giovedì 31 marzo 2011

L'uomo che scambiò l'Italia per un bordello


Questa volta non me la prenderò con B. Sarebbe come se, dopo esserci lordati le scarpe per strada, ce la prendessimo con la cacca che abbiamo pestato. Lei non ha colpa e nemmeno il cane che l'ha depositata. Metà della colpa ce l'ha il padrone che ha lasciato che il cane defecasse in mezzo alla strada e che non ha ripulito dopo la defecazione. L'altra metà di colpa è nostra, perché non guardiamo dove mettiamo i piedi e ci illudiamo che non incontreremo mai una cacca per strada.
Questa simpatica parabola serve a spiegare il momento politico attuale, anche se non ci sarebbe bisogno di specificarlo, parlando di materia fecale, me ne rendo conto. L'associazione viene spontanea.

Se B. occupa militarmente le istituzioni italiane pro domo sua (e sappiamo quante case lui abbia e gliene rimanga da comperare) scagazzando dappertutto la sua infinita delinquenza e quella dei suoi servi, la colpa è di chi gli ha permesso di farlo fin dall'inizio. I sintomi dell'infezione c'erano ma nessuno ha voluto prenderli seriamente. E' stata una malattia lenta ma inesorabile. Ora siamo alla cancrena e bisognerà amputare, se non morirà addirittura il paziente.

E' colpa di chi l'ha votato, certo. E' colpa di chi, dall'opposizione politica, lo ha sottovalutato per incapacità o se ne è fatto complice per convenienza. Magari perché pensava che un "mafioso milanese" fosse un ossimoro troppo clamoroso per esistere veramente. Maledetti stolti e sciagurati.
Colpa nostra che, anche se non l'abbiamo votato perché ne abbiamo saputo riconoscere subito il lezzo inconfondibile, non siamo andati sotto alle finestre dei partiti di opposizione con i lanciafiamme e i forconi per obbligarli a fare il loro dovere di oppositori e non li abbiamo bastonati a sufficienza quando gli si sono genuflessi davanti, offrendogli i loro servigi. Infami traditori.

Non possiamo sperare troppo che arrivino il padrone con il guinzaglio o l'accalappiacani a salvarci. Però, quanto avremmo bisogno di un bel Deus Ex Machina!

22 commenti:

  1. La seconda repubblica ha affossato il paese.

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  2. No scusa Lame, ma non sono d'accordo, colpa anche nostra una fava. Non è che se un chirurgo mi lascia in pancia una pinza è colpa anche mia che non sono stato attento a quello che faceva: a ognuno il suo lavoro e responsabilità conseguenti. Eccheccacchio!

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  3. io ho 16 anni, concedetemi di dire che non ho colpe. Però il futuro me lo stanno già incasinando.

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  4. E se mi permetti sentire il bisogno di un Deus ex machina è proprio il motivo per cui ci si ritrova con B., quello che risolve problemi (parole sue, eh).
    Avremmo bisogno solo di gente seria che sappia fare il proprio mestiere (e vale non solo in politica).

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  5. un Deus ex machina abbronzato? purtroppo temo che abbia altre gatte da pelare, ma non perde occasione di rimarcare il suo ribrezzo: vedi telefonata a Napolitano pur di non parlare al nano.

    Toccherebbe a noi di imbracciare i forconi e non possiamo sperare che le badanti extracomunitarie facciano lavori che noi italiani non vogliamo più fare.

    Sforzandomi di vederla asetticamente, da lontano, quel che più mi stupisce è l'inerzia dei pochissimi veri imprenditori rimasti in questo paese. Ah già, quelli hanno la residenza in Svizzera o in qualche paradiso fiscale..

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  6. @ Rouge
    E' colpa nostra. Di chi ha votato la sinistra (che giurava a Berlusconi di non toccargli le televisioni), perché se no vinceva Berlusconi. Capisci?
    Ho premesso che non dobbiamo sperare nel Deus Ex Machina. E' solo un desiderio.

