Prima o poi si dovrà incominciare a studiare il fenomeno ricorrente di queste sbarbine che, quando commettono qualche marachella, che sia l'averla data al morosino salvo poi pentirsene o l'aver sbudellato a coltellate un paio di parenti, sentono l'impulso incontrollabile di proiettare le loro colpe sui negri, gli albanesi, gli zingari, i terùn.
Certo, è anche un problema culturale generale. Sono ragazzi che vivono in un territorio che negli ultimi decenni ha lasciato crescere intere piantagioni di malepiante come razzismo e xenofobia, senza che alcuno si premurasse di andare a disinfestarle. Forse, la guerra per bande e l'odio etnico sono la caratteristica delle ex città dell'auto, come la Detroit del film di Clint Eastwood? Il malessere postindustriale e l'americanizzazione modello Ku Klux Klan delle nostre città che scatenano reazioni da gabbia sovraffollata?
C'è poi una stampa, sempre a caccia del capro espiatorio straniero da sbattere in prima pagina, che ha coltivato per anni la leggenda che gli zingari rubassero i bambini e che non si è mai premurata di rettificare le accuse gettate su una comunità intera una volta rivelatesi infondate. "La Stampa" si è scusata per l'episodio di ieri. Bene arrivati. Bastava forse prendere fiato e contare fino a cento prima di scrivere il bel pezzettone ad effetto con le nocciole intere sugli zingari stupratori. E ringraziamo domineddìo che non c'è scappato il morto. Perché quelli erano pronti a bruciare pure i bambini.
A prescindere da tutta la sociologia pugnettistica che ci si possa fare sopra, l'episodio di Torino merita di venire punito in maniera esemplare e di fare giurisprudenza per il futuro, casomai qualche altro drugo o semplice testa di cazzo volesse "fare giustizia" e andare a bruciare un altro campo nomadi.
Per i giustizieri improvvisati, per i Charles Bronson della mutua, pagamento sull'unghia di tutti i danni materiali e morali, compreso l'incomodo per i vigili del fuoco e le forze dell'ordine e, nel caso siano minorenni, che paghino i genitori.
Alla bugiarda e incosciente che si è inventata lo stupro una bella dozzina di schiaffi a tarantella non ci starebbero male. Se non altro per aver contribuito, brutta cretinetta, a rinforzare l'idea che le donne si inventino le accuse e quindi la violenza sessuale sia solo una loro fantasia.
Magari le si potrebbe proporre una visita ad un centro che si occupa del recupero psicologico delle donne stuprate a farsi raccontare cos'è uno stupro e perché non bisogna nominarlo invano. E infine, per lei e il cucuzzaro vendicatore, viaggio istruttivo ad Auschwitz, per vedere il luogo dove migliaia di persone di etnia sinti e rom furono bruciate da una versione un po' più metodicamente scientifica del medesimo odio razziale.
Che poi, se ad essere accusati di stupro fossero stati dei "bravi ragazzi" italiani, avremmo visto le loro famiglie andare ad assaltare e dar fuoco alla casa della vittima.
Magari le si potrebbe proporre una visita ad un centro che si occupa del recupero psicologico delle donne stuprate a farsi raccontare cos'è uno stupro e perché non bisogna nominarlo invano. E infine, per lei e il cucuzzaro vendicatore, viaggio istruttivo ad Auschwitz, per vedere il luogo dove migliaia di persone di etnia sinti e rom furono bruciate da una versione un po' più metodicamente scientifica del medesimo odio razziale.
Che poi, se ad essere accusati di stupro fossero stati dei "bravi ragazzi" italiani, avremmo visto le loro famiglie andare ad assaltare e dar fuoco alla casa della vittima.

28 commenti:
concordo.
un giorno di amara vergogna per l'Italia, siamo caduti anche piu in basso che l'Italia del 1938 con le leggi razziali, e non ce ne rendiamo conto. Allora era lo Stato ad usare la violenza, adesso i cittadini, nella certezza che a prendere a calci un ROM non si richia niente.
ho chiesto in giro se ci sono iniziative di solidarieta' per le vittime, ma per ora mi sembra non si muova niente.
