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martedì 27 settembre 2011

Roma trema: la polizia vuole giustizia



Riprendo dal blog di Beppe Grillo questa intervista a Franco Maccari, segretario generale del Sindacato di Polizia COISP perché è molto interessante come testimonianza del malessere delle forze dell'ordine nei confronti del governo del (dire di) fare.
Maccari non rivendica solo la provocazione di qualche giorno fa dei "lacrimogeni sparati dentro il ristorante del Senato" chiedendosi giustamente se, beccandoselo i politici il gas CS, non potrebbe venir fuori tra l'altro e finalmente la verità sulla sua pericolosità ma denuncia  le promesse mancate del "governo delle dichiarazioni" sull'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

Con questo governo degli onesti tutto sembra fatto apposta per impedire alle forze dell'ordine di fare il loro mestiere di perseguire e contrastare la criminalità. Tutto serve allo scopo, perfino tagliare del 10% il cibo per i cani poliziotto.
Maccari denuncia come si continui, ad esempio, ad impegnare personale nel rilascio dei passaporti. Con le automobili della polizia a secco per la mancanza di benzina a causa dei tagli, il governo avallava poi la buffonata legaiola delle ronde, con gli agenti obbligati a lasciar perdere i delinquenti per scortare manipoli di esaltati giustizieri della notte ad evitare che la notte facesse loro del male.
C'è anche la frustrazione di chi passa le giornate al computer indagando pazientemente nello schifoso mondo della pedopornografia e poi si sente dire da un ministro di questa Repubblica che è un panzone fannullone o un coglione.
Ma ancora, ai poliziotti girano vorticosamente i Maroni per le scorte di polizia alle escort presidenziali. Il porco utilizzo, come dice Maccari, delle auto blu.
E' insomma una testimonianza importante, di quelle che nessun Minzolini ti farebbe mai ascoltare.
In un mondo dove è diventato normale che suoni a distesa solo la campana dei ladri, almeno per una volta parlano le guardie.

9 commenti:

  1. tutto da capo
    quando alcuni parlavano , testimoniavano o morivano
    questi poliziotti dov'erano su canale 5 o i talia uno
    a caos

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  2. io comunque sto dalla parte della pula
    anche se accetto che alcuni possano sfidare la legge

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  3. E' un pò che se ne sente parlare. Tempo fa mi feci un giro sul loro sito: c'era un interessantissimo e lungo tributo alle vittime di Capaci e Via D'Amelio. Mi dette l'impressione di una netta differenziazione nella considerazione fra il sacrificio di quei servitori dello Stato ed i politici che questo Stato rappresentano. Tanto per usare un eufemismo. Quell'articolo ora non c'è più. E' nota la posizione di questo sindacato nei confronti di questo governo, ma è altrettanto noto che lo stesso sindacato è tra quelli che ha fatto pressione nei confronti del ministero dell'interno affinchè per i NO TAV potesse essere ipotizzato il reato di tentato omicidio, che a mio modo di vedere è niente più niente meno che una dichiarazione di guerra nei confronti del movimento e dello stesso diritto a manifestare, visto che alla minima scaramuccia ormai partono le cariche, ad Aosta come a Punta Raisi e proprio con i gas CSS che - tengo a ribadire - sono proibiti ma chissà perché quando c'è da usarli non si lesina mai. Se cercano solidarietà possono bussare al pianerottolo di fronte al mio, c'è una signora bravissima a fare le lasagne al forno.

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  4. meglio lasciar perdere i sindacati anche se confermano di un malessere in seno alle forze dell'ordine che non è nuovo gia se ne è parlato ai tempi del G8 di Genova.
    C'è un bellissimo libro,che ho da qualche parte, scritto alla bellemeglio da un poliziotto dove spiega di come esistano reparti antisommossa non ufficiali equipaggiati con armamento non regolamentare, addestrati appositamente,reparti che non esistono ma appaiono e agiscono agli ordini di non si sa chi o forse si sa ma non si dice,praticamente vi si denuncia uno stato nello stato

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  5. No, la polizia non vuole giustizia, vuole lo stipendio.
    Gli hanno tagliato i rimborsi e gli straordinari, solo per questo gli rode il culo.

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  6. No Marcello, la tua è una spiegazione troppo riduttiva.

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  7. Anonimo09:11

    Bah, finchè si limitano alle interviste da Grillo, non è che creino quelle grandi preoccupazioni al governo. E credo che loro evntuali azioni più clamorose avrebbero notevole impatto sull'opinione pubblica.

    Saluti

    Nevermind

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  8. @ Nevermind
    Beh, intanto l'intervista gira e viene vista e ascoltata. Certo non la sentirai mai da Vespa o da Minzo ma non sottovalutiamo il potere di diffusione dell'informazione della Rete, dove riescono ad avere voce anche coloro che normalmente vengono tacitati. Non a caso il gov cerca di imbavagliarla.

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  9. http://fortresseurope.blogspot.com/2011/09/hanno-insabbiato-tutto-prove-di-regime.html

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