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martedì 8 giugno 2010

L'architetto del regime del nulla

Ogni regime che abbia governato il mondo ha lasciato ai posteri segni architettonici della sua vera o presunta grandezza, in specie le dittature.
A parte il nazismo che ha soprattutto distrutto e costruito luoghi preposti alla distruzione, ma quella era la sua intrinseca natura necrofila, ogni regime presente e passato ha costruito qualcosa in pietra o cemento, a futura memoria della propria velleità di fare qualcosa per il popolo. Esclusi forse gli indifendibili, orrendi e giganteschi palazzoni in stile ibrido dell'era Ceausescu in Romania, queste opere architettoniche di regime possono persino avere un loro fascino, soprattutto se erano pensate e ideate da architetti con i controsoffiti.

L'Italia, come ex paese totalitario, è piena di vestigia architettoniche del regime fascista e in molti edifici dell'epoca non è raro intravvedere l'impronta del fascio littorio, come il tatuaggio di un vecchio amore ormai finito e cancellato.

Nel mio weekend balneare a Cesenatico ho avuto modo di passare spesso di fronte alla colonia Agip, uno dei capolavori assoluti del razionalismo, risalente al 1938 ed opera dell'architetto bolognese Giuseppe Vaccaro.
Guardando questa mastodontica opera del regime fascista, per decenni luogo di villeggiatura per tanti bimbi che non potevano permettersi altrimenti il mare, estremamente funzionale allo scopo nonostante l'aria vagamente concentrazionaria, mi veniva da fare una considerazione, un paragone tra il regime di allora e quello attuale; tra il Duce e questo qua e alla fine mi sono posta una domanda.
E' difficile non rendersi conto del fatto che siamo effettivamente in un quasi-regime, visto che c'è un tizio che muore dalla voglia di essere ancora più potente, che sopprime la libertà di espressione con l'ausilio dell'opposizione, che tiene in ostaggio da anni un paese intero non per scopi espansionistico-coloniali o per rinverdire antichi fasti imperiali ma iperbanalmente per salvarsi il culo. Un tizio squilibrato che fa strame di qualunque regola senza che un maledetto partito d'opposizione vi si opponga sul serio.

Orbene, la domanda che mi ha stimolato la vista della colonia fascista è la seguente: "Cosa ha costruito o costruirà il regime Berlusconiano?" Quali vestigia lascerà ai posteri?"
Tra qualche anno, quando si spera che si sia tolto di mezzo, ci daremo la risposta: "Un bel nulla".
Non un palazzo, o un parco come facevano i re illuminati, un monumento. Non ci lascerà nulla perchè era troppo impegnato a pensare a sé stesso.
Credetemi, nemmeno il ponte sullo stretto, che non realizzerà mai, perchè è destinato a non realizzare nulla, sarebbe stato un dono all'Italia, al famoso paese che ama, bugiardo, ma solo un favore agli amici degli amici. Il pagamento di un debito di riconoscenza. Quindi al suo proprio particulare.

Qui non siamo di fronte al regime di un dittatore che a suo modo vuol fare qualcosa per il popolo, che crea la Volkswagen, l'auto del popolo, costruisce la casa del popolo o la casa del fascio.
Non c'è niente di moderno in Berlusconi, a parte la televisione. Qui possiamo solo parlare di ritorno al faraone-dio di quattromila anni fa. O, più banalmente, a Ceausescu. Al potere per sé ed al culto di un Ego ipertroficamente ed autisticamente ripiegato su sé stesso. Ad un regime che orbita attorno ad un vecchiaccio egoista, ad un dio raso(in)terra che riesce ad infinocchiare tutti perchè ha in mano il telecomando.

Si usa spesso ormai paragonare un fascismo all'altro. Quel regime a questo.
E' questo il tragico equivoco nei quale un popolo ancora troppo nostalgico del passato regime è caduto. Hanno creduto di aver ritrovato un duce architetto e invece era solo un ducetto palazzinaro venditore di aspirapolvere e stipulatore di polizze con il trucco.
Un giorno, si spera non tra tre secoli, gli italiani capiranno che Berlusconi ha sempre agito solo per il suo tornaconto personale e che ha sfruttato una nazione come una sanguisuga senza dare nulla in cambio.
Capiranno, si spera, che era uno che non riusciva neppure a far arrivare i treni in orario e non pensava affatto ai bambini che non possono andare in vacanza. Uno che è riuscito perfino a prendere in giro i poveri regalando loro una carta di credito scarica chiamandola "Social card".

