martedì 9 novembre 2010

Promesse da caimano


Eccoci all'acqua, come dicono a Firenze. E' una vecchia storia. Vecchia come questo stivalaccio irrequieto che ogni tanto si scuote, scalcia, si allaga e se ne frega delle genti, delle case e dei monumenti che va ad ammazzare e distruggere. 
Proprio perché siamo un paese ad alto rischio di catastrofi naturali, non dovremmo andarcene a cercare altre che naturali non sono perché le provochiamo noi con la nostra incuria. E invece no, siamo un paese di ottimisti. Cosa vuoi che succeda? Secche e piene si alternano senza che nessuno pensi di ripulire i letti dei fiumi quando sono in secca, per evitare che le fiumane, con la piena successiva, rompano i ponti. Anche le montagne, che andrebbero curate, per evitare che franino distruggendo ogni cosa sul loro percorso, sono lasciate al loro destino. Il territorio non può essere lasciato alla mercé delle paturnie del dio del maltempo ma tant'è, siamo fatti così. Siamo italiani.

Consorzio di bacino, Magistrato delle acque, Genio civile, Regione, Provincia, Comuni, Gestori degli acquedotti. Sono tutti responsabili degli eventuali disastri da incuria che provoca un'alluvione sul loro territorio di competenza. Come sta accadendo in Veneto. 
C'è poco da maledire Roma Ladrona in questo caso, perché i suddetti sono tutti enti locali, localissimi e, per giunta, in Veneto ogni buco è governato dalla Lega con il Centrodestra da tempo immemorabile e a Roma sono sempre loro, i fedeli del Dio Po e del Dio Caimano a dirigere la baracca. 

Pare che le genti venete siano abbastanza incazzate con i loro governanti, in questi giorni. Hanno ragione ma ciò dimostra non che i leghisti siano cattivi amministratori ma che non siano affatto migliori degli altri, come volevano far credere. E dimostra anche che, quando c'è un'emergenza, fanculo il federalismo, fanculo il faso tuto mi, fanculo soprattutto gli amministratori leghisti che non hanno saputo mettere in sicurezza il territorio, gli italiani (perché loro lo sono fino al midollo) si vogliono attaccare ancora alla grossa tetta calda di Mamma Roma.
Mandateci gli aiuti di Stato, piangono i veneti, pardon, gli italiani, non cogliendo la contraddizione con l'orgoglio federalista sbandierato fino al giorno prima e disposti ad accettare perfino una mano dai terroni, promettendo di non chiedere la patente di padanità D.O.C. a chi vorrà sostenerli. Si sa, pecunia non olet. Un bagno, è proprio il caso di dirlo, di realismo e forse di umiltà che potrebbe far loro capire che essere uniti come nazione ha i suoi vantaggi, soprattutto nelle disgrazie.

Intanto il caimano, accompagnato dall'ultimo alleato rimastogli e, ci dicono, contestato vivamente, visita le zone alluvionate elargendo promesse che non potrà mantenere. Non so che effetto possa fare a chi ha avuto la casa o l'azienda inondata dal fango sentire le solite stronzate da paese dei miracoli. Visto che siamo in Veneto, un bel "va in mona", visto il personaggio, non ci starebbe male.
Poi magari noi terroni, più avanti, dopo averlo aiutato chiederemo i danni al Veneto per quindici anni di voti a Berlusconi.

11 commenti:

  1. Adetrax00:28

    x Lameduck

    Scusa se sospendo momentaneamente il black out di 6 mesi (che invece manterrò sulle questioni più piccanti) ma su certe questioni non si può non precisare.

    ... fanculo soprattutto gli amministratori leghisti che non hanno saputo mettere in sicurezza il territorio ...

    Riportiamo una delle numerose notizie sui drastici tagli ai fondi per la manutenzione ordinaria e straordinaria.

    ... nei giorni precedenti agli eventi era stato annunciato pubblicamente sui media locali che non erano stati effettuati i consueti interventi di bonifica dei fiumi a seguito di tagli radicali imposti al Magistrato alle Acque e ai Consorzi di Bonifica della nostra provincia ...

