venerdì 26 febbraio 2010

Amici di Facecul

Ciò che sta accadendo in Italia negli ultimi giorni è spaventoso. E' come la fiumana che porta a valle assieme all'acqua ogni tipo di detriti, travolgendo ogni cosa sul suo percorso, intasando e rompendo ponti e ricoprendo di melma gli argini.

Non si tratta solo dell'onda di petrolio provocata quasi certamente con dolo criminale da chi forse voleva liberare alla svelta un'area edificabile a suon di appalti milionari.
Ogni giorno la magistratura scoperchia un nuovo verminaio di corruzione, malaffare, appalti più truccati della faccia di Berlusconi; di truffe al Fisco, cioè a noi coglioni che le tasse non abbiamo proprio modo di evaderle nemmeno se volessimo, di manager che fanno sembrare i Vallanzasca e i Cavallero dei vecchi tempi dei galantuomini o ladri di galline.
Con paradossi spaziotemporali come quello di Fastweb che impedisce ai suoi clienti di scaricare dal "mulo" un film in pessima qualità e privo del finale o una canzonetta "perchè è illegale" e intanto pare riciclasse fondi neri per miliardi di false fatturazioni all'estero.

Meno male che questa doveva essere la Seconda Repubblica, la nuova versione dell'Italia uscita da Tangentopoli, fatta di gente capace e onesta che fa, fa, fa con meneghina efficienza, schiantandosi la schiena per il bene degli altri, come tanti pinocchieschi gatti & volpi.
Invece viene fuori che questa gentaglia fa soprattutto i cavoli suoi, dei suoi amici e degli amici degli amici. Oh no, ma è il solito vecchio imprinting mafioso che ci ha reso noti in tutto il mondo. Che c'entra con il ghepensimismo?

La cosa più schifosa delle porcate scoperte in questi giorni dalla magistratura è l'affollamento di avvoltoi e di iene più o meno ridanciane attorno alle catastrofi naturali.
Sarà ma da quando siamo entrati in superBertolaso mode saltiamo da una disgrazia all'altra. Terremoti, inondazioni, treni che esplodono, versamenti di petrolio. Non diremo che qualcuno porta sfiga perchè non sta bene ma di certo prima o poi ci verrà il sospetto che la cricca che banchetta della pastura elargita dal carrozzone della Protezione Civile goda fin troppo dei benefici di questa "disaster economy" e faccia di tutto per auspicare nuovi cataclismi. In fondo basta non ripulire i letti dei fiumi e non rinforzarne gli argini. Astenersi dal mettere in sicurezza il territorio, ignorare gli allarmi dei cittadini per edifici pericolandi e, boia, non vuoi che un'alluvione, un terremoto, una frana non arrivino, così noi ci facciamo le matte risate e le budella d'oro?

Una volta rotti gli argini dall'onda di piena, tracimata la malavita in Parlamento, siamo in balìa di una cricca di ladri matricolati, di una banda di magliari senza vergogna che stanno saccheggiando l'Italia e facendo bisboccia sulle sue rovine, mentre milioni di italiani da mille euro al mese perdono il lavoro e ogni sicurezza per il futuro.
Ce n'è per tutti i gusti. Ritornano perfino la Banda della Magliana, il peggio fascistume colluso con la malavita comune ed eversiva, incrostazioni di criminalità varie ed eventuali. Tutti a fare collezione di euro alla facciaccia nostra.

Con il vecchio troione in fondotinta, il Barnum di questo baraccone di fenomeni, il benefattore interessato di zoccole sciampiste, l'attempato leccapassere che piange come una madonnina dicendo di essere perseguitato dai giudici e che fa dire ai suoi immondi servi mediatici che "è stato assolto" invece che prescritto per un reato gravissimo e dimostrato da precedenti sentenze, la corruzione in atti giudiziari. Semplicemente l'ha fatta franca perchè sono arrivati tardi. Big Ben ha detto stop. Altro che innocenza.
E' l'ennesima menzogna delle tante fatte ingoiare a quegli italiani beoti che guardano la televisione con l'imbuto in gola per bersele tutte e non perdersene nemmeno una goccia. Che correranno a votarlo di nuovo, a passo veloce nonostante l'ombrello nel culo, perchè "sennò arrivano i comunisti".

mercoledì 24 febbraio 2010

Wish You Were Here

C'era una volta un popolo, quello italiano, che sapeva amare un uomo chiamato Sandro Pertini e riconoscere come tali, distinguendole dalla rettitudine, la cattiveria e disonestà dei personaggi interpretati da un grandissimo attore, Alberto Sordi. Ora quegli italiani non ci sono più o sono ridotti ad una minoranza sempre più silenziosa ed annichilita.

