domenica 6 novembre 2011

Susanna e Vecchioni


Complimenti ai grafici del PD per la scenografia. In fondo il tricolore, oltre che la nostra bandiera, è l'emblema ideale del cerchiobottismo nazionale: quello che ci permette  in ogni occasione di dare simultaneamente, belli e brutti, una botta a tutti. Una botta alla Sinistra (il rosso), una botta alla Chiesa (il bianco) e, ora che finalmente è chiaro anche il ruolo del verde, una botta alla Lega. Non è la solita malignità, è un dato di fatto.
L'idea era quella di una perfetta ripartizione tra i tre colori sul palco, ma la Gestalt, la visione dell'insieme, suggerisce un effetto percettivo molto diverso e forse inconsciamente rivelatore. 

Il Bianco, con il suo significato politico di  moderazione cattolica, è al centro, nel punto focale, e lo stesso colore fa pure da contorno, da sfondo. Un bianco predominante insomma che, assieme al verde, pone il rosso in assoluta minoranza, quasi annullandone la carica, rendendolo un rosso meno rosso del solito, un rossuccio. Anche la R di ricostruzione è verde, più grande della I in rosso e il contorno è sempre bianco. Ricordo che si trattava della manifestazione di piazza di un partito di sinistra.
Del resto, analizzando il simbolo del partito, la P è verde e la D è bianca. Il rosso fa solo da contorno, da sfondo alla D. La D poteva essere rossa e l'effetto tricolore sarebbe stato mantenuto. Invece, non so se volutamente o per caso - e sarebbe un bell'esempio di simbologia inconsapevole - si è deciso che i colori dominanti del partito fossero il bianco e il verde. Questa è la comunicazione percettiva e sappiamo che un'immagine vale più di cento parole.

La riduzione del rosso nella comunicazione visiva politica è un segno di conservatorismo che è tipico dei  partiti di destra che mantengono quel colore nel simbolo solo perché costretti dall'omaggio al tricolore. Guardate ad esempio il simbolo di Futuro e Libertà dove c'è solo un piccolo segno rosso da una parte. 
A sinistra non si dovrebbe aver paura del rosso. Nel simbolo di Sinistra Ecologia e Libertà il rosso è un po' più presente che in quello del PD ma mica tanto, dopotutto. Sono rossi Sinistra, l'accento di libertà e lo sfondo, attenzione, lo sfondo, di Vendola. Vendola è scritto in bianco.
Per trovare più rosso e un altro colore di sinistra, il giallo, presente nel simbolo del PCI, occorre spostarsi fino a raggiungere Diliberto e Rizzo (Marco, non Jessica) ma ciò significa andare nelle riserve e nei parchi nazionali dove sopravvivono le specie rare in via d'estinzione. 

Insomma, tutto questo pistolotto gestaltiano serve per far notare ai miei piccoli lettori che il rosso in Italia sta diventando per i partiti sempre meno appetibile come segno di richiamo per gli elettori e non può essere solo un caso, visto che per inventarsi un marchio, un logo, con l'importanza che hanno i loghi nella nostra epoca, si investono denari e si spremono costose meningi.
Qualcuno ha scritto ieri su Facebook che la visione d'insieme della manifestazione del PD sembrava quella di una manifestazione di Storace. Osservazione brutale ma non priva di qualche verità.
L'impressione, sgradevole per chi ricorda altre manifestazioni, dove si capiva bene che si trattava della sinistra, è che il PD, emarginando la componente rossa, abbia bisogno di acchiappare moderati ma non solo, anche di pasturare qualcosina a destra, anzi parecchio, per tornare a vincere. Bisogna solo intenderci su quale destra vuole acchiappare, visto che da ciò che ha detto Bersani non si è capito bene, anzi sono risuonate tra le sue parole delle belle stecche di corno. Ci arrivo tra un attimo.

Il discorso di Bersani, giusto per parlar chiaro, mi è parso un compitino da 6+ con qualche caduta di stile e un paio di gaffes da cioccolatai che ormai un politico italiano non può farsi mancare.
Parto da queste ultime.

