sabato 16 luglio 2011

La casta vien di notte



"Troviamo un accordo per evitare l'Armageddon economico. E' semplice, serve un approccio equilibrato, sacrifici condivisi e l'intenzione di fare scelte impopolari da tutte le parti. Questo significa spendere meno sui programmi interni, spendere meno per la difesa e prendere le leggi fiscali e tagliare alcuni sgravi e deduzioni degli americani più ricchi. Sono pronto a fare quello che è necessario per risolvere questo problema, anche se impopolare, mi aspetto che i leader del Congresso diano prova della stessa volontà per arrivare a un compromesso". (Barack Obama, 16 luglio 2011)

C'è una novità succulenta in Italia. Più che i poveri, che poveri lo sarebbero rimasti comunque con qualunque manovra e qualunque governo, la crisi la pagheranno i redditi medio-bassi, soprattutto la classe media, con una decisione che un governo di sinistra avrebbe fatto fatica a prendere perché della classe media avrebbe avuto paura. Classe media che si innamorò del padrone dello stalliere perché aveva le televisioni che vomitavano oscenità, rotoloni e sofficini ad ogni ora del giorno e per questo faceva tanto libbertà e libberismo; uno che l'ha abbindolata facendole credere che, essendo un grande imprenditore (in realtà sceso in politica per non fallire già vent'anni fa) avrebbe fatto i suoi interessi e l'avrebbe resa ricca come lui. Uno che era Gatto e Volpe allo stesso tempo e che ha fottuto qualche milione di Pinocchi suoi concittadini, come scrivono i giornali stranieri, facendo loro innaffiare l'albero degli zecchini. Un albero che non è mai esistito ma che i papiminkia erano convinti svettasse pieno di dobloni e pezzi da 500 euro nel loro giardino e chi non lo vedeva era una zecca comunista.

Pensate a cosa hanno creduto, questi dementi. Che un miliardario, anzi un fantastiliardario, uno con quaranta case e abituato a pagarsi le zoccole a migliaia di euro a botta, potesse rendersi conto di cosa significa tirare avanti ed avere la forma mentis adatta per governare lo stile di vita della classe media. 
Da un certo punto di vista non era neppure colpa sua. Quando lui continuava a dire che la crisi non c'era, credete che lo dicesse per cattiveria, per sadismo? No, a parte la stupidità e l'impudicizia di dirlo, per lui la crisi effettivamente non c'era. Stranamente era sincero.
Poi, ovviamente, quando sono andati a strappargli con la pinzetta 560 milioni di peli dal culo con la sentenza del Lodo Mondadori, si è finalmente svegliato ed ha cominciato a piangere miseria e a sentirla anche lui, la crisi. Ma ovviamente hanno dovuto andarlo a pungolare nel patrimonio, altrimenti continuava a dormire.

Non pagherà la crisi la classe medio-alta, quella per la quale del resto la crisi non è mai veramente esistita,  a partire dai medici a 150+ euro a visita, dagli avvocati da 600 euro per un colloquio preliminare, dai commercialisti, dai notai, da certi bottegai con il ricarico a volontà; tutta gente che se ti fa la fattura è perché la Finanza gli ha appena fatto visita, altrimenti ciccia e che le tasse non le paga passando dalle forche caudine come chi è lavoratore dipendente ma riesce spesso e volentieri ad evaderle. Evadono per un motivo semplice, perché nessuno gliele trattiene alla fonte ma aspetta che le dichiarino di loro spontanea volontà. La crisi non la pagheranno perchè di loro il governo, evidentemente, ha un po' più di paura, ma presto capirete il perché.

A proposito di Fiamme Gialle ed affini. Pagherei qualsiasi cifra per vedere in questi giorni le facce degli imprenditori che hanno votato B. per solidarietà di corpo, quegli imprenditori che magari si sono visti mettere i sigilli all'attività dalla Finanza, oppure quegli altri che ne ricevono la visitina regolarmente assieme ai funzionari dell'Agenzia delle Entrate, magari per un controllo su uno scontrino non fatto o una fattura di dieci anni fa e che si vedono fare il verbale con conseguente multa da pagare ad Equitalia per migliaia di euro. Chissà come l'hanno presa a leggere le notizie sui sospetti degli inquirenti che per fare i controlli alle aziendacce di B., del loro nano della Provvidenza, la Finanza prima telefonasse per sapere se la visita disturbava. Le facce, le facce, vi prego.

