giovedì 20 gennaio 2011

Il Cavaliere del Terrore


Per non farci mancare nulla e se non ve ne foste ancora accorti, oramai l'eversore piduista si esprime soltanto, come Bin Laden, attraverso videomessaggi minacciosi nei confronti delle istituzioni, come ha scritto oggi anche Luca Telese sul "Fatto".
Per completare il profiling, non è che questo Osama della Brianza, oltre ad essere narcisisticamente fuori controllo, dopo tutte le recenti frequentazioni, stia flippando del tutto identificandosi irrimediabilmente con Gheddafi (il Bin Laden degli anni ottanta), come Norman Bates di "Psycho" si era identificato con sua madre?

Prima l'harem, le danze del ventre, una concezione di Stato più come sultanato spinto che come democrazia occidentale e ora il comportarsi da alqaedista con i proclami deliranti e i seguaci che si farebbero esplodere per lui. Beh, non esageriamo, esplodere per finta, sempre a pagamento o comunque se riescono a farci su una bella cresta.

E' finito in un'inchiesta  nata per caso da un suo comportamento maldestro e dettato dal suo essere oramai fuori controllo, ossia dalla telefonata in Questura a Milano per far liberare "la nipote di Mubarak", in realtà la sua amichetta minorenne, e ora si comporta come un colpevole che sa di esserlo ma urla "Non avete le prove, fottetevi!", come solo i colpevoli fanno. Manca solo il "siete tutti chiacchiere e distintivo".
Perché sarà pure innocente fino a prova contraria, la presunzione di innocenza e tutto quello che volete ma non si riesce a credere che uno che insulta i giudici a quel modo sia proprio puro siccome un angelo.


Berlusconi crede che qualsiasi cosa detta in televisione possa diventare automaticamente la verità. La sua, ovviamente. Così va in onda tutto pittato e con l'occhio già in rigor mortis a dire che ci ha la morosa, come se avesse ancora quindici anni. E noi dovremmo crederci. Come se avere una morosa o una moglie avesse mai impedito ad un uomo di andare a puttane. "Ma lei era presente", dice. Come se a volte non fosse proprio la moglie a stare alla cassa nei casini.
Non solo, ma manda in onda colei che è stata una dozzina di notti a casa sua e gli ha fatto un centinaio di telefonate, quella che nell'agenda di una collega era catalogata nientemeno e senza mezzi termini come "Rubbi troia", nell'apposita trasmissione dell'utile cicisbeo, ad asciugarsi la lacrimuccia con il ditino dall'unghiona ad artiglio e a sparare cazzate lacrimogene come da illustre suggerimento. Certo, noi dovremmo credere ad una che, essendo comunque inequivocabilmente stata a casa sua di notte, ancora minorenne, potrebbe aver preso dei soldi da lui per tacere e negare, lei dice addirittura cinque milioni di euro.

La sua corte dei miracoli mobilitata su tutti i canali per difenderlo va compatita. Il vecchio sgancia e, come dicono le baldracche a pensione completa del suo harem, "finchè c'è lui io mangio".
I suoi camerieri, reggicoda, lacché, zoccole redente da un posto in Parlamento o in qualche provincia di Berlusconia, posto comunque fisso e dallo stipendio da decine di migliaia,  servi e sguatteri scribacchini, azzeccagarbugli che campano delle infinite parcelle che lui gli procura, e tutti coloro che in questi giorni lo difendono, formano una varia fauna di parassiti sempre più molesti. Madame rifatte che metterebbero la topa sul fuoco per lui. Nullità miracolate da un ministero, fortuna che non gli capiterà più al mondo, che sputano sulla Costituzione e sulle leggi, convinti che il capo li proteggerà sempre. Liberi, per il fatto di essere schiavi del sovrano, di mettersi le dita nel naso in pubblico.