    @ paolo
    Sai chi potrebbe incazzarsi? Quelli che credevano che fosse il governo di Cosa Nostra (Loro) e si accorgono che è solo il governo di Cosa Mia (Sua).

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  7. Berlusconi disse una volta (frase mai smentita)
    "il pubblico televisivo ha il cervello di un bambino di otto anni, neanche troppo intelligente"
    e si è sempre comportato di conseguenza; "il pubblico televisivo", dopo qualche anno, è diventato "l' elettorato", ma l' assunto di fondo è sempre lo stesso, e medesima è la strategia.

    Ha insegnato agli italiani a non avere vergogna delle proprie vergogne, a stimare la ricchezza materiale il vertice della felicità e delle ambizioni possibili, a rispettare le forme e a fregarsene delle sostanze, a rispettare e gloriarsi dei propri limiti (voi siete dio, restate immoti cit): in pratica, ha messo a frutto l'insegnamento morale e pratico di Mike Bongiorno (rileggetevi la Fenomenologia di Mike Bongiorno di Umberto Eco, e comprendete quanto Eco sia un genio, e quanto Berlusconi debba a Mike); Mike è il vero maitre à penser di questo regime, altro che i miti del pensiero liberale.

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  8. stupenda, gentile lameduck, il titolo a parodia del celebre testo di sacks

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  9. Un pezzo eccellente.
    Da queste parti però si dice: occhio a ciò che desideri, ché potresti ottenerlo.
    L'ultima volta che arrivò un Deus Ex Machina, fu quando quel big fat phony fece la sua marcetta su Roma.
    Questa volta potrebbe trattarsi dell'altrettanto phony “sinistra” con dietro il Cirgroup, pronto a svendere quello che c'è rimasto dell'Italia al mercatino delle pulci... Panfilo Britannia 2: The Sequel!

    Detto questo, grazie di esistere, Duck!
    Ghe ne fuisse, come si dice a Zena...

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  10. Adetrax22:36

    Il Deus ex Machina sta guardando a cosa si farà, perchè con tutti gli avvertimenti e le informazioni date vuol proprio misurare la distanza che c'è fra il dire e il fare.

    Certo che una volta entrati in contatto con una certa "materia" bisogna stare attentissimi al rischio infezioni ... basta una disattenzione e possono esserci conseguenze molto spiacevoli.

    Bisognerebbe rispolverare un po' di frasi di Indro su Berlusconi & C. (ove C. vuol dire tutto il resto) anche se, spesso, i vaccini tardivi pur se ripetuti possono non giovare più se l'infezione è diventata pervasiva.

    P.S.
    A proposito di animali domestici e deiezioni, tutta quella pubblicità subliminale su cani e cagnolini vari, fatta per decine di anni da piduisti e affini di lunga data è un'interessante coincidenza.

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  11. "E' colpa di chi l'ha votato, certo. E' colpa di chi, dall'opposizione politica, lo ha sottovalutato per incapacità o se ne è fatto complice per convenienza. "

    propendo per la seconda,del resto è ciò che avviene a livello globale dove alle iene NATO si contrappongono gli avvoltoi,Cina e Russia in primis,che non sporcandosi le mani dietro finta indignazione se ne volano alti aspettando di banchettare sulla vittima di turno.




    @Adetrax
    illuminanami sul tuo PS perchè non l'ho capita sta storia animale

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  12. Non ho la più pallida idea di chi potrebbe essere quel deus ex machina, forse perchè sono atea, o forse perchè i valori di una volta non esistono più in nessuno settore: del lavoro, della società, del costume; siamo in pieno revival culturale anni '80 stile "sotto il vestito niente". E dovremmo anche ammettere che il passaggio dalla prima repubblica alla seconda è stato un momento politico ed ideologico anomalo. Conosco tanti "comunisti" che erano infervorati da Cossiga in quel periodo, piuttosto che stanchi della politica e volevano addirittura un imprenditore come premier, proprio per il qualunquismo che si era creato allora. Quale errore!
    I canali di berlusconi , quasi tutti, sono di fatto un bel problema, ma la propaganda politica all'estero fa perfino più schifo. Anche se non è così eclatante e palese come questa del nostro: che fa tanto terzo mondo. Altro che Chomsky...

