domenica 4 luglio 2010

Questi uomini stanno male

Quando in un paese in scacco alle cosche mafiose e sull'orlo di una deriva totalitaria interessa di più il falso problema, la bagattella del sesso ludico e si lasciano 60 commenti su questo blog al post su Paolo Barnard e solo 7 a quello sulla mafia, c'è qualcosa che non va, siamo all'orchestrina del Titanic che continua a suonare i valzerini per non pensare all'acqua gelida che la sommergerà tra poco.

Tuttavia non mi stupisco più di tanto, perchè questo ripiegamento sul privato, come si sarebbe detto negli anni settanta, è l'effetto dell'onda di marea fascista che ci sta sommergendo. Una marea nera che ci si attacca alla pelle e ci soffoca peggio di quella di petrolio.
Invece di prendercela con la società sempre più alienante, con l'assalto frontale della delinquenza organizzata allo Stato, con le caste che attentano alle conquiste dei lavoratori per accrescere il proprio privilegio, ci diamo al chiacchiericcio a vuoto e ce ne vantiamo pure.
Tutt'attorno è sfacelo ma noi siamo come i borghesucci viziosi del film di Bertolucci "The dreamers" che mentre fuori scoppia la rivoluzione del Sessantotto, se ne stanno chiusi in casa scopando a vuoto, scambiandosi perversioncelle perchè sono incapaci di uscire e darsi una mossa.
Oggi gli operai perdono il lavoro ma i medici continuano ad incassare parcelle da 150 euro a botta; la crisi non colpisce tutti allo stesso modo e dovremmo chiederci perchè. Invece, oltre a scannarci tra poveri, ci scanniamo anche tra maschi e femmine. La guerra tra i sessi è funzionale al regime come lo è l'imbavagliamento della stampa. Vorrei che il messaggio giungesse a chi crede di fare qualcosa di utile alla società prendendosela con il femminismo e le conquiste delle donne in genere.

Sia chiaro una volta per tutte che senza una completa emancipazione di donne, omosessuali e lavoratori non esiste società giusta al mondo.
Soprattutto le donne invece, in una società che si va fascistizzando, diventano un comodo capro espiatorio contro il quale scatenare tutto il risentimento di chi, avendo fallito in tutti i sogni ideologici e scoprendosi incapace di eliminare l'alienazione, non ha il coraggio dell'autocritica.
Noi donne diventiamo così i nuovi ebrei. Il femminismo, secondo i neoideologi del revanchismo machomanista, è la piaga che ha corroso la nostra società. Quelli più a destra invocano i burqa afghani, vabbé, ma quelli di sinistra non sono da meno. Gli ex sessantottini alla "Uomini Beta" ce l'hanno con il femminismo e con le donne che non se li scopano più perchè troppo noiosi principalmente perchè la rivoluzione ha fatto loro cilecca e paradossalmente ne incolpano le donne che sono sempre state in prima fila in tutte le rivoluzioni, in tutte le resistenze. "Sebben che siamo donne, paura non abbiamo".
Se fosse solo il delirio di quattro misogini da salotto sarebbe poco male ma intanto che questi sputano veleno su giornali e blog, i più disturbati mentalmente le donne le ammazzano sul serio.

Invece di dare delle cretine alle donne perchè non capiscono quanto in certi momenti a lorsignori tiri, senza rendersi conto che anche a noi tira perchè il clitoride, a queste latitudini, non ce l'hanno ancora amputato, perchè gli ometti beta non si chiedono preoccupati cos'è che spinge tanti uomini ultimamente ad accoppare le donne, sintomo inequivocabile che questi uomini stanno male?
Fanno fuori le ex perchè non sopportano che una donna li lasci, pensate. L'altro giorno uno ne ha fatte fuori addirittura due una dopo l'altra, di ex. Un altro ha scannato la ex nonostante si fosse rifatto una vita con una nuova compagna mettendola incinta.
Non vi pare che, dopo essere stato eliminato dal codice, stia ritornando il delitto d'onore, pienamente tollerato dalla società, e vi sembra una bella cosa? E ritenete normale che il femminicidio sempre più frequente, ormai siamo quasi a livelli messicani, non scateni dibattiti, tavole rotonde, speciali in televisione, interrogazioni parlamentari, manifestazioni?

Chissà cosa sta promettendo il neofascismo, il machismo con argomenti da circolo del cucito a questi maschi rancorosi e preoccupati della perdita del proprio ruolo di piccoli pascià domestici, con quali lusinghe se li sta comperando tutti, se si sentono tanto orgogliosi dei loro sitarelli antifemministi, dove la misoginia si sposa benissimo all'antisemitismo gratuito, ad esempio e il paese di Obama diventa "gli Stati Uterini d'America". Donne, ebrei, froci. Già, questo è un sistema che se la prende con le donne, i bambini e le persone omosessuali. Con gli ebrei ancora no perchè hanno imparato a difendersi ma non si sa mai. Niente di nuovo. Si chiama fascismo.
E' un fenomeno che colpisce non solo l'Italia. Non è solo la macelleria messicana citata prima o il Sudafrica dove si stuprano sistematicamente le lesbiche per "rieducarle". I paesi nordici che stanno sterzando alla destra estrema dopo anni di socialismo sono quelli dove nascono i libri alla "Uomini che odiano le donne".

La società dove l'essere utilizzatore finale di prostitute diventa nota di merito per fare politica corrompe il femminino indicandogli un'unica via che è quella del meretricio, della degradazione ad oggetto, ma la colpa, secondo questi "nuovi maschi" non è della società corruttrice ma delle donne che hanno ottenuto, dopo decenni di lotte, libertà di scelta sessuale, libertà sul proprio corpo, libertà di essere indipendenti grazie al proprio lavoro. Mentre loro stanno comodi in poltrona noi dovremmo fare la rivoluzione. E' sempre il solito vecchio caro: "cara, portami le pantofole che sono stanco".
Si scannano le donne, si bastonano i gay, si dà fuoco agli zingari ma il problema non è mica il risorgere del fascismo. No, la colpa è del femminismo. Capito?

60 commenti:

  1. Anonimo08:13

    Capisco l'indignazione per i fatti citati, forse anche per le vicende che ruotano intorno al gaypride, ma sembra una analisi molto confusionaria della situazione femminile, mischiata con antifascismo e difesa dei diversi. Possibile ragionare in maniera piu' serena senza tirar dentro i soliti fantasmi? La politica e' una cosa seria e non si fa vomitando, neanche in un blog, anche se indignati. Sembra a volte che anche le persone dotate di capacita' di riflessione e che hanno lavorato su se stesse vengano colte da un raptus e tirino fuori il peggio di se. Quanto di quel peggio e' la vera immagine di se?

    RispondiElimina
  2. @lame
    stai dando "perle ai porci".
    quale frase fatta meglio azzeccata di questa?

    RispondiElimina
  3. Bel post, sottoscrivo.
    Il sintomo più allarmante del nuovo fascismo 2.0 è il progressivo annichilimento di qualunque spazio di partecipazione effettiva alla vita pubblica da parte dei cittadini. Partecipazione in grado di determinare scelte effettive, intendo.Chiaro che in questo contesto tutte le dinamiche di conflittualità si scaricano nei rapporti privati. Così ti spieghi che l'acquisizione di diritti da parte di soggetti che attualmente ne sono privi (cittadinanza agli immigrati, matrimoni omosex, che non tolgono nulla al resto della popolazione) vengano vissute dalle masse come minaccia al proprio status. Figuriamoci cosa possa accadere nei rapporti uomo donna, in un paese dove l'effetiva educazione maschile all'affettività viene svolta, in assenza di qualsiasi struttura pubblica, o da madri possessive che tendono sempre a giustificare il cocco di mamma o da padri puttanieri...
    Come negli anni cinquanta, anzi peggio: allora un orizzonte di un futuro migliore lo si poteva intravedere.

    RispondiElimina
  4. Anonimo10:18

    Concordo in pieno: hai fotografato perfettamente la situazione. E il peggio è che non vedo neanche una forza politica di un certo peso capace di sposare un'analisi come questa. Se parli di giustizia sociale, di lotta al machismo e di antifascismo ti guardano con compassione come se tu credessi ancora nelle fate o ti danno direttamente di comunista (inteso da loro come offesa).
    Ale
    P.S.: Comunque i libri alla "Uomini che odiano le donne" dicono esattamente le stesse cose che dici tu, mi sembra: siamo una società in cui gli uomini esercitano una violenza sadica sulle donne. Nel tuo post sembra che dicano l'opposto. O sbaglio?