Sandro Pertini è stato, senza se e senza ma, il più grande Presidente della Repubblica che l'Italia abbia avuto. Un uomo di sani e robusti principi costituzionali. Altro che i paladini del bene e le altre minchiate del padrino delle ferriere.
Sandro era uno che, alla domanda su cosa pensasse della corruzione, avrebbe saputo cosa rispondere, magari con durezza, ma non avrebbe mai detto, fuggendo, "Non dovete chiederlo a me". (Ogni riferimento a presidenti esistenti ed attualmente in carica è puramente casuale.)

Alberto Sordi era l'artista che impersonava spesso l'italianità peggiore , quella furbetta, opportunista, vigliacchetta con i forti e bastarda con i deboli. Ai suoi tempi erano macchiette, esagerazioni per il pubblico che ci facevano solo ridere. Oggi tutto ciò che Albertone ha incarnato in decine e decine di film siamo noi, che ci piaccia o no. Con l'aggravante inedita della cattiveria razzista e dell'assoluta disinibizione delinquenziale dei profittatori e ladri di regime. Questi personaggi non ci fanno ridere affatto. Ci fanno solo rabbia.

Sandro e Alberto ci lasciarono il 24 febbraio, rispettivamente di venti e sette anni fa.

Tre anni fa, infine, proprio in queste ore, mi lasciava la donna responsabile di tutto ciò che sono io adesso, a quasi ...anta anni, l'ispiratrice e maestra di tutti i miei valori e principi. L'amica, la guida e il sostegno dei momenti difficili. La dispensatrice di un amore gigantesco, che ancora sento scorrermi addosso impetuoso. Mi lasciava l'amore della mia vita. Mia madre.

Vorremmo voi foste qui. La vostra mancanza fa male.

martedì 23 febbraio 2010

Attacchi di panico

"Se domani il Parlamento approvasse col voto di tutti una leggina per cui chi è condannato con sentenza definitiva per reati contro la pubblica amministrazione per 5 anni non si può candidare, la pubblica opinione direbbe 'meno male', reagirebbe positivamente, e le istituzioni politiche acquisterebbero un tassello di fiducia in più rispetto a oggi".

A Gianfra', io avrei detto, molto più bovinamente, che chi è stato condannato o anche solo inquisito, in Parlamento non ci può proprio più mettere piede, vita natural durante. Anche tenendo conto dei 13 mila euro e passa di stipendio che i tuoi colleghi parlamentari, fedine penali pulite e zozze non importa, prendono ogni mese, alla faccia dei desperate workers. Di solito mi piaci ultimamente ma stavolta hai fatto click.

Umanamente e psicologicamente ti capisco però. Con quei 70 Condannati, prescritti, indagati, imputati e rinviati a giudizio ELETTI IL 13 E 14 APRILE 2008 AL PARLAMENTO ITALIANO, pensando di non vedere più né Bossi, né Maroni, né Borghezio, avrai avuto paura di restare solo, in un'enorme aula deserta con quattro uscieri.
Hai avuto un trip di agorafobia. Un banale attacco di panico.
Ora però parliamo seriamente di pulizia in Parlamento. Vuoi?

domenica 21 febbraio 2010

Questo post avrà più fan di Sanremo

Dite che è un problema parlare di Sanremo senza averlo visto? Pensate che si debba procedere, in questi casi, come un gorilla nella nebbia solo con l'aiuto degli occhi di gatto, andando per tentativi? No, perchè Sanremo è talmente ripetitivo e nei secoli fedele a se stesso che si può benissimo parlarne senza averne seguito neppure un nanosecondo della sigla iniziale o degli ultimi fatali minuti con la proclamazione del famigerato vincitore.
Indovinare come è andata, visto lo schema fisso, è più facile che portare via il ciuccio ad un poppante. Come la cartomante che ti dice: "In questo periodo hai avuto delle preoccupazioni" e tu fai "si, si, è vero, ma comme fa?"
Sicuramente è successo questo e quello, hanno partecipato tizio, caio e sempronio and the winner is... con il solito corollario di polemiche. Tutto falso come l'ottone.

E' dai tempi di Claudio Villa in calzoni corti che gli italiani si appassionano ad una colossale combine, dove chi vince è stato designato con mesi d'anticipo dalle case discografiche. In pratica, l'utile idiota viene selezionato come un topo di laboratorio, vestito come un deficiente e lanciato sul mercato sottostante. Il talento non c'entra. Altrimenti in questi anni avrebbero sempre vinto Mia Martini e Antonella Ruggiero.
Però, misteri del cosmo, gli italiani continuano a guardarlo in tv ed a torturarsi le orecchie per un'intera settimana, rovinandosi anche quell'ultimo residuo di gusto per la bella musica che è rimasto loro nel DNA. Tanto varrebbe tagliarsele di netto.

