mercoledì 28 aprile 2010

Dieci piccoli piddini

Per me il PD potrebbe anche darsi fuoco. Ad ogni modo, se proprio vogliono dieci progetti, dieci punti per costruire un'alternativa al nano, ecco i miei. Glieli regalo, al sor Bersani.

Via
la
Dirigenza
che
da
anni
inciucia
con
il
nano.

lunedì 26 aprile 2010

Nano Curie

Scegliendo proprio il giorno dell'anniversario del più grave disastro nucleare civile della storia, quello di Chernobyl del 26 Aprile 1986, il nostro Nano Curie ha annunciato l'inizio di una nuova era nucleare in Italia, grazie anche all'aiuto della Russia che combinò quel gran casino.
Prima di individuare un luogo in cui realizzare una centrale nucleare, ha concluso Berlusconi, "bisogna che cambi l'opinione pubblica italiana, dobbiamo fare una vasta opera di convincimento, guardando alla situazione francese".
Saranno presto distribuiti leccalecca al plutonio ai bambini delle scuole per dimostrarne l'innocuità. In ogni caso le mamme si tranquillizzino. Dovesse manifestarsi qualche spiacevole effetto collaterale, non ha detto Nano Curie che il cancro sarà sconfitto in tre anni?

domenica 25 aprile 2010

Cortigiani, vil razza padana

Se c'è una nazione le cui antenate ne hanno visti e presi di tutti i colori e in tutti i buchi è l'Italia, paese di bastardi per definizione.
La bastardaggine genetica é evolutivamente un vantaggio, come si sforzano di spiegarci da decenni i genetisti seri, non quelli che ogni tanto firmano i manifesti per la difesa della razza. Il meticciato è cosa buona. La mescolanza sai è come il vento, spinge tratti genetici autoctoni a socializzare con altri forestieri e si creano combinazioni felicissime.
Non solo in termini di intelligenza*, esattamente come nel cane, ma di prestanza fisica e urge in questo caso ricordare ai razzisti che ce l'hanno con i negher e che poi sbavano dietro ai figoni brasiliani in tanga interchiappale, che queste/i sono quasi sempre il frutto di incroci tra bianchi, neri, indios e tutte le combinazioni possibili tra i vari meticci.

Tornando all'Italia ed al rigurgito di razzismo che ultimamente le soffoca la gola, ricordo che le nostre ascendenze longobarde, normanne, barbare, greche, romane, etrusche, germaniche, turche, arabe, fenicie, ebraiche, eccetera, eccetera, ci hanno forgiate nei secoli delle personcine particolarmente vispe e intelligenti. Dotate di grande capacità di adattamento, creatività e abilità nel problem solving. Abilità anche delinquenziale, va detto, e dato che la genialità è spesso follia, come spiacevole effetto collaterale risulta quasi impossibile per chiunque riuscire a governarci. Si, magari ci innamoriamo del cialtrone che ci abbindola e ci fa sentire bene per un po' ma di solito dura poco, circa vent'anni, poi ci stufiamo e diventiamo molto cattivi. Di solito li appendiamo ai distributori.

Ricapitolando, essendo noi italiani un popolo di bastardi congeniti ed irrimediabili, dalla Val D'Aosta a Lampedusa, è sempre destabilizzante sentire i leghisti, questi alieni ultrapirla che ci hanno invasi vent'anni fa circa, atterrando con i loro carrocci volanti sul prato di Pontida, parlare di nazione e addirittura di razza Padana, cioè di qualcosa che esiste solo nei fumi dell'alcool di chi si è fatto troppe ombrine. La Padania non è neppure un'espressione geografica, come avrebbe detto Metternich, è una fantasia, un'invenzione. E' fantascienza, appunto. Un brutto B-movie con attori scadenti ed effetti da quattro soldi.

Detto che nessuno potrebbe trovare molte similitudini tra un cuneese e un trevigiano e che se metti un bergamasco a parlare con un furlan nei reciproci dialetti ci vuole la traduzione simultanea, lasciando stare le minchiate della "razza" e della "nazione", del Nord e del Po, si può interpretare la smania leghista di farsi i cazzi propri lasciando affogare gli altri italiani guardando in un'altra direzione.

La secessione o libertà del Nord è una fantasia che nasce non da esigenze di nazionalità o peggio razziali, visto che queste sono inesistenti, ma da un sentimento molto banale, l'egoismo, come afferma giustamente Daniele Sensi, un osservatore attento del fenomeno leghista.
L'egoismo è un sentimento umano molto comune nell'individuo ma può essere coltivato con profitto su larga scala a livello collettivo utilizzando sofisticate armi propagandistiche di massa che puntano essenzialmente ad accrescere la paura e l'insicurezza fino ad ottenere persone molto malleabili ormai in preda al delirio di persecuzione paranoideo. Perchè si coltiva l'egoismo individuale nei popoli? Per permettere alle caste socioeconomiche di prosperare sulla credulità dei babbioni che se ne fanno abbindolare.

C'è un esempio clamoroso al mondo di paese dove queste armi sono state impiegate con grande successo: gli Stati Uniti. La guerra fredda, gli alieni, gli UFO, il pericolo rosso e più recentemente Bin Laden e il terrorismo islamico hanno forgiato una nazione ad altissimo tasso di paranoia. Un paese che vive con l'M16 sotto il cuscino mentre il vicino canadese lascia addirittura la porta di casa aperta.
Il paranoico, tra l'altro, è disposto a credere a qualunque assurdità se è convinto che essa minacci la sua incolumità. Pensiamo, giusto per fare un esempio, alle scie chimiche. E' un delirio paranoico-schizoide in piena regola copiato dalle "reti" di controllo del pensiero immaginate dagli schizofrenici ma non sapremo mai se sono un pericolo reale o una costruzione propagandistica. L'incertezza è un altro formidabile fertilizzante della paranoia collettiva. Gli americani, terrorizzati da decenni di propaganda, sono ormai disposti a mandare i propri figli a morire in ogni remoto buco del culo del mondo senza ottenerne nulla in cambio e per combattere guerre dalle quali ci guadagnerà solo una ristretta cerchia di miliardari.
Questo di terrorizzare il popolo per sfruttarlo meglio è un modello che si può facilmente esportare in altri paesi.

L'Italia sotto l'influenza della Lega, quella che emerge da trasmissioni come l'ultima puntata di Annozero, quella che ha sconvolto il povero Ruotolo, con le erinni scatenate contro la cuoca della mensa che tentava di difendere il diritto di tutti i bambini a mangiare, è quella che maggiormente ha assorbito la propaganda, pompata dai cannoni mediatici delle televisioni del nano malefico e ritrasmessa in linguaggio basso-intestinale dalla classe politica leghista, di cui parleremo poi.

Non c'è da vantarsene se il nostro Nord, la riedizione nostalgica del Lombardoveneto fuori tempo massimo sta diventando una brutta copia dell'America peggiore, quella dei linciaggi, del KuKluxKlan, della N.R.A., del White Power e del più deteriore Far West dove vige la legge del più forte.
In fondo i milanesi d'alto bordo hanno sempre avuto il complesso dell'America da portare a Milano.
Eccoli accontentati. Per aver visto troppi E.R. i nordisti hanno ormai gli ospedali che respingono gli stranieri che non hanno la tessera sanitaria (che non è la tessera dell'assicurazione yankee ma sarebbe troppo complicato spiegarglielo) e che lasciano morire i bambini di colore troppo scuro per un'eccesso di indifferenza verso i diversi.
Cominciano ad avere i serial killer, gli spree killers (quelli che sparacchiano a caso sui passanti dalla finestra o nei parcheggi) e le coppie assassine alla Olindo e Rosa.
Hanno i morti per strada con l'indifferenza dei passanti come a New York.
Loro non sono razzisti però odiano gli extracomunitari. Odiano gli extracomunitari ma affittano loro a peso d'oro delle catapecchie.
Inutile dire che credono ciecamente alla storia di Al Qaeda e degli iman che allevano terroristi pronti a far esplodere le Esselunga e le fermate di Molino Dorino e Inganni. Hanno un terrore fottuto dei poveracci islamici e non vedono le camorre e le 'ndrine in Ferrari che gli stanno occupando il territorio, le mafie cinesi che gli comprano gli esercizi in contanti. L'importante è ribadire che "il Nord è stufo".

