domenica 24 ottobre 2010

Prendi un caimano, trattalo male, lascia che ti aspetti per ore

Una delle favole di Nonno Caimano, raccontate ai bimbiminkia che ci credono

Poer nano caimano, cominicia a farmi seriamente pena. Lo sottopongono quotidianamente alla tortura, ad una sorta di waterboarding politico. Appeso per i piedi, gli fanno fare dentro e fuori dal pentolone di acqua bollente dove hanno già deciso da tempo di bollirlo, prima di servirlo su un bel piatto d'argento con ghirigoro di maionese, limone in bocca e carota dall'altra parte.
Un giorno sembra che la sua adorata impunità totale, compreso il lavacro dal peccato originale, siano ad un passo dall'essere conquistati; poi il verricello ricomincia a cigolare e lui si ritrova ad un pelo dall'acqua con l'asfalto che già gli si fonde in testa. Come l'altro giorno quando, dopo aver festeggiato per l'appoggio inatteso di alcuni finiani sulla retroattività del Lodo Alnano, con la salvezza già a portata di mano, Napo presidente capo (che fa parte del piano) ha  detto a bruciapelo anzi, a bruciasquama, che del Lodo Alnano lui non ha bisogno. Quindi se non ne ha bisogno Napolitano, rimane solo uno che potrebbe avvantaggiarsene. Indovinate chi?

Poveraccio, gli stanno disegnando dei pupazzetti sulla schiena ma lui non se ne accorge più. Siamo oramai al vilipendio di cadavere politico, al senectus di un wannabe uomo della provvidenza in pieno marasma che addirittura arriva a negare anche se stesso: "Ma io il Lodo non l'ho mai chiesto!", ha sbugiardato a giornali unificati poco dopo.
Domani dirà che non ha mai detto che lui il Lodo Alnano non lo voleva, poi negherà la negazione e via all'infinito, fino al disfacimento totale dell'ultimo dei suoi neuroni e dei nostri cabbasisi.


E' ormai chiaro a chiunque non sia cieco che è in corso una guerra di logoramento tra chi, come lui, vorrebbe disperatamente restare a galla per salvarsi dall'appuntamento con la giustizia e chi conosce i tempi della politica e li applica in modo spietato, fregandosene di chi grida al tradimento, per un unico motivo: gli italiani non hanno ancora capito abbastanza chi è Berlusconi, non ci hanno ancora sbattuto bene la faccia e se si andasse alle elezioni sarebbero capaci di votarlo ancora. Quindi ci vuole tempo, bisogna lavorarlo bene al fegato, spingerlo nell'angolo, obbligarlo ad esagerare, a tentare il golpe, a dimostrare al mondo intero che è solo un avventuriero che ha preso in ostaggio una nazione e non chiede solo un aereo e dieci milioni in contanti nella valigetta prima di scappare alle Bahamas, ma vuole distruggere l'Italia facendone saltare in aria la Costituzione. Se questo eversore megalomane non avesse in mano i media che raccontano agli italiani che lui è un grand'uomo e il più grande statista dell'umanità, lo potremmo vedere come lo vedono all'estero: una zeppa, un intralcio, un doloroso foruncolo sul culo dell'Italia.

Non c'è bisogno di un cervello da Einsten per capire che non è possibile liberarsi facilmente di Berlusconi, che gode tuttora del consenso popolare (il cui calo non è ancora sufficiente a disarcionarlo) e che ha in mano i media gentilmente regalatigli dall'opposizione con i quali può spacciare qualsiasi patacca falsa in prime time grazie ai suoi volonterosi pallisti. Ecco perchè non ci vuole fretta.