Brava, Lame. E pensare che le teste di cazzo hanno tirato le molotov nel campo nomadi di via Vistrorio a Torino anche il 14 ottobre, e io che a Torino ci abito e a certe cose cerco di starci attenta l'ho saputo solo oggi.
Mi vergogno di essere italiana. Mi vergogno di abitare a Torino
Maria
Quoto in pieno il tuo post e aggiungo anche che probabilmente, la ragazzina è figlia di una cultura becera e ignorante che si scorda da anni di insegnare ai propri figli come affrontare la sessualità e che se perdi la verginità prima del matrimonio, Gesù non piangerà. Questo non per giustificarla ovviamente, credo che i genitori e il fratello, il quale sembra averle dato la grande idea di accusare i rom, andrebbero puniti tale e quale lei.
art. 1 ("Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi") dispone quanto segue: "Salvo che il fatto costituisca più grave reato, [...] è punito: a) con la reclusione fino a un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi; b) con la reclusione da sei mesi a quattro anni chi, in qualsiasi modo, incita a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. È vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi l'incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Chi partecipa a tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi, o presta assistenza alla loro attività, è punito, per il solo fatto della partecipazione o dell'assistenza, con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Coloro che promuovono o dirigono tali organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da uno a sei anni."
L' art. 2 ("Disposizioni di prevenzione") stabilisce che "chiunque, in pubbliche riunioni, compia manifestazioni esteriori od ostenti emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi" come sopra definiti "è punito con la pena della reclusione fino a tre anni e con la multa da lire duecentomila a lire cinquecentomila." Inoltre lo stesso articolo vieta la propaganda fascista e razzista negli stadi, disponendo che "è vietato l'accesso ai luoghi dove si svolgono competizioni agonistiche alle persone che vi si recano con emblemi o simboli" di cui sopra. "Il contravventore è punito con l'arresto da tre mesi ad un anno.
Prima reprimere, poi discutere.
areciPare che la ragazzina, dopo aver confessato la verità, abbia esclamato candidamente "Ora come ne esco?". Giusto un mesetto fa, una trentenne, dopo aver confessato in caserma l'omicidio della moglie del proprio amante, ha chiesto candidamente di tornare a casa. Ecco, si potrebbe anche dedicare un bel post al fatto che oramai viviamo in una società dove nessuno si vuol assumere più le responsabilità dei propri gesti. Forse tanta indulgenza nei confronti della malapolitica deriva proprio da questo.
Saluti
Nevermind
Lame, è nato un nuovo modo di moltiplicare le pere per le mele.
Ovviamente, su Il Giornale..
http://www.ilgiornale.it/interni/inventare_stupro_offende_donne/12-12-2011/articolo-id=561786-page=0-comments=1
Lame, già che ci sono ti segnalo anche questo:
http://www.ilgiornale.it/interni/ora_lerario_potra_spiare_tutti_nostri_conti_capitali_fuga_allestero/12-12-2011/articolo-id=561761-page=0-comments=1
Ora sì che ho paura. Altro che trovare un lavoro decente o arrivare a fine mese, ora le Fiamme Gialle potranno scoprire che nel mio conto corrente ho 20 euro, ma soprattutto che non pago le escort che mi porta Tarantini e che ci sono 600.000 dollari che ho dato a Mills per una certa testimonianza..
Raccapriccio, ora come faro?? :°°(
I link non sono venuti bene, perciò li rifaccio, scusami Lame.. XD
Primo link
secondo link
Era dai tempi di Prefe che non mi divertivo così tanto a leggere Il Giornale.. vero Chiara?? :P
Carucci anche i genitori che portano la figlia sedicenne a fare il tagliando mensile dal ginecologo e tappezzano la casa di santini... per non parlare della nonna che si fa giurare dalla nipotina di arrivare alle nozze con l'imene intatto... (Repubblica). E' talmente folle che sembra un brutto film.
L'ipocrisia de La Stampa che si scusa è forse ancora peggio del loro titolo razzista:
"Probabilmente non avremmo mai scritto: mette in fuga due «torinesi», due «astigiani», due «romani», due «finlandesi». Ma sui «rom» siamo scivolati in un titolo razzista. Senza volerlo,certo, ma pur sempre razzista. Un titolo di cui oggi, a verità emersa, vogliamo chiedere scusa. Ai nostri lettori e soprattutto a noi stessi."