"Riporteremo l’Italia alla sua dignità, al suo buon nome, alla vocazione europeista che fu di Spinelli, di De Gasperi, di Prodi. 
La malattia è l’Europa delle destre, l’Europa azzoppata dalle destre. L’Europa della signora Merkel e del signor Sarkozy."

Come dire, siamo europeisti, ma che quel nano francese e quell'altra culona kartoffeln non ci rompano i coglioni.
Bersani, un consiglio da ex elettrice, chiamali Presidente Sarkozy e Cancelliera Merkel, che il coltello dalla parte del manico ce l'hanno loro in questa emergenza. Poi, quando saremo ritornati ai fasti del Rinascimento ci potremo vantare delle nostre Cappelle Sistine. Per ora le uniche cappelle che possiamo mostrare sono uscite infelici come queste. Ah, riguardo ai padri nobili, oltre a Spinelli, De Gasperi e Prodi un Berlinguer, per fare un nome a caso, no?

Altra gaffe:

"E’ inutile immaginare una destra diversa, la destra italiana è quella e non può essere che quella!"  

Fini ringrazia sentitamente e con lui tutti coloro che si stanno sforzando per avere in Italia una destra non fascista, presentabile nel resto del mondo e con programmi diversi dai nostri ma rispettabili. L'unica via per superare le becere contrapposizioni tra destra e sinistra che tanto male ci hanno fatto. Un modo per facilitare il superamento delle ideologie.
Bersani, un altro consiglio da ex elettrice, forse di Fini avrai bisogno, tra breve.

Insomma, poveretto il segretario, si sforza tanto, ansima e si agita ma non riesce a farmi venire. Forse perché sono come il toro, ho bisogno del rosso per eccitarmi e perché non mi sussurra mai all'orecchio la parolina magica: LEGALITA'. E' questa che dobbiamo recuperare noi italiani, prima di tutto, per recuperare dignità, come dice lui, ma chissà perché non la nomina mai. L' Equità l'ha nominata si, per forza, il Rosso in minoranza stava urlando come un pazzo dalla buca del suggeritore, ma la Legalità proprio non l'ho sentita.
Del resto non c'è stato molto altro nel discorso oltre la solita piattaforma che non manca mai, eccheppalle. Cito solo tre banalità a caso:

"Siamo pronti a prenderci le nostre responsabilità." 
"B. deve andare a casa" 
"Basta con la denigrazione del PD".

Quest'ultima frase era rivolta alla platea di suocere e nuore, ovviamente, affinché intendessero. Altra gaffe. I tafazzismi si lavano in casa, non in piazza.
Culmine della giornata, la fischiata al Renzi. Oh bella, visto che il PD vuole essere soprattutto moderato non vedo perché cacciare Gianburrasca. Ci sta benino anche lui nell'insieme, come biancofiorellino al centro. Un andreottino che ha visto da vicino la Ruota della Fortuna e ci si è illuminato tutto di riflesso. E poi, benedettissimi piddini che vi agitate in maniera commovente per difendere il Segretario, ma non l'avete candidato VOI, nel PD, come sindaco di Firenze, il bischero? E non avete candidato come al solito uno un tantinello di destra per sperare di vincere meglio contro la destra?

Ci sta tutto nel PD: Renzi, Bersani che non sbaglia mai, la Suor Germana Bindi, ci stanno la Susanna e Vecchioni e tutti i chitarrosi e tromboni che riescano a trovare qualcosa di interessante in questo partito.
Per quanto mi riguarda siamo ancora all'entusiasmogramma piatto.

13 commenti:

  1. Anonimo10:04

    Capisco che il gargamella Bersani non ti ecciti come il fanciullo smutandato del post precedente, però gli altri geni dell'agone politico italiano ogni minuto di più mi stanno convincendo che è il meno peggio in circolazione (mai sostenuto che abbia sempre ragione, anzi le sue belle toppate le fa anche lui). Ad esempio, pare che il geniale Fini abbia appena dichiarato che se l'innominabile fa il famoso passo indietro, può scegliersi lui il successore. Dunque, un anno e mezzo di agonia per strappare la sfiducia e il Gianfry si accontenterebbe di un Alfano o di un Letta qualunque. Cazzo, un vero duro! Bruce Willis è una checca isterica al confronto.
    Sui radicali non voglio infierire perchè oggi mi sento buono....

