mercoledì 10 novembre 2010

Attenzione, tra trenta minuti questo governo si autodistruggerà


E così, alla fine, la sensazione che ho avuto domenica è quella che Gianfranco Fini abbia premuto il pulsante e che ora a Palazzo Chigi echeggi l'allarme che annuncia la prossima autodistruzione del Berlusconi IV (e speriamo ultimo). Altro che cerino.

Vogliamo dire che Fini mi è piaciuto? Si, diciamolo pure. La sensazione, durante quell'ora e mezza di discorso, è stata quella di riabbracciare una persona normale dopo essere stati prigionieri per anni di un pazzo scatenato e dei suoi deliri. Mi rendo conto che è in agguato la Sindrome di Stoccolma verso il salvatore in questi casi ma bisogna anche pensare da cosa stiamo cercando di uscire. 
Era la soddisfazione di sentire qualcuno che parla di lavoro come qualcosa che ti spetta e ti dà dignità ed importanza nella vita. Altro che "sposatevi uno ricco se siete gnocca". Che ritiene che l'Italia debba essere aperta alla laicità, al multiculturalismo, al rispetto della diversità anche sessuale ma debba anche ritrovare la coesione nazionale. C'è una bella differenza tra questo e il vedere per anni un ministro, seppur cerebroleso, pulirsi il culo con il tricolore e una manica di razzisti scorrazzare per il Nord gridando contro negri e culattoni  facendoci dimenticare tutto ciò che di buono ed altro può venire dal Nord.  E poi il richiamo all'appartenenza all'Europa, questo vecchio ma ancora dignitoso continente, con il suo ombrello di garanzie democratiche. Infine l'amarezza di dover rimpiangere i politici del passato (tra i quali ha citato anche Berlinguer) visto quelli che ci sono toccati ultimamente.

E' di destra tutto questo? Dobbiamo sentirci in colpa se ci auguriamo che questo embrione di destra presentabile possa diventare un bel bambino paffuto?
Certo, c'è chi dice "dove stava Fini fino ad ora?" Dov'era anche l'opposizione, se è per questo. La colpa dell'infezione berlusconiana può essere suddivisa in maniera rigorosamente bipartizan.
L'importante è che qualcuno abbia detto basta, abbia visto la misura colma ed abbia avuto il coraggio, in un paese di conigli, di metterci la faccia.

Detto questo, non si esce da questo criptofascismo mignottocratico berlusconiano se prima non si creano, si rifondano se preferite, una destra moderna, una sinistra anch'essa moderna e meno ottusa e legata al centralismo della dirigenza e poi, fatto ciò, non si gettano alle ortiche una volta per tutte le ideologie e gli schieramenti, si cancellano i concetti di destra e sinistra e, stabiliti alcuni punti fermi, alcuni fondamentali come la democrazia, la partecipazione, i diritti civili e la laicità dello Stato, ci si mette assieme attorno ad un tavolo per costruire delle soluzioni ai problemi, quelli veri, quelli contingenti. Non più quelli di un tizio qualsiasi che si crede il padreterno e crede di comprarsi, oltre alle battone, anche la dignità di un popolo. 
Pensate all'uso che ha fatto Berlusconi dell'ideologia, nel suo caso dell'anticomunismo. Mentre noi ci scannavamo sugli spalti dandoci reciprocamente della "zecca comunista" e del "fascio di merda", lui si comprava l'arbitro, i giocatori e la partita.
Il comunismo era finito da tempo e l'anticomunismo era un residuato inesploso del passato. Lui l'ha usato spregiudicatamente per tenere impegnati gli italiani in un risiko politico virtuale, in un social game perverso, mentre provava a soddisfare il suo ego ipertrofico diventando il più grande statista degli ultimi centocinquant'anni. Ma no, che dico, provava a salvare le sue aziende dal fallimento e a farle prosperare illecitamente alla faccia nostra.

Ora, quell'uso ideologico della politica deve finire. L'emergenza impone di affidarsi a coloro che potranno salvare la baracca prima di tutto dal punto di vista economico ma cominciano già i distinguo. Draghi no perchè è espressione degli Illuminati. E allora chi, Beppe Grillo, Renzi, Bersani o Paravendola?
Dice che FLI è pieno di riciclati e persone sospette. Ricordo che il primo governo del postfascismo fu affidato a Badoglio, un criminale di guerra.

