martedì 23 novembre 2010

Tendenza Cocciolone


Nel giorno in cui Marcello Dell'Utri  ribadisce che Vittorio Mangano è stato un eroe perché non ha fatto il nome suo e di Berlusconi e ricordando ai miei piccoli lettori che Mangano era un mafioso con le controcoppole, anche se non si vedevano a occhio nudo, esce un video del ministro Maroni. Più imbarazzante di quello di Belen e con l'aggravante che lo hanno visto dieci milioni di telespettatori.

Roberto Saviano aveva appena svelato uno dei misteri d'Italia. Come mai i napoletani producono tanta monnezza fino a riempirne e farne sommergere intere città? Che minchia avranno sempre da buttare via ogni giorno? 
Da noi al Nord non succede, non c'è mai un sacchetto fuori posto per strada. Al massimo, in qualche stradina di campagna, passandoci di sera, vedi un materasso o un vecchio televisore gettati via abusivamente accanto al cassonetto ma la mattina dopo, puf! tutto è già sparito. 
La chiave di questo mistero puzzoso vale venti miliardi di euro all'anno, ossia il fatturato che le organizzazioni criminali ricavano dal trattamento illegale dei rifiuti. Dei rifiuti di Napoli e della Campania a cui si vanno ad aggiungere quelli provenienti dal Nord che i nordisti ovviamente non vogliono tra le loro (eco)balle e rifilano al Sud, venendo a patti, si vocifera tra le malelingue, con la Camorra. La Campania è diventata, racconta Saviano, grazie alla corruzione della politica locale e nazionale e al potere della Camorra, come un'immensa pattumiera dove va a finire tutto il sudicio di una nazione e forse, anzi certamente, anche qualcosina proveniente dall'estero.
Ecco perchè le discariche campane non riescono a smaltire le tonnellate di monnezza e l'emergenza dura da sedici anni. Perchè sono piene dei rifiuti delle altre regioni. Per ironia della sorte, i sindaci del Nord che protestano lo fanno perchè non vogliono, in sostanza, riprendersi parte della LORO spazzatura.

Dopo i fatti, le favole. Roberto Maroni, nel ruolo del ministro degli interni del governo del padrone di casa di Mangano, va al microfono e ci racconta un film di John Wayne, di quelli dove i cattivi perdono e i buoni vincono. Sempre. Una nuova puntata della "Piovra" dove il commissario Cattani non muore ma sconfigge  Casalesi e Corleonesi con lame rotanti ed alabarda spaziale.
Roberto elenca i superlatitanti arrestati e non gli viene il sospetto che, per ogni boss arrestato, ve ne siano due  ancora più fetenti ed emergenti che lo hanno soppiantato. Bastava ricordarsi di Michael Corleone.
Dà due botte agli uomini delle forze dell'ordine dimenticando, come loro stessi gli fanno notare stamattina sui giornali, i tagli ai fondi per la giustizia e la polizia e i progetti di legge per impedire le intercettazioni, che sono indispensabili per incastrare i superlatitanti che lui colleziona. Tagli e leggi voluti dal locatore di Mangano.

Maroni parla con orgoglio materno di sequestri di beni effettuati ai danni dei boss. Palazzi, ville, terreni. Bazzecole, visto che Saviano ti ha appena detto che il fatturato della Camorra, solo per il ramo aziendale ecoballe, vale 20 miliardi di euro per il 2009.
Si sdegna quando ricorda le insinuazioni sulle relazioni pericolose tra criminalità organizzata e Lega Nord al Nord. "Non è giusto, anche gli altri partiti trattano con le mafie", piagnucola. Sembra Bondi quando giura di non aver mai visto ragazze ad Arcore ma solo statue inanimate e rigorosamente senza tette o peni.
Insomma, questa è l'impressione finale, Maroni racconta le novelle ai bambini piccoli.  "Le mafie si combattono..." è il suo mantra. Certo però, non è cattiveria, ministro, sembra sempre il governo del dire di aver fatto, più che quello del fare. 

Più va avanti con l'elenco più cresce l'imbarazzo. Se all'inizio te l'eri immaginato vestito da Babbo Natale o da Mamma Oca con il libro dei Grimm Bros. in mano, ora ti fa quasi pena, lo vedi un povero gioppino gettato allo sbaraglio, cosparso di pece e piume, sommerso dai fischi e dalle sirene tipo "La Corrida". Un Cocciolone mandato in video a raccontare il punto di vista dei suoi sequestratori.
Non te lo spieghi. Allora ci crede veramente? Non è possibile. Devono averlo minacciato di fargli saltare la casa con il C4, di fargli trovare la testa della nonna novantenne nell'uovo di Pasqua, insomma deve essere stato sottoposto a notevole pressione psicologica perché, di fatto, in una trasmissione dove Saviano gli ha appena raccontato che cosa sono le Mafie veramente - e non abbiamo parlato di quelle balcaniche o russe, tanto per fare un esempio, lui sta ad autoconvincersi, in una sorta di autoipnosi, di avere sconfitto la Mafia.
"E' solo una tua impressione, la Mafia non esiste, stai solo sognando. La Mafia l'ha sconfitta il commissario Cattani nella "Piovra 17". Sono riusciti finalmente a fare parlare Mangano.