Quanto gli sta bene agli italiani. Come un Caraceni su misura. Come se lo meritano, questo governaccio, il peggiore di tutti i tempi. Se non fosse che ci andiamo di mezzo tutti bisognerebbe tramutare questa situazione in uno stato permanente, in una pena infernale eterna. Punizione che non sarebbe ancora abbastanza per chi se l'è cercata fino in fondo. E non è ancora finita, ci sarà ancora da divertirsi.

Avrete saputo, spero, che nel mezzo della notte, come i ladri d'appartamento, questi infami manigoldi si sono riuniti nelle stanze del potere e si sono fatti le leggine paraculo per blindare la legislatura fino al 2013 e cancellare i tagli ai loro privilegi. Promessi di giorno e cancellati di notte.
Non pensate però che qui sia solo colpa del nano e del suo circo. Peter Gomez, sul  "Fatto quotidiano" ha scritto qualcosa che condivido profondamente:
"Nel nostro Paese, in maniera assolutamente bipartisan, ci sono un milione e 300mila persone che vivono, direttamente o indirettamente, di politica. Amici, parenti, ex camerati ed ex compagni. Gente che grazie all’attività di partito (magari condotta nell’onestà e buona fede più assolute) ha pianificato la propria esistenza presente, passata e futura. Gente che se fosse costretta ad andare a casa non saprebbe proprio cosa fare. Vi dice niente, a questo proposito, l’astensione di parte dell’opposizione sull’abolizione (mancata) delle province?"
Questa casta parassita ci costa, tra parentesi, 24 miliardi. Oltre ai politicanti puri, vi sono poi le varie caste professionali: i medici, gli avvocati, i notai, l'élite tradizionale ed ovviamente l'eterna Chiesa. Poi gli imprenditori, compresi quelli più spregiudicati ed impresentabili che pagano il pizzo alla politica. Infine, ed è la novità introdotta dal berlusconismo, gli inquisiti e i condannati che ormai rischiano di diventare maggioranza all'interno della casta. La casta mira a proteggere sé stessa e ad ampliare a dismisura i propri privilegi. Siccome sono già ricchi ma la permanenza nelle stanze del potere, attraverso i meccanismi della corruzione neoplastica che corrode il tessuto della nazione, li rende straricchi, ecco che diventano tutti come B., incapaci di mettersi nei panni dell'impiegato o dell'operaio.

La Casta, formata dalle elite tradizionali, dalle classi medio-alte, dalle malavite che approfittano dei favori dei politici non pagheranno la crisi. La pagheremo noi che della Casta non facciamo parte, che ne siamo espulsi, i cui membri non possiamo neppure toccare perché siamo solo marmaglia impura da gasare con il CS.
Tutto questo è infinitamente peggio di Tangentopoli perché dalla situazione attuale si uscirebbe solo con una Rivoluzione alla francese, con i tagli orizzontali si, ma a livello del collo.

4 commenti:

  1. Anonimo22:50

    E' esattamente quello che ho sempre sostenuto, solo che tu l'hai scritto mooooooolto meglio :-)

    Saluti

    Nevermind

    PS: magari se ho tempo domani posterò un estratto dalla rivista dei consumatori "Altroconsumo" ove si dimostra come una delle poche liberalizzazioni fatte in Italia (l'abolizione delle tariffe minime per gli avvocati, naturalmente made in bersani) stia per essere neutralizzata dai "liberali alle vongole" del Pdl

