Il 23 luglio è morta Amy Winehouse, ottima cantante molto soul, con uno stile personalissimo ispirato alle grandi voci femminili del passato. Una fine non certo inattesa, nonostante i ventisette anni, perché la sua tossicodipendenza da droghe ed alcool era talmente grave ed ostinato il suo rifiuto ad uscire dal gorgo dell'autodistruzione, come aveva cantato nella canzone "Rehab", che nessun bookmaker inglese avrebbe accettato scommesse sulla sua morte. Pare che il giorno prima avesse acquistato un intero assortimento potenzialmente letale di droghe. Un suicidio, più che una morte accidentale, secondo molte evidenze che però saranno chiarite forse soltanto dagli esami tossicologici.
Nonostante la morte di chiunque, perfino dei peggiori criminali, in genere richiami atteggiamenti bonari nei confronti della salma, della serie "quando si muore si diventa tutti buoni a posteriori", per Amy non è stato così. Ho notato una ferocia e una mancanza di pietà, nei commenti su Facebook e nei giornali, che mi ha lasciata perplessa.
Era una sfigata, tossica e alcolizzata, secondo questi commenti, quindi è stata tutta colpa sua se è morta. Come se l'essere sfuggiti al gorgo della droga non sia a volte un merito ma una pura questione di fortuna e del fatto di aver evitato per caso di incontrare le persone sbagliate nel momento sbagliato.
"Se l'è cercata", come le ragazze che vengono stuprate perché girano vestite troppo provocanti.
E poi le battutine, le spiritosaggini sull'assonanza tra il cognome omen e il vino, provenienti perfino da persone intelligenti che normalmente non perdono l'aplomb di fronte al passaggio del morto.
In fondo Elvis, quando morì, era una farmacia vivente con annesso armadietto delle sostanze stupefacenti; Michael Jackson idem, ma nessuno che abbia avuto il coraggio di definirli dei tossici sfigati del cazzo. Con Amy invece si sono sfondati gli argini della pietas e si è sfiorato francamente il vilipendio.
Infine, come buon peso, Forza Nuova ha dedicato ad Amy uno dei suoi celebri poster moraleggianti, sottolineando come solo i deboli possano soccombere di droga. E allora ho cominciato a capire.

Il caso ha voluto che, lo stesso giorno, uno di quei pazzi lucidi che nessuno lo direbbe - perché i pazzi li immaginiamo sempre con il colapasta in testa e l'andatura ricurva, un figuro alto, biondo ed ariano, dopo aver pianificato a lungo il suo gesto, sia andato su un'isola norvegese con l'artiglieria pesante ed abbia fatto fuori a freddo e con l'aiuto di qualche etto di cocaina, secondo me, quasi un'ottantina di giovani suoi connazionali che stavano frequentando un campo estivo del partito laburista. Il tizio si definisce un patriota cristiano combattente contro gli islamici, tecnicamente sarebbe un allievo della cattiva maestra Oriana Fallaci e delle varie farneticazioni neocon su Eurabia ma stranamente ha scelto di non combattere i jihadisti o i talebani in Afghanistan, faccia a faccia, da uomo. Più vigliaccamente ha messo in atto il remake snuff di "Battle Royale" ed ha cercato il record del tiro al bersaglio su ragazzini di sedici anni. Il tiro al bambino paralizzato dalla paura. Un'impresa da eroe.

Questi eroi ariani però hanno un loro fascino, soprattutto nelle province meridionali neonazi del continente europeo. Ecco quindi che Vittorio Feltri, forse deluso perché l'attentatore (ha anche piazzato una bomba in centro ad Oslo, pare) non si chiama Ahmed e non puzza di kebab e non c'entra un cavolo con Al Qaeda, come si sarebbero giocati le palle i nostri giornalisti crociati, si domanda come mai lo spree-killer Breivik non abbia incontrato resistenza nei ragazzini.