Ha vinto quindi l'ennesima puttanella canora della Domina De Filippi, il marito di Costanzo, che si spera non farà alle ragazzine bimbominkia i danni che ha fatto Marco Carta, altrimenti SuperBertolaso avrà un'altra emergenza da affrontare al più presto.
Al secondo posto il Principe dei Sottaceti, quello che parla come un Lapo Elkann un po' meno fatto ma di poco, assieme a Pupo, quello dei pacchi, autore dell'immortale melodia.
C'è stato, mi dicono, un po' di rumore con gli orchestrali che hanno stracciato gli spartiti durante la serata finale. Visto il livello della mòsica vomitata dagli strumenti non mi pare un delitto ma anzi, un'opera meritoria.

La Clerici è stata sicuramente sublime nella sua abbondanza felliniana. Finalmente, vivaddio, una donnona come se ne vedono tante in giro, altro che le top(e) masticacoca. Una bella taglia forte come siamo noi signore alle quali piace mangiare e non farsi mancare nulla della vita e che pure ci consola perchè, guardandola, ci fa sentire tutte magrissime. Un'immagine magari non in tono con la crisi economica ma chissenefrega. Basta portare un po' di desperate workers (operai della Fiat) sul palco e il pupo Bersani ad interpretare "quello dell'opposizione" e la coscienza è a posto.
Gli ospiti. Dopo il principe, la regina. Mancavano solo il fante di cuori e il due di picche. Un messaggio subliminale per Pupo, noto giocatore?
Dita Von Teese è deliziosa come al solito ma se potesse cambiare il numero della coppa di champagne gliene saremmo grati, visto che ormai ci esce da tutti i buchi. Che ne so, usi un pokkale da birra, magari di quelli fatti a stivale.

Dicevamo del principe. Si, è più vacuo dell'Azzurro di Shrek ma la trovata della giacca tricolore, disciamolo, è stata grande, così originale, mioddio. Perchè dargli del coglione? Lui è un personaggio dello spettacolo. Casomai Bersani, arridaje, che cazzo ci faceva li? Non a caso si è preso anche lui la fischiata.

Dite che quest'anno abbiamo superato i confini del trash? Voglio spingermi oltre fino a preconizzare l'edizione del prossimo anno ed i suoi conduttori. Io vedo, nella sfera di cristallo, come unica possibilità, nient'altro che un bel trio formato da Antonella Clerici, Azzurro di Shrek e Brüno.
No? Dite che Brüno sarebbe troppo raffinato per la televisione italiana? Si, forse avete ragione. La vita tenta di imitare l'arte ma riesce sempre a fare di peggio.

giovedì 18 febbraio 2010

I giorni degli sciacalli

Ebbasta con Bertolaso che è volato qui ed è volato là, come sbrodola e sblobba ogni sera la propaganda di regime. Nemmeno fosse un supereroe del menga alla Hancock che con un pugno respinge la frana calabrese e con un colpo d'anca ferma la valanga. Adesso fa la vergine violata ed alluvionata. Uno come lui, scafato com'è ed introdotto in ogni buco, che vuol far credere di essere stato raggirato dalla cricca è meno credibile di Patrizia D'Addario che ha sentito male con il vecchio, like a Virgin.

Anche il Richelieu della libertà, l'omino di burro Letta, il secondo inamovibile di regime, è stato smentito. Anche lui "ingannato". Un'epidemia a quanto pare. All'Aquila gli sciacalli e le iene ridens hanno avuto gli appalti, eccome, altro che "non un euro". Li hanno avuti a tre giorni dal terremoto. E Bertolaso non sapeva, non si era fatto persuaso. Lui, povero medico pietoso, non si è accorto che la piaga stava diventando purulenta.
A maggior ragione dovremmo affidare la Protezione Civile, la nostra salvezza dai postumi dei cataclismi, a tali e siffatti sprovveduti?
Ma a chi vogliono darla ad intendere? Credono che basti la trovata da creativo bollito del SuperBertolaso Orgoglio della Nazione per farci dimenticare quanto malaffare pare esserci dietro alle cosiddette grandi opere? E badate bene che, con la porcata che si accingevano a compiere, la SuperBertolaso S.p.A., anche i tornei di boccette dei pensionati rischiavano di rientrare tra i grandi eventi. Segreto di stato e appalti a rutto libero tra amici, parenti e conoscenti. Bella pensata.