    RispondiElimina
  5. Anonimo10:28

    Ma chi l'ha detto che e` colpa del femminismo???
    Ciao
    Roberta da Sydney

    RispondiElimina
  6. x GLI ANONIMI
    NON SONO AMMESSI COMMENTI ANONIMI, SIETE PREGATI DI FIRMARVI (come ha fatto Roberta) ALTRIMENTI VI CANCELLO.
    Aho, ma siete proprio de coccio!

    RispondiElimina
  7. E' che molti uomini, anche inconsapevolmente, non hanno ancora perso l'idea arcaica che hanno delle donne. C'è un proverbio abruzzese che dice: "L'omm a da puzzà e la femmena ha da puzzà dell'omm sue", ovvero "l'uomo deve puzzare e la femmina deve puzzare del suo uomo". Tanto per dire. Non accettano, nel loro intimo, che le donne si siano emancipate e molto spesso siano più in gamba di loro.

    RispondiElimina
  8. Sai Lame, a volte ogni commento sembra superfluo perchè non c'è proprio nulla da aggiungere a quanto tu scrivi con lodevole chiarezza e passione. Passione, non livore o asprezza immotivata: l'aria paludosa e sempre più mefitica che ci ammorba non giustifica forse un pizzico di veemenza?
    Confesso d'essermi andata a leggere i post che Massimo Fini ha dedicato alle donne, espressi in termini talmente corrosivi, astiosi e sprezzanti - colto da un raptus, anche lui? - da suscitare sbigottimento e incredulità.
    Per tacere poi dei commenti ai suoi scritti, spesso tracimanti rancoroso veleno nei confronti di chi, nella maggior parte dei casi, reclama rispetto. Non indulgenza, non privilegio. Solo rispetto.
    Di disprezzo si muore; capita ogni maledetto giorno.

    RispondiElimina
  9. Boh, mi domando se questo post non serva ad alimentare quel tipo di polemica "privata" che critica. E soprattutto, mi domando perché al suo autore non sia venuto in mente che i delitti passionali esistono da quando esistono uomo e donna, e quindi non possono essere assurti a sintomo del decadimento dei giorni nostri.

    Tutto sommato, senza offesa alcuna, si tratta a mio parere di un'analisi miope della situazione, già solo per il fatto, ripeto, che va ad alimentare quel problema che vorrebbe affrontare.

    RispondiElimina
  10. Fondamentalmente approvo il post, ma è vero che lo avrei preferito più chiaro e disteso nell'argomentare. Purtroppo, il guaio del razzismo (e la misoginia ne è una sottovariante) è questo; che chi ne è vittima rischia di perdere un po' di lucidità, per l'indignazione.

    Comunque, è chiaro che questo paese anticipa l'occidente in un'ondata di riflusso che potrebbe assumere proporzioni catastrofiche. Mi sa che è ora di correre ai ripari.

    RispondiElimina
  11. Concordo con Fabio.

    "La guerra tra i sessi è funzionale al regime come lo è l'imbavagliamento della stampa"... certo, ed è esattamente quello che stai facendo tu, cara anatra zoppa.

    Senza contare che è un po' comodo dimenticarsi che FORSE la gente commenta di più le cose piccole e private proprio perché ci sono più vicine e ne abbiamo esperienza diretta. Preferivi 40 commenti-sproloquio a caso sulla mafia, della stessa qualità dei discorsi qualunquisti che spesso si sentono in giro a proposito di immigrazione, omosessualità e giustizia?

    RispondiElimina
  12. Il personale è politico.

    Trovo abbastanza fisiologico che i maschi esprimano un certo disagio.

    Evidentemente ricostruirsi una identità dopo la distruzione ( o la presunta tale) dell'immagine del macho dominatore non è impresa semplice.
    C'è una differenza tra le difesa dei diritti degli omosessuali e la difesa dei diritti delle donne: mentre i primi sono (almeno per adesso) una minoranza non si può dire la stessa cosa delle donne.

    Se fai un giro nei siti maschilisti (tipo Uomini Beta) trovi un sacco di testimonianze sulla violenza femminile, ma questo non dimostra proprio nulla.

    Sarebbe come dire che il Tartaglia che tira la statuetta a Berlusconi si ispira al clima di violenza che il partito dell'odio ...

    No, i matti assassini e violenti hanno i loro problemi e non confondiamoli con quelli della gente comune.

    Posso concordare che l'attacco al femminismo viene condotto in modo becero e con pretese assurde da intellettuali ( o pseudo tali) che dovrebbero avere una sensibilità un po' diversa.

    Ma in fondo i matti ci sono anche tra di loro.

    Non credo, in generale, che ci sia lo spazio per un reale antifemminismo, ma non credo neanche che ci sia più lo spazio per il femminismo.
    I ruoli si ridefiniscono e sono un po' "ubriachi" ultimamente. Tutto lì.
    Non credo però che parlare di questo sia solo un modo per distrarci dalla fascistizzazione.

    Credo che, come tutti gli ubriachi, la voglia di parlare non manchi, anche perché bisognerà pure ritrovare la sobrietà ...

    O no?

    :-)

    RispondiElimina
  13. Massimo Costa17:25

    "Fondamentalmente approvo il post, ma è vero che lo avrei preferito più chiaro e disteso nell'argomentare."

    'A Lorenzo, ma che siamo agli esami di terza media? Stai a correggere i compiti?
    Io ho capito benissimo cosa vuol dire Lame e se si indigna fa solo bene. L'articolo è chiarissimo e lucido quanto basta.
    O forse non leggete ma guardate solo le figure?

    RispondiElimina
  14. @ Fabio
    Così si dovrebbe evitare, per esempio, di parlare di antisemitismo per non fomentarlo?
    Curioso ragionamento, come quello che i delitti passionali sono sempre esistiti e allora... ma ti sembra una spiegazione accettabile dell'ondata di femminicidi?

    @ -R-
    Quindi tu preferisci commenti sproloquio ma su qualcosa che conosci?
    Di mafia sai benissimo che bisogna parlare, anche sproloquiarci sopra, ma parlare, altrimenti vince lei.

    Perchè non tentare di rispondere agli argomenti del post invece di giudicare, venire qui con la matita rossa e blu, fare i maestrini? Non basta dire insufficiente, bisogna anche spiegare perchè.

    RispondiElimina
  15. Gennaro17:57

    Maronna mia, che commenti idioti qui e su Informare per Resistere da parte dei maschi. Che miseria di ragionamenti, che pochezza. Sotto la Gazzetta niente.

    RispondiElimina
  16. Anonimo17:57

    Cara Lame, ho più o meno la tua età, ricordo l'ardore e l'energia degli anni Settanta, sembra passato un secolo, ma in quegli anni un maschio non si sarebbe mai permesso gli sproloqui che arrivano da un Barnard o dal sito degli uomini beta. Sarebbe stato sommerso di improperi, forse si sarebbe pure un po' vergognato. Quella richiesta di diritti e uguaglianza é finita così? E' il fascismo strisciante che sembra colpire ovunque? Non lo so, so che leggere gli scritti di un Barnard, per dire, a me lascia veramente uno stato di inquietudine per la disinvoltura con la quale spara addosso alle donne, credo soprattutto perché non capisce. Io voglio indignarmi ancora, comunque, anche se pare che indignarsi non vada più di moda. Voglio indignarmi per tutto lo schifo pubblico che ci circonda, e anche per quello privato, di schifo!
    Elena

    RispondiElimina
  17. @Lameduck

    L'ondata di femminicidi la vedi tu, io no. Se ne parla in TV, prima la TV non c'era e non lo sapevi. E tanto semplice, come fa a sfuggirti?

    Oppure, trovami una statistica che sia tale e che mostri che c'è un incremento significativo di delitti da parte di uomini su donne.

    Poi, magari, possiamo analizzare i fatti con la dovuta accortezza e scientificità.

