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giovedì 8 maggio 2008

Sono solo musi gialli


Muso giallo era l'appellativo (in inglese "gook") con il quale venivano chiamati negli Stati Uniti i giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale e che abbiamo conosciuto attraverso i film americani di guerra: "ok, ragazzi, portiamo questo baby a fottere quei dannati musi gialli e torniamo a casa".
Lo stesso appellativo razzista era servito in precedenza per altri "gialli" come i cinesi che a migliaia avevano costruito le ferrovie dell'Ovest a mani nude e in seguito per coreani e vietnamiti, i nemici della ventennale guerra indocinese.

I cittadini americani di origine giapponese, in seguito all'attacco di Pearl Harbor, furono rinchiusi in campi di concentramento e privati dei fondamentali diritti civili solo perchè appartenenti alla stessa etnia di chi aveva dichiarato guerra agli Stati Uniti. La Guantanamo di allora, in pratica, e su ancor più larga scala.
L'attacco di Pearl Harbor, tra l'altro, non fu poi così proditorio come si è sempre creduto. Tra il 2000 e il 2001 uscirono diversi libri di storici che raccontavano come l'attacco fosse stato non solo previsto ma in qualche modo incoraggiato o "lasciato accadere" dalle autorità americane, in modo da avere un pretesto per entrare a tutto campo in guerra e bypassare il tradizionale isolazionismo e non interventismo del popolo americano. Sembra incredibile ma se fosse per il popolo americano gli Stati Uniti sarebbero il paese più pacifista del mondo.

Con un evento catalizzatore, direbbero i neocon, come Pear Harbor, gli americani si convinsero a fare la cosa giusta, cioè impegnarsi nel Pacifico e quindi in Europa, dove avrebbero dato la mazzata finale alle velleità imperial-fasciste di Hitler e Mussolini.
Questi libri su Pearl Harbor sono scomparsi dagli scaffali dopo l'11 settembre 2001, ma forse è solo una coincidenza.

E' bene ricordare che i giapponesi, negli anni Trenta, erano personcine piuttosto incazzate e invasate di iper-imperialismo e mania di grandezza razziale che, tanto per dirne una, passarono alla storia per la follia dei giorni del sacco di Nanchino nel 1937 con i suoi 20.000 stupri e ogni campionario di efferratezza compiuti sulla popolazione cinese.
I giapponesi avevano instaurato una famigerata unità, la 731, formata da medici e ricercatori che nella Cina occupata praticava la vivisezione umana su migliaia di cavie al fine di realizzare armi chimiche e batteriologiche. Come accadde per i torturatori dei lager nazisti e gli angeli della morte alla Mengele, molti dei massacratori giapponesi furono assoldati dalle case farmaceutiche e dalle agenzie governative americane al fine di accaparrarsi le loro conoscenze. Solo pochissimi furono processati e condannati.

Ricordo un documentario di qualche tempo fa dove dei reduci americani e giapponesi della Guerra del Pacifico raccontavano le loro esperienze, comprese quelle di atrocità reciproche. Tutti erano concordi sul fatto di aver compiuto efferratezze sul nemico: il giapponese che aveva perfino praticato il cannibalismo e l'americano che aveva tagliato la testa al "muso giallo", l'aveva bollita e realizzato un bel teschio fermacarte per la fidanzata.
Lo stesso accadde sul fronte delle armi chimiche: ai palloni infetti spediti dai giapponesi verso le coste californiane si rispondeva, da parte americana, con lo studio di armi razzialmente mirate sui "musi gialli".

Perchè si ritorna a parlare di questi eventi storici? Perchè a distanza di sessant'anni dal lampo atomico su Hiroshima, qualche settimana fa erano spuntate delle foto inedite, trovate nel 1945 per caso da un soldato americano e scattate probabilmente da un fotografo giapponese nelle ore immediatamente seguenti all'esplosione. Le foto erano state cedute dal proprietario, Robert L. Capp, all'archivio Hoover nel 1998, con la clausola che avrebbero dovuto essere pubblicate solo nel 2008.