L'atomico Scaiola ieri si è imbufalito quando gli hanno dato del bugiardo. Ma se la compagine politica alla quale appartiene è guidata da uno pseudologo fantastico conclamato e la menzogna è il principale componente della palta propagandistica con la quale scazzuolano ogni media in loro possesso. Il loro gioco non è fare ma dire di aver fatto, come Brunetta ieri sera che sembrava aver creato dal nulla addirittura la Corte dei Conti, togliendo una costola ad Adamo, magari.

Le mani sulla città, era il titolo di un vecchio film di Francesco Rosi sulla piaga degli appalti mafiosi e criminali. Qui hanno le mani sul paese intero. Speriamo che gli italiani si sveglino dal coma profondo e che la magistratura funga da opportuna criptonite contro questi supereroi propagandistici, questi gatti e le relative volpi che vogliono far credere che "non lavorano per il loro interesse ma solo per arricchire gli altri", cioè noi. Ma davvero?

martedì 16 febbraio 2010

Il vecchio è servito

Il magnagatti è stato cacciato. Silurato. Fired, direbbero gli americani. Io invece preferisco il francese "flambé".
Certo l'animale è un po' duretto, vista la stagionatura, ma sarà vostra cura lasciarlo bollire a lungo affinchè le sue carnine si ammorbidiscano e si stufino a puntino, prima di saltarle delicatamente in padella con una julienne di carote e sedano.
Suggerisco di servirlo su un letto di fava e, da buon piatto toscano, accompagnato con un ottimo Chianti, magari un Castello di Fonterutoli d'annata.

Bon apetit, miei cari.
Vostro affezionatissimo,
Dr. Hannibal Lecter

Il buon nome dell'Italia

E lui che si sbatte tanto per vendere la sua immagine di eteromachoman fuori tempo massimo.
Buon Mardi Gras.

(Immagine tratta dal Carnevale di Düsseldorf. Questi tedeschi invidiosi...)

lunedì 15 febbraio 2010

Cinevisioni di un decennio vol. II

Seconda parte (la prima qui), della classifica dei più bei film degli anni zero secondo la papera cinefila.

1) Il Pianista - Roman Polanski
2) La promessa dell'assassino - David Cronenberg
3) Gran Torino - Clint Eastwood
4) Kill Bill vol. I-II - Quentin Tarantino
5) The Believer - Henry Bean
6) The Prestige - Christopher Nolan
7) Bastardi senza gloria - Quentin Tarantino
8) A History of Violence - David Cronenberg
9) Grazie per la cioccolata - Claude Chabrol
10) Million Dollar Baby - Clint Eastwood
11) Le tre sepolture - Tommy Lee Jones
12) Non è un paese per vecchi - Ethan Cohen, Joel Cohen
13) Irina Palm - Sam Garbarski
14) The Others - Alejandro Aménabar
15) Donnie Darko - Richard Kelly

15. Anche se il regista di Donnie Darko non riuscirà più a fare un film così e forse un film in generale, merita una citazione per l'incredibile contorsione mentale a cui obbliga lo spettatore. Gli abissi concettuali della fisica dati in pasto ai bimbominkia che, miracolo, si domandano cos'hanno capito del film. Ancora oggi ci chiediamo che cazzo significa questo film, ed è solo un bene. Cult: Patrick Swayze.

14. Finalmente un film sui fantasmi dove sono i vivi ad apparire e a spaventare. Cult: la rivelazione finale su Nicole e i suoi figli.

13. Per l'incredibile leggerezza, intelligenza e delicatezza con la quale vi si racconta la storia di una signora di mezza età che per necessità economiche - deve far curare un nipotino ammalato - fa le seghe a sconosciuti che lo infilano dentro un buco. Solo gli inglesi potevano riuscirci. Marianne Faithfull sublime. Cult: la malattia professionale di Irina.

12. Javier Bardem, con quell'assurda pettinatura, è il killer più spietato e spaventoso del decennio. Cult: l'arma impropria di Anton Chigurh.

11. Un western? Un horror? Un film straordinario. Dove i cadaveri producono effetti collaterali, specialmente se vuoi portarteli in giro per il Texas. Cult: Tommy Lee Jones regista e interprete.

10. Come fare un capolavoro su una roba come la boxe femminile. Il rapporto padri e figli che sempre ritorna nella filmografia da regista di Clint. L'eutanasia come scelta d'amore e libertà. Clint e Morgan Freeman che duettano in maniera mozartiana e Hilary Swank immensa solista. Cult: i dialoghi.