Quando Berlusconi sarà in volo per i Caraibi con la sua corte, come ci auguriamo per non augurargli di peggio che non sta bene, dovremo ricostruire l'Italia. Dovremo raccogliere i cocci della scuola, dell'università, della ricerca, affidate finora a chi non sarebbe stata in grado nemmeno di pulire un cesso. Dovremo riappropriarci della nostra credibilità all'estero, far capire che in Italia il sogno delle donne non è scopare con un vecchio di settantaquattro anni.
Ci vorranno politici di destra e di sinistra uniti per il bene del paese. Con una visione e un progetto.
A proposito. Fini ha vent'anni di meno di Berlusconi e parla di futuro con l'energia di chi può farcela. Quel futuro che Berlusconi non ha, se non da pensionato di lusso in qualche paradiso fiscale, e nonostante tutti i suoi soldi. 

26 commenti:

  1. Cara amica Lameduck,

    ormai mi sembra chiaro che in primavera si andrà ad elezioni.

    Però dubito che si riuscirà a cambiare la legge elettorale e quindi, stando ai sondaggi, il centro destra vince alla Camera, mentre al Senato non vince nessuno. In pratica cadremo nell'ingovernabilità.

    Ciao Davide

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  2. Temo che dietro questo genere di riflessioni -come dietro molte altre che sento quotidianamente, espresse anche da persone intelligentissime - sia in agguato la tentazione di illudersi che fatto fuori il Mostro il nostro paese tornerà il Paese dei Balocchi. E' abbastanza evidente che ciò non corrisponde minimamente alla realtà - fuor di metafora, che se Berlusconi viene politicamente fatto fuori nel modo in cui sta per essere fatto fuori, dopo di lui resterà ancora la medesima classe dirigente inetta, impresentabile e priva di alcuna visione generale. Berlusconi presumibilmente non verrà rimpiazzato da nuove, fresche e capaci menti politiche. Berlusconi verrà rimpiazzato dal suo ex compagno di merende insieme ad altri volti tristemente noti del centro-x (dove la "x" sta per quella del tutto illusoria nota di colore che dovrebbe vivacizzare con un po' di ideali il grigiore del termine "centro" ). Volti che appartengono a persone di cui conosciamo tutti la comprovata competenza e affidabilità, del resto. Questa è la realtà tolti tutti i fronzoli. Fronzoli che del resto non potrebbero bastare ad illudere nessuno che non volesse cedere alla tentazione di cui parlavo all'inizio. E' d'obbligo, del resto, porsi la domanda che tu citi: "dove stava Fini fino ad ora?"
    Ebbene, bisogna ricordarsi che Fini non era soltanto uno dei tanti politici incapaci di fermare l'ascesa e le mosse di Berlusconi; Fini è stato quello che ha collaborato attivamente alla realizzazione dei progetti di B. fino all'altro ieri. Non si è mai fermato a chiedersi se ci fosse magari qualcosa di illecito nel suo modo di gestire le televisioni, qualcosa di oscuro nel modo in cui aveva ottenuto i suoi soldi, qualcosa di poco chiaro nei suoi rapporti con certi eventi (e forze) della storia italiana, qualcosa di illiberale nel suo censurare senza problemi qualsiasi voce discorde... e dovremmo credere che il suo voltafaccia adesso sia sincero, e che dietro vi siano dei genuini ideali politici? Quegli ideali di cui la politica OGGI ha bisogno più di ieri, altro che problemi contingenti. Perchè trovare risposte a problemi contingenti è tutto sommato facile. Un qualsiasi tecnico, o specialista, può farlo. Ma oggi il nostro "venerabile continente" - così democratico da avere un esecutivo nella cui composizione la volontà dei cittadini non vale un soldo bucato - ha più che mai bisogno di soluzioni che si inquadrino in visioni d'insieme innovative, efficaci e perchè no, umane.
    In effetti, quando sento parlare di destra ma soprattutto di sinistra "moderna" rabbrividisco. Rabbrividisco perchè spesso "moderna" significa "liberale", o meglio ancora "una sinistra che flirta col liberismo". Allora bisogna fare un distinguo: se si prende il termine "moderno" nella sua accezione storica (l'età moderna va grossomodo dalla fine del cinquecento all'inizio del novecento) allora sì, flirtare con il liberismo è "moderno". Se si usa la parola "moderna" nel senso di "rispondente ai problemi e alle necessità dell'uomo di oggi" allora direi che siamo del tutto fuori strada (e vorrei quì specificare che non provo alcun tipo di affetto verso il comunismo marxista nelle sue varie versioni, nè per altri totalitarismi novecenteschi,per chi magari leggendomi potrebbe supporlo).

