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sabato 17 maggio 2014

Il silenzio delle Innocenzi


Vi siete accorti che il nuovo trend telegiornalistico è l'agguato-show? Si chiama un ospite, generalmente un politico dell'opposizione e, invece di animare un dibattito sui contenuti, lo si dà in pasto ad un sicario scelto del partito di governo mentre il conduttore, rigorosamente filogovernativo, partecipa attivamente tenendolo fermo e aizzando l'aguzzino con le armi della faziosità e della provocazione. E' il principio del due contro uno, dei ragazzi più grandi che pestano il compagno con gli occhiali, del poliziotto che prende a calci il manifestante ormai a terra sanguinante, della squadraccia, insomma la protervia della maggioranza. E' un giornalismo all'olio di ricino che coniuga i metodi squadristi fascisti con alcuni classici della Rivoluzione culturale cinese, creando un mix micidiale di ottusità e violenza al servizio degli interessi del regime. Quello che terrorizza i vecchietti che vanno al sindacato a farsi calcolare l'IMU con volantini come questo.

Chi realizza questo tipo di televisione è convinto che il telespettatore si diverta un mondo con lo snuff-show di partito e la macellazione in diretta dell'avversario, ma in realtà, essendo uno spettacolo pensato addosso ai propri simpatizzanti e tagliato quindi per le loro specifiche perversioni, chi non le condivide ne ricava solo nausea e rifiuto e riesce a percepire benissimo la strumentalità dell'operazione di propaganda. Con il risultato che finisce per identificarsi con l'aggredito invece che con l'aggressore, soprattutto se questi è abile nello schivare e rintuzzare i colpi.
In fondo non è difficile farlo se si ha padronanza delle proprie ragioni e si evita di cadere nelle provocazioni che, essendo di stampo piddino sono facilmente prevedibili. Un vero e proprio videomanuale di tattica su come annientare questo tipo di giornalismo squadrista è l'ormai celeberrima intervista-boomerang della Gruber a Marine Le Pen.

Se Di Maio ha rischiato di soccombere a #canottoemezzo sotto i colpi delle piddine in latex, un altro esempio di vittima che è riuscita a sfuggire con abilità ai carnefici è stato Matteo Salvini ad "Anno Uno", il programma di Santoro in subappalto alla Innocenzi. Si, quella che andò, sempre dalla Le Pen, a chiederle: "S'immagina cosa sarebbe successo all'Italia senza l'Europa?" e si sentì rispondere: "se l'Italia non avesse l'Europa lei non mi farebbe nemmeno questa domanda".

Non so se avete inquadrato il format del programma. Un'ibridazione tra The Spanish Inquisition, il Pompeo Magno, "Amici" di Maria de Filippi, l'assemblea di istituto e gli interrogatori delle BR nella prigione del popolo.  Un bel campionario scelto di ggiovani bimbiminkiabbestia sta seduto in circolo come nelle terapie di gruppo - "Ciao, sono  Matteo e sono già tre settimane che non mi faccio" - e partecipa all'interrogatorio, generalmente proferendo banalità. La grande trovata cross-mediale è quella di farle commentare dagli spettatori con un hashtag su Twitter: #iosto... e poi il nome del pischello/a. I luogocomunisti più hashtaggati vincono il loro quarto d'ora di celebrità.
Tra i più popolari c'è un certo Prince nella parte del ragazzo di colore che, ogni volta che apre bocca, anche se si sta parlando di musica barocca, si lamenta che l'Italia è un paese razzista. I piddini, per paura di apparire razzisti, gli danno subito ragione e twittano #stoconprince. Lo so che sembra un esperimento di brainwashing tra Pavlov e Cameron, ma è così.

Tornando a Salvini, per il segretario della Lega era stato preparato tutto con cura. Visto che parlare di euro sarebbe stato rischioso per gli ottusangoli anonimi ma non per l'ospite, e soprattutto non avrebbe fatto caciara di pancia, ecco, ti pensa la Innocenzi, dove lo freghiamo. Sul razzismo. Lo immoliamo sull'altare del multiculturalismo senza guanto, facciamo venir fuori il lato oscuro, gli facciamo spuntare le corna in testa. Come agent provocateur chiamiamo nientepopodimeno che Cécile Kyenge. Primo passo falso perché, porella, quando hanno distribuito la simpatia lei stava cercando posto per parcheggiare, e, come ministro, è meglio se si lascia scivolare dolcemente nell'oblio che merita.
Ci hanno provato in tutti i modi a provocare il leghista che è in lui: Clarice con il pietismo, l'evocazione dei morti di Lampedusa a suon di "tu che sei mamma" (ad una ragazza del coro), "le bare bianche"; Prince e Kyenge con l'aggressività del razzismo degli antirazzisti, con qualche altra erinni particolarmente portata per l'invettiva faziosa, ma niente. Salvini ha stupito, o forse aveva studiato, rispondendo calmo e pacato, non replicando alle provocazioni e portando a casa la partita quando, durante lo scambio di doni finale, alla patetica banana della Kyenge ha risposto con un cd di Van Der Sfroos e un libro della Fallaci.
Anche se, io, essendo notoriamente crudele, fossi stata al suo posto, la Fallaci l'avrei regalata piuttosto alla Innocenzi, che le serve.

