domenica 6 febbraio 2011

Inoperabile


Io non capisco. Se si fosse trattato di un qualunque altro cittadino che avesse attentato alla Costituzione ed alla Democrazia e che si fosse comportato da eversore in maniera continuata, costui sarebbe stato, in altri tempi, condannato a morte per alto tradimento o, qualche anno fa, alla pena dell'ergastolo. 
Se si fosse trattato di qualunque altro cittadino, sospettando la magistratura che volesse fuggire o inquinare le prove, farle sparire (vedi l'ufficio del ragiunat dove ormai non ci sarà più nemmeno un kleenex usato) o reiterare il reato, costui sarebbe stato posto sotto custodia cautelare. Traduco: posto agli arresti prima del processo. 
Chiunque altro, con il suo curriculum di reati, sarebbero andati a prenderlo i Carabinieri.
Invece no. Per questo qui la legge non conta, è inefficace, non la si può applicare. Sembra che abbia attorno un maledetto scudo che neutralizza tutte le armi della legalità. 

Berlusconi è forse un tumore talmente maligno e profondo che non lo si può asportare senza uccidere il paziente, cioè l'Italia?
Non lo si può mettere da parte perché se no ritornano le bombe nelle città d'arte? Fatemi capire. Diteci la verità.

9 commenti:

  1. Credo che ciascuno di noi che volesse sapere davvero tutta la verità, finirebbe ammazzato come un cane nel giro di dieci secondi dalla Rivelazione...
    L'Italia è Mafialand. La riscossa del paese passerebbe, a mio parere, prima di tutto dalla religione: la religione cattolica è un potente collante per le mafie, il Vaticano è complice delle mafie, forse non solo intellettuale. Da qualche parte i soldi della mafia vanno; chi ha provato ad indagare sulle banche pontificie, è finito provvidenzialmente a penzolare sotto un ponte o in altri modi non molto più gentili.
    Infatti, nei paesi protestanti le mafie non allignano - se non tra le comunità cattoliche o di altre religioni, per esempio esistono esempi di mafie islamiche, e persino ebree!

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  2. Quel “maledetto scudo che neutralizza tutte le armi della legalità” è un mistero, si può solo sperare che alla fine la legge dia prova delle accuse e che lo inchiodino. Ma del perchè tutta la parte politica e tutta l'opinione pubblica non si sia ancora del tutto svegliata e che abbia intorno "uno scudo" invincibile si può altrettanto azzardare anche se altri lo hanno fatto meglio. Si potrebbe ad esempio, augurarsi che finisca presto tutti i soldi che possiede, e che a forza di ricattare chiunque abbia sul libro paga,vada in bancarotta, ma non succederà, ne ha troppi. O che la propaganda dei suoi mezzi di informazione, politicamente impegnati anche in trasmissioni televisive all'apparenza insospettabili, e su le testate giornalistiche smettano di insidiare e dis-informare. Diceva bene in tempi non sospetti all'Ottavo Nano, Corrado Guzzanti che “l'Italia non è né di destra né di sinistra , l'Italia è di Berlusconi”.
    L'Italia non si è riscoperta recentemente, irrimediabilmente, di destra, impunita e mafiosa nel dna, si è aggravata l'ignoranza -i tagli Tremonti ha saputo farli bene- , la cultura del diritto, la provincialità , esaltato il fascino del leader, chiunque esso sia. L' italiano sembra avere smarrito l'abc dei diritti del cittadino e dei doveri, e volere solo panem et circenses anche se il “pane” è finito da un pezzo, e gli rimane sempre la televisione.
    La cultura civile e politica nell'opinione pubblica è talmente offuscata, stuprata, degradata che ha ridotto gli italiani a dei primitivi divisi in tribù, che si fanno la guerra e difendono il territorio, diffidando del nemico. Non è bastata l'incompetenza di questa rappresentanza politica, la frana delle promesse del programma,o la palese arroganza, falsità, licenziosità praticamente di tutto a smuovere l'immobilità intellettuale dell'opinione pubblica per la maggior parte, la propaganda continua a premiare la sudditanza; attraverso i suoi canali di dis-informazione con regolarità la propaganda del leader è istruita a sbeffeggiare chi protesta accusandolo di “moralismo” e di “vecchiezza” politica.
    Da bravo vecchio, solo, disperato e schizofrenico “il leader” ha anche tentato qualche giorno fa di coinvolgere l'opposizione “perchè sensibile in passato alle liberalizzazioni”. Stava cercando alleati: e gli è stato risposto picche, e fuori tempo massimo. Nello stesso giorno ha accusato, quindi, Bersani di essere un “insolente”: l'ultima volta che ho sentito questa terminologia avevo 15 anni. Anzi per la verità il termine era “impertinente” quello che mi era stato detto da un insegnante, e fu perchè mi ero rivolta a lei con le mani in tasca. Ma io avevo 15 anni e lei 50. Non sono passati moltissimi anni , ma se "le parole sono importanti" come diceva Nanni Moretti perfino il linguaggio del leader è fuori moda: è bizzarro, barocco. Con tutto il rispetto per la corrente artistica.
    Ma quand'è che avremo raschiato finalmente il barile? Quand'è che anche quegli italiani o quello che ne è rimasto, che non si sono ancora svegliati, si sveglieranno?

