“Un paese civile e democratico come l’Italia non può permettersi la permanenza di un presidio come quello del villaggio Maddalena, al di fuori della legalità. La Tav è un’opera fondamentale per lo sviluppo dell’Europa e un’infrastruttura importante per mantenere i collegamenti dell’Italia a livello internazionale. Per questo è fondamentale che i cantieri partano entro fine mese, per non perdere quote di finanziamento europeo”. (Emma Marcegaglia)
Lasci stare la civiltà e la democrazia, madame. Civiltà e democrazia significano dialogare con i territori sui quali si vogliono costruire le infrastrutture ad alto impatto ambientale, ascoltare i cittadini riguardo le loro perplessità e paure e non imporre a bastonate gli interessi economici degli appaltatori con i soliti celerini che in questa stagione si eccitano neanche sentissero il profumo del napalm la mattina presto. Ci spieghi perché non potete fare a meno della TAV e siete tanto infoiati all'idea dei finanziamenti europei (ammesso che mai arrivino), se è una cosa che si può dire ad alta voce. A maggior ragione se anche Tremonti ormai considera l'operazione come troppo onerosa e ne preferisce una versione light approvata anche dai francesi.
Lasci stare la legalità, signora mia. O almeno pensi prima ai troppi operai che muoiono nei suoi stabilimenti, all'albergo alla Maddalena (che combinazione) costato a noi fessi suoi concittadini 120 milioni di euro per il G8 abortito del 2009 ed a lei affittato dalla Bertolaso Band alla cifra da hard discount di 60 mila euro l'anno, alle altre speculazioni edilizie ai limiti dello scempio ambientale tipo Malfatano, ed alle altre magagnucce di famiglia.
Lasci stare la legalità, signora mia. O almeno pensi prima ai troppi operai che muoiono nei suoi stabilimenti, all'albergo alla Maddalena (che combinazione) costato a noi fessi suoi concittadini 120 milioni di euro per il G8 abortito del 2009 ed a lei affittato dalla Bertolaso Band alla cifra da hard discount di 60 mila euro l'anno, alle altre speculazioni edilizie ai limiti dello scempio ambientale tipo Malfatano, ed alle altre magagnucce di famiglia.
Ci offra argomenti più consistenti dell'elogio dell'uso della forza. Altrimenti hanno ragione i comunisti, si è solo dei padroni di merda.

27 commenti:
La mia solidarietà a chi si oppone ad interessi che nulla hanno a che vedere con il benessere dell' Italia e degli italiani.
Avete contro tutti: i media corrotti, gli italiani ignoranti, i politici che non mollano l' osso dorato e pur di intascare mazzette venderebbero la madre al demonio, se solo non l'avessero già fatto.
Tenete duro! Per il bene del paese e in attesa che si svegli....tenete duro ragazzi!
Di solito Mercalli non parla a vanvera per cui tenderei a fidarmi di quello che scrive:
http://informarexresistere.fr/2011/06/20/flop-ad-alta-velocita-i-numeri-che-nessun-vuol-sentirsi-dire/
Chi picchia selvaggiamente giovani donne e bambini e chiunque li si pari davanti per difendere un diritto che è quello alla vita e alla libertà di viverla dove meglio gli aggrada merita solo una cosa...
Non posso scriverla qui se no mi trovo la Digos sotto casa entro domani.
Comunque chi difende questa gente è complice....e come tale va trattato.
Se siamo dove siamo tutto ciò è dovuto all'indolenza e ad un certo lassismo latente una complicità sottile "democratica"...
Su questa democrazia dei manganelli io ci sputo.
Ora e sempre.
il padrone, in quanto tale, è sempre di merda...
Il compito di liquidare i NOTAV è toccato al rappresentante di un partito il cui slogan è "Padroni a casa nostra". Chissà se i valligiani elmomuniti e dotati di certificato elettorale si ricorderanno di questo episodio alle prossime votazioni.
Saluti
Nevermind
a giudicare dalle immagini non mi sembra che fossero tanto pacifici, ne tanto meno indifesi.
Trovo paradossale che gli stessi sostenitori delle pale eoliche e del fotovoltaico (che nonostante miliardi di euro di incentivi producono un miserabile 2% di energia), siano contrari ad un opera di pubblica utilità definendola "inutile e dispendiosa".
La maggioranza degli italiani è favorevole alla TAV, l'opera è regolarmente autorizzata, quindi impedire i lavori costituisce un reato penale.
E' la democrazia bellezza... cos'è, quando si tratta di rispettare la legge per lasciare gli acquedotti nelle mani di amministratori incapaci e di impedire la costruzione di centrali nucleari la legalità, la volonta popolare sono valori assoluti, e quando invece si tratta di costruire una ferrovia che passa sotto la tua villetta in montagna è giusto prendere a sassate i lavoratori?
