venerdì 13 maggio 2011

La prevalenza della cretina


Ma che razza di donna è la berlusconide rettiliana? Non parlo delle elettrici retequattrodipendenti, paurose dell'invasione dei comunisti e degli extracomunitari superdotati; delle nostalgiche ridotte ad accontentarsi di un duce nano imbroglione in fondotinta o delle comparse pensionate che si prestano alla celebrazione del culto del diosilvio di fronte ai tribunali per la modica cifra di un panino con il salame, non essendo più in età da bunga bunga.

Parlo di quelle scelte a rappresentare elettori ed elettrici e beneficiate per questo di un posto di ministro, deputata, sindaca o sottosegretaria e che, in ogni buona occasione, vengono paracadutate dei talk-show a rappresentare il silviopensiero. Vere e proprie sacerdotesse sabbatiche del culto del diocaprone piduista, un'anticultura che fa dell'ignoranza più nera (anche in senso politico) la sua bandiera ed il suo orgoglio.
Addestrate ad aprire bocca solo per ripetere il disco con lo slogan preregistrato e che hanno probabilmente inserito nella schiena, come le bambole della mia infanzia, vomitano cazzate a getto come delle indemoniate. Nessun maestro della dialettica può farle ragionare  mentre parlano a vanvera delle imprese del loro pre-si-den-te-ber-lus-co-ni (ben scandito come una formula magica da streghe che rimestano nel pentolone) con quelle bocche che, se togli l'audio al televisore, ti sembra di guardare un film porno dove lui è già andato via e lei non se n'è accorta.
Delle due l'una. O per essere scelte da Silvio in politica bisogna essere già cretine in proprio oppure fanno loro un addestramento più terribile di quello dei marines, utilizzando tecniche da MKUltra, con lo scopo finale di distruggere ogni residuo di pensiero indipendente ed eventualmente intelligente.

Per anni si è discusso sulla responsabilità del berlusconismo nella degradazione ad uso consumistico e voyeuristico del corpo femminile, la famigerata cultura della triade "cosce-tette-culi" che da trent'anni okkupa ogni canale televisivo. 
Ora, grazie alle ultime vicende giudiziarie, abbiamo avuto le prove che la televisione in Italia non è espressione della liberazione sessuale anni settanta ma nient'altro che una versione mediatica edulcorata del bunga bunga e la perfetta metafora del vecchio che fa puf, puf con la pompetta e si illude di essere Rocco Siffredi. Una pia illusione, come il fatto che il vecchio sia un grande statista.

Donne oggetto, bambole per uomini che vengono inconsapevolmente addestrati da decenni ad unirsi alla personale perversione del capo guardone. Guardare ma non toccare, delegare ma non decidere. Ghe pensi mi, anche alla scopata. Tu guarda le veline e dammi il voto. "Guarda e taci", una versione moderna del fascista "Mangia e taci". Poi tanto le tocco io perché io solo ho i soldi per farlo, visto che le fighe di pregio vanno solo con i ricchi. Perché le donne sono solo delle grandi puttane.

Se finora la devastazione del femminino era riservata ai corpi, ora siamo passati ai cervelli e l'opera di dispregio verso la Donna in generale è quasi completa. Se questo maledetto berlusconismo un giorno finirà, alle sue spalle si lascerà, tra i numerosi cadaveri sul campo, anche quello della reputazione femminile in politica, così faticosamente costruito, dopo il buio fascista, da decenni di impegno di donne di tutte le classi sociali e di tutte le opinioni politiche.

Uno che dice di amare le donne avrebbe cercato il meglio in ogni campo, sarebbe andato ad offrire di collaborare al governo del paese alle donne studiose, preparate, che lavorano come muli faticando il doppio perché da loro ci si aspetta sempre di più che dagli uomini. Senza guardare solo lo stacco di coscia e la quinta di wonderbra ma alla sostanza, alle idee. Accettando perfino le brutte, se portatrici di grande professionalità.
E' evidente però che un mediocre non può che circondarsi di mediocri. E un mediocre misogino andrà a cercare il peggio della trivialità ed ignoranza femminile, accettando della donna solo l'elemento estetico e di richiamo sessuale. 