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  3. Adetrax18:16

    @L. Gallo

    Ormai le ricostruzioni più che verosimili (dire vere è in effetti una parola grossa) te le sbattono in faccia senza più alcuna preoccupazione.

    Per esempio Licio una volta disse che il penzolamento sotto un ponte fu voluto da chi aveva perso soldi con certe operazioni finanziarie e aveva preso la cosa come un affronto (e poi è sempre meglio eliminare un testimone che mantenerlo); disse questo alludendo probabilmente a un alleato dai modi piuttosto spicci e scacciapensieri.

    Eh si, perchè pare che la P2 avesse (e abbia) forti agganci con la mafia (il figliol prodigo da recuperare alla società civile) e certe istituzioni Vaticane innestate nel campo finanziario.

    Cossiga una volta scrisse: "la mafia ci appartiene, quindi tanto vale tenerla".

    Non si capisce a chi appartenga ma questa pare essere la spiegazione (piuttosto inquietante) per il volgo.

    Il ruolo di certe componenti finanziarie (B16 ha recentemente imposto un adeguamento delle banche vaticane alle norme europee sulla trasparenza) del Vaticano è quindi più che reale / verosimile, ma forse ti sei perso il capitolo "portalampada in Vaticano" e altre infiltrazioni sospette iniziate chissà quanto tempo fa.

    Un papa che voleva dare un bel drizzone a tutta la faccenda ci ha lasciato le penne dopo 33 giorni; che strana coincidenza.

    --

    Berlusconi è forse un tumore talmente maligno e profondo che non lo si può asportare senza uccidere il paziente, cioè l'Italia?

    Più o meno è quello che vogliono far credere anche se è evidente che non è così; l'unica cosa che si può dire di lui è che ai vertici di una "fratellanza piratesca" (il vero tumore) visto che trova sempre intelocutori fin troppo compiacenti di fronte a richieste al limite dell'opportunità se non della legalità.

    Potremmo anche essere in zona "baby Alien" con molti che sperano che questo "coso" continui ad usare l'Italia per nutrire nuovi esseri alieni.

    In ogni caso se si dovranno fare brutte cose le faranno fare a lui che è già compromesso oltre ogni limite; poi una volta fatte, stranamente, non si potranno più modificare nella sostanza.

    Non lo si può mettere da parte perché se no ritornano le bombe nelle città d'arte?

    Non si sa, probabilmente no anche se l'ipotesi non è da escludere, comunque secondo Silvio, così facendo, si metterebbe in pericolo la "democrazia".

    Si osserva poi il fatto che quasi tutti prima di prendere le distanze (con tutti i distinguo del caso) gli hanno fatto notare che non stava portando avanti il discorso delle "riforme" e determinati aggiustamenti (rif. Fini, Vespa, ecc.).

    Se ora, in qualche modo, le farà potrebbe anche scamparla ma sarebbe l'ennesima conferma che è tutto un abominevole bunga-bunga e al momento dell'inutile voto sarà opportuno tenerne conto.

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  4. Secondo me, la conversione al Cristianesimo, l'abiura del Cattolicesimo e delle sue perversioni, è più utile del voto. Anche se purtroppo avrà effetti più in là nel tempo, ma per questo forse saranno più durevoli.
    Riguardo al fatto che chi vuole, sa, il problema è che pochi vogliono. E poi, stiamo sempre a Pasolini e "i colpevoli sono nel palazzo". Si sa com'è finita.

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  5. la verita' è che siamo un paese vassallo ,sempre lo siamo stati e sempre lo saremo.
    societa' dei comuni o unita' d'italia niente cambia,leader carismatici o semplici burattini nulla cambia,il primo che alza la testa per esprimere o anche solo ad accennare un minimo di autodeterminazione viene reciso come erbaccia maligna.
    siccome la gramigna è dura a morire viene continuamente gettato diserbante per soffocare le poche determinate radici,i pochi virgulti di dissenso che resistono in questa terra bruciata e inacidita.avidita',malignita',corruzione,ignoranza vengono sparsi a gran profusione e trovano facilmente breccia in un popolo che unito lo è stato solo nelle intenzioni.

