mercoledì 17 settembre 2014

Roberto Benigni: che recitò Dante e finì nel girone dei bugiardi



“Sono europeista da prima di Carlo Magno, ma l’euro è una moneta senza stato. Ci sono 28 paesi ognuno con un suo punto di vista. Di peggio c’è solo la sede del PD. Se ognuno si libera dalle sue piccole cose e cede sovranità riusciamo a farla questa Europa. Non è uno scambio di regole ma di sogni. E questa è l’unica cosa che ci garantisce la pace”. (Roberto Benigni, 16 settembre 2014, I E.R.)

Siccome ce lo chiede l'E.U.R.O.P.A. (E' Una Ributtante Operazione di Propaganda Antidemocratica) la serata televisiva di martedì ha visto l'esordio dei talk show gemelli, un'apparizione più inquietante delle morticine di "Shining". Un vero scontro di Titanic tra mozzi: il ridanciano e il vicesostitutoportiere.
Repubblica, con un delirante autopompino, descrive la propaganda piddina a reti unificate "la fusione calda dei talk show e un dramma per i telespettatori", riferendosi all'oggettiva impossibilità del piddino modello base di poterli guardare tutti e due allo stesso tempo senza zappettare disperatamente tra la Rai e La7. Un dramma, capite? Strano la chiamino fusione e non scissione, visto che si parla di schizofrenia.

Io, più cinicamente, trovo la bizzarra operazione null'altro che il tentativo di occupazione sistematica delle frequenze, come in quei film di alien invasion dove sui monitor, uno dopo l'altro, scompare il segnale, sostituito dal medesimo messaggio minaccioso extraterrestre. 
Ho già annunciato che quest'anno i talk show in blocco se li ciuccierà chi non ha ancora completato la Cura Ludovico e ha bisogno ancora di una ripassata al limite di sopportazione umana. Io ho già dato, basta.
Tuttavia, visto che  la mia timeline di Twitter era un unico grido angosciato di fronte alle cose che sono state dette durante le suddette trasmissioni, dedicherò appena una pennellata, un ritocchino, ad un personaggio di cui già mi sono occupata in occasione della sua trasmissione sulla Costituzione.
Lo spunto ed il personaggio mi servono per dimostrare ancora una volta che chi afferma che questanonèverasinistra si sbaglia. E' sinistra e di quella bona. Essi vivono.

Vedete, Robertino è l'archetipo del comunista e della sua parabola storica. Di colui che, perduto il punto di riferimento dell'URSS, lo ha sostituito egregiamente con l'ordoliberismo montante, senza nemmeno per un momento soffermarsi ad osservare l'enorme, oscena contraddizione insita nella propria scelta.
Mi dicevano, perché non l'ho visto, che Benigni è apparso benedicente ed auspicante l'ulteriore perdita di sovranità in favore dell'Europa, con il vicesostitutoportiere che per poco non cade in ginocchio e gli bacia il lembo del mantello. Euro ti voglio bene. Peccato non possa prenderselo in braccio come un pupo, il feticcio orostellato, l'euromostriciattolo. Per i forti di stomaco qui c'è il filmato del marchettone doppio carpiato con avvitamento tra il finto intervistatore e  il toscanaccio (il toscanaccio in oggetto, non "quello là"), con atroce decapitazione in diretta della dignità.
E' successo nella stessa trasmissione dove sono apparsi anche Romano Prodi ed Eugenio Scalfari, immaginando cosa possano aver detto anch'essi su Europa, suicidio ed autorazzismo.
Una Salò al completo, dai gerarchi ai guitti con il motto "Trent'anni di lecchinaggio e non abbiamo mai perso un culo".
A sentire i commenti sui social non si registravano tanti conati di vomito nei telespettatori dai tempi del capolavoro pasoliniano con lo stesso nome,  o almeno in coloro che hanno conservato un barlume di lucidità critica di fronte al medium televisivo. Una nota di ottimismo: questi pare siano i dati di ascolto della serata. Backfire.

