mercoledì 16 gennaio 2013

Pifferai, uomini e topi



"Ragioniamo però a due condizioni: Primo, ecco, non si parli di cose che non esistono in nessun posto al mondo, “pareggio di bilancio per costituzione”, cioè noi non è che intendiamo nei secoli castrarci di ogni possibile politica economica." Pier Luigi Bersani, agosto 2011.

Oggi non è una gran giornata. Sarà il nono giorno di influenza senza aver recuperato il sonno né la piena facoltà respiratoria, sarà la politica che spurga da ogni trasmissione televisiva e da ogni social coso, facendoti mangiare il fegato e quello che c'è intorno; sarà infine la lettura di "La trappola dell'euro" di Badiale e Tringali che mi ha messo addosso una gran depressione, visto che gli autori sembrano offrire, nel loro pregevolissimo saggio sulla crisi europea, ben poche speranze di vederci liberare la  zampetta dalla morsa scattata con l'approvazione del Fiscal Compact se ciò dipenderà dalla volontà di una classe politica traditrice ed infame che ci ha venduti per i proverbiali trenta denari.

Già, la citazione dell'inizio; la finta opposizione, di fronte al Parlamento, al contratto capestro di stabilità europeo da parte di chi poi non solo l'avrebbe fatto approvare ma facendo in modo che la maggioranza fosse tale da evitare un eventuale referendum confermativo che avrebbe, scusi il disturbo, dato voce agli italiani su una questione che riguardava null'altro che il loro futuro. Questo è Bersani e questo è il PD che vi apprestare a votare perché "vinca e governi la sinistra". Traditori infami di un'intera nazione. Gli avranno promesso la solita banca? O di più?

Non m'importa che il Fiscal Compact, ovvero l'obbligo del pareggio di bilancio che si tradurrebbe in un continuo ed inutile salasso delle tasche dei cittadini fino a condurli alla povertà, in un quadro di economia reale sprofondata nella recessione, sia talmente inapplicabile ed incostituzionale, a sentire i più autorevoli pareri sia economici che giuridici che, secondo molti, sarà abortito spontaneamente. Possono farmi credere che la sua approvazione da parte del PD sia stata una manovra giusto per tenersi buone le Panzerdivisionen della Merkel e gli usurai della BCE. Bella strategia ma, dal punto di visto  politico, il tradimento rimane, perché il sospetto è che questi siano veramente degli spaghetti liberisti, che dell'economia capiscano solo il verbo mainstream e che il presunto Bersani esoterico, pronto a gettare la maschera e a battersi per riportare il keynesismo di nuovo al trionfo sia una delle solite storie (auto)consolatorie dei massoni progressisti.

Il Fiscal Compact, del resto, è stato approvato a grande maggioranza con soli 65 voti contrari, soprattutto di Lega, IDV e pezzi del PDL. Alcuni parlamentari, come Guido Crosetto (chapeau) hanno espresso parere apertamente sfavorevole al provvedimento, mentre i capibastone di partito, compreso il neoMMammetiano antieuro della domenica Pifferaio Magico Silvio, SegretarioBersani e Mister Serietà Pierferdinando, quel giorno si sono vigliaccamente dati malati. Nemmeno metterci la faccia, su una decisione così cruciale. Sono cose che gli elettori dovrebbero sapere. 

Ecco, le elezioni, l'infinita discussione se sia meglio il pane con l'euro o l'euro con il pane. Eh si, perché quello che avrebbe dovuto essere il vero nocciolo della questione, la priorità assoluta, ovvero il riappropriarsi della sovranità e dignità nazionale, rovesciando il tavolo dei sogni di dominio della Germania rifiutando la sua logica neomercantilistica che, a seguirla, ci retrocederebbe in un Terzo Mondo dove non siamo mai stati, non viene affrontato da nessun partito tranne qualche frangia estrema di destra e di sinistra. 
Non appare nell'agenda nemmeno di quelli, come la Lega, che pure si sono dichiarati a suo tempo contrari al Fiscal Compact e gli hanno votato contro. E' vero, un partito che è talmente miope da non vedere al di là di Varese è difficile che abbia una visione nazionale, per non dire globale. Così, sull'argomento euro, il neosposino Maroni (riaccasatosi con il vecchio con i dané) cincischia e se ne lava le mani - come del resto fa Grillo - invocando un vago ed improbabile referendum popolare che Bersani ha già provveduto ad affossare..

