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venerdì 5 febbraio 2016

Non chiamatelo Bini Sdraghi


Per colpa di quel verbo malandrino, di quel "conspiring", questo passo conclusivo della lecture tenuta ieri da Mario Draghi alla Bundesbank è stato l'unico ad attirare l'attenzione delle solite gazzette di regime, con il risultato che è stato negletto tutto il bel discorso approfondito del direttore della BCE sul problema del tasso troppo basso di inflazione che finisce per provocare deflazione. Lectio dedicata a Robert Marjolin, uno dei troppi padri dell'Europa. 


In un certo senso è stata una fortuna, perché parlare al popolo dell'argomento della lettura, ovvero della deflazione, avrebbe potuto portare a citare la nota correlazione con l'alta disoccupazione e questo al contadino non si deve far sapere. Quindi la "cospirazione delle forze dell'economia globale", secondo l'esegesi gazzettara, è stata in fondo perfetta per deviare il discorso ed approfittare dell'occasione ghiotta per dare la stura a interpretazioni di comodo, scrivere vere e proprie scemenze, e fare anche della strumentalizzazione politica in malafede, come in questo capolavoretto.
Lo dicevo ieri. Il Grande Cervello Unico reagisce automaticamente a determinati stimoli chiave. Utilizzare il verbo "cospirare" è stata una vera manna per il mononeurone incaricato di scrivere gli articoli sempre tutti uguali della stampa italiana. 

Ora, il senso del "complotto" è questo. Draghi lamenta che c'è qualcuno, nel mondo economico globale (la prende alla lontana) che insiste e fa di tutto (conspiring) per mantenere l'inflazione a livelli così bassi da causare maggiori problemi di quelli che causerebbe un'inflazione più alta, danneggiando così gli obiettivi  della BCE di uscita dalla crisi. Tralasciamo il fatto che, da par suo, Draghi considera l'euro irreversibile e l'austerità cosa buona e giusta, quindi non siamo certo di fronte ad un nemico del capitale e ad un anticiclista e soprattutto non si sa come possa egli pensare di uscire dalla crisi mantenendo l'euro e continuando ad insistere con le politiche procicliche. Per non parlare di quel "ciò che conta è che le banche centrali agiscano all'interno dei loro mandati per adempiere ai loro mandati" che, più che Draghi e Marjolin, è evocativo di @GraziaArcazzo.

In fondo il nostro Mario è anch'egli un tecnocrate non eletto da nessuno, messo lì in cima al cucuzzolo da quel Gotha finanziario che si è inventato l'euro come ultima release del totalitarismo novecentesco e del quale è degno rappresentante. Gotha che potrebbe decidere di riposizionarlo a suo piacimento ove gli risultasse più utile.
(Per chi si ricorda il 2011, si cominciò con le pressioni su Berlusconi affinché rimuovesse Bini Smaghi dalla BCE perchè, arrivando appunto Mario Draghi, vi sarebbero stati troppi italiani attorno al malloppo. Senza malizia.)
Draghi ha usato il termine "cospirare", quindi è un complottista? Figuriamoci. Lui che ha il piede in tutte le staffe palesi ed occulte del potere economico e che può solo temere che un suo pari grado possa volergli togliere la sedia da sotto al culo. Ad esempio un tedesco, forse quel Weidmann che si strugge da anni di fare coming out e dichiarare al mondo che la BCE non è altro che una dependance della sua BUBA. Schauble nel governo post-culona a Berlino, Weidmann alla BCE e Draghi al governo in Italia nel dopogrullo non è poi uno scenario così fantascientifico, tanto che si comincia a parlarne apertamente e analizzando segnali di fumo che provengono proprio dalla Germania.

E' noto del resto chi in Europa è affetto da Disordine Post Traumatico Cronico da Inflazione. I tedeschi sono dei fobici, ma sulla fobia ci marciano pure e tanto, visto che la disoccupazione alta permette la deflazione salariale a loro tanto cara e utile al loro sistema economico predatorio.
Draghi era a Frankfurt ed è probabile che volesse alludere a quell'ostinazione tutta tedesca nel mantenere bassa l'inflazione. E, magari, già che c'era, giustificarsi dicendo tra le righe: "Ehi ragazzi, io sto facendo tutto il possibile, stampo sghei a manetta, ma temo che qualcuno foglia farmi le scarpe, impedirmi di salvare tutto il whatever it takes e mandarmi a sminare in Italia. Indovinate chi è, il bastardo?"