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  13. Per carità, che non somigli lontanamente né al ciuffo che lacrima (leggasi: Montezemolo), né a qualsiasi altro rompicoglioni dalla faccia languida e dalle idee di cacca!

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  14. Francesco Vitale09:07

    Sono d' accordissimo con tutto il ragionamento. Lo trovo addirittura manchevole anche di un' altra, ulteriore colpa ( oltre a quella di un' opposizione vigliacca e opportunista ). Ritengo infatti, per completare, che una colpa grande ce l' abbia anche il Presidente Napolitano, che ha sistematicamente firmato tutto quello che gli è stato presentato. L' ultima firma è stata davvero scandalosa. Ministro della Repubblica una persona indagata per essere - obiettivamente - amico della Mafia. A che serve esortare a "verificare meglio" a questa dittatura della maggioranza ? Non si fernmeranno davanti a niente se qualcuno non li ferma. Sono certo che il Presidente Pertini , ( ma anche Ciampi e Scalfaro ) non avrebbero firmato. Non avrebbero firmato nè questa ultima indecente "promozione" nè tante altre che il nostro "serafico" Presidente ha firmato ( salvo poi essere sconfessato anche dalla Corte Costituzionale ).
    Sono, come Giorgio Napolitano, un ex-PCI, a vent' anni segretario di sezione... lo conosco - personalmente - da allora. Gli voglio un bene dell' anima, ma, questo che dico, lo ritengo un dovere di verità... e forse... anche uno stimolo.
    francovitale-sociologo

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  15. Adetrax11:56

    @rossoallosso

    ... sta storia animale.

    Sono solo sensazioni, a volte indefinite, come quella che è cosa buona affezionarsi a PierFido, anche se sporca un po', e che invece è brutto desiderare che finisca come PierUgo.

    Attenzione però che qui non si toccano i lati nobili della questione, quali il rispetto per gli animali, ecc. bensì altri più sottili.

    Battute a parte, nei media e soprattutto nelle TV generaliste degli ultimi 20 anni, ci sono stati servizi, trasmissioni, ecc. in cui, casualmente, discutendo del più e del meno, si presentavano cagnolini a destra e a manca o si trattavano tematiche ad essi inerenti, in uno scenario particolarmente rassicurante, atto a fare breccia nella psiche del pubblico medio (casalinghe, ragazzi, bambini, ecc.).

    Il messaggio era quello che avere e soprattutto occuparsi (possibilmente a tempo pieno) di un proprio "pet", specie se a quattro zampe, fosse una moda cui il cittadino medio era bene che non si sottraesse.

    Il fenomeno parallelo del tamagotchi aveva del resto ben dimostrato le potenzialità del concetto veicolato e quindi si trattava di applicarlo per certi scopi.

    E' ovvio che dietro a certe spinte, a certe mode, ci siano dei forti interessi commerciali, ma la parte interessante non è quella, bensì ben altro un po' più subdolo, ad es.:

    - il lato emozional-compensativo per il fenomeno dei single, della realtà assolutamente spiacevole, ecc.;

    - il lato relativo all'occupazione pratica e all'impegno aggiuntivo che un cane comporta, soprattutto se non è condiviso da più persone;

    - il lato dominatore - dominato, gestore - gestito.

    Poi tralasciamo il fatto che ormai si sta cercando di farli entrare dappertutto anche in aperto contrasto con le norme del buon senso e dell'igiene, ma questa è un'altra tendenza a metà fra gli interessi economici e gli altri sopraelencati, per i quali è molto importante che il possessore non si senta limitato nella gestione del suo "pet" (rientra nel solito concetto della casa delle libertà proprie, non certo di quelle altrui).

    Salgono poi alla mente l'esempio del cane obbligatorio per ogni presidente USA (così si abitua a usare il guinzaglio e le maniere forti) e le strane pubblicità che sono comparse da qualche tempo.

