giovedì 12 agosto 2010

Il male peggiore

Uno dei papiminkia storici di questo blog, nome in codice Davide, sostiene candidamente e senza provare alcuna apparente vergogna, di essere perfettamente a conoscenza del dubbio passato del nano malefico e dell'origine sulfurea dei suoi soldi ma dice di averlo votato lo stesso perchè tanto tutti i politici sono disonesti e quindi...
Un ragionamento che è tutto una piega e che fa intuire con chi abbiamo a che fare in Italia, in quanto ad elettorato. Per la serie, non ho parole. Purtroppo sono in tanti a pensarla così, a far svaccare i neuroni in quel modo.

Una volta usava, tra due mali, scegliere quello minore per limitare il danno. Questo era il gioco dei moderati che si tenevano bene alla larga dagli opposti estremismi e di coloro che, affetti da anticomunismo sclerosante spongiforme, avrebbero votato il Diavolo pur di non favorire la sinistra. Era gente che in maggioranza non avrebbe mai avuto alcun danno da un comunismo all'italiana ma che ne era stata terrorizzata per induzione da chi aveva bisogno della sua dabbenaggine, oggi come ora, per mantenere i propri privilegi di casta.
Moderati e anticomunisti si turavano il naso e votavano dei miti democristiani un po' incurvati e dei baldi e rampanti socialisti, così moderni e modaioli. Dall'altra parte, bisogna capirli, c'era appunto il vero pericolo comunista, almeno a Mosca. Vivo e vegeto, mica quel cadavere in putrefazione che è oggi la sinistra. Il loro anticomunismo era, per così dire, in parte giustificato.

Solo quando scoppiò Mani Pulite gli italiani seppero che il male minore che avevano votato fino a quel momento era in realtà il peggiore. Che gli insospettabili baciapile tutti casa e famigghia sbaciucchiavano mafiosi con la lingua, che i garofani puzzavano di marcio e che tutti rubavano allegramente. Allora, pensate, soprattutto per il partito. Decisamente altri tempi. Non come i rapaci arraffatori di regalucci personali di oggi.

Gli italiani di allora però avevano un'attenuante alla colpa di votare dei mafiosi. Non c'era la pletora di libri d'inchiesta sulle malefatte del potere, non c'erano i Travaglio e i Genchi e soprattutto non c'era Internet ad informare persino i più restii ignoranti. Nel senso che ignorano.

Gli italiani di oggi non hanno alcuna scusante, anzi meritano la condanna per attentato alla Costituzione ed alla democrazia con l'aggravante della continuazione e l'interdizione perpetua dal voto per indegnità. Sono ignoranti colpevoli.
Se avessero voluto avrebbero potuto sapere benissimo chi era Berlusconi e chi c'era dietro l'esile ombra nel nanetto leggendo una a caso tra le biografie a lui dedicate fin dai primi anni Novanta.
Avrebbero dovuto, i moderati ed anticomunisti, rizzare le antenne quando un uomo certamente di destra ed anticomunista viscerale come Montanelli iniziò a metterli in guardia contro il tuttofaccendiere con la parlata milanese spetasciada ed il mafioso da giardino.
Sapevano o forse intuivano ma hanno deciso che quello era il male minore. Certo, se mi dite che le alternative erano quasi nulle, vi do ragione. C'era pur sempre il Partito dei Pensionati però, se proprio avessero voluto evitare di consegnare l'Italia, chiavi in mano, al malaffare.
Questi analfabeti politici ai quali purtroppo il suffragio universale ha consentito in questi anni di trascinare i propri connazionali non consenzienti nel letamaio del berlusconismo, ormai non ammetteranno più di aver preso la cantonata della vita, neppure se gli dimostrassero che il loro adorato nanerottolo c'entrava perfino con la strategia della tensione degli anni 90.

C'è una speranza, tuttavia. Anche se non lo ammettono , i papiminkia sono delusi dal nanetto ma non hanno il coraggio di scegliere qualcun'altro al suo posto. Non c'è nessuno, del resto, altrettanto disgustoso e loro amano i sapori e gli odori forti. Non c'è nessuno all'orizzonte capace di titillare le loro zone erogene così sensibili alla volgarità e di soddisfare l'istinto necrofilo che gli fa prediligere i vecchi bituminosi con le gorge fissate dal formolo.
Una speranza, dicevo. Pare che in molti si asterranno dal voto. Lo sento dire sempre più insistentemente in giro. Se ne staranno buoni a casa a guardare le stronzate che gli vomita in casa la TV. Non usciranno a far danni. Bene. Spero che quel giorno ci sia un programma da almeno 15 milioni di spettatori di share.