Le ricche imprenditrici espressione di un governo di pura casta, ad esempio, come la Brambilla, la Prestigiacomo o la Lombrichetto Moratti (una delle poche carampane ammesse alla corte, assieme alla carampana chirurgicamente modificata Santanché)  non devono essere certo in grado di offuscare la (presunta) bravura del capo. Anzi, qualche magagnetta, qualche pregresso fallimento sono vivamente consigliati, visto che lui rischiava di fallire se non scendeva in politica, ormai lo sanno anche i sampietrini per strada.
Va bene che devono ripetere la lezioncina a pappagallo e che non è richiesta, per questo, una particolare attività cerebrale di tipo corticale. Che se non capiscono un cazzo della materia ministeriale della quale sono eventualmente destinate ad occuparsi, meglio. Tanto è il governo del far finta di fare.
E' gente del suo livello, perché meravigliarsi?

Però l'idea devastante che uno si fa dopo tutti questi governi berlusconiani delle Gelmini, Brambilla, Prestigiacomo, Carfagna, Santanché, per tacer del ciarpame eletto solo per meriti sessuali di bunga bunga, è che le donne, invece di fare politica, è meglio che restino in cucina a spignattare o a letto a darsi da fare.
E' peggio di quanto succedeva durante il fascismo, che almeno alle donne non dava l'illusione di contare qualcosa ma le escludeva completamente dalla politica, privandole prima di tutto del diritto di voto.
E' peggio della sottomissione talebana del burqa.
Il berlusconismo rischia di diventare, con gli esempi femminili che propone ed impone, la più violenta giustificazione della misoginia.

16 commenti:

  1. una piccolissima obiezione tecnica, il fascismo non tolse il voto alle donne, che in Italia lo ebbero solo nel 1945
    http://it.wikipedia.org/wiki/Suffragio_universale

    Anzi sembra che frange del movimento fascista appoggiavano il diritto di voto anche per le donne 8http://it.wikipedia.org/wiki/La_societ%C3%A0_italiana_durante_il_fascismo) , ma questo non passo' per l'ostilita' dei catto-fascisti agrari.

    Insomma i cattolici hanno fatto molto di piu' contro le donne che i fascisti. Mussolini non mai sostenuto l'inferiorita' della donna, la Chiesa Cattolica si.

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  2. Lo so che il voto alle donne venne solo nel '45.
    Beh, però che l'idea della donna durante il fascismo fosse solo quella della fattrice, non si può negare.
    Che sia stata colpa dei cattolici forse ma di fatto era così.

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  3. ecco perchè Silvio è innamorato della Bindi,è l'unica che politicamente gli tiene testa,non per niente assomiglia più ad un uomo che ad una donna ;-)

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  4. Vedi rossoallosso, anche tu sei vittima del condizionamento berlusconiano su Rosy Bindi. Se una donna è intelligente deve per forza assomigliare ad un uomo.

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  5. "Il berlusconismo rischia di diventare, con gli esempi femminili che propone ed impone, la più violenta giustificazione della misoginia."

    si, ma non è che gli uomini siano messi meglio: i La Russa, i Gasparri, i Giovanardi etc. sembrano selezionati al contrario: tutti devono essere mediocri e quelli che lo sono un po'meno (solo un po'...), i Casini, i Fini vengono fatti fuori. Non sia mai che possano fare ombra al duce.

    Capisco la sensibilità di genere, ma quello che tu dici per le donne vale per tutti gli italiani, indistintamente.

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  6. Paolo, se tu vai ad un congresso di medicina dove si discute di diabete salti su a dire: "Si, però bisognerebbe discutere anche del tumore alla prostata"?

    Che c'entra la sensibilità di genere?
    Sto facendo un discorso sull'immagine della donna in politica ai tempi del berlusconismo, perchè dobbiamo sempre chiudere i discorsi tirando in ballo il benaltrismo?
    Hai niente da dire sull'argomento specifico senza dire : "si, però anche gli uomini..."?