Erano immagini molto realistiche che mostravano per la prima volta, in tutto il loro orrore, i cadaveri a mucchi delle vittime del primo e, con quello di Nagasaki, per fortuna unico olocausto nucleare della storia. Le foto dei morti di Hiroshima (quanti veramente, ci piacerebbe saperlo un giorno), finalmente visibili e quindi reali e non più solo immaginati, rendevano loro giustizia assieme a quelle che abbiamo visto solo di recente degli altri 200.000 bruciati dal napalm prima maniera del Mattatoio 5 di Dresda.
Ora però le foto sono state ritirate perchè il curatore del sito che le ospitava ha dichiarato, senza per altro fornire molte spiegazioni, che si trattava di foto non di Hiroshima ma di un terremoto avvenuto in Giappone molti anni prima del 1945. Così, ancora una volta, i morti atomizzati siamo costretti ad immaginarceli. E' un bene comunque che ogni tanto vengano ricordati.

Se il bombardamento criminale di Dresda e di altre città tedesche fu semplicemente oscurato dalla storia e fatto dimenticare, sul bombardamento atomico del Giappone, per decenni, si è tentato di indorare la pillola: era un attacco necessario, la bomba ha impedito l'invasione di un paese fiero e indomito che avrebbeo comportato un milione di morti, è stato il male minore. Balle.
La guerra era praticamente già finita anche per il Sol Levante, nell'agosto del '45, dopo la resa della Germania e la fine della guerra in Europa l'8 maggio.
I bombardamenti convenzionali avevano già fiaccato il morale dei giapponesi e devastato le città più importanti come Tokyo. Il popolo era stremato. Il Giappone era pronto a firmare la resa con l'Unione Sovietica. Per evitare che il Giappone passasse sotto l'influenza dell'ormai già nuovo nemico e per dare una prova di forza ai russi la bomba fu scelta come botto finale di una fiera dell'orrore che aveva già riempito il mondo di mostruosità.

Fu un atto dimostrativo di forza e come tale barbaro e incivile. Barbaro anche perchè probabilmente ci fu chi pensò che dopo tutto quello era il posto ideale per testare gli effetti della bomba, visto che quelli erano solo musi gialli.


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22 commenti:

  1. Anonimo00:53

    Condivido. Qui la mia discussione con Mirino su Ok notizie
    http://oknotizie.alice.it/info/70810a116fda4c06/ecco_le_foto_segrete_di_hiroshima_contenuto_non_adatto_a_persone_impressionabili_.html

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  2. Anonimo00:58

    Il giudice Roy Bean (THE LAW WEST OF PECOS RIVER )sentenziò:"Nei Codici e nella Costituzione degli Stati Uniti d'America,non c'è scritto che è vietato sparare ad un muso giallo,LA SEDUTA è CHIUSA,IL BAR è APERTO"

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  3. Anonimo09:57

    abbiamo saputo da fonti certe che gli americani hanno fatto sparire libri in cui si dimostra che: gesù si è inchiodato da solo sulla croce, maria antonietta si è accidentalmente tagliata la testa con un temperino per i peli superflui, cesare ebbe un infarto in un eccesso d'ira contro il figlioccio bruto, nel '39 la polonia aveva invaso la germania e stava per arrivare a berlino: hitler riuscì a difendersi in extremis, gli ebrei si intossicarono da soli cercando di ricaricare l'accendino a gas, gli armeni si sono deportati da soli nel deserto perche il medico aveva ordinato loro un clima secco, garibaldi si sparò in una gamba per non andare a fare il servizio militare, j.f.kennedy in realtà è vivo e si è ritirato in un monastero tibetano da cui guida la rivolta anticinese, paolo e francesca si incontrarono partecipando ad uno speed-date, lucia non voleva in nessun modo sposare renzo ed assunse i bravi come body-guard per farsi difendere, i neri d'africa invasero l'america per cercare nuovi territori, gli incas chiamarono gli spagnoli perchè erano stanchi di andare a piedi,
    su marte c'è vita intelligente, mentre sulla terra no.....a giudicare da quello che scrivi

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  4. Anonimo10:29

    La penso così anch'io.
    E due più due fa quattro, fa quattro!