    Per quanto riguarda il tuo appunto sul non parlare di un argomento che non piace, non è quel che ho detto. Il fatto è che tu hai contestato una cosa ben specifica: il parlare di fatti privati a scapito di mafia e compagnia bella, per poi parlarne tu stessa. Altra cosa sarebbe stata se ti fossi astenuta dal fare quel tipo di obiezione: a quel punto non ti avrei certo contestato di parlarne tu stessa, no?

    RispondiElimina
  18. 1) le donne i nuovi ebrei: un po' troppo patetico per la tua intelligenza, Lame. Gli Ebrei sono un gruppo cultural-religioso che si crede (e viene creduto) anche etnico, nonostante l'evidenza contraria. Le donne sono metà dell'umanità. Simpatiche o antipatiche, belle o brutte, acide o dolci, allupate o frigide. E non esiste una Israele delle donne dove le donne abbiano messo gli abitanti nei campi di concentramento per rubare loro la terra. Errore rosso.
    2) isteria generalizzata della supposta continuità tra misoginia e femminicidio. La distanza è la stessa che passa tra omofobia e omocidio, o tra pregiudizio etnico e violenza razziale. La teoria può essere ignobile (e sicuramente lo è per me), ma solo la pratica è criminale. Errore rosso e blu.
    3) essere utilizzatore finale di prostitute diventa nota di merito: per alcuni sì, altri non ci pensano tanto e si fanno trascinare, altri sono al fianco di voi donne, ma voi manco ve ne accorgete, prese in un autocompatimento che rasenta un odio del maschio "per rivalsa" altrettanto fesso (anche se vagamente più motivato) della misoginia che intendete combattere. Errore blu--.
    Devo continuare? La tesi di fondo, ripeto, era condisibilissima. Nello svolgimento non mi sei piaciuta, non sembri neanche tu... Troppo incazzata, poco ironico, meno lucida del solito. Tsk tsk. Chi va col Barnard impara a pensare con la "barnarda"? Speriamo di no... :)
    Comunque apprezzo la levata di scudi di commentatori galanti! La mamma dell'avvocato Cipolletta è sempre incinta :D

    RispondiElimina
  19. Adetrax21:23

    ... continuazione.

    Il vero problema è l'incapacità di gestire / reagire allo scollamento che c'è fra un'intera classe politica e i suoi cittadini.

    I cittadini vorrebbero che chi è al potere facesse funzionare lo stato, le cose, i politici invece vogliono distruggere non solo lo stato in se ma, nel lungo termine, gli stessi cittadini.

    Lo vogliono perchè se decidono di obbedire alle direttive psicopatiche che vengono dall'empireo del potere (che non si sa bene dov'è ma che indubbiamente esiste) sono responsabili diretti di tutti i danni che poi le loro decisioni provocano.

    Che fare di loro ?

    Boh, la ragione direbbe che sarebbe meglio rimuoverli in blocco prima che danneggino irreparabilmente noi (anche se lo stanno già facendo in ogni più subdolo modo), poi al cuore e alla pietà si può concedere qualche margine ma non troppo.

    RispondiElimina
  20. Adetrax21:23

    Quando in un paese in scacco alle cosche mafiose e sull'orlo di una deriva totalitaria interessa di più il falso problema, la bagattella del sesso ludico e si lasciano 60 commenti su questo blog al post su Paolo Barnard e solo 7 a quello sulla mafia, c'è qualcosa che non va.

    No, non è che interessa di più, il fatto è che la bagattella del sesso ludico utilizza le stesse povere tecniche di convincimento usate dai media di regime e si voleva entrare nel merito del meccanismo in se.

    Bisogna poi sempre tenere presente che sesso, soldi e potere sono i soliti strumenti (non esattamente angelici) usati per convincere le persone a fare certe cose piuttosto che altre ed era quindi interessante analizzare a fondo / scoperchiare almeno parte dei meccanismi legati al sesso.

    Per quanto riguarda l'articolo sulla mafia, i suoi rapporti con la politica e i "nuovi eroi", avrebbero dovuto commentare di più i neo-elettori o chi lo sta per diventare fra poco, per gli altri l'argomento, purtroppo, non è nuovo.

    La guerra tra i sessi è funzionale al regime come lo è l'imbavagliamento della stampa.

    Oh ecco, vedi che siamo d'accordo ?

    Fanno fuori le ex perchè non sopportano che una donna li lasci, pensate. L'altro giorno uno ne ha fatte fuori addirittura due una dopo l'altra, di ex. Un altro ha scannato la ex nonostante si fosse rifatto una vita con una nuova compagna mettendola incinta.

    Di sicuro non riescono ad accettare le loro responsabilità, spesso hanno circuiti cerebrali danneggiati e nessuno glielo ha detto / dimostrato a sufficienza.

    Chissà cosa sta promettendo il neofascismo, il machismo con argomenti da circolo del cucito a questi maschi rancorosi e preoccupati della perdita del proprio ruolo ...

    Fini è stato chiaro, dato che ci sono sempre meno posti di lavoro, il lavoro pagato tocca agli uomini mentre le donne devono in gran parte (non tutte) tornare a casa a fare le sguattere e a fare figli (perchè c'è gente che si sta ammazzando di lavoro per abbassare la vita media).

    Basta badanti, colf, ecc. basta con questa frammentazione familiare che costa solo soldi in più, questo è in sintesi il messaggio di fondo.

    A ben guardare però si potrebbe ipotizzare un'idea ancora più subdola, ovvero, se la maggior parte degli elettori del PdL è donna, spesso non molto istruita o anziana ma sicuramente teledipendente, cosa c'è di meglio che rimpolpare le fila delle casalinghe di Voghera ?

    No, la colpa è del femminismo. Capito?

    Forse anche il femminismo è stato in passato un movimento spinto ad arte, ora, se immaginiamo che il femminismo rappresenti un'ipotetica "sinistra" è ovvio che bisogna creare anche una "destra" rappresentata dai movimenti tipo quelli "antifemministi" o degli "uomini beta".

    Questo modo di impostare le cose viene probabilmente dagli "imbuti", cioè dai malefici triangolini dato che loro amano privilegiare / creare qualcosa e poi il suo esatto opposto per creare contrapposizione.

    Le guerre le creano in quel modo, svezzano i dittatorelli e poi quando sono belli grossi e robusti gli dichiarano guerra per esportare la loro democrazia oligarchica (che tipicamente è 100 volte peggio di quello che faceva il dittatorello).

    In definitiva i collegamenti con i ragionamenti sul "sesso ludico" non sono affatto fuori tema perchè si tratta delle stesse tecniche di potere e di persuasione usate in campo politico.

    continua ...

    RispondiElimina
  21. Fabio, complimenti vivissimi, sei riuscito a sparare un'invidiabile raffica di cazzate in poche righe mescolando statistica della domenica, logica alle vongole e sempliciottismo alla 'o cazzo nun vo' penziere.
    Ma davvero sei così sciocchino o ci fai? Cos'è, va di moda l'oco svampito, adesso?
    Lo sai che le tue argomentazioni dialettiche non stanno in piedi nemmeno a piantargli un paletto nel culo?
    Quante donne e bambini sono stati ammazzati nell'ultimo mese? E per quali motivi? Lei voleva troncare la relazione. Ti sembra una motivazione sufficiente a scannare una persona?

    RispondiElimina
  22. @ Lorenzo Gallo
    Quella sugli ebrei era una metafora. Troppo difficile, eh?
    Poco ironico. Sai, parlando di persone ammazzate, donne e bambini, a me non va tanto di scherzare.

    RispondiElimina
  23. Lameduck, nomen omen? Per mia esperienza, quando si arriva ad insultare l'interlocutore senza entrare minimamente nel merito di ciò che ha scritto, è perché gli argomenti sono scarsi, o si è stati colti nel vivo, od entrambe le cose.

    Vuoi sapere in linguaggio forbito come la penso veramente? La manica di cazzate l'hai scritta tu, che non sai distinguere il fenomeno di ingigantimento mediatico nel quale sei pienamente immersa dal fenomeno reale che viene così ingigantito.

    Mi domandi se è giusto ammazzare qualcuno per quei motivi, e cosa ti aspetti che ti risponda oltre ad un "ovviamente no, lame duck"?

    Ti sto semplicemente dicendo, e se vuoi te lo posso anche disegnare, che a meno che tu non disponga di statistiche scientificamente valide, non puoi trarre nessuna conclusione tra il vedere in televisione il nome di questo o quel killer maschio di femmine, ed il maschilismo sciovinista cerebroleso in genere.