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  2. non ricordo chi lo ha detto,sicuramente un grande filosofo,
    "aver ragione e prenderla nel culo"è quello ci è capitato cara Lame,sapere di esser sempre stato nel giusto è ben magra consolazione.
    Ho sempre sostenuto che bisognasse toccare il fondo per aver un minimo di risveglio popolare,"finalmente" ci siamo arrivati ma non mi riferisco solo a ciò che tu ben evidenzi e nemmeno solo a questo:

    http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=64022159

    anche se ben rappresenta l'incompetenza e la meschinità di tutti i nostri politici e dico tutti,ma mi riferisco pure al metodo ignobile ed infame con cui ci raggirano per raccogliere fondi pro guerra.
    Niente mi impedisce di pensare che le minacce delle varie agenzie economiche capitino sempre nel momento a loro più congeniale,è risaputo che la guerra costa, e tanto,così come è risaputo della difficoltà in cui si trovano i paesi NATO visto la sottostima della resistenza di Gheddafi,pensavano di cavarsela in poche settimane ed ora sono a corto di liquidi ecco il perchè delle tasse,tasse che servono a finanziare una guerra indegna,come indegni sono i nostri alleati ribelli libici.Io mi tiro fuori,non so che sono ma sicuramente in questo momento non sono occidentale nè tantomeno italiano,lo schifo è troppo.
    avverto che sono immagini molto forti:
    http://rossoallosso-lammazzacaff.blogspot.com/2011/07/i-nostri-alleati-in-libia.html

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  3. Adetrax21:48

    @rossoallosso

    La manovra di 48 miliardi spalmata su quasi 4 anni è si e no 1/3 di quello che servirebbe al paese per riavvicinarsi a condizioni meno anormali delle attuali.

    Poi certo, è chiaro che una parte andranno nelle grandi opere e una parte nelle varie guerricciole, non dimentichiamo che l'anno scorso sono stati stanziati 20 miliardi (spalmati in un po' d'anni) per il solo settore bellico, ma è per l'NWO quindi come insegna Napolitano (che ha pontificato anche sulla Libia) non si può dire di no a quelle spese.

    In ogni caso col cavolo che i soldi della manovra serviranno a rallentare o a ridurre l'aumento del debito, al massimo serviranno ad evitare lo spettacolo indecoroso dello "stramazzamento del cavallo in mezzo alla strada" e ovviamente non tanto per questioni estetiche o etiche quanto per pure convenienze usuraie perchè a questo punto è chiaro che qualcuno dovrà pur rilevare le migliaia di aziende e aziendine decotte e in svendita a prezzi stracciati (a cosa credete che servissero i capitali neri rientrati dall'estero).

    Circa la questione libica, afgana, ecc. e relative immagini aspettiamo un post ad hoc per discuterne.

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  4. @Adetrax
    Io trovo che sia tutto maldestramente collagato,ti sfido a scommettere su di un eventuale default dell'Italia o ad un altro dei cosiddetti PIGS sempre minacciati di bancarotta ma mai effettivamente avvenuto,ma le strette economiche e sociali queste sì,avvengono in maniera sistematica e puntuale e questa è una realtà.
    Un'altra verità è che nessuno ha interesse di un eventuale default di un qualsiasi stato,compresi gli Stati Uniti,il vero business è mantenere la paura di tale avvenimento unico modo per tenere sotto costante ricatto le nazioni interessate.
    La vicenda Islandese ci da una visione chiara del fenomeno:
    http://rossoallosso-lammazzacaff.blogspot.com/2011/07/lislanda-innova-redigendo-la-sua.html
    In sostanza si grida "al lupo" ma il lupo mai arriva perchè se arriva si scopre che è sdentato.Inoltre ho fatto un minimo di ricerca su eventuali effetti di default ma nemmeno gli analisti più autorevoli concordano sulle conseguenze.
    Perciò in base a queste considerazioni io deduco che il nostro prlamento(naturalmente esso stesso sotto ricatto ma di diversa natura,più strtegico,di politica internazinale che non economico) in maniera bipartisan non potendo ammettere pubblicamente(per ovvi motivi) il bisogno di denaro per finanziare una guerra che nessuno vuole si sia valso di questo escamotage,daltronde tu stesso dici che la manovra è insufficente sotto tutti gli aspetti se non per un bisogno immediato di spesa corrente e qual'è la spesa urgente per noi in questo momento?
    I filmati li ho postati solo per far conoscere dove vanno a finire i nostri soldi,che magari tanti non lo sanno,A Lame chiedo scusa se gli ho insozzato il blog,se me lo chiede li tolgo.

    http://www.carmillaonline.com/archives/2011/07/003965.html

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