Alla fine di questa milonga illegal, Salvini è apparso meno pericoloso di quanto lo dipingano e la Kyenge una piccola donna rancorosa fissata sul razzismo che rinfaccia perfino all'interlocutore di non essere laureato, una botta piccoloborghese che lèvati.  Inoltre, chi ha una certa età, avrà spento il televisore con uno strano senso di deja-vu. Infatti quei ragazzi del collettivo così fanatici, se facevano un po' paura è perché ricordano le Guardie Rosse. Stessa cieca ottusità nel credersi dalla parte giusta e convinti di non dover mai più cambiare idea in vita loro. Sicuri di essere in diritto di poter dare del razzista a chi la pensa diversamente sulla fottuta globalizzazione, perché per loro basta essere neri o essere arrivati con il gommone per saltare la fila e passare l'esame senza studiare. E possono farlo solo perché il potere lo trova divertente e glielo permette. Per il momento.

Razzisti siete voi, stronzetti, e ci metto anche Saviano, con la vostra spocchia da cagnetti esotici da salotto, ad abbaiare vomitando la pastasciutta che vi abbiamo pagato con la nostra fatica e che nemmeno vi piace.
Sto con Prince anch'io, certo, ma con quello di Minneapolis, quello vero. Il Prince della Baggina torni dopo aver scritto e suonato qualcosa come "Purple Rain", o "Purple Haze", se preferisce l'opzione #stoconJimi, e ne riparliamo. 

42 commenti:

  1. Ma insomma Lameduck, ti rendi conto che dopo secoli di pensiero complesso e dopo innumerevoli pensatori che hanno dimostrato come la rigidità di pensiero e l'incapacità di porsi dubbi siano la morte dell'Uomo, se non ci fossi tu a ricordare cose immense come "convinti di non dover mai più cambiare idea in vita loro"... dovrebbero ringraziarti e metterti, da viva, nel Pantheon dei benefattori dell'Umanità e leggerti nelle scuole. Con affetto, Django.

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    1. Troppo buono, Django, non si addice al tuo nome. ;-)

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    2. Il sublime Django che ora sicuramente duetta con Jimi. Touché, e io che pensavo a Franco Nero e Tarantino. ;-)

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  2. Non ce la faccio a sciropparmi la Innocenzi, un pacco raccomandato, una cretina che replica i concetti di Santoro imparati a memoria perchè ho il sospetto che se dovesse elaborare qualcosa di suo sarebbe in estrema difficoltà dato la pochezza che circola nei suoi neuroni. Una voce insignificante, un visetto accattivante che ricorda le ragazzine anni 70 appena uscite da un'assemblea studentesca, insomma un'immagine ben costruita per i coglioni che si sentono tanto rivoluzionari e che sono lì attorno a lei la sera del giovedì. Prendo durante il giorno delle pasticchette omeopatiche per cercare di dormire bene, se vedo la Innocenzi è come se la cura andasse in fumo, mi dirai che forse la cura non è appropriata, ci può stare ma io preferisco pensare che quella che non è appropriata è la Innocenzi e tutto il caravanserraglio che si porta dietro.

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    1. Fiore, hai provato la melatonina? Seriamente, a me ha risolto un mucchio di problemi. E pure il riuscire a dormire benissimo dopo Formigli, Floris, la Gruber e la Innocenzi.

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  3. Anonimo08:06

    Mah … nessuno più parla di redistribuzione del reddito e di imposizione fiscale progressiva ????

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    1. Giuseppe08:25

      Ehm... scusi, ma che cosa c'entra con la Innocenzi (che, secondo me, si appresta a diventare la nuova Palombelli)?