@ Marcello A
Ti hanno tolto le centrali nucleari. Ti hanno tolto l'acqua privatizzata. Ora vogliono toglierti pure la Torino-Lione. Povero Marcello, come devi soffrire....
P.S. Mi fai vedere quel sondaggio dove la maggioranza degli italiani approva la TAV? Io non sono riuscita a trovarlo.
non vale quanto un referendum, ma questo l'ho trovato sul corriere, che è il giornale meno di parte e più diffuso d'Italia.
Ma non è questo il punto, dal momento che i lavori sono stati regolarmente approvati da un governo liberamente eletto, spetta ai no-tav l'onere di dimostrare che la maggioranza degli italiani non vuole quest'opera.
Anche a me da fastidio la strada comunale che passa davanti casa mia. Mi arriva la puzza di smog fino al 4° piano, e devo alzare il volume della TV quando passano i camion.
Ma non mi è mai passato per la mente di tirare i vasi di gerani contro le automobili.
Marcello, forse dovresti smettere di leggere il corriere (ahahahah! il giornale meno di parte!) e di guardare la televisione!
Marcello: come al solito scrivi perchè hai le dita, ma delle ragioni al no a quella che chiami "opera di pubblica utilità", senza manco chiederti cosa te ne viene a te realmente, non sai un emerito cazzo.
Come detto hai le dita, magari hai pure gli occhi e si spera ti sia rimasto del cervello (per quanto non c'è da esserne certi), quindi digita e informati: materiale che va contro le cazzate che ti raccontano e a cui tu credi ne trovi in abbondanza.
Poi fatti un giro in val di Susa, guarda cosa è diventata, parla coi valligiani, chiedigli di cosa sono fatte le loro montagne. E dopo, solo dopo, riscrivi qualcosa.
Claudio
"...La seconda questione riguarda gli attesi finanziamenti europei per i corridoi Ten-T, che si prevede possano raggiungere anche il 20 per cento del costo delle opere, soprattutto le ferrovie di valico. A parte il fatto che i finanziamenti sono tutt’altro che certi (ci sono ventisette Stati che aspirano ad averli e le risorse scarseggeranno anche a livello europeo), questi riguardano solo le gallerie di valico. Per fare un esempio, a oggi sono disponibili circa 600 milioni europei per la galleria della linea Torino-Lione, il cui costo previsto è dell’ordine dei 7 miliardi. Mentre il costo complessivo dell’opera, secondo previsioni recenti, arriverà a 22 miliardi. E si ricorda che dato lo scarso traffico previsto, non vi saranno ritorni finanziari di qualche rilievo pratico da questo investimento...."
fonte lavoce.info
No Marcello, scusa, fammi capire. Mi parli di sondaggi dove "la maggioranza degli italiani approva la TAV" e mi citi un sondaggio online??????
Guarda che i sondaggi si conducono con metodo scientifico e che quelli online non rispondono ai minimi requisiti di validità statistica, perché il campione non è rappresentativo e i risultati si possono falsare molto facilmente.
continuo a chiedermi: ma perché i politici insistono per cose del genere solo al nord? perché non finire prima la SA/RC?? poi sarebbe bello poter riavere un treno diretto nord sud, come c'era una volta (RC/TO) ma non c'è più manco quell'intercity: dal sud bisogna cambiare troppe volte per arrivare un po' al nord, e potrebbero pensare a collegare di nuovo sud e nord nella stessa nazione insomma (visto che al sud italia mancano anche gli aeroporti e paradossalmente pure i porti..), anziché spendere miliardi per una linea ferroviaria al nord che ci colleghi con la francia, una ferrovia devastante, inutile e troppo costosa per tutti gli italiani rispetto alla caccola di aiuto che dovrebbero poi prendere (o dividersi, sempre tra chi comanda).
questa tav somiglia troppo al ponte sullo stretto,anche se al nord hanno usato troppa violenza nei confronti di chi contesta questo sperpero!
e se invece ricollegassero il sud al nord prima della tav? chissà forse qualcuno potrebbe finalmente arrivare al museo di reggio calabria per godersi i bronzi, anziché rinunciarci per il viaggio che, solo da roma, somiglia a quello per arrivare a petra.
Bè si, ovviamente i sondaggi on line lasciano il tempo che trovano; del resto io stesso avevo scritto che "non è certo un referendum".
Ma ribadisco: la TAV è stata autorizzata da un governo eletto democraticamente. Sono i No-TAV che hanno l'onere di dimostrare di rappresentare la maggioranza degli italiani.
Dove sono le prove? hanno dei sondaggi, delle votazioni, hanno qualcosa di più attendibile del sondaggio on line che ho linkato io?