12 commenti:

  1. Io spero nella rottura definitiva e fragorosa con Fini.
    I 'dossier' di FLI apriranno gli occhi ad alcuni mi auguro.
    Che tristezza, il tutto.

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  2. una scusante ce l'hanno. Non vedono alternativa. Si voltano e trovano alla loro sinistra D'Alema che dice: "L'Italia deve investire di più in armi"
    http://riciardengo.blogspot.com/2010/08/litalia-non-puo-distruggere-le-bombe-ci.html

    Sta a noi mostarre cosa è in grado di fare la sinistra, sta a noi mandare al governo una vera sinistra, sta a noi smettere di accettare il "voto utile" ed il "voto contro berlusconi". Dobbiamo votare a favore, nostro.

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  3. Avenarius16:35

    Gli italiani di allora avevano un'attenuante non quelli di oggi poiché, più informati, non sono ignoranti (non ignorano)

    bira1
    bira2

    cronache da uno scenario apocalittico    (o, se preferite, l'avanguardia dell'osceno di Genna)

    Parafrasando Prezzolini,  "l'itaGLia finisce, ecco quel che resta"

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  4. ... o che sia una bellisima giornata per andare gita.

    già. siamo in un paese dove le elezioni potrebbero essere influenzate... dal tempo!

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  5. Cara amica Lameduck,

    se mi nomini nei tuoi post divento rosso perchè sono molto timido.

    Scherzi a parte, quando parlavo di provenienza dubbia dei suoi soldi non mi riferivo alla mafia, ma al fatto che Silvio, come quasi tutti gli imprenditori del tempo, si sia arricchito usando l'arma delle tengenti ed eseguendo operazioni finanziarie e immobiliari poco trasparenti.

    Io e te abbiamo la stessa età (siamo tutti e due del 60) e sai benissimo che nella prima repubblica se volevi lavorare dovevi pagare le bustarelle su tutto, dagli appalti alle lottizzazioni.

    Silvio in questo sarà stato più spregiudicato di altri, ma nella prima repubblica la corruzione era generalizzata.

    La vera vergogna è che i giudici hanno massacrato socialisti e democristiani mentre ai comunisti (che erano ladri come tutti gli altri) hanno solo fatto il solletico.

    Comunque il Silvio imprenditore lo condanno solo in parte perchè a quel tempo non potevi fare altrimenti.

    Quanto al Silvio politico riconosco che ha fatto alcune cose buone e altre pessime.

    Se non lo voto più non è per i motivi che dici tu (delle tue motivazioni condivido solo il fatto che questo governo ha mostrato un'arroganza e una strafotenza insopportabili), ma per altri motivi.

    Comunque credo che fra poco andremo nuovamente a votare e per quel che mi riguarda io al 99% non voterò o annullerò la scheda.

    Ciao Davide

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  6. Non c'è nessuno,soprattutto,che abbia un nome spendibile e potenzialmente vincente.Bossi farà come al solito il pieno,il Cav sarà lesto ad apparentarsi e il gioco andrà avanti.Del resto,con una opposizione da 20 -25 % cosa si può pretendere? Accetto scommesse.

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  7. giovannimarc19:25

    non ci credo alla fine ci andrai Davide.Come vi invidio il fegato.
    Non starei poi a sottilizzare sul tipo di disonesta' quello è lavoro da giudice non da elettore."Operazioni... poco trasparenti" mi sembra eccessivamente severo io proporrei
    "DIVERSAMENTE ONESTE"
    E siccome sono pedante sono sensibile anche alla forma, all'eleganza.Chiedo troppo?
    Allora almeno un po' di educazione se non altro per dare l'esempio.Non ne posso piu' di dita medie,commenti piccanti,corna.

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  8. io non sono ancora maggiorenne, ma per ora voglio diventarlo solo per poter votare. Altro che macchina.