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  7. Marcello15:11

    Che tristezza.
    pensa che evoluzione: Nilde Iotti, combattente partigiana che ha partecipato alla stesura della costituzione Italiana e prima donna presidente della camera, sostituita da Irene Pivetti, presentatrice di "bisturi"

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  8. exiled16:38

    Cara Lameduck,
    ti leggo sempre con piacere e sono la stragran parte delle volte d'accordo con te e poi il tuo stile ed umorismo mi divertono. Hai ragione anche stavolta: il modello femminile proposto da questa anticultura ha finito per abbassare il livello dei modelli femminili in tutta la sfera pubblica ed anche in quegli strati della societa' che dovrebbero rappresentare la diversita che si oppone (per non parlare di quello che sta succedendo alle famiglie). Penso alla Marianna Madia voluta da quel genio triste di Veltroni ma anche alla Marcegaglia che non mi sembra rappresenti al meglio l'imprenditoria femminile non ereditata.
    Vivo in Gran Bretagna da quasi vent'anni e sono nata anch'io quando la TV era solo in bianco e nero e al tempo delle lotte femministe degli anni 70 sono cresciuta facendo la mia parte in piazza e a casa, dove mio padre comprava la macchina a mio fratello e a me no, dava le chiavi di casa a lui ma non a me, eccetera. E poi ancora a casa mia, quando ne ho avuta una e al lavoro.
    Qui cerco di spiegare ai miei studenti e studentesse cosa si prova ed avere una come Katie Price (assurta alla fama grazie dalle terze pagine del Sun - quelle delle modelle in topless, per capirci) come ministro delle Pari Opportunita' e spesso l'umiliazione (e il rischio di essere assimilata per provenienza a qualcosa che non sono) mi toglie le parole. Qui e' diverso, c'e' piu' rispetto, non e' il paradiso ma nemmeno quell'inferno che c'e' da voi. Qui si impara, nei training per insegnanti che tutti dobbiamo periodicamente frequentare, ad usare il termine "partner" quando ci si rivolge ad uno studente, per evitare i termini "boyfriend" o "girlfriend" che darebbero per scontato l'orientamento sessuale. Qui la paternity leave alla nascita di un figlio non solo e' regola applicata ma addirittura incoraggiata. Qui non e' una vergogna per un uomo avere una moglie che guadagna di piu' e il tempo libero degli uomini e delle donne non e' cosi' disuguale, le case non le puliscono ne gli uni ne le altre, ma questa e' un'altra storia... e il takeaway e' la norma perche' tanto non sanno cucinare ne' le donne ne' gli uomini ma questa e' un'altra storia ancora...
    Sono pero' infinitamente impreparata a fare fronte a questa emergenza straordinaria quando mi rapporto a mia figlia, ormai adulta e italiana a Roma, perche' tutto, dico tutto, e' contro di me, quello che le ho insegnato, quello che la mia vita e la mia lotta per la parita' dovrebbe rappresentare. Sono disorientata e avvilita.
    E mi chiedo quanto si dovra' faticare per ritornare a quelle posizioni cosi' faticosamente conquistate prima del berlusconismo, chi sono gli/le intellettuali che rimetteranno le cose a posto. Un paio di settimane fa Santoro faceva i complimenti ad alcune colleghe (l'Ilaria Exit, la Gruber, quel manichino della Guerra con l'accento inglese rafforzato, l'Annunziata (che l'inglese lo parla benino ma l'italiano...). Diceva che ormai anche le donne sanno fare giornalismo di buona qualita'. Mioddio! Un paternalismo del genere qui farebbe scattare la Media agency of Standards and Control. Lo avrebbero castigato e fatto vergognare. Da voi invece potrebbe anche fare bella figura per la sua sensibilita' e senso democratico.
    Grazie e buon blog

