Pagine

martedì 16 agosto 2011

Guerre di distrazione di massa


Guardo il filmato di Max Keiser e ne leggo la trascrizione fatta da Mentecritica e penso: è vero, questa è una guerra. Forse proprio la Terza Guerra Mondiale e non ci siamo accorti che era cominciata. Siamo entrati in sala che l'assassino aveva già colpito.
Le nazioni non le si devono più invadere con scomodi eserciti di migliaia di uomini, armi e mezzi costosissimi o atomizzare con qualche testata nucleare superstite. Basta scatenare i terroristi finanziari in giacca e cravatta, quelli che hanno studiato e si sono diplomati col massimo dei voti all'Accademia di Wall Street negli anni ottanta e si sono nutriti al biberon del neoliberismo selvaggio e del "tutto è lecito anche ciò che è vietato", e che ora sono stati dotati delle armi più devastanti: derivati, titoli tossici e vendite allo scoperto. Altro che gas nervino. Dopo la shock economy, il financial shock.
Si sceglie il paese, gli si scatena il casino in Borsa e l'unconditional surrender arriverà subito in serata, specialmente se il paese attaccato è una provincia sperduta dell'impero guidata da qualche vecchio bauscia in fondotinta e dal suo commercialista. Persino gli spocchiosi francesi e gli uber alles, vere e proprie potenze militari tradizionali, rischiano ormai di farsi fare il sederino dagli speculatori da un giorno all'altro con questo nuovo sistema bellico. Il generale De Gaulle si rivolta nella tomba e qualcuno ricorderà che un bel personaggino come Hitler nacque proprio grazie ad una recessione mondiale ed alla madre di tutte le speculazioni economico-finanziare contro un intero paese - il trattato di Versailles.

Se questo nuovo tipo di guerra prenderà piede perché risulterà il modo più facile e meno costoso per giocare a risiko e ridisegnare la geopolitica e la macroeconomia con il minimo sforzo, potrà persino soppiantare i vecchi e cari, nel senso di costosi, bombardamenti. 
Magari ne patirà il complesso militare industriale di eisenhoweriana memoria che si vedrà regredire a carrozzone statale ormai inutile al quale destinare fondi sempre meno cospicui.  In fondo anche quella è economia reale in balìa dei capricci della finanza. Sarebbe una bella nemesi, a pensarci bene.

L'unico scopo che potranno continuare ad avere le guerre e guerricciole a livello locale, guerre con gli spari, le bombe e i morti veri, potrebbe essere quello di fungere da guerre di distrazione di massa. Si scatena una rivolta in Medio Oriente, una sommossa in un paese arabo, in Ossezia Inguscezia o dove cacchio vi pare e se ne fanno parlare i giornali; vi si arrestano i vecchi dittatori bolliti così i popoli rimangono impegnati, fanno un po' di movimento e si appassionano ai processi in diretta, e intanto loro lavorano con i computer e spostano le loro pedine. Se tutto ciò non basta si riutilizza l'arma del terrorismo come nel 2001, si fa qualche botto qua e là e si traumatizza un popolo con una bella strage che lo colpisca negli affetti più cari. Shock and Awe, come diceva il trota dei Bush.
Del resto non si può mica pensare un domani di sconfiggere la Cina con gli eserciti e le missioni di pace.

6 commenti:

  1. tutto vero,però questo vale finchè gli è concesso,se hanno infiltrati che giocano a loro favore,se per ipotesi domattina la Merkel dichiara"Fuori la germania dall'euro!!"questi terroristi in giacca e cravatta come reagirebbero?
    Con un krafen al plutonio?
    E quanti in europa ne seguirebbero l'esempio?
    Sarebbe la fine dell'euro ma a chi importerebbe se non ai soli cravattari?
    Non dimentichiamoci che questi personaggi sono solo privati che non hanno ricevuto nessun mandato popolare percui nessuno è in obbligo di obbedienza solo giusto politici venduti e svenduti

    RispondiElimina
  2. C'è chi fa una bella analisi,con dati e cartelle alla mano, ma poi scade se ancora aspetta Vendola o Landini(SIGH !!)

    http://www.carmillaonline.com/archives/2011/08/003994.html

    RispondiElimina
  3. Adetrax00:51

    ... questa è una guerra. Forse proprio la Terza Guerra Mondiale e non ci siamo accorti che era cominciata.