Del PD abbiamo detto; il resto, i cosiddetti moderati, è tutto Partito Unico dell'Euro dove, che ci sia o meno Monti con il suo borghesume a rimorchio, ma espressione di quell'elite economica che è l'unica a guadagnarci e che vuole tutto questo per cancellare decenni di lotte e conquiste dei lavoratori e infine la democrazia, poco cambia. 
B. il non morto ultimamente gioca a punzecchiare la Troika che lo ha defenestrato, buttando là qualche battuta antieuro. Capita perfino che gli scappino affermazioni giuste e condivisibili - a prescindere dal fatto che legga veramente Krugman o Roubini o che Brunetta gli passi semplicemente qualche bignamino, ma non avrebbe mai il fegato di porsi alla testa di un progetto di uscita dall'euro e di opposizione ai diktat imperialisti tedeschi. Peccato, avrebbe avuto l'occasione unica di riscattarsi nei confronti di un paese che ha sempre solo sfruttato per il proprio particulare.
Invece fa il pagliaccio come al solito e addirittura propone Mario Draghi per il Quirinale. Se pensate che gli altri nomi che si fanno per il prossimo Presidente Hindenburghizzato della Repubblica sono quelli di Monti e Prodi, dovreste aver capito che non c'è via d'uscita, a meno di colpi di scena.

E' difficile sfuggire al pensiero unico economico omodosso che tutto avvolge ed omologa, avendo ben cura di non svelare ai servi sciocchi che il paradiso prospettato dal meraviglioso mercato che si autoregola è in realtà la cara vecchia shock economy fatta di depressione, fame e sfruttamento per la massa e di bengodi per i sempre più ricchi. 
Lunedì sera ascoltavo, nel solito talkshow, una discussione da Petit Trianon tra cicisbei maschi e femmine appartenenti alla casta dei giornalisti che poi, per arrotondare, si fiondano in politica. Sono andati avanti  mezz'ora a chiedersi se un reddito di 100.000 euro fosse da considerarsi ceto medio. Sicuramente il pensionato a 500 euro/mese è lumpenproletariat, per chi ricorda Marx.
Questo mentre il noto economista con i baffi a manubrio e il sarto psicotico magnificava la riforma Hartz del 2003, la sciagura che da un lato permette a 7 milioni di tedeschi precarizzati di fare la fame con i 400 euro mensili del minijob e dall'altro fa sparire magicamente altrettanti disoccupati. Riforma che ovviamente Giannino vorrebbe introdurre anche da noi. Come se non fossimo precarizzati abbastanza. Tanto lui abita al Trianon ed intrattiene le Marie Antoniette come economista da salotto e forse si strugge di gettare le briosche dalla finestra al popolo affamato.

Ieri mi è toccato anche discutere in rete con dei connazionali residenti in Germania che mi hanno confermato, se ve ne fosse stato bisogno, che ai residenti tedeschi stanno raccontando la balla che la crisi è colpa nostra, dei terroni mangiapastaalpomodorosottoilsole, come era incaricata di ritrasmettere sul territorio nazionale RadioBerlino Fornero. Voi credevate fossero gaffes, invece stava indottrinando.
Mi è toccato sentirmi apostrofare in questi termini: "Se L'Italia vive al di sopra delle sue capacità, e s'indebita non è colpa della Germania, ma sua. Se in Italia volete vivere bene dovete imparare ad alzarvi la mattina e andare a lavorare e pagare le tasse, non potete vivere sempre con l'imbroglio e con i sussidi europei lavorare lavorare e pagare le tasse."
Con il collaborazionista dall'Italia che subito coglieva l'occasione: "Un governo ad impronta tedesca, a parità di condizioni in tutta Europa? Avremmo da guadagnarci tutti." Proprio vero che i convertiti sono i peggio fanatici.