Ero nettamente contrario ai referendum sul nucleare e sull'acqua. Penso che abbiano messo nelle mani di incompetenti delle decisioni importanti che non erano assolutamente in gradi di prendere, le conseguenze nefaste avranno ripercussioni negative sul futuro nostro e delle prossime generazioni.
Ma siamo in democrazia e amen, me ne sono fatto una ragione... non è che i nuclearisti si sono messi a incendiare i gazebo di quelli che raccoglievano le firme.
La protesta è legittima ma deve essere pacifica. I no-tav non si sono rassegnati ad aver perso la battaglia legale, e sono andati a tirare sassate prima contro i lavoratori bloccando i lavori, e poi contro i poliziotti intervenuti a difenderli.
Questo è teppismo, questo è un modo di comportarsi infantile, tipico di quei bambini viziati che fanno i capricci finché non ottengono quello che vogliono (salvo calmarsi quando li sculacciano).
Io sono per la protesta pacifica, ma posto che un giorno (spero mai) decidessi di usare la violenza, sarei coerente e andrei fino in fondo.
Se decido di prendere a sassate la polizia, continuo a tirare sassi anche quando mi caricano, e quando saranno più vicini li prenderò a calci, poi a pugni e infine sputi in faccia; non ha senso sfidare l'autorità per poi scappare come conigli al primo lancio di lacrimogeni.
Questa è il modo di fare da cazzoni: finché la polizia si becca le sassate va bene, ma se reagiscono frignano e si lamentano di quanto sono cattivi gli sbirri.
Marcello, non ti dà da pensare il fatto che, dopo parecchi anni in cui i vari governi, a parte le solite dichiarazioni di facciata, non abbiano fatto niente per sbloccare la situazione, di colpo la TAV sia tornata ad essere considerata una priorità quando la UE ha fissato una data per i finanziamenti? A prescindere dall'atteggiamento dei valsusini (conosco abbastanza bene la zona e ti posso assicurare che ogni casa ha la sua bandiera NOTAV), sapendo come vengono gestite le grandi opere in Italia, penso che sarà l'ennesimo modo di buttare i soldi pubblici nel cesso, ammesso che i lavori vengano mai iniziati in maniera seria (già perchè a essere maligni, si potrebbe anche pensare che il tuttosi risolva in un po' di buchi per incassare i contributi e arrivederci e grazie).
Saluti
Nevermind
E' davvero vergognoso come l'arrognza di alcuni politi abbia fatto mancare totalmente il dialogo con la popolazione locale e il suo coinvolgimento, FONDAMENTALI quando si parla di opere pubbliche importanti. E sicuramente nessuno ha bisogno di lezioni da Emma Marcegaglia.
Ritengo che il movimento "no tav" sia nato e cresciuto proprio a causa di un mancato coinvolgimento della popolazione nelle scelte. Le perplessità e le paure della gente sono importanti e sempre meritevoli di attenzione. Invece sono state liquidate e accantonate.
Personalmente però non sono mai riuscito a capire il razionale degli argomenti portati avanti dal movimento. Non capisco l'ostilità feroce alla costruzione di quest'opera pubblica. Continuo a pensare che se tanta ferocia fosse incanalata nel difendere persone e luoghi irrimediabilmente massacrati dall'inquinamento, vedi anche le recenti, terribili, tragiche notizie dalla Basilicata, l'Italia sarebbe migliore. Da questo punto di vista, le connessioni tra questo movimento e l'antinuclearismo, sono secondo me evidenti.
Mi pongo una domanda:
quanto vale l'opposizione di un'intera comunità rispetto alle esigenze di un Paese?
Voglio dire, il problema è individuare quali sono i mezzi efficaci per una mediazione tra interessi locali e nazionali.
Perché 15 giorni fa abbiamo festeggiato il raggiungimento del quorum, mica la vittoria dei no travestiti da sì.
Quella era scontata, e lo stesso sarebbe per un eventuale referendum in Val di Susa (e grazie al cazzo, dico io, che ho la ferrovia a due km e non mi dà nessun fastidio: chissà invece come la pensano quelli che il treno gli passa dietro il muro dell'orto).
Il problema di fondo è quello di una mancanza di rappresentatività dei territori, la colpa è di questa legge elettorale voluta da questo governo o da una sua versione precedente, poco importa, le finalità sono sempre quelle, i metodi pure.
Garantire più passaggi parlamentari, puntuali relazioni dei parlamentari eletti nei collegi in assemblee pubbbliche in zona, e un referendum consultivo su un progetto definito: sarebbe stata la cosa migliore.
Se questi passaggi ci sono stati, si parte col lavoro senza indugi, altrimenti, come in questo caso, hanno ragione i manifestanti, pietrate e lacrimogeni inclusi.
Mozart, con il tuo sistema non si combinerebbe mai nulla.
