Pagine

martedì 3 luglio 2007

UFO, chi era costui?

In questo post farò straordinarie affermazioni, rivelando quale, secondo me, è la verità ultima sugli UFO. Fico no? Lo spunto me lo danno due anniversari che ricorrono in questi giorni: il primo avvistamento ufficiale di dischi volanti, avvenuto il 24 giugno del 1947 da parte dell’uomo d’affari Kenneth Arnold e soprattutto quello che è passato alla mitologia come l’incidente di Roswell, il supposto schianto di un velivolo alieno sulla cittadina del Nuovo Mexico, avvenuto all’inizio di luglio di quello stesso anno.
Sessant’anni di storie appassionanti su alieni (buoni o cattivi a seconda del clima politico concomitante), dischi volanti, rapimenti, minacce spaziali, che però ultimamente, con l’inizio del nuovo millennio, sembrano essere passate di moda tutte in un botto. C’è un motivo? Secondo me si.

Come tutti i quarantenni e oltre, sono cresciuta con il mito di questa simpatica oggettistica volante non identificata; uno dei film che mi faceva più impressione da piccola era “Ultimatum alla terra” (ancora oggi guardando l’aletta del condizionatore che si apre penso a "Klatuu Barada Nikto"). Ero appassionata dei libri di Peter Kolosimo, dell’archeologia spaziale, insomma agli alieni ci credevo, pensavo che potessero benissimo farsi un giretto ogni tanto per guardare ‘sti fetenti di terrestri cosa stessero combinando. Avevo una visione decisamente junghiana del fenomeno, rassicurante, immaginifica e quasi sostitutiva della religione.

Mi sono un po’ insospettita quando, caduto il Muro di Berlino, è caduto all’unisono anche l’interesse per gli UFO, almeno a livello mediatico di massa.
E’ vero che gli anni 90 poi sono stati il decennio di Mulder, Scully e dello straordinario successo degli X-Files, ma è come se, finita la Guerra Fredda, fosse venuto meno il motivo principale di esistenza del fenomeno UFO. Gli UFO come fenomeno politico e strumento di propaganda? Uhm, può darsi.Ormai è assodato che tutta la fantascienza cinematografica d’invasione degli anni 50 nascondeva un significato propagandistico preciso, segnatamente anticomunista. Famoso il caso de “L’invasione degli ultracorpi”.

Gli UFO come prodotto di una gigantesca PSYOP, guerra psicologica? Le operazioni psicologiche militari (PSYOP), secondo gli americani, sono “l’insieme di prodotti e/o azioni che condizionano o rafforzano attitudini, opinioni ed emozioni di specifici target quali governi di Paesi stranieri, organizzazioni, gruppi o singoli individui al fine di indurli a comportarsi in modo tale da supportare gli obiettivi di politica nazionale statunitense”.

Per far capire a chi non c’era qual era la potenza di suggestione mediatica degli UFO ai nostri tempi, ricordo che negli anni tra il 1950 e il 1990, tipicamente d’estate, avvenivano periodicamente le cosiddette “ondate di avvistamenti”. Per l’Italia gli anni di boom furono: 1950, 1954, 1962, 1973 e 1978. Proprio nel 1978, anno di uscita del film di Spielberg “Incontri ravvicinati del terzo tipo” furono registrati alle cronache quasi 2000 avvistamenti. Psicosi collettiva? Suggestionabilità?
Quegli anni non furono per nulla tranquilli, politicamente. Tanto per fare un esempio, nel 1950 il presidente Truman annunciò il programma per lo sviluppo della bomba all’idrogeno, iniziò il maccartismo e dulcis in fundo scoppiò la guerra di Corea. Ogniqualvolta il clima si faceva pesante, gli UFO sembravano giungere a dar manforte, a distrarre e creare angoscia e stato d’allerta. Alla faccia di Jung e dei suoi rassicuranti archetipi.

Il fenomeno UFO quindi inizia e termina in parallelo con la Guerra Fredda. E’ possibile che sia stato creato a tavolino, come mito da dare in pasto ad un pubblico che non doveva poi chiedere conto dell’aumento esponenziale delle spese militari, ingiustificate anche a fronte della minaccia sovietica? Se il rischio era un'invasione della Terra da parte di alieni ostili, al Pentagono sarebbe stata data altro che carta bianca, dai cittadini americani.

