lunedì 4 ottobre 2010

Ma lo sa che lei è proprio un Bel-pietro?

Ultima ora: ritrovata una cazzuola laser nella tromba delle scale di casa Belpietro. I sospetti si concentrano, a questo punto, su Shpalman.
Titolo de "Il Giornale": "Feltri: e io chi sono, il figlio della serva?"
 
(Eddai, non è violenza, né la sua istigazione. Bisogna contestualizzare. Piuttosto preoccupatevi del fatto che a questi attentati non crede più nessuno.)

4 commenti:

  1. Probabilmente dal fatto ricaveranno un film, il protagonista sarà interpretato da John Holmes.

    http://vitainpillole.wordpress.com

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  2. Anonimo16:33

    Ma infatti, sarebbe ora che se ne inventassero una nuova!
    Gli pseudo attentati hanno fatto il loro tempo!
    Roberta da Sydney

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  3. e' inutile che belpietro si faccia bel(ha da lavora'),gia' si e' scovato il presunto attentatore:
    http://www.contropiano.org/Documenti/2010/Ottobre10/IMG/BufalaBelPietro.gif,il mandante si sa,pure senza indagini,la destra ha gia indicato dipietro e tutto l'idv,er binladen de noantri

    comunque sono strani questi allarmi terrorismo ad orologeria,non solo a livello nazionale,quasi esistesse un passaparola occulto.il disegno e' tanto semplice quanto efficace,instillare paura per mantenere il controllo e giustificare cosi' altre manovre liberticide.
    per non passare da paranoico aggiungo questo documento,nemmeno troppo datato, che in tv e nei giornali nostrani non mi pare di aver ne sentito ne letto.

    Il 29 gennaio 2010 la Commissione Affari Esteri convoca Allain Chouet, già capo della DGSE (Direction Générale de la Sécurité Extérieure, il controspionaggio francese) per dare una sua valutazione sul «Medio Oriente nell’ora del nucleare». Ecco come esordisce monsieur Chouet:
    Come molti miei colleghi professionisti nel mondo, ritengo, sulla base di informazioni serie e verificate, che Al Qaeda è morta sul piano operativo nelle tane di Tora Bora nel 2002….Sui circa 400 membri attivi dell’organizzazione che esisteva nel 2001, meno di una cinquantina di seconde scelte (a parte Osama bin Laden e Ayman al-Zawahiri che non hanno alcuna attiduine sul piano operativo) sono riusciti a scampare e a scomparire in zone remote, vivendo in condizioni precarie, e disponendo di mezzi di comunicazione rustici o incerti»
    Non è con tale dispositivo che si può animare una rete coordinata di violenza politica su scala planetaria. Del reso appare chiaramente che nessuno dei terroristi autori degli attentati post-11 settembre (Londra, Madrid, Sharm el-Sheikm, Bali, Casablanca, Bombay, eccetera) ha avuto contatti con l’organizzazione. …..Tuttavia, si deve constatare che tutti, a forza d’invocarla ad ogni occasione e spesso fuori proposito, appena un atto di violenza è commesso da un musulmano, o quando un musulmano si trova al posto sbagliato nel momento sbagliato, o anche quando non ci sono musulmani affatto (come negli attentati all’antrace in USA), a forza d’invocarla di continuo, certi media o presunti “esperti” di qua e di là dell’Atlantico, hanno finito non già di resuscitarla, ma di trasformarla come quell’Amedeo del commediografo Eugene Ionesco, quel morto il cui cadavere continua a crescere e a occultare la realtà, e di cui non si sa come sbarazzarsi».

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  4. non so se il mio commento e' passato,nel dubbio posto il link del filmato originale:

    http://dailymotion.virgilio.it/video/xc6gal_ex-chef-de-la-dgse-al-qaida-est-mor_news#from=embed

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