Non vedono l'insopportabile ed idiota incoerenza tra il loro razzismo verso gli stranieri e il disperato bisogno egoistico che hanno di far fare a loro i lavori più sporchi e degradanti perchè loro non vogliono farli.
Sono personalmente convinta che colui che ti ringhia contro in continuazione"vai a lavorare!" sia uno che odia profondamente lavorare, che vorrebbe solo dormire, chiavare e mangiare ma è costretto a darsi da fare nella società. Io adoro lavorare anche se mi schianto la schiena e "vai a lavorare" lo considererei un augurio, magari rivolto a qualcuno che il lavoro non ce l'ha o l'ha perduto. Per loro invece "va a laurà" è come mandarti affanculo.
Che siano egoisti lo vediamo anche quando rivendicano aiuti di stato anche quando non ne avrebbero bisogno. Lo fanno per principio. Perchè prima vengono loro e poi loro. Dategli una crisi economica e tireranno fuori il meglio del loro peggio.
Non mi fanno pena. A volte sembrano quel popolaccio tedesco trascinato per le orecchie dagli alleati nei lager a sentire il tanfo dei milioni di cadaveri. Se ci fosse da aprire dei campi di sterminio in Padania per gli inservienti non ci sarebbe problema. Sto esagerando? A sentire quanto odio vomitano quando li intervistano, il dubbio ti viene.

Un accenno a parte merita la loro classe dirigente leghista. E' dimostrato che in molti casi, dove hanno governato: enti, banche, istituzioni, perfino la loro spocchiosa Malpensa, si sono dimostrati degli incapaci, bravi solo a creare buchi di bilancio grossi come crateri vulcanici. Incapaci, corrotti e in alcuni casi ladri esattamente come quelli di prima.
E' normale, visto che parliamo di italiani con quel gene delinquenziale sempre pronto a venir fuori se gli si offre la mazzetta.
Visto però che in Italia c'è un nano da circo che deve farla franca ed ha un sacco di soldi, da vent'anni le sue televisioni ci raccontano di quanto sono bravi i leghisti a governare. E i padani per forza li votano, perchè basta sventolar loro sotto il naso un burqa, attizzargli l'odio razzista verso lo straniero e li votano in massa. Perfino i figli dei leghisti, quelli somari e mezzo siciliani (a volte il meticciato s'inceppa e fa flop) ai quali sono disposti a dare stipendi da 12mila euro al mese pur che non governino i "comunisti". Un'altra storiella che si bevono come quella degli iman. Se lo sentissero biascicare in lombardo crederebbero anche al Diavolo in persona.

Non sanno, i meschini, che con la cazzata del federalismo toccherà loro pagare e mantenere a filetto, sogliola e babà una classe amministrativa locale ancor più rapace di quella romana. Che le tasse aumenteranno invece di diminuire. Non mi fanno pena anzi, attendo con ansia la loro reazione all'arrivo delle prime cartelle esattoriali.
Fosse solo un problema del Lombardoveneto, chi se ne frega, il problema è che i leghisti governano ahimè anche il resto d'Italia, perchè Berlusconi li ha assunti tutti come eunuchi al suo servizio. Come voracità a livello centrale sono perfino peggio e pare si trovino perfettamente e a loro agio nella grassa e felliniana Roma Ladrona da loro tanto odiata quando stanno a Busto Arsizio.

Quando parlo della Lega mi rimproverano di dimenticare che al Nord c'è tanta brava gente che non è razzista, non è egoista e non vota Lega. Peccato che la sua voce non si senta come si dovrebbe. Magari dovrebbe urlare un po' più forte.

Appropriazione indebita

(Il presidente della libertà. Sullo sfondo: la statua della libertà.)

Oggi, 25 aprile, non è la Festa della Libertà, come detto impropriamente da chi pensa sempre alla sua, di libertà.
E' la Festa della Liberazione. E' la Festa della Liberazione dal nazifascismo. Non sono dettagli.

sabato 24 aprile 2010

Separatismi in casa

(Nella foto, la "Padania" prima di perdere la memoria.)

Va bene, finora abbiamo scherzato, torniamo ai discorsi seri.
Detto tra noi, qualcuno crede veramente che sarebbe concesso ad una "nazione" di fantasia (non mi riferisco a Disneyland), esistente solo nelle menti bacate di un gruppo di cialtroni razzisti assetati di potere, poltrone e nepotismo di mettere in discussione la coesione di una nazione vera appartenente alla Nato? E questo solo perchè viene loro concesso dal capriccio di un vecchio miliardario inquisito (non mi riferisco a Roman Polanski) che deve morire impunito?
A qualcuno dice niente la parola "equilibri geostrategici"? Lo sapete cosa c'è ad Aviano e in altre basi militari e quante testate nucleari esistono nell'Italia del Nord, delle quali noi non abbiamo le chiavi perchè la nostra sovranità nazionale è sempre stata un optional?
Pensate che i nostri liberatori se ne starebbero con le mani in mano a verder nascere la gloriosa Padania e che gli altri paesi europei non muoverebbero un dito, con il rischio di una reazione a catena di altre rivendicazioni autonomistiche ben più legittime di quelle dei gioppini? Pensiamo alla nazione Basca, all'Irlanda. Sarebbe un botto altro che quello del vulcano Ejeffankul.

Per ultimo e proprio per non voler vedere con chi abbiamo a che fare. Cosa penseranno i nostri liberatori di un ministro della difesa che accetta un regalo dal suo padrone di riferimento, alias capo di stato, senza ritenersene offeso? "Lo guiderò di persona", ha detto Benito Maria. Si, darà l'equivalente in denaro in beneficenza ma intanto lo ha accettato.
Volendo sottilizzare, un SUV di fabbricazione sovietica, pardon, russa. Berlusconi crede che siccome è amico suo, Putin sia anche amico del Pentagono e che cinquant'anni di guerra fredda si possano cancellare con una schitarrata di Apicella e quattro zoccole compiacenti.
Un ministro della difesa, quindi a conoscenza di informazioni delicate strategicamente, acquistabile al modico prezzo di un SUV (costa quanto una Panda e non so se più o meno delle mini rosse che Papi regalava alle escort). Un ministro in vendita e in pubblico. Praticamente un'OPA. Ma vi rendete conto?

Hey guys, we still need yer fucking help! *

(* Abbiamo ancora bisogno di voi, liberateci.)

giovedì 22 aprile 2010

Abbiamo il leader dell'Opposizione


Il suo nome è Gianfranco Fini. Ne sono ancor più convinta dopo aver ascoltato stasera il commento a palle mosce di Pierluigi Bersani, colui che in teoria dovrebbe fare l'Opposizione in Italia, a margine del resoconto degli stracci della libertà che sono volati nel Gran Consiglio del Berlusconismo in questo quasi 25 luglio.
Bersani, concentrandosi più sull'epifenomeno "rissa" che sulla sostanza delle cose, ovverosia le rivendicazioni di legalità, difesa dell'unità nazionale e della democrazia di Fini, dimenticandosi che sono temi che doveva portare avanti LUI assieme a quei cazzoni del PD, ha parlato in generale di "spettacolo indecoroso" confondendo Fini con Berlusconi, cioè uno che parlava da persona sana di mente e con lucidità di cose concrete con un vecchio miliardario squilibrato agitato sulla sedia da un delirio di lesa maestà.
Invece di tendere una mano a Fini ed ammettere che non si poteva che condividere il suo intervento odierno anche perchè, volenti o nolenti, una volta tolto il disturbo Berlusconi, è con lui che bisognerà fare i conti, Bersani si illude che cada il governo, si torni alle urne e gli italiani, ormai assuefatti alla destraccia berlusconiana, improvvisamente si mettano a votare sinistra, o quella specie di sinistra che rappresenta. Dice: "Finchè governano loro non si faranno le riforme". Bravo Bersani, come al solito non hai capito un cazzo.