Pensiamo alla mitica Area 51, per la quale ufficialmente si è favoleggiato di rottami alieni, autopsie di marziani e cospirazioni governative atte a nascondere alla popolazione l’esistenza degli extraterrestri. Ciò che di sicuro si sa dell’Area 51 e delle basi militari ad essa similari è che lì sono stati testati tutti i più celebri aerei sperimentali, dall’U-2 Dragon Lady, agli SR-71, Blackbird, F-117 Nighthawk e Stealth. Milioni e milioni di dollari spesi per conquistare un’egemonia imperiale sul mondo mentre degli alieni, diciamo la verità, non si è mai vista traccia concreta da nessuna parte. Nemmeno una cacchina dietro un cespuglio.

Allora facciamola, questa ipotesi sconvolgente. L’avvistamento di Arnold e l’incidente di Roswell potrebbero essere stati i primi mattoni di una costruzione mitologica, di una gigantesca operazione di propaganda psicologica che è andata avanti per quarant’anni.
Per rendere la balla ancora più credibile, grazie ad un abile utilizzo del “dire e non dire” si fece credere che il governo volesse nascondere la “verità sugli alieni”. Ogni tanto si creavano le “ondate” per tenere vivo l’interesse sul fenomeno. Dopo diversi anni si fece perfino uscire un fantomatico documento segreto (Majestic 12), che avrebbe finalmente rivelato le omissioni governative sulla verità aliena. Un falso nel falso.

In fondo il meccanismo è semplice. La mente umana non si accontenta delle spiegazioni semplici (il famigerato rasoio di Occam) ma tende a costruire complicati schemi sulla realtà.
Quindi se io, per dei miei scopi precisi, voglio convincere qualcuno dell’esistenza degli alieni basta che mandi tutti i giorni in televisione esperti che neghino la loro esistenza. Per reazione il pubblico si convincerà che non solo gli alieni esistono ma che quegli esperti sono pagati dal governo per negarne l’esistenza. Mentre invece è esattamente il contrario.

Oggi il mito degli alieni, ossia del nemico invisibile ma onnipresente e onnipotente da combattere con qualunque spiegamento di forze, è stato sostituito dallo “scontro di civiltà”, dalla “guerra al terrorismo”, dal “nemico islamico”. In sostanza, l’anomalia di un impero onnipotente che deve pur tuttavia rendere conto democraticamente ai suoi cittadini dei suoi atti (almeno per ora), per continuare ad esistere ed armarsi all’infinito per raggiungere i suoi scopi deve inventarsi sempre un nuovo nemico da combattere.
Non è un caso, forse, che il momento mediatico di maggiore terrore che ha segnato l’inizio di questa guerra trentennale al terrorismo sia stato l’impatto di due aerei, due oggetti volanti sulle torri gemelle di New York. Una nuova Roswell, per il nuovo millennio?

15 commenti:

  1. Anonimo23:21

    L'ipotesi che sostieni è e resta la più ragionevole nonchè probabile.

    Aggiungerei che più si parla di UFO, più la gente tende ad alzare la testa alle stelle, e se uno non è pratico tende a scambiare fenomeni normalissimi per luci aliene.

    C'è chi non sa riconoscere i brillantissimi pianeti Venere e Giove, oppure un aereo di linea.
    Ma ti assicuro che assistere ad un passaggio della stazione spaziale ISS senza sapere che si tratta di quella, può indurre a pensare alle navette spaziali. Inoltre tutte le notti passano sopra le nostre teste satelliti artificiali che riflettendo la luce solare creano brevi quanto intensi bagliori, anche quelli potenzialmente inquietanti per chi non li sa riconoscere.

    RispondiElimina
  2. In realtà gli alieni esistono... Avete avuto mai a che fare con gli adetti alle risorse umane...
    C'è un complotto alieno bello è buono, atto a toglierci le nostre certezze...
    Ma qui si cambia argomento...