Invece di pensare al dolore atroce di decine e decine di famiglie distrutte dalla morte di un figlio, improvvisandosi etologo sociale, questo scrive: "Incredibile come ciascuno pensi solo a salvare se stesso, anziché adottare la teoria più vecchia (ed efficace) del mondo: l`unione fa la forza".
Un genio. O, più semplicemente, uno che forse non si è mai visto puntare addosso una pistola e nemmeno un fucile automatico come quello imbracciato da Breivik durante la strage ma che si considera certamente uno di quegli esseri superiori che in qualunque occasione saprebbero reagire nel modo più fascisticamente appropriato. Chissà come si sarebbe comportato, ad esempio, in mano a Er Canaro?
Il turpe Borghezio, dal canto suo, dichiara la sua ammirazione per le idee del nazi norvegese, dicendo che "sono condivisibili". Anche qui sfugge all'essere superiore sovrappeso, la mancanza dell'elemento fondamentale, il nemico islamico e il fatto che il suo eroe sia solo un volgare killer alla Columbine uccisore di ragazzini innocenti. La Lega sulle prime fa la sdegnosa e dice di non essere d'accordo con le farneticazioni del turpe, con Maroni che chiede scusa alla Norvegia ma poi Speroni, altro bel tomo padano, si associa all'apologia di reato di governo.
Le risatacce della gente comune sul cadavere della tossicodipendente Amy Winehouse, le mutandine bagnate dei nazi nostrani per il biondo ammazzabambini altrettanto strafatto di sostanze ma tanto cristiano ed ariano, la spietatezza del vecchio cronista nei confronti dei piccoli vigliacchi che non hanno sbaragliato il terrorista come avrebbero fatto i nipoti di Chuck Norris che lui conosce a decine. Sono tutti episodi legati da un filo inconfondibilmente nero. Non fascista ma proprio nazista. Sono sintomo di un'infezione subdola ma perniciosa, della quale dovremmo avere più paura che dell'influenza suina.
Il nazismo si fonda sul culto della forza, di un popolo composto da esseri superiori incaricato da Dio di dominare il resto dell'umanità, riducendola di numero ed eliminandone tutti i rami secchi ed improduttivi. Uno dei fondamentali del nazismo, che è necessario inculcare nel popolo per ottenerne l'appoggio è l'anestesia della pietas, l'abolizione dell'empatia e l'addestramento all'insensibilità. E' solo così che si accettano le camere a gas e i forni crematori.
Nessuna pietà per i deboli, per i malati, tanto meno per i tossicodipendenti come Amy Winehouse che, "se la cercano la morte".
Senza pensare che la libertà è anche, volendo, decidere di morire facendosi di droga ed alcool fino a scoppiare. Ma vallo a dire nel paese del mito di San Patrignano che guariva i drogati con l'imposizione della carota ed anche del bastone; nel paese dei sondini nasogastrici inseriti a forza per legge nei malati terminali per evitare che in un soprassalto di dignità possano scegliere di morire in pace. E' questo che fa rabbia ai nazi, la libertà. Anche quella di farsela addosso di fronte ad uno spietato assassino, a soli sedici anni.
Il neonazismo che sta infettando il nostro paese non si evince tanto dalle idee di Feltri e di Borghezio, che erano così anche da piccoli, deve preoccupare piuttosto la disinibizione della ggente comune nei commenti sulla morte di una drogata, segno che forse è passata irrimediabilmente l'idea della Fini-Giovanardi che chi si droga non è un malato ma un delinquente. Sempre però che si faccia di eroina, cocaina, ketamina ed ecstasy tutte assieme o solo di marija , perché se si strafa' di cocaina ma ogni tanto si fa ricucire il naso e sta attento a non schiattare, magari nei bagni di Montecitorio, nessuno lo sbatterà mai in galera.
Lasciateli stare. La cantante morta di sballo e i ragazzini dell'isola della paura ammazzati da uno strafatto che però non si deve far notare perché lui lottava contro i perfidi islamici. Lasciateli riposare in pace. E soprattutto non chiamatevi cristiani, che quelli veri non ridacchiano e non sbeffeggiano i morti. E soprattutto non li giudicano.