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  3. Temo che dietro questo genere di riflessioni -come dietro molte altre che sento quotidianamente, espresse anche da persone intelligentissime - sia in agguato la tentazione di illudersi che fatto fuori il Mostro il nostro paese tornerà il Paese dei Balocchi. E' abbastanza evidente che ciò non corrisponde minimamente alla realtà - fuor di metafora, che se Berlusconi viene politicamente fatto fuori nel modo in cui sta per essere fatto fuori, dopo di lui resterà ancora la medesima classe dirigente inetta, impresentabile e priva di alcuna visione generale. Berlusconi presumibilmente non verrà rimpiazzato da nuove, fresche e capaci menti politiche. Berlusconi verrà rimpiazzato dal suo ex compagno di merende insieme ad altri volti tristemente noti del centro-x (dove la "x" sta per quella del tutto illusoria nota di colore che dovrebbe vivacizzare con un po' di ideali il grigiore del termine "centro" ). Volti che appartengono a persone di cui conosciamo tutti la comprovata competenza e affidabilità, del resto. Questa è la realtà tolti tutti i fronzoli. Fronzoli che del resto non potrebbero bastare ad illudere nessuno che non volesse cedere alla tentazione di cui parlavo all'inizio. E' d'obbligo, del resto, porsi la domanda che tu citi: "dove stava Fini fino ad ora?"
    Ebbene, bisogna ricordarsi che Fini non era soltanto uno dei tanti politici incapaci di fermare l'ascesa e le mosse di Berlusconi; Fini è stato quello che ha collaborato attivamente alla realizzazione dei progetti di B. fino all'altro ieri. Non si è mai fermato a chiedersi se ci fosse magari qualcosa di illecito nel suo modo di gestire le televisioni, qualcosa di oscuro nel modo in cui aveva ottenuto i suoi soldi, qualcosa di poco chiaro nei suoi rapporti con certi eventi (e forze) della storia italiana, qualcosa di illiberale nel suo censurare senza problemi qualsiasi voce discorde... e dovremmo credere che il suo voltafaccia adesso sia sincero, e che dietro vi siano dei genuini ideali politici? (continua)

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  4. Quegli ideali di cui la politica OGGI ha bisogno più di ieri, altro che problemi contingenti. Perchè trovare risposte a problemi contingenti è tutto sommato facile. Un qualsiasi tecnico, o specialista, può farlo. Ma oggi il nostro "venerabile continente" - così democratico da avere un esecutivo nella cui composizione la volontà dei cittadini non vale un soldo bucato - ha più che mai bisogno di soluzioni che si inquadrino in visioni d'insieme innovative, efficaci e perchè no, umane.
    In effetti, quando sento parlare di destra ma soprattutto di sinistra "moderna" rabbrividisco. Rabbrividisco perchè spesso "moderna" significa "liberale", o meglio ancora "una sinistra che flirta col liberismo". Allora bisogna fare un distinguo: se si prende il termine "moderno" nella sua accezione storica (l'età moderna va grossomodo dalla fine del cinquecento all'inizio del novecento) allora sì, flirtare con il liberismo è "moderno". Se si usa la parola "moderna" nel senso di "rispondente ai problemi e alle necessità dell'uomo di oggi" allora direi che siamo del tutto fuori strada (e vorrei quì specificare che non provo alcun tipo di affetto verso il comunismo marxista nelle sue varie versioni, nè per altri totalitarismi novecenteschi,per chi magari leggendomi potrebbe supporlo).

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  5. Davide, di quale centrodestra parli? Guarda che è morto.

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  6. "Ricordo che il primo governo del dopoguerra fu affidato a Badoglio, un criminale di guerra."

    Ricordo che esiste il 3 volume del camera-fabietti in cui ci sono indicazioni su come affrontare queste defaillances

    Prof.Spini

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  7. enea8823:03

    Ho ascoltato il discorso di Fini e anche io ne sono rimasto colpito; però credo che continuando a commentare le sue parole rischiamo di dimenticare i suoi meriti.
    Un capolavoro della sua azione politica è sicuramente la legge Bossi-Fini; una legge progressista e assolutamente solidale. Io sono convinto che le decine di migliaia di persone che hanno richiesto asilo politico in Italia e sono state respinte in Libia apprezzino molto Gianfranco Fini. Soprattutto quelli che adesso si trovano nel deserto libico senza più un nome e senza più una speranza, sotto un sottile strato di sabbia.