Non provi nemmeno a spiegarglielo, ai tedeschi o wannabe deutschland che la Germania ci ha finanziato affinché comperassimo il suo surplus mentre le sue banche si riempivano di merda subprime nei mercati finanziari deregolati. Quando la crisi è scoppiata, si sono accorti di essere nostri debitori ed hanno sguinzagliato quelli del recupero crediti, i vari tecnici in loden.  Con lo spread - ovvero l'anticipo sulle perdite dell'uscita dall'euro ed il ritorno alle monete nazionali - ci hanno spremuti ben bene. Poi, non contenti, per salvare le loro banche e tenere in piedi la loro economia drogata a suon di svalutazione sui salari e compressione dei diritti dei lavoratori, per non parlare dei trattati europei disattesi con la protervia del più forte, ci impongono l'Arbeit Macht Frei del lager del Fiscal Compact.
Non provi a spiegarglielo, perché non lo capirebbero, perché è molto più rassicurante la favola del terrone sudicio che non vuole lavorare e minaccia i frutti della laboriosità teutonica. Come quando il baffetto gli raccontava che erano i lavoratori cechi a portar loro via il lavoro e loro cominciarono ad apprezzare la favola del popolo ariano. Sapete, si incazzano se, perdendo le staffe, alla fine si ricordano loro quei tempi e i sei milioncini di ebrei. Il problema è che bisogna ricordarglieli perché, ottusi come sono, sarebbero pronti a ricommettere gli stessi errori anche domani. Il fatto che per la terza volta in un secolo l'Europa sia in pericolo per colpa della Germania non può essere una coincidenza.

Chiudo con una nota lieta ed un omaggio ad Ilaria d'Amico che, nel suo show elettorale su Sky, impavida come Eowyn di Rohan di fronte al Re Stregone dei Nazgûl, ha dimostrato che si può tenere testa al Grande Mentitore e quasi distruggerlo dialetticamente. Non solo a colpi di fact-checking. Brava ragazza.

22 commenti:

  1. brava davvero la d'amico: ho ascoltato il video! e come non condividere tutto ciò che scrivi? se nel web fossero tutti come te, e in tv come la d'amico, lui e tanti altri non prenderebbero più un voto. buona guarigione (anche se vedo che nonostante tu sia malata sul serio, e non come i 3 che non votarono, la grinta non ti manca mai, menomale)!

    RispondiElimina
  2. Grazie Blindsight, soprattutto per gli auguri di guarigione. Io non mi ammalo mai di cose tipo influenza ecc. ma quando lo faccio lo faccio al top, come direbbe Crozza-Briatore. Spero di rimettermi in piedi presto, anche perché il lavoro mi manca.

    RispondiElimina
  3. Mi unisco ai complimenti alla D'Amico, ma onestamente Santoro non avrebbe potuto fare lo stesso, prima per la differenza enorme nella durata del programma, sia per la storia pregressa, la sua posizione di eterno nemico, che avrebbe qualfiicato lo zittirlo a ripetizione come una vendetta.
    Io rimango dell'opinione che l'errore stia già nell'avere accettato di invitarlo, non poteva andare diversamente se non per dettagli, semplicemente era una trasmisisone da non fare, tra l'altro con la novità di non avere altri invitati in studio.

    RispondiElimina
  4. Cara amica Lameduck,

    "che ai residenti tedeschi stanno raccontando la balla che la crisi è colpa nostra, dei terroni mangiapastaalpomodorosottoilsole"

    Io ho tanti conoscenti in Germania e questa litania l'ho sentita mille volte. Loro credono che se le cose in Europa vanno male la colpa è dei magna spaghetti che pensano solo a scopare e a sollazzarsi.

    Discutendo a suo tenpo con l'amico Salazar avevo condiviso la sua opinione che un euro gestito in modo differente farebbe gli interessi di tutti.