Non so se ci si renda conto veramente di ciò che ha fatto Fini oggi. Del coraggio, bisogna dirlo, che ha dimostrato.
Riassumendo per sommi capi, ha detto in faccia a Berlusconi che deve accettare il dissenso interno al partito. Sembra una cavolata ma ricordiamoci che di fronte aveva il ducetto di Arcore. Colui che si esalta della ola di un manipolo di troiette prezzolate.
Fini ha definito lo strapotere di costui, risultando fin troppo gentile, "centralismo carismatico". Ha ricordato al ducetto l'uso criminoso che fa dei suoi giornali in funzione antidissenso, gli ha ricordato che il tradimento proviene più sovente da coloro che leccano piuttosto che da coloro che criticano costruttivamente. Chissà a quanti avranno fischiato le orecchie in platea?
Lo ha punzecchiato sulla questione liste nel Lazio facendo capire a buon intenditor che quella "dei radicali violenti e del complotto dei giudici cattivi" è stata più probabilmente una montatura fatta per tentare di vincere facile con qualche trucchetto. Insomma ha insinuato che sia stata una sceneggiata. Mica pizza e fichi.
Ha citato Giovanni Falcone. Come bestemmiare in chiesa, di fronte a tanti stallieri o aspiranti tali.
Ha chiesto conto al ducetto della sua accondiscendenza verso tutte le richieste della Lega, anche quelle più assurde.

Già, la Lega. Come non essere d'accordo con il Fini che si domanda se il federalismo non sia una cosa che non ci possiamo permettere , data la attuale congiuntura economica? Che abbia senso promettere solo tagli alle tasse e facile ottimismo quando invece sono i sacrifici che bisogna chiedere alla gente per ripianare il debito? Che si chiede perchè si debba cedere alle richieste di chi vorrebbe calpestare la dignità delle persone solo perchè sono extracomunitarie?
Certo, qualcuno dirà che Fini ha firmato la legge Bossi-Fini, che è stato corresponsabile di tutti gli atti del governo attuale e degli altri precedenti di centrodestra. Chi lo nega?
Però se oggi esce allo scoperto è perchè obiettivamente non si può pretendere che un uomo di destra accetti passivamente che un gruppo di cialtroni ignoranti della storia del loro paese si permettano di definire l'Unità d'Italia un anniversario che non ha motivo di essere festeggiato.
A pensarci bene non è questione di essere di destra. Qualunque italiano oggi ha il dovere di essere con Fini contro la Lega sfascianazione. Lega che ha mano libera solo perchè ha promesso al vecchio squilibrato di aiutarlo a morire impunito, dopo avergli dato del mafioso per anni.

La legalità, appunto. Vi sembra poco che si sia tentato, da parte di Fini, di difenderne il primato? Di ricordare al ducetto che il processo breve, che lui ha chiamato più correttamente la "prescrizione breve" era una porcata visto che avrebbe mandato impuniti migliaia di potenziali colpevoli? Non è degno di encomio il continuo richiamo di Fini all'Europa, continente al quale dobbiamo disperatamente aggrapparci se non vogliamo affrontare una fatale balcanizzazione sempre per colpa dei magnapolenta?

Mentre lo ascoltavo oggi mi tornava in mente la sua faccia impietrita immortalata dalle immagini televisive quando Berlusconi, in pieno parlamento europeo, recitò la guittata di Schultz e i Kapò. Allora Fini avrà pensato di aver visto il fondo dell'abisso. Invece da allora Berlusconi è, se è possibile, peggiorato. Ribellarsi alla sua follia, allo sfascio totale del paese che ha in programma è il minimo che un politico serio possa fare. Fini ha solo dimostrato di non voler seguire il pazzo nei suoi deliri. Vi pare poco?

Che Bersani non comprenda in pieno la portata della rottura di Fini nei confronti della deriva dittatoriale del berlusconismo più spetasciato non rattrista nemmeno, fa solo rabbia. La rabbia di chi vede un potenziale enorme in termini di capacità di opposizione sprecato nelle mani di incapaci che rimarcheranno che comunque Fini è un ex fascista. Certo, ce ne fossero di ex comunisti con altrettanta lucidità. Lì in platea, tra i papiminkia più sfegatati, c'era un ex comunista: Sandro Bondi.

In un paese dove il coraggio è merce rara e la vigliaccheria pretesca ha avuto gli onori della più alta letteratura, il dissenso esternato da Fini oggi mi è parsa una cosa importantissima, da salutare addirittura con un fragoroso applauso. Ma tutto questo Bersani, come Alice, non lo sa.

mercoledì 21 aprile 2010

Armadio a quattro ex ante

Interno Vaticano, giorno
(Forte rumore di unghie sugli specchi in sottofondo)

Mons. Fisichella (commentando la comunione blasfema di Berlusconi):

''La Chiesa non ha mai cambiato idea: i divorziati che si sono risposati una seconda volta civilmente non possono accostarsi alla comunione. Con la separazione dalla seconda moglie, Berlusconi e' quindi ''tornato ad una situazione, diciamo così, ex ante. E' il secondo matrimonio civile, da un punto di vista canonico, a creare problemi'' perche' ''e' solo al fedele separato e risposato che e' vietato comunicarsi, perche' sussiste uno stato di permanenza nel peccato''.

Quindi, se uno è solo divorziato e non risposato può fare la comunione?
A me risulta di no, in quanto la comunione è vietata anche, oltre alle persone omosessuali, a chi non ha mai contratto matrimonio, né religioso né civile, ma convive more uxorio. E' negata a meno che i due non vivano castamente la loro unione. Senza trombare. Come parroco e perpetua, ad esempio. Come parroco e chierichetto.
Mi risulta anche che per accostarsi alla comunione occorra prima confessarsi. Chi si trova in stato di peccato non può ricevere l'assoluzione quindi il pass per la comunione. E in ogni caso, se trova un sacerdote compiacente, al peccatore viene consigliato di andarsi a comunicare in un'altra parrocchia, di nascosto, dove non sia nota la sua condizione di peccato. Non in diretta tv su Canale 5.

Caro Monsignore, perchè girarci attorno con le solite scuse magre? Avrebbe fatto una migliore figura a dirci: "Cari pezzenti, lui la comunione la può fare perchè lui è lui e voi nun siete un cazzo!"

martedì 20 aprile 2010

Ça ira

Nel Settecento, in Francia, per molto meno fecero una rivoluzione e rotolarono le teste. Non erano mica distratti da Farmville.

domenica 18 aprile 2010

Esequie

Il merito di Raimondo Vianello come artista è quello di aver contribuito a far conoscere in Italia l'umorismo nero, il sarcasmo, la capacità di ridere anche in situazioni tragiche senza paura di apparire crudeli. Una merce raramente apprezzata in un paese che preferisce ridere più comodamente in maniera volgare e scatologica. La sua comicità era più vicina a Marco Ferreri ed al suo cinema crudele che ai cinepanettoni.
Il meglio di sé e di questo black humor molto British, lo diede in coppia con Ugo Tognazzi nel celebre programma "Un, due, tre" degli anni 50. Facevano satira, perfino più audace di quella odierna, pensando a quei tempi di oscurantismo democristiano, e furono censurati. Era raffinato e colto. Per questo ci si domanda come cavolo fosse finito nel regno della Volgarità Berlusconiana.