34 commenti:
L'ipocrisia, lo squallore e la violenza cui siamo quotidianamente sottoposti, in alcuni giorni come in quelli appena passati raggiunge concentrazioni inaudite e insostenibili. La fuga nella solitudine e nelle microrelazioni quotidiane in cui cercare ancora umanità, pietas, solidarietà sembrano essere l'unica temporanea pacificazione - anche solo per riprendere le forze e tornare a urlare la propria riflessione e indignazione sperando di scalfire la sedazione di gran parte della società in cui viviamo.
Che a me, pur se messa in atto come un pastrocchio da individui non certo virtuosi della comunicazione (né della) politica, bensì cialtroni pressapochisti, sembra comunque rispondere a una precisa intenzionalità (come scrivevo nel post da Metilparaben).
Le merdacce vorrebbero anche le "armi libere" cosicche' i criminali come borghezio, uniti ai dementi come il trota, possano fare meglio le stragi.
http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/riccardo-galli-opinioni/armi-fucile-padania-lega-lobby-926104/
Possa il tuo appello finale essere ascoltato.
Tutti quei "simpatici" personaggi che leggo qui elencati con le loro farneticazioni evidenziano solo una cosa,paura,hanno una fottutissima paura della vita.
"L'invidia di ieri non è già finita: | stasera vi invidio la vita." (Tito: da Il testamento di Tito, n.° 9)
Fabrizio De Andrè
Da un po' sto cercando di ragionare. Istintivamente sono contrario a punire i reati d'opinione. Ma una esternazione come quella di Borghezio, quanto è un'opinione e quanto un'apologia di reato? Davvero possiamo ammettere che ad articoli come quello di Feltri si possa rispondere solo con opinioni, cercando di convincere che potrebbe essere portato sulla cattiva strada? Non so.
Allora, chiariamo una cosa: il tizio che ha sparato ai ragazzini non è un pazzo, bensì uno che ha deciso di applicare la filosofia fallaciano-liberista (passatemi questo termine, credo che però il concetto sia chiaro) in maniera radicale. I vari tea party e i loro epigono europei non hanno ripetuto fino alla nausea che la colpa è dei "sinistrati" (termine tanto caro ai papiminkia nostrani) che col loro dannato multiculturalismo e relativismo minano la civiltà occidentale? Dunque questo ha pensato bene di eliminarne più che ha potuto, calcolando che per un voto perso dalla destra alle prossime elezioni norvegesi ce ne saranno cento in meno per la sinistra (praticamente un affare, dal punto di vista strettamente logico). Mi dispiace, ma su questo punto non debbono esistere fraintendimenti; solo quanto Bin Laden, il Mullah Omar e compagnia cantante verranno definiti folli e non fanatici, io potrò accettare che si parlì di Brewik come di un fuori di testa.
Saluti
Nevermind
Premesso che non esprimo giudizi su Amy Winehouse in quanto non conoscevo il personaggio, io distinguerei tra chi consapevolmente decide di intraprendere una strada anche autodistruttiva (per intenderci la filosofia di "trainspotting" o di "via da las vegas", per citare due stupendi esempi cinematografici) e chi invece rimane schiavo di qualcosa che prende il sopravvento sulla sua volontà. Probabilmente sarò cripto-fascista, ma per i secondi non riesco ad andare oltre all'umana pietas che si deve a chiunque lasci questo mondo per il grande nulla.
Saluti
Nevermind
terzo commento (poi prometto che non scrivo per un mese :-)).
Ho riletto meglio il tuo post e mi ha lasciato perplesso il fatto che tu sostenga che il tizio si fosse fatto di coca. Magari avrò torto marcio, ma secondo me quello non ha dovuto neanche bersi una birretta per fare quello che ha fatto. A me ha ricordato molto i soldati tedeschi che sparavano in testa ai bambini ebrei durante i pogrom e poi tornavano in caserma fischiettando.
Risaluti
Nevermind
Cara amica Lameduck,
ti voglio tanto bene, però non toccarmi Oriana Fallaci.