Loro fanno le cose, ma SENZA VOLERLO, senza intenzione, con innocenza ... Ma che bravi, intanto il titolo invitava alla CACCIA agli aggressori ...
Le scuse sono per i lettori, e per se stessi, e NON PER I ROM !!!
Le scuse sono "a verità emersa", altrimenti con ogni probabilità non ci sarebbero mai state ...
Ma che paraculi ...
Il LINK per leggere direttamente.
Faccio mie queste parole prese dal blog Femminileplurale, perche' alla bassezza di certi esseri umani - che di umano hanno ben poco - non c'e' alcun limite.
"Personalmente ritengo vergognoso il fatto che i mezzi di informazione si siano concentrati più sulla falsità dell’accusa che sulla assoluta gravità della reazione. Quello che nessuno ha avuto il coraggio di dire è che questo atto sarebbe stato altrettanto imperdonabile anche se lo stupro fosse avvenuto realmente [...] Da sempre si accusano i rom dei crimini più odiosi come ad esempio lo scippo ai danni di persone anziane o incinta o lo stupro di minorenni, e si citano questi atti per dimostrare, in definitiva, come i rom siano una sorta di malvagia specie subumana, sulla quale è giusto lasciar pendere una sorta di spada di Damocle, pronta ad abbattersi ogni qualvolta la gravità delle violenze sconfigga la facciata di tolleranza che assomiglia molto ad una guerra fredda. Ma il fatto che gli stessi odiosi crimini siano commessi anche e soprattutto da italiani, mostra chiaramente come l’ideologia stia a monte, non a valle del’atto violento. Detto diversamente, se un italiano scippa un’anziana è una persona che sbaglia, se lo fa un rom è un’indizio vivente della natura di “ladri” che contraddistimgue i suoi simili, che quindi gli sono fratelli nella colpa, e per questo vanno puniti."
io manco ci spero che ci sarà la punizione esemplare che auspichi: siamo la nazione in cui vince la cartomante e il mago, il pregiudizio e la fortuna/sfiga, dove un medico arriva dopo della santona, dove troppi sentono solo tg5 tra tempesta d'amore e altre cagate.
una pseudo nazione unita a forza da pochissimo tempo in cui nessuno ha mai fatto una vera opera di unificazione culturale, dove ancora esiste il rito saraceno o il rito normanno, dove le donne vivono in gabbia e non sanno manco cosa insegnare ai figli se non le botte o l'"arte" di prostituirsi, dove gli abusi sui minori sono al primo posto e dove uno stupratore viene rimesso a casa, agli arresti domiciliari dopo che ha violentato per anni figli e moglie, ecc. ecc.
si certo berlusconi dice che siamo benestanti, perché tutti abbiamo una tv per seguire le sue czte, la realtà è che nessuno ha mai fatto nulla come dici tu e siamo ormai ad un punto in cui non è più autogiustizia questa, ma semplicemente terificante razzismo intriso di sangue e tanta ignoranza.
mi unisco al coro: che vergogna!!
qualcuno ha visto il film precious? a me ha trasmesso tanta tristezza al pensiero che qui da noi è una cosa "normale"
Io frusterei uno per uno gli aggressori dei rom, ed anche se lo stupro fosse avvenuto davvero. Ma non credo che la ragazzina vada punita, andrebbero puniti, e molto, i genitori. Non ha subito stupro, ma ha subito, comunque, una forma di abuso sessuale continuato, con le periodiche visite ginecologiche per accertarne la verginità (a proposito, ma è legittimo, da parte di un ginecologo, controllare e riferire alla famiglia?) Io ho subito molestie "vere" a nove anni, ma non mi sembra meno invasiva e devastante una simile pratica, se ha fatto una cosa del genere doveva essere davvero terrorizzata, ed anzi ha avuto un gran coraggio a dire il vero poi. Va aiutata, altro che schiaffi. Schiaffi per la famiglia, e qualcuno che gli controlli la verginità anale con qualcosa di molto grosso.