9. Chabrol è più crudele di Eli Roth ma non sembrerebbe. Il più bel ritratto di mantide del decennio affidato ad una Isabelle Huppert che fa persino rabbia, da quanto è brava. Cult: Mika che prepara la cioccolata.

8. Il passato che ritorna. La metamorfosi di un uomo che ha tentato di eliminare la violenza dalla sua vita senza riuscirci. Cronenberg e Mortensen assieme sono una garanzia. Cult: i camei di Ed Harris e William Hurt.

7. Perchè l'ultima parte, "La vendetta della faccia gigante", è puro cinema e perchè "Orgoglio della nazione" di Eli Roth (per intero sul DVD) è un capolavoro nel capolavoro. La rivelazione Christoph Waltz oscura il bellone Pitt. Evvai! Da vedere assolutamente in lingua originale per apprezzare il multilinguismo del film.

6. Non solo uno dei più bei film del decennio ma di sempre. Duello e duetto logico e oltre la logica e l'immaginazione tra due illusionisti sul tema del doppio. Padrone di casa il grnade Michael Caine. Cult: David Bowie che interpreta Nikola Tesla.

5. Un ebreo che dice peste e corna degli ebrei. Un ebreo nazista. Un ossimoro vivente. Ryan Gosling in una interpretazione stratosferica per un film coraggioso e osteggiato. Cult: "Dove vai, Danny, non c'è nulla lassù!"

4. La Sposa. L'azione e il dialogo. I piedi di Uma Thurman. Gli 88 folli e la sepolta viva. La Pussy Wagon. Simply Tarantino.

3. L'ultimo film (forse) come attore di Clint Eastwood, meraviglioso ottantenne. Il vecchio operaio e la solitudine. Cult: "Mio Dio, ho più cose in comune con questi musi gialli che con i miei famigliari".

2. Ancora Viggo Mortensen e David Cronenberg all'insegna del capolavoro. assoluto La spietatezza delle nuove mafie d'importazione. Film magnetico e insinuante come un cobra. Cult: I tatuaggi di Viggo.

1. Chissenefrega del passato di Roman Polanski. "Il Pianista" è il film definitivo sull'Olocausto e il più bello del decennio. Un Adrien Brody scarnificato per fame è un'immagine assolutamente indimenticabile. Tutto è vero della guerra raccontata da Polanski: l'irruzione improvvisa della morte, l'esplosione che ti assorda, l'assurdità del male, il fatto che i buoni e i cattivi sono da entrambe le parti e il fatto che il caso può farti incontrare, invece di una spietata SS, un tedesco che ama la musica. Cult: Le dita nella marmellata.


Bonus - Il miglior peggior film del decennio

La Passione di Cristo di Mel Gibson

Il pregio di questo film, al di là del kitsch sanguinolento sparso con i cannoni sparaneve è che ha stabilito una volta per tutte che la Passione ha da essere una Passione, non il megasantino di Zeffirelli con i chiodi per finta. Altrimenti i cristiani non si smuovono più e non comprendono fino in fondo l'entità del sacrifico divino. Quindi ci stanno anche le mazzate iperrealistiche ed il sangue ad ettolitri. Cult: i romani che parlano finalmente in latino.

domenica 14 febbraio 2010

Cinevisioni di un decennio vol. I

Non è un post originale, lo hanno già scritto in alcuni milioni, tra cinefili con i controcazzi e gente che di cinema non distingue un cinepanettone da un capolavoro. Mi riferisco alla classifica dei migliori film del decennio 2000-2009.
Ecco la mia, commentata e motivata, secondo i miei personalissimi gusti.
In due parti perchè altrimenti il post diventava troppo lungo. Domani i primi quindici più un bonus sul miglior peggior film del decennio.
...
16) Shrek (DreamWorks)
17) Ratatouille (Pixar)
18) Il Signore degli Anelli - Peter Jackson
19) Wall-E (Pixar)
20) Dogville - Lars Von Trier
21) Signs - M. Night Shyamalan
22) Casino Royale - Martin Campbell
23) Marie Antoinette - Sofia Coppola
24) Il favoloso mondo di Amélie - Jean Pierre Jeunet
25) Pane e tulipani - Silvio Soldini
26) La 25a ora - Spike Lee
27) Traffic - Steven Soderbergh
28) Borat - Larry Charles
29) District 9 - Neill Blomkamp
30) La stanza del figlio - Nanni Moretti

30. Nanni Moretti racconta il dolore più grande con spietato realismo, fino alla scena della chiusura della bara del figlio. Iperrealismo anche nella raffigurazione della giornata di uno psiconalista. Cult: la sbroccata del paziente Stefano Accorsi.