    RispondiElimina
  3. @ justfrank
    una volta vidi un bolide, un frammento di meteorite, penso. Un coso che sfrigolava come una frittella, rosso fuoco e che all'improvviso sparì dopo aver attraversato il cielo. Erano gli anni 70 e il pensierino agli UFO lo si fece. ;-)

    @ lupo sordo
    la colonizzazione è già iniziata attraverso i call-center.

    RispondiElimina
  4. E' una ipotesi realistica, non so se effettivamente sono state spese risosrse o se il clima ha favorito la nascita di questa sorda di gigantesca leggenda urbana. Certo è che se fai degli esperienti su nuovi aerei, armi chimiche, missili o altro, dare la colpa agli UFO è molto comodo. Chissà perchè gli avvistamenti più eclatanti avvenivano in prossimità di basi militari...

    RispondiElimina
  5. Ciao Lame.
    Secondo me gli alieni sono già tra di noi da secoli, ma questo è un altro discorso. Sarebbe interessante sapere cosa dicevano (se dicevano) di tutta la faccenda degli UFO messa su dall'Occidente, di là del Muro.

    RispondiElimina
  6. Anonimo14:22

    @lame

    L'ho visto anch'io un bolide, una palla di cannone fiammeggiante, spettacolo!

    Tra le tante cose, essendo un affezionato osservatore del cielo, ho visto anche un paio di oggetti al quale tuttora non riesco a dare una spiegazione, uno in particolare, che non poteva essere assolutamente un satellite, una meteora, un aereo, un pallone aerostatico. Continuo a cercare una spiegazione, ci dovrà pur essere :)

    RispondiElimina
  7. Proprio questa mattina, guarda un po' le coincidenze, in treno ho letto un passaggio del libro "Dio non è grande" di Christopher Hitchens (Einaudi), di cui consiglio caldamente la lettura a tutti, che parla proprio degli avvistamenti degli Ufo. Il libro, come si può intuire dal titolo, è un'analisi critica delle religioni e questo brano, in particolare, è inserito nel decimo capitolo, dedicato ai "miracoli".

    "Ho intervistato alcune tra le centinaia di migliaia di persone che pretendono di aver avuto incontri diretti con astronavi di altre galassie, o con i loro equipaggi. Qualcuna è talmente vivida e dettagliata (e così simile alla deposizione di altri individui con i quali non possono essere state scambiate impressioni) da avere convinto certi impressionabili accademici a concederle la presunzione di verità. Ma qui interviene la ragione occamista a dirci perché sarebbe assolutamente sbagliato farlo. Se l'alto numero di 'contatti' e di rapiti dicono anche solo una particella di verità, ne consegue che gli amici alieni non hanno alcuna intenzione di mantenere segreta la propria esistenza. Se è così, allora perché non si fermano mai più del tempo necessario per scattare un'istantanea? Non è mai stato fornito un rullino di foto completo, e neppure un pezzetto di metallo inesistente sulla terra o un minuscolo lembo di stoffa. E gli schizzi di tali esseri hanno una forte somiglianza antropomorfica con quelli che si possono trovare nei fumetti di fantascienza. Dal momento che il viaggio da Alpha Centauri (l'origine preferita) comporterebbe un'alterazione delle leggi della fisica, anche la più piccola particella di materia sarebbe di enorme utilità e avrebbe letteralmente l'effetto di un terremoto. Invece, niente. Niente, cioè, salvo l'affermarsi di una nuova formidabile superstizione, basata su una credenza in testi e frammenti occulti disponibili solo per pochi eletti. Ebbene, è qualcosa che ho già visto capitare. La sola decisione responsabile è di sospendere o rifiutare il giudizio finché i devoti non arrivino con qualcosa di meno assurdamente infantile".

    Fuor di citazione, penso che sia probabile, come hai scritto tu, che gli Ufo siano stati utilizzati in funzione Guerra Fredda o come metafora delle minacce esterne. Mi piace pensare, però, che il declino dell'interesse nei loro confronti sia anche il frutto del progresso scientifico. In fondo oggi ne sappiamo molto di più sull'universo, per quanto ancora pochissimo, rispetto a mezzo secolo fa, e abbiamo appurato che sul suolo di Marte non c'è traccia di omini verdi.