Oriana, anche se atea, è santa.
Ciao Davide
Nevermind, lo ha detto lui che si era bombato di sostanze per prepararsi all'azione. Secondo te è possibile fare il tiro al bersaglio su decine di ragazzini senza essere in guerra e senza avere la minima esitazione se non ti dai un aiutino? La coca ti aiuta a disinibirti completamente e a toglierti qualunque segno di pietà.
Leggi cosa fu capace di fare Er Canaro, che ho citato nel post, sotto cocaina.
Davide, Oriana era brava da ragazza. Anche a me piaceva molto. Poi da vecchia si è rincoglionita ed ha cominciato a vedere gli islamici correre sui muri.
Splendido post... Sono rimasta basita dalle esternazioni della Nirenstein quando si credevacfosse un attentato islamico : le stesse cose che i scrivevano sugli ebrei 60 anni fa.., E' triste che non si impari nullacdalla storia.
Chiara
Il buon Anders Behring Breivik fino all´altro ieri sarà stato considerato da chi lo conosceva semplicemente come un tipo stravagante o un simpatico fuori di testa, il genere del comico razzista da invitare in trasmissione per fare ascolto perchè in fondo "non parla seriamente".
Siamo sicuri che i burghezidi o i mangiatori di orso siano davvero simpatiche canaglie da non prendere troppo sul serio?
@ Lame
sì, secondo me è possibile, se pensi che quello che stai ammazzando sia indegno di essere considerato umano. Ai picchiatori neri nei campi paramilitari degli anni '70, insegnavano che dovevano imparare a sprangare anche gente che implorava pietà in ginocchio, tanto per farti un esempio.
@ Davide
negli ultimi libri la Fallaci ha sdoganato "opinioni" che quando venivano espresse dai vari Le Pen e Borghezio erano considerate semplici castronerie razziste. Però magari a te i due gentiluomini sopra citati sono simpatici.
Saluti
Nvermind
Può essere che ci siano le spinte che descrivi tu e il filo conduttore che ipotizzi, però se ci sono e non stento a crederlo, le relative tendenze sono in atto da decenni e dipendono da tantissimi fattori, non solo e non certo per le esternazioni di politici, giornalisti e personaggi vari.
Comunque quelli che hai citato sono tutti casi interessantissimi da analizzare.
Partiamo dal caso "Amy".
Premesso che le dinamiche di Facebook vanno prese con le molle, è chiaro anche che se non si è ipocriti, dell'appena morto, si finisce con l'esprimere una specie di giudizio storico, ovvero la sintesi di ciò che del soggetto si pensava quand'era ancora in vita e, onestamente, questa "Amy" le "aveva" quasi tutte:
1) era la classica cantante "modello negativo" che interpretava il cattivo soggetto forse per indurre all'imitazione i suoi presunti giovani e inconsapevoli "fan" (e si sa che statisticamente una certa percentuale poi ci casca);
2) si presentava facendo i soliti gesti con le mani, vestendo i soliti simboli d'ordinanza, ecc. e forse anche i testi delle canzoni rientravano nelle solite categorie;
3) trucco con i "cornini" rialzati ai lati degli occhi;
4) oscillava fra la bulimia e l'anoressia;
5) era una drogata cronica, tanto è vero che perfino io che mi disinteresso totalmente di quegli ambienti musicali, sapevo che già 3-4 anni fa era una zombie che si faceva di crack e altre pasticche dalla mattina alla sera, senza contare le bevute di alcol; in sostanza aveva i giorni contati e quindi non si capisce perchè perdesse tempo a fidanzarsi, a meno che questa non fosse una delle clausole del suo contratto mediatico;
6) pare che perfino il primo ex marito una volta disse che era una mezza ninfomane con pochi sentimenti;
7) era bruttina;
8) come dato di fatto era pure ebrea, la qual cosa, lungi dall'essere un fattore discriminante, nel mondo dello spettacolo, del potere mediatico, politico, ecc. pare essere un forte fattore di "merito" per la carriera.