      (E comunque, la conditio sine qua non per redistribuire il reddito è riuscire a crearlo, prima; e l'imposizione fiscale progressiva, in Italia, esiste già, ed è persino inserita in Costituzione - art. 53)

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    2. Bravo Giuseppe: tra l'altro la progressività redistributiva l'ha praticamente inventata la scienza delle finanze italiana.
      Agli "odiatori dell'umanità" che credono che la redistribuzioneAGGIUNTIVA E PRO-CICLICA avvantaggi qualcuno tramite la diminuzione generalizzata dei redditi "alti" che ancora esistono (secondo una soglia in costante "aumento relativo" per prolungata contrazione del PIL e ormai...deflazione!) fino a intaccare strutturalmente il patrimonio (dei non ricchi, che NON hanno esportato i capitali "pesanti"), occorre ricordare che:
      a) l'incremento dell'imposizione fiscale in situazione di recessione-stagnazione crea ulteriore disoccupazione (e ancor più, il doppio, il taglio di ogni forma di spesa pubblica) http://www.sbilanciamoci.info/content/pdf/20423;
      b) l'insolvenza diffusa determinata da tale situazione fiscale, deindustrializza irreversibilmente l'Italia, rendendo negativi risparmio e investimento, sicchè la RICCHEZZA sottratta per via fiscale viene SEMPLICEMENTE DISTRUTTA, SENZA AVVANTAGGIARE NESSUNO a conti ben fatti (es; gli 80€ coperti in pareggio di bilancio "corrente");
      c) la super-imposizione auspicata da costoro, non tiene conto che esiste una propensione marginale al consumo dei beni patrimoniali, propria delle classi meno abbienti alle quali la Costituzione (violata dall'UEM) ha consentito la conquista del diritto alla casa (art.47 Cost.): http://orizzonte48.blogspot.it/2014/02/tre-uomini-in-barca-renzi-mentana.html;
      d) la stessa superimposizione attuale, LUNGI DAL PROMUOVERE LA REDISTRIBUZIONE, SERVE SOLO a incrementare il saldo primario di bilancio che viene, pressocchè interamente, devoluto al PAGAMENTO DEGLI INTERESSI SUL DEBITO AI CREDITORI FINANZIARI ESTERI (cui gli odiatori dell'umanità-livorosi sono particolarmente sensibili): http://orizzonte48.blogspot.it/2013/11/i-gattini-ciechi-figli-del-fiscal.html

      Un bacione a Barbara

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    3. Anonimo13:26

      Si, Si , l'imposizione fiscale progressiva sarebbe stata inventata in italia, come l'economia pubblica, magari,
      che il new deal di Roosvelt erano bruscolini...

      ma più nello specifico la Costituzione italiana negli anni 50 era più o meno quella di oggi, ( salvo la deleteria modifica del pareggio di bilancio, come norma costituzionale pressoché inderogabile di stampo marcatamente reazionaria e liberista, o meglio turbo capitalista...)... ma Lei Giuseppe lo sa o non che negli anni 1950 e dintorni l'imposizione fiscale diretta per gli altissimi redditi arrivava al 60-70% ??

      E che la progressività era modulata a seconda del reddito in modo più equo ed articolato anche con deduzioni e detrazioni ??

      Perche ripeto , non si parla più (realmente, senza ipocrisie...) di redistribuzione del reddito e di reale progressivita dell'imposizione fiscale in questo periodo di pove3rtà diffusa ??

      Che tipo di aliquota irpef o simile paga chi ha un reddito netto superiore ai 100.000 euro ??


      Perche l'imposizione ostitutiva non è progressiva, pure quella ?

      Giuseppe, non faccia troppi giri di parole su una presunta povertà che riguarderebbe tutti, o quasi, gli italiani, ma che riguarda solo una maggioranza di italiani, quelli ad esempio con un reddito netto sotto i 50.000 euro, e più progressiva è la povertà tanto inferiore è il reddito alla somma da me appena citata ... chi ssta sotto ai 20.000 euro oggi in Italia è ridotto proprio male, questo glielo posso garantire...

      Per come la vedo iuo c'è almeno un 30 % degliu italiani che ancora se la spassa bene o molto bene, ed è lì che la p0rogressività fiscale, in vario modo dovrebbe colpire, come negli anni 1950-70 ....

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    4. Anonimo13:37

      Alludere che in Italia, si è tutti poveri alla stessa maniera, o che in generale si è tutti poveri, è semplicemente pesante demagogia reazionaria, balle più semplicemente, e mi da l'impressione, forse mi sbaglioche , sia Lei Giuseppe , che il sig. Quarantotto, site in vena di raccontarne qualcuna di gorssolana,l sepro di sbagliarmi...

      chi ha un reddito netto annuale (!!)di 18.000 euro non è per nulla uguale obenestante come chi ne percepisce 100.000 euro di reddito netto ... e sarebbero solo ipocriti , i giri di chiacchere tendenti a spiegare che i realtà inun contesto di impoverimenteo, non si debbano redistribuire reddti da chi ne precepisce 100.000 euro l'anno a chi ne percepisce 15-18.000 ... ipocrisia che nasce dall'egoismo e dall'avidità ... altro che populismi sulla redistribuzione del reddito.


