lunedì 17 gennaio 2011

Un soprassalto di dignità

Che vi piaccia o no, questa è l'immagine dell'Italia di oggi.
I giornali stranieri stanno raccontando con un misto di commiserazione e raccapriccio il puttanaio berlusconiano. "L'Italia si merita di meglio", scrive oggi il Financial Times. 
Meno male, se pensano che il paese della mafia, dei ladri mangiaspaghetti, dei mammoni piagnoni con i capelli unti e il mandolino sia ancora degno di essere salvato, forse non tutto per noi è perduto.
Occorrerebbe, certo, da parte di questo popolo di sciagurati, un soprassalto di dignità, un atto che dimostrasse la volontà di liberarsi di questa montagna di vergogna che rischia di sommergerci tutti, onesti e disonesti, mescolandoci tutti in una melma putrida e indifferenziata.

A volte i popoli, anche quelli più democratici, perdono la testa e discendono in un abisso di abiezione collettiva perché decidono di abbandonarsi alla fascinazione di governanti indegni. 
Anche se non ci siamo macchiati di crimini contro l'umanità, e i deboli e malati non li gasiamo ma ci accontentiamo di esporli sadicamente al pubblico ludibrio in televisione, purtuttavia la nostra situazione è paragonabile a quella della Germania nazista, quando saltarono tutti i freni inibitori e l'illecito, l'inimmaginabile, divennero improvvisamente legge e prassi accettata.
Il razzismo contro il diverso, i libri da bruciare, e il brivido che provoca nei più sfegatati berlusconidi il considerare i magistrati un cancro nazionale, solo per compiacere il satrapo sui tacchi che idolatrano, perchè  permette loro di essere immorali e disonesti e di rivendicarlo pure con orgoglio, in un osceno ribaltamento dei ruoli tra guardie e ladri, tra bene e male, sono segnali inquietanti che dovrebbero farci riflettere.

Forse però a tutto c'è un limite. Leggevo i commenti dei lettori agli editoriali dei direttori de "il Giornale" e "Libero" sul caso Ruby e ho notato una cosa forse incoraggiante. 
Mentre su "il Giornale", come avevo fatto notare l'altro giorno, nel pezzo dove raccoglievo alcune perle di pensiero debole papiminkia, permane uno zoccolo duro di berlusconidi sordociechi alle malefatte del nostro che sarebbe disposto, come nel finale de "Il Caimano", ad assaltare il Palazzo di Giustizia per salvare il proprio idolo, su "Libero" vi sono lettori (più di quanti si potevano immaginare fino a qualche giorno fa) che manifestano disagio, se non proprio indignazione, verso i tentativi dei giornalisti immagine di difendere l'operato di un vecchio vizioso che è indagato per aver avuto rapporti con una minorenne e che, per nostra disgrazia, è il capo del governo.

Perché la questione più grave da dirimere nel caso Ruby, ricordiamolo, non è tanto il pagamento in denaro ma il rapporto o il coinvolgimento in un rapporto con altri, non importa se mimato o agito, di una minore. Scafata, disinibita, e magari abile ricattatrice quando si vuole, ma minore. Per la legge dei paesi civili, avere rapporti sessuali con un minore, anche gratis, è un reato perché si presume che il minore non sia completamente libero di accettare o rifiutare il rapporto. E per un reato che coinvolge un minore vige l'obbligatorietà dell'azione penale. Avuta la notitia criminis, la magistratura non può che indagare.

Orbene, su "Libero" stanno comparendo i primi dissensi, i primi "adesso dovrebbe farsi da parte", "dovrebbe farsi processare", "è una vergogna", ecc. Addirittura pare che un sondaggio nei giorni scorsi che chiedeva ai lettori se Berlusconi, dopo la parziale bocciatura dello scudo, doveva accettare di farsi giudicare in un tribunale, aveva raccolto un sorprendente 70% di "si, deve farsi giudicare in tribunale". L'imbarazzante sondaggio è stato poi  rimosso dall'edizione online della testata.