Insomma, uno di quei caratterini un po' troppo furbetti, ovvero "alla Ruby", che è facile classificare come estremamente fastidiosi e scostanti.
D'altra parte qualche merito ce l'aveva, ad es. una discreta voce, un discreto senso melodico / del ritmo e, last but not least, quand'era sobria non sembrava essere sguaiata o volgare.
Obiettivamente poi, le ultime apparizioni sono state crudeli per lei e nonostante apparisse impermeabile alle reazioni del pubblico, evidentemente qualcosa si è rotto.
Volendo essere malevoli, forse qualcuno ha pensato che lei si fosse rotta definitivamente e che era meglio aiutarla a terminare i suoi giorni per creare subito il mito del personaggio morto giovane e maledetto.
In conclusione, chi ha espresso giudizi l'ha fatto per come si è presentata in vita e diciamolo chiaramente, i drogati sono una categoria molto negativa, non solo per quello che fanno a loro stessi ma soprattutto per tutti quei soldi in nero che vanno a finire in mani volte al male estremo.
Se è consentito proseguire con un ulteriore commento, il caso Breivik è un caso che merita una certa attenzione, perchè al di la di quello che il personaggio ha dichiarato di essere e di voler fare, è indubbio che abbia svolto una serie di azioni per dei fini ben precisi, fra cui la decimazione dei futuri politici norvegesi.
Su questo bisognerebbe domandarsi se, dal punto di vista politico, la Norvegia abbia fatto qualcosa di inusuale, per esempio non si è accodata al resto del pecorame su determinate questioni internazionali (e poi è fuori dall'UE).
Per il resto, al di la di quanto dichiarato, Breivik è un massone (il resto è solo fumo e copertura) e, come l'uccisore di Lee Oswald, ha fatto il suo sporco lavoro.
Oltretutto non è neanche chiaro se le uccisioni le abbia fatte tutte da solo o con l'aiuto di qualcun altro.
Fra parentesi, più che di coca forse lui si faceva di steroidi e fitness salutista per prepararsi al meglio.
Circa le 1500 pagine che dicono abbia scritto per imprimere nero su bianco la sua visione delle cose e del futuro, è un vero peccato che non si riescano a consultare facilmente per farsene un'opinione.
Evidentemente Borghezio ha solo espresso un giudizio di condivisione su alcuni dei concetti espressi in quelle pagine, non certo su tutti e tantomeno sul fatto del massacro come forma di attuazione di certe idee, come ha specificato più volte.
Certo che quei cronistelli che pendevano dalle parole di Borghezio e che non appena hanno sentito la parola "condivisione" hanno subito replicato che quelli erano puri deliri (senza ovviamente averli letti tutti), non è che ci abbiano fatto una gran bella figura dal punto di vista professionale, tanto è tutto una Gialappa's spara fumo oggigiorno, giusto ?
Circa Feltri è come parlare del lupo cattivo a pagamento, è tutto prevedibile ed era ovvio che avrebbe scritto qualcosa del genere.
Per concludere, una riflessione sul nazismo.
E' questo che fa rabbia ai nazi, la libertà.
Cioè intendi la libertà che porta al disordine, al caos e quindi alla "disgregazione dei principi gerarchici e nazionalistici" ?
Può essere, comunque anche il nazismo è solo una forma espressiva di qualcos'altro che lo ha originato e lo origina tutt'ora.
Come altre forme di potere più o meno bellicoso il nazismo ha cercato di produrre una specie di NWO ante-litteram ed è evidente che se il primo è stato generato da qualcos'altro e quel qualcos'altro è ancora li intatto e pronto all'azione, qualcosa del genere, magari con altre forme, si ripeterà di nuovo.
Certo che questi cavalieri ...
Complimenti per il bellissimo post.