Nel 1994 fu protagonista di un imbarazzante coming out televisivo con Antonella Elia dove dichiarò pubblicamente che avrebbe votato per Silvio Berlusconi.
Non fu l'unico a farlo in quel periodo, per la verità. Si prestarono allo spottone elettorale mascherato Iva Zanicchi ed altri stipendiati Fininvest come Mike Bongiorno, che però vendette il prodotto Silvio con lo stesso tono con il quale normalmente invitava a comperare il Rovagnati.
Non credo lo facessero per soldi extra ma per quella antica usanza servile borghese che ti fa sentire in obbligo di essere riconoscente in eterno al ricco che ti ha dato un lavoro. Come se lavorare fosse una regalìa e non un diritto. Sfruttando questo sentimento nei suoi maggiordomi e fantesche, Berlusconi risparmiò un bel pò in campagne pubblicitarie elettorali. Oggi si deve sforzare un po' di più con le farfalline e i ministeri. I tempi cambiano.
Vianello aderì alla R.S.I. in gioventù. Beh, lo fecero in tanti, compresi illustri personaggi che poi passarono alla sinistra per opportunismo. Possiamo stare ore a discutere se è più grave aderire a Salò o a Segrate. Non è quello il punto, trattandosi oltretutto di persone che crebbero durante il fascismo e ne furono imprintate.
Il problema forse è la pericolosa attrazione di Raimondo verso la dittatura, compresa quella personale famigliare dell'uomo oppresso, perfino un tantino masochista e sottomesso ad una moglie troppo petulante e dispotica che lui recitava così bene nelle scenette con Sandra.
Rubare la scena al morto durante i funerali è una cosa ignobile ma succede più spesso di quanto si possa immaginare. Per le persone affette da ipertrofia dell'Ego è una tentazione irresistibile e qui il clima era propizio.
Muore Vianello e la preoccupazione dei media è "Oddìo Sandra!".
Scusate, ma il morto è Vianello, sta all'obitorio, è finito, kaputt, poverino.
"Si, ma adesso Sandra?" "Dov'è Sandra? " "E adesso che farà, Sandra?" "Pensiamo a Sandra". Ma come, scusate di nuovo, è morto Raimondo, Ra-i-mon-do.
Raimondo è nella camera ardente. Sfilano le persone comuni, quelle che fanno la fila per andare a vedere il morto famoso. "Era tanto buono". Un giorno diranno, sempre nella stessa cornice,"Ha fatto tanto del bene al nostro paese". Le solite cose, niente di nuovo. La banalità del lutto che non ti colpisce di persona.
Raimondo è nella camera ardente. Sfila un generone vip grasso, bolso, accanto a dei Frankenstein ricuciti e tirati, ben nutriti dal latte vitaminizzato Fininvest ma con un aria di sfattume, di decadente che fa paura.
La Santanchè con le coscette da rana galvanica, la Parietti in canotto, la Ventura in stile Madonna pellegrina a lutto, la vedova Bongiorno, la sindachessa con il capello da moglie di Frankenstein.
Non manca la politica-spettacolo, come l'ormai prezzemolato La Russa che, nei ritagli di tempo tra una comparsata e l'altra, fa anche il ministro della difesa. Tanto non ha niente da difendere. Guerre non ce ne sono in giro, solo pacifiche missioni di pace dove al massimo ti capita la cacatina addosso della colomba bianca.
Tutti in nero d'ordinanza tranne Sandra, in uno spettacolare rosso-nero. Stendhal o Ronaldinho?
Sandra in carrozzella. Raimondo precipita in secondo piano con feretro, fiori e tutto. Ecco Sandra, arriva Sandra. Dai, Sandra, resisti!
(Ricordiamo che il morto è Raimondo)
Il volpone dai capelli disegnati coglie la palla al balzo. il vecchio uomo di spettacolo protagonista della giornata non è Raimondo, è Lui. Si avventa su Sandra, le sussurra qualcosa, la fa finalmente sorridere! Non avviene la guarigione miracolosa ma abbiamo sfiorato l'effetto "Mein Fuhrer!! Io... cammino!"

Ecco Raimondo cosa succede ad avere l'attrazione fatale per i dittatori. Sei morto e ti hanno rubato la scena al funerale.
E perfino parlando qui della tua morte si è parlato più di Berlusconi** che di te.

** Berlusconi che ride (ma che te ridi?) e si permette anche di fare la comunione ad personam nonostante sia severamente vietata ai divorziati (grazie a Claudio Messora che ha immortalato il momento, mostrato spudoratamente in TV dalle reti Mediaset) alla faccia di tante brave persone credenti che, essendo semplici cittadini e non unti del Signore, vengono privati del conforto della comunione perchè anch'essi divorziati, risposati, conviventi, gay e lesbiche.

***
"Vilipendio di cadavere" di Marco Travaglio


giovedì 15 aprile 2010

Don Camillo e i Bonobo


(La Saga dello Schwanstuck continua. Ovvero: "Luqa , Luqa, Luqa, cosa ti è successo?")
In previsione della visita a Malta, L'unico problema del comitato di accoglienza al Santo Padre sembra essere la rimozione di questo enorme schwanstuck opera di un artista locale, sito nella città di Luqa e ciò nonostante Ratzi ne abbia uno quasi uguale accanto a casa in Cermania. Per coerenza, vista la forma, rimuoviamo a questo punto anche l'obelisco di Piazza San Pietro. Poi, oltretutto, "obelisco" ricorda troppo la parola "ombelico".
E, per carità, al santo P. non venga in mente in questa stagione di andare in Giappone.)


Tralasciando la sessuofobia ossessivo-compulsiva che fa vedere pistoloni anche nelle semplici colonne (perchè tale è lo schwanstuck maltese, una colonna), giova ricordare e riassumere in breve le enormità pronunciate nei giorni scorsi da un clero che, di fronte al montare della rivolta mondiale antipedofila e spinto nell'angolo, si fa prendere dall'agitazione e spara a casaccio le più risibili frescacce pseudosociologiche. Hanno detto di tutto. Uno sciocchezzaio sintomo di una ignoranza scientifica da far paura ma che chiama in causa proprio la scienza in modo assolutamente improprio.

Card. Bertone: se vi sono preti che molestano i bambini non è colpa né del voto di castità né dell'obbligo del celibato del clero ma dell'omosessualità. Glielo hanno riferito nientepopodimeno che degli psicologi e sociologi in alcuni fantomatici studi pubblicati chissà dove. Tutti cuggini suoi.
A questo punto mi dovrebbe spiegare, Sua Eccellenza, come si interpreta il fenomeno dei preti che molestano le bambinE, ovvero coloro che compiono atti di pedofilia eterosessuale.
S.E. ha poi rettificato dicendo che intendeva l'omosessualità dei preti e non quella della lobby omosessuale... oops, della popolazione omosessuale in generale ma il risultato non cambia. Rimane il problema dei sacerdoti che molestano non i chierichetti ma le giovani fanciulle.

Andiamo avanti. Quando scatta l'allarme antipedofilo, si allentano anche i più tenaci freni inibitori e rispunta per esempio l'antisemitismo d'antiquariato.
Mons. Babini su "Pontifex", un giornalino di personaggini più a destra del babbo di Mel Gibson sciorina un rosario di perle antisemite da far invidia a "Der Sturmer":
Il nazismo li sterminò, è vero, ma loro se l'erano cercata. (Come le donne stuprate perchè indossavano la minigonna. NdA)
Gli ebrei avevano strozzato i tedeschi con le banche. Gli ebrei sono raffinati. E infine, come il gran finale dei botti di Capodanno: gli ebrei sono deicidi. Evvai!

Pontifex è una lettura istruttiva. Vi si può leggere, a caso, che "omosessuali e trans non entreranno nel regno dei Cieli" e cosine come queste:

"Gli ebrei di quel tempo rinnegarono Cristo e lo uccisero, furono deicidi inconsapevoli. Era un popolo di testa dura. Occorre pregare per la loro conversione al cristianesimo. Necessario il dialogo".

"La povera Elisa Claps uccisa dall'eccessivo modernismo, non sarebbe mai salita lì con l'indagato. La Santissima Chiesa della Trinità non ha colpe. Chi ne chiede la sconsacrazione ha secondi fini ed interessi privati".

"Bertone su pedofilia e omosessualità fa sante e sagge affermazioni. Si chieda l'intervento del Legislatore e si istituisca il reato di crimine contro l'umanità e di attentato alla riproduzione della razza umana."

Mi sa che domattina vado a costituirmi. Anch'io, non essendomi riprodotta, rischio l'accusa di attentato alla riproduzione della razza umana.

Tornando alla sessuofobia che si porta bene su tutto ed in ogni stagione, un'altra citazione del simpatico Babini:
"Bisogna trattare coloro che hanno tendenze omosessuali con delicatezza e senza infierire, con misericordia. Ma accettino serenamente la loro croce e la malattia con santa rassegnazione. Altri invece praticano l'omosessualità e persino se ne vantano. A loro dico che persino gli animali rispettano l'ordine della natura e loro no, da questo punto di vista meglio la regolarità degli animali".
Mo' Babini te faccio male. Prego fate entrare i Bonobo. I Bonobo sono scimmie assai simili all'uomo, del quale condividono una buona fetta del DNA, con una differenza pari solo all'1,6%, secondo alcuni studi genetici.
La loro struttura sociale è ormai leggendaria:
"La specie è ben caratterizzata come egualitaria, centrata sulla femmina, e usa a sostituire il sesso all'aggressione. Mentre nella maggior parte delle altre specie il comportamento sessuale costituisce una categoria ben distinta, nel bonobo esso è parte integrante di tutte le relazioni sociali - e non solo di quelle tra maschi e femmine. I bonobo fanno sesso praticamente in tutte le possibili combinazioni (anche se tali contatti sono inibiti tra parenti molto stretti). E le interazioni sessuali avvengono tra i bonobo più spesso che tra tutti gli altri primati. Nonostante la frequenza dell'attività sessuale, il tasso di riproduzione dei bonobo in natura è circa uguale a quello degli scimpanzé. Una femmina mette al mondo un solo piccolo alla volta, a intervalli di cinque o sei anni. I bonobo, dunque, condividono con la nostra specie almeno una caratteristica molto importante: una parziale separazione tra riproduzione e sessualità." (Frans de Waal da Scientific American, marzo 1995, pp. 82-88)
Come dice Caparezza: la scimmia è l'evoluzione dell'uomo.