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  6. non è un tumore inoperabile, solo che ancora non si trova il chirurgo in grado di non ammazzare il paziente. Fuor di metafora Berlusconi fa parte, qualcuno lo ha detto di un sistema di potere più o meno criminale o comunque che usa fregarsene della legalità e del bene comune. Questo sistema si può chiamare mafia, massoneria, interessi politico economici del Vaticano, poteri forti, etc,etc.

    Torna indietro all'ascesa di Silvio: lui "scese in campo" per salvarsi il culo, ma la classe dirigente (mi viene il vomito..) di questo paese si fiondò allegramente a sostenerlo. Non gli pareva vero che qualcuno riempisse il vuoto di potere determinato da mani pulite dopo la cacciata di Craxi, Forlani alla sbarra, Andreotti trombato nella corsa al Quirinale, la Dc allo sbando. Adesso ci vuole uno che sia "spendibile" come lo era lui allora per quel milieu. Aggiungi che la nostra sovranità economica è assolutamente ai minimi termini e chi ci tiene per le palle cerca solo di limitare caos e instabilità...
    Temo che sarà l'economia il fattore dirimente.

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  7. E' inoperabile, perchè il tumore è lui, ma il cervello è il nostro. E sono talmente interconnessi che sarebbe come se un neurochirurgo provasse con il bisturi ad operarsi da solo.

    E' Il vecchio e stracitato passo di Gaber: "non ho paura tanto del berlusconi in se, ma del berlusconi in me"

    E' come mio babbo, che il giorno prima di fare un esame del sangue sta a dieta stretta, sperando così di fregare le analisi. Gli italiani sono così, desiderano così tanto fregare il prossimo che arrivano a imbrogliare persino se stessi, pur di non scoprire la botola che copre il marcio... meglio lasciarla li.

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  8. la cosa assurda è che c'è gente che dice "poveraccio, è perseguitato.., e a casa sua può fare ciò che vuole", per me già da queste opinioni agghiaccianti si capisce che lui è si il tumore ma non tutti noi siamo il cervello: ci sono anche metastasi pericolosissime cresciute grazie al berlusconismo.
    ogni verità in italia si rivela dopo almeno 50 anni, se lo si fa, sennò misteri.
    io per anni all'estero mi sono sentita dire sempre la stessa cosa: voi italiani siete mafiosi, un po' hanno pure paura di noi, agli italiani questa cosa piace: mettere paura, spaventare, per dominare forse? bo.. ma anche: voi donne italiane siete bravissime mamme ma sopportate dagli uomini troppe cose come le donne arabe.
    non sarà anche questa mentalità comune tra tante italiane a far crescere ogni tanto un mostro di sultano?
    la cosa più triste comunque che ho sentito è stata questa: per fortuna non abbiamo un premier frocio, anzi..
    un vanto per tanti maschi italiani? mah.. si forse è vero anche se non vorrei crederci: si siamo sputtanati come nazione, come dignità ecc. però.. i nostri so maschi veri, mica come marrazzo!
    ciò mi arriva in questi giorni.. hai ragione, berlusconi è un cancro, ma la cosiddetta madre del tumore dov'è?
    quella cioè che ha permesso l'elezione con vittoria di un candidato già pieno di casini giudiziari quale era berlu? il paziente non è l'italia per me, il paziente sono i giovani e le donne, diciamo la categoria messa da parte da almeno 30 anni, il tumore è lui, le metastasi i colonnelli, ma da dove parte sto cancro? condivido quanto dice lorenzo gallo sui collanti e mafie: io mi sono sbattezzata apposta, per non esistere in quel folto esercito di cosiddetti fedeli, praticanti e non poco importa alla chiesa, l'importante per loro è avere un certo numero sulla carta di adepti, quindi prima si staccherà quella spina attaccata ad un potentissimo anestetico, meglio sarà, la religione è ben altro, idem la politica ovviamente, ciao, laura

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  9. ci sono persone che lottano da una vita in cerca della verità,in cerca delle origini di questo tumore.
    persone le quali vengono costantemente attaccate,soffocate nel loro percorso, ed ogni mezzo è lecito perchè il tumore ha infettato tutto,forse solo la rete,ma per quanto?,lascia a questi
    irriducibili la possibilità di poter esprimere il loro dissenso ed è nostro compito aiutare, fin che ce lo lascieranno fare,queste persone nella loro e nostra ricerca.

    http://casarrubea.wordpress.com/2011/02/06/i-cani-di-nerone/

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