29. Appena visto, già cult. Visitors reloaded. La scusa degli alieni per ricordarci che razza di bastardi sono gli umani. Soprattutto con i diversi. Cult: il fiore di latta.

28. Lo so, Sacha Baron Cohen è volgare, irriverente, politically uncorrect. Appunto. Cult: La lotta nudi nella camera d'albergo.

27. Un film a tre colori sulla droga. Assolutamente da vedere in lingua originale. Cult: il generale Tomas Milian.

26. Uno Spike Lee mai così dolente, in un film girato nei giorni successivi all'11 settembre. Immenso Ed Norton, pura disperazione incarnata. Cult: il monologo.

25. Pane e Tulipani perchè è una storia lieve, è romanticismo senza mocciosità, perchè l'idea che si possa dimenticare una moglie in autostrada per restituirle la libertà è deliziosa. Cult: Bruno Ganz cameriere.

24. Amélie è una storia folle ma dove tutto si incastra secondo una logica narrativa tagliente come un rasoio. Cult: il nanetto da giardino che manda cartoline dai suoi viaggi.

23. Sofia Coppola che mette nel guardaroba della regina decollata e bimbominkia ante litteram un paio di Converse AllStars? Embé? Kirsten Dunst non era più stata così bambolosa e deliziosa dai tempi di "Intervista con il vampiro". Cult: Antoinette che guarda per l'ultima volta Versailles.

22. Bond rivitalizzato e maschiato nella nuova versione Daniel Craig, al servizio di una sceneggiatura grandiosa. Difficile mantenere la magia nei film a seguire. Già da "Quantum of Solace" i bambocci si sono rotti. Cult: gli occhi che lacrimano sangue di Le Chiffre, il cattivo.

21. Signs ma anche "E venne il giorno", "Lady in the Water" e "The Village". Insomma M. Night Shyamalan. Uno dei narratori più originali del decennio. Cult: il filmato dell'alieno in Brasile.

20. Lars Von Trier è un genio. Lo dimostra questo film che è una versione precog di Farmville, con le case dentro i quadretti dipinti sul pavimento. Cult: Nicole Kidman che si vede in trasparenza dentro il camion.

19. Il robottino abbandonato sul pianeta dei rifiuti con i suoi vecchi film e gli umani disperatamente obesi è il film più straziante del decennio. Cult: il magazzino dei ricordi di Wall-E.

18. Non ci si rende conto del lavoro che ha richiesto e che ha dato quest'opera. Come un'industria siderurgica dei vecchi tempi. Il merito di Jackson è di aver reso digeribile un mattone come quello di Tolkien e di averci fatto capire che in fondo di fascista negli Hobbit non c'era proprio nulla. Ma se si fanno pure le canne! Sauron e Saruman assomigliano molto ai neocon che hanno imperversato nel decennio, piuttosto. Cult: le scene di massa.

17. Un ratto in cucina che prepara manicaretti. Ho detto tutto. Meraviglioso. Cult: la rivelazione della ratatouille con l'antico sapore di quella della mamma che scioglie finalmente il critico necrofilo.

16. Le fiabe prese a sberle e spogliate della loro seriosità. Shrek è un orco che rutta e scorreggia. Il principe azzurro è uno stronzo. La rivincita dei brutti sui belli. Geniale. Cult: le citazioni cinefile nascoste dappertutto.

(continua)

venerdì 12 febbraio 2010

Non un euro

Scusi Letta, ma qui c'è un parametro illogico. Le intercettazioni sulle iene ridens che, la notte stessa del terremoto, sbrodolavano la loro bava immonda al pensiero degli appalti milionari con i quali arricchirsi sono uscite adesso, quasi un anno dopo i fatti. L'ordinanza del GIP è datata 5 febbraio 2010.
Mi spiega come fa a sostenere che chi ha riso non ha avuto un euro di appalti?

A me pare, mi consenta, una scusa del menga. Come quella di Berlusconi che, se l'avesse detta Pinocchio avrebbe sfondato una vetrata con il naso, secondo il quale la Francesca da far ripassare a Bertolaso, neanche fosse una lezione di trigonometria, era una fisioterapista tardona e non un modello molto in voga della Ford.