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  5. @ anonimo
    Io non sarò intelligente ma tu ancor meno visto che 1) non ti firmi nemmeno con un nome qualsiasi; 2) perdi tempo a leggere quello che scrivo; 3) rispondi con delle battute sciocchine invece di spiegare perchè ciò che scrivo non sarebbe intelligente.
    Ah, scommetto che anche l'atomica è scoppiata da sola.

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  6. Anonimo12:52

    dresda fu voluta ed organizzata dagli inglesi che volevano vendicarsi delle V2 e, a differenza di Roosvelt, erano molto più preoccupati della futura influenza dell'URSS sull'europa e volevano dare un segnale di potenza a stalin.
    uccidere uno con una bomba, un proiettile, il gas tossico, il lanciafiamme, oppure con l'antrace o il botulino non è molto differente moralmente e praticamente. l'arma "razziale" non incide più di tanto sul già grande orrore della guerra, considerati anche i tempi ed il tipo di cultura che andrebbero giudicati con il metro di allora.
    gli americani non sono pacifisti!!
    anche senza considerare i nativi sterminati, hanno fatto guerra nel 1760 assieme agli (e come) inglesi contro i francesi del canada, nel 1776 per l'indipendenza, nel 1812 contro gli inglesi, nel 1860 si sono dilaniati in una guerra civile durata più della 2° guerra mondiale, nel 1898 contro la spagna, da cui l'indipendenza di cuba, prima anora il texas contro il messico per l'indipendenza, nel 1917 intervennero nella 1° guerra mondiale, e mi fermo quì.
    la bomba atomica fu usata per motivi diversi dalla versione ufficiale:
    finita la guerra in europa, l'URSS aveva (un bel pò vigliaccamente) dichiarato guerra al giappone, perchè aveva mire territoriali sul pacifico e pensava di far entrare il giappone nella sua sfera d'influenza. gli americani accellerarono immediatamente la costruzione della bomba, perchè sarebbe stata il vero stop a stalin. il lancio sul giappone doveva servire a far capire ai giapponesi a chi si dovevano arrendere e chi sarebbe stato il nuovo padrone; contemporaneamente doveva servire a far capire a stalin quali erano i suoi limiti.
    purtoppo nella storia c'è sempre chi fa le spese degli "equilibri internazionali"

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  7. Anonimo13:13

    Anonino, prima di scrivere "uccidere uno con una bomba, un proiettile, il gas tossico, il lanciafiamme, oppure con l'antrace o il botulino non è molto differente moralmente e praticamente" vatti a leggere un po' di diritto internazionale umanitario....
    elly

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  8. Anonimo13:27

    pannicelli caldi

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  9. Anonimo13:30

    credo che tu sia uno di quelli che pensano: "in amore e in guerra tutto è lecito... " complimenti!
    elly

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  10. Se ho capito bene contesti agli USA:
    1)Del complotto di Pearl Harbour
    2)Di aver usato l'atomica.
    3)Di aver bombardato Dresda.

    Io volevo vedere come li contestavi se non intervenivano.

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  11. Anonimo13:52

    non condivido affatto le tue conclusioni, basate su un'informazione di parte.
    dato che non conosci la mentalità nipponica leggi questo:
    http://www.icsm.it/articoli/ri/spadavsfuoco.html

    e dopo averla letta, prova a dire a me cosa ho sbagliato.
    caposkaw

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  12. Anonimo14:24

    Volevo contestare a anonimo, che le norme del diritto umanitario oltre che a proteggere le vittime dei conflitti armati pongono limiti all’impiego di mezzi e metodi di guerra. Questo per limitare sofferenze e danni inutili, quindi non è vero che è la stessa cosa ammazzare con un proiettile, con armi chimiche e batteriologiche, lanciafiamme e chi più ne ha più ne metta. Certo la storia è strazeppa di violazioni (DA PARTE DI TUTTI GLI STATI E REGIMI!), ma questo non significa che le violazioni entrano a far parte del diritto consuetudinario... e non dobbiamo ignorarle sia "moralmente che praticamente". elly

