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martedì 20 settembre 2011

Il deserto dei Tarantini


"L’esistenza di Drogo invece si era come fermata. La stessa giornata, con le identiche cose, si era ripetuta centinaia di volte senza fare un passo innanzi. Il fiume del tempo passava sopra la fortezza, screpolava le mura, trascinava in basso polvere e frammenti di pietra, limava gli scalinie le catene, ma su Drogo passava invano; non era ancora riuscito ad agganciarlo nella sua fuga." 
(Dino Buzzati, "Il deserto dei Tartari")

Viviamo asserragliati nella fortezza Italia, con viveri ormai razionati, completamente paralizzati nell'attesa di qualcosa, una guerra, una catastrofe, un'invasione, un colpo di gong gigantesco che ci svegli e dia un senso alla nostra esistenza e ci redima all'ultimo istante dal peccato dell'incapacità di reagire a questa tetraplegia mentale che ci impedisce perfino di immaginare una realtà diversa da questo orrore. Paralizzati come nei sogni più angosciosi, con le gambe che vorremmo muovere ma non possiamo.
Campiamo per inerzia, ci crogioliamo del non saper che fare, senza più alcuna dignità di popolo da rivendicare nel giorno del giudizio. Il nemico è laggiù, lontano, il default forse arriverà e dovremo combattere per difenderci ma qualcuno comincia a pensare che il default, come i Tartari di Buzzati, sia solo una metafora. Troppa fatica pensare di combattere. Sdraiamoci e che abbiano pietà di noi.
Non c'è alcun fremito, alcuna timida speranza di rovesciare il destino. Non c'è resistenza, ribellione, orgoglio ferito, volontà di riscossa. l'Italia è un immenso lazzaretto popolato di malati di impotenza che attendono solo la fine. 
Guardarli sapendo di stare guardando noi stessi è una sensazione orribile.

10 commenti:

  1. Panty18:50

    E' tutta colpa dei giornali.

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  2. @Lameduck
    voglio farlo qui sul tuo blog,a te ne ho fatti tanti di complimenti e questa volta li voglio fare a Mentecritica,ha scritto un pezzo fantastico come se ne leggono pochi,forse solo sul tuo di blog ;-)

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  3. Anonimo19:29

    Baciata da Dio
    Mafalda Quino

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  4. Alla richiesta di Windows "Arrestare il Sistema?" il PDL ha fatto quadrato ponendo la fiducia.

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  5. Trentacinquepercento!
    Sondaggio di ieri, 35,6 % degli italiani voterebbero ancora per Berlusconi e per quell’altro derelitto di Bossi.
    Questo vuol dire che, ancora adesso, ogni dieci italiani maggiorenni e vaccinati che incontri per strada tre e mezzo voterebbero ancora loro.
    Anche per tutti loro, uno strano incidente con il napalm non ci starebbe male: essere idioti in proprio non dà colpe, ma trascinare tutti nelle propria idiozia è diabolico.

    @ Duck, com’è che hai fatto pace com Mentecritica?

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  6. Anonimo07:01

    per Salzar...dal libro di Pino Aprile- l'elogio dell'imbecille :"lo stupido è pericoloso per se stesso e per gli altri" La tua osservazione calza a pennello....

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  7. @ Salazar
    Si, è un 35-36 per cento, la zoccola dura dell'elettorato di destra che lo sostiene.

    Si, ho fatto pace con Mentecritica. Le incomprensioni a volte si superano.

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  8. paolo10:04

    http://www.youtube.com/watch?v=DWF6zsaffrE

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  9. Anonimo20:08

    Salazar, è quanto sostengo da tempo. La colpa non è tanto del venditore di Folletto, ma della marea di gonzi che si sono bevuti le sue balle. Comunque, se ti vuoi incazzare ancora di più, ti farei notare che nell'ultimo mese il Pdl ha leggermente riguadagnato consensi (poca roba, l'uno per cento circa, ma è significativo di come sragionano molti italiani). E voi da questa gente pretendereste i forconi; ma mi faccia il piacere, mi faccia!

    Saluti

    Nevermind

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  10. Adetrax23:24

    Comandante della Divisione: ... lo sa lei, tenente, qual è il punto debole della Fortezza Bastiani ?

    ... è che c'è troppa gente, troppa gente !

    Quindici anni ... ma per gli uomini sono stati un lungo cammino ... . Le facce sono sempre le stesse, pressapoco; ... . Eppure a guardare da vicino, si riconoscono nei volti i segni degli anni.

    E poi la guarnigione è stata ancora diminuita di numero, lunghi tratti di mura non vengono più presidiati e vi si accede senza parola d'ordine.

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