19. enea8814:57

    ho capito benissimo lameduck, volevo solo dire che in questo modo la percentuale di femminicidi varia al variare degli omicidi totali; mentre se volessimo considerare un dato assoluto dovremmo calcolare la percentuale di vittime donne rispetto al numero di donne. E' solo un modo diverso e più oggettivo per valutare il fenomeno.

    RispondiElimina
  20. Amichetta: ben detto.
    Enea88: eh??? ma che ragionamenti fai??

    RispondiElimina
  21. enea8816:33

    @lameduck: licet perseverare ubi illi quocum colloquebatur minime intellegit. Si possono brevettare nuovi detti latini? Magari riesco a campare di diritti. Quando i posteri studieranno questa nostra età di passaggio senza fiato e senza pietà si ricorderanno di questa mia massima e diranno: Ipse dixit, enea magister. Sei destinata ad essere ricordata nei libri di letteratura come una specie di Simplicio nei "discorsi sopra i massimi sistemi"

    RispondiElimina
  22. Enea88
    Ecco cos'era 'sta puzza, hai riesumato il latino del liceo. Sai che paura!
    Avvoca', non insistete.

    RispondiElimina
  23. enea8816:53

    @Arianna; la prossima volta ti allego uno schemino.

    RispondiElimina
  24. enea8817:22

    se chiamandomi avvocato intendi riferirti all'azzeccagarbugli accusandomi implicitamente di parlare in latino per non farmi capire hai tutta la mia stima e hai colto nel segno. Altrimenti ritiro tutto quello che ho detto e rimani un'idiota.

    RispondiElimina
  25. Adetrax19:20

    @Lameduck

    ... verità statistica ...

    No, Adetrax, la statistica è un metodo scientifico di analisi dei dati che deve rispondere a requisiti ben precisi di serietà ed applicare una metodologia rigorosissima.

    Quello che volevo dire è che nelle statistiche ci sono le rilevazioni oggettive legate a dati pubblici rilevati dall'anagrafe (nascite, morti, ecc.), dalle stazioni di polizia (es. denunce poi confermate per violenze private, sessuali, ecc.) e altri dati diciamo così più privati, es. il numero di aggressioni violente, stupri, ecc. subiti e non denunciati.

    Per il secondo insieme di dati, che può comprendere anche dati soggettivi, quali il livello di gravità percepita, ecc., si procede per campione (cioè non si intervista l'intera popolazione italiana ma solo un insieme ridotto sufficientemente rappresentativo) e noi sappiamo che le statistiche a campione possono avere un margine di errore anche non trascurabile quando si trattano dati così delicati.

    In breve si possono contestare i metodi delle rilevazioni a campione per le società non accreditate ma non i dati pubblici riportati che è molto facile scoprire se sono giusti oppure no.

    Ad es. se il numero di donne uccise in un anno è 140, qualcuno può contestare che siano 160 o 180 considerando anche quelle scomparse, quelle di cui si ritrovano i resti, ecc. ma non 1400, proprio perchè questi dati sono dati pubblici, rilevati dallo stato per tutti i suoi cittadini (la conta delle pecorelle) tramite uffici adibiti allo scopo.

    Poi spiego il concetto che voleva esprimere enea88.

    Fra il 1988 e il 1994 c'è stato un picco di omicidi in Italia, però questi hanno riguardato in gran parte uomini, quindi dire che nel 1992 la percentuale di donne uccise rispetto al totale degli omicidi era del 18%, mentre ora è del 27% (numeri esemplificativi) non significa dire che la violenza sulle donne è aumentata, ma solo che la violenza sugli uomini è diminuita.

    In effetti dal 1992 ad oggi il numero di donne uccise è diminuito anche se la loro percentuale sul totale è aumentata.

    Ecco, non è necessario guerreggiare su questi semplici concetti quando ce ne sono ben altri da portare alla luce.

    RispondiElimina
  26. Adetrax19:28

    @Giosby

    Concordo con il tuo punto di vista, fra l'altro collima con la mia domanda a "LeoneVerde" fatta nel precedente post "La supponenza del cretino".

    Insomma volete banalizzare il sesso, trasformarlo in un passatempo come un altro !

    Ma perchè ? Perchè, quando è noto e stranoto che per voi donne non funziona così a meno che non sia il vostro lavoro ?

    Questa frase poi di F.M. è altamente sospetta, si potrebbe anche commentare, ricorda tanto la voglia di papi di mettere il bavaglio alla stampa, alla giustizia e quindi anche ai cittadini:

    Bisogna lavorare su noi stessi e cercare di mettere a tacere il giudice, saperlo riconoscere e mettergli la museruola. Meglio ancora se lo facciamo evaporare, visto che è solo uno spettro della nostra mente.

    Imbuti !

    RispondiElimina
  27. Enea88
    "Non metterti mai a discutere con gli idioti, la gente potrebbe non accorgersi della differenza tra te e loro".
    Spero che ora andrai a sputacchiare le tue sentenze da qualche altra parte. Au revoir.

    RispondiElimina
  28. enea8812:31

    posso correre il rischio, mi diverto assai. Non te la prendere, non ho mai pensato veramente che tu fossi un'idiota. Mi sembrava strano che tu continuassi a non capire oppure a far finta di non capire il senso di quello che ho scritto. Mi sembri orgogliosa delle cose che hai letto, io mi vanto delle cose che ho scritto; di certo non sei più idiota di me.

    RispondiElimina
  29. No enea88 o come minchia ti chiami. Quando dai dell'idiota a qualcuno devi assumertene la responsabilità. Cos'è, sei stato frainteso come il nano? Non mi prendere in giro, fammi la cortesia.

    RispondiElimina
  30. enea8815:54

    per carità, non ho mica voglia di fare le barricate, non virtualmente almeno. Non accetti che qualcuno possa cambiare idea o accorgersi di aver esagerato nei tuoi confronti?
    Poi non capisco perché continui a citare in modo negativo il nostro presidente del consiglio, il cavalier Berlusconi; un uomo che ha saputo costruire il suo futuro e che sta cercando di ricostruire il nostro. Fai parte di un esercito di bloggers faziosi e d'elite perciò comunisti che ogni giorno cercando di sporcare con la menzogna la sua luminosa immagine.

    RispondiElimina
  31. enea88
    Ti piace prendere in giro la gente, eh, avvoca'? Non potevi concludere meglio la tua carriera di commentatore su questo blog che da papiminkia provetto.

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...