    "Tagli radicali imposti" ... che strana coincidenza ... non si tagliano solo i fondi all'istruzione, alle forze dell'ordine, ecc. ma proprio a tutto, la cosa interessante è che poi le notizie si fermano qui, cioè chi ha veramente preso certe decisioni resta nell'ombra, una sorta di innominato.

    E' ovvio che dietro a tutto questo c'è un disegno ben preciso, che ovviamente non si limita ai tagli monetari e al concetto di uno "stato più snello".

    Mandateci gli aiuti di Stato, piangono i veneti, pardon, gli italiani ...

    Veramente il tizio che ha fatto quelle dichiarazioni, da apparente brav'uomo pare essere diventato un fervente sostenitore degli inceneritori a go go, quindi, al di la delle parole di circostanza, non sta chiedendo agli italiani in generale ma a chi ha le chiavi della cassaforte, ben sapendo che a quel qualcuno non conviene dirgli di no (perchè se aumenta la sua popolarità politica poi potrà sostenere maggiormente quello che veramente interessa ai furbetti del quartierino, gli stessi che magari fanno la morale al governo perchè "è tutto fermo").

    Poi il ragionamento in realtà è il seguente: perchè si devono continuare a pagare le tasse a uno stato sempre più inesistente e truffaldino che non solo redistribuisce molto meno di quello che dovrebbe fare per legge ma che malignamente taglia sulla manutenzione minima di sicurezza sapendo cosa può succedere ?

    Facciamo una battuta semi-seria: dopo la siccità estiva in Russia che cosa si pensava, che l'acqua in eccesso cadesse solo in Pakistan ?

    Evidentemente no e "qualcuno" ha "saggiamente" bloccato in tempo certe opere di manutenzione (che non sarebbero state sufficienti ma che forse avrebbero diminuito l'entità dei danni); speriamo solo che non centri l'influenza di Brunetta (altro ex socialista sulla cui origine remota sarebbe interessante indagare).

    In ogni caso tutto questo potrebbe sfociare in un'ulteriore spinta in direzione federalista perchè, fra l'altro, avere una protezione civile come quella gestita da Bertolaso è più una minaccia che un aiuto.

    Poi magari noi terroni, più avanti, dopo averlo aiutato ...

    Si può dire "noi terroni" ?

    Guarda che negli ultimi 50-100 anni si sono riversati parecchi milioni nel nord, quindi non dare tutto il "merito" dell'attuale situazione agli autoctoni.

    Comunque a sensazione non c'è bisogno nè di tanta manodopera esterna (bastano le regioni limitrofe), nè di tanti mezzi, al massimo possono essere utili i soldi arretrati che non sono ancora stati versati agli enti locali preposti alle manutenzioni.

    ... chiederemo i danni al Veneto per quindici anni di voti a Berlusconi.

    Forse intendevi 15 anni di sostegno a Berlusconi, perchè i voti a Forza Italia prima e al PdL poi mi sembra che li abbiano dati anche parecchie altre regioni.

    Berlusconi è solo uno dei tantissimi fedeli discepoli (fra l'altro a fine corsa), non concentriamoci esclusivamente su di lui altrimenti certe cose continueranno a peggiorare.

    P.S.
    Al TG si è vista la vecchina che ha dato la mano "nuda" - senza protezioni - a Berlusconi ?

    Almeno un guanto lo poteva indossare !

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  2. Davide_sd00:33

    ‎"in Veneto ogni buco è governato dalla Lega con il Centrodestra da tempo immemorabile e a Roma sono sempre loro"

    wooow, da dov'è colui che scrive l'articolo??? no perchè io sono Veneto, e dalle mie parti la lega non comanda... per cui hai g...ià sbagliato un punto fondamentale!!!