7 commenti:

  1. Lame, nell'attesa che venga approvato il matrimonio fra omosessuali, mi vuoi sposare...?
    :)

    http://vitainpillole.wordpress.com/

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  2. Come faccio? Sono già praticamente sposata. Aspettiamo la legge sulla bigamia? ;-)

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  3. "ricordando ai miei piccoli lettori che Mangano era un mafioso con le controcoppole"
    se il riferimento e' al mio commento in merito alla carfagna chiarisco che era proprio cio che suggerivo,nel senso che essendo un governo di mafiosi ragionano appunto da mafiosi.il pentimento non e' ammesso,rischi la tomba di cemento,oppure se non si puo' arrivare a tanto una bella gogna mediatica non te la toglie nessuno.
    per quel che riguarda maroni a lui della figura di merda non frega,deve solo fare l'imbonitore per i berlusconidi irriducibili,quelli che pendono ,per i maroni appunto,dalle labbra insanguinate dal duomo del ducetto.
    non per niente hai nominato John Wayne ;-)

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  4. ... ed il tuo post è decisamente con i controblog!
    Peccato mi abbiano anticipato nella proposta di matrimonio, se dovessero legalizzare la trigamia chiamami!

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  5. Ok, per le proposte di matrimonio prendere il numeretto.
    ;-)

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  6. ma che è tutta sta smània per il matrimonio,meglio fare un bel bunga bunga collettivo che fa tanto in ;-),e da meno complicazioni

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  7. Adetrax00:13

    Quando qualcuno parla di decine di boss arrestati, specie se in odor di pensione, bisogna sempre considerare il rapporto con le forze in gioco e la risposta è che rappresentano poco o nulla per organizzazioni composte da decine di migliaia di persone e centinaia di migliaia di fiancheggiatori attivi sempre pronti a scalare posizioni di potere, organizzazioni che fra l'altro acquisiscono continuamente nuovi adepti.

    Sui beni sequestrati, se sono beni materiali (case, terreni, ecc.), consideriamo che è molto ma molto difficile che possano essere utilizzati da terzi senza che questi siano sottoposti a continue intimidazioni o addirittura piccoli attentati.

    --

    Per quanto riguarda i rifiuti, è noto che ogni abitante produce circa 1 kg. di spazzatura urbana al giorno (in gran parte di "umido").

    A Napoli ci sono 1 milione di persone circa, il che dovrebbe equivalere ad almeno 800-1000 tonnellate di rifiuti al giorno.

    Di conseguenza, se la logica non inganna, quando si sente dire che nelle strade ci sono 3000 tonnellate di immondizia è abbastanza probabile che siano almeno 5-10 volte tanto e questo non ha molto a che fare con il traffico di rifiuti tossici, sono due piani differenti che dovrebbero essere mantenuti separati nella loro valutazione.

    Sorvolando sulla psicopatia di certi comportamenti di massa che indirettamente non contrastano o meglio non hanno contrastato come avrebbero dovuto tutto questo è opportuno domandarsi anche:

    - quando e perchè sono nate le mafie e quali dovevano essere le loro funzioni ?

    - se le mafie sono triangolari e se il potere è triangolare e se il mondo imprenditoriale di alto livello è parimenti triangolare che significa ? Che inestricabile ragnatela di potere e interessi ne risulta ?

    Attenzione inoltre, perchè il nocciolo del discorso potrebbe non essere solo materiale, ovvero volto all'acquisizione, non di rado indebita, di soldi e potere con ogni mezzo, bensì potrebbe risiedere anche su un altro livello molto più subdolo appunto perchè generalmente non credibile, con l'obiettivo non secondario di fare morti, di fare sacrifici umani con metodi indiretti (l'effetto finale è innegabilmente quello).

    Viene da sorridere quando si sente Saviano parlare di "massoneria deviata" ... quando per definizione è tutta deviata, è solo che questa cosa diventa particolarmente evidente e "virulenta" solo oltre un certo livello.

    In una vecchia intervista di Fabio Fazio a Bill Gates, si domandava se nel mondo occorressero più tecnici o più filosofi; viste certe dinamiche psicosociali e gli effetti risultanti bisognerebbe chiedersi se non occorrano più psichiatri o più esorcisti (non deviati) ;-)

    Da un certo punto di vista non c'è nessuna differenza fra il buttare un pezzo di carta o peggio un pezzo di plastica per terra (disperdendolo nell'ambiente) e lo scaricare migliaia di tonnellate di rifiuti tossici dove non si dovrebbe e senza trattamento inertizzante.

    Entrambi sono figli della psicopatia terrorista-ambientale dato che la risposta a eventuali obiezioni (anche interne) è sempre quella citata dai mafiosi-camorristi: "che te ne fotte" ?

    P.S.
    Basta fare una ricerca su Internet per constatare quanto la sopracitata frase sia diffusa così come può essere interessante riascoltare l'omonima canzone di Pino Daniele.

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