Pape
Io frusterei uno per uno gli aggressori dei rom, ed anche se lo stupro fosse avvenuto davvero. Ma non credo che debba essere aiutata la ragazzina, che se non ha sunito uno stupro comunque subisce violenze continuate da chissà quanto (a proposito, ma è legittimo che un ginecologo verifichi la verginità e riferisca alla famiglia?) Avendo subito abusi "veri" a nove anni, una simile pratica non mi sembra meno invasiva nè meno devastante, e semmai ha avuto un gran coraggio a dire il vero poi. Schiaffi, e altro, per i genitori, e verifiche periodiche della loro verginità anale con qualche attrezzo voluminoso.
boh, scusate, il primo commento l'ho messo abdatamente anonimo e credevo che fosse cancellato...
Il fatto che la ragazzina si sia inventata lo stupro non è una cosa da mettere in secondo piano in quanto a gravità. Ogni volta che una donna gioca con una cosa così terribile commette un'ulteriore violenza ai danni delle stuprate, soprattutto di quelle che non vengono credute nonostante l'evidenza. Non importa se si tratta di una ragazzina immatura. Dopo tutto 16 anni non sono pochi ed ha avuto abbastanza malizia da accusare il solito capro espiatorio.
Ricordate quello splendido film che è "Il buio oltre la siepe"? Anche lì una bianca bigotta accusa di stupro un ragazzo nero ma purtroppo il linciaggio finisce male. E' un film dei primi anni sessanta e a quanto pare, non è cambiato nulla.
l'ignoranza regna sovrana, soprattutto i giornalisti dovrebbero farsi un bell'esame di coscienza perchè anche se per fortuna non c'è scappato il morto le scuse non bastano.
come minimo dovrebbero scrivere pagine e pagine di informazione sui rom,la loro storia,le sofferenze,i patimenti ,il modo di vivere,la loro filosofia,le loro aspettative ,i loro bisogni ed anche i loro doveri,tutto e sicuramente ne verrebbe fuori un quadro molto diverso dal pensiero comune.
I giornali dovrebbero fare questo non cavalcare l'ignoranza per il comodo di qualche politico o qualche ecclesiastico perchè la chiesa ha le sue belle colpe in tutto ciò
Dunque, premesso che queste improvvise emersioni di notizie di violenze varie, ecc. potrebbero non essere del tutto casuali: sedicenni che ne fanno di cotte e di crude (come Ruby d'altronde), bambini stranieri morti o vittime di improvviso razzismo, ecc., vediamo di analizzare sinteticamente l'episodio in oggetto nell'ipotesi che sia del tutto spontaneo e reale.
1) Bisognerebbe appurare se la ragazza minorenne "è in palla" oppure ha il cervello che "va per conto suo", se ha un carattere smaliziato e peperino oppure non si rende conto; dopotutto se gli facevano il terzo grado e le visite periodiche è chiaro che avevano più di qualche sospetto su attività impudiche e immorali.
2) Chissà che bei insegnamenti avrà tratto dalla TV e dalle vicende di "papi" e "Ruby" varie.
3) Il contesto etnico-sociale della famiglia è facilmente ipotizzabile, diciamo in tutto o in parte zona sud (che, si sa, è molto più eterogenea di quella nord).
4) Se la ragazza ha pensato di incolpare uno zingaro, per sua natura nomade e quindi potenzialmente introvabile, è perchè probabilmente ne ha sentito parlare in certi termini.
5) I pregiudizi spesso nascono da fatti reali e prolungati nel tempo e logicamente permangono a lungo, ma non sono in se stessi un problema, visto che, se le cose cambiano veramente, un po' alla volta scompaiono da soli; il problema vero è che si fa poco o niente per cambiarli.
5) Spesso, se non quasi sempre, i gruppi nomadi sono ignorati dalle istituzioni che, invece di informarli ed instradarli verso comportamenti ed eventuali attività utili a loro stessi ed alla società, se ne fregano della loro interazione con l'ambiente e la popolazione locale.
Dopotutto, l'arrivo di centinaia di migliaia di nuovi nomadi con le frontiere aperte (altro invito di B.) non può non avere avuto un impatto, così come a suo tempo l'apertura delle maggiori carceri albanesi in seguito allo sfascio di quel paese ha prodotto il fenomeno (reale) degli albanesi cattivi arrivati in Italia.