Allora, se la natura (vogliamo dire Dio?) ha creato una specie animale che pratica abitualmente e senza inibizioni anche l'omosessualità, come la mettiamo con la nostra naturale regolarità?

martedì 13 aprile 2010

Giornalacci e giornalini

Rieccoli, i compagni di rotative che insultano chi le mani se le sporca davvero e senza pretendere nulla in cambio, tanto meno stipendi da maggiordomo inglese di lusso. Non sanno nemmeno di cosa parlano perchè se entrassero anche solo per un'ora in un ospedale di Emergency le loro narici delicate non reggerebbero l'odore metallico del sangue, il lezzo della carne bruciata che ti rimane addosso e l'odore dolciastro della morte. Quello che i medici volontari, i pirla, respirano ogni giorno.
Si potrebbe definire "invidia del cuore", perchè chi scrive certe cose il cuore non ce l'ha sicuramente. Nemmeno quella cosa da mammolette cristiane che è la pietas.

Medico volontario. Capisco che sia un concetto difficile da capire per chi è abituato ai primari con tariffe da escort. "Dottore, ho male qui". Una palpatina sotto l'ultima costola, 500 euro.
I medici di Emergency curano gratis dei poveracci, degli straccioni extracomunitari, non possono essere che dei terroristi.

C'è da stare tranquilli con questi. Con i compagni di rotative con i ministri degli esteri che distinguono tra italiani rapiti e italiani rapiti che però facevano politica e che quindi possono fottersi.
Sono sempre gli stessi e purtroppo si ripetono perchè al di fuori del disprezzo per il diverso da sé, ovvero per chi non è stato ammesso alla corte degli eunuchi imperiali, non conoscono altri sentimenti.

Sono quelli con il pirla sempre in bocca da riservare a chi non condivide la loro scala di valori con al primo posto il completo di lana inglese e la cravatta di Marinella regalata dal padrone. Di trentadue che lui ne aveva e non sapeva che farsene.
Sono quelli del succo di pomodoro alla Diaz. Quelli che Carlo Giuliani era un peso per i suoi famigliari e se è morto è stata per loro una liberazione. Quelli che Enzo Baldoni era un pirla (ancora, dev'essere un'ossessione) perchè faceva vacanze intelligenti in zona di guerra. Un nostro connazionale il cui corpo non è mai stato trovato, tra parentesi, perchè nessuno lo ha voluto cercare. Un altro che faceva politica, come direbbe ora Frattini.

Rettifico il titolo pasoliniano. Qui non ci sono giornalini ma solo giornalacci.

German Graffiti

La casa natale di Papa Ratzinger in Cermania, sconciata oggi da scritte "così offensive da non poter essere riportate". Cosa avranno mai scritto questi tedeschi di tanto forte?
Si sa solo che ogni riferimento delle scritte all'enorme schwanztuck lì accanto è puramente causale.

domenica 11 aprile 2010

Superpoteri di Megaloman

Un paese da fumetto si merita un supereroe da fumetto come presidente. Nel 2013, meno male, così possiamo ancora sperare di salvarci con la maledizione dei Maya il 21-12-2012.

Elenco sommario di alcuni dei superpoteri che prossimamente Megaloman pretenderà dall'ormai sempre più snervato Presidente Hindenburg, con l'assicurazione di Violante e di tutta l'opposizione del PD che nessuno userà mai la cryptonite in sua presenza:

Capacità di allungarsi ed accrescere la propria statura come Henry Pym. Così finalmente non gli diranno più del nano.
Dotazione immediata di quei famosi superpoteri sessuali di cui si è sempre favoleggiato riguardo a Spiderman.
Legge ad personam per diventare immortale come Mephisto.
Oppure, in alternativa: lodo Cristo per risorgere anch'egli dopo la morte.
Immediata sua dotazione, nel caso Napolitano facesse lo gnorri ed insistesse nell'ostacolare le riforme, del Guanto dell'Infinito di Thanos.

Per uno che ha già la capacità di frantumare i cabbasisi a distanza con la sola forza del pensiero, cosa volete che sia, qualche superpoteruccio in più?

sabato 10 aprile 2010

Riforme, riforme, riforme, riforme, riforme

Ci vogliono le riforme. Adesso parliamo di riforme. Passiamo alla questione delle riforme. L'Italia ha bisogno di riforme. Ora bisogna pensare alle riforme. Se non facciamo le riforme l'Italia non riparte. L'Italia è ferma, urgono le riforme. Siamo disposti a discutere in tema di riforme. L'opposizione non si tirerà indietro nel discutere di riforme. Il presidente auspica le riforme necessarie alla riforma dello Stato.

Parliamoci chiaro. A me e a 60 milioni e rotti nel didietro di italiani, non servono le riforme. Di riforme, cioè del Piano di Rinascita Nazionale di Licio Gelli, esecutore materiale Silvio Berlusconi, hanno bisogno loro, quelli che i loro figli, somari e non, famigli, servi e puttane hanno il posto fisso a vita e a trasmissione dinastica, mentre noi dobbiamo sottometterci alla flessibilità perchè ce lo impongono i loro economisti servi della gleba che ci ripetono che non possiamo ancora pensare al posto fisso. Perchè quello serve a loro, capito?

Le loro riforme sono cose che a loro farebbero benissimo, come il sangue di vergine ai vampiri, e a noi farebbero sicuramente malissimo al fegato, come un mese di dieta a base di SuperSize di McDonalds. Eppure ogni maledetto giorno parte il mantra ohm delle "riforme". Le riforme e ancora le riforme. Riforme qua e riforme là, riforme di sopra e riforme di sotto. Riforme a destra e riforme a sinistra.

Se ci arrivasse in busta paga un euro per ogni volta che quelle boccacce di castamen bastardi senza ritegno pronuncia la parola "riforme" avremmo risolto il problema dell'arrivare a fine mese per milioni di famiglie.
Ora il capo dei bastardi vuole un referendum per assecondare l'ormai inarrestabile sete di potere che lo divora ed arrivare ad incoronarsi imperatore dell'universo, rendendo l'Italia al contempo il paese più ridicolo del mondo. Speriamo che questa sete finisca di divorarselo presto, prima che lui divori questo paese di merda che lo adora. Augurandoci che la merda, in quel caso, gli vada per traverso.

giovedì 8 aprile 2010

Legittimamente impedito a venire

Esimio presidente Hindenburg,
l'unico reale e legittimo impedimento per uno statista che a me viene in mente è quello raffigurato nella vignetta.
Gli altri, quelli di cui si servirà Berlusconi grazie alla sua firma apposta sotto all'11a legge vergogna, saranno bagattelle come le seguenti, scuse magre anzi magrissime per sgamare come al solito la giustizia che lo insegue da anni non perchè è antipatico ma perchè ne ha fatte più di Carlo in Francia fin da quando ha cominciato a gattonare.

Non può perchè stamattina non è andato di corpo e si sente gonfio.
Non trova più la scarpa sinistra. Nessuna scarpa sinistra.
Non gli parte la macchina blindata.
E' bloccato in coda all'altezza di Roncobilaccio.
Ha due veline per cena.
Ha finito il pennarello per i capelli.
Gli si è rotto un tacco.
C'ha le sue cose. Non lui, la sua amante.

mercoledì 7 aprile 2010

L'Aquila a pezzi

Una videoinchiesta di ActionAid sull'anniversario del terremoto dell'Aquila. Cosa è stato fatto, cosa non è stato fatto, i problemi tutt'ora irrisolti di migliaia di persone. Lasciando stare i miracoli, le fanfaronate e i record mondiali.
Buona visione.

Introduzione - Daniele Scaglione, Direttore Campaigning di ActionAid.
Primo Episodio - PROMESSE IN FRANTUMI. La ricaduta dell’evento G8 a L’Aquila ha avuto l’esito sperato?



Secondo Episodio - I DIMENTICATI. Dalle tende alle case in 6 mesi?
Terzo Episodio - NON E’ PROPRIO UNA VACANZA. Sono tornati tutti dalle ’vacanze nel mare Adriatico’?
Quarto Episodio - UNA DIFFICILE IMPRESA. E il rilancio dell’economia?