    Però l'euro è gestito unicamente a favore della Germania e a nostro grave danno.

    Conoscendo bene i tedeschi, sono certo che non acconsentiranno a nessun cambiamento rispetto all'Euro.

    A questo punto non ci resta che uscire subito dall'euro prima che sia troppo tardi.

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  5. vanadio17:28

    che dire, tutto vero... purtroppo. anch'io sono dell'idea di seguire l'esempio dell'argentina e dell'islanda, uscire subito dall'euro, non c'è alternativa al fiscal compact e al mes. così siamo incaprettati via dall'europa, via dalla germania, subito!

    RispondiElimina
  6. Adetrax22:52

    "Quando la crisi è scoppiata, si sono accorti di essere nostri debitori ..."

    Debitori o creditori ?

    --

    Dunque, circa l'intera vicenda della crisi è opportuno riassumere a grandi (imprecise) linee il quadro generale, dal quale si potrà poi desumere che non è solo una questione fra stati diversi bensì qualcosa di molto esteso, stratificato e prolungato nel tempo, sviluppatosi con molteplici azioni.

    1) Sin da 40-50 anni fa, i debiti pubblici nazionali sono stati incrementati progressivamente ed incessantemente in maniera quasi "religiosa".

    2) Si è attuata una progressiva, selvaggia e pervicace degradazione del territorio con conseguente forte diminuzione della superficie agricola coltivabile, addirittura fortissima se consideriamo i continui assalti da parte dell'inquinamento diffuso, dell'azione delle eco-mafie, della cementificazione, ecc. con conseguente drastica diminuzione dell'autonomia alimentare (la sostenibilità attuale è probabilmente inferiore al 50% della popolazione) ... ottima cosa per porre le basi (senza contare molti altri fattori) per un eventuale assedio.

    3) Aumento delle interdipendenze economiche fra le nazioni con incastonamento delle stesse in organizzazioni internazionali (questo già da oltre 1 secolo).

    4) Progressiva diminuzione della sovranità nazionale; secondo Draghi l'Italia ed altre nazioni l'hanno persa da un pezzo (sicuramente già dai primi anni '80, prima era comunque fortemente limitata).

    5) Inizio cessioni di parti di debito pubblico ad altre nazioni (scambio dei debiti).

    6) La globalizzazione si fa sempre più evidente e la delocalizzazione delle imprese diventa tangibile.

    7) Entrata definitiva in Europa con l'adozione dell'Euro; Europa, la nuova "casetta delle finte libertà" per gli indegni abitanti della "regione Italia" (negli ultimi anni molti opinionisti hanno usato sempre meno la parola "stato").

    8) Prima crisi preparatoria del 2001-2002.

    9) Guerre internazionali a tutto spiano, con enorme consumo di risorse economiche (e non solo) soprattutto per gli USA.

    10) I debiti pubblici sono ormai sufficientemente alti da poter essere usati come arma di ricatto dalla finanza internazionale (questo comunque era vero fin dai primi anni '90) grazie anche al fatto della perdita della sovranità monetaria.

    11) Il mondo occidentale è quasi saturo di beni, l'ultimo penoso tentativo è il pagamento rateale sempre più diffuso, le carte di credito di tutti i tipi, ecc.

    RispondiElimina
  7. Adetrax22:52

    12) 2007-2008, scoppia la bolla economico-finanziaria USA lungamente preparata ed agognata (con la produzione di una quantità abnorme di titoli tossici, ecc.) ed inizia la crisi economica del secondo mondo.

    13) B. fa notare che la crisi è partita dagli USA e la devono risolvere loro ... errore, il gotha del potere si fa grosse risate e l'estende anche verso l'Europa; a causa dei mantra TINA molte banche europee (anche tedesche) acquistano titoli "poco salubri" USA.

    14) Per tentare di arginare il problema economico internazionale si giustifica la rivalsa verso i paesi debitori, PIIGS, cicala, terroni.

    Si comincia con la Grecia che tanto è abituata da decenni agli assalti periodici alla democrazia (rif. regimi militari dittatoriali) che secondo molti "è un fallimento" (rif. barzelletta su Hitler di B.) proprio perchè estesa agli "untermensch".