Riguardo a Amy Winehouse, io, come penso la maggior parte delle persone, l'ho conosciuta perché era un'ubriacona drogata, non per la sua musica. Il paragone con Michael Jackson, Elvis Presley, ma anche Billie Holiday o Ray Charles non regge proprio. Mi dispiace.
invece l'aver conosciuto amy per la sua voce non mi permette di unirmi al coro dei bacchettoni: ma saranno fatti suoi se si faceva o meno, se si è suicidata o se qualcuno l'ha fatta fuori per vendere meglio il nuovo disco - stranamente finito prima di morire - mi sembra che al contrario di tanti nazi esaltati non abbia mai fatto male a nessuno, anzi, in quanti abbiamo sentito la sua voce, in quanti non sapevano manco chi fosse visto che su tutti i giornali si parlava solo di droghe ed eccessi.
e condivido il discorso che forse quello in norvegia era più fatto di amy e forse non solo di coca, per ciò che ha fatto direi più qualche chicca ingoiata, le stesse che prendono i militari al fronte ..da sempre.
se si entra nel nostro parlamento forse c'è qualcuno più fatto di amy prima di morire, ma si saprà solo quando questo darà fastidio e bisognerà toglierlo di mezzo.
il tuo post è magnifico, forse l'unico in rete che dice tutto quello che penso anch'io.
a me amy piaceva molto, la sua voce (fatta o meno) mancherà in mezzo a tanti asini, mi fa schifo invece borghezio e chi è come lui.
ciao
"Le risatacce della gente comune sul cadavere della tossicodipendente Amy Winehouse" mi sono sembrate le stesse che si regalano spensieratamente agli obesi, con prediche e prese in giro che ormai avallano qualsiasi discriminazione (e io essendo stata grassa e anche molto grassa ne so qualcosa). il leitmotiv è sempre 'se l'è cercata, poteva fare qualcosa per evitare di ridursi così.'
a quanto pare il razzismo è considerato tale solo se sei, sì, sfigato e quindi inferiore ma 'non puoi farci niente' allora 'ti tolleriamo'.
per questo i commenti sulla morte di una ragazza di 27 anni non mi hanno stupito, solo amareggiato. si è arrivati a non 'perdonare' nemmeno chi paga i suoi errori con la propria vita. e ancora non mi capacito di questa freddezza allucinante verso chi non vuole, o non riesce, o non può omologarsi al criterio della perfezione (estetica, salutista, cattolica, ecc).
sembra a volte che distruggere gli altri sia molto più rispettabile che fare male solo a se stessi. io non la penso così. ovviamente il top è essere equilibrati, ma credo che pochi non abbiano almeno una dipendenza da droghe, fumo, canne, cibo o sesso. e allora?
come sempre sei illuminante per me, questo è proprio nazismo - saranno anche passati più di sessant'anni ma la propaganda della società superiore fisicamente e moralmente, che sopprime i deboli (oggi socialmente domani chissà) riesce sempre a metterla in culo alle minoranze - e maggioranze - discriminate.
"E' questo che fa rabbia ai nazi, la libertà."
infatti in questa società non mi ci ritrovo nemmeno adesso che, apparentemente, sono conforme ai canoni...
(non ho parole per le vittime norvegesi e certi pezzi di merda italiani)
Forse mi sono perso qualcosa, ma chi l'ha scattata la foto alla testa diazzo che sta sparando sull'isola?
fulgido esempio di come i giornalisti (?) finti perbenisti perdono l'ennesima occasione di stare in silenzio e si buttano come falchi sul moralismo a buon mercato, mostrandoci la loro vera faccia di culo...
marco
Grazie per questo post! Non so se hai letto l'altro giorno la Aspesi su Repubblica che parlava della Winehouse, in estrema sintesi diceva che ci sono persone più fragili di altre, che meritano comunque rispetto, purtroppo di rispetto per le diversità e le fragilità altrui, in questo mondo, ce n'é proprio poco. Un altro sentimento che rischia la scomparsa é la pietas, non ce n'è per nessuno, abbiamo alzato talmente tanto l'asticella che ormai anche le farneticazioni di un Feltri o di un Borghezio in qualche modo vengono digerite. E stiamo parlando di un presunto giornalista e di un politico, poveri noi!