Un soprassalto di dignità da parte di un popolo che ha figlie e nipoti e comincia forse a mal digerire i virtuosismi difensivi di avvocati come Pecorella? Proprio un lettore del "Giornale" si chiedeva se non fosse il caso, implicitamente per salvare Silvio, di abbassare l'asticella della maggiore età ed io avevo satireggiato:
"La soluzione per chi si scopa le minorenni? Abbassare la maggiore età delle stesse. Rendere la legge malleabile come il pongo, da plasmare a piacere a seconda delle esigenze del sovrano.
Se dichiariamo i neonati maggiorenni appena li si va a registrare all'anagrafe sconfiggeremo pure la piaga della pedofilia."
Non passano tre giorni e l'avvocato Pecorella se ne esce con il concetto che Ruby in fondo era una "quasi maggiorenne" (e Berlusconi, qualunquemente, quasi pedofilo, n.d.a.), concetto tanto simile a quello che considera le vittime di stupro delle adescatrici colpevoli di bassi istinti maschili e, per giustificare il Berlusconi, propone di modificare la legge, abbassando il limite della maggiore età. Non è una bufala, è sul sito del governo.

Si, occorrerebbe un soprassalto di dignità, in questo paese. Da parte delle donne, ad esempio, che non si ribellano ad immagini come quella che ho messo all'inizio. Che si sono vendute l'anima in cambio di 5000 puntate di Beautiful mandando in vacca decenni di conquiste femminili. Che stanno rinunciando al privilegio di essere più considerate e rispettate delle donne dei talebani per ritornare ad essere ridotte ad orifizio, a quarto anatomico.
"Noemi è la pupilla, io sono il culo", dice Ruby al telefono con un amico. Disposte a tutto per denaro. Per bisogno, certo, ma anche perché l'unico valore riconosciuto è il denaro, l'abito firmato, il possesso di oggetti fino a farsene sommergere. Una società malata che ha ricevuto troppi consigli per gli acquisti e una moltitudine di giovani che non si accorge di essere ormai ridotta come gli schiavi torturati dai fascisti pervertiti di "Salò", il fin troppo profetico film di Pier Paolo Pasolini.

Il profeta Pasolini - "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
Ci vorrebbe un soprassalto di dignità anche da parte degli uomini, che non possono accettare di essere rappresentati da coloro che invidiano Silvio e la sua presunta ipersessualità, che lo ammirano per la capacità di sottomettere tante giovincelle sempre più giovani ai propri voleri, anche i più turpi. Che, forgiati a sua immagine e rassomiglianza grazie alla "Cura Colpo Grosso", la scuola di specializzazione televisiva in scopofilia passiva, sono ormai addestrati a salivare solo in presenza della donna che non ha superato i venticinque anni, che porta la quinta di poppe ed ha il culo a mandolino e che, ovviamente, disprezzano e considerano indegne della loro triste concupiscenza tutto il resto del mondo femminile.

In un Italia in cui il silenzio del Vaticano di fronte a questi sordidi avvenimenti spacca i timpani e i preti perbene giustamente si indignano; in un paese impazzito che vuole sparare alle guardie per far fuggire i ladri, in questo paese coperto di fango, non ci vuole altro. Altro che un soprassalto di dignità. Il più presto possibile.

13 commenti:

  1. ...e prima che la merda ci sommerga del tutto..

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  2. Anonimo23:58

    Certo che come messaggi occulti non si risparmiano: la casa del gladiatore, la casa del moralista ed ora Ruby che fa tanto Jack...

    popsylon

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  3. Oh mio dio questa foto è raccapricciante... Alla fine saranno le donne (o le bambine?) a segnare la fine dell'era Berlusconi?

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  4. Anonimo09:06

    No, nesssun soprassalto di dignità, oramai è una discesa agli inferi senza ritorno. Non ci sarà nessun fuoco purificatore e nessun assalto al Palazzo d'Inverno, al massimo gli chiederanno gentilmente di farsi da parte, cosa che forse a 73 anni e con qualche circuito in tilt potrà anche fargli piacere. Del resto da un popolo che svende i propri valori e la propria cultura appena riesce a mettere da parte qualche euro (anche se adesso la crisi sta rimettendo i cafoni al loro posto, come mi ha fatto notare un'amica appartentente alla vecchia borghesia lombardia) non ci si può aspettare altro

    Saluti

    Nevermind

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  5. il post lo sottoscrivo al cento per cento, ma guai a dare i papiminkia per specie in via d'estinzione: intanto i lettori informati in Italia non superano, a star larghi, il venti per cento, mentre oltre la metà afferma di informarsi solo con la televisione.
    Il finale de Il caimano è sempre in agguato.
    Io mi rilasserò solo quando vedrò un paletto di frassino spuntargli dal costato...