    15) L'indegno stato italiano ritarda sempre più i pagamenti ed anche le grosse imprese fanno a gara a chi tira di più la corda sui fornitori.

    16) Le piccole e medie imprese cominciano a fallire, la disoccupazione dilaga ... Cetto dice: "cazzi vostri, Tremonti vi aveva avvertito fin dal 2006".

    17) Scatta lo spread moralista verso i paesi PIIGS, quei maiali che si rotolano nel fango del debito, perchè secondo il mantra calvinista il debito è sporcizia, peccato, indegnità !!!

    18) Arrivano le troike ed i vari mr. Wolf sponsorizzati da Goldman & Sachs (una delle migliaia di entità medio-grosse di O'Sistema).

    Monti dice: né a destra né a sinistra, l'adesione minima al programma prestabilito deve essere almeno del 98% !!!

    Obbedienza pronta, cieca ed assoluta !!!

    --

    Analizzando le problematiche generali si può senz'altro affermare che, nel tempo, molte sono state favorite ad arte e questo dovrebbe essere sufficiente per screditare completamente chiunque abbia partecipato a questo processo.

    Benchè, da un certo punto di vista, si possa affermare che le problematiche economiche non siano affatto problemi gravi e/o irrisolvibili, è del tutto chiaro che sono trattate come tali, o meglio, sono usate / accentuate per forzare l'adesione a certe politiche di più alto livello che sono ovviamente caratterizzate dal marchio TINA "irreversibile".

    Se qualcuno pensa che la storia finisca qua, probabilmente sbaglia di grosso, perchè alla domanda:

    quand'è che basta ?

    La risposta è sempre quella: "mai", la progressione deve continuare sempre perchè non la si vuole fermare.

    In breve, chi non è un progressista è un oscurantista / pessimista e quindi come potrà apprezzare, o meglio "vedere la luce in fondo al tunnel" ? :-)

    (che poi si tratti di un treno merci è un'altra questione)

    RispondiElimina
  8. Adetrax23:13

    @Davide

    "A questo punto non ci resta che uscire subito dall'euro prima che sia troppo tardi."

    Ma si, e B. potrebbe far stampare moneta contante a tutto spiano per tutti, come se fosse un dispensatore di "free sex" !

    Ci sarebbe solo qualche piccolo, noiosissimo cavillo / trattato europeo di mezzo, nel senso che tutto quello che non è normato, rientra, nelle ritorsioni / nella legge non scritta del Far West :-)

    RispondiElimina
  9. Adetrax, non c'è bisogno di suggerire ogni volta il complotto.

    Le ultime crisi economiche sono state così devastanti solo per colpa dell'applicazione delle regole dell'economia omodossa (o liberista o mainstream, Chicago boys, Friedman)come unico verbo negli ultimi quarant'anni. Deregolamentazione dei mercati, annullamento della repressione finanziaria (nessun controllo sull'attività finanziaria privata da parte dello Stato) e soprattutto una costante e martellante lotta alle conquiste dei lavoratori.
    Friedman sosteneva che, liberando i mercati dai controlli statali e riducendo il ruolo dello Stato al minimo, tutti ci avremmo guadagnato. Sbagliato, ci hanno guadagnato solo i ricchi che ora, visto che la medicina dal loro punto di vista funziona, ne approfittano per tentare una vittoria finale contro le altre classi. Ci riusciranno o vedremo veramente i banchieri impiccati nelle strade come profetizza Nouriel Roubini?

    RispondiElimina
  10. Adetrax,
    sull'abbandono dell'euro (ti consiglio la lettura di "Il tramonto dell'euro" dove è descritto in dettaglio il percorso di uscita) e la tua paura dei trattati non rispettati, c'è un piccolo dettaglio. La Germania non ha mai applicato i trattati o li ha sempre bellamente disattesi. Quindi la sua inadempienza fa, come si suol dire, giurisprudenza per le altre nazioni.