@ elenao
Non ho letto la Natalia. Provvederò, grazie per la segnalazione.
@adetrax
"...i drogati sono una categoria molto negativa, non solo per quello che fanno a loro stessi ma soprattutto per tutti quei soldi in nero che vanno a finire in mani volte al male estremollora Tremonti, col suo affitto- forse-tangente-in-nero è sullo stesso piano.
Mi permetto di ricordare che le crisi anoressiche-bulimiche non rappresentano tanto una malattia, quanto, in molti casi, la sintomatologia di un disturbo della personalità. Non a caso, per alcuni, rappresenta la risposta all'ambiente moderno di quella che Freud chiamava isteria. Forse, inserendo la visione in una possibile patologia bipolare, si trova una conseguenzialità e coerenza (patologica) tra i vari comportamenti e si comprende come Amy non abbia, in realtà, avuto la possibilità di scegliere.
bellissimo post: viviamo in una società la cui preghiera principale dovrebbe iniziare con "dacci oggi il nostro odio quotidiano". Odio che si scaglia preferibilmente contro il più debole: i ragazzini laburisti in Norvegia e LA cantante tossica e ubriacona. Fateci caso, c'è sempre una componente di vigliaccheria in chi fa dice e pensa certe cose. Casualmente ieri sera ho rivisto BANDITI A MILANO, film che sembrava ambientato in un altra era geologica: la violenza efferata della banda Cavallero appare naif nella sua "giustificazione" sociologica di un accesso ad una torta di ricchezza altrimenti impossibile da raggiungere. Qui ormai il sentimento prevalente è la speranza che ci sia chi sta peggio di te, in una società globale in cui la stragrande maggioranza dei sudditi ormai è priva di prospettive e di sogni.
@ Willyco
L'anoressia e bulimia sono sempre esistite. Magari anticamente l'anoressia si chiamava digiuno ed era giustificato dal misticismo.
Non amo sentir parlare di isteria perché è una categoria vecchia della psichiatria. Inoltre i disturbi dell'alimentazione coinvolgono talmente l'organismo che è difficile chiamarli solo "disturbi della personalità". E' uno di quei casi, piuttosto, dove la mente riesce ad influenzare il corpo e le due componenti (mente e corpo) appaiono ancor più legate ed intercomunicanti.
Feltri e' un super coglione. Per lui non e' vigliacco quello di destra che col mitra ha sparato su persone disarmate, ma quelli di sinistra che non hanno picchiato un uomo armato di mitra. Se parliamo di vigliaccheria vorrei ricordare a Feltri che essere un leccaculo dei padronati e dei poteri economici non e' coraggio; semmai vuol dire essere cani senza dignita'; essere di sinistra, storicamente e' sempre stato un fatto di coraggio.
E tutti quei rambo destroidi, con tutto il coraggio fisico che possono dimostrare, resteranno sempre cani leccapiedi dei padroni.
E poi dove sta' tutto sto coraggio? I destroidi bianchi affrontano i neri solo in 50 contro uno, e scelgono i piu gracilini. Anche in Germania i naziskins sono sempre scappati di fronte agli autonomi. Io sono debole e pauroso, e mi piaccio cosi', non sono un duro, non sono un pezzo di merda. Pero' non sono un vigliacco come i destroidi: io affronto (sia socialmente che fisicamente) chi e' piu forte di me, non il piu debole.
E Feltri e' un super coglione, lui, sostenitore dei padroni liberisti capitalisti, sfruttatori e antisocialita', a condannare gli altri perche non hanno solidarieta' e altruismo, perche non hanno avuto la presenza di spirito e l'idea istantanea di gettarsi addosso al mitragliatore che li avrebbe comunque uccisi tutti lo stesso.
quelli che ti commentano negativamente sono solo dei "fottuti moralisti" e lo dice Bill Hicks, non io che sono un cretino qualunque. http://www.youtube.com/watch?v=cCsc8ji_HFM
'è qualche ragione per la quale ho cliccato su "+1" di Google, in segno di approvazione, e il totale è passato da 3 a 2? Boh...