Tornando a Robertino. Qualcosa dev'essere successo tra l'era del Mario Cioni e quella dell'Oscar. Ci dev'essere un anello dell'iridio nella cortex in corrispondenza dell'Illuminazione. In fondo è la vecchia fascinazione per il potere e la menzogna che permette ad esso di prosperare ed è lo stesso fenomeno che abbiamo osservato in altri communisticosì, da quelli spalmabili a quelli vittime di avvelenamento da cashmere fino all'attuale dirigenza piddina. "Ma quelli sono democristiani", ribattono i disperatamente negatori dell'evidenza. I babbi saranno democristiani ma la mamma è il vecchio apparato comunista. Fate la prova del DNA e chiedete loro della patrimoniale.
Roberto, dicevo, ieri sera ha fatto finta di buffettare il premier ragazzino rispondendo alle domande a salve del Giannini ma, a proposito di Doppelganger e di scissione, io vedo una straordinaria somiglianza tra i due maledetti toscani, come se la sinistra, dopo l'ibridazione, gemmasse ormai sempre lo stesso tipo di entità biologica simbionte del potere. Perché Renzi non tocca la potta alla Merkel e il pacco a Barroso ma siamo lì. Ed è un ballista provetto.

"Più una menzogna è grande più la gente la crederà" recita il I° postulato della propaganda.
Notavo una curiosa sincronicità. Benigni, così innamorato della menzogna europea da auspicare l'unconditional surrender nelle mani del boy scout finlandese, non è colui che ha campato per anni celebrando le gesta di uno dei più fenomenali bugiardi della storia italiana e prima ancora di un altro bel rodomonte milanese? Ha vinto il paraculissimo Oscar de "La vita è bella" con una storia praticamente identica a quella raccontata in "Jacob il bugiardo" con Robin Williams, raccontando la storia di un toscano che racconta balle e alla fine si salva salendo sul carro armato del vincitore.
Si è poi occupato in seguito di un altro celeberrimo bugiardo, Pinocchio, rimanendo però annichilito dal contatto con il capolavoro, fenomeno che si è per altro ripetuto quando ha eseguito la trascrizione per piddino della poesia di Dante e ha ricoperto di melassa appiccicosa la nostra Costituzione.
Ora, appunto, celebra una delle più colossali truffe ideologiche della storia spacciandola per sogno. Il fogno vendoliano. Rieccoci a parlare di leader della sinistra. Tutte pure coincidenze, figuriamoci.

giovedì 11 settembre 2014

La Bischeromics dell'Antica Gelateria del Bolso vs. Draghi e la svalutatio isterica alla Sabino Capogreco

il capolavoro è di Pep Marchegiani

Tra un'inchiesta e l'altra sui loro capibastone locali (stanno diventando berlusconiani anche nella tendenza a rendersi simpatici ai magistrati, brrr), riuscirà l'Antica Gelateria del Bolso a trovare i venti miliardi della tangente a DB senza: 1) toccare la sua base elettorale; 2) mettere un ditone in culo alla sua base elettorale; 3) disinnescare il pericoloso risveglio psichedelico di Fassina e, last but not least 4) scontentare i suoi padroni senza frontiere, rappresentati sul palcoscenico da quegli Olivieri&Pancaldi di Junker e Barroso?
Io dico di no - ma non perché lo dico io o perché sono un genio, lo dice la logica e quel famoso primo volume del manuale di economia - anche perché i venti miliardi si ripresenteranno anche l'anno prossimo e quelli successivi, fintanto che non salterà qualche bunker. 
Sono convinta che questo fatto, che si tratta di un massacro in itinere, ancora  irRenzi e le dame del Palio lo ignorino e sarà bello guardare le loro facce, la faccia del terrore, quando lo scopriranno. Perfino le facies amimiche delle varie Mogherini e della... come si chiama.... la ex-morosa di.... ah, si, questa, assumeranno l'espressione cara a Munch.