    Mi riferisco a quelle che presentano corpi di persone con testa di animale.

    Ora, dentro la testa ci "dovrebbe" essere il cervello e il paragone con il cervello animale del consumatore medio pare essere abbastanza evidente.

    Dopotutto ce lo stanno dicendo in tanti modi che ci gestiscono e ci governano a forza di meccanismi pavloviani e quindi il meno che si può dire è che ai piani alti il senso dell'umorismo nero e del realismo non manca di certo :-)

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  16. Cara amica Lameduck,

    ti riporto un articolo di Pansa che mi smbra in tema.

    Ciao Davide

    E'un mestiere da poco quello di scoprire l’acqua calda. Eppure è il lavoro che si sono messi a fare molti politici, intellettuali, opinionisti, televisionisti. Ha scoperto l’acqua calda, e lo dico con gran rispetto, persino il Presidente della repubblica, Giorgio Napolitano. Quando a New York ha rivelato ai suoi interlocutori americani che nella vita pubblica italiana sta prevalendo l’odio e c’è un sentore di guerriglia imminente.

    Parlo di acqua calda perché da mesi pochi giornali e pochi giornalisti, tra questi il sottoscritto, stanno scrivendo che la battaglia politica è degenerata in una rissa brutale. E prima o poi si muterà in guerra civile. Combattuta non soltanto con le parole della rabbia, o con i lanci di monetine, bensì con altri mezzi. Ho letto sul «Corriere della sera» di ieri un allarmato editoriale di Pierluigi Battista. Il titolo diceva: “Sull’orlo del precipizio”. Mi sono sembrati un articolo e una titolazione fuori tempo. Nel precipizio ci siamo già. I buoi sono ormai fuggiti dalla stalla. E hanno l’aspetto dei tori infuriati, pronti a travolgere tutti e tutto.

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  17. Essendo cresciuto con il mito dei freschi inchiostri all’alba, ho sempre letto ogni giorno molti quotidiani. Lo facevo con piacere e curiosità, non soltanto professionale. Adesso continuo a farlo con fatica perché raccontano un’Italia che mi spaventa sempre di più.
    Lo stesso accade con i telegiornali e i talk show. Sono diventati un diario di sciagure. Spesso conditi di una faziosità aggressiva e arrogante. Tanto che, a proposito dei talk show, occorre davvero qualche norma nuova, capace di dargli una bella regolata.
    Siamo già nel precipizio, caro Battista, perché l’Italia non è più una democrazia degna di questo nome. L’istinto a combattersi si consuma ogni giorno. Il premier Berlusconi potrà piacere o no. Ma pure chi non lo ha votato, come il sottoscritto, non può accettare quanto sta avvenendo. Il capo del governo non è più in grado di mettere la testa fuori dai suoi uffici senza essere contestato, insultato, assediato. Prima o poi, qualcuno ci regalerà il bis del pazzoide Tartaglia. Non più armato di un piccolo Duomo di Milano fatto di marmo, bensì di qualche arma da fuoco.

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  18. La moderazione dovrebbe essere la virtù numero uno dei capi politici. Ma tanti di loro ignorano dove stia di casa. Mi allarma vedere il leader del Pd, Pierluigi Bersani, un signore che apprezzavo per la saggezza, trasformarsi ogni volta in un capopolo urlante. Non sopporto più il suo intercalare urlato. Con gli “okei!” che sottolineano ogni concetto. Quasi per dire a chi lo ascolta: avete capito bene, teste di cazzo?

    Il partito di Bersani, e qualunque altro partito di sinistra, di centro e di destra, non dovrebbe mai ordinare dei sit-in davanti a Montecitorio. La Camera e il Senato, così come Palazzo Chigi e il Quirinale, sono i luoghi sacri della nostra democrazia repubblicana. Non conta chi li abiti, per il tempo concesso dagli elettori. Anche se gli inquilini fossero i peggiori in quel certo momento, la loro intoccabilità dovrebbe essere cara a chiunque. Ho visto in tivù, e poi nelle foto sui giornali, i volti degli infuriati che hanno lanciato le monete contro i politici di centro-destra all’ingresso di Montecitorio. Erano in maggioranza persone di mezza età o più anziane, stravolte dall’ira. Sapete che cosa mi hanno ricordato?

