Pagine

sabato 13 agosto 2011

Non è stata colpa sua


Devo ammettere che ascoltando la  recita del rosario delle misure della manovra lacrime & sangue, lui con un principio di apnea da stress e l'altro, il fiscalista, con il solito tono da anestesia locale - che ti stanno tagliuzzando ma non senti nulla - giuro che più che alla mattanza per il ceto medio-basso, ho pensato: "Finalmente questi governano, fanno qualcosa, hanno smesso di star lì a pettinar bambole gonfiabili".
Magari alla fine è proprio vero che è stato lui a chiedere ai francesi, tedeschi e BCE l'imposizione della manovra, per poter dare la colpa agli altri e dire: "Mi ci hanno costretto loro, io non volevo", come sospetta malignamente Eugenio Scalfari. E' riuscito a farsi imporre di governare ma il prezzo che ha pagato - non di tasca sua ma con i nostri soldi - è di far commissariare l'Italia, quindi sottoporla ad una umiliazione, ed esporre il nostro paese al ricatto delle banche anche per il futuro.
Gli italiani, sbollita la rabbia di queste ore, dovranno capire una volta per tutte che questo essere in fondotinta li ha ridotti in questo stato perché non ha governato, non ha fatto un cazzo per diciassette anni. E perché? Perché aveva altro per la testa: i processi, le puttane, gli affaracci privati con Gazprom e Gheddafi, le sue aziende che perdono in Borsa, i maltolti da restituire e le beghe familiari.

La cosa paradossale è che, su suggerimento o no dei badanti europei, non lo sapremo mai, all'interno di una manovra che va a mungere sempre le solite vacche in puro stile democristiano, è stato costretto a fare qualcosa di doveroso. Si, poteva farlo meglio e c'erano mille altre cose da fare allo stesso tempo, come vedremo, ma almeno qualcosina, poco poco, c'è.
Per esempio l'abolizione di alcune province, anche se si doveva avere il coraggio di eliminarle tutte, visto che era già previsto fin dai tempi della creazione delle regioni.
La tracciabilità dei pagamenti in contanti, che era una norma già approvata dal centrosinistra da lui tolta in seguito. Ora è stato costretto a reintrodurla "per colpa della Merkel" o di Alfredo.
Il giro di vite su scontrini e ricevute. L'aumento dell'età pensionistica delle donne a 65 anni che, con un'aspettativa di vita di sei anni più degli uomini e, se vogliamo la parità, è giusta. Andava estesa anche al settore pubblico, però, non solo nel privato. Lì però bisogna capire Rocky Roberts Bossi, che ha una mogliera baby pensionata da difendere.

Cosa si sarebbe dovuto fare in più? Possiamo sbizzarrirci fino a domani mattina.
Ad esempio il taglio delle spese militari, l'abolizione dei privilegi fiscali della Chiesa, prima di tutto dell'esenzione dell'ICI per tutte le proprietà del clero; lotta vera all'evasione attraverso l'aumento della detraibilità delle spese mediche così da indurre il cittadino a richiedere sempre la fattura al medico e la possibilità di detrarre molte più spese di quanto si possa fare oggi, ovvero quasi tutto come succede all'estero.

La tassa sui redditi oltre 90.000 euro  - equivalente ad uno stipendio di 7.500 euro al mese, che è proprio un bel reddito, anche se stamattina sentivo giornalisti piangere come vitelli sgozzati al pensiero di non saper più come mettere insieme il pranzo con la cena - non risolve di certo il problema della patrimoniale, che anzi è stata introdotta di fatto per i dipendenti che vedranno il proprio TFR parcheggiato per altri due anni prima di poterne usufruire. Si tratta in alcuni casi di parecchie migliaia di euro che verranno a mancare a famiglie che magari avevano programmato, grazie a quella somma, di poter tirare il fiato per un po'.
Si trattiene il TFR forse per aver il tempo di rimettere a posto nei fondi le somme precedentemente sottratte? Non sono riuscita a ritrovare l'articolo, letto giorni fa, e la notizia è quindi tutta da verificare, ma pare che siano già stati fatti in passato dei prelievi dai fondi TFR senza consenso, in periodi di necessità di liquidi e che, a causa delle proteste, lo Stato sia stato poi costretto a rifonderli nottetempo.