    Nel tuo post, poi, insisti soprattutto sulla presunta ostilità degli alieni, sostituiti oggi dal "nemico islamico" per giustificare determinati comportamenti poco giustificabili dell'amministrazione Usa. Mi piace come lettura, anche se rispetto agli Ufo l'atteggiamento è più ambiguo. Da un lato, infatti, c'è la paura per qualcosa di sconosciuto e potenzialmente pericoloso (vedi film come la Guerra dei mondi), dall'altro la speranza di scoprire che non siamo soli nell'universo. Speranza che, come mi sembra suggerire Hitchens, è molto simile a quella che ha dato vita alle religioni.

    RispondiElimina
  8. Mi dispiace smentirti..
    io...sono...
    UN MANGIAPANE A UFO !!!!

    Pensatoio

    RispondiElimina
  9. @ s.b.
    in Italia gli avvistamenti avvenivano soprattutto in Toscana (Camp Derby?) ed Emilia Romagna (Rimini?).
    Chi non si ricorda il caso del metronotte genovese che andò anche a Portobello?

    @ ed
    secondo me anche i russi ci marciavano, per imitazione. Del resto anche loro avevano da testare della robina.

    @ justfrank
    ...o un pallone gonfiato? ;-)

    @ cima
    quando si dice che uno è un vulcano di idee...

    @ simone
    esiste indubbiamente una componente "religiosa" nella percezione degli alieni. E' in fondo la speranza che ci sia qualcuno in grado di guidarci, degli angeli o dei sostituti del deus ex machina. Sono miti vecchi come il mondo, o archetipi come direbbe Jung.
    Il libro di Hitchens sembra molto interessante. Ho già letto quelli su Kissinger e Madre Teresa e leggerò anche questo. Grazie per la segnalazione.

    @ meinong
    :-D

    RispondiElimina
  10. Anonimo23:45

    @lame

    No, quelli volano terra terra :D

    RispondiElimina
  11. Anonimo09:00

    "in Italia gli avvistamenti avvenivano soprattutto in Toscana (Camp Derby?) ed Emilia Romagna (Rimini?)."

    In realtà c'era anche un picco di avvestimenti nel monfalconese (Aviano?). Guarda caso, l'unica area italiana in cui abbia sfondato Scientology...

    Sulla tua teoria: non so. Il legame cronologico/sociologico Guerra Fredda-UFO è comunque innegabile.
    Sull'argomento IMHO le cose più interessanti le ha scritte Jung, in un saggio dedicato di cui non ricordo al momento il titolo.

    RispondiElimina
  12. @ justfrank
    ;-)

    @ cachorro quente
    Già, Aviano mi era sfuggito. Il saggio di Jung si intitola "Su cose che si vedono nei cieli".
    Io mi considero un'esponente del neo-ateismo mitologico. Metto perfino in dubbio che siamo (sono) stati sulla Luna, pensa un po'. ;-)

    RispondiElimina
  13. La mente umana non si accontenta delle spiegazioni semplici (il famigerato rasoio di Occam) ma tende a costruire complicati schemi sulla realtà.
    Quindi se io, per dei miei scopi precisi, voglio convincere qualcuno dell’esistenza degli alieni basta che mandi in tv tutti i giorni esperti che neghino la loro esistenza. Per reazione il pubblico si convincerà che non solo gli alieni esistono ma che quegli esperti sono pagati dal governo per negarne l’esistenza

    RispondiElimina
  14. no scusa la itazione sopra è tua cioè è mia..va beh. Per dire che non sono mica tanto d'accordo. La propaganda avviene proprio nel quadro della ripetizione continua di una solfa, di un mantra, che gioca nelle coscienze come un segnale di omologazione. Di fronte ad un'informazione ripetuta se non c'è sconcerto ed immediato allineamento, c'è la preoccupazione di edere come pensano gli altri. Lì agiscono i neuroni specchio, l'irrefrenabile istinto di imitazione che dà luogo alle mode, spinge le masse ad omologarsi entro un pensiero unico che diventa (o è già) un'idea portante di alte costruzioni ideologiche finalizzate alla conservazione.

    RispondiElimina
  15. insomma: una cosa piu la ripeti piu ci credono. E se ci mettono gli esperti( scienziati o esperti a quasiasi titolo, accreditati dai media o socialmente) praticamente si crea una fede generalizzata.

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).