      Hai voglia poi star lì a predicare migliaia di chiacchere su quello che dovrebbe essere il bene del Paese, piùttosto di quello del proprio , abbastanza meschino personalissimo tornaconto...

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    5. Giuseppe14:19

      Sono veramente allibito dalla sua risposta, sig. Anonimo. Mi può dire dove avrei parlato di "povertà che riguarda tutti, indistintamente", o che "chi ha un reddito di 18.000 euro è ugualmente benestante a chi ne percepisce 100.000"?

      Io so solo che la disuguaglianza in Italia è aumentata con la crisi (coefficiente di Gini), cosa tra l'altro ovvia quando milioni di persone, un tempo ceto medio, si avvicinano sempre di più alla soglia della povertà; e so anche che, per tanti anni, ho votato a sinistra proprio per difendere il welfare state e perché favorevole alla redistribuzione anche attraverso una significativa progressività delle imposte (contro ogni ipotesi di "flat tax")... con quali risultati, lascio che sia lei a dirlo.

      Però il problema attuale dell'Italia è che non si produce più (crollo della produzione industriale di circa il 25 % rispetto ai livelli pre-crisi), e se non riparte la produzione, è assolutamente impossibile ipotizzare un miglioramento delle condizioni di vita dei ceti più poveri. Lei crede veramente che basti ipertassare i più ricchi perché, immediatamente, tutti gli altri stiano meglio? Personalmente, credo che sia solo un'illusione.

      Fin qui le ho parlato da "persona della strada", quale sono; se vuole però approfondire questi concetti, e in particolare perché l'aumento delle imposte sarebbe al momento una misura pro-ciclica e quindi inutile alla risoluzione della crisi in cui ci troviamo, la invito a seguire i link dati da Quarantotto, che è - come dire - "leggermente" più qualificato di me su questi argomenti...

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    6. Anonimo14:21

      poi, se, come mi sembra di leggere meglio ora, il sig. Quarantaotto, vuol dire, che l'euro sta rendendo, le classi subalterne italiane , ulteriormente più povere, sottraendoci, fra l'altro "democrazia reale" ,su questo sono d'accordo

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  4. Anonimo11:10

    spiacente per lei, ma l'Italia E' un paese razzista.
    http://www.giornalettismo.com/archives/1484477/litalia-e-uno-dei-paesi-piu-razzisti-deuropa/
    E al netto delle lezioni di controllo della rabbia del suo leader, il partito di Salvini è stata la principale centrale di diffusione di razzismo del paese. Lei sta diventando di estrema destra, se ne faccia una ragione.
    Giovanni

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    1. Caro amico Giovanni,

      "spiacente per lei, ma l'Italia E' un paese razzista.
      http://www.giornalettismo.com/archives/1484477/litalia-e-uno-dei-paesi-piu-razzisti-deuropa/
      E al netto delle lezioni di controllo della rabbia del suo leader, il partito di Salvini è stata la principale centrale di diffusione di razzismo del paese. Lei sta diventando di estrema destra, se ne faccia una ragione.
      Giovanni"

      Ci sono studi che dimostrano che i migliori esempi di integrazione degli extracomunitari sono avvenuti in comuni governati dalla Lega (Verona, Treviso ecc.).

      Quindi questa storia dei leghisti razzisti fa ridere ormai anche i polli.

      Ciao Davide

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    2. Giuseppe12:06

      Guardi Giovanni, lei ha citato un articolo davvero infame - e sto ancora usando un eufemismo -, che parte da un problema reale, il razzismo degli italiani (ben dimostrato dallo studio citato, a mio parere credibile, nonostante si basi su un campione limitato), per sferrare un attacco inaudito contro chiunque provi a opporsi all'attuale assetto europeo.
      L'equazione finale, noeuro = razzisti = antisemiti è talmente delirante da non meritare alcun commento, se non un profondo disprezzo verso chi ha osato proporla.

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    3. Stimatissimo Giovanni,
      l'Italia razzista lo diventerà anche di più se non la finiranno di costringerci a retrocedere alla pratica della banalissima difesa del territorio di cui gli animali sono maestri. Anche noi siamo animali, non lo sapeva? Provi lei ad invadere il territorio di un orso marsicano e provi a convincerlo, quando s'incazza, che l'accoglienza, che i migranti ci offrono uno stile di vita, e che lui è brutto e razzista. Sto diventando di estrema destra? E chi le dice che in fondo non lo sia sempre stata? E per lei sarebbe comunque un problema? E se invece io fossi più a sinistra di lei? La mi stia bene.