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  13. Anonimo14:35

    @ Anonimo delle 12.52

    Due stralci: “l'URSS aveva (un bel pò vigliaccamente) dichiarato guerra al giappone” e “ gli americani accellerarono immediatamente la costruzione della bomba, perchè sarebbe stata il vero stop a stalin”.

    Benissimo, vediamo la cronologia:
    16.7 – Alle 17.30 la prima bomba atomica é sperimentata con successo ad Alamogordo nel New Mexico.
    22.7 – I servizi di informazione russi riportano a Stalin il successo dell’esperimento.
    06.8 – Operazione “Center Board”: gli americani sganciano la bomba su Hiroshima.
    08.8 – L’URSS dichiara guerra al Giappone.

    Gli americani avevano accelerato (con una l sola) immediatamente cosa?
    Vorrei discutere su Pearl Harbor ma non ho tempo, forse un’altrta volta.

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  14. Anonimo14:57

    x salazar
    le operazioni militari russe contro il giappone erano già iniziate a primavera, anche se, vigliaccamente, la dichiarazione di guerra fu ufficializzata solamente dopo.
    questo non inficia le cause di quello che è avvenuto!!!

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  15. @ anonimo accellerato
    Mi fai la cortesia di sforzarti di darti un nome qualsiasi? Sai leggere la nota qui sopra? Thank you.

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  16. Anonimo15:27

    Magari anche usare le maiuscole per i nomi propri e dopo i punti, come si insegna alle elementari. Lo so che é una stupida convenzione, ma facilita la lettura ai convenzionati.

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  17. Anonimo15:59

    x salazar
    le elementari le ho saltate, sono passato direttamente alla laurea ed a dirigente.

    x lame
    siete troppo interessati alla polemica e troppo poco alle argomentazioni, informazioni, considerazioni, approfondimenti.
    meglio così, senza nome o nick si toglie spunto agli insulti e ci si concentra sugli scritti.

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  18. Anonimo16:45

    Sei passato direttamente dalla laurea “alla dirigenza”? Bene mi fa piacere per te.

    Vuoi assolutamente dimostrare che la bomba l’hanno mollata gli americani esclusivamente per colpa dei bolscevichi. Mi dispiace ma non é così. La cosa é più complicata. Chiaro che i russi hanno la loro parte nel quadro politico/bellico generale che ha portato allo sgancio, ma solo questo.
    Sono abituato a circostanziare e a riportare esattamente i dati quando parlo di storia (che fra l’altro é il mio lavoro), per risponderti degnamente - non sono l’Incredibile Hulk della memoria - dovrei consultare delle pubblicazioni e perdere del tempo che non ho in questo momento, visto sto lavorando alle mie cose e rubo per Lameduck 10 minuti ogni tanto. Forse questa sera, se ci riesco.

    Le convenzioni servono agli esseri umani per interagire. Non é che normalmente si entra in un bar, si adocchia una bella gnocca e le si dice: ”non ti dico chi sono, non ti frega saperlo, ma devi scopare con me!”.
    Oddio!, potrebbe anche funzionare, dipende dalla gnocca. Ma ci sono buone probabilità di restare in bianco se non si usa un certo comportamento.
    Sarebbe bello usarlo anche nei blog.

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  19. @ pensatoio
    l'ho seguita.

    @ panty
    era un po' che non ti leggevo, ciao!

    @ anonimo
    certo che mettere sullo stesso piano una pallottola e lo zyklon B usato sugli ebrei dai nazisti...
    Quello che il popolo americano non ha mai capito è perchè negli ultimi settant'anni ha dovuto mandare i propri figli a morire "a ca' de caz" come diciamo in Romagna, ovvero in luoghi lontanissimi e sconosciuti. E' ovvio che abbiano combattuto con i vicini e in una sanguinosa guerra civile ma ciò non inficia la mia affermazione di sostanziale pacifismo e non interventismo.
    Per il resto concordo con Salazar.