Quello che vorresti è far votare solo i proprietari dei terreni dove passerà la ferrovia, perchè sai benissimo che i No-TAV sono una piccola minoranza.
Lo sanno anche loro, e infatti si oppongono a qualsiasi votazione. I tavoli di confronto sono stati sempre disertati dai sindaci NO-TAV perchè sarebbero stati in minoranza rispetto agli altri sindaci della valle.
In Italia si è lasciato costruire dappertutto, non esistono zone disabitate.
Chi vorrebbe una discarica vicino casa? non la vuoi? allora l'immondizia te la tieni in soggiorno.
Non vuoi il treno che ti passa vicino a casa? allora paghi una tassa speciale per rimborsare chi sarà costretto a prendere l'auto o l'aereo.
Invece no. Vogliamo la discarica, ma vicino casa di un'altro, il treno, ma che passi vicino casa di un'altro...
E poi di quale "comunità" stai cianciando? da chi prendono le pensioni i vecchi della val di susa? chi gli fornisce il sistema sanitario? chi gli garantisce la scuola, la protezione civile, il pronto soccorso, la sicurezza, il telefono, la benzina per l'auto, internet?
L'Italia? allora fanno parte della cumunità ITALIANA. e basta.
Se vogliono far parte della comunità valsusana, ok, ma allora rinuncino a scuola, ospedali, pensioni ecc. e vivano per conto loro, pascolando le vacche in cima alle montagne, e vivendo solo di quello che possono produrre con le loro mani.
Si fa parte di una nazione sempre, 24h al giorno, non ci si può ricordare di essere italiani solo quando ci fa comodo.
Marcello A., mi sembri un po' disinformato, o forse nella foga del pistolotto ti è sfuggito qualcosa.
-In Val Susa di linee ferroviarie ce ne sono già, e sono ampiamente sufficienti per il traffico passeggeri.
-La cosidetta TAV in costruzione è in realtà una linea destinata alle merci, che comunque non riescono fisicamente a superare, su rotaia, i 120 km/h.
-l'attuale linea risulta più che idonea per un traffico previsto comunque in calo. Migliorie possono essere portate al famoso "salto di Chiomonte", un dislivello che di fatto aumenta i tempi di percorrenza sula tratta. Ma si tratterebbe comunque di opere ben più limitate, meno costose e meno invasive rispetto al progetto attuale.
-Spendere 32 (secondo alcuni) o 40 (secondo altri) miliardi di Euro per far arrivare le mozzarelle a Lione con un'ora di anticipo mi sembra esagerato. Anche perché quando quelli ci manderanno il Beaujolais nouveau , da Torino in poi dovranno vedersela con una rete ferroviaria e logistico/distributiva di pessima qualità.
@ Marcello: la battaglia pacifica dura dal 1988, da quando cioè si cominciò a parlare di alta velocità (allora era per la val Sangone, confinante con la val di Susa) e in modo costante dal 1993 (ti aiuto nei conti: sono 18 anni di impegno pacifico.).
Quello che dici a proposito dei sindaci (" I tavoli di confronto sono stati sempre disertati dai sindaci NO-TAV") è una minchiata detta da chi della faccenda non ne sa proprio nulla, in questo caso tu.
Detto fra noi sei una pura perdita di tempo. Le uniche cose che sai dire sono puttanate demagogiche, che vanno bene dette al bar o sul sito del Giornale, qui magari potresti farci la cortesia di evitarcele.
Ripeto quanto detto nel precedente commento: prima informati (è facile facile, basta digitare no tav su google, ce la puoi fare se vuoi).
Claudio
Bene Matteo, visto che sei così preparato fatti assumere come dirigente ai lavori pubblici e proponi il tuo punto di vista.
Oppure pensi che il governo debba fermare i lavori e controllare se è giusto quello che hai scritto in questo post?
benissimo, Claudio, visto che i No-TAV sono maggioranza come dici, e protestano da 18 anni, perché non hanno raccolto le firme per fare un referendum come si è fatto su acqua e nucleare? di tempo ce n'era, mi sembra.
@ Marcello A: ma che razza di risposta è la tua, scusa? Come se io ti avessi detto "Perché non ti fai eleggere ministro, così il problema della TAV lo risolvi tu". Ma che razza di uomo sei, scusa? Ragionamenti del genere non li fanno nemmeno i bambini all'asilo.
In quanto al governo, le cose che dico io le sa benissimo e non ha bisogno di verificarle; ma ha fatto scelte che di quelle cose se ne fregano altamente.
Marcello, con affetto, sei semplicemente snervante.
grazie, lo so.
me lo dice sempre anche mia moglie :)
@ Marcello: Dove ho parlato di maggioranza?
No Marcello non sei snervante, sei solo un troll di mezza tacca.
Claudio
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