    Voglio dirlo, facendo gli scongiuri: le folle socialiste e comuniste del primo dopoguerra, parlo del 1919-1920, il famoso e iellato Biennio Rosso. Quando il popolo di sinistra era convinto di essere a un passo dalla vittoria politica e di poter imporre la rivoluzione proletaria. ome ci spiegano tutti i libri di storia, quelle folle vennero disperse nel giro di pochi mesi dall’assalto degli squadristi fascisti, appena nati. Attenzione: non dobbiamo pensare che i giovanotti in camicia nera fossero soltanto dei mercenari, al servizio dei padroni industriali e agrari. Erano soprattutto militanti politici, avversari del socialismo. E non volevano che il Psi e il Pci prendessero il potere in Italia.

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  19. Sempre la storia, ci ha insegnato una verità che non conosce deroghe: ogni spinta genera una contro spinta, a ciascuna azione corrisponde una reazione. Per nostra fortuna, la destra odierna è un’area politica frantumata, divisa, e dunque pacifica, per scelta o per obbligo. Ma mi domando quel che sarebbe accaduto se, nel pomeriggio di mercoledì, i lanciatori di monetine si fossero visti arrivare addosso un gruppo di giovani armati di mazze da baseball. Pronti a mazzolare tutti, uomini, donne, urlatori di mezza età o con i capelli bianchi.

    Da qualche anno, la sinistra italiana, nelle sue forme più varie, dal cosiddetto Popolo viola sino ai no global e ai centri sociali più violenti, è convinta di avere il monopolio della piazza. E di poter fare e disfare come gli pare e piace. Eccitata non da tribuni della plebe, bensì da tromboni seduti in Parlamento. O addirittura dai vertici di un partito. E non mi riferisco soltanto ad Antonio Di Pietro. Anche se lui è l’incendiario più noto e per bassi scopi elettorali: mangiarsi un po’ dei voti che oggi vanno al partito di Bersani.

    La politica della piazza ha già fatto molti danni. Non sto parlando di ciò che è successo persino durante l’ultima Festa nazionale dell’Unità. Quando il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, rischiò di prendersi in faccia un razzo lanciato da una figlia di papà, pasionaria di un circolo antagonista. E non parlo neppure delle battaglie di strada che si susseguono da mesi, in tutte le grandi città italiane. Nel silenzio quasi totale dei giornali.

    Il danno vero è un altro. È la convinzione che combattere nelle piazze produca un fatturato politico rilevante. E possa cambiare l’assetto politico del Paese. Quando questa convinzione si trasformerà in certezza, l’Italia diventerà il terreno di scontro per una nuova guerra civile, fra due contendenti che hanno deciso di annullarsi a vicenda.

    Di guerre civili ne abbiamo già sperimentate due. La prima all’inizio degli anni Venti del Novecento. La seconda fra il 1943 e il 1945, anzi sino al 18 aprile 1948. Vogliamo viverne una terza? Se è così, ci rimane una sola speranza. Quella di essere sommersi da milioni di clandestini sbarcati dall’Africa del nord. Saranno loro a far sparire l’Italia, prima ancora che sia distrutta dalle bande rosse, nere, bianche e azzurre. Tutta robaccia nazionale, made in Italy.

    di Giampaolo Pansa

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  20. @ Davide
    Ma che brutto articolo. Davvero, sai? La prossima volta può risparmiarci la pansata? Merci. Altrimenti apri un "Giampy Pansa Fans Club".

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  21. @ Adetrax
    La cospirazione del cane e della pet therapy è nuova. E' giusto, in primavera, far prendere aria ai deliri. Senza esagerare, però.

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  22. Evviva !!
    Pansa ha scoperto l'acqua calda,
    peccato che noi "comunisti" siamo già arrivati alla patata lessa !! ;-)

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