Al di là delle 50.000 poltrone (poltroncine, più che altro strapuntini) tagliate a livello delle amministrazioni locali, non vi è nella manovra alcunché a svantaggio della Casta, che continuerà a banchettare con meno di cinque euro nella mensa di lusso del Senato e che non vedrà alcun decurtamento dei propri stipendi. Nessun allineamento dei trattamenti pensionistici al resto della popolazione per i parlamentari, ad esempio, che continueranno a ricevere pensioni prima dell'età anagrafica consentita, dopo appena qualche anno di servizio.
Si, è stato introdotto il divieto di cumulo delle cariche ma sono bazzecole.
Nel settore dello sviluppo, a parte un discorso fumoso su fantomatiche liberalizzazioni e privatizzazioni (e sarebbe interessante sapere quali aziende private avrebbero i soldi per acquistare le municipalizzate), non c'è nulla. Solo tasse, balzelli, scudi da pagare, cambiali e tratte.

Insomma, per concludere. I ricchi ricchi e quelli della Casta non pagano o pagano solo un piccolo pegno simbolico. Pagano i soliti, compresi molti appartenenti all'elettorato berlusconiano. Non i grandi imprenditori di riferimento, i grandi evasori e gli innominabili ma quelli della Terra di Mezzo, coloro che sono ricchi quanto basta per non potersi ancora permettere di comperarsi qualche finanziere che chiuda un occhio. Quelli che, visti dalla Terra dei dipendenti a 1000 euro al mese sono dei privilegiati e, visti dalla Luna dei megaricchi, dei poveri straccioni. Gente che è stata colpita dal furiosissimo sdegno divino* per non essere riuscita a riventare ricca come Berlusconi e che quindi deve pagare.
(* E' ufficiale, Guzzanti senior sniffa la bomboletta di flit.)

A leggere i primi articoli dei suoi giornaletti di famiglia e soprattutto i commenti dei papiminkia, a parte qualche indomito passerottino nei secoli fedele, si capisce che una buona fetta del suo elettorato il bagonghi del consiglio se l'è fottuta per sempre.
Forse ha messo in conto anche il fatto di non potersi più presentare alle elezioni e allora, che muoia Angelino con tutti i filistei. Forse sta pensando veramente di doversene andare, magari su suggerimento imperiale.
Non in galera perché ha più di settant'anni e nemmeno i compagni di merende di Pacciani rimasero in galera dopo quell'età. Ma obbligarlo a prender su baldracche e burattini, le sue metastasi famigliari e mandarlo ad Antigua in esilio, con divieto assoluto di rientro pena lo sparare a vista, non ci starebbe male.

Come si è visto ieri sera, ha continuato a sbugiardare, è più forte di lui. Lo farebbe anche con un M16 puntato.
Il debito pubblico lo hanno creato i governi dal 1978 al 1992 - ma si è guardato bene dal nominare il Cinghialone, perché un po' di riconoscenza per i vecchi amici e mentori gli è rimasta. Poi, dal 1992 ad oggi, siccome ha governato quasi sempre lui, a parte qualche parentesi prodiana e tecnica, delle responsabilità dell'aumento del debito pubblico si perdono le tracce. A seguire il suo ragionamento si sarebbe arrivati dal 1992 al 2011 direttamente, con il teletrasporto.
La presenza di Brunetta e di altri liquami di percolato ex-socialista al governo potrebbe far pensare che l'amico Craxi, in articulo mortis, possa aver affidato la sua creatura, il debito pubblico, al degno successore, facendogli promettere di averne cura e conservarlo amorevolmente. Insomma, non è stata colpa sua.

Poi ha continuato, da bravo Unto, con il cuore che grondava sangue e il solito piagnisteo. 
Non ho tradito le promesse elettorali. Non volevo mettere le mani nelle tasche degli italiani. Dico sul serio. Ero... rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C'era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Tremonti ha abusato di me! La lettera della BCE! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Diooo!


17 commenti:

  1. Devo ammettere che quando avevo letto quel pezzo di Scalfari, mi son detto: "Alé, un altro da ricoverare!"

    RispondiElimina
  2. Non può ridurre lo stipendio dei parlamentari, sennò lo sfiduciano.
    questo governo è costretto ad arrivare fino al 2013, perché se si dimette lo arrestano.

    Tanto l'Italia è stata commissariata, non possono più fare danni. Che resti pure a Montecitorio fino all'ultimo.

    Ci hanno provato a rimandare la manovra economica al 2013, ma non ci sono riusciti, per fortuna; meglio così, altrimenti se la sarebbero presa con quelli che sarebbero venuti dopo. Se irrompono in parlamento con i forconi voglio che dentro ci trovino lui e i suoi scagnozzi.