Ripassate anche voi. E tornate quando siete preparati.

giovedì 11 febbraio 2010

mercoledì 10 febbraio 2010

Non sono Maddalena

Mille miliardi di lire. 500 e rotti milioni di euro. A tanto ammonta la cifra complessivamente sperperata da questo governo maledetto per la bufala dell'H1N1 - 184 milioni regalati a BigPharma per un vaccino inutile - e per il mancato G8 alla Maddalena.
Per quest'ultimo si parla di 330 milioni di euro di lavori iniziati e mai finiti, di cattedrali nel deserto che stanno già marcendo, di opere faraoniche cedute a prezzi stracciati alle amiche imprenditrici, di posti di lavoro promessi e mai mantenuti, di elettori cornuti e mazziati. Questo mentre con gli appalti, le clientele, i vassallaggi e le corruttele, i soliti castamen si sono arricchiti, e hanno speculato, come ai vecchi tempi del CAF, alla facciaccia dei lavoratori che devono campare con 700 miseri euro di C.I.G. oppure fare la fame direttamente da disoccupati. Tanto il nanaccio dice che la crisi non c'è, che va tutto bene.
Gli italiani, incredibilmente per chi ci osserva dallo spazio o dalla frontiera di Como Brogeda, se ne fottono delle balle quotidiane, dei miliardi sperperati, dell'assoluta incapacità del governo di Berlusconi di risolvere i problemi che non siano quelli suoi giudiziari. Eppure quelli gettati dalla finestra erano soldi pubblici, nostri, delle regioni, presi dalle famose tasche degli italiani, che sarebbero serviti a dar loro tante cose utili come strade, asili, scuole, sanità.
Macchè, neanche un plissée. Colpa delle troppe trasmissioni politiche televisive. Dei pollai, come li definisce il noto esperto in galline Berlusconi.
A questi italiani di merda che io chiamo affettuosamente papiminkia non frega niente se il governo ruba loro direttamente dal portafoglio, che li porti allegramente verso la scogliera dei lemmings. L'importante è che gli sconfigga il nemico immaginario costruito in tanti anni di propaganda e rimminchionimento televisivo. I famosi comunisti giganti con le antenne e le chele. E' un popolo da stadio. Chi non salta comunista è. Meriterebbero di non poter più votare per mille anni.

Si rifanno vivi anche gli intoccabili. Stupisce che in un paese tradizionalmente allergico ai primi della classe ed ai vari saputelli, ci tocchi subire l'elegia quotidiana dell'odioso primo della classe Bertolaso, difeso coltello nei denti dal Richelieu de noantri, lo zio Letta. Tutti a dire che San Guido è un uomo di potere. Grazie, lo avevamo capito. Resta da decidere di quale potere. Intanto, come un vecchio slogan dell'UDC, lui c'entra sempre.
Niente paura. C''è un giornalismo rincoglionito e asservito al potere che afferma che "la magistratura colpisce Bertolaso", sottinteso per colpire Berlusconi. No, caro giornalista del Corriere della Serva in missione su Sky per conto del Diosilvio, la magistratura indaga sul crimine e arresta i delinquenti. Ascolta ciò che i delinquenti si dicono al telefono.
Gli inquirenti: polizia, carabinieri, magistrati, si fanno un mazzo tanto per tentare di conservare la legalità in Italia. Un paese ormai metastatizzato da un cancro criminale che vorrebbe solo prosperare impunito per arricchire sé stesso e i suoi servi.
Io rinnovo ogni giorno la mia stima ed il mio rispetto per la Magistratura, la Giustizia e la Legalità. Gli altri facciano pure i reggicoda dei boss.
Un paese così non merita davvero più nulla. Si merita solo Berlusconi e la sua cricca.

P.S. A proposito della magnifica efficienza del governo all'Aquila. Con un ringraziamento ad Informare per Resistere.

domenica 7 febbraio 2010

Il raggio blu

Così, dopo essere passati dal VHS al DVD, ora ci tocca il meraviglioso raggio blu, il Blue Ray Disc, portatore di nuove mirabilie visive direttamente a portata di divano. E' difficile pensare cosa potranno escogitare in futuro per rendere la virtualità sempre più reale - forse gli ologrammi visti in "Minority Report", un Brad Pitt che ti passeggia direttamente in salotto?

Il DVD già aveva reso il ritorno al VHS semplicemente impensabile, così come l'HD di Sky in 16:9 ti vizia la pupilla rendendo la visione della partita sul misero analogico di RAIUNO, in 4:3 con le bande laterali nere e gli omini che sembrano quelli del Subbuteo, una roba triste.
Quello che sorprende, in più, del Blue Ray è la rassomiglianza con la qualità cinematografica del grande schermo.