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  9. benaltrista? :P

    certo che ho qualcosa da dire, l'ho già detto e lo ribadisco: il punto è come si seleziona la classe dirigente. Se la seleziona un satrapo lo farà a sua immagine e somiglianza per gli uomini e secondo il suo immaginario erotico per le donne. A me disturba sia per gli uni che per le altre, perchè è il principio di meritocrazia che va a farsi fottere. Nello specifico dell'immagine femminile ho un'età sufficiente a ricordarmi la non rosea situazione precedente al diciassettennio, ma che è sicuramente peggiorata. Ma il meccanismo dello sdoganamento politico del terzo livello mafioso-'ndranghetista-camorrista mi preoccupa di più. Perchè rischia di rendere più complicata la via d'uscita. Quella è gente che quando conquista il potere fa di tutto prima di lasciarlo. Contrariamente a molte donne italiane (che votano in massa per pompetta) sono assolutamente fiducioso che una volta eventualmente ripristinate delle condizioni di accettabile democraticità le donne italiane sarebbero in grado di esprimere un personale politico migliore di quello maschile e che le Gelmini, Carfagne e Minetti non lascerebbero traccia.
    Lo sai qual'è innegabilmente il miglior successo del nano? Il mantenersi sempre al centro dell'attenzione, senza lasciare che si possa occuparci di problemi concreti che non siano i suoi, almeno de relato. Ora io credo effettivamente che la questione dell'immagine femminile sia un nodo centrale e condivido p.es. "Il corpo delle donne" di Lorella Zanardo. Quello che voglio dire è che quell'immagine femminile è il frutto dello sdoganamento del peggior mondo maschile italiano, il milieau ciellino-mafioso-puttaniere-aziendalista che ha messo in campo tutto il suo concreto potere per realizzare un mondo a sua immagine e somiglianza. Il ruolo della donna pensato è, cettolaqualunquemente, orizzontale. Auspico una presa di coscienza delle donne italiane, ma vorrei sapere se gli uomini hanno nulla da dire: ho sentito troppi invidiare il nano e i suoi passatempi erotici.
    ...benaltrista...

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  10. @Lame
    forse non si è capito bene il tono scherzoso(effettivamente scrivo alla cazzo)il mio voleva essere un rafforzamento,fatto in maniera ironica,del tuo pensiero

    Grazie ad Exiled per la testimonianza,che conferma di come il berlusconismo sia di casa in maniera bipartisan tanto da non sapere più chi lavora per chi.
    in merito al cambiamento me lo aspetto dalla parte sana dell'universo femminile,noi maschietti siamo un pò apatici in questo momento

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  11. Oh, vedi Paolo che sono riuscita a farti sputare le cose che volevo sentirti dire?
    E che condivido assolutamente? ;-)


    @ exiled
    Carissima, ti ringrazio per il tuo contributo. Noi viviamo in questo incubo e per fortuna ogni tanto viene qualcuno dall'estero, che ha la fortuna di starne fuori (credimi, è una fortuna) che ci dà una bella manata in faccia.
    Dev'essere terribile essere costretti a distinugersi dalla merda che rappresenta l'Italia in questo momento. Io non so se riuscirei ad essere sempre calma se mi dessero della berlusconiana.
    Questa è una classe dirigente che può solo finire peggio di come sono finiti i socialisti. Se non lo farà vorrà dire che i nostri cervelli sono per sempre compromessi e meritiamo di morire berlusconiani.

    Santoro. Già. Quando lui si metteva le dita nel naso e pisciava ancora a letto c'era una certa Oriana Fallaci che faceva giornalismo di qualità (prima di ridursi a puro strumento di propaganda nei neocon in vecchiaia). Qualcuno glielo ricordi.

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  12. hai ragione, questo modello femminile è peggiore, e molto anche, di quello retorico vecchia maniera dell'angelo del focolare

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  13. è la pochezza della società italiana che è deprimente. quella pochezza che fece salire al potere un personaggio come mussolini, stessa pochezza che vediamo anche in questa epoca

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  14. Ma ragazzi, lui ormai conta relativamente, è il paese che uomini e donne, si è maggioritariamente berlusconizzato. A questo punto anche la sua uscita di scena rischia di cambiar poco le cose a parte l'aprirsi del definitivo baratro leghista , Bologna insegna.

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  15. Anche se non partecipo molto alle discussioni, ti leggo sempre, Lame, e ogni settimana c'e' un tuo articolo linkato nel mio blog.
    Questo significa che apprezzo e condivido cio' che scrivi.
    Adesso per voi in Italia potrebbe essere davvero un grande momento. Speriamo non vi sfugga l'occasione.

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