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  6. dimenticavo: l'unica cosa che mi da un po' di ottimismo è l'evidente cautissima strategia di smarcamento di Feltri, notoriamente dotato di un fiuto da cane da trifola

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  7. Sto dando uno sguardo alle intercettazioni
    Stavolta i pm hanno fatto le cose in grande.

    Lui, "Gesù", non lo hanno intercettato.
    Finalmente hanno capito che bisogna fotterlo da dietro, non davanti.

    Ho la stessa sensazione di quando lessi le prime intercettazioni di calciopoli.
    Spero sia la volta buona.

    Dovessi dire la mia:
    Berlusconi come politico non arriva a Pasqua.

    Avanti Edmondo
    Avanti Procura di Milano

    toglietecelo dalle palle

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  8. @ paolo
    paletto di frassino? Uhm, ma poi se la luce del sole lo colpisce va in cenere? ;-)

    @ mozart
    ricordati che devono ancora vuotare il sacco i f.lli Graviano. Hai voglia, qui se si innesca la reazione a catena che tutti parlano ce ne sarà una nuova tutti i giorni.
    Poraccio, fossi in lui prenderei su baldracche e burattini e me ne andrei ad Antigua.

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  9. io avrò pena per questo essere solo quando ce lo saremo levato definitivamente dalle balle....

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  10. Lo spettacolo peggiore è quello dei suoi leccaculo, dai più alti in grado agli insignificanti, dal ministro frattino ai subumani dei cui commenti pullula il web, passando per la merdina Signorini. Quelli che dopo anni di ruberie e indecenti leggi su misura riescono a parlare di golpe, quelli che “non sapeva che la tizia era minorenne”, quelli che “gli altri non sono meglio”, quelli che “mavalà“, quelli che parlano di “assurdi fatti che certi giornali hanno ipotizzato”.

    Sono preoccupato. Il nano ce lo possiamo levare dalle palle. La stupidità di questi no.

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  11. Non so, immagino che ci sia qualcosa che suona quasi epico nell'essere il "culo" del Gran Capo, oltre chè di totalmente folle. Non so, dicevano che il bunga bunga era una barzelletta che avevano adattato a Bondi, ma Bondi... (dico, Bondi!) io non me lo vedo in quelle feste di ottuageneri e quindicenni. Magari Cicchitto lo vedrei bene, ma dubito che il maggiordono del Vecchio Patetico abbia il permesso di farlo entrare, riuscirebbe ad offendere qualcuno senza neppure rendersene conto. E poi, Diobono, quant'è brutto! Ma avete notato che il Vecchio Patetico è riuscito a passare per bell'uomo solo grazie agli sgorbi di natura di cui si è circondato? Nel senso, non li scieglie solo citrulli e proni, sarebbe banale, ma pure brutti! A me, ad esempio, B ricorda mostruosamente Charlie Brown imbolsito, un Charlie Brown sotto acido, liftato e con un chiuahua che gli sta costantemente ammorsato al cavallo dei pantaloni. Comunque, tornando a noi, o a lui: diciamoci la verità, il complotto c'è, vedi le letterine inviategli dal G.O.I, ma per la miseria, se anche lui un paio di anni fa non fosse andato in giro vantandosi di scopare quattro ore a notte, magari, voglio ipotizzare, sarebbe stata una buona mossa per passare - quasi - inosservato! Poi, e qui chiudo, paga uno sbotto ste ragazzine, che alla fine si limitano a girarsene mezze nude per casa, a detta sua, sua del Vecchio Patetico, e non fanno niente, lui guarda, annuisce e, al più dà una palpata... e poi non fa altro che andare in giro a destra e manca a vantarsi di quanto tromba giorno e notte. Ma sarà mai che, sotto sotto, al ragazzo piacciono i ragazzi(ni)? Sarà mica tutta questa operazione mediatica non uno sputtanamento quanto uno specchietto per le allodole per distrarre l'attenzione da altri suoi gusti particolari. Che tra l'altro, potrebbero spiegare una certa condiscendenza di certa chiesa...
    Porgo Distinti saluti.

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  12. Germano12:27

    Bellissimo post, amaro ma davvero sincero e appassionato, che condivido in pieno. E poi hai evocato quello spaventoso film di Pasolini e penso che davvero la metafora sia azzeccata: come quei giovinetti "rapiti" dal regime anche noi stiamo letteralmente mangiando merda mentre i carnefici ci raccontano le storielle. Speriamo di non fare anche la stessa fine del film, perchè se Salò insegna qualcosa è proprio che la passività e la connivenza non portano a nulla di buono...

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