Basta anche un cervello AB normal per capire che i poteri forti, i colleghi confindustriali, il potere imperiale e chiunque conti nel mondo lo stanno abbandonando sull'iceberg alla deriva.
Se ci fate caso, gli unici che lo sostengono ancora e sbraitano tanto sono i Cicchitto, le Gelmini, le Carfagne, i Bondi, i DottorBertolasi, i bellocci di partito, gli yesmen e yeswomen miracolati sulla via di Arcore che, senza di lui, non esisterebbero nemmeno e che un giorno sono destinati a sparire come neve al sole come le Anja Pieroni dell'epoca di Craxi. Il loro pianto assomiglia a quello delle badanti al funerale del vecchietto. Disperate perchè sanno che hanno perso il posto di lavoro.

Gli unici che non hanno ancora capito il gioco che si sta giocando in Italia attorno alla demolizione controllata del berlusconismo, eseguita con cura e spiazzando carica dopo carica con tanta pazienza, per evitare di portarsi dietro anche i palazzi accanto, sono i Piddini e purtroppo i loro sostenitori. 
Secondo loro, se un giorno Fini appoggia il Lodo Alnano e il giorno dopo no,  non è perchè Fini sta giocando una partita a scacchi e non a rubamazzetto ma perchè Fini non è serio, è un traditore, non ci si può fidare. Lo avevamo detto noi.
Parlano quelli che già dai primi anni novanta giurarono nelle mani di Berlusconi di non toccargli le televisioni. Quelli che gliele hanno lasciate quando hanno governato e che hanno affossato due volte (una pareva poco) uno dei pochi uomini politici in grado di non farci vergognare fino al midollo all'estero, Romano Prodi, con l'unico risultato di regalarci altri due governi con le Carlucci e gli Angelino.

Oggi il quasicalvo Bersani dice, con il tono da preanestesia, che "gli italiani spazzerebbero via il Lodo Alnano con il referendum". Muhahaha!
Ma se gli italiani non vanno più a votare per i referendum da secoli perchè rimangono a casa a guardare le televisioni del nano che gli raccontano che il referendum è fatto dalle toghe rosse invidiose di Berlusconi che lo vogliono sbattere in galera perchè lui ha un mucchio di figa e loro no! 'A Bersa', ma ce fai o ce sei?
E questo sarebbe il leader dell'opposizione? Un'opposizione che si illude di vincere gettando nell'arena con i leoni Nichi Vendola. Non perchè Vendola sia bravo ma perchè bisogna convincersi che lo sia. Perchè vogliamo giocare ad essere un paese normale talmente evoluto da eleggere un premier gay dimenticando la merda fascioleghista spalmata su tutto il territorio nazionale che i gay li brucerebbe volentieri nei forni e che  rivoterà Berlusconi per non votare un frocio comunista.
Quell'opposizione che vive nel mondo delle nuvole e dei sogni veltroniani a happy ending e che ne riesumerà il cadavere (di Veltroni) per mandarlo a perdere per l'ennesima volta le elezioni a colpi di maanche.
Perchè non ci si può fidare di Fini. Di D'Alema e Bersani si, invece.

12 commenti:

  1. Anonimo14:55

    Forza Nichi !!!!


    (laleggenoneugualepertutti)

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  2. Concordo. Cancellare le leggi con un referendum è come cercare di fottere una donna con un impotente.

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  3. ... fidiamoci delle loro sconfitte. Appunto.

    http://vitainpillole.wordpress.com

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  4. Cara amica Lameduck,

    secondo me Fini ha votato il Lodo Alfano per il semplice fatto che Berlusconi il referendum l'avrebbe perso. Ti ricordo che per il referendum costituzionale non vale il giochetto dell'astensione, perchè il referendum è valido qualsiasi sia la percentuale dei votanti.

    Concordo quando dici che Fini punta a logorare Berlusconi, perchè sa benissimo che dare per morto il caimano è molto pericoloso: troppe volte Silvio è risorto dalle proprie ceneri.

    Di certo Berlusconi ha sottovalutato Fini per due volte e questi errori potrebbero essergli fatali. Quando lo ha espulso dal partito era convinto che Fini avesse solo pochi sostenitori. Poi quando ha cercato di neutralizzarlo comprando una decina di deputati del centro ha fatto un fiasco completo.