Stanno in piedi soltanto grazie alla propaganda, prettamente televisiva, perché i giornalacci di partito, se Dio vole, stanno morendo sotto i colpi di quel mercato che si erano messi improvvidamente ad idolatrare. "Nessun pasto è gratis", diceva Maggie. 
La propaganda del Grande Piddino. Ora capiamo finalmente perché gli antiberlusconiani per finta non toccarono mai le televisioni a Iddu. Perché un giorno lo stesso tipo di monopolio ideologico sarebbe tornato utile a loro. Se buttate un occhio ogni tanto su  La7 sapete di cosa parlo. Perfino i critici più smaliziati cominciano a rendersi conto del rischio overdose. Dopo uno speedball a base di Floris-Mentana-Gruber rischi veramente di schiattare in salotto con l'ago in vena. 
La vera Repubblica di Salò, merda compresa, è lì, in televisione. Guitti di regime con il senso dell'umorismo anestetizzato dai dané, giornalisti con i setti nasali ormai distrutti dallo sniffamento compulsivo dei culi padronali, che mandano avanti il nauseabondo dibattitodafestapiddina a ciclo continuo con i gerarchi e le gerarchine di partito che ripetono i giri di parole, le menzogne da governanti collusi e felici, fintoingenui e simil-incompetenti accuratamente confezionate in rotoballe mediatiche che hanno imparato a vomitare a comando alla scuola del potere dei loro mandanti. 
Se ne meravigliano pure, delle cazzate che combinano. "Stanno calando le entrate tributarie". Ma guarda un po', non sarà perché il PIL cala, perché la domanda interna è paralizzata dalle vostre manovre di salvataggio che ci affonderanno? Li ascolti e ti senti in confronto un Maynard Keynes, cosa che non ti gratifica per niente. Il grasso che cola è solo quello nei loro pentoloni da Leonarde Cianciulli dove rimestano gli ultimi brandelli di democrazia di questo paese. Non basta e non basterà il doping al PIL, perché mica puoi mettere l'IMU sui capannoni dove tagliano la coca o la TASI e TARI sul davanti e di dietro delle mignotte. 
Non basterannno le cacatine isteriche di Mario Draghi, almeno fino a quando non ce lo troveremo come Presidente della Repubblica al posto di GRNP l'innominabile, con un tedesco al suo posto alla BCE il giorno dell'Armageddon.

Io non li ascolto più, non li guardo più. Aspetto che i francesi facciano presto. Spero poi che quei maledetti sessantottini si estinguano come i dinosauri, che la Germania e i suoi fottutissimi tradizionali collaborazionisti ricevano l'ennesima lezione dalla Madre Russia e la prossima volta riscoprano veramente la durezza del vivere che tentano di appioppare a noi. Sogno di andare in vacanza un giorno in qualche splendida isola dell'Egeo, circondata da greci ricchi serviti al tavolo da camerieri di Berlino. Se ci fosse un Dio, perdio, questa dovrebbe essere la sua giustizia.
A proposito, come si fa a non sentire nemmeno un belato provenire dall'Isola Tiberina quando al telegiornale va in onda la prova che appoggiamo dei nazisti in Ucraina? Ah, già, il prossimo revisore della spesa sarà Ruttolomeo Gutgeld. Perché non addirittura Netanyahu, allora?



Scusate lo sfogo e l'amarezza palpabile di queste righe. Oggi è pure quella giornata di merda dell'undici settembre. Chissà se i compagni riusciranno mai a vedere il filo nero che lega l'11 cileno a quello americano ed eviteranno un giorno di ripetere sui loro blogghetti di regime che, a loro, che siano morti quelli delle torri in fondo fa piacere perché tanto erano imperialisti?



lunedì 8 settembre 2014

Post in progress


No, il blog non è morto. Si era solo assentato per un po', in cerca di ispirazione ed ossigenazione, nonché disintossicazione dalle miserie della politica italiana, che sono peggio del crack. Ora che il secondo mese più stronzo dell'anno è arrivato (l'altro è febbraio), è ora di ricominciare a scrivere ma ho bisogno della vostra collaborazione per un post che sto preparando.