    Lo hai capito?

    RispondiElimina
  24. Nello spazio commenti leggo tra l'altro che

    "Non sono ammessi, come per i luoghi pubblici in genere, flames, molestie e insulti, rivolti a me ed agli altri ospiti del blog."

    I tuoi verso si categorizzano come, esattamente?

    RispondiElimina
  25. Adetrax00:47

    @Lameduck

    Riguardo alle statistiche sarebbe in effetti interessante ricavare qualcosa di meno nebuloso di quello che si trova (statistiche aggiornate anno per anno di uccisioni di donne sono abbastanza difficile da trovare).

    Tralasciando il concetto della vis grata puellae, i primi dati che si trovano sono i seguenti.

    C'è questa tabella che riporta il numero di stupri e di uccisioni di donne.

    In Australia ci sono tanti stupri per via degli "aborigeni" e di una non ben controllata immigrazione relativamente recente.

    Per il Canada idem visto che sembra essere diventato un punto d'arrivo per reietti di ogni genere (mafiosi inclusi).

    Come si può notare manca il Sudafrica che dovrebbe avere un indice di 1200 circa (naturalmente si parla solo degli stupri denunciati, quelli reali sono da 3, come in Italia, a 10-12 volte tanto come in Sudafrica).

    Manca anche l'Afghanistan ma prima o poi comparirà (fra 10 anni).

    Poi c'è il solito rapporto Istat sulla violenza delle donne aggiornato una volta ogni morte di papa.

    Infine c'è il rapporto in inglese nella rete delle pari opportunità; è parecchio datato, comunque alle pagine 81, 82 ci sono delle tabelline comparative di 4 decadi.

    Poi secondo Nation Master in Italia ci sono 644 omicidi (uomini + donne) all'anno contro i 21.000 del Sudafrica anche se so per quasi certo che in Italia dovrebbero essere attorno ai 750 - 800 mentre in Sudafrica sono oltre 30.000 (conteggio fatto negli obitori per morti violente causa ferite varie, es. coltelli, armi da fuoco, ecc.).

    NOTA: questi numeri dovrebbero essere rapportati alla popolazione di 48 milioni di abitanti del Sudafrica contro i 60 milioni dell'Italia.

    Insomma di questi poniamo 700 morti violente all'anno non so esattamente quante siano le donne, però potrebbero essere parecchio meno del 50%.

    RispondiElimina
  26. Certo, cara Lameduck, che il tema della follia è importante.
    Ciò che colpisce di più sono gli ammazzamenti, è ovvio.
    Ma essi sono la punta di un iceberg di una società che molto sana non è.
    Ancora più impressionanti sono quelli che un bel giorno si svegliano e incominciano a sparare all'impazzata nel mucchio, uccidendo quasi sempre qualche dozzina di persone a caso prima di suicidarsi.
    Non sono impressionato sul numero dei commenti per un tema che ci riguarda tutti, come il rapporto tra i sessi.
    Certo, anche le mafie che ci succhiano il sangue sono un fatto quotidiano, ma in un certo senso meno concreto, più impalpabile e magari anche più pericoloso per il senso di impotenza che ormai ci avvolge di fronte al loro strapotere. E' triste, ma mi sembra reale.
    Eppure ripartire dal nostro privato non è del tutto tempo perso, anzi.
    Dovremmo chiederci a cosa è dovuta tutta questa follia che imperversa e trovare risposte. E lavorare su ciò che ci tormenta.

    Ciò che più mi rattrista, in tutto questo ciacolare sul maschio/femmina è il fatto che tutto sia molto asettico.
    Non si parla quasi mai di sentimenti, ma quasi sempre di sesso.
    Il sesso è un aspetto della relazione tra le persone che è diventato via via sempre più centrale nei rapporti tra le persone.
    Eppure è l'aspetto più economico di una relazione. Possiamo contare le volte che lo facciamo, possiamo comprarlo, venderlo, guardarlo in vetrina o esporre il nostro corpo per il belvedere di tutti ...
    Dobbiamo dire grazie anche a tipi come Freud che, banalmente, associa la carota al pene e se una donna ha voglia di mangiare zucchine comincia a sproloquiare sulla invidia del pene ...
    Però in tutto questo chiacchiericcio sessocentrato manca totalmente l'aspetto sentimentale.
    I sentimenti sono censurati, anestetizzati.
    Parlare d'amore oggi è sdolcinato. I sentimenti sono sciocchezze da fotoromanzo o per la peggiore letteratura rosa.
    Parliamo tanto di pillola abortiva, ma quasi mai si ragiona su come aiutare i bambini e poi ragazzi a crescere. Se non proponendo ridicoli 5 in condotta!
    I nonni sono un fastidio di cui liberarci al più presto parcheggiandoli in qualche struttura, come i bambini negli asili, del resto, invece di essere una fonte di esperienza e di saggezza.
    I rapporti affettivi sono sempre condizionati dalle nostre esigenze (o pseudo esigenze) economiche.
    E sì, perché se non abbiamo le scarpe giuste, la macchina a posto e gli occhiali da sole ci sentiamo a disagio.
    Fa niente se poi per sentirci meno soli andiamo a puttane. Anzi! Anche la nostra gioia del sesso ci viene derubata dall'idea malsana che il miglior sesso è quello che si compra!
    Niente ha più valore se non è soggetto alle leggi del mercato.
    Allora basta qualche divorzio finito male per cominciare a raccontare che le donne pensano soltanto a spillare i quattrini al marito riducendolo in miseria (che sarà anche vero in qualche caso).

    Ci rubano i sentimenti! Questo possiamo capire! Questa è la peggiore operazione mafiosa che la società può farci. E riescono anche bene.
    E neanche ce ne accorgiamo. Ce li rubano a tutti, uomini e donne, vecchi e bambini.
    In cambio ci hanno dato una playstation.
    Quando ci accorgeremo che è del tutto inutile temo sarà troppo tardi.

    RispondiElimina
  27. wise09:29

    Avrei voluto scrivere un commento lungo, ma poi ne scrivo uno corto; argomentare lo lascio ad altri.
    Io direi che la signora Lameduck fa straordinarie battute. Una inconsapevole comicità.

    RispondiElimina
  28. Ciao Lame,
    molto d'accordo.Il tema è così vasto che meriterebbe altri spazi,ne han scritto libri a fiumi in altre epoche (epoche molto migliori di questa,sia chiaro).
    Stando sul titolo,gli uomini stanno più male quando il mondo sta più male.
    I paralleli che istituisci nell'accanimento verso i "deboli",verso chi è in posizione svantaggiata verso il potere (donne,emigrati,lavoratori,ecc.) sono corretti.
    E' l'atmosfera sociale che si respira che li aiuta.
    Non che non esistano individualità malate,anzi.Da che mondo è mondo ci sono schiere di persone con un cattivo rapporto infantile con la madre che diventano assassini,molestatori,misogini,ecc.ecc.E' la storia dell'umanità,niente di strano.
    Ma se poi li metti anche in un contesto sociale dove si taglia l'invalidità civile agli invalidi veri e non si toccano i ricchi e le grandi rendite finanziarie di una lira,ecco che il darwinismo,la selezione naturale del più forte,l'ingiustizia istituzionalizzata di è più attrezzato (in soldi come in muscoli, non cambia granchè) si fa strada come principio di organizzazione sociale,la soprafazione prende forza e informa anche i rapporti umani.
    E a rimetterci,naturalmente ,sono i deboli,o meglio,chi è debole per certi aspetti.Le donne sono fra questi.Come lo sono gli invalidi per altri aspetti,come lo sono i dipendenti ricattati di Pomigliano per altri (e come saremo presto tutti noi che lavoriamo).
    Ti sembra una forzatura marx-sociologica?
    No,sei abbastanza sgamata per capire il filo che passa fra queste cose e il clima sociale deteriore che sta investendo l'italia.
    Chi tiene lontano le parole "giustizia" ed "eguaglianza" in economia - perchè demagogiche o chissà che altro- è poi lo stesso che lavora indirettamente per gli stupratori e i malati seriali che odiano le donne.E' lo stesso che non le vuole nella vita,dove c'è un sopra e un sotto,ci dev'essere un capo a cui obbedire in silenzio e chi deve subire ed essere usato,in silenzio.
    Così come c'è da dubitare di chi magari è disposto/a a mettere sulla sedia elettrica lo stupratore ma poi non spende una parola per Pomigliano ,per gli immigrati,per gli invalidi,ecc.ecc.
    In questi temi non esiste l'"autonomia" delle lotte;o si tiene tutto assieme,solidalmente,o salta tutto
    stacci bene,anzi benissimo
    Altromedia
    ciao
    (ps;se non ricordiamo male su Fini ti avevamo già avvisata per tempo,certe attrazioni proprio non le capiamo;perchè dovrebbe bastare esser con l'animo incazzoso verso il mondo per esser credibili,specie da uno che viene dalla destra e non da quella moderata..)

