lunedì 29 agosto 2011

Gioco di squadra e di compasso


Ho appena scoperto di essere massona. A quanto pare questa sorella ha visto la luce in qualche loggia P3, P4 o P5 con un bel grembiulino corto corto e il cappuccio di raso nero che fa pure fetish ma proprio non se lo ricorda quando. Magari, senza saperlo, sono pure affiliata alla Loggia del Drago.
Eh si perché, secondo la disinteressata ed obiettiva stampa cattolica, mai così inviperita e toccata con il trapano nel nervo vivo come in questi giorni, chi la mena con la questione delle esenzioni ed agevolazioni fiscali alla Chiesa, manifestando un giusto sdegno per questi anacronistici privilegi, mantenuti alla faccia di chi le agevolazioni non le vede nemmeno dal buco della serratura e paga tutto fino all'ultimo centesimo in busta paga, oltre a non essere figlio di Maria, avrebbe dietro di sé nientepopodimeno che il Grande Oriente con uno dei suoi malvagi complotti. Anticlericalismo viscerale, insomma. Mangiapretismo d'antan in divisa da libero muratore.

Si è scatenata, non so se ve ne siete accorti, un'impressionante potenza di fuoco da parte delle varie divisioni  corazzate in difesa dell'obolo di San Pietro e di tutte le sue mutazioni: dai gerarchi vaticani ai giornali cattolici, ai vaticanisti, agli alti vertici piddini Bersani e Bindi - ça va sans dire - giù giù fino a vario ed illustre opinionismo online che arriva a parlare, senza tanti complimenti e un po' ad effetto, di bufala dell'esenzione ICI alla Chiesa. Non per iperclericalismo alla Pontifex ma per una certa tendenza modaiola a vedere bufale un po' dappertutto e per una reazione pavloviana negativa nei confronti delle iniziative nate su Facebook. 
Questi fautori dell'esenzione ICI come possibile bufala facebookiana pasticciano un po', non per cattiveria ma per eccesso di zelo, scivolando non solo su leggi volutamente viscide, difficili da interpretare perfino dai migliori giureconsulti, figuriamoci da dei poveri bloggers e giornalisti, ma sulle fallacie disseminate nel comune colloquiare dalla propaganda del Potere che pensa solo a difendere sé stesso e, alla fine, come si dice, è peggio il tacon del buso. 

Ad esempio, se si afferma che il governo Berlusconi  pensa di eliminare l'esenzione ICI introdotta nel 2006 per gli immobili della Chiesa adibiti "ad uso non strettamente commerciale" (n.d.a. Grazie Prodi per questo capolavoro di bizantinismo) inserendo il provvedimento di revoca nel decreto sul federalismo fiscale non si sta dicendo che l'esenzione c'è? Non si può abrogare qualcosa che non esiste. Oppure si?

E ancora, dal fronte questa volta delle ben più agguerrite Ratzingerdivisionen. A parte la negazione sfacciata in stile berlusconiano dell'Arcangelino Alfano, non è una fallacia bella e buona sostenere che  "la Chiesa paga già tutte le tasse", (quindi-che-volete-da-noi-brutti-serpenti-massonacci-infami-che-non-siete-altro), quando invece la Chiesa paga tutte le tasse tranne quelle per le quali è esentata grazie alle leggi ad papam?
Fosse solo l'ICI. L'Espresso ha appena pubblicato un'inchiesta che elenca tutti i privilegi di cui gode l'Oltretevere. Non sono solo privilegi nominali, sono montagne, barcate di soldi.

Insomma, in Italia vi sono dei favoritismi nei confronti di una confessione religiosa che in un paese moderno ed europeo (non diciamo la parolaccia: laico) non dovrebbero esistere. Sarò massona ma non me ne importa una fava. E poi non sono mica sola. Mancano solo Pluto, Demo e il giudaico, poi come complottisti saremo al completo.

5 commenti:

  1. Adetrax22:32

    Anticlericalismo viscerale, insomma. Mangiapretismo d'antan in divisa da libero muratore.

