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venerdì 23 maggio 2008

La signorina Emmo

Nonostante qualche difficoltà con il gobbo, che malignamente mi ha fatto pensare alla Signorina Carlo e al suo "che siccome che sono cecata", Emma Marcegaglia ha tenuto un brillante discorso d'esordio come neo presidente di Confindustria.

Oggi a Radio Radicale, l'ex ministro Treu si compiaceva che a capo degli industriali vi fosse finalmente una donna.
Mah, a me sembra che l'industriale sia un animale che non presenta grandi differenze tra maschi e femmine, un po' come le tortore.
Forse che, con una donna a capo, la Confindustria dovrebbe diventare automaticamente una buona Mamma e parlare degli industriali che imbrogliano, che frodano il fisco, che hanno paura di rischiare e si appoggiano al carrozzone pubblico, dei furbetti e dei furboni e, perchè no, di coloro che sfruttano il lavoro nero o sottopagato, sculacciandoli sonoramente e preparando invece con amore i panini alla nutella ai lavoratori?
'Oltre alla contrattazione vanno riviste le regole del lavoro e del welfare''. "Deve essere 'aggiornato il quadro dei diritti dei lavoratori'' adottando ''modelli di flexicurity''."Non è il posto di lavoro che deve essere garantito, ma un reddito e una formazione adeguati, come accade nei paesi con sistemi di sicurezza sociale piu' moderni e attivi''."Il welfare italiano e' particolarmente inefficiente e iniquo. Quasi il 60% della spesa sociale serve a coprire dal rischio di vecchiaia, perche' l'età media dei pensionati è bassa e il pensionamento avviene tre anni prima che nella media dell'Ocse''. (Agenzia Asca)
A parte la bigiotteria, sono i discorsi che avrebbe fatto Montezemolone con in più un dettaglio inquietante: questa flexicurity.
Mi fa venire in mente qualcosa di flessibile e solido, magari da inserire nel didietro della specie "a busta paga". Dopo l'ombrello il tubo, gentilmente offerto dalla Marcegaglia.

Ma no, che malfidata. Sarà veramente come dice Treu, quelle cose sul posto di lavoro che non deve essere garantito le ha dette così per dire, per provocare la solita erezione agli industriali vecchio stile. Sarà veramente una buona mamma e siamo noi che non capiamo un tubo.


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14 commenti:

  1. Anonimo21:42

    Nessuno ha detto che Emma si è quasi cambiata i connotati. Adesso sembra sua figlia.
    http://pensatoio.ilcannocchiale.it/post/1914232.html

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  2. Anonimo22:40

    Tutti, opposizione e Governo apprezzano il discorso la rappresentante degli industriali, perfino i sindacati. Attenti però che una democrazia senza opposizione non diventi regime. Lasciare quel po' di opposizione in mano al buffo analfabeta checiazzecca è davvero poco e triste.
    Ma è' vero che pure Epifani si oppone alla Marcegaglia perchè non ha citato i bassi salari. E si oppone anche al programma di Governo perchè "ignora la qualità del valore della produttività oraria" ...chiaro compagni no?

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  3. Per capire cos'è la flexicurity, ti consiglio l'ultimo di Luciano Gallino, "Il lavoro non è una merce, contro la precarietà", c'è un intero capitolo dedicato alla "flessicurezza".

    Che classe dirigente di merda che ci ritroviamo. Specchio fedele di un paese di merda?

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  4. Anonimo23:54

    Flexicurity? Ma che è un nuovo lassativo made in USA?

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  5. Emma è la stessa che recentemente ha detto "dobbiamo investire ogni risorsa possibile per aumentare la crescita.. chi non vuole la crescita non è un buon italiano".

    Ma gle l'hanno spiegato che la crescita è finita ? E che dovranno fare i conti, volenti o nolenti, con una decrescita pilotata ? Che il petrolio è in via di esaurimento, e siamo sull'orlo di una crisi energetica senza precedenti ?

    Questo di oggi è probabilmente il colpo di coda di un epoca industriale morente, e c'è ancora chi invoca la crescita come soluzione ai nostri mali.