    RispondiElimina
  3. Duemonti (erano tre prima dei tagli) in realtà è un ragioniere di provincia e crede che "economista" significhi fare i conti della serva e crederti meglio degli altri perché (forse) non ci hai fatto la cresta.

    RispondiElimina
  4. Adetrax21:18

    Magari alla fine è proprio vero che è stato lui a chiedere ai francesi, tedeschi e BCE l'imposizione della manovra ...

    O forse è stato Tremonti che ha fatto un cenno a Draghi, tipo: pensaci tu se no qui finisce male ?

    Comunque non poniamo limiti alle varie possibilità visto che fino a poco più di un mese fa B. era arrabbiatissimo perchè Tremonti insisteva con il fatto che la stretta fiscale era necessaria, mentre B. voleva al contrario ignorarla, spostarla alla successiva legislatura e voleva più soldi (secondo lui Tremonti era un problema perchè non apriva abbastanza i "cordoni della borsa").

    ... perché non ha governato ... per diciassette anni.

    Diciamo dieci ? I circa sette del centrosinistra (molto ma molto riguardoso nei suoi confronti) glieli scontiamo.

    Per esempio l'abolizione di alcune province ...

    Ecco, qualcuno dovrebbe spiegare perchè si sono continuate a costituire nuove province fino a qualche anno fa nonostante si parlasse della loro riduzione da decenni.

    Magari qualche ufficio periferico in più potrà egregiamente sostituire l'eliminazione o l'accorpamento delle province più piccole.

    Gente che è stata colpita dal furiosissimo sdegno divino ...

    Si chiama calvinismo o luteranesimo; P. Guzzanti senior si è risposato con un'americana (anche se di lontane origini italiane, per definizione sempre sospettabili) e ovviamente a forze di sentire i sermoni della moglie emancipata qualcosa di quel pensiero avrà assorbito ...

    Si noti inoltre come non appena B. si avvia verso una direzione desiderata o minimamente accettabile molti critici riprendono a ricreargli, anche se indirettamente, un ambiente difensivo.

    ... con il cuore che grondava sangue ...

    Non si è paragonato più volte a Gesù Cristo (le sofferenze della vita pubblica dopo il tumore) e le sue conoscenti più disinvolte non lo indicavano con il nome in codice di Gesù ?

    Poi in altre occasioni, ha detto più volte che in campagna elettorale raggiunge livelli di virtù tali da rasentare la "santità" (parola da non interpretare in senso letterale ovviamente e comunque finita la campagna elettorale il senso si inverte).

    Essendo "probabilmente" capo o vice-capo di una pseudo-setta (e questo spiega anche il potere extra-istituzionale che ha e che travalica quello meramente politico-economico) è comprensibile che ami definirsi così (anche se è capace di dire l'esatto opposto (*)) ma è altrettanto ovvio che la sua santità è più imparentata con quella di un donnaiolo come "Simon Templar" (il santo) ... solo che è venuto fuori un po' peggio. :-)

    (*) There are a lot of pretty girls about. I am no saint.

    Ovviamente anche questo fa tutto parte della realtà romanzata scaturita dalle sue TV "azzurrine".

    RispondiElimina
  5. Anonimo22:33

    "Ero... rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C'era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Tremonti ha abusato di me! La lettera della BCE! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Diooo!"

    Carissima Papera, se il tuo uomo permette, ti vorrei mandare un caloroso bacio in bocca.

    hendrix

    RispondiElimina
  6. Anonimo22:36

    Ti do 9 e non 10 solo perchè la citazione dei "Blues Brothers" è troppo scontata :-)
    Seriamente: concordo al 100%

    Saluti

    Nevermind

    RispondiElimina
  7. Lui forse la galera riesce ad evitarla ma c'è sempre Marina: la cosa mi darebbe un certo gusto.

    E poi la confisca dei beni ottenuti con l'imbroglio, a cominciare dalla villa ad Arcore.

    Stavolta l'oro di Dongo si sa dov'è.

    RispondiElimina
  8. Sono due notti che in sogno ho la visione del cuore sanguinante di Silvio, tipo santino, che con la destra fa il segno della vittoria e con la sinistra cenno di dargli i soldi...aiuto!!!