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  8. vorrei tanto credere che sia come dici,ma ho paura che non sara' proprio cosi'.
    la verita' piu' evidente in questo momento e' che il nano e' ormai diventato impresentabile e quindi urge un cambiamento che sia di facciata ma non di sostanza.
    penso si possa arrivare ad un leggero miglioramento dovuto piu' che altro agli effetti di questa crisi che ha portato molte persone vicino all'esasperazione.
    ricordo che a napoli e' in atto una vera guerriglia che i media cercano in tutti i modi di minimizzare,in calabria,in abruzzo ed ora anche in veneto le persone manifestano la loro insofferenza,son tutti segnali poco rassicuranti, per cui urge calmare gli animi.
    le parole di fini vertono proprio a questo,ridare fiato all'italia e agli italiani ormai sull'orlo del collasso.che da qui seguano i fatti me lo auguro ma non ci credo,
    ho paura che le cose siano molto piu' complesse per poter sperare in un cambiamento radicale.
    in altro momento cerchero' di spiegare questo mio pessimismo.

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  9. lame: "il più grande statista degli ultimi centocinquantaMILA anni", che diamine! :)

    però nel merito mi trovo più d'accordo con aaron.

    sì l'uomo nero, ma tanto nero per davvero, forse se ne andrà, speriamo per sempre.

    ma sperare che il dopo sia meglio.. mah! il resto della classe politica, fini compreso, ha tenuto bordone allo psiconano.

    credo che fini abbia annusato prima di altri la fine degenerata che avrebbe fatto il pdl e se ne è voluto uscire, ha giocato d'anticipo.

    comunque, staremo a vedere.

    saluti.

    ps: se vi interessa, qui quello che ho scritto a riguardo. due monate, eh, per carità..

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  10. intanto potrei suggerirti di fare bene attenzione al ruolo di saviano

    http://www.giornalettismo.com/archives/94601/saviano-sindaco-di-napoli/

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  11. Anonimo00:58

    Fini puo truccrsi come vuole, ma io il G8 non me lo sono dimenticata.

    é questo il problema dell'italia..ha poca memoria.

    irma riedler

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  12. Anonimo09:58

    Con Fini ci ritroveremo gli incursori del Varignano anche nella tazza del cesso.

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  13. @ rossoallosso
    Saviano? E perchè non Benigni? No, dai non scherziamo. Uno può essere un bravo scrittore ma da qui ad essere un buon amministratore ce ne corre. Smettiamola di cercare sempre l'uomo della provvidenza.

    @ irma
    anch'io non dimentico il G8 e quel Fini era ancora molto lontano da quello con il quale abbiamo a che fare oggi. E' cambiato? Chissà.
    Non dimentico neppure che Di Pietro si è opposto alla Commissione d'indagine sul GB e che il PD l'aveva promessa in campagna elettorale per poi non fare nulla una volta giunto al governo.

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  14. Anonimo, non sono ammessi commenti anonimi.

    RispondiElimina
  15. @ enea88
    Se un giorno finalmente sapremo come sono andate le cose nel 92-93, capiremo perchè chi era alleato di Berlusconi ha dovuto comportarsi in un certo modo.

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  16. Non so.
    C'è troppo entusiasmo intorno a Fini per il solo fatto che sta facendo cadere il Governo.
    E per me che sono di sinistra, elogiarlo sarebbe come se la destra avesse definito "serio" e "bravo" Bertinotti quando ha fatto cadere Prodi.

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  17. alfio14:54

    Io la vedo brutta!
    Spero di sbagliarmi ma ricordiamoci che Il "Corrotto Puttaniere" è anche una persona completamente priva di scrupoli, un vero criminale.
    Non lascerà il potere facilmente anche perchè rischierebbe realmente la galera (e non solo lui)e tutto il resto che ne conseguirebbe.
    Io temo un muoia Sansone con tutti i Filistei.