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    4. E poi, dimenticavo, Giornalettismo le sembra una fonte autorevole? Mi sembra Casarini quando l'altra sera, per citare una fonte giornalistica seria, mi ha nominato L'Huffington Post.

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    5. Cara Barbara questo (sig. Giovanni) succede quando si pretende di partecipare ad una società complessa senza avere nemmeno sfiorato l'etologia e la psicologia. E dire che ormai cultura ce n'è per tutti, basta volere. Io faccio l'operaio ma ho letto Freud, Irenaus Eibl-Eibesfeldt, Jung ecc. e non mi illudo di potere irregimentare l'animo umano in cassetti ordinati e politicamente corretti. E poi pretendono di votare!
      In ogni caso, detto tra noi, il Django a cui ho preso in prestito il nome... è questo:
      https://www.youtube.com/watch?v=LY2BQk9s11Y

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    6. Anonimo21:06

      "questa storia dei leghisti razzisti "
      . «Danno 10 euro ai nostri disabili - attacca Salvini - e ne danno 40 a chi sbarcherà domattina...I clandestini - riprende Salvini - che spacciano droga, rubano, uccidono»
      http://www.ilgiornale.it/news/interni/basta-euro-e-fuori-i-clandestini-salvini-torna-scaldare-lega-1016279.html
      questa è una storia? No, cari miei, sono fatti. Io sono contro l'euro, ma se si deve uscire con la Lega, che era, è e resterà sempre un partito razzista come il suo segretario ( con buona pace della padrona del blog che ha deciso scientemente di fingere che non siano le stesse carogne razziste di sempre), allora datemi il cappio che voglio finirla subito. A questi infami non concedo nessuna possibilità di redenzione.
      giovanni

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    7. Anonimo00:41

      Tutti i paesi hanno chiuso le frontiere, ripeto TUTTI, tranne l'italia.
      E lei parla di italia razzista.
      Malta rifiuta l'ingresso ai migranti africani, non c'è problema, arriva il rimorchiatore italiano che li porta a roma, e lei parla di razzismo, ma non mi faccia ridere.
      Io quei poveretti li manderei dal papa Francesco.

      Le do un consiglio, vada in svizzera o nella Germania del est, lì imparerà a conoscere il razzismo, quello vero.

      Qui in Svizzera partiti tipo PD, SEL o tutti quei ambientalisti italioti verrebbero completamente asfaltati e trattati come estremisti e messi sotto osservatione speciale.

      Paolo
      Un italiano in svizzera.

      PS: Che un partito come il PD con tutti i disastri economici e sociali che ha combinato e continua a combinare possa arrivare al 30% fa veramente rabbrividire, al confronto Berlusconi era un santo.

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    8. Anonimo12:06

      Estrema destra???.Le rivolgo una domandina semplice,semplice, che richiede una risposta altrettanto secca:è da considerarsi di "sinistra"la controriforma delle pensioni,la soppressione dell'art.18,l'introduzione del Fiscal Compact,la reintroduzione(de facto)di forme di lavoro subordinato dalla chiara impronta schiavista e razzista(quella si),con la istituzione e generalizzazione della precarietà come modello di vita e di società,tutto questo può essere etichettato come "sinistra"?E deve essere etichettato come destra tutto ciò che si oppone,magari in forme spurie e ,come si diceva un tempo"spontaneiste",chi individua chiaramentel l'aguzzino che ha predisposto in modo "scientifico"il nostro non più prossimo futuro,visto che è già qui,fatto solo di lacrime e sangue?Insomma è un connotato intrinseco all'"estrema destra", o quello che dovrebbe essere scritto nel codice genetico della sinistra in difesa delle classi dominate lo fa la cosiddetta "destra",che ha assunto,lei dirà" ipocritamente", posizioni antieuro?.L'inversione dei poli non è un'invenzione di irriducibili qualunquisti è,purtroppo,una triste e malefica realtà che ha attraversato tutte le stagioni e in maniera precisa la si può datare intorno alla fine degli anni sessanta inizio settanta,(do you remenber la berlingueriana "politica dei sacrifici",i governi di unità nazionale,la oramai dimenticata,(la rammento per gli smemorati)svolta dell'Eur attuata dalla Cgil,che avrebbe aperto la stagione della "concertazione",primo passo verso la reintroduzione lenta ma inesorabile di forme "moderne"di schiavismo.Tutto questo era da considerarsi di sinistra,o la sinistra,a sua insaputa of course,si era nel frattempo fatta destra,e della peggior specie?.Altro che razzismo da operetta della Lega,qui siamo ancora di fronte ad una pseudo sinistra che accusava di fascismo chi stava giustamente alla sua sinistra,subordinando SEMPRE,gli interessi concreti dei lavoratori all'alleanza con lorsignori per il "bene del paese"(sic)e che invece ha CONSAPEVOLMENTE, direttamente e scientemente lavorato per il re di Prussia!Allora dove stanno OGGI,la" sinistra" e la "destra",che sembianze hanno?Guardi,non è retorica,se lo chiede anche uno come me che è stato nelle piazze e nei movimenti e che i fascisti veri se li è trovati davvero di fronte,e non sempre avevano la camicia nera!Luciano