Quinto Episodio - UNA CASA O TANTE C.A.S.E.? Un vero record?
Sesto Episodio - MAP, COSA C’E’ DI MALE? Cosa pensano gli aquilani delle ‘new town’?
Settimo Episodio - TANTE CASE NON FANNO UNA CITTA’. Il passaggio diretto dalla tenda alla casa è stata davvero un’innovazione?
Ottavo Episodio - VITA DA STUDENTE PRECARIO . Si torna sui banchi?
Nono Episodio - LE SPERANZE. Gli aquilani non vogliono più cadere a pezzi.

martedì 6 aprile 2010

Autodafé

La conferenza stampa di Tiger Woods, andata in onda ieri sera integralmente su Sky è stata come un tuffo carpiato all'indietro con triplo avvitamento nel Medio Evo. Gli anni dell'Inquisizione, l'autodafé del peccatore, che bello! Gli mancavano solo, al posto del berrettino, un pel paio di orecchie d'asino e il rogo finale sulla pira.
Davvero, sembrava di essere tornati ai grandi processi in diretta televisiva, ai tempi di Oliver North che sputtanava la banda Reagan al completo sulle porcate della CIA dello scandalo Iran-Contras con la mano sul cuore.

Oh, stavolta cosa avrà mai fatto questo Tiger da essere esposto al pubblico ludibrio in un clima da "penitenziàgite", con lui che non fa che ripetere tutto mogio: "Ho fatto delle cose orribili"?
Oddìo, ha palpeggiato chierichetti nel segreto del confessionale? Ha truffato pensionati con i derivati? Ha sofisticato il latte destinato ai neonati con l'ammoniaca? Ha ridacchiato dopo una scossa sismica? Ha usato armi al fosforo bianco sulla popolazione civile? Si è inventato una pandemia per lucrare sul commercio dei vaccini antinfluenzali?
No, niente di tutto questo. Ha messo le corna alla moglie.

Non li capisco questi puritani. In questo porco mondo che c'ho sotto i piedi si può torturare, commettere genocidi, avvelenare i pozzi, attentare alla democrazia, essere mafiosi ma l'unico peccato che smuove loro veramente i pennini è sempre e solo quello privato: l'infedeltà coniugale.
Se hai la sfortuna di farti scoprire ti mandano in riabilitazione come un picchiatello qualsiasi. Magari non ti lobotomizzano, perchè dopotutto gli sponsor su di te hanno investito dei soldi e tu gli fai ancora comodo con la Lacoste e il berrettino a tirare palle su un prato. Però ti riprogrammano e come minimo ti fanno guardare le ultime 20 annate di Playmen con un elettrodo attaccato al pisello, che se ti ecciti sono cazzi. E forse ti fanno pure di peggio. Ti chiudono in una stanza con la luce sempre accesa ad ascoltare i dischi di Gigi D'Alessio a tutto volume.

Il motto di Tiger Woods pare essere quello del grande Oscar Wilde: "So resistere a tutto tranne che alle tentazioni". Per un certo periodo il tigrotto ha scopato come un riccio. Eh capirai, è giovane, bello, ricco da far schifo, con sciami di figa perennemente addosso. E' facile essere fedeli quando non si hanno occasioni.
E che doveva fare ai primi occhioni dolci della biondona? Tagliarselo, metterlo sul green e mandarlo in buca con un solo colpo?

lunedì 5 aprile 2010

Non si possono prevedere i terremoti (?)



“In relazione ai gravi e perduranti episodi di eventi sismici il cui inizio risale al 16 gennaio scorso, sotto forma di quotidiano sciame sismico di complessive 200 scosse e oltre, culminato con scossa di quarto grado il 30 marzo scorso, chiedesi urgente e congruo stanziamento di fondi per prime emergenze, nonché dichiarazione stato emergenza ai fini dell’effettuazione dei necessari interventi di ripristino idoneità degli edifici pubblici e privati. Inoltre, si segnalano in particolare gravissimi danni strutturali in due edifici scolastici ospitanti cinquecento alunni“.
(Raccomandata inviata dal sindaco dell'Aquila Fausto Cialente il 1° aprile 2009 a: Presidenza del Consiglio dei ministri (dipartimento della Protezione civile), Governatore della Regione Gianni Chiodi, Assessore regionale alla Protezione Civile Daniela Stati, Prefettura dell’Aquila.)

Il giorno prima, il 31 marzo, si era finalmente tenuta in città la riunione della Commissione Grandi Rischi della Protezione Civile, una riunione di luminari alla quale però non avevano potuto partecipare i geologi dell'Università dell'Aquila, la cui presenza era pur stata auspicata dal rettore della stessa. Si trattava di studiosi che avevano avuto l'opportunità di seguire l'andamento dello sciame sismico sul territorio e che avrebbero potuto confermare, grazie ai loro studi, un'altissima probabilità di evento sismico a venire ancora più importante. Non fu ritenuto necessario od opportuno interrogarli e la conclusione alla quale giunsero gli esperti della Commissione fu la seguente:
"Uno specifico evento sismico non può essere previsto, chi lo fa procura solo ingiustificato allarme".
Per il profano è difficile capire questo concetto. Siccome sono due mesi che la terra trema, non possiamo, ad esempio, chiudere l'Università e le scuole fino a che l'evento non si esaurisce? Fare delle opportune esercitazioni con la popolazione, approntare dei luoghi di evacuazione dove raccogliere le persone abitanti degli edifici più a rischio (classificati ad alto rischio già dal 1999) almeno durante la notte? Montare delle tende in previsione di una sciagurata evenienza? Se non proprio montare le tende almeno farle arrivare nelle vicinanze per averle subito pronte all'occorrenza? In medicina si dice "prevenire per non dover curare poi". In questi casi ci rispondono che "il terremoto non si può prevedere".

Scusate se insisto. L'evento unico, il Big One che arriva dopo vent'anni di silenzio sismico in un determinato territorio è obiettivamente quasi impossibile da prevedere, anche se qualche ricercatore parla di segnali premonitori che consisterebbero, nell'imminenza di un terremoto, nell'aumentare dei livelli di radon.
Però, quando nello stesso territorio l'attività sismica si protrae per settimane ed addirittura mesi, dovrebbe scattare automaticamente uno stato di preallarme che dovrebbe imporre alle autorità preposte, ovvero la Protezione Civile, di prepararsi ad un'eventuale aggravamento del fenomeno.
All'Aquila, come in situazioni precedenti di altri terremoti in altre regioni italiane, gli allarmi delle autorità locali rimasero inascoltati. "I terremoti non si possono prevedere".

Durante lo sciame sismico antecedente al 6 aprile 2009 nella Casa dello Studente i ragazzi erano sempre più preoccupati delle crepe che ogni notte si aprivano sui muri della struttura. Qualcuno decise di tornarsene a casa finchè non fossero cessate le scosse ma furono iniziative singole, nessuno pensò di evacuare la Casa dello Studente a titolo precauzionale. E come avrebbero fatto, le autorità cittadine, che si sarebbero sentite accusare di procurare allarme, quindi di commettere un reato?
Sappiamo come è finita. La Casa dello Studente è crollata lasciando sotto le macerie le vite di sette ragazzi. Nel solo paese di Onna sono morte 40 persone. L'Ospedale dell'Aquila è crollato e si è scoperto che i piloni erano fatti di cemento di sabbia di mare. Altri edifici crollati hanno messo a nudo lo sconcio degli appalti che vengono aggiudicati a chi fa il prezzo più basso ma risparmiando nella qualità dei materiali. Tanto i terremoti sono una calamità imprevedibile.

La notte in cui morirono 308 persone alcune iene ridevano in previsione della ricca torta da spartirsi nel bisinissi della ricostruzione.
Ci sono inchieste in corso che indagano su eventuali responsabilità dei costruttori di edifici crollati nel sisma. Si indaga sui meccanismi che regolano la complessa macchina della Protezione Civile, tendente a favorire spesso e volentieri un complesso intreccio di amici di amici di amici, trincerandosi dietro lo stato di emergenza che permette di bypassare le normali procedure di assegnazione per concorso degli appalti.
C'è un'informativa riservata della Polizia che accusa i vertici della Protezione Civile che parteciparono alla famosa riunione del 30 marzo 2009 di omicidio colposo per non aver attuato le misure preventive adeguate alla protezione della popolazione.