    "faso tuto mi, fanculo soprattutto gli amministratori leghisti che non hanno saputo mettere in sicurezza il territorio"

    io NON sono leghista, e in questi giorni ho visto migliaia di persone che con grande solidarietà si sono dette: 'faso tuto mi'!!! persone semplici, che hanno avuto la DISGRAZIA di vivere un'evento catastrofico...un evento catastrofico, proprio come i terremoti, maremoti, e tanti altri...
    leggendo l'articolo si perpecipesce un certo odio verso la popolazione veneta...tu si, tu che scrivi l'articolo: forse confondi i politici con la popolazione???
    Purtroppo tu non riesci a comprendere cosa a noi Veneti da particolarmente fastidio: te lo dico io: a noi Veneti da molto fastidio vedere centinaia di milioni d'euro dati a enti che dovrebbero occuparsi di smaltire i rifiuti da LORO prodotti, e che invece sono ANNI che vivono nella merda, e si lamentano pure, davanti alle tv, bruciano, occupano, distruggono, che non vogliono le discariche, non voglono gli inceneritori. Noi veneti sono anni che eseguimano la raccolta differenziata, abbiamo pure le discariche, pure gli inceneritori!!! (ogni riferimento a posizioni geografiche meridionali è puramente CASUALE).

    "Mandateci gli aiuti di Stato, piangono i veneti"

    e si, perchè i terremotati non chiedono forse gli aiuti? tutte le altre persone colpite da calamità naturali non chiedono forse gli aiuti???

    "...che i leghisti siano cattivi amministratori ma che non siano affatto migliori degli altri, come volevano far credere"

    durante il corso dei decenni molti partiti di destra, sinistra e passando per il centro si sono alternati al governo, sia nazionale che di qualsiasi altro ente.
    E' evidente che quanto successo poteva essere evitato ripulendo i fondali dei fiumi ed eseguendo molti altri lavori messi su carta molti anni fa, ma mai eseguiti da alcuna forza politica.

    Voglio concludere sottolineando l'incapacità di redarre tale articolo. veramente pessimo e offensivo nei confronti di quanti hanno perso le loro case.

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  3. bel post,che tocca un nervo esposto,l'ipocrisia leghista

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  4. Davide_sd
    Beh, siamo pari. Tu ce l'hai con i terroni che "vivono nella merda" e io, se permetti, non amo coloro che ragionano sempre in termini razzisti.

    Tu farai pure la raccolta differenziata (come faccio io in Romagna) però ti assicuro che le ecomafie non sono un fatto meridionale ma mondiale.
    Se in Veneto non si è messo in sicurezza il territorio (roba che risale ancora ai tempi del Vajont) è colpa dei vari governi che si sono succeduti? E' sempre colpa del passato? Minchia, sono 15 anni che governa il nano malefico. Guardiamo a cosa non è stato fatto di recente.
    Tu non sarai leghista, ma a me risulta che il vostro governatore sia di centrodestra e che il Veneto non sia propriamente una regione rossa da sempre. Certo, decenni di democrazia cristiana avranno fatto i loro danni, ma negli ultimi anni la colpa non può che essere delle amministrazioni che, invece di strepitare contro i diversi e i negri, dovevano pensare a fare qualcosa di concreto per il loro territorio.
    Non sei d'accordo?

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  5. Davide_sd11:22

    Lameduck,
    aspetta che rileggo il mio post, sono sicuro di non aver utilizzato il termine "terroni" e, soprattutto, di non aver inneggiato all'odio razziale: forse dovresti rileggerlo anche tu, dato che quanto affermato nel mio post sono dati di fatto.

    Ti prego, apri la tua mente, e non generalizzare...perchè mi stai facendo passare per razzista (e non lo sono) e ti stai facendo passare per...traslasciamo il termine.

    tornando al mio post, sono altresì sicuro di aver scritto testuali parole (cercale, ci sono!!!):
    "durante il corso dei decenni molti partiti di destra, sinistra e passando per il centro si sono alternati al governo, sia nazionale che di qualsiasi altro ente."
    torno a ripetere che io non sono leghista, a dir la verità non mi sta a cuore alcun partito attuale...
    Quello che tu dici è che se il territorio cede è colpa nostra, sono assolumnete d'accordo con questo. Ma allora nel terremoto in Abruzzo è altrettanto colpa dei vari governi e istituzioni che hanno approvato la costruzione di case non adeguate. In sicilia alluvionata l'estate scorsa stesso discorso...e avanti così. Quindi, il male istituzionale passa da nord a sud (passando per il centro)!!! non solo in veneto, e attento che la prossima disgrazia potrebbe capitare in romagna (io spero vivamente di no!!! altrimenti dovrei farti notare che anche le tue istituzioni locali non fanno meglio).
    Sarai anche d'accordo che non ci posso fare niente se i partiti prendono le paure delle persone e ne fanno il loro cavallo di battaglia. Purtroppo la stupidità delle persone è infinita.