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  5. Anonimo13:45

    mi scuso per gli errori di ortografia qui sopra... spero, che il senso dei mie commenti sia comunque comprensibile...

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    1. Io fossi in te mi preoccuperei invece di firmarti quando commenti, perché queste sono le regole del blog. Dover scrivere "Signor Anonimo" fa un po' ridere, devi convenirne.

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    2. Sono commosso, sinceramente... d'altra parte sei una Musicista, non una musicista.

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  6. "l'Italia è un paese razzista"

    Ah si? In confronto a QUESTI noi siamo dei dilettant:

    Walther Funk, The economic reorganization of Europe, July 25, 1940

    "Regarding the question of the basis of a new currency..."

    "...the currency question will solve itself, because it will then be only a technical problem of monetary management. It stands to reason that the Reichsmark will have a dominant place."

    ". But a CURRENCY UNION will bring about a gradual leveling of living standards which even in the future..."

    E poi la ciliegina sulla torta:

    "Questa guerra è necessaria come quella del 1866 e una volta finita avremo GLI STATI UNITI D'EUROPA"

    Fonte: War Journal of Franz Halder, capo di stato maggiore dell'esercito tedesco dal 1938 al settembre 1942, citato
    in "Inside Hitler's Headquarters: 1939–1945" di Walter Warlimont.

    Ma non sono mica razzisti, ci mancherebbe. La Grecia l'hanno messa a fare la fame per sbaglio, giusto?
    Giovanni, impara a dire "Sieg Heil Frau Merkel", che ti conviene...

    chinacat

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  7. Anonimo19:16

    I professionisti dell'antirazzismo sono non di rado livorosi e RAZZISTI...
    Ottimo post. Complimenti.
    Le baron de Cantel

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  8. Citando Borghi: “Se casa tua sta bruciando, non chiedi la carta d’identità al pompiere che ti aiuta a spegnere l’incendio…”. All’età di 14 anni mi sono iscritto alla FGCI (Federazione Giovanile Comunista Italiana), poi nel corso degli anni mi sono spostato sempre più a sinistra con formazioni dai nomi a volte fantasiosi che richiamavano a una rivoluzione sempre in procinto di essere messa in atto, che inciampava immancabilmente con la volontà di attuarla. Sono cresciuto a pane e slogan; lotta dura per la verdura e chi più ne ha, più ne metta. Nell’ 89, con la “svolta della Bolognina” di A.Occhetto, insieme ad alcuni amici ci siamo detti: “è tutto finito”. Da qui in poi, (secondo me anche da prima) c’è stato un costante e inarrestabile tradimento nei confronti di quella classe operaia che si sentiva fiera e rappresentata da persone alle quali credeva. Nel corso degli anni la sinistra non è riuscita a trovare una sintesi efficace tra l’idealismo che propugnava a piene mani verso la base, e la sete di potere che il vertice anelava da tempo immemore. La base ha bisogno di un nemico? Ti diamo Berlusconi. L’importante è diventato non tanto portare avanti le istanze di giustizia sociale quanto essere anti-Berlu, fino ad aderire come una seconda pelle a quel capitalismo finanziario così fieramente osteggiato ai tempi dell’opposizione. Mi sento orfano, ma il mio cuore batte sempre a sinistra. Per questo voterò Borghi, caro Giovanni. Se il diacono fiorentino riuscisse a capire che non siamo in un telequiz con domande idiote a risposte multiple, forse voterei per quella parte che rappresenta. Purtroppo lui e i suoi compagni sono decisamente in malafede, al punto di farsi sorpassare a sinistra dalla Lega. I paesi dell’area “marco” stanno importando schiavi da sud e da est. Non è razzismo, è legittima difesa. Del resto, le Europee non sono le politiche.
    Vai a leggere per cortesia, il post di Bagnai: http://goofynomics.blogspot.it/2014/04/le-europee-istruzioni-per-luso-il-mio.html.

