mercoledì 1 giugno 2011

Al cuore, Ramon, al cuore!


"Che la corte di cassazione fosse di sinistra non lo scopriamo oggi. Ha fatto un colpo di mano e questo è inaccettabile , ma per fortuna ci siamo noi : CHE NESSUNO VADA A VOTARE, è la nostra arma! Silvio ha già detto come la pensa sulla suprema (?) corte e le riforme istituzionali appena annunciate dovranno impedire che un organismo CHE NESSUNO HA ELETTO vada contro il volere del governo. La sentenza è grave e lesiva dei poteri del governo e fallirà senz'altro - il quorum non verrà mai raggiunto - ma questo non ne sminuisce la carica eversiva. Discorso a parte merita l'informazione : é semplicemente folle che la TV di stato pagata con i nostri soldi faccia informazione sui referendum del manettaro : se vuole farsi propaganda SE LA PAGHI CON I SUOI SOLDI. Nel merito: la gente non può votare su cose che non capisce e che devono essere lasciate agli esperti : non stiamo discutendo di come dipingere la facciata di un condominio, stiamo parlando del nostro futuro sviluppo!" 
(anonimo lettore del "Giornale" di oggi)

Quattro SI il 12-13 giugno. Possiamo dargli il colpo di grazia con l'arma della democrazia, con l'espressione di quel voto popolare di cui tante volte si è riempito abusivamente la bocca. Dobbiamo vincere ancora questa battaglia e forse potremo fare un pensierino sulla guerra. 
Questo anonimo papiminkia in fondo non ha colpa, perché ha appena letto un giornale, non clandestino ma regolarmente venduto in edicola, sul quale è pubblicato un articolo intitolato, senza vergogna, "Colpo di mano della Cassazione - Si al referendum sul nucleare". L'ignoranza del lettore, per carità, è legittima, quella (condita da un bel po' di disonestà intellettuale)  di coloro che dovrebbero fare informazione è imperdonabile.

9 commenti:

  1. "..L'ignoranza del lettore, per carità, è legittima.."

    E in tal caso, il silenzio sarebbe d'obbligo!
    Invece questi citrulli semi-analfabeti parlano e blaterano dal fondo rettale delle loro allucinazioni ossessive, nell'aberrazione senza fine delle loro menti distorte che nulla sanno, nulla capiscono, ma su tutto delirano sotto gli strati fecali di quella fogna di raccolta che è "Il Giornale".

    RispondiElimina
  2. Leggere le esternazioni di questo pasdaran autolesionista mi ha fatto venire in mente una delle celebri frasi dello "statista" di Arcore pronunciata nel 2008: "non posso credere che ci siano così tanti coglioni che votano contro il loro interesse."
    Adesso è chiaro a chi si riferiva. Si riferiva ad una larga fetta del suo stesso elettorato.

    RispondiElimina
  3. Pardon del 2006 non del 2008

    RispondiElimina
  4. Il mio commento è riassunto così:

    http://cdn6.12n3.net/wp-content/uploads/2011/04/referendum-nucleare-2011.jpg

    Ramon non aver paura di sbagliare, va bene anche alla testa !

    RispondiElimina
  5. Il Referendum sul nucleare si farà. Lupi: “Non ha valore politico”.

    Dev’ esserci un errore di grammatica.

    Il Referendum sul nucleare si farà! Lupi non ha valore politico.

    Ecco, meglio.

    RispondiElimina
  6. In effetti dopo l'abrogazione dell'articolo 5, su cosa verte il referendum sul nucleare? su cosa si vota?
    se come dicono alcuni si vota sull'abrogazione dell'art. 8, non sarà affatto abolito il nucleare, anzi... paradossalmente potrebbe essere vietato l'incentivo alle rinnovabili e permesso il nucleare.

    RispondiElimina
  7. @ Marcello A.

    «Il primo comma del decreto precisa le condizioni per il ritorno al nucleare, mentre il comma 8 attribuisce al Consiglio dei ministri il potere di adottare la “strategia delle fonti energetiche”. Dal combinato disposto dei due commi, si evince come tra quelle fonti rientri il nucleare.
    [...] L’effetto abrogativo non è immediato; oltretutto il governo può ritardarlo di 60 giorni e nel frattempo espungere dal comma 1 il riferimento al nucleare e salvare il resto della strategia energetica.»

    Con tutto il rispetto, se permetti, preferisco le considerazioni di un costituzionalista come il prof. Alessandro Pace, alle dichiarazioni del sig. Paolo Romani, bancarottiere senza alcuna competenza e privo di qualsiasi formazione giuridica.
    Caligola elevava a senatore i suoi cavalli.
    Berlusconi nomina ministri i suoi somari.

    RispondiElimina
  8. Una volta per tutte. La Cassazione ha ritenuto doversi svolgersi il referendum sul quesito sul nucleare perché il governo, con il decreto Omnibus, non ha abrogato una beata minchia.
    Ma perché ascoltate la Santanché?

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...