Altro discorso sono coloro che, dall'altra parte dello schermo televisivo, nonostante tutto lo difendono, che lo difenderebbero anche se lo vedessero squartare un bambino di due anni e cibarsi delle sue cicce. Coloro che da sempre confondono la fascinazione per il criminale con l'ammirazione per un leader.
Come Bin Laden ha i suoi simpatizzanti che lo considerano un fico perché è "il principe del terrore", così Silvio ha quelli che dicono "Si, avrà anche fatto affari con la Mafia, andrà con le minorenni, ma è sempre meglio lui dei comunisti". Anzi, non c'entrano neppure i comunisti. Lo amano perché con lui sentono che possono trarre il peggio da sé senza vergogna. Possono mentire,  disprezzare i giudici, la legge e i doveri e se maschi, regredire ad uno stato di preciviltà. Quando tira tira, anche se lei é minorenne. E lo dicono tutti contenti in tv, vantandosene, e se hanno delle figlie le accompagnerebbero ad Arcore di persona, anche quelle vergini.

E' questo il tratto più patologico della questione. Sono perfino peggio di lui, più sociopatici di lui perché non si  pentono affatto delle enormità che dicono. Scrivono tranquillamente, perché ne sono convinti, che le BR avrebbero dovuto ammazzarne di più, di magistrati.
Lui in fondo si agita tanto perché dimostra di sapere che ha commesso dei reati e addosso ha la tarantola del colpevole. A suo modo ha timore della Legge e forse anche timor di Dio. Loro no. Sono i volonterosi carnefici. Quelli che spingerebbero i cadaveri dentro i forni. Perfino a gratis.

La cosa però che mi irrita di più sentire tutte le sere come una insopportabile litania è la sua pretesa di essere stato votato quella volta e per sempre.  "Vogliono sovvertire il voto popolare". E che palle, basta.  
Lui può contare sul sostegno di circa il 38% degli italiani (se vogliamo tener buono il consenso espresso dalle ultime elezioni del 2008 e i sondaggi seri che provengono dall'estero), cifra che non rappresenta affatto la maggioranza. Che è in realtà quel 62% che non è con lui. E, in un paese normale, potrebbe anche darsi che, democraticamente, alle prossime elezioni lui non venga riconfermato. Senza contare che uno, perché è stato votato, non è per questo emendato dal peccato originale e può fare tutto ciò che vuole. E' in questo punto che si capisce che è fuori di testa e che avrebbe bisogno di una bella cura del sonno in una clinica svizzera.

Ormai questa è la  guerra santa personale condotta da chi può ringraziare solo chi gli ha lasciato le televisioni da usare a suo esclusivo sollazzo come fa con le escort, ed avere quindi una smisurata platea a disposizione tutte le sere per coglionare i suoi elettori. Per fortuna solo loro perché chi ha imparato a conoscerne le gesta da vent'anni a questa parte lo evita come la peste.

Comunque vadano a finire le cose non vedo come si potrà andare alle elezioni anticipate se prima non si è modificata la legge elettorale, cone le buone o con le cattive. Nessun partito pensi di poter convincere i propri elettori ad andare a votare con questa schifezza che ha consegnato l'Italia a Berlusconi, al suo circo di fenomeni e ai gioppini del Nord.
Ci vuole una legge elettorale che dichiari ineleggibili i detentori di concessioni pubbliche, i pregiudicati, che ristabilisca il diritto degli elettori di eleggersi i propri rappresentanti. Una legge che sbatta fuori le maitresse, le manicure, le sciampiste, i parenti, amici e conoscenti, le amanti e tutti gli utili idioti messi lì solo per sbafare e dire sempre si.
Per ridare un minimo di credibilità a questo povero paese.

11 commenti:

  1. Cara amica Lameduck,


    "Comunque vadano a finire le cose non vedo come si potrà andare alle elezioni anticipate se prima non si è modificata la legge elettorale, cone le buone o con le cattive. Nessun partito pensi di poter convincere i propri elettori ad andare a votare con questa schifezza che ha consegnato l'Italia a Berlusconi, al suo circo di fenomeni e ai gioppini del Nord."


    Questa legge elettorale non verrà cambiata, perchè fa comodo a tutta la partitocrazia: è impensabile che i boss della politica riuncino al lusso di far eleggere a loro piacimento (togliendo ogni potere di scelta agli elettori) i loro rufiani e le loro lecchine. Sei molto intelligente, però sei anche un po' ingenua.