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  6. invito a leggere quest'articolo:
    http://www.rassegna.it/articoli/2010/11/05/68369/alluvioni-stop-al-consumo-di-suolo
    in cui si trova questo passo:
    "Era il 23 giugno 2009 quando oltre cento associazioni sottoscrivevano un articolato ed approfondito documento di critica al Piano Territoriale della Regione Veneto (PTRC) “che lascia briglia sciolta a livello locale a tutti gli interessi immobiliari sul martoriato territorio veneto”. Sulla base di quel documento furono presentate oltre 15000 osservazioni a un piano che contiene affermazioni francamente aberranti come quando si afferma (pag. 36) che c’è ancora tanta campagna nel Veneto sicchè il consumo di suolo non è un problema reale, poiché la percentuale di terreno rurale è di molto superiore a quella delle terre coltivate: come se l’attività economica del settore primario fosse l’unica ragione della salvaguardia del suolo dall’urbanizzazione, se l’obiettivo non dovesse essere quello della difesa del territorio rurale nel suo complesso, e se non fosse già gigantesca l’area impermeabilizzata e sottratta al ciclo naturale. E’ da questo approccio che nel Veneto nascono come come i funghi mega operazioni immobiliari quali “Veneto city, Quadrante Tessera, Città della Moda, Base Usa, Motor City “per assecondare i progetti degli immobiliaristi e soddisfare le aspettative della rendita."

    naturalmente questo non vale solo per il Veneto. Era solo per dire che il governo del territorio è cosa un po' più complessa della ripulitura dei corsi d'acqua se si altera completamente l'idrografia di una zona..

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  7. Davide_sd, non mi pare proprio che il Veneto, ultimamente, possa incolpare altri se non Lega e centrodestra in genere per come è stato governato e se è stato governato male. Oppure tu sei a conoscenza di qualche Repubblica Popolare Comunista dalle parti di Verona?

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  8. @lameduck,Davide_sd
    scusate se intervengo, ma credo che il post sia stato male interpretato.
    trovo che queste parole possano aiutare a capire meglio:
    "Da lungo tempo nutrivamo il sospetto che dietro il volto efficientista dei massimi dirigenti della Lega Nord si nascondesse una faccia arruffona e affaristica come eravamo abituati a vedere nel nefasto cinquantennio della cosiddetta Prima Repubblica. La rozzezza del linguaggio, il parlare a vanvera di una mitica ed inesistente Padania, la semplificazione della politica a chiacchiericcio da osteria, l’ossessiva e petulante difesa degli interessi del proprio territorio come se fosse un affare privato, le camicie e i fazzoletti verdi che ricordano altre camicie di più cupo colore del famigerato Ventennio, gli attacchi ai diversi comunque essi siano (omosessuali, rom, africani, asiatici, ecc.), certe manifestazioni di dubbio gusto come gli elmi cornuti, l’ampolla d’acqua del dio Po e altre simili idiozie, lasciavano il dubbio che dietro a tutta questa messinscena cialtronesca si celasse soltanto il vuoto delle idee, come in effetti è, e che il farsi e sentirsi parte di quella gente del Nord che ancora si crede in diritto di dare lezioni di operosità e correttezza al resto del Paese e soprattutto a coloro che abitano da Roma in giù, non fosse nient’altro che un bisogno di consolidare una comune identificazione tra partito e popolo che pure di per sé non è un atto sbagliato, se preso con le dovute cautele e i necessari distinguo. Una classe dirigente è tale solo quando si propone di educare, correggere e migliorare gli uomini e le donne che la seguono, e non si limita soltanto a raccoglierne gli umori, i vizi e le paure amplificandone a dismisura i contenuti fino a farli diventare verità incontrovertibili.