La retorica di quei giorni invece e la sua espressione mediatica appiccicosa e lacrimogena, ci parla di un presidente del consiglio in perenne tournée nei luoghi terremotati, con quell'enorme casco da pompiere che gli formava una curiosa ed alquanto scabrosa protuberanza rossa in testa ; del SuperBertolaso quasi santo, sempre in azione a coordinare e supervisionare, soprattutto, dicono i maligni, la preparazione della torta; la beatificazione quotidiana a mezzo stampa di quella stessa Protezione Civile che si era rifiutata, nei giorni precedenti il terremoto, di prendere sul serio l'allarme degli enti locali.

Dimenticano invece, i media, di parlare della militarizzazione delle tendopoli e dell'occupazione del territorio in occasione della buffonata del G8 spostato all'Aquila dalla Maddalena (tanto pagava il Pantalone statale ed organizzava la Premiata Pasticceria Bertolaso ). Come in tutte le imprese governative, non conta ciò che si è veramente fatto ma ciò che si dice di aver fatto.
"Abbiamo fatto un miracolo", dice il millantatore del consiglio, come al solito sboronando e gonfiando le cifre come palloni.

Cosa è stato fatto allora in un anno, veramente?
La Provincia di Trento e la C.R.I. hanno donato, con iniziativa e fondi propri, quindi Berlusconi non c'entra, le famose casette di legno di Onna. Non ci sono più le tendopoli, è vero, ma molta gente è ancora alloggiata negli alberghi e prima o poi bisognerà collocarle altrove.
Il centro dell'Aquila, quello che più preme ai cittadini del capolouogo abruzzese, in quanto cuore della collettività, è ancora invaso dalle macerie e la gente cerca di rimuoverle, visto che non lo fanno loro, i miracolosi, con le mani nude e ogni domenica con le carriole. Con la Digos che arriva a fermali, è ovvio. L'iniziativa privata non è molto ben vista dai campioni del liberismo, dai paladini della libertà.
Alcune case del "piano casa", consegnate in fretta e furia, già cadono a pezzi ma pazienza. Basta il pensiero e forse non si poteva fare meglio. Il governo ha fatto quello che ha potuto e, probabilmente, ha fatto appena un po' di più di altri governi del passato in occasione di precedenti terremoti. In fondo anche il Friuli è stato ricostruito e senza nemmeno bisogno di Berlusconi. Però la propaganda vuol far credere che c'è stato veramente il miracolo e questo sembra francamente un'esagerazione.

Dov'è la verità? Non resta che ascoltare le voci degli aquilani. Raccontateci. Questo spazio è a disposizione per raccontare esperienze, raccogliere denunce e dare anche buone notizie. Come quella che 308 persone hanno avuto finalmente giustizia, un giorno.

Sulla questione della previsione dei terremoti, allego un documento, segnalatomi su Facebook, pubblicato su "Ingegneria sismica" n° 3/2009 dal titolo: "Prevedere i terremoti: la lezione d'Abruzzo".

Il governo del millantare: "Abbiamo ripulito la Campania"

Ricevo, e volentieri pubblico (lo trovate anche sul Tafanus), l'appello che ho ricevuto da Stefano Oriani a ristabilire un po' di obiettività sulla questione rifiuti in Campania. Perchè, come dice Emilio Fede, le televisioni non contano nulla e non spostano voti, però possono far passare il governo del millantare per il governo del fare.

Cara amica, caro amico,
le elezioni sono finite, con vincitori e vinti.

Scrivendoti ora, non intendo quindi convincere nessuno (o rafforzare convinzioni già esistenti), mi permetto di scriverti questa mail perché vorrei che si ristabilisse LA VERITA' spesso negata sul problema rifiuti in Campania, che è tutt'altro che risolto.
Io, in Campania purtroppo ci vivo, con tutte le controindicazioni che questo comporta, alla lunga, per la salute. Sia che tu sia di Centro-Sinistra, che di Centro-Destra, se nel profondo del tuo animo AMI LA VERITA', leggi il breve materiale che ti propongo e, soprattutto, diffondi presso il maggior numero di parenti, amici e colleghi questa mail (anche se non abitano in Campania, meglio ancora se sono del Nord). Anche se abiti in Campania e sei già a conoscenza della situazione, potresti approfittare di questa mail già pronta da diffondere.

La gente deve sapere come siamo REALMENTE messi qui (io sarei il primo a felicitarmi se le cose stessero davvero come dicono i TG, visto che ci abito, ma purtroppo NON E' COSI')
Di seguito troverai 3 link ad altrettanti, brevi articoli de Il Mattino di Napoli, che non è certo un giornale di sinistra o antiberlusconiano! (E' edito da Caltagirone, grosso costruttore romano). Vi troverai la voce dei lettori, disperata e senza alcuna censura.
Infine, troverai 2 allegati: una foto presa ieri sera, sotto casa mia, e un file da aprire in Google Earth (cui si fa riferimento in uno degli articoli).

Il tutto ti richiederà solo 10 minuti del tuo tempo: fallo per favore, se ami la verità.

Ti ringrazio molto per l'attenzione.
Un cordiale saluto.

LINKS:

"Finita" l'emergenza rifiuti?

L'appello disperato di un padre di Terzigno
(dove sorge, ovviamente, un'ennesima discarica)

Mappa delle discariche attorno a Napoli
(In allegato la mappa per Google Earth - scaricabile gratis presso earth.google.com)

Infine, ciliegina sulla torta, la foto scattata ieri sotto il mio palazzo: nota con quale accuratezza e serietà venga fatta la raccolta differenziata.... la campana del vetro è stracolma da settimane e la gente, ovviamente, accatasta le buste col vetro per terra non potendo fare altro!
Mi si obietterà che ci sono anche alcune bottiglie di plastica e sacchetti dell'umido: è vero, alcune persone da noi sono un po' incivili, ma è anche un segno di protesta perché essendo qui tutte giovani coppie si erano abituate rapidamente a fare la differenziata (questo va detto!), finché non ci siamo resi conto che è solo (un'ennesima) colossale presa in giro!
Ricordi la legge fatta da Berlusconi sull'abbandono di rifiuti nocivi per le strade della Campania? Nessuno a farla rispettare... com'era ovvio in Italia. Così, ogni mese fioccano sui marciapiedi vecchi televisori CRT fracassati (unico segno tangibile della silenziosa rivoluzione che porta sempre più LCD nelle case degli italiani). Ma ci sono anche altre motivazioni. Un esempio personale: giorni fa volevo dismettere un piccolo fornetto microonde che mi si è rotto dopo 10 anni di onorato servizio. Ho chiamato il "Servizio" raccolta ingombranti: tra 4 mesi vengono a prenderlo!!! Io aspetto disciplinatamente e mi tengo l'ingombro in casa, ma fino a che punto si può biasimare chi ha un vecchio elettrodomestico più ingombrante (TV, frigo, lavatrice....) e non vuole/può tenerselo sul gobbo tutto questo tempo???

sabato 3 aprile 2010

Fuga dal pianeta degli Ometti Beta

Oh, è stata un'esperienza unica. Faticosa come una discesa di rafting ma da provare.
Se fosse stato per me mi sarei ben guardata dal commentare sul loro sito. Avevo dato una scorsa l'altra sera ai commenti di un loro post dove si era avventurata Galatea per discutere, tra l'altro, di aborto prendendosi le sue belle borsettate andropausiche e mi era bastato. Avevo capito l'aria che tirava.
Tra parentesi, sull'aborto loro non sono né pro né anti, ma tendenza "every sperm is sacred". Di quelli che pensano che le donne abortiscano solo per fare un dispetto all'uomo e sbarazzarsi dell'effetto collaterale di quel rompicoglioni di uno spermatozoo più veloce di Usain Bolt che ha osato interromper loro il ciclo. Tanto il disturbo di un aborto è come quello di farsi fare le extensions dal parrucchiere e adesso che basta un poco di zucchero e la pillola va giù è una pacchia, vero ragazze? Abbiamo proprio bisogno di un bell'aborto rilassante, ogni tanto. Meglio di un massaggio Shiatzu.
Giusto per far fischiare ancora un po' le orecchie a Luttazzi, una sua celebre battuta: "Se fossero gli uomini a restare incinti l'aborto si farebbe dal barbiere".