    Saluti

    Nevermind

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  2. "Riporteremo l’Italia alla sua dignità, al suo buon nome, alla vocazione europeista che fu di Spinelli, di De Gasperi, di Prodi.
    La malattia è l’Europa delle destre, l’Europa azzoppata dalle destre. L’Europa della signora Merkel e del signor Sarkozy."
    La verità è che alla base del PD monta sempre più un sentimento antieuropeista(non è necessario essere comunisti per essere realisti) e siccome Bersani lava più bianco del dash ribadisce la sua linea che è anche quella della destra,la differenza sta che la destra è abile a cavalcare i sentimenti populisti, Bersani al solito sta nel mezzo nomina francia e germania senza affondare il colpo perchè è a loro che calerà le brache in caso di vittoria

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  3. Caro amico Rossoallosso,


    "Bersani al solito sta nel mezzo nomina francia e germania senza affondare il colpo perchè è a loro che calerà le brache in caso di vittoria."

    Per una volta mi trovo in accordo con te.

    Quando in primavera (dopo le elezioni anticipate) avremo al governo Bersani e gli altri braccobaldi della "sinistra", l'Italia si piegherà a 90 gradi alla BCE e al Fondo monetario in modo tale da far ridere anche i greci.

    Ciao Davide

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  4. Trovo carino questo post, che tu giochi sull'equivoco erotico.
    Sembra che tu, per quanto insoddisfatta e delusa, sia in trepida attesa di essere riconquistata dal tuo principe azzurro!
    Confessa, dolce Lameduck: faresti carte false per avere un PD come piace a te!
    Questo è bello, perché l'idea di cambiare le cose e le persone che amiamo è sempre un'ottima idea!
    Purché stiamo attenti, evitando di distruggerle, demolirle, rottamarle scambiandole per il nemico numero 1!

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  5. Caro Giosby, quando definiscono un mio post "carino" sento che potrei trasformarmi nell'Ispettore Callaghan e mettere mano alla 44 Magnum.
    ;-)

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  6. caro Nevermind, mi dispiace, il menopeggismo non fa per me. Bersani non sarà mai un leader ma solo un segretario di partito. Nell'accezione più scontata e vecchia del termine.

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  7. Caro Davide, anche se il tuo nanetto improvvisamente rinsavisse e diventasse un grande statista, il fondo monetario il culo ce lo farebbe lo stesso. Rassegnati. E ricorda che negli ultimi 17 anni ha governato prevalentemente la destraccia che tu hai votato.

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  8. sicuramente bersani non è un leader nel senso moderno del termine e la sua modalità comunicativa è rimasta ferma agli anni '80.

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  9. @Davide
    Non credo vincerà il centrosinistra,tornerà a vincere la destra(magari con altro leader)apposta B.invoca nazionalismi che puntualmente verranno ignorati una volta ottenuta la vittoria.
    a favore di Bersani ci sarebbe la sua "onesta" politica che dice chiaramente ciò che farà e solo per questo andrebbe votato,purtroppo è il programma che non va che rispecchia fedelmente quello di destra,percio non lo voterò

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  10. twittato da Andrea Sarubbi deputato PD
    alle ore 23,00

    RT @doonie: Tanto domani Berlusconi compra l'Udc

    altro tweet dopo due minuti

    già mi vedo la carlucci fare da tramite nelle trattative udc-pdl per il governo post-B.: dove fuggirà il pd?

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  11. Cara Lameduck, come sei tenera stasera, mi commuovi per davvero...
    ;)

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  12. Il vecchio partito comunista si è completamente dissolto, le altre formazioni di sinistra si aggirano su percentuali omeopatiche, mentre il PD simil-democristinao è diventato il primo partito... ne deduco che se il PD si spostasse più a sinistra perderebbe voti anziché guadagnarli.

    Evidentemente questo PD è quello che vuole la gente.

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  13. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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