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  18. @ Lameduck
    scusa se sono stato poco chiaro ma mi hai frainteso.
    volevo mostrarti l'ambiguita' di questo personaggio,diventato improvvisamente un santone dopo aver scritto un libro in cui non aggiunge niente di cio' che gia' si sapeva e nonostante cio' e' stato pubblicizzato come nessuno,
    uno scrittore che se ne va a braccetto con una certa Nirenstein non mi pare proprio uno contro il potere ma parte di esso,daltronde lo stesso fini e' molto vicino alla lobby ebraica

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  19. la questione è complicata, i commenti che ho letto sono tutti interessanti e hanno un fondo di verità, di qualunque "parte" siano. Ora il nano va fatto fuori, lo sanno anche i fedelissimi, perché è giunto veramente al punto di non ritorno. Però sono scettica sul post berlusca. Forse un po' di speranza dai giovani del PD, quelli di Firenze? Non saprei.
    In effetti tutti, da Di Pietro a Fini passando per il PD, hanno fatto nel passato qualcosa (da non dimenticare) che potrebbe farli arrossire oggi.

    http://vitainpillole.wordpress.com/

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  20. kthrcds17:59

    Sono dello stesso parere di Aaron

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  21. Cara amica Lameduck,


    "Davide, di quale centrodestra parli? Guarda che è morto."

    E il centrosinistra è vivo?

    Scherzi a parte, dare per finito Silvio può essere pericoloso.

    E' vero che i sondaggi dicono che il PDL perde voti, ma in genere vanno quasi tutti alla lega.

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  22. kthrcds22:02

    Lo scorso fine settimana, a Bastia Umbra si svolta la convention – in italiano: convegno - di Futuro e libertà. Che sono poi quelle occasioni in cui notabili di partito, galoppini e simpatizzanti di prestigio trascorrono un week-end in una località amena a spese dei propri sostenitori, parlando del nulla davanti a fotoreporter e telecamere, e di accordi, alleanze e affari nelle segrete stanze.
    Il convegno in questione non si è discostato dalla tradizione, ma a molti è parso innovativo per il semplice motivo che si è parlato di cose di cui negli ultimi vent’anni si era persa la cognizione: primato della legalità, salvaguardia dell’unità nazionale, tutela delle istituzioni, ecc. Argomenti che susciterebbero stupore in un qualsiasi paese europeo, perché li danno per scontati, e non hanno bisogno che Fini glieli ripeta. La richiesta di dimissioni di B., fatta da Fini, è parsa sensazionale a coloro che sembrano non rendersi conto che B. ha 74 anni, e che a quell’età il leader – diciamo così – di un partito importante in pensione ci va per forza, perché potrebbe morire il giorno dopo, o andargli in acqua il cervello - come è appunto accaduto a B. già all’epoca del famigerato discorso sulla superiorità dell’occidente rispetto all’Islam, all’indomani dell’11 settembre 2001. Da allora il Fujimori di Arcore è peggiorato parecchio, e i poteri forti che lo portarono al potere nel 1994 non possono più utilizzarlo perché il suo “carisma” non è più quello di un tempo. Dalle politiche del 2008, passando per le europee e arrivando alle regionali, B. ha perduto circa la metà dei suoi elettori che, salvo i più stolidi, si sono resi conto di essere stati presi per i fondelli, e non lo votano più.
    Occorre quindi un nuovo leader, uno che garantisca la continuità del berlusconismo, ma senza i suoi eccessi e le sue bizzarrie. E la Lega dovrà rinunciare alle smargiassate di Bossi, se vorrà che i “politologi” e gli “opinionisti” a tassametro continuino a fingere di prenderla sul serio.
    Non so che cosa accadrà nel prossimo futuro, ma a giudicare dalle premesse, il dopo B. rischia di essere anche peggiore.
    Già il fatto che il “manifesto per l’Italia” sia stato letto da un peracottaro come Luca Barbareschi, quello che si lamenta perché 23mila € lordi al mese, più tutti i benefit, non gli bastano per vivere,
    la dice lunga su come andranno le cose dopo B.

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  23. Dopo quello che è successo negli ultimi 15 anni, non mi stupirei che il nano malefico riuscisse a ribaltare la situazione, arrivare alla fine degli attuali 5 anni e vincere pure le prossime elezioni!

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  24. @ kthrcds
    Barbareschi è stato scelto perchè, dopo aver interpretato "Cannibal Holocaust" non gli fa più paura niente.

    @ Don Luke
    Mah, Don Luke, non credo. Ormai è una palla al piede anche per l'impero. Farà la fine di Mattei e daranno la colpa a Bin Laden.

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  25. mandiamo il berluscoglione a piazzale loreto!

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  26. Io l'avevo detto in tempi non sospetti, eh!

    L'unica è piazzale loreto!

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