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    1. Anonimo21:14

      “Se casa tua sta bruciando, non chiedi la carta d’identità al pompiere "
      ALMENO gli chiedo se è un pompiere, e non uno sciacallo svelto di gambe che prima di scappare vede se riesce anche a rubarmi qualcosa, oltre ovviamente a non fare niente per salvarmi. E i leghisti sono esattamente gli sciacalli, che Bagnai voglia ammetterlo o meno.
      In ogni caso Bagnai almeno cerca (non riuscendoci, ma almeno ci prova) di distinguere i suoi candidati preferiti dal partito, la signora LAmeduck invece si vuole impiccare dialetticamente cercando di far passare un partito che non ha mai smesso di fare del razzismo la sua principale ragion d'essere, per un partito guidato da una brava persona che ha capito che il problema non sono i clandestini, ma l'euro. Non è così, nei comizi leghisti il 90% del tempo è sempre dedicato alla propaganda d'odio razziale, quindi è evidente che questa gentaglia uscirebbe dall'euro non facendo un bel niente per i lavoratori, ma soltanto aizzando conflitti razziali per tutelare i guadagni dei padroncini padani
      giovanni

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    2. Frena la mula Giovanni. Ma cos'è tutto questo astio, risentimento,acredine e rancorosa rabbia ma sopratutto razzismo all'ennesima potenza nei confronti dei leghisti? Da dove nasce? Hai bisogno di un nemico per determinare la tua identità? Ti rendi conto che stai ricalcando il classico stantio luogo comune Lega=razzisti? Non pensi che gli sciacalli siano coloro che ti rubano la vita in cambio del "fogno €peo". Fatti alla mano trovo molto più sciacallo Monti che Borghezio o Renzi che Salvini. Se tu seguissi questo blog un po' di più, ti renderesti conto che la padrona di casa sa distinguere molto bene. Non confonde la persona col partito come tu dici ed è dotata, questo si invidiabile, di un senso dell'ironia molto acuto. Fine

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    3. Inoltre mi chiedo, caro Giovanni, tu i padroncino padano l'hai mai conosciuto di persona, ci hai sudato insieme, hai colto la sua generosità o ti accontenti dei report dei pasciuti giornalai di (!) sinistra?

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  9. Come sempre un grazie enorme Barbara

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  10. e anche questo: http://ilblogdilameduck.blogspot.it/2014_04_01_archive.html

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  11. Anonimo20:58

    leggete (!!!) :

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=71039

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  12. ora cio che sto scrivendo puo sembrare provocazioone ma vi giuro che non lo è non è nel mio stile e non ho nessun interesse a farlo,il fatto è questo,una decina di giorni fa sono andato sul sito della Lega per leggere il programma elettorale europeo è un file pdf da scaricare ma stranamente non riesco a farlo sarà il mio pc obsoleto non ne ho idea allora mi son dato da fare col motore di ricerca ma nessun link riporta integralmente il programma solo i punti salienti, ne esiste uno,l'unico tra i tanti tutti uguali, a riportare la voce referendum in merito all'euro,io non so se ciò è vero e nemmeno se dovesse esistere questo referendum se veramente riguarda l'euro,chiedo cortesemente lumi,grazie

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    1. Anonimo08:15

      Non so se può essere utile: programma PDF.

      Safonte

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    2. grazie Safonte ho letto ed effettivamente il programma fa riferimento ad un referendum che però non riguarda strettamente l'euro anche se a dire il vero mi pare tutto piuttosto ambiguo dalla sovranità nazionale alle macroregioni con moneta unica.boh forse sono io che non ho capito ma detta così pare vogliano ridisegnare i confini

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    3. Anonimo19:00

      You're welcome. Nel programma si parla della "nostra neonata Euroregione Alpina". Forse è la "regione panalpina" di cui si dice qui? Ci sono delle perplessità (imho).