    Donna o uomo, una cazzata è una cazzata.

    Paolo - MIZ Cesena

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  6. Anonimo01:57

    Flexicurity!? Mah, a me sembra grosso modo quello che i paesi nordici fanno da decenni: che abbiano scoperto cos’é la socialdemocrazia? Possibile che nessuno abbia detto loro che si tratta di roba quasi comunista?
    Oppure semplicemente la chiamano flexicurity (english is cool) per non terrorizzare la neo eletta sinistra italiana. Si sa, parlare di qualcosa che abbia assonanza con “socialismo” potrebbe provocare loro patologie psicosomatiche irreversibili.

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  7. Anonimo08:54

    mi sembra un attacco pretestuoso e preconcetto

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  8. @ gino
    pretestuoso e preconcetto va bene ma, per quale motivo?
    A pensarci bene è anche un po' prematurato.

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  9. Non so perchè ma la me la vedo in completo di pelle e frustino...

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  10. Che non capiamo un tubo in fondo è vero, altrimenti non avremmo questo governo...

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  11. Anonimo13:44

    La flexiculity (uhm... sbagliato qualche lettera?)si aggiunge all'aumento in Italia più che in tutta Europa, dei ritmi di lavoro misurati dalla più grande inchiesta europea sul lavoro (http://altromedia.blogspot.com/2008/05/1991-2005lintensit-del-lavoro-aumentata.html)

    ..evvivaaa!!ciao ciao

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  12. Anonimo16:27

    Come come? La flexicurity roba quasi comunista? Ma se è la forma più esasperata di sfruttamento in una società di mercato. Vale a dire l'opposto di quella demenziale comunista, idealizzata nel messianico slogan "a ognuno secondo i suoi bisogni e da ognuno secondo le sue possibilità". Siamo a livelli analfabetismo politico e di mancanza di buonsenso.

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  13. Anonimo19:04

    Vero, devo ammettere di essere analfabeta, se non tutto perlomeno in parte, come tutti, anche quelli che non lo ammettono.
    Forse meno in inglese che in italiano.

    The Danish Flexicurity Model
    (The Progressive Economics Forum)

    The period since 1993 has been a ‘golden age’ for the Danish labour market. In 2006, recorded unemployment was at its lowest level since 1975, and the employment rate is now the highest in the European Union. This has attracted a good deal of international attention. Thus OECD has cited the Danish combination of a flexible labour market and high social security as a role model for other European countries (OECD, 2004, chapter 2). In connection with EU’s employment strategy, and in individual EU countries such as Germany and France, Denmark has been used as a textbook example of how a member country can combine a dynamic economy, high employment and social security. In the international debate on flexicurity - or ways of combining labour market flexibility and social security - references to Denmark abound (Wilthagen 1998; Wilthagen and Tros 2004; Madsen 2003; European Commission, 2006, chapter 3).

    http://www.progressive-economics.ca

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  14. Anonimo20:34

    Di nuovo qua, per essere più chiaro: “quasi comunista” era riferito a “socialdemocrazia” e non a “flexicurity”. Cosa ben evincibile dal testo, ma non fa male ripetere.
    Poi, ogni cosa é relativa: se parliamo di persone povere in Norvegia ci riferiamo a gente che naviga in internet e ha l’utilitaria parcheggiata sotto casa; se parliamo di persone povere in Congo ci riferiamo a gente che muore di fame per strada, probabilmente distese dentro ad una pozzanghera di acqua mescolata a merda di bufalo.
    La flexicurity può funzionare nei paesi nordici perché hanno alle spalle decenni di socialdemocrazia (quella strana roba quasi comunista), e quindi altissima attenzione alla sicurezza sociale. Se la applichiamo all’Italia come sta ora ne verrebbe fuori il solito obbrobrio italiota fatto solo per peggiorare la situazione dei meno abbienti.
    La sig.ra Marcegaglia, poi, non ha specificato che per mettere validamente in atto un simile processo gli italiani possono dire addio alle tasse sotto al 30% (tanto decantate dal Sig. Berlusconi che approva in pieno il programma Confindustria) e dare il benvenuto a tasse ben sopra il 50%.

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