    RispondiElimina
  11. Caro amico Adetrax,

    "@Davide
    "A questo punto non ci resta che uscire subito dall'euro prima che sia troppo tardi."
    Ma si, e B. potrebbe far stampare moneta contante a tutto spiano per tutti, come se fosse un dispensatore di "free sex" !
    Ci sarebbe solo qualche piccolo, noiosissimo cavillo / trattato europeo di mezzo, nel senso che tutto quello che non è normato, rientra, nelle ritorsioni / nella legge non scritta del Far West :-)".

    Condivido quello che dici. L'uscita dall'euro non sarà per niente indolore.

    Però se continuiamo a seguire le ricette che ci impone la Germania in breve tempo ci ritroveremo peggio della Grecia.

    Quindi l'uscita si impone per mancanza di alternative.

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  12. Adetrax21:06

    @Lameduck

    "Le ultime crisi economiche sono state così devastanti ..."

    Per quanto la cosa sia difficile o disturbante da accettare, bisogna convincersi che non solo chi ha diffuso e proposto quel tipo di teorie liberiste sapeva bene quali effetti avrebbero prodotto ma anche chi le ha applicate ne era perfettamente a conoscenza (o se non lo era al 100% all'inizio dopo pochi mesi sicuramente si è erudito nelle previsioni tendenziali).

    In breve è del tutto ovvio che quelle stesse teorie sono state applicate proprio per raggiungere gli EFFETTI che poi sono stati notati e questo lo si DEDUCE dalle MODALITA` di APPLICAZIONE ovvero dai tanti piccoli provvedimenti a contorno che hanno sempre spinto verso un'unica direzione, un unico esito finale.

    Da almeno 90-100 anni (ma forse da molto più tempo), nel gotha economico non c'è possibilità di errore in questo campo, quindi i casi sono 2:
    o la / le persone coinvolte erano / sono tutte semi-deficienti
    o lo hanno fatto e lo fanno assolutamente apposta
    "tertium non datur" :-)

    Sulla consistenza della seconda ipotesi (in pratica una certezza) anche Barnard si è indirettamente espresso parlando di come O' Sistema annunci con molto anticipo (anni o decine di anni) in maniera indiretta e metaforica quello che farà e qualche volta anche quando o come lo farà ... sicuramente non gli manca la sicurezza ed il senso dell'umorismo.

    Per concludere, l'interpretazione che propugno nulla toglie all'analisi tecnica dei relativi fenomeni economici e delle relazioni CAUSA-EFFETTO, semplicemente aggiunge il fattore dell'assoluta INTENZIONALITA` delle azioni compiute ad alto e altissimo livello.

    Quindi se c'è INTENZIONALITA`, oltre alla tolleranza, ci potrebbe anche essere REAZIONE di fronte a tentativi di deviazione (di "devianza") dal percorso prestabilito, salvo i casi in cui si prospetti il raggiungimento degli obiettivi finali anche per altre vie ... e questo soprattutto se le vie alternative sono considerate potenzialmente meno noiose e quindi più eccitanti delle prime.

    Non escludo che l'uscita dall'Euro possa essere considerata da qualcuno un'opzione particolarmente "eccitante".

    RispondiElimina
  13. Adetrax21:08

    @Davide

    "Quindi l'uscita si impone per mancanza di alternative."

    Interessante questa interpretazione T.I.N.A. della situazione economica attuale. :-)

    RispondiElimina
  14. Caro amico Adetrax,

    "Interessante questa interpretazione T.I.N.A. della situazione economica attuale. :-)"

    Se tu conosci un'alternativa un po' meno peggiore della mia dimmela.

    Ciao Davide

    RispondiElimina
  15. Adetrax17:33

    @Davide

    Scusa se ti rispondo in maniera un po' articolata ma ci sono parecchi spunti nella tua domanda.

    Non ho inteso dire che la soluzione da te nominata sia poco risolutiva, anzi, potrebbe essere perfettamente percorribile pur tenendo conto delle fortissime resistenze a livello europeo e forse internazionale, però penso che considerare SOLO il LATO ECONOMICO delle cose non sia del tutto soddisfacente.