    Fosse stato solo questo, ne avremmo riso amaramente, compiangendo magari la triste decadenza di quel Nord illuminato, tollerante e industrioso a cui guardiamo ancora con orgoglio, simpatia e, perché no, con un pizzico di riconoscenza.
    (continua)

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  9. "per trovare conferma a quelle che erano solo delle vaghe supposizioni. Veniamo così a sapere, e ce lo confermano ex militanti della Lega da lungo tempo fuoriusciti o forzatamente allontanati, di operazioni finanziarie mal condotte che sono costate fior di quattrini a tanti ingenui militanti, di imbrogli pagati con i soldi pubblici, di scandalose pratiche di nepotismo che noi meridionali conosciamo benissimo e di cui pensavamo di avere, purtroppo, l’esclusiva, di meschine gelosie e rivalità indegne di un partito che agli inizi si era presentato come moralizzatore del costume politico nazionale, della occupazione di spazi di potere come la Democrazia Cristiana e il Partito Socialista avevano, ma con ben altro profilo, rastrellato per decenni, di abusi piccoli e grandi di amministratori pubblici, e di altre consimili nequizie che soltanto coloro che hanno frequentato o frequentano le segrete stanze del Carroccio conoscono perfettamente.

    Ci spieghiamo anche il repentino voltafaccia di Bossi nei confronti del cavalier Berlusconi, in un primo tempo accusato di essere mafioso, e poi diventato un inossidabile alleato. È una storia pirandelliana, che dietro alla concessione di un prestito per il pagamento di un debito non soluto col rischio di finire in carcere per bancarotta fraudolenta, sottintende una mutua propensione al ricatto: io ti tengo in pugno perché se mi tradisci ti sputtano di fronte ai tuoi elettori che ti faranno a pezzi e in più ti concedo certe libertà nella tua Padania, dice l’uno; e l’altro, io se ti faccio mancare i miei voti in Parlamento ti getto in faccia ai giudici che ti vogliono processare, ma ti concedo di farti le leggi in favore del tuo impero economico, che se non ti mettevi in politica si sarebbe sciolto come neve al sole. Uno scambio di cortesie, ma non fra gentiluomini. Parole non scritte, ovviamente; soltanto pensieri che ciascuno dei due conosce perfettamente.

    Due tipi così non possono non essere alleati, e lo saranno sempre perché tanto hanno da perdere camminando separati e al contrario molto da guadagnare finché riusciranno ad imbonire con le loro facezie una larga fetta di elettorato facile a farsi sedurre da promesse mirabolanti o da favori assai remunerativi. Tutto il resto: lo Stato, i cittadini, il federalismo (sempre ammesso che sia questa la soluzione dei mali del nostro Paese, della qual cosa ne dubitiamo profondamente), la Padania sono soltanto frottole per gonzi abilmente centellinate per tenere stretti a sé i propri elettori. Quello che realmente conta è l’impunità e il tornaconto per sé, per i loro parenti e gli amici più stretti. "

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  10. Midi10:35

    Davide_sd ha detto...
    "Ti prego, apri la tua mente, e non generalizzare...perchè mi stai facendo passare per razzista (e non lo sono) e ti stai facendo passare per...traslasciamo il termine."

    Mi spiace, Davide, ma non c'era certo bisogno di Lame perché si capisse quanto ce l'hai con il Sud a prescindere. Il tuo post era chiarissimo.

    Mentre, per quanto riguarda Lame, Davide, se tu leggessi il blog, ti accorgeresti innanzi tutto che stai parlando con una donna, e poi che non si fa certo problemi a criticare allo stesso modo una parte o l'altra, se ritiene che abbiano colpe evidenti.

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  11. Analisi lucida e spiatata, come sempre.

    Brava Lame, affiderei volentieri l'italia a bloggher intelligenti come te, piuttosto che ai soliti ricchi e stolti propositori del "business as usual".

    pensiamoci seriamente, che le elezioni son vicine...

    RispondiElimina

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