Ad ogni modo, quando ho scoperto che era stato linkato il mio post di qualche giorno fa nei commenti ad un loro scritto dedicato al dramma degli uomini separati - argomento scottante e serio che andrebbe trattato con ben altra lucidità - non ho resistito. Sono andata a vedere le reazioni al mio scritto bastardo. L'esordio prometteva bene:
Che tristezza, questa qui si presenta addirittura come una psicologa. E’ proprio vero che oramai le lauree finiscono per regalarle :-)
Ecco, nonostante nei commenti successivi mi sia sentita dire di molto peggio e solo perchè li avevo insigniti dell'appellativo di sfigati, chissà perchè gli brucia tanto, ciò che mi ha sconvolto di più è questo. Si definiscono un movimento intellettuale e di sinistra e poi ragionano come i trogloditi con il complesso della donna che ha studiato. Che, cazzo, ha una sua competenza. Che se ti dice che ti comporti da sfigato potrebbe perfino avere ragione.
Forse pensano che le Università siano come le discoteche, dove le donne entrano gratis. Scommetto che se avessero una gamba in cancrena e il chirurgo che deve loro salvare la vita fosse donna si farebbero prendere dalle smanie: "Ma non sarà che nel bel mezzo dell'amputazione posa il coltello di Liston e si rifà il trucco? "

Il resto dei commenti che ha scatenato il mio intervento nel sancta sactorum degli ometti versione beta ve lo risparmio. E' qui per chi si sente attratto dai fenomeni bizzarri e vuole farsi un brutto viaggio da acido andato a male nella misoginia di bassa lega.
Riassumo, solo per chi vuole risparmiarsi la fatica, che mi sono presa, in ordine sparso, oltre al fatto della laurea regalata, della femminuccia, superficiale e misandrica, dell'imbecille, velatamente della troia e della puttanella dal Gran Maestro in persona - che non è Paolo Barnard come ho erroreamente riportato, ma tale Fabrizio, un vero signore - e, dulcis in fundo, siccome sono pure ometti de sinistra, della razzista-fascista-stalinista. Evvai!

Oltre che a Galatea, esprimo tutta la mia solidarietà al malcapitato Giosby, che ha provato da uomo a controbattere alle minchiate degli ometti e si è beccato addirittura del povero idiota.

Cari ometti, non vi chiamo più sfigati se no vi offendete ( dopo questa esperienza diretta con voi ometti è più consono), sinceramente mi preoccupate perchè quando si vedono complotti femministi dappertutto, si pensa che Galatea e Lameduck siano non due personalità distinte ma un'unica entità maligna proteiforme e persecutoria e ci si inventano campagne di persecuzione inesistenti da parte di chi ha anche da lavorare e non ha l'abitudine di intasare le caselle email di insulti, perchè non ha più un'età mentale di 12 anni e, concludendo, quando si leggono minchiate del genere:
Le donne hanno più bisogno di sesso perché ci vivono: pensano soprattutto a trovare uomini, a prostituirsi. Le donne non hanno interessi come sport, cinema, e altro….l’interesse principale è attirare il maschio e farsi servire; devono sentirsi superiori perché desiderate e rispettate. Alcune hanno invece interesse per i cani, i gatti e altri animali.
io a questo punto, scusatemi tanto se è una donna che ve lo dice, ma normalmente consiglio di rivolgersi ad uno bravo. Maschio, naturalmente, per carità.

P.S. Dear little men, siccome insistete con l'insinuare che io e Galatea avremmo inviato mail di insulti a S.E. Fabrizio Marchi,** Gran Maestro degli Ometti Beta, che manda qui il suo avvocato invece di interloquire di persona, ribadisco che, essendo come da voi affermato, tali email anonime, affermare che siano state inviate da noi è una pura illazione e si configura come delirio paranoico di persecuzione. Credetemi, certe cose noi ragazze in carriera non le facciamo. Preferiamo di gran lunga, almeno parlo per me, scarabocchiarvi qualche sberleffo sulla maglietta firmandoci con un bell'autografo. Se vi danno dei rotti... beh, non datene la colpa a noi. Quella è un'accusa più da confratelli di genere. Per noi siete sempre i nostri cari sfigatelli.
E poi, vi siete tanto adombrati per la questione della fellatio reciproca. Non avete neanche capito che non era un insulto ma una dottissima citazione da Pulp Fiction, come quella del circolo del cucito. Ah, già, dimenticavo, secondo voi alle donne non interessa il cinema.

** Grazie ad una soffiata di Klara scopro che il Fabrizio ha scritto pure dei libri e che è un ex-lottacontinuista. Come Paolo Liguori, Gianfranco Micciché e Giampiero Mughini. Bella gente che si è fatta catturare dal raggio traente di Silvio, ovvero l'archetipo dell'uomo alfa. Poi dicono che il raggio traente è una cazzata.

Fuori dal calice

"In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: “Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli? ”. Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: “In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli.

E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.

Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!

Se la tua mano o il tuo piede ti è occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, che avere due mani o due piedi ed essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te; è meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, che avere due occhi ed essere gettato nella Geenna del fuoco.

Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. " (Matteo, 18,1-10)

Ieri sera c'era da celebrare, con la dovuta compostezza e rispetto, il mistero del sacrificio di Cristo, morto per le torture e la crocefissione nella convinzione di poterci trasformare, con il suo esempio, da bestie immonde a uomini misericordiosi e tolleranti. Quando si dice delirio di onnipotenza.
Il Cristo Morto quindi. Al funerale di un Dio che ha avuto il coraggio di farsi uomo ci si dovrebbe presentare con compostezza e sobrietà ma l'oro delle vesti, la ricchezza degli ornamenti, lo sfarzo, lo sfoggio del potere, la vanità, contano più del sacrificio di un Dio e fanno sicuramente più colpo sul popolino di un ebreo che voleva cambiare il mondo in meglio. Quando si dice voler rubare la scena.

Gli ebrei però, in certe occasioni speciali, per la Chiesa della Vanità, sono come la serva, servono. Ed ecco quindi dimenticare secoli di connivenza con l'antisemitismo, di ghetti e "perfidi judei" citati proprio nei riti di Pasqua e, trovandosi con le spalle al muro per uno scandalo vergognoso come quello di migliaia di casi di bambini torturati che finalmente ricordano, parlano e denunciano, lasciare che un predicatore francescano, tale Cantalamessa - nomen omen - sventolando una fantomatica lettera di solidarietà alla Chiesa "di un amico ebreo", paragoni "l'attacco" al Santo Padre all'antisemitismo.
"Oplà", ho detto, quando ho sentito questa cosa al TG di Sky, "ora viene giù l'ira di Dio". Infatti , più che giustamente, il mondo ebraico si è risentito.
Avesse detto che, nell'orrore della pedofilia, la sofferenza dei bimbi è paragonabile all'antisemitismo magari poteva starci ma dire che i carnefici sono delle vittime, permettendo a dei laidi schifosi pedofili di farsi scudo delle vittime degli olocausti antiebraici provocati nei secoli anche dall'antisemitismo cattolico, non è solo osceno, è una bestemmiona in diretta in mondovisione sparata dal cuore del cattolicesimo. Di fronte al Cristo Ebreo Morto, per giunta. Quello che i pedofili li avrebbe volentieri gettati in fondo al mare, facendo un'eccezione alla sua bontà e al perdono che riservava a tutti gli altri peccatori. Quando si dice che un Dio perde la santa pazienza.
Invece ecco la sfida, il porsi al posto di Dio nel giudizio, la sfrontatezza del peccatore incallito di fronte a chi dovrebbe incutergli timore.
Saranno dei pazzi esaltati quelli che definiscono la gerarchia attuale vaticana come satanica ma ci sarebbe da cominciare a considerare l'ipotesi.

Ovviamente oggi dicono, in stile Papa-Papi, che il predicatore è stato Fra Inteso, che parlava a titolo personale, eccetera. Ma dico, non ti informi di cosa dirà un tuo dipendente, tra l'altro esperto di prediche televisive, durante i riti pasquali che andranno in tutte le case attraverso la TV?
Mancava solo questo. Di tirare per la giacchetta i fratelli maggiori in un frangente in cui la gerarchia cattolica ha solo da vergognarsi per come ha insabbiato per decenni la sofferenza di bambini e ragazzini innocenti. Di offendere Cristo cadavere mettendo l'orgoglio e la vanità della Chiesa di fronte alla sofferenza di quei piccoli.

Qui ci vuole il buon vecchio Ezechiele 25-17:

"Farò su di loro terribili vendette,
castighi furiosi,
e sapranno che io sono il Signore,
quando eseguirò su di loro la vendetta".

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