E' incredibile come questo fascista per convenienza, finto-populista per proprio tornaconto, ingannatore di professione, riesca a farti rivalutare il fascismo.

10 commenti:

  1. Adetrax00:30

    ... queste opere architettoniche di regime possono persino avere un loro fascino ...

    Concordo, fra l'altro erano costruite bene e pur avendo 70-80 anni sono sempre li, non come adesso dove molti viscidi individui affermano che purtroppo dopo 20-30 anni il cemento si indebolisce e "dopo 50 anni è meglio demolire" (negli USA dopo 30 anni o anche meno).

    A costoro farei ripetere certe idiozie (che fanno passare per vere solo perchè si costruisce sempre peggio) davanti a qualche imperatore romano o a qualche faraone ... allora gli architetti potevano diventare molto benestanti, con l'unica clausola che se poi il manufatto non reggeva il tempo qualcuno si sarebbe rivalso su di loro o i loro discendenti e quindi niente trucchetti per risparmiare 4 miserabili soldi o per facilitare le premature demolizioni.

    Questo perchè la "salute" dei manufatti era spesso identificata con la forza e la salute del potere politico-militare.

    Le piramidi sono ancora li, i ponti romani idem, i manufatti con cemento riempitivo dopo 2000 anni non hanno crepe importanti.

    Ora non è più così perchè il potere si identifica con l'apparenza, l'immagine vacua.

    Cosa ha costruito o costruirà il regime Berlusconiano?

    Quali vestigia lascerà ai posteri?

    Credo che la risposta giusta l'hai già data tu.

    Qualcuno potrebbe dire Milano 2, Milano 3, ecc., le case dell'Aquila, le future centrali nucleari, ecc. ma il fatto è che quelle cose li non le ha veramente volute lui, semplicemente le ha assecondate come stabilito.

    Insomma, di suo lascerà solo tante immagini.

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  2. Anonimo04:18

    Tutto vero: sono pienamente d'accordo con te.
    Roberta da Sydney

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  3. Anonimo08:27

    http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Appello-sulla-sanatoria-2009-Siamo-stati-tutti-truffati/5123

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  4. Un'analisi perfetta. Arrivare a rivalutare il Fascismo, ovviamente senza rimpiangerlo ma partendo dal presupposto che almeno c'è stata una briciolina di opera utile in quella pazzia, è davvero segno che siamo messi male. Molto male.

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  5. Mister B. vorrebbe una Costituzione con un solo articolo: "Berlusconi Silvio può fare e dire tutto quello che vuole e nessuno può permettersi o soltanto pensare di contraddirlo o fermarlo".

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  6. Beh, Quell'Altro voleva tanti figli per la patria, Isso invece vive in funzione del Suo funerale (che purtroppo rischia di essere anche quello di una nazione)

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  7. è il nuovo fascismo del terzo millennio, il fascismo 2.0. Tutto virtuale, tranne il potere del duce

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  8. A me i paragoni fra i due sono sempre apparsi del tutto fuori luogo.

    Mussolini era un morto di fame che non è entrato in politica per salvarsi dal carcere e dalla bancarotta o per diventare ancora più ricco. Anzi il carcere lo ha conosciuto proprio per la politica. Anche dopo la morte mai si è saputo di residenze faraoniche, ville e conti infrascati in giro per il mondo.
    A prescindere dalle considerazioni storiche i due non hanno nessun tratto in comune se non l'aver esercitato per un ventennio un forte potere personale sul paese. Ma quello del duce era un potere politico orientato alla realizzazione di un'ideologia, quello berlusconiano, finalizzato esclusivamente al soddisfacimento dei suoi più bassi interessi.
    il primo voleva realizzare l'eur l'altro il condono per le ville abusive.

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  9. Adetrax13:43

    Come volevasi dimostrare con i distinguo fra "apparenza e sostanza".

    Case all'Aquila:

    Infiltrazioni, ruggine e lavori a metà il dossier: quelle case fanno acqua.

    http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/11/news/aquila_case-4742968/

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  10. Come sarebbe a dire che il pornoduce non ci ha lasciato nulla ?

    Dimentichi lo splendido mausoleo funebre a Macherio.

    Dimentichi il vulcano artificiale a villa certosa.

    Simentichi milano 2, milano 3, milano N, è in tutti i depliant paradisiaci dove davanti al laghetto c'è un cartello con su scritto "laghetto" ....

    L'unica cosa che NON ci ha lasciato, è ... la speranza di una via di uscita da tutto questo.

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