    Può essere ma ho la brutta sensazione che siamo solo all'inizio e che non ci si limiterà alle scaramucce finanziarie per il semplice motivo che nel corso della storia si sono sempre create delle vittime reali prima e durante eventi significativi.

    I soliti noti-ignoti stanno quindi ri-forzando la classica situazione di insicurezza e instabilità che di solito prelude a nuove guerre e all'esaltazione/espansione della doppia P, ovvero: Profitto e Potere !

    Osservando i passati fenomeni, forse siamo già passati per le solite fasi iniziali, ovvero: creazione di una crisi economica (con disoccupazione, ecc.); creazione dell'instabilità finanziaria; rastrellamento dell'oro e altri metalli preziosi (cosa che stanno facendo da almeno 2-3 anni).

    Dopo i preliminari arriva il vero piacere ovvero:

    - grazie al debito pazientemente accumulato negli ultimi 30-50 anni dagli stati guidati dai soliti grembiulini, si possono minacciare gli stessi con lo spauracchio dell'incontrollabile instabilità finanziaria e conseguente possibile fallimento.

    A questo punto si può decidere se far partire una serie di campagne belliche per acquisire il possesso di risorse naturali di paesi satelliti non completamente sottomessi (es. come nel 2001-2002 o forse come sta avvenendo ora in Libia) oppure (se si è arrivati alla resa dei conti) continuare con il divertimento.

    Nel primo caso si cerca di riutilizzare le masse di disoccupati in vari modi utili agli attacchi (arruolamento militare giovani, espansione industria bellica, esportazione imprese capitalistiche, ecc.).

    Nel secondo caso si può:

    - dare una bella sforbiciata ai diritti dei lavoratori, aumentare le tasse, ecc.;

    - eventualmente, se girano le balle, far partire il fenomeno dell'inflazione a 2 o più cifre;

    - magari sperare che, grazie al paziente lavoro di sgretolamento dell'educazione pubblica, alla costante iniezione di immigrati clandestini e culturalmente frammentati / disomogenei nonchè in condizioni ancora più precarie degli autoctoni, si verifichino delle proteste, degli scontri, delle ribellioni - vedi recenti casi londinesi - diffusi e su larga scala in modo da poterli poi reprimere con il buon vecchio stato di polizia.

    Una bella tentazione visti i precedenti cileni, argentini, cinesi, ecc. cui l'Italia ha spesso fornito ottime consulenze; proprio per questo sarebbe opportuno che i cittadini attuassero strategie di risposta meno primitive ed istintive.

    Insomma, sarebbe utile capire cosa vogliono ottenere i malefici esseri al potere e se veramente il loro obiettivo finale è uno spietato NWO, magari preceduto prima da un bel po' di insicurezze ed oppressioni violente; teniamo conto che "loro" continuano a nominarlo.

    Ci sarà poi, una terza guerra mondiale (visto che di solito non c'è il due senza il tre) di tipo bellico ?

    Chi lo sa.

    Secondo Luttwak le prossime guerre fatte con le armi vere si combatteranno ai confini dell'impero ovvero le "combatteranno i barbari", frase questa piuttosto ambigua, specie se detta da uno con il suo background (etnico e culturale) e se si considera che l'eventuale uso di armi atomiche (da evitare per moltissime ragioni) potrebbe avere effetti nefastissimi su tutto il globo terrestre.

    Come sempre la situazione è grave ma non seria.

    RispondiElimina
  4. Anonimo09:52

    "nel cuore degli uomini non c’è che la guerra."
    (louis-ferdinand céline, il dottor semmelweis, adelphi, p. 71)

    RispondiElimina
  5. Alla fine scopriremo di essere osservati da bambini alieni che ci hanno intrappolato per gioco sotto la cupola raccontata da King.

    RispondiElimina
  6. amichetta16:37

    Bravo Zdenek. Infatti sembra proprio che tutta la baracca sia tenuta in piedi da bambini di 4 anni, altrimenti non si spiega... ;-)

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).