Grandissima Amy.
La sua morte mi ha provocato una gran tristezza. E quel suo pseudofidanzato? Come fa uno a deinirsi un uomo se non riesce nemmeno a salvare la sua donna dall'autodistruzione? E' evidente che tali furie autodistruttrici derivino da manacanza di autostima, di fiducia, di amore....
L'odio nei confronti dei tossicodipendenti non è una novità, purtroppo, Russell Brand nel suo post di saluto ad Amy scriveva appunto che il governo e la società deve cambiare atteggiamento nei confronti di chi ha una dipendenza: non delinquenti, ma persone che stanno male.
Grazie comunque per aver ribadito l'ipocrisia e la - vera! - immoralità e la crudeltà che si è riversata su di lei durante queste settimane.
@straybullets: Winehouse era divorziata, non fidanzata e per favore, l'ideologia machista dell'uomo che tutto può e che DEVE salvare la sua donna sarebbe meglio evitarla.
@Kitty
Scusa, se intervengo ma ci sono degli spunti interessanti.
Dopo aver divorziato dal marito, Amy si era alla fine ri-fidanzata con una specie di manager il quale però recentemente le aveva dato un ultimatum: o si disintossicava oppure la loro "storia" si sarebbe potuta interrompere; dopotutto uno si fidanza con una specie di zombie solo se è costretto dal sistema, non certo perchè è convinto che sia una cosa intelligente da fare ed è ovvio che anche in ogni caso ci sono dei limiti.
Naturalmente lei aveva reagito esattamente come può fare B. di fronte a un'accusa di corruzione, ovvero minimizzando e ignorando la richiesta (almeno inizialmente) e forse anche accentuando certe abitudini.
Si noti che, circa la dipendenza (più che altro mentale), stiamo parlando essenzialmente di crack + altre droghe occasionali (anfetamine, ecc.) + alcool, un mix che spappola il cervello e il fisico, tanto è vero che già 3-4 anni fa si erano verificati parecchi episodi di autolesionismo (Amy si graffiava e tagliava da sola senza rendersene conto).
Come se non bastasse ultimamente si era pure convinta che sarebbe entrata nelle statistiche dei "famosi" morti a 27 anni, cosa che poi è successa (non si sa se volontariamente o involontariamente).
Per inciso quel numero non pare essere tanto casuale e innocente.
L'errore maggiore comunque è sempre quello iniziale, ovvero "la presunzione di poter provare la droga" per poi continuare con tutte le sue varianti in una sfida continua.
Ma che senso ha inserire nel proprio organismo delle sostanze aliene che lo alterano, lo degradano e spesso lo distruggono ?
Che senso ha arricchire a dismisura dei personaggi unti e bisunti che "albergano cavalli", organizzano giri di prostituzione, corrompono, assoldano killer, ecc. generando una scia di orrori senza fine ?
Ecco, non si tratta tanto di "odio" ma di logica.
@kitty "l'ideologia machista dell'uomo che tutto può e che DEVE salvare la sua donna sarebbe meglio evitarla"
La mia non voleva essere ideologia, ma solo un'osservazione forse un po' naive sul naturale bisogno d'amore che in certe fasi della vita puo capitare d'avere e purtroppo non trovare perfino nelle persone che piu di ogni altra sembrerebbero deputate a darcelo. In effetti vedo la cosa dal mio punto di vista maschile ma la cosa vale anche in direzione opposta.
@ Adetrax
Purtroppo non si ragiona sempre con la logica. Esistono anche le emozioni, ed è difficile dominarle. In certi casi è quasi impossibile.
Ma è nella natura umana, non è qualcosa di strano.
Ah, la dipendenza da droghe non è "più che altro mentale" visto che poi dici che le stesse spappolano la mente. E' una dipendenza soprattutto chimica che poi innesca meccanismi di dipendenza psicologica. Si prega di essere precisi, grazie.
Posta un commento