    Ciao Davide

    P.S. Il governo Prodi in Due anni si è ben guardato dal cambiare questa legge elettorale.

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  2. Poi, ma non era un reato dare ospitalità ad un clandestino? Com'è che Ruby non viene rimpatriata? Com'è che la Lega non dice niente in proposito?
    Spero solo che attualmente le intercettazioni continuino su larga scala e registrino tutti gli intrallazzi per decidere le balle da spiattellare in tv da parte delle varie igieniste mentali, rubacuori e api regine varie. Vorrei vedere i movimenti dei vari conti del Vecchio Patetico in questi giorni, fideiussioni e via discorrendo.
    Comunque, nonostante si sforzi, non mi pare sia più così allegro, Anche Floris gli stacca il telefono in faccia. Fede e Mora gli fregano i soldi, le ragazzine meditano di tirargli un secondo duomo sul grugno (che poi, sarebbe il primo a mio avviso) e Cetto Laqualunque lo sbeffeggia al cinema!
    Comunque, quando ci lascerà, ad Antigua o all'inferno poco importa,sarà solo la fine di un bell'incubo e ci renderemo conto di aver vissuto in un inferno all'italiana, dove le penitenti sono nude e coi diavoli ci si può sempre mettere d'accordo (Ennio Flaiano)
    Distinti saluti.

    P.s.: sempre Flaiano: la situazione in Italia è sempre grave. Seria, quasi mai.

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  3. Giona06:14

    Bene tutto! Ma fintanto che ci limitiamo a scrivere il nostro disappunto e il nostro sconcerto per comportamenti da signorotto medievale, "padrone di vita e morte dei sudditi", risolveremo ben poco. Dal momento che ha fatto capire che da la non si scardina (e si capisce, che appena scende dalla"CADREGA", finisce in tribunale), occorre una forte mobilitazione popolare, magari con le forche in mano.
    Quello che manca in questi casi è proprio la gente, la plebe, i più tartassati, violentati, spolpati.
    E nessuno dice nulla, non si nuove un filo d' aria. Ma che popolo è mai questo! Stando così le cose, impreco, perché vuol dire che lasceremo ai successori un paese annientato.

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  4. Anonimo08:23

    Arrivo da una discussione mattutina sul caso Ruby in un bar, su 10 persone almeno 7 o 8 lo giustificavano con le scuse + incredibili. L'oscar dell'idiozia è stato vinto da "Anche se Berlusconi ha commesso dei reati non andrebbe perseguito perchè così almeno può occuparsi dei problemi del paese". Niente da fare, lo amano alla follia e lo voterebbero anche se si presentasse in Parlamento con la patta sbottonata e il pipino di fuori (e se va avanti così c'è il rischio che lo faccia veramente).
    Intanto Sacconi, dopo aver sistemato gli operai FIAT, ha già anticipato la mossa vincente per rinsaldare il patto di ferro col vaticano, ossia la legge sul fine vita. Come ampiamente previsto, siamo destinati a diventare una specie di Iran cattolico.

    Saluti

    Nevermind

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  5. La domanda è: quanto ne abbiamo i coglioni pieni?

    Probabilmente non abbastanza.

    Il fatto che Berlusconi stia li a fare il bello e cattivo tempo ormai da anni con tutta la sua bella banda di scagnozzi e mignotte vuol dire un paio di cose.

    O gli italiani ormai sono anestetizzati e lobotomizzati irreversibilmente da anni di "informazione" Berlusconiana con l'eterno placet dell'Ulivo-PDS-PD oppure pensano che il Cavaliere Oscuro non sia cosi pericoloso per il proprio orticello.

    L'immagine che mi viene in mente è quella di un paese che dorme beato e ormai non sente piu ne la sveglia nè qualsiasi altro tipo di rumore molesto che puo disturbarlo nel suo sonno profondo e sogna, sogna soldi e figa.