    RispondiElimina
  9. Anonimo17:33

    "L'aumento dell'età pensionistica delle donne a 65 anni... Andava estesa anche al settore pubblico, però, non solo nel privato. Lì però bisogna capire Rocky Roberts Bossi, che ha una mogliera baby pensionata da difendere."

    Nel pubblico impiego il limite d'eta delle donne è già, da qualche tempo, a65 anni, spiace cogliere un cedimento al pregiudizio contro gli statali senza peraltro aver evidenziato che una delle decisioni - punitive come al solito - è quella di non corrispondere la tredicesima mensilità ai dipendenti se non vi saranno i risparmi previsti.Come dire che se i super dirigenti lautamente retribuiti non riusciranno a risparmire non saranno puniti loro ma i dipendenti che percepiscono infinitamente meno di loro. Tutto ciò si aggiunge all'ultra decennale blocco del turn over e al congelamento per quattro anni (rinnovabili..?) degli aumenti stipendiali legati all'aumento del costo della vita.
    Per quanto riguarda "mogliera baby pensionata" quella ormai è salva dato che le norme non sono retroattive. Per cui...continua lo sport preferito dal brunetta di turno molto spesso condiviso acriticamente da una maggioranza poco informata di cittadini cui fintanto che non è in gioco il proprio di c..o va sempre bene: DALLI ALLO STATALE!!!
    Saluti da gigi

    RispondiElimina
  10. Adetrax20:23

    Fra le ombre aggiungiamo anche l'abolizione del registro per la tracciabilità dei rifiuti smaltiti da artigiani e imprese.

    Le ecomafie ringraziano S. Silvio.

    RispondiElimina
  11. @ Adetrax
    Lo ha detto persino la Prestigiacomo.

    RispondiElimina
  12. paolo07:45

    ma a voi non interesserebbe conoscere il testo della fantomatica lettera Trichet-Draghi?

    No, perchè non si è visto neppure nel Burkina Faso col FMI che uno venga e ti dica: "Siamo alla frutta (e fin lì c'erano arrivati tutti) quindi ci hanno detto di fare queste cose. Però per riservatezza non vi possiamo far vedere la lettera".
    Io mando una mail alla BCE, così tanto per perdere un po' di tempo. Sarebbe carino che lo facesse qualche altro milione di italiani.

    RispondiElimina
  13. @Paolo
    è tutto così assurdo e ridicolo,è una guerra psicologica che ci ha trascinati ,in maniera religiosa,il mercato come nuova religione,fino a credere ai dogmi e come santa romana chiesa insegna i poveri assurgeranno al paradiso se bravi e virtuosi

    RispondiElimina
  14. paolo08:50

    Ai sensi della

    DECISIONE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA

    del 4 marzo 2004

    relativa all'accesso del pubblico ai documenti della Banca centrale europea

    (BCE/2004/3)

    (2004/258/CE)



    chiedo di essere messo a conoscenza della lettera inviata dalla BCE al governo italiano. Di tale lettera noi cittadini italiani siamo a conoscenza per le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del Ministro dell'economia Giulio Tremonti, i quali, a precisa richiesta, hanno sostenuto che la pubblicazione spetta alla BCE in quanto mittente della lettera.



    In assenza di risposta valuterò se avvalermi della possibilità concessami dal comma 3 articolo 7 di tale decisione della banca centrale europea che recita:



    In assenza di risposta nei termini da parte della BCE, la

    domanda s'intende respinta e il richiedente ha il diritto di ricor-

    rere in giudizio e/o presentare una denuncia al Mediatore

    europeo a norma, rispettivamente, degli articoli 230 e 195 del

    trattato.



    Paolo xxxxx, cittadino italiano ed europeo.



    Nei prossimi giorni traduco e spedisco a:



    Banca centrale europea, Divisione segretariato, Kaiser-

    strasse 29, D-60311 Francoforte sul Meno. Fax: + 49 (69) 1344

    6170. Posta elettronica: ecb.secretariat@ecb.int.

    RispondiElimina
  15. Della lettera della BCE ho provato a scrivere qualcosa QUI

    RispondiElimina
  16. Un elettorato che, a 22 anni dalla caduta del muro di Berlino, vota ancora per paura dello spettro del comunismo, si merita il governo di Wanna Marchi e di finire, come merita, nel cesso della storia.

    RispondiElimina
  17. Prevedibile ma fantastica, la citazione dei Blues Brothers. Solo che la "luce" quà ancora stenta a vedersi, e seguitiamo ad avanzare a tentoni nel tunnel buio.

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).