    RispondiElimina
  29. Ovviamente il tuo insulto riamne lì in bella mostra, il mio post di risposta no. Come volevasi dimostrare.

    Se vuoi ti do un po' di numeri (leggasi, statistiche) che dimostrano che il numero di omicidi di donne E' SCESO dal 2006 al 2008.

    Ad ogni modo, ci faccio il pensierino di scrivere qualcosa per IxR su questa storia. Non mancherò di menzionarti.

    Ad essere cretini mica son solo gli uomini, sai?

    RispondiElimina
  30. Riccardo10:52

    Continua:

    Ancora dal rapporto EURES:
    "Le donne uccidono principalmente i
    figli (52,9%) i coniugi (23,5%) e i genitori (8,8%)."

    Ancora:
    "Nei delitti in famiglia si costituiscono o lasciano arrestare principalmente
    le donne (70,6% contro il 42,3% degli uomini), mentre gli uomini tendono maggiormente a
    suicidarsi (30,7% contro il 2,9% delle donne). Sono tuttavia soprattutto le donne a premeditare
    l’omicidio (38,2 contro il 23,5% degli uomini)."

    Quindi le donne premeditano l'omicidio più degli uomini, però "spesso sono affette da problemi psichici" (e quale assassino non è affetto da "problemi psichici" ?).

    Tutto questo, in un paese di 60 MILIONI DI ABITANTI.

    Detto in poche parole: non esiste alcun "femminicidio", e tutti quelli che hanno plaudito a questo post di Lameduck ci fanno la figura dei boccaloni.

    "Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero"
    Anonimo

    RispondiElimina
  31. Riccardo10:52

    Femminicidio ?

    Rapporto Eures-Ansa 2008:

    Omicidi TOTALI in Italia: 601
    Omicidi in famiglia: 171

    "Dal 2000 (226 omicidi in famiglia, l'anno record del decennio) ad oggi i numeri sono tuttavia in calo."

    Ripeto: DAL 2000... AD OGGI I NUMERI SONO TUTTAVIA IN CALO. (Ma come... non stava aumentando il... femminicidio ?)

    Rapporto EURES 2003 sugli omicidi in Italia:

    "Profilo della vittima. Complessivamente, le vittime di omicidio sono soprattutto uomini: 444
    vittime (pari al 70%) contro 190 donne (30%)."

    E i dati sono ancora calati rispetto al 2003. Poi:

    "Nel 91,3% dei casi il killer è un uomo; nell’8,3% una donna."

    Il 91% dei killer-uomini uccidono però per la maggior parte ALTRI UOMINI (oltre il 70% di tutte le vittime di omicidi), mentre l'8,3% di donne uccidono perlopiù UOMINI e BAMBINI/E.

    Delitti in famiglia:
    "A uccidere per motivi passionali sono soprattutto gli uomini (30,7%), mentre le donne killer sono
    spesso compromesse da disturbi psichici (23,6%)."

    Notare come le donne-killer vengano "scagionate" ("spesso compromesse da disturbi psichici").

    E ancora:
    "Negli omicidi in ambito lavorativo la vittima è in tutti i casi registrati (12 nel 2002) di sesso
    maschile."

    Sugli omicidi in famiglia:
    "L’omicidio in famiglia - Nei 223 omicidi in famiglia del 2002 prevalgono le vittime donne (63,2%
    dei casi a fronte del 36,8% dei maschi),"

    Notare il linguaggio: "donne e MASCHI"... Comunque il divario non è un granchè, di sicuro è ben lontano dalla disinformazione presentata da Lameduck (notate come non ha postato alcuna fonte statistica, ma solo uno sfogo isterico): 63% contro 36%. Il 63% delle vittime donne in famiglia sono quindi 140. Ripeto: 140. In un paese di 60 milioni di persone. Una goccia nell'oceano.

    RispondiElimina
  32. Non credo che fissarci sulle statistiche serva a qualcosa se non a soddisfare una pulsione di razionalizzazione che non sempre è in grado di comprendere i fenomeni.
    Ragionando solo in termini di percentuali dovremmo concludere che il fenomeno dei serial killer, siccome colpisce solo poche persone, non è preoccupante o non è statisticamente significativo. Eppure, se pensiamo solo al Mostro di Firenze, ad esempio, vediamo che si trattò di un fenomeno complesso, che sottintendeva una miriade di sottofenomeni da studiare attentamente.
    Vedete, io penso si debbano curare anche le malattie rare, non solo il raffreddore che fa fare miliardi alle case farmaceutiche con la Rinazina.

    La follia è un fatto individuale ma quando assume aspetti sociali, si moltiplica e diventa epidemia (se non proprio pandemia) allora sono convinta che sia la società a creare la follia e se non curiamo la società non potremo evitare gli effetti della follia.

    RispondiElimina
  33. Riccardo, l'isterico sei tu che citi una quantità di cifre senza postarne la fonte e quindi le fai diventare senza valore. Il tuo è blaterare a vuoto. Le avrai tirate fuori da qualche Wikipedia, no? E allora perchè non postarci anche il link, o non sei capace, non sai come si fa?
    "Non esiste alcun femminicidio" è una cazzata che tiri fuori prendendo su numeri a casaccio. Non giocare con la statistica che ti fai male e ottieni risultati esilaranti, come confondere il campione con la popolazione generale. Se si vuole fare gli statistici occorre seguire un metodo, altrimenti è solo sfogo... prostatico, come lo vogliamo chiamare?
    Torna a leggere la Gazzetta che è meglio.

    RispondiElimina
  34. Povere femministe misandriche, ma non vi va proprio giù il fatto di accettare che non raggiungerete mai l'intelletto di noi UOMINI è? Fate solo pena,la vostra è tutta invidia e insicurezza, state perdendo il controllo, siete patetiche e stupide. ciao

    RispondiElimina
  35. esaminare un problema sociale affidandosi solo ai dati statistici è alquanto superficiale,è come il medico incapace, o senza strumenti,di curare fornisce al malato i dati statitistici o casistici.
    Penso che questa società reazionaria si stia avviando velocemente in direzione della più infamante delle strutture:quella del nazismo.

    p.s.gli ebrei sono stati sostituiti dai "negher"!lame aggionati!

    RispondiElimina
  36. @riccardo
    grazie,mi hai tolto un peso,ora posso,senza sentirmi in colpa,sopraffare,denigrare,violentare,al limite uccidere ,tutte le donne che voglio.
    in caso di processo presentero' le tue statistiche in tribunale,tanto che vuoi su 60 milioni di abitanti,donna piu' donna meno.
    tornando alle cose serie ,non si capisce dove vuoi arrivare,cio' che tu hai scritto,nulla toglie alle sacrosante verita' scritte da lameduck,anzi,l'astio che traspare dal tuo post, non fa altro che confermarle.
    non si capisce come mai ,in un paese, dove c'e' gente che tribola a campare,ci siano alcuni che si perdono dentro(non dietro) una figa,eppure basta accendere il lumino della tolleranza, del vivere comune,del rispetto del prossimo, per vedere la luce.

    RispondiElimina
  37. Riccardo, quando si citano dei dati è buona norma riportarne la fonte. Li avrai copiati da qualche Wikipedia, no? E allora postaci il link. O non sei capace, non sai come si fa?
    Poi, non tentare di fare lo statistico perchè non sei all'altezza. La statistica è una scienza non è il "sondagio" di Berlusconi. I tuoi dati non dicono nulla, anzi, visto che si parla di delitti passionali e non dei delitti di Gomorra, confermano la tesi che sono più le donne ad essere ammazzate in famiglia, degli uomini (63,2 contro 36,8). Il resto del tuo commento è, come dire, uno sfogo prostatico.