    Sinceramente penso che questa possibilità di uscita dall'Euro sia agitata più come uno "spauracchio" per creare pressioni al fine di far accettare provvedimenti economico-finanziari "levantini" (es. euro-bond, ecc.), comunque NON risolutivi, già proposti ma rifiutati in sede europea.

    Oltre a questo ci si domanda:
    ---------------------------
    uscire dall'Euro (per diventare un po' come l'Inghilterra o la Svezia) sarebbe sufficiente per svincolarsi dagli "obblighi capestro" sottoscritti ed in via di sottoscrizione con l'Europa ?
    ---------------------------

    Se l'Europa dice che i suoi paesi membri:

    - devono rispettare il pareggio di bilancio (accettato da 25 su 27 stati);

    - non devono avere un debito pubblico superiore al 60% (e l'Italia deve rientrare dal 129% entro circa una ventina di anni);

    - devono contribuire con decine di miliardi di Euro all'anno al "tesoretto europeo" (a vantaggio dei "magna-schei");

    - devono obbligatoriamente acquistare nuovi armamenti (aerei F35, carriarmati, sommergibili, missili, ecc.) da mettere a disposizione dell'Europa (rif. all'avvertimento del "mi sto armando" ed a quello che ha detto B. da Santoro "voglio un'Europa forte ... che diventi una POTENZA MILITARE che si possa confrontare alla pari con gli USA");

    - devono completare il prima possibile costose grandi opere / infrastrutture di connessione (TAV, ecc.);

    - devono accettare (anche per via NATO) le nuove installazioni militari di USraele;

    - ecc.;

    ... come si potrà ritenere conveniente rimanere in Europa, anche cambiando moneta, con tutti questi vincoli ?

    Tu capisci che a questo punto bisognerebbe far prevalere gli interessi INTERNI (cioè i nostri) riproponendo il concetto della SOVRANITA` NAZIONALE ed è proprio questo uno dei punti che il potere cerca di smantellare da decine e decine di anni con la collaborazione di TUTTI i politici, banchieri, ecc. ... quindi si genererebbe un CONFLITTO di INTERESSI. :-)

    RispondiElimina
  16. Adetrax17:34

    D'altra parte la SOLA USCITA dall'EURO (quindi NON dall'Europa) potrebbe essere usata come un MERO TRUCCO ECONOMICO proprio per soddisfare meglio queste richieste europee "capestro", generando una ripresa artificiale "sporca" (ORRORE), magari per il numero di anni sufficiente a riportare la gestione economica generale entro limiti più vicini a quelli richiesti.

    Le alternative a tutto questo ci sono ma NON sono facili, soprattutto quando, solo in Italia, ci sono alcune decine di migliaia di persone e a scendere nella scala decisionale, centinaia di migliaia o decine di milioni (contando influenze più o meno dirette) che remano (pensando ed agendo) solo verso le direzioni suggerite dai mantra ideologici del momento.

    In ogni caso, benchè alcuni punti alternativi si possano dedurre dai miei precedenti commenti degli ultimi mesi (ovviamente filtrando le innumerevoli considerazioni di contorno), per l'occasione cercherò di fare la seguente sintesi della sintesi:

    "c'è una chiara lista di cose che non funzionano e/o che sono controproducenti dal punto di vista economico / sociale / ambientale di medio e lungo periodo e quindi sarebbe sufficiente invertire la rotta rispetto alla loro attuale gestione (o NON gestione), e qui sta tutta l'impossibilità e forse l'INUTILITA` del discorso stanti le attuali SPINTE che provengono non solo dall'alto ma anche da zone medio basse del potere e la generale subalternità degli strati più bassi della popolazione".

    In effetti un futuro (NON bello) per l'Italia è stato, probabilmente, già delineato e quindi, qualora s'intendesse deviare da questa rotta pre-tracciata (che però è solo nelle menti degli "eletti" del potere) bisognerebbe avere NON solo idee molto condivise su cosa e come sviluppare le alternative (idee che più o meno ci sono già) ma soprattutto decine o centinaia di migliaia di persone convinte di volerlo fare nei vari posti di comando (e qui casca il palco).