Provate a inserire, in qualche quartiere sudafricano nero, qualche migliaio di mafiosi e relativi picciotti e vedrete che bei pensierini leghisti della prima ora scaturiranno in poco tempo dai locali su quegli "italiani" e poi accusate pure tutti quei neri di razzismo e xenofobia per vedere se si bevono il ragionamento globalista.
Il risultato finale, si diceva, è che tutti questi gruppi nomadi "si arrangiano" per conto loro, spesso producono e disperdono rifiuti nell'ambiente, si dedicano ai furtarelli oppure non disdegnano traffici con cose pericolose, es. rifiuti più o meno tossici (di cui sottovalutano moltissimo i rischi per loro stessi e l'ambiente), ecc.
E' ovvio quindi che poi, in generale, la popolazione locale tende a infastidirsi oltre ogni limite per queste aperte e ulteriori violazioni effettuate nell'ignavia malefica di tutta una serie di istituzioni che invece sono attentissime e rapacissime nei confronti dei doveri contributivi / monetari altrui.
A proposito, Erika (già uscita dopo poco più di 10 anni di carcere) proviene da una famiglia mista nord-sud; giocare al lotto rischiando di risvegliare certe possibili remote attitudini con droghe, pericolose credenze e altre insane abitudini dagli effetti sicuramente infausti è qualcosa che, a livello pubblico e sociale, NON merita alcuna scusante.
i rom sono gli unici che in strada mi danno una mano (per chi non lo sapesse sono cieca), a differenza dei tossici non mi chiedono mai soldi (una loro regola) e, come dice vernetto nel primo commento, purtroppo a prendere a calci un rom non si rischia niente.
condivido sulla condanna alla sedicenne (così come sui piromani razzisti) perché l'invenzione di uno stupro fa male a tutti
boh, io non credo che una ragazzina terrorizzata e, secondo me, abusata dalla famiglia, abbia "giocato" con uno stupro. Tendo a vederla come una forma di richiesta d'aiuto, stando a quel che si legge sui giornali. Dice che quando ancora si parlava di stupro, la mamma era preoccupata per la promessa fatta alla nonna di arrivare vergine al matrimonio... l'educazione, anche emotiva, non è una cosa che ci si da da soli, non a sedici anni, comunque. Può arrivare dopo, se almeno ci sono strumenti culturali, ma dato l'ambiente familiare che emerge dal tutto, mi pare poco probabile.
Pape, a sedici anni oggigiorno vanno per i trentacinque. Non sono più i sedici anni di cinquant'anni fa.
Se aveva veramente bisogno d'aiuto non lanciava accuse false con il rischio di far scoppiare una tragedia ma si rivolgeva a chi poteva aiutarla. Un cazzo di consultorio, ad esempio.
E' stata lei a dire "erano due e puzzavano". Abusata ma razzista.
Dunque, sul substrato della famiglia della ragazza c'è ben poco da immaginare, così come è facilmente ipotizzabile l'ambiente di provenienza.
Circa i rom evitiamo santificazioni generalizzate perchè un pregiudizio nasce e persiste sulla base di dati reali ed è anche vero che le istituzioni mediamente si disinteressano parecchio del loro rapporto fra ambiente e popolazione locale.
Per quanto riguarda la notizia in se cercherei di inquadrarla nel quadro generale.
Improvvisamente arrivano notizie di sedicenni che ne fanno di cotte e di crude, di bambini stranieri vittime di discriminazioni (in Italia) o morti all'estero, senza contare l'ultimo fatto di Firenze.
Sarà tutto vero e spontaneo, ma questa improvvisa ondata di notizie di squilibrati che non sanno quello che fanno mi sembra un po' strana.
Psy-op ?
condivido pienamente...ma le Vallette, non era, una volta, un quartiere proletario e comunista?
le sbarbine/i o ragazzine/i risentono dall'educazione ricevuta in famiglia,dalla scuola e dall'ambiente in cui vivono.Se l'educazione familiare è rimasta cento anni addietro,la scuola richiede solo apprendimento mnemonico e l'ambiente in cui vive segue atteggiamenti xenofobi,per non dire razzisti e fascistoidi,e insegue il successo con "il grande fratello"o la carriera da "escort",un minimo di comprensione e di merito alla ragazzina è doveroso:per aver aperto le gambe al ragazzotto e non solo al ginecologo di turno,per essersi opposta all'assurda educazione familiare e per,forse, essersi pentita della cazzata raccontata.Ma a sedici anni chi non ha fatto cazzate?