Si parla di depressione e, siccome ho scoperto casualmente che il farmaco che mi aveva guarita a suo tempo è stato ritirato dal mercato, mentre ricevo sempre più lamentele circa l'inefficacia dei farmaci che l'hanno sostituito e che vengono somministrati a dogs and pigs, con effetti collaterali devastanti di cui parleremo, vorrei raccogliere delle informazioni, tramite il seguente questionario,  da altre persone che abbiano sofferto o soffrano attualmente di depressione.
Ovviamente è garantito l'assoluto anonimato e le risposte dettagliate, se vorrete, potete anche lasciarle, oltre che nello spazio qui sotto, cliccando qui sul link alla pagina dell'indagine. Potete anche segnalare la ricerca ad altre persone interessate.
Grazie per l'eventuale collaborazione.

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venerdì 8 agosto 2014

Babbi spiaggiati a Piddinia Beach


In questi giorni di vacanza, apparentemente dedicati solo al riposo, credo di essere giunta ad un'importante scoperta in campo sociologico che potrà avere ripercussioni sul nostro futuro e in specie su quello dei vostri figli. Quando la scienza ti chiama ci sono segni nel cielo e difatti un amico, abituale discreto suggeritore di spunti, curiosità e chicche varie, poco fa mi ha inconsapevolmente passato questo link che sarà la guarnizione finale, la ciliegina sul babà del discorso che mi accingo ad incominciare.

Tutte le grandi scoperte passano dall'attenta osservazione dell'ambiente e, in questo caso, del comportamento umano. Appena giunta qui a Piddinia Beach ho subito notato la presenza, ad ogni angolo, di spazi dedicati al divertimento dei bambini. Parchi e parchetti giochi, giostre e giostrine e luna park; negli stabilimenti balneari, aree una volta destinate al gioco delle bocce degli anziani riconvertite in spazi con casette di plastica, scivoli, gonfiabili, gabbie per il jumping e strutture componibili sulle quali arrampicarsi, entrare ed uscire urlando ai decibel di uno stormo di gabbiani amplificati dal sound engineering dei Pink Floyd, se no non vale.

Stando qui ho avuto la conferma che questo è un mondo vietato ai maggiori, un divertimentificio attirafamiglie nel quale manca solo l'ambiguo Omino di burro.
Di giorno in spiaggia non esistono tempi morti, si passa dalla baby dance con il repertorio ormai noto fin negli anfratti della Via Lattea ilcoccodrillocomefaletagliatelledinonnapina all'animazione in genere, fino ai veri e propri laboratori dove i piccoli Van Gogh possono dare libero sfogo alle velleità pittoriche dei loro genitori.
Quelli che, sempre per volete dei genitori, dovrebbero diventare dei nuovi Renzipiano, vengono intrattenuti sulla battigia, nell'impresa della costruzione del castello abusivo in sabbia con annesso immancabile fossato, dalla figura tragica del babbo spiaggiato. Un uomo ahimè ancor giovane che però, sostengono le rovinafamiglie tristemente disoccupate che ho intervistato, nel momento in cui gli esce il secondo figlio, quello cruciale, dopo il quale la moglie perde qualunque interesse carnale nei suoi riguardi, avendo completato l'ultimo livello di gioco, subisce l'asportazione delle gonadi e ora vive senza soffrire, porello, la sua condizione di servitore eunuco di un paio di impuberi. Esagerate! ho pensato. E invece, giuro, ho visto passare pezzi di figa imperiale di fronte al cantiere degli spiaggiati e loro, macché, ciechi, con la paletta in mano e intenti a scavare, scavare, con il semidivezzo che, nel mentre, continuava a prenderlo a palettate di malta in faccia e sotto gli occhi del nonno, l'umarrell sovrintendente ai lavori.

Anche il bagno è