    RispondiElimina
  17. Adetrax20:17

    @Davide

    Riassumendo bisogna chiedersi non solo se una certa soluzione è fattibile o meno ma anche per quali scopi è eventualmente proposta, appoggiata e perseguita.

    In un mondo ideale ci potrebbero essere tante possibilità comunque dato che quello reale è quello che è potrebbe essere utile prendere coscienza di quali effetti potrebbero avere i vari possibili scenari futuri, ovvero:

    1) lo scenario Monti & C.;

    2) la variante sinistra, che è simile alla 1), ma con degli accorgimenti per renderla più efficiente, efficace e leggermente meno indolore del metodo 1) nudo e crudo;

    3) la finta variante destra (che di destra ha ben poco); secondo D'Alema, B. e il suo cucuzzaro "NON sono capaci di fare certe cose";

    4) le possibili / ipotetiche varianti del movimento 5 stelle (che si potrà sempre chiamare 5 palle o 5 cerchi - senza doppi sensi - se qualcuno gli ruba il simbolo).

    "Super partes" ci sarebbero delle soluzioni economiche assolutamente logiche e conosciute che potenzialmente potrebbero essere adottate da chiunque governi, salvo il fatto che in molti casi contrasterebbero con qualche mantra che piove dall'alto e con certe tendenze storiche del piccolo potere italiano.

    Si potrebbero descrivere ma non vorrei uscire dal tema dell'articolo. :-)

    RispondiElimina
  18. Adetrax22:44

    Alcune citazioni di Monti, che, ricordiamolo, ha "misure impressionanti".

    "L'Italia non ha bisogno di moderazione ma di riforme radicali !!!"

    "Autocritica ? Ma scherziamo ?"

    (solo i comunisti-stalinisti la fanno)

    In quanto ai nipotini, ha ricordato che gli sta arrivando il quinto nipote, contro i sette di B. (che potrebbero essere 700 se non avesse preso adeguate precauzioni)

    Ah, ah, ah, l'ometto sta imparando in fretta.

    RispondiElimina
  19. scusa Lameduck, ma, visto che come ho avuto gia modo di scrivere lavoro per una ditta tedesca e di conseguenza ho qualche informazioni in piu di quanto probabilmente ne siano giunte a te, vorrei fare una precisazione sui mini job tedeschi:
    non credo che siano la soluzione migliore, ma comunque non é neppure una cosa terribile come tu la dipingi; il mini job é un lavoro part-time con stipendio netto di 400 Eu, ai quali peró va sommata un´ indennitá, pagata dallo stato, di altri Eu 360, inoltre la stato ti paga l´affitto, le spese di riscaldamento, un forfeit per i trasporti pubblici, ti vengono corrisposti altri 250 Eu/mese per ogni figlio minorenne e hai le cure mediche gratuite.
    Ripeto, non sará la soluzione migliore ma non mi pare che nelgi altri stati dell´UE, a cominciare dall´Italia, si sia fatto di meglio

    RispondiElimina
  20. Caro Unknown, se vuoi che ti risponda datti un nome.

    RispondiElimina
  21. Carlo BW23:15

    scusa devo aver fatto qualche casino, ero convinto di essermi firmato
    un´altra cosa: la legge sui minijob é stata approvata dal 2002, la merkel é cancelliere dal 2005; non diamole piu colpe di quante ne abbia

    RispondiElimina
  22. @ Carlo BW
    I contributi statali, i minijobbers sono COSTRETTI a chiederli, visto che solo con i 400 euro non ce la fanno. Ma poi, ti sembra intelligente che lo stato, per far pagare i lavoratori una cicca alle imprese private, si accolli tutto quel welfare?
    I minijobs sono del 2002, e allora? Pensi che Merkel o non Merkel cambierebbe qualcosa, visto che la colpa è di noi stronzi PIIGS?

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...