    Ora Fini ha in mano le sorti del governo e farà di tutto per cuocere Berlusconi a fuoco lento.

    Ci riuscirà? Francamente non lo so, perchè il caimano è molto più furbo di quanto credono i suoi avversari.

    Ciao Davide

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  5. Panty18:02

    Il Cavaliere Malato

    (Scusandomi con Aldo Palazzeschi)

    Clof, clop, cloch,
    cloffete,
    cloppete,
    clocchette,
    chchch
    blah,blah...
    E su,
    nel Palazzo,
    il povero
    Cavaliere
    malato;
    che spasimo!
    sentirlo
    scazzare.
    pazziare,
    smentire,
    un poco
    si tace...
    di nuovo.
    smentisce.
    Mio povero
    Cavaliere,
    il male
    che hai
    le tasche
    mi svuota.
    Si tace,
    non scazza
    più nulla.
    Si tace,
    non s'ode
    rumore
    di sorta
    che forse...
    che forse
    dissoci?
    Orrore
    Ah! no.
    Rieccolo,
    ancora
    si vanta,
    millanta,
    Clof, clop, cloch,
    cloffete,
    cloppete,
    chchch
    blah,blah...
    La topa
    l'uccide.
    Dio santo,
    quel suo
    eterno
    smentire
    mi fa
    morire,
    un poco
    va bene,
    ma tanto...
    Che lagno!
    Su Bondi!
    Su Ignazio!
    Andate,
    correte,
    la legge,
    lo uccide
    quel suo
    eterno smentire!
    Andate,
    mettete
    qualcosa
    per farlo
    finire,
    magari...
    magari
    impunire.
    Madonna!
    Gesù!
    Non più!
    Non più.
    Mio povero
    Cavaliere,
    col male
    che hai,
    finisci
    vedrai,
    che uccidi
    me pure.
    Clof, clop, cloch,
    cloffete,
    cloppete,
    clocchete,
    chchch
    blah,blah...

    Hiiii che cagamient e'cazz !!!

    RispondiElimina
  6. Adetrax18:31

    Quindi ci vuole tempo, bisogna lavorarlo bene al fegato, spingerlo nell'angolo, obbligarlo ad esagerare, a tentare il golpe ...

    Un golpe come in Cile o in Argentina ?

    Insomma diciamolo: questo "golpe dolce" non da soddisfazioni.

    Chissà quanta voglia lui e qualche altro hanno di farne uno vero, dopotutto se si deve rendere conto allo zio di tutto quello che succede nel paese e lo zio non ha voglia di parlare con 1000 persone ... non ci sono molte altre soluzioni pratiche e giunti a questo punto non si può andare tanto per il sottile.

    Bei tempi quando si poteva ancora pensare di attuare un golpe Borghese con tutta la scenografia del caso; ora non più da quando qualcuno disse che il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei Mass Media (sic).

    Guarda caso anche un signore con i baffetti ne era pienamente convinto e senza andare tanto lontano, ci sono molti altri esempi sul tema in società considerate democratiche.

    Tornano poi in mente gli strilli di qualche anno fa quando S.B. urlava che così facendo l'oppositore, il magistrato di turno "metteva in pericolo la democrazia" !

    Ovvio, se poi questi soggetti si impuntano troppo, ma a questo punto se non facilitano abbastanza, poi tocca fare il golpe ...

    Dopotutto con tutte queste contiguità con la Grecia, la Spagna e il Sudamerica degli anni '60, '70 ed '80 non si tratta di un'eventualità così remota.

    Hasta la vista mineros !

    P.S.
    "Quell'opposizione che vive nel mondo delle nuvole e dei sogni veltroniani" ...
    L'hai nominato e lui ha parlato: "c'è una maggioranza silenziosa e stanca" (strano, non ce n'eravamo accorti).