A proposito di definizione di complotto, vi ripropongo questo brano che mi pare perfetto per l'occasione:
"Perché definire "complotto" una razionale e cinica azione di potere volta a eliminare e talvolta a sterminare anche fisicamente i propri avversari? Con questo criterio, quante lotte umane per l'egemonia caratterizzate da doppio-triplogiochismi, occultamenti e dissimulazioni, dall'antichità fino ai nostri giorni, dovrebbero essere definite "cospirazioni"? Si potrà anche considerare ripugnante un simile modo di agire, ma esso rientra nella categoria ordinaria dei progetti umani a uso di chi fa parte di élite nazionali o sovranazionali, non in quella straordinaria e borderline dei complotti di cui vaneggiano e favoleggiano la gran parte dei dietrologisti." (Gioele Magaldi, "Massoni", note pag. 172)

That's all, folks.

7 commenti:

  1. Mia cara, il Deserto dei Commenti rispecchia le competenze economiche medie dell'italiano medio... (il sottoscritto per primo).

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  2. Onestamente penso che Draghi sia al capolinea, non sa piu' che fare, e se ne esce con queste frasi a effetto. L'eurozona e' in deflazione da austerita' e le cose peggioreranno in futuro. Se c'e' una cospirazione e lui la vede dovrebbe fermarla, invece l'inazione mostra che ne e' un collaborazionista.

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  4. Anonimo11:31

    Sentir dire da uno che ha i piedi infilati in ogni scarpa che è in atto " una cospirazione delle forze dell'economia globale" fa venire il voltastomaco.
    Draghi ci prende per il culo sapendo di farlo.
    Non sono un economista ma ad un semplice concetto ci arrivo: l'inflazione in sè è un fattore neutro, sono le cause che la generano a renderla compatibile o meno con la crescita.
    Ad esempio una politica di redistribuzione della ricchezza dal capitale al lavoro, una politica tesa a stimolare gli investimenti, porterebbe certamente ad un'inflazione positiva, generata cioè da un'aumento dei consumi e della domanda interna.
    E' sulle cause che bisognerebbe lavorare non sugli effetti.
    Pensare poi di stimolare la crescita inondando il continente di moneta, a favore dei soliti noti, in presenza di politiche deflazionistiche, senza cioè che l'economia reale veda neanche un centesimo di questo fiume monetario, è da pazzi sociopatici ma questo Draghi lo sa benissimo...
    Saluti.

    Costantino

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  5. Anonimo11:55

    Draghi sara' " troikamente" rispedito a roma quanto prima; cosa di meglio che far macellare gli italiani da un traditore che da loro prima tanto incensato ?
    E quale migliore esempio di "humor" di quei "britannici"" che lui ha tanto massonicamente servito ?
    ws

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  6. Anonimo12:44

    lo dicevo io che i cospirazionisti con le loro macumbe notturne avrebbero finito per nuocere al povero Euro. Poverino. E cosa e' mai accaduto nel 2007, che non ricordo... mi sa che DB e' al capolinea. Urge attrezzarsi per la bisogna.

    G.Stallman

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  7. Aspettate un attimo...se è vero che quello che è stato cercato dalle elites europee è un ritorno ad un medioevo...diciamo neo che sta bene, allora Draghi non può e non deve fare nulla di cui noi ci si aspetti che faccia.
    Potrebbe anche essere che venga "spostato" altrove (magari un ritorno alle origini), ma lui il suo sporco lavoro lo ha fatto e pure bene.
    Quindi bisogna mettersi d'accordo sulla questione; o Draghi è un garzone ben pagato che soddisfa interessi che non sono quelli del creare più ricchezza per tutti, e quindi concentriamoci sulle possibili soluzioni, oppure non lamentiamoci ad ogni piè sospinto al riguardo delle mosse che lui è costretto, dolente, a giustificare. Non è possibile che ci si stupisca ogni volta...o no?!

    Perché di questa conta delle malefatte si inizia ad averne abbastanza (certo, parlo per me).

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