    In questi casi l'unica cosa che puo fare in modo di svegliarli dal letargo profondo indotto da anni di buon sonnifero Mediaset-Mondadori è una bella scossa di terremoto, di quelle che fanno crollare i tetti delle case,di quelle che all'improvviso ti ritrovi con il tetto di casa tua a pezzi che ti cade addosso.

    O rimani schiacciato sotto le macerie o ti svegli e trovi in qualche maniera la via di fuga.

    Qualche giorno fa in un paese "noto" per la sua storia di democrazia e battaglie sociali c'e stata una bella scossetta.

    I Tunisini ce l'hanno fatta, gli itagliani e gli Italiani ancora no.

    Forse loro non avevano niente da perdere noi ancora qualcosina.

    Aspettiamo.

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  6. caro mozart, se fosse per il riempimento dei coglioni...
    Dagospia stamattina scriveva: "lo amano ancora, ma che deve fare, sparare alle vecchiette?"
    All'interno della destra però c'è maretta, perfino tra le fila dei suoi berlusconidi. La storia della Nicole (mi netti?) eletta per meriti prossenetici non gli va giù a tutti quegli stagisti venditori di aspirapolvere.
    Vedi, penso che siamo all'ultimo atto del Don Giovanni, forse manca solo l'entrata in scena del Commendatore.

    No, no ch'io non mi pento, vanne lontan da me

    Pentiti, scellerato!

    No, vecchio infatuato!

    Pentiti!

    No!

    Pentiti!

    No!

    Si

    No!

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  7. E se finisse con un bel suicidio?

    In fondo sarebbe una uscita di scena piuttosto elegante ...

    Ma non credo che il Cavaliere voglia fare ai comunisti un simile regalo ...

    In fondo rimane un vigliacchetto.

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  8. Suicidio? No,un tipo così al massimo potrebbe, come si dice in gergo da beccamorti: "rimanere sotto bocchino".
    Non nel senso di Italo.

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  9. Per una volta le cosiddette opposizioni ne avrebbero fatta una giusta: parlare a nuora (Bossi) perchè suocera intenda. Vediamo se riescono ad essere coerenti per almeno cinque minuti o se riusciranno anche stavolta a vendere il proprio culo di ennesima mano e correre in soccorso del nano.

    Sugli italiani non mi faccio illusioni:

    "La borghesia più ignorante, il popolo più analfabeta d'Europa"
    (Pasolini)

    B. ha successo perchè ha creato un pensiero ideologico (mi rifiuto di usare il termine narrazione...) che giustifica ignoranza e analfabetismo. Il terrore di dover rendere conto di questo e quella fa si chè i più non lo abbandoneranno fino all'ultimo. Per questo ci vuole un'azione che renda possibile il fuggi fuggi generale.

    Però dopo resteranno gli stessi italiani di prima...

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  10. Cara Lame,

    "Dagospia stamattina scriveva: "Lo amano ancora, ma che deve fare, sparare alle vecchiette?" "

    In questo caso si parlerebbe di "atto di misericordia, che pone fine a inutili sofferenze di vite che si trascinano tristemente e dolorosamente ai margini dell'esistenza umana e della società, portato al contempo con pietà per le fortunate e rattrappite nonnette (eh, beh, Silvio ha tanto cuore) e con l'intelligenza di contribuire al riequilibrio demografico del sistema-welfare della nostra amata italia".

    Non ce nulla da fare. Questi pagherebbero per farsi comprare da Lui.

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  11. Sono appena tornato da vedere La Qualunquemente. Sinceramente non fa ridere, e non è un film comico. Racconta le origini stesse del berlusconismo e da esso è stato ampiamente superato, lo definirei piuttosto un saggio sociale, ben fatto tra l'altro. Ma fa piangere.

    C'è gente che sarebbe disposta a pagare pur di vendersi, diceva Hugo, e non aveva tutti i torti.

    Un altro grande, Roberto Freak Antoni, scriveva che non c'è gusto in Italia ad essere intelligenti. Tra poco sarà peggio: sarà illegale essere intelligenti, o anche solo atteggiarsi ad esserlo.

    Distinti saluti

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