    RispondiElimina
  38. Lameduck14:59

    Riccardo, copincollo il commento che ti ho lasciato anche sul mio blog.
    Quando si citano dei dati è buona norma riportarne la fonte. Li avrai copiati da qualche Wikipedia, no? E allora postaci il link. O non sei capace, non sai come si fa?
    Poi, non tentare di fare lo statisticoperchè non sei all'altezza. Soprattutto in casa del Tafanus. La statistica è una scienza non è il "sondagio" di Berlusconi in cui il 36% degli italiani diventa "tutti gli italiani".
    I tuoi dati, così estrapolati, non dicono nulla, anzi, visto che si parla di delitti passionali e non dei delitti di Gomorra o di quelli del Mostro di Firenze, confermano la tesi che sono più le donne ad essere ammazzate in famiglia degli uomini (63,2 contro 36,8).
    Il resto del tuo commento è, a parte la statistica alle vongole, come dire, uno sfogo prostatico.

    RispondiElimina
  39. http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2010/07/questi-uomini-stanno-male---di-lameduck.html?cid=6a00d83451654569e20133f2172991970b#comment-6a00d83451654569e20133f2172991970b

    Ma per fortuna che c'è Riccardo ...

    http://www.youtube.com/watch?v=H1t680K8cyw

    :-)

    RispondiElimina
  40. ATTENZIONE

    Ci sono dei problemi tecnici con i commenti, nel senso che quelli postati con il vostro account Google scompaiono.
    Dovesse capitarvi, per firmarvi usate solo la selezione su Nome/URL.
    Sperando che il problema venga risolto a breve.

    RispondiElimina
  41. Amichetta16:23

    Papera, ho un'idea che mi frulla in testa da vent'anni. Te la mando via PM su FB.
    Leggilo, però... :P

    RispondiElimina
  42. Cara Lameduck, ho lasciato sul Tafanus il commento che avrei voluto lasciare qui da te, dedicato a Riccardo, ma non sono riuscito. Forse è troppo lungo. Comunque vedo che lo hai letto.

    RispondiElimina
  43. Anonimo18:55

    www.corriere.it

    La decisione del gup su richiesta del pm dopo la perizia psichiatrica
    Uccise la figlia gettandola a terra:
    assolta perché incapace di intendere
    L'omicidio della piccola, che aveva 14 giorni, avvenne
    al termine di una violenta lite tra la donna e il compagno

    CATANZARO - Uccise la figlia di 14 giorni scaraventandola a terra dopo una violenta lite con il suo ex compagno. A oltre un anno e mezzo dal delitto, avvenuto a Catanzaro nel dicembre del 2008, Morena Loprete, di 21 anni, è stata assolta perché persona non imputabile. La sentenza è stata emessa dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Catanzaro, Gabriella Reillo, che ha disposto per la donna il ricovero per tre anni in una struttura sanitaria che non sia un ospedale pischiatrico.

    LA RICHIESTA DEL PM - Dopo che il perito nominato dal giudice, il dottore Mario Nicotera, è giunto alla conclusione che la Loprete fosse da ritenersi del tutto incapace quando la sua bimba morì, in aula è stata lo stesso pubblico ministero Alessia Miele a chiedere l'assoluzione dell'imputata, sollecitando tuttavia la misura di sicurezza poiché non è stata esclusa la pericolosità sociale della giovane. Per l'assoluzione ed il ricovero - considerate le sue condizioni di salute -, del resto, si è sempre battuto anche l'avvocato Alessandro Guerriero, difensore della donna, che non è mai voluta comparire in aula, dove invece ha seguito il processo il suo ex convivente, Rosario Donato, 25 anni, che ha rinunciato a costituirsi parte civile (è rappresentato dall'avvocato Carlo Petitto). I fatti per cui la 21enne è finita in aula sono avvenuti all'alba del primo dicembre 2008, nel quartiere Gagliano di Catanzaro. Morena Loprete, secondo l'accusa, avrebbe ucciso la sua bambina al culmine di una violenta lite con Donato, ferito al petto con una coltellata e con un morso che gli ha staccato il lobo dell'orecchio sinistro.

    Redazione online
    06 luglio 2010

    --------

    misterxy

    RispondiElimina
  44. Anonimo18:56

    Quando una madre uccide un figlio le condizioni psichiche-emotive e l'intenzionalità condizionano il giudizio e la pena molto di più di quanto non avvenga per i padri che di regola vengono giudicati e condannati in base a dati oggettivi: reato compiuto ed effetti prodotti.

    Già negli anni Settanta, negli Stati Uniti, Philip Resnick osservava una netta tendenza a considerare "malate" più che "assassine" le donne che uccidevano i propri figli, con il risultato che il 68% finiva in ospedale psichiatrico e solo il 27% in prigione. Per i padri assassini la proporzione era invertita: il 72% in prigione o dal boia e il 14% in manicomio.

    Anche in Italia, da uno studio svolto dal Centro Studi Psicologia Applicata sulle perizie psichiatriche disposte per i reati contro la persona nel periodo compreso tra il 1978 e il 1994, emerge l'assoluta prevalenza di femmine (13 contro 5 degli uomini) nell'uccisione dei figli, reato che rappresentava il 54% degli omicidi femminili. In questi casi le femmine non erano mai giudicate capaci di intendere e di volere mentre gli uomini risultavano in possesso delle proprie facoltà, dunque imputabili, nel 40% dei casi.

    Stessa violenza, due pesi e due misure.

    ------------

    misterxy

    RispondiElimina
  45. Anonimo19:00

    Un rapido sguardo ai dati istat sulle cause di morte delle donne nell'anno 2002:

    Malattie infettive e parassitarie 2.147
    Tumori 69.672
    Disturbi psichici e malattie sist.nervoso org. Sensi 14.765
    Malattie del sistema circolatorio 131.472
    Malattie dell'apparato respiratorio 15.324
    Malattie dell'apparato digerente 12.234
    Altri stati morbosi 21.173
    Sintomi, segni e stati morbosi mal definiti 3.640
    Cause esterne dei traumatismi e avvelenamenti 10.667

    All'interno delle cause esterne troviamo

    Accidenti ferroviari 21
    Accidenti stradali da veicoli a motore 1.540
    Accidenti non stradali da veicoli a motore 0
    Accidenti da altri veicoli stradali 2
    Accidenti da trasporto per acqua 2
    Accidenti da trasporto aereo e spaziale 4
    Accidenti da veicoli non classificabili altrove 5
    Avvelenamenti acc. Da farmaci. Medicamenti e prod. biol. 85
    Avv. Acc. Da altre sostanze solide, liquide, gas e vapori 54
    Danni ai pazienti durante cure mediche e chirurgiche 2
    Interv. Med. e chir. causa di reaz. anom. senza menz. di inc. 154
    Cadute accidentali 6.517
    Accidenti causati da incendio o da fuoco 131
    Accidenti da fattori naturali e ambientali 30
    Accidenti da sommersione, soffocazione e corpi estranei 205
    Altri accidenti 286
    Postumi di lesioni accidentali 265
    Effetti nocivi da farmaci, medic. e pr. biolog. somm. in terap. 3
    Suicidio e autolesione 924
    Omicidio e lesioni provocate intenzionalmente da altri 159
    Interventi della forza pubblica 0
    Lesioni non specificate se acc. o provocate intenzionalm. 278
    Lesioni di guerra 0

    Questi sono i valori assoluti per tutte le età. Si potrebbe obiettare che nello slogan femminista venisse ristretta la fascia d'età. Tale fascia variava a seconda delle associazioni o organismi governativi.