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  7. Amichetta00:31

    Ma naaaa papera, questa storia che "gli italiani non votano il gay" non sta in piedi.
    L'hanno votato in massa i pugliesi, gente del Sud, e chi avrebbe mai detto che al Sud avrebbero votato tutti un gay? Eppure l'hanno fatto. E se l'hanno fatto loro, può farlo qualunque macho italico.
    E i rimanenti irriducibili, lo voteranno perché sembra un personaggio televisivo che promette un sacco di gossip...
    :P

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  8. che dopo l'ultima conta, in seno al governo,a vincere fosse stato fini era chiaro a tutti ,forse solo il nano,che politicamente e' il piu' scarso di tutti,o forse gli ex delfini di fini,che a strategia politica valgono cicciolina, si erano illusi di una rinnovata alleanza.
    solo bossi ha capito che l'obbiettivo vero e' la lega,senza di essa il pdl e' zero.
    solo bossi ha capito che stanno lavorando per una nuova dc,opporre un partito popolare/cattolico,raccogliendo il maggior numero di moderati per controbattere questa deriva secessionista.
    vendola e' l'ennesimo vuoto a perdere per favorire questo processo(VENDO-LA sinistra)per collocarmi nel cantuccio dei finti oppositori.
    purtroppo e' l'ennesimo riciclaggio dei soliti noti,ex fascisti che son diventati dc,che son diventati craxiani,che son diventati forzaitalioti,che ritorneranno dc.
    vero davide?

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  9. manca un pezzo.
    "rimanendo sempre fascisti"

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  10. Boh...chi vivrà vedrà. Io non è che mi fidi troppo di Fini e della sua abilità politica.
    D'altra parte c'è il rischio che di qui alle elezioni questo paese sia ancora più ridotto ad un cumulo di macerie socio economiche, con effetti devastanti anche sul gradimento di chi non si decide a dare la spallata finale a questo governo. Giochino molto rischioso.

    Su Vendola che dire? Non è che veda candidati alternativi credibili che si spintonano per presentarsi....

    RispondiElimina
  11. Caro amico Rossoalloso,

    "purtroppo e' l'ennesimo riciclaggio dei soliti noti,ex fascisti che son diventati dc,che son diventati craxiani,che son diventati forzaitalioti,che ritorneranno dc.
    vero davide?"

    Certo che rivoterei la DC.

    Se non fosse stato per la DC i comunisti ci avrebbero ridotto molto peggio di come sta la Romania: in ogni caso i comunisti di disastri in Italia ne hanno fatti tanti anche stando solo all'opposizione.

    Ciao Davide

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  12. Enea8819:21

    Spesso leggo riferimenti alla teoria del collaborazionismo. Nel 1998 è stata costituita una bicamerale allo scopo di creare una trattativa tra Berlusconi (allora all'opposizione) e il governo. Secondo molti questa commissione bicamerale sarebbe la prova del fantomatico inciucio; in realtà nel 9 giugno 1998 fu proprio Berlusconi a far saltare questa trattativa e di fatto la riforma costituzionale non fu approvata.
    Da questo punto di vista la colpa del centrosinistra fu quella di aver tentato una mediazione politica per approvare la legge di revisione costituzionale. Questa scelta può sembrare stupida ma politicamente non lo è affatto: se il centrosinistra avesse deciso di disciplinare il conflitto d'interesse approvando una legge di rango non costituzionale e senza una trattativa parlamentare Berlusconi sarebbe diventato un martire agli occhi dell'opinione pubblica.
    Poi probabilmente avrebbe intestato le sue televisioni a qualche parente in modo da mantenere il controllo su Mediaset senza esserne formalmente il proprietario (così come ha fatto per "Il Giornale").
    Altri fanno riferimento al discorso di Violante in Parlamento confondendo garanzie istituzionali con garanzie personali. Violante (proprio durante la trattativa per la riforma) garantì che le televisioni di Berlusconi non sarebbero state danneggiate dal governo di centrosinistra; non che il problema del conflitto d'interesse non sarebbe stato normato (la stessa riforma costituzionale proposta ne è un esempio).
    Per questo spesso ho la sensazione che chi parla di collaborazionismo lo faccia con molta superficialità oppure in malafede.

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