"Ma a sedici anni chi non ha fatto cazzate?"
Ci sono "cazzate" e "cazzate"...
Ma questa ha decisamente esagerato!
E l'età non è un attenuante, specialmente (come si fa giustamente notare) quando una bugia infamante viene condita con dettagli palesemente razzisti.
In tutta questa vicenda, per non parlare del safari con caccia al negro per le vie di Firenze, l'età non conta propria... Ad essere sinceri, mi sembra che con l'età certa gente peggiora! Perché le tare si aggravano e non si risolvono con lo scorrere del tempo.
Non era mica 16enne il fratello della cretina illibata sull'altare, che si è preoccupato di rendere credibile la "simulazione di reato" (penalmente si chiama così) per salvare l'onore della sorellina che si fa sbattere in un garage e della famigghia tutta...
Non parliamo poi dei genitori che fanno il tagliando vaginale alla figlia ed il ginecologo che si presta ad un simile delirio..!
E mi pare che tra i klan's men torinesi del pogrom zigano ci fossero parecchi over 30...
E cinquantenne era pure il nazista (tutt'altro che isolato) di Firenze.
No, è gente col cervello infarcito di letame. E sinceramente non ho alcuna comprensione per simili deiezioni di razzismo metropolitano.
"Un pregiudizio nasce e persiste sulla base di dati reali."
Adetrax, un pregiudizio è un pregiudizio, basato su un meccanismo logico preciso che è la fallacia. La fallacia è comoda perché non ti costringe ogni volta a ragionare. Una bella generalizzazione e via.
Secondo il pregiudizio che colpisce gli italiani, ad esempio, io e te saremmo due mafiosi e suonatori di mandolino.
Secondo il pregiudizio che colpisce gli italiani, ad esempio, io e te saremmo due mafiosi e suonatori di mandolino.
Perche'?
Non lo siete? :-)
@Lameduck
Dicesi pregiudizio perchè tutti gli appartenenti a un dato gruppo sono pre-giudicati per la loro stessa appartenenza al gruppo quando invece la responsabilità e i relativi giudizi dovrebbe rimanere sempre personali / individuali.
In ogni caso questi pre-giudizi prosperano quando c'è una percentuale sufficiente di casi a giustificarli nel tempo (e tutto sommato sono anche utili se servono a mettersi sulla difensiva, perchè in tanti casi fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio).
Secondo il pregiudizio che colpisce gli italiani, ad esempio, io e te saremmo due mafiosi e suonatori di mandolino.
E' una cosa nota ma non mi da nessun fastidio perchè capisco bene come tale pregiudizio possa essere nato e persistito nel tempo.
Per curiosa coincidenza tantissimi anni fa, nella Francia del sud (tanto per cambiare) assistetti personalmente proprio alla scena di due giovani francesi (un po' scuretti a dire la verità) prendere in giro un gruppo di altoatesini anziani ma nativi, ovvero non trapiantati al tempo del duce, (che scendevano da una corriera targata Bolzano e che parlavano più facilmente il tedesco dell'italiano), imitando il suono del mandolino, intonando la canzonetta "o sole mio" e via dicendo.
E' chiaro che poi qualcuno, di fronte a certe manifestazioni totalmente fuori luogo, possa essere tentato di allestire opportuni lager rieducativi (se non altro per far capire a chi ignora che ignorare a tal punto certe differenze è una cosa troppo stupida).
In effetti, qualche anno fa la Merkel propose proprio questo per i giovani ignoranti e violenti (specie se stranieri) che non riuscivano ad assorbire la cultura delle regole ... poi non se ne è fatto niente (sic), quindi hai voglia di parlare di "popolaccio" ... se non si educa da giovane poi c'è poco da fare.
P.S.
Circa il mandolino, ovviamente il 99.9% degli italiani non lo suona e almeno il 90% non gradirebbe sentirlo suonare.
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