    Vediamo allora la fascia di età tra i 15 e i 49 riguardante solo le cause esterne

    Accidenti stradali da veicoli a motore 732
    Suicidio e autolesione 338
    Omicidio e lesioni provocate intenzionalmente da altri 85
    Lesioni non specificate se acc. o provocate intenzionalm. 53
    Accidenti da sommersione, soffocazione e corpi estranei 49
    Altri accidenti 49
    Cadute accidentali 47

    ----------

    misterxy

    RispondiElimina
  46. Anonimo19:03

    Questo è quanto scriveva un uomo di mia conoscenza, nel gennaio 2008.
    -------------

    La Cattiva Novella, dunque, è che in Occidente è in corso da decenni una campagna di liquidazione morale dei maschi, praticata da tutti i media, agita in tutti gli ambienti, sostenuta dalla totalità dei c.d. “intellettuali”, da tutte le agenzie culturali di tutti gli orientamenti (Chiesa compresa) in via diretta e attiva o indirettamente o con un silenzio complice. A questa campagna sono iscritti di diritto anche misogini e i maschilisti vecchi e nuovi i quali di quando in quando fanno sentire il loro ruggito, eruttando una bella serie di insulti e di luoghi comuni antifemminili subito rilanciati dai media a riprova dell’immortalità dell’odio antifemminile. Forniscono munizioni alla nuova Santa Causa.

    Tutte le campagne di liquidazione di un gruppo umano seguono l’antica ricetta (del resto la sola esistente) che consiste nel denigrare tutto ciò che i bersagliandi hanno fatto, detto e pensato. E tutto ciò che non hanno né pensato, né detto, né fatto. Nel mostrare il risvolto negativo anche in ciò che in essi vi è di positivo, nel moltiplicare i crimini di una parte per poterli estendere alla totalità dei liquidandi. Sin qui nulla di nuovo.

    La sola cosa singolare in questa campagna è che i destinatari sono i primi a negare che esista. Questa è la sua caratteristica più importante e rappresenta anche la ragione per la quale mi trovo a scrivere qui. E ovvio infatti che, se fosse vista e percepita, tutti gli uomini (e non poche donne) l’avrebbero denunciata da tempo e il suo contrasto sarebbe un fenomeno di massa.

    A suo tempo vedremo perché e quando abbia avuto inizio questo processo, a quali esiti debba portare se non verrà frenato e respinto e vedremo anche per quale motivo non sia riconosciuto ma sdegnosamente negato da quegli stessi contro cui è diretto. Negato non solo come fattualità ma, prima ancora, come pura possibilità ipotetica. (Evento questo davvero singolare che non ha precedenti nella storia dell’Occidente e che rappresenta in sé e per sé (a prescindere da ogni altro aspetto) un oggetto di assoluto interesse per chi si occupi di psicologia sociale e di socioantropologia politica. Interessante davvero …infatti nessuno se ne occupa.)
    Per questo non c’è da attendersi di venire creduti. Al contrario, dileggi e canzonature, vanno messi nel conto.

    ---------------

    misterxy

    RispondiElimina
  47. Anonimo19:06

    La criminalizzazione dunque comporta, tra l’altro, l’azzeramento del bene e la moltiplicazione del male compiuto dal “nemico”. Eccone un esempio.

    Il 2007 è stato l’anno internazionale della lotta contro la violenza sulle donne, conclusosi - in Italia - con le manifestazioni del 24 e 25 novembre a Roma. Questi gli elementi essenziali della campagna.
    1) Anzitutto il suo oggetto non è più la lotta contro la "violenza maschilista", ma semplicemente contro quella maschile. Il passaggio è chiaro. Si tratta della caduta di una limitazione con la quale, in precedenza, si segnalava che la lotta non era contro gli uomini ma contro una parte di essi e contro una mentalità, una cultura. L’abbandono di quella restrizione indica che ormai non è più necessario velare l’obiettivo dello scontro. Non è più necessaria la precedente prudenza.
    2) La violenza contro le donne è data in continuo aumento, definita come una vera escalation che sembra non avere fine. Affermazione questa che potrebbe fa nascere alcuni dubbi. Ma come?! Dopo 40 anni di femminismo siamo messi peggio di prima? Ma certo. La ragione risiede nel fatto che i maschi reagiscono alle conquiste femminili aumentando la violenza. L’idea di fondo è che picchiatori e abusatori, pur agendo individualmente, operano in realtà in nome e per contro dell’intero genere maschile. Verità affermata in modo esplicito a suo tempo in questo modo: “Tutti i maschi traggono vantaggio dagli stupri praticati da alcuni”.
    3) La violenza contro le donne ha dimensioni di massa. Lo studio Istat, commissionato dalla ministra per le pari opportunità, ha mostrato come in Italia ci siano circa 7.000.000 di stuprate, cui dovrebbero corrispondere (se giustizia esistesse) 7.000.000 di uomini in prigione. (Su questo dato torneremo a suo tempo). La massività della violenza maschile è poi dimostrata dal fatto che ci sono più donne che muoiono per mano maschile in ambito domestico che per qualsiasi altra causa, almeno in una data fascia d’età non precisata, collocata, a seconda delle versioni, tra i 14 e i 60, i 18 e i 55 , i 16 e i 44.
    Questa verità (che venne dalla Spagna via Consiglio d’Europa nella primavera del 2007) è stata il leit-motiv della campagna ed è entrata in tutti i dibattiti. Ha formato la base per una serie senza fine di sdegnatissimi commenti. Come si fa a non indignarsi e inorridire di fronte ad un simile dato? Sulla base di questa verità come negare che le donne vivano in un inferno?

    Durante la manifestazione romana (vietata ai maschi) del 24 novembre abbiamo potuto leggere e sentire: “Ne uccide più l’amore del tumore” “L’assassino ha le chiavi di casa” “Distruggiamo la famiglia, morte al marito” “Sono preoccupata: mi ha detto che mi ama da morire”. Si è letto l’invito ad “usarlo solo per orinare” oltre al classico (...ma sempre apprezzabile): “Un maschio morto non stupra”. E così via.
    Il manifesto che l’annunciava diceva appunto che ne uccide più la violenza maschile che ogni altra causa nella fascia d’età 15-60. Ma a qualcuno parve poco e tolse ogni limitazione affermando direttamente che ne uccidono più gli uomini che qualsiasi altra causa in senso globale.

    --------

    misterxy

    RispondiElimina
  48. Anonimo19:08

    Mediamente ogni anno le donne uccise dagli uomini in ambito domestico variano da 80 a 100. Quelle che muoiono (dai 15 a 60 anni) sono 18.000 / 20.000. Il dato dunque è stato moltiplicato per 100 (e poi per 2).

    Le donne di ogni età uccise dagli uomini in ogni ambito (domestico ed extradomestico) variano da 150 a 190. Quelle che muoiono ogni anno sono 280.000. Il dato è stato dunque moltiplicato per 1000 (e poi per 2).

    Questa moltiplicazione è tale che pare sia stata inventata da me appositamente per dimostrare che la criminalizzazione dei maschi esiste davvero. Errore. Io non avrei usato quei fattori, mi sarei tenuto più basso per mantenerli credibili. Bene, essi sono al di fuori di ogni fantasia, assolutamente incredibili eppure sono stati creduti lo stesso. (...o che vengano ceduti proprio perché sono incredibili?)

    La violenza maschile dunque viene moltiplicata per 100 e per 1000 e su questa base si celebra l’anno contro di essa, si invocano giri di vite, si scende in piazza a chiedere “giustizia”, si grida nei talk-show, si scrivono editoriali. Per trovare dei precedenti ad una simile faraonica menzogna bisogna riandare a Goebbels.

    Proviamo a moltiplicare per 1000 qualcosa che non va.
    E’ ragionevole dire che in Sicilia ci sono 4.000 mafiosi. Moltiplicato quel numero per 1000 otteniamo 4.000.000 di mafiosi. Tutti i siciliani dunque.
    Nelle prigioni italiane ci sono 55.000 condannati. Moltiplicato quel numero per 1000 otteniamo 55.000.000 di rei. Tutti gli italiani sono delinquenti.

    Ma quella non è criminalizzazione degli uomini.
    La criminalizzazione degli uomini è l’invenzione di alcuni “maschiettini pieni di problemini”.

    ---------

    misterxy

    RispondiElimina
  49. misterxy19:09

    http://antifeminist.altervista.org/risorse/citazioni_femministe.htm

    RispondiElimina
  50. Lame, per non rischiare di farmi bannare dal tuo sito applico la policy del contrario nel commentare.