    Cerchiamo di mettere i puntini sulle i ... a parte la battuta sull'apprendista e il grembiulino, bisogna anche avanzare l'ipotesi che a medio ed alto livello ci potrebbero essere benissimo dei prelati massoni e qui si dovrebbe accendere una "lucina" sul perchè B. vada tanto d'accordo con certi ambienti.

    Gli indizi, anche se vaghi, ci sono, quindi attenzione a non ledere troppo certi interessi, dato che i loro "fratellini" (cioè quelli che supervisionano il 99% delle attività di un certo interesse su questo globo terrestre) non vanno certo per il sottile :-)

    Per quanto riguarda l'ICI, ripeto che, a mio avviso, molti stanno vaneggiando con le stime, e fra questi c'è anche Odifreddi.

    Non alludo certo all'estensione delle relative proprietà, bensì alla loro effettiva tassabilità.

    Per essere più chiari, non ho notizia di un elenco compiuto e dettagliato di tutte le proprietà della Chiesa, della loro effettiva destinazione d'uso, ecc., da cui si possano estrarre dei numeri affidabili.

    Fra l'altro è chiaro che poi bisogna stare molto attenti a separare le proprietà di interesse pubblico / storico che richiedono essenzialmente manutenzione e/o per le quali ci sia un'utilità sociale di puro servizio, da quelle moderne che invece hanno una loro gestione economica.

    Giunti a questo punto, si potrebbe fare la battutina sul fatto che certi critici sono poco ferrati in diritto medievale (cose che riguardano i livelli di subalternità fra imperatore, Dio, gli amministratori di beni terreni, ecc.), oppure si potrebbe ipotizzare che qualcuno potrebbe accentuare lo stato di extraterritorialità delle proprietà ecclesiali (un tema il cui fascino non lascia insensibile B. e soci dato che richiama così efficacemente le gestioni e i traffici off-shore), ma tralasciamo ...

    Diciamo solo che gli edifici statali non sono tassabili per definizione e se c'è questa simbiosi d'interessi fra le due entità, la cosa diventa un po' spinosa.

    Concludendo, quello che è importante ricordare, è che prima o poi molti si chiederanno anche perchè mancano 80-100 miliardi all'anno dai bilanci dello stato e sarà inevitabile fare un elenco bello lungo con in testa gli interessi del debito pubblico e i 20 miliardi di finanziamento per il settore militare (missioni belliche estere incluse) !

    Tutto questo senza contare l'evasione e altri costi occulti, probabilmente a 2 cifre in miliardi di euro, delle beneamate mafie da proteggere sempre accuratamente e con molto affetto, soprattutto se si tratta di "eco" mafie con approvazione massonica.

    P.S.
    Visto che siamo in tema, per chi non l'avesse ancora capito, l'Italia è una repubblica massonica fondata sul lavoro degli altri.

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  2. Ci facciamo scippare 1 miliardo di euro all’ anno per darlo a uomini in gonnella capeggiati da uno che si veste come il mago Otelma

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  3. paolo10:08

    @adetrax: l'unico accenno alle spese militari nella manovra è...lo scippo del riscatto della naja a fini pensionistici.
    Che popolo di gonzi...

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  4. Occorrerebbe un golpe dello Spirito Santo che, nel prossimo conclave, imponesse uno come Don Gallo, Don Farinella o Mons. Romero.

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  5. condivido con mozart2006, aggiungo che ogni spostamento di un'autorità in gonnella appartenente al vaticano viene reso sicuro dalle nostre forze dell'ordine (vedi polizia municipale pagata dai romani ma anche carabinieri e polizia di stato, pagata da tutti gli italiani!!) perché non sono protetti dalle loro guardie svizzere anche quando vanno "all'estero"?
    riguardo la massoneria: peccato che a noi donne spesso ci facciano diventare "sorelle tegolate", ammesso che qualcuna sia riuscita ad entrarci dentro...

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