    @ SPB
    chi ha parlato di complotto? Non è che le navi furono autoaffondate dagli americani travestiti da musi gialli. Una vera false flag, insomma, come il golfo del Tonchino. Pearl Harbor, secondo gli studi storici più recenti, fu "lasciata accadere" perchè era l'unico modo per giustificare al popolo americano l'intervento in una guerra che ad esso pareva lontana dagli interessi USA.
    Che Dresda sia stata un crimine, aggravato dal disprezzo verso le popolazioni civili, è ormai assodato. E se Hiroshima fu un crimine ancora maggiore, Nagasaki fu l'aggravante della gratuità. Evidentemente, nella dimostrazione, si doveva far vedere che non si aveva una sola bomba ma si possedeva lo stock completo. Sai benissimo che le voci di un atomica prossima ad essere realizzata dai nazisti era un falso. Le uniche realizzazioni importanti fatte a Peenemunde riguardavano i razzi, sui quali si buttarono a pesce gli alleati che cooptarono tutti i ricercatori lì coinvolti. Non si è mai saputo e forse non si saprà mai se Werner Heisenberg abbia veramente sabotato l'atomica nazista. In ogni caso la bomba fu usata e immagino se l'avessero usata i russi quanto stracciamento di coglioni avremmo subito in questi decenni.

    @ caposkaw
    da cosa tu deduca che non conosco la mentalità giapponese mi piacerebbe saperlo. Ho scritto nell'articolo che i giapponesi si comportarono come dei perfetti imperialfascisti e ne fecero di ogni colore in Asia. Non potevo certo mettermi a raccontare tutta la Via del Samurai.
    Che la mia ricostruzione sia di parte è da dimostrare. Ho raccontato dei fatti e delle opinioni. Se poi è di parte ciò che non collima con le proprie opinioni...

    @ anonimo
    no, rifiutarsi di darsi un nome, creando difficoltà a chi deve rispondere e a chi legge e deve districarsi tra diversi anonimi, è solo da persone poco educate.

    @ salazar
    quoto

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  20. Anonimo02:05

    Non c’era bisogno di aspettare i libri pubblicati nel 2000/01 per avere il fondato sospetto che Pearl Harbor sia stata prevista e calcolata come “danno collaterale” da politici e militari USA: già negli anni ’60/’70 ai ricercatori le cose non giravano giuste. Tipo (fra le altre): il 27 novembre 1941 l’amm. Stark, capo delle operazioni navali del Comando Supremo americano, manda un preavviso di stato di guerra alla flotta del Pacifico: lo stato di allerta avrebbe dovuto essere massimo. Non solo Pearl Harbor fu attaccata il 7 dicembre, ma anche Wake, Agana (capoluogo dell’isola di Guam) e Midway: quindi l’intero Pacifico USA, con uno stato di quasi guerra sul groppone, se ne sta tranquillo a bere birra sulla spiaggia. Il 4 dicembre viene avvistata - al largo delle coste Thailandesi - la 2° Flotta giapponese (amm. Kondo) sulla scorta di un convoglio che trasporta la 25° armata destinata ad invadere la Malesia e Singapore. Il 5 dicembre gli USA mandano una richiesta ufficiale riguardante gli spostamenti di truppe giapponesi in Indocina, la risposta é: riposizionamento a carattere cautelativo. E gli americani ci credono!?

    Ps: Lameduck, noto che il pianeta Helzapoppin ti é piaciuto. Bene.

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  21. Anonimo02:09

    Scusa l'incasinamento.

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  22. Anonimo12:54

    Lame, gli anonimi che ti hanno infestato in questo post sono Caposkaw e Il Pensatore, due berlusclones pagati per fare propaganda e contrastare i "blogghedesinistrakommnunisti"..

    Un amico

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