    Ti dico pertanto che in questo thread:

    1) Appari calma, rilassata e cortese nei confronti di chi commenta sul tuo sito;

    2) la tua argomentazione è lucidamente razionale e basata su solide statistiche;

    3) applichi rigorosamente a te stessa le stesse norme di cortesia che richiedi dagli altri, e se moderassi i tuoi commenti come fai con quelli degli utenti, passerebbero indubbiamente tutti;

    4) Il tuo paragone tra violenza contro le donne e Shoah è del tutto pertinente e di ottimo gusto. Anzi, aspettiamo che tu suggerisca alle donne di costruire una loro Israele in Emilia romagna, deportando qualche milione di uomini nei paesi vicini.

    5) La rappresentazione degli uomini italiani (Dario Fo e Berlusconi alla pari) come potenziali puttanieri è realistica, dettata da una riflessione profonda e meritevole della massima considerazione, e rafforza notevolmente la tua argomentazione.

    Con questo ti saluto, augurandomi che tu mantenga sempre la cortesia che ti ha contraddistinto in questo thread.

    RispondiElimina
  51. enea8819:57

    Non fai altro che odiare chi ti odia. Lo fai usando lo stesso linguaggio, le stesse argomentazioni e gli stessi metodi; ti manca un po' di fantasia. In attesa di idee più illuminanti potresti affidarti alla potenza delle tue querimonie; sono sicuro che funzionerebbero più delle tue argomentazioni zoppe nel rapporto con l'altro sesso.

    RispondiElimina
  52. Ma che bello, dopo la pubblicazione del link sul sitarello dei Beta Men quanti begli ometti che si affacciano su questo blog.
    Vi siete sfogati? State meglio?
    Quanta energia sprecata, misterxy, quanta verbosità inutile. Le idee che porti sono più astruse di quelle di David Icke (sai, quello dei rettiliani) ma almeno le sue sono più divertenti. fai quasi tenerezza.

    @ Lorenzo
    non è colpa mia se dici cose sciocchine. Ti ha dato fastidio il paragone con gli ebrei. E va bene, dillo e non girarci tanto attorno. Non banno nessuno, a parte i troll e i bambini che cominciano a battere i piedini per terra.

    @ enea88
    gnè gnè gnè...

    RispondiElimina
  53. Adetrax21:26

    Nella valutazione della mortalità per eliminazione fisica violenta, bisogna considerare anche una certa percentuale di persone scomparse e che solo a distanza di anni si conclude che siano state uccise in base a eventuali resti ritrovati, ecc.

    Queste persone non rientrano nelle statistiche degli omicidi e non sono tanto poche; questo è il motivo per cui ho aumentato di 50 - 100 persone all'anno quelle effettivamente uccise (una volta c'era il metodo della lupara bianca, del rapimento e successiva uccisione, ecc.).

    Un'altra fonte può essere l'andamento generale della criminalità in Italia che però presenta determinate tipologie di dati in forme un po' troppo slegate dalla vera statistica ovvero in forme predigerite un po' troppo "giornalistiche".

    Quello che è necessario avere sono una serie di statistiche degli ultimi 20 anni (potendo anche quelle degli ultimi 40 anni), anno per anno, di:

    - uccisioni per sesso, classe di età di appartenenza e caratteristiche uccisore (sesso, età, nazionalità / etnia, relazione con l'ucciso/a, ecc.);

    - eventuali circostanze / motivazioni dell'uccisione (es. violenza fisica / sessuale, rapina, benefici ereditari, follia insensata, ecc.).

    Insomma vogliamo vedere grafici fatti bene !

    Le comparazioni con altri paesi europei non guasterebbero.

    Facendo poi la percentuale di poniamo (per semplificare) 150 uccisioni di donne all'anno (ma in realtà sono di meno), verso una popolazione adulta ma non anziana/inabile di 15 milioni di donne, ne risulta che le morte ogni anno sono lo 0.001% della relativa popolazione considerata.

    A parte questo, rispetto al totale delle violenze fisiche e sessuali attuate sulle donne, è vero che le uccisioni potrebbero essere meno dello 0.15%, però bisogna considerare che spesso quelle che sono uccise hanno anche una storia pregressa (più o meno lunga) di violenze fisiche e/o psicologiche subite.

    Per questo la gravità percepita per questi omicidi è maggiore rispetto a quella degli uomini, proprio per la presenza di queste storie pregresse che sembrano intaccare la sicurezza privata, familiare e sociale.

    Basta solo considerare il caso di Luca Delfino e altre centinaia di casi simili per capire come le autorità, specie se i responsabili provengono da zone culturalmente desensibilizzate da secoli su certi temi, tendano a sottovalutare le situazioni di pericolosità e quindi a non proteggere a sufficienza e preventivamente le donne oggetto di minacce e quindi potenziali e spesso concrete vittime di persone poco stabili.

    RispondiElimina
  54. enea8821:29

    David Icke citava dati istat?

    RispondiElimina
  55. misterxy21:51

    Scrive la papera zoppa:
    "Quanta energia sprecata, misterxy, quanta verbosità inutile. Le idee che porti sono più astruse di quelle di David Icke (sai, quello dei rettiliani) ma almeno le sue sono più divertenti. "
    _________

    Eh già...

    -------------
    papera zoppa:
    "fai quasi tenerezza."

    Ma grazie, tesoro!, mi hai colpito al cuore!
    Sai, anche tu mi fai tanta pe.. ehm!, tenerezza...

    Bye bye

    RispondiElimina
  56. rossoallosso22:30

    ad essere sinceri c'e' di che vergognarsi a leggere certe cose.discussioni cosi' inutili e infantili non le ascoltavo dai tempi dell'asilo.
    fossi in voi e dico voi tutti,credo fareste meglio a sprecare le energie in qualcosa di costruttivo e propositivo,piuttosto che discutere su chi ce l'ha piu' lungo.
    siete di una immaturita' esasperante ,non vi si regge,da qui capisco i motivi per cui siamo ridotti come siamo,una o forse piu' generazioni che hanno gettato alle ortiche la loro vita incaponenondosi in diatribe da bar,calcio,figa,carte, portarle su di uno schermo,che almeno al bar ci si metteva la faccia,qui nemmeno quella,ci si nasconde dietro una tastiera a sparare cazzate sicuri dell'impunita',tanto chi vi conosce.
    ma nella vostra immaturita',non vi accorgete nemmeno che la zizzania che spargete ,quella rimane,ed e' molto pericolosa,sia per gli uni che per le altre.
    il vostro e' un virus che infetta una societa' gia' malata,che avrebbe bisogno di un tessuto sociale piu' coeso per affrontare certe tematiche ,che esistono,non si puo' nascondere,ma che puo' trovare una soluzione solo in maniera condivisa ,non di certo dire ad una donna "cretina"solo perche' non te la da',che magari e' pure lesbica oppure e' muta, ma tu non lo sai,pero' dall'alto della tua "filosofia" ti permetti di giudicare persone che cercano semplicemente di vivere la loro vita senza per questo rompere i coglioni alla tua.
    abbiate piu' rispetto,se volete essere rispettati,e forse le cose andranno diversamente.

    RispondiElimina
  57. Enea88, non vorrei infierire o farti crollare qualche mito ma leggiti il post di stasera.

    RispondiElimina
  58. Qualche commento fa parlavo di censura e anestesia del sentimento.

    Non se ne accorge proprio nessuno vero?

    E' molto più semplice fare una gara da ubriachi per contare i morti ammazzati e il colore dei loro peli sul pube.

    Questa psicosi collettiva persecutoria esprime in pieno il nostro tempo.

    La caccia alle streghe è ricominciata!
    Tremate tremate le streghe son tornate!

    L'importante non è più osservare quello che accade, ma decidere CHI ha ragione.

    Che miseria ...

    RispondiElimina
  59. Silent Hill23:07

    "Noi donne diventiamo gli ebrei" ma ti rendi conto dell'idizia che hai scritto ? Semmai sono proprio i maschi i nuovi ebrei dato che nelle separazioni vengono massacrati letteralmente! Ti lamenti che se la prendono col femminismo ? Ok, allora quando le leader delle associazioni femministe non diranno in pubblico di essere contrarie ai massacri ai danni degli ex mariti ( assegni stratosferici in relazione al reddito, niente più casa e figli una volta al mese) , vedrai che nessuno odierà più il femminismo. Altrimenti ci sarà un risveglio di massa. Ormai nessuno ci casca più...

    RispondiElimina
  60. lele00:04

    ma,gli idioti escono dalla vagina o dal buco del culo???

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...