    E qualcuno non vota?
    Vabbè, per certi versi è comprensibile, ma date davvero poca importanza alla democrazia voi per primi, poi non lamentatevi.

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  9. Da tempo io sostengo il bisogno impellente dei calci in culo e dei forconi. Finora sono stato frainteso: sono arrivate le prese per il culo e i porconi.

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  10. Potrei provare a iscrivermi al Pdl, ma temo che non verrei accettato per carenza di requisiti minimi.

    Non ho nessuna condanna e/o procedimento penale a mio carico, nè sentenze pendenti, nè ho beneficiato di prescrizioni.

    Inoltre le mie frequentazioni non sono moralmente ineccepibili: frequento saltuariamente locali da ballo pagando regolarmente l'ingresso e le consumazioni, senza avere nemmeno uno straccio di Tarantini che possa farmi da lenone, nè una giostra di promesse o favori da barattare in cambio della sgallettata di turno.

    Forse mi avrebbero perdonato la fedina penale intonsa; ma andare a donne senza potersi bullare tipo "io mica le pago, è perchè sono un figo io, ci so fare, sono uno che conosce gente importante", ... eh no, questa mancanza proprio non me l'avrebbero passata liscia.

    Al Pdl sull'etica sono inflessibili, non sia mai che sull'altra riva del Tevere qualche porporato si inalberi.

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  11. Brando23:06

    Non c'è partita con questi idioti: vincono loro per "no contest". La cosa più deprimente è che i più convinti sostenitori di Berlusconi sono quelli che hanno tutto da perdere, ma continuano a votarlo. Io capisco chi lo vota per difendere interessi privati e squallidi privilegi (anche se spesso, per pudore e ipocrisia non lo dicono), ma la stragrande maggioranza lo vota perché è "un imprenditore di successo e se lo lasciano lavorare procurerà benessere per tutti. Purtroppo c'è sempre qualcuno che non lo lascia lavorare: prima Casini, adesso Fini. Ma la prossima volta...". A volte sono consapevoli che Berlusconi pensa soprattutto ai suoi interessi e poco a quelli dei suoi connazionali, ma sperano di raccogliere le briciole. E' una logica da servi coglioni (chiedo scusa per la parola logica: non esiste logica) ma sono tanti, tantissimi. Forse questa è diventata l'Italia: un paese di servi coglioni. Il prezzo, purtroppo, lo pagheremo tutti, anche quelli che non lo hanno mai votato. Lo so bene perché vivo a Taranto e, dopo quindici anni di allegra gestione da parte del centrodestra, è stato dichiarato il dissesto finanziario del Comune. E non ci voleva un Q.I. a due cifre per capire che sarebbe andata a finire così.

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  12. gentile lameduck, la questione del successo del berlusconismo e della debolezza della sinistra è profonda

    nella testata del tuo interessante blog c'è scritto che sei nata quando c'era un solo canale in bianco e nero alla tv, e allora partiamo di lì

    ricordo bene, perchè ero al gionnasio, quando ogni giovedì c'era il "rischiatutto", e tutti la mattina dopo, sul filobus, a scuola, dal panettiere, le persone commentavano le imprese della signora longari o del dottor isnardi

    la tv era broad casting, cioè per tutti, oggi invece è narrow casting, cioè specializzata sempre di più, chi segue il calcio, chi il porno, chi i documentari (per esempio chi segue report di solito non guarda il grande fratello)

    da tempo è tramontata la sacralità delle masse, da tempo ancora maggiore la sacralitù del divino (il famoso "Dio è morto" ottimistico dei Nomadi non ce l'ha fatta e invece è rimasto, granitico, quello nietzschiano)

    della cultura degli anni 70, ricordo bene come leggevo avidamente marcuse e felix guattary, la componente "sociale" è evaporata presto, ricordo il termine raccapricciante: il "riflusso"; ebbene di quella cultura è rimasto solo il principio di piacere, la poca voglia di sacrificio, genitori inconsapevoli del consumismo, dell'edonismo, dell'individualismo come unica religione

    paradossalmente il berlusconismo è moderno, proprio perchè perfettamente post-moderno, mentre le idee progressiste appaiono antiquate, nostalgiche, roba da magliette col Che

    chissà come se ne verrà fuori

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