L'altro giorno ho acquistato l'ennesima edizione di quello che forse è il mio cult movie per eccellenza, "Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo" di Spielberg. Uno dei due o tre film che sono riuscita a vedere più di venti volte e che ogni volta riesce ad affascinarmi, probabilmente non solo per gli effetti speciali ma per chissà quali motivi reconditi.
Vediamo, in VHS ne ho almeno tre versioni, poi un cofanetto con tre DVD e ora il blue-ray in una confezione lussuosissima tutta sbrilluccicosa.
Nonostante si tratti di un film del 1977 e quindi non certamente girato con le attuali tecnologie digitali, riguardandolo l'altra sera in BD - sebbene il mio televisore sia solo HD-ready quindi non pompato al massimo della definizione, ho rivissuto la stessa emozione di quando lo vidi la prima volta al cinema, una sala genovese appena convertita al Dolby.
I notturni sono stupefacenti, così come i dettagli e soprattutto l'arrivo dell'astronave madre in tutto il suo splendore di luci colorate, una vera e propria apparizione cinematografica, quasi una versione laica di Fatima.

Una tecnologia fantastica. Peccato che, per poter visionare il Blue-ray di "Bastardi senza gloria" abbia dovuto aggiornare il firmware del lettore, perchè non se lo filava proprio. Lettore, badate bene, regalatomi dalla mia dolce metà per Natale e quindi ancora nuovo di pacca. E' una tecnologia in costante aggiornamento, ti dicono nelle avvertenze, alcuni lettori potrebbero non leggere i BD. Siamo agli apparecchi con il bugiardino.
Io che ho la connessione internet e smanetto con facilità sono riuscita a tirar giù il file di aggiornamento, masterizzarlo su CD e darlo in pasto al lettore BD che, dopo varie operazioni, è riuscito finalmente a masticare Tarantino ma, mi chiedo, chi non ha la stessa abilità, che fa?

A proposito di alieni. Oggi ho visto "District 9", che è un film da vedere e da far vedere. Soprattutto ai leghisti.

sabato 6 febbraio 2010

Cannaville



Credendo di avere avuto un'idea originale, postai giorni fa una nota su Facebook dicendo che se uno si ritrovava 24x24 quadretti di fattoria coltivati tutti a Marja, era la prova che ti avevano hackerato Farmville.
Oggi ho trovato per caso questo filmatino che dimostra come quella della fattoria in stile giamaicano, con la scusa di Bob Marley, sia una fantasia piuttosto diffusa.

La mia era una battuta ma speriamo che, visto il precedente dell'orribile Mafia Wars, dove per salire di livello devi diventare un vero delinquente, qualcuno, altro che Marja, non si inventi una versione della fattoria dedicata alle sostanze stupefacenti. 'Azz, è ora di raccogliere l'oppio e la coca, ché altrimenti mi si seccano. Invece dei vicini, una bella cinquantina di trafficanti. Invece del misero villone da sboroni, la possibilità di acquistare intere nazioni come l'Afghanistan.
Non sarebbe romantico come Farmville perchè assomiglierebbe un sacco alla Colombia. Poi magari nelle uova d'oro, invece dei teneri asinelli, potresti trovarci qualche cane antidroga.

(Questo post non suggerisce l'utilizzo di droghe. Anche perchè non è bello ridursi come la cocaina, costretta ormai a sniffare ogni giorno Morgan.)

Post di servizio dedicato a due stronzi

Cari Ur_ca e Luciano61, sebbene siate stati bannati da questo blog per il vostro comportamento da stronzi nei confronti miei e dei miei ospiti, vedo che continuate imperterriti a postare i vostri commenti idioti, ben sapendo che non verrete pubblicati, solo per fare un dispetto.
Cari dementi, nel ringraziarVi sentitamente volevo giusto mandarvi tutti e due affanculo di tutto cuore. Con i migliori auguri.

mercoledì 3 febbraio 2010

Capolavori

Dai, oggi facciamo un gioco. Su quale fronte spaziosa stanno per incidere in stampatello la parola "STRONZO" i nostri eroi Eli e Brad?
Su Brunettolo che ha detto che i padri sono "troppo" garantiti dall'Articolo 18, oppure sull'altro nanetto barzellettiere - mioddio come avrà fatto a trattenersi dal raccontarne una sugli ebrei e sui forni crematori - secondo il quale lanciare il fosforo bianco sui civili è cosa buona e giusta?

P.S.
O ancora Bossi, che per un piatto di lenticchie con contorno di candidatura per il figlio-trota, bell'esempo di nepotismo di merda, ha votato il maledetto legittimo impedimento, una delle leggi più vergognose che la storia d'Italia ricordi. Se possano tutti essere legittimamente ed irreversibilmente impediti a ripresentarsi alle prossime elezioni.
Ah, non ci sono né santi né madonne. Si può stare solo con Di Pietro, di questi tempi.

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