      Safonte

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  13. riguardo il razzismo, lega a parte: l'italia con me è razzista solo perché sono diventata cieca, altre domande a chi subisce?
    perché parlarne è una cosa, viverselo sulla pelle è un'altra, ve lo assicuro! inutile girarci intorno: per me gli italiani non sono pronti a qualcosa di diverso da ciò che le parrocchie e tv da troppo tempo impongono, basta essere "diversi" appunto ed ecco che esce il meglio da bocche che parlano di libertà, di diritti, di democrazia, ecc.
    per non dire del meglio che esprimono gli italiani a gesti con chi è diverso: sono 12 anni che subisco l'ignoranza e il razzismo di questo paese, leggere solo del nero immigrato fa schifo, a me e ad altre migliaia di persone disabili, trattate come nemmeno immaginate!
    se c'è qualcuno che non è ignorante e razzista con me, anzi mi aiuta come può, quello non è italiano, mai!! manco cingalese, visto che hanno un brutto modo di trattare con le donne disabili (ne so qualcosa! ma sono gli unici, tutti gli altri sono eccezionali con me, a cominciare dai rom che da terra mi aiutano scansando i vedenti dementi che altrimenti mi arriverebbero addosso, per poi dirmi "scusa, non t'avevo vista", e mai "scusi", perché una donna disabile non ha diritto al Lei, le si da del tu anche a quasi 54 anni, la si chiama "tesoro" oppure "Ao senti, te cor cane.." ecc..
    chi è gay si salva più di chi è disabile: io non ho speranze di piacere a qualcuno ormai in questa nazione di merde vedenti, un gay si anche se l'omofobia non scherza qui.
    rupe tarpea e campi di schiavi: se non è razzismo questo, altro che lega, qui parliamo di quasi tutti gli italiani!
    tornando alla trasmissione della innocenzi: ore di pallose frasi e polemiche ma nessuna proposta concreta, a parte quella di salvini di rimandarli tutti a casa loro, come se avessero ancora una casa!
    quando si dice italiani, va sempre ricordato secondo me che in mezzo spesso non ci sono donne, e soprattutto che ci si riferisce solo a quelli normodotati: il resto è merda da nascondere, o su cui lucrare (vedi disabili, ma anche immigrati, per non dire donne e violenza..). laura

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    1. Gentile Laura, una risposta come la sua non può lasciare indifferenti e non può non essere meditata. Facilmente le potrei rispondere che una persona come lei, della sua fierezza, del suo impegno sociale e della sua intelligenza non può essere scalfita dalla grettezza dell'uomo comune. Il dolore resta. Questo che lei segnala è il vero razzismo sul quale sarebbe necessaria riflessione profonda e non slogan dell'una e dell'altra parte, senza costrutto alcuno per chi il razzismo lo subisce. Il razzismo va combattuto con la cultura, con lo sporcarsi le mani e non con la strumentalizzazione a fini elettorali, ripeto di questa e di quest'altra parte. Io credo che contro razzismo ed esclusione siamo ancora all'anno zero ma questa è la controprova che la mera lotta partitica non ha mai aiutato i deboli o gli sfavoriti. Non ho alcun dubbio che esistano popoli più gentili e sensibili di noi Italiani, come lei racconta, ma mi lasci spezzare una lancia a favore della Autrice del blog che mai ha sottovalutato i percorsi psicologici, gli unici, nel bene e nel male, che vanno "curati" e non certo con le ammucchiate pseudo multi culturali. La prego di cogliere nella mia risposta il rispetto per lei e la volontà di partecipare ad una vera collettiva opera decostruzione del razzismo. Sinceri saluti, Django.

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    2. django io adoro l'autrice di questo blog, mi dispiace che si pensi mi sia rivolta a lei: mi rivolgevo a tutti in generale, per me tutti non sono i tutti di prima, per me oggi siete tutti uguali, non vi vedo, ma sento chi siete dentro, per questo stimo e seguo da anni barbara, che sa quanto sia importante per me leggerla perché più volte l'ho ringraziata per questo! ho ricordato una forma di razzismo che nessuno ha in testa finché non la vive, quel razzismo che è diventato normale qui da noi perché è rivolto ai disabili, soprattutto alle donne disabili!
      comunque stamattina roma è diversa ragazzi, e non solo per la pioggia di stelle cadenti (le camelopardalidi che ci sarà fino alle 11 circa di questa mattina e che io ovviamente me perdo) ma perché si sente nell'aria che ...qualcosa di brutto sta finendo per sempre! ;) chiedo scusa se ho offeso qualcuno, ma davvero non volevo e non ero rivolta a barbara (a cui invece vanno sempre i miei ringraziamenti per come scrive bene e per come rende meno buia ogni parola) buon weekend a tutti, laura

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    3. Grazie per la stima, Laura. Lo sai che ti voglio bene anch'io e amo il tuo coraggio da leonessa.
      Cari Laura e Django, più che di razzismo, per descrivere l'atteggiamento negativo verso chi è in difficoltà fisica, parlerei di ignoranza, mancanza di empatia, rifiuto della malattia, paura della stessa. Vorrei anche aggiungere che lo stesso set di negatività colpisce i malati di mente, sottoposti a vere e proprie operazioni di rifiuto da parte della famiglia che si vergogna profondamente di loro. Come ci si vergogna, non in tutti i casi ma io ho modo di assistervi quotidianamente, dei propri congiunti malati di cancro. Penso sia un problema culturale che nasce dal profondo di secoli di oscurantismo e paura e che nasce anche in persone che non si possono definire cattive.

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  14. Anonimo14:48

    Analisi ineccepibile.

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