Pagine

venerdì 30 ottobre 2009

Allouin Orror Sciò

Guardala in grande

Non lasciatevi fuorviare dal tono satirico e burlesco della vignetta. Il divertimento per oggi finisce lì. Da questa riga in giù si parlerà di cose tragiche.
Halloween non è mai capitato più a fagiolo di quest'anno. Di orrori, questo scorcio di ottobre ce ne sta offrendo tanti.

L'orrore della crisi economica che è come l'influenza, non si sa se c'è veramente o è solo una scusa per vendere vaccini e licenziare persone che non si saprebbe altrimenti come eliminare dal ciclo produttivo per risparmiare sui costi (ed aumentare i profitti?)
"C'è la crisi, trovati un altro lavoro" è la frase che sempre più gente si sente dire. Vera o non vera la motivazione, è l'alibi perfetto. L'Irap? Ma certo. Tagliatela solo a chi non licenzia e dimezzatela a chi addirittura assume. Non ci vuole Einstein.
La crisi c'è ma non per tutti, colpisce duro solo alcuni settori. Non è generalizzata altrimenti Berlusconi non direbbe che è già alle spalle. Lui, a parte le multe da pagare, va a gonfie vele.
La crisi è alle spalle si, ma dei lavoratori, pronta ad inchiappettarli.

A proposito di crisi, operai ed orrore. L'orrido ministro Scajola è in visita all'Atitech.
Scajola si stava intrattenendo con alcuni operai quando è stato contestato da uno di questi. «Tanto sappiamo come finisce - ha inveito il dipendente - che voi politici vi arricchite e che gli imprenditori si arricchiscono». «Perchè generalizza?», è stata risposta del ministro.- «Perchè tutti? È come se io dicessi che sono tutti stronzi come lei. Ma non lo dirò».
Anche spiritoso, chi l'avrebbe mai detto?

20 commenti:

  1. Anonimo22:52

    sembra un film dell'orrore, soltanto che non possiamo uscire dalla sala.

    Siamo nel tunnel e non si vede la luce.

    Il chè è triste, se ci pensi, i drogati sono loro e nel tunnel ci siamo noi.
    Prim

    RispondiElimina
  2. Cara Lame,
    l'Italia è quello che già anni fa si poteva presumere che sarebbe diventata. Di tutte queste cose (Berlusconi al potere, progetti piduisti, attacco alle Istituzioni, gente ammazzata per la strada -vedasi video recente sull'omicidio di camorra in pieno giorno-, altri pestati a sangue in carcere -ma ne muoiono 150 all'anno e non da oggi-, media ridotti a servi, PA inefficiente, econonomia ferma, precari allo sbando, ritorno di pesanti forme di controllo sociale di stampo clericale, etc. etc etc.) c'è sentore da un pezzo. Solo che non le si è volute vedere.
    Soprattutto, la classe politica è diventata completamente autoreferenziale e del rispetto dei minimi diritti umani se ne infischia. Che cazzo vuoi che gliene freghi, a chi siede in Parlamento, di cosa fanno gli sbirri?
    Quanto alle spallate dalla società civile incazzata (e potenzialmente reattiva), un precario non sa neanche dove andare a prendere i soldi per mangiare e, anche a lui, sai cosa gliene frega di uno ammazzato di botte per 20 grammi di fumo...? Gli altri, al calduccio (per ora) si guardano bene dal mettere il naso fuori dal loro recinto, di qualunque cosa si parli, figuriamoci...

    Questa è l'Italia,carissima. Un paese a puttane, culturalmente, prima di tutto. Ma non da oggi.

    RispondiElimina
  3. Bravissima.
    Su tutti, brilla La Russa per idiozia.
    Ancora una volta.

    RispondiElimina
  4. Anonimo00:10

    Non mi posso mai dimenticare quando, parlando con il marito di mia sorella che faceva il poliziotto, lui (fascista fino al midollo) disse che godeva quando andava alle manifestazioni e poteva menare il manganello!
    Io, che da bambina, insieme a mie sorelle (anche la di lui futura moglie) eravamo state a manifestazioni di sinistra,da cui ero uscita terrorizzata, puoi immaginare come reagii.
    Poi, in seguito, quel baldo rappresentante "della legge e dell'ordine", organizzo` (in mia assenza, perche` mi ero trasferita in Australia), il furto di tutti i risparmi in una vita, dei miei anziani genitori.
    Io feci una denuncia dall'estero alla procura della repubblica di Roma, ma la denuncia non ha mai avuto un riscontro (il marito di mia sorella era diventato ispettore ed aveva colleghi e parenti a piazzale Clodio).
    La mia esperienza personale con le forze dell'ordine, mi ha insegnato che la maggior parte di quelli che, per vivere, si rivolgono ad una divisa, sono dei frustrati che, finalmente, afferrano il potere insieme al manganello e con la violenza si illudono di diventare persone rispettate (ma non rispettabili).
    Troppo lungo raccontare tutta la mia esperienza (di incensurata, per fortuna).
    Roberta da Sydney

    RispondiElimina
  5. Anonimo07:28

    Scusa Paperella, vorrei sapere (e su nessun giornale ho trovato la notizia): chi ha denunciato i carabinieri per la tentata estorsione a Marrazzo???
    Ti sarei molto grata per una risposta, nel caso tu ce l'abbia.
    Ciao
    Roberta da Sydney

    RispondiElimina
  6. Anonimo08:57

    fantastica foto,da appendere in tutte le aule scolastiche sostituendo quella del pres.napolitano

    RispondiElimina
  7. Zdenek09:16

    A Napoli non si tratta dei Quartieri Spagnoli ma de La Sanità.

    RispondiElimina
  8. grande vignetta. Sul post che dire: speriamo nella Svizzera..

    RispondiElimina
  9. @Roberta da Sydney: il ricatto a Marrazzo è venuto fuori (ufficialmente) da un'intercettazione durante un'indagine di camorra
    http://www.unita.it/news/politica/90562/camorra_la_minaccia_dei_casalesi_su_marrazzo

    non so se mi spiego...

    RispondiElimina
  10. Cara amica Lameduck,

    so che censurerai questo articolo di Panza. Però mi piacerebbe che prima lo leggessi. E' in Tema.

    Ciao Davide

    Aldo Cazzullo è un inviato del Corriere della sera, dopo aver fatto lo stesso mestiere alla Stampa. Viene considerato uno dei primi della classe nel giornalismo italiano e si merita il rango che gli è riconosciuto. Nato ad Alba, la capitale delle Langhe, ha tutte le qualità dei langaroli, parola sbagliata perché, come ci spiega Aldo, bisogna dire langhetti.

    È intelligente, curioso, prontissimo a capire, rapido nella raccolta delle notizie, molto svelto nel costruire l’articolo, aiutato da una buona cultura. Ha scritto più di un libro, dove ha messo in luce queste doti. Ma la sua dote più importante è l’assenza di faziosità. Oggi troppi giornalisti si schierano con una parte e piegano il loro lavoro all’opportunismo politico. Aldo no. Lo leggo e lo conosco da anni, però non ho mai capito per chi voti. Di questi tempi è una virtù rara. Che da sola può fare la differenza fra un cronista e l’altro.Detto questo, ai miei occhi Aldo ha un solo difetto: è nato nel 1966. Dunque ha iniziato a guardare l’Italia, e a raccontarla, nella seconda metà degli anni Ottanta. Quando eravamo già una nazione avviata lungo la strada del proprio declino. Ed era ormai impossibile fermare la discesa rovinosa verso l’abisso.

    Una caduta dapprima lenta, poi sempre più rapida. Causata da un’infinità di errori compiuti, un po’ da tutti noi, nei decenni precedenti. Quelli della ricostruzione, del boom economico, dell’affermarsi di un sistema politico bloccato. Con un partito, la Dc, sempre al potere. E un altro, il Pci, sempre all’opposizione, per colpa propria.Approdato al giornalismo e arrivato alla maturità, era fatale che Aldo venisse afferrato da un virus insidioso: la nostalgia per un Paese scomparso, molto diverso e migliore di quello che gli toccava descrivere. Lo capisco. Anche i miei genitori non hanno mai mangiato la pizza, come i nonni che Aldo ricorda nelle pagine iniziali del suo ultimo libro: “L’Italia de noantri”, appena uscito da Mondadori (176 pagine, 18 euro).

    RispondiElimina
  11. continua ..

    E meno che mai i nonni Cazzullo e i genitori Pansa avrebbero consumato quel “cibo straniero” in pubblico, in una trattoria all’aperto. Sotto gli occhi di tutti, lontani dal riserbo della cucina di casa o della sala da pranzo, se c’era.Capisco un po’ meno la nostalgia per le Langhe raccontate da una memoria che spesso fa cilecca. Le Langhe della guerra civile, con i partigiani tutti buoni, i fascisti tutti carogne, i preti che stavano con i ribelli, i contadini che proteggevano le bande. Con Aldo ne abbiamo parlato più di una volta. Da amici che si stimano e si vogliono bene, anche se non sono d’accordo su questo santino.Mi trova invece concorde il ritratto che Aldo disegna dell’Italia di oggi. Il suo è un libro veritiero e spietato. Dettato da una schiettezza feroce che non lascia scampo. Il sottotitolo (“Come siamo diventati tutti meridionali”) non deve trarre in inganno. Questo non è un racconto nordista e tanto meno leghista. Anche noi piemontesi, come i lombardi e i veneti, ne usciamo a pezzi. Disonesti, truffatori, furbacchioni, senza voglia di lavorare, fancazzisti, incompetenti, tiratardi, buffoni, ignoranti, mancatori di parola. Tali e quali i terroni che noi del nord, sbagliando, abbiamo imparato a rifiutare da bambini. Mia nonna Caterina, quando non volevo lavarmi, mi urlava: «Non fare il Napoli!».Quello di Aldo è un racconto dantesco con un solo girone: l’Inferno. Ci spiega che, finalmente, l’unità d’Italia si è compiuta, ma nel modo peggiore. Dovrebbe diventare un testo obbligatorio nelle scuole. A condizione che esistano ancora degli insegnanti tanto forti da spiegare ai ragazzi: «Ecco il Paese che noi adulti vi affidiamo. Fatene quel che volete. Ammesso che sappiate che cosa volere».Ma “L’Italia de noantri” dovrebbe essere letto soprattutto dai politici. Mentre lo scrivo, mi rendo conto di esprimere un augurio dettato dalla mia ingenua fesseria. Sì, come Aldo, sono un italiano super-fesso. Convinto che i politici leggano ancora dei libri e riflettano su quanto imparano. Certo, ce ne sono parecchi che lo fanno. Molti li conosco, stanno a destra, al centro, a sinistra. Ma è il mondo separato al quale appartengono a sembrarmi estraneo. E lontano da qualsiasi impegno diverso dalla cura della porzione di potere che controllano.Qualcuno vissuto anni fa, forse un leader di partito o uno scrittore geniale, ha detto: «Governare l’Italia non è difficile: è inutile». Anche questo sarà colpa del Berlusconi, il maledetto Caimano? Non credo proprio. Tutto si era già compiuto quando Silvio si trovava ancora lontano dalla mischia politica. Adesso siamo una nave strapiena di folli che va alla deriva, verso un approdo ignoto che mi fa spavento.Me lo conferma la cronaca di questa vigilia festiva. Con le facce che ci porta in casa la tivù, la nostra bocca della verità. Il Cavaliere che finge di essere bloccato in Russia dalla neve per rimandare l’incontro con il suo ministro più importante, il Tremonti. Lo stesso Tremonti che minaccia di ritirarsi a vita privata. Il governatore del Lazio ricattato per un video dove lo si vedrebbe con un transessuale. Il candidato numero uno alle primarie del Pd, il Franceschini, ormai concionante dovunque. Per di più con un piglio rozzo e autoritario da ras della politica, capace solo di promettere guerra.Ci salveranno ancora le vecchie zie che non conoscevano la pizza? Non lo so proprio. Conserviamo la nostra amicizia, caro Aldo. E speriamo che esista un padreterno capace di dare una mano agli italiani perbene.

    RispondiElimina
  12. Anonimo11:49

    @ Paolo
    Grazie mille Paolo, adesso la cosa e` ancora piu` chiara!
    Roberta da Sydney

    RispondiElimina
  13. Basta e avanza per emigrare in un altra galassia. In questi giorni sono veramente disgustato e penso sempre con più preoccupazione al futuro di mio figlio.

    RispondiElimina
  14. aldo14:11

    Ho fatto l'ufficiale dei CC prima di darmi all'avvocatura. In 8 anni non ho mai visto, nè tantomento partecipato, ad alcun pestaggio. Quanto alla vicenda di Roberta da Sidney, sono cose che capitano in tutte le famiglie, polizia o non polizia. Il "manganello" del potere quando lo si ha in mano è un forte deterrente di corruzione e potere. Dal poliziotto al magistrato, dall'avvocato al magistrato, dal sindacalista al politico, al parlamentare, dal soldato semplice al sottufficiale, dal maestro elementare al docente universitario, dall'infermiere al medico ecc ecc.
    Evitiamo ipocrite pudicizie.

    RispondiElimina
  15. gene15:03

    Come fai a sopportare Davide? Sei appassionata di larvicoltura?

    RispondiElimina
  16. Anonimo15:37

    Anche tu Lame fai parte di questo film.
    Prin

    RispondiElimina
  17. Caro amico Gene,

    ""Come fai a sopportare Davide? Sei appassionata di larvicoltura?""

    Non hai capito che sotto sotto, lei mi vuole bene.

    Ciao e un bacio da Davide

    RispondiElimina
  18. Gio ha detto...

    Bravissima.
    Su tutti, brilla La Russa per idiozia.
    Ancora una volta.


    Gia'...
    Quello che alcuni giorni fa in una trasmissione televisiva ha detto che voleva sottoporsi al test antidroga per dimostrare che "non tutti i politici sono uguali a Marrazzo"...
    Ovviamente nessuno sa quali siano stati gli esiti del test e neppure se davvero l'abbia fatto.
    Voi che dite?

    RispondiElimina
  19. Adetrax21:44

    ... che non si saprebbe altrimenti come eliminare dal ciclo produttivo per risparmiare sui costi (ed aumentare i profitti?) ...

    Aumentare i profitti ? Ma di chi ?

    Forse non si ha la percezione che il 90-95% delle aziende italiane sta cercando di limitare le perdite o addirittura di evitare il fallimento.

    La stessa FIAT che sembra essere in netta ripresa, a fine esercizio annuale, al massimo potrà vantarsi di aver pareggiato il bilancio o creato un piccolo utile ma prima che ripaghi il debito contratto negli ultimi decenni ci vorranno parecchi lustri con vendite sempre in crescita e questo è tecnicamente, oltre che statisticamente impossibile.

    La verità è che il mercato è saturo e ha smesso di crescere da un pezzo; non siamo più negli anni '60 o '70 e rispetto ad allora abbiamo incamerato 10-15 milioni di persone in più e generato un debito pubblico stratosferico di oltre 1700 miliardi di euro, senza contare che la spietata concorrenza del mercato asiatico ha fatto saltare tutti gli equilibri sui costi orari dei lavoratori (che attualmente sono almeno doppi di quello che dovrebbero essere per far ripartire il comparto produttivo).

    Gli unici che continuano a guadagnare sono i soggetti al vertice della catena alimentare, ehm economica, ovvero quelli che giocano con le operazioni finanziarie internazionali, dato che i loro guadagni si misurano in miliardi di euro al mese o alla settimana, non in qualche milione (quando va bene) all'anno come per i comparti industriali.

    ...

    Camorra, pestaggio in carcere, stupro di gruppo giustificato, medico antiabortista, ecc. ... caspita, quanta carne al fuoco per questo Halloween ... dolcetto o scherzetto ?

    Forse ho un'amnesia, ma non ricordo quando è stata introdotta esattamente quest'usanza paganeggiante di Halloween ... un'altra americanata suppongo.

    Il primo bimbominkia che si presenta con questa carnevalata lo riduco in cenere:

    devi nasce' e devi mori', la prima parte l'hai fatta, ora ti tocca la seconda.

    RispondiElimina
  20. Adetrax18:03

    @Chiara-di-Notte

    Ovviamente nessuno sa quali siano stati gli esiti del test e neppure se davvero l'abbia fatto.
    Voi che dite
    ?

    Forse si, magari ha fatto solo un mini-test anti hashish e il risultato è stato ovviamente negativo; probabilmente la cosa non ha avuto ulteriore pubblicità perchè nei talk show si cerca di contenere e minimizzare il discorso droga e consimili quando è riferito a politici.

    In ogni caso gli esami antidroga dovrebbero sempre essere completi (es. includendo l'esame tricologico) prima di essere presi in considerazione.

    Per quanto riguarda il carattere del soggetto in questione credo che sia effettivamente così come lo si vede (e sicuramente fa grossi sforzi per contenersi); il suo comportamento dipende da fattori ambientali, le sue tendenze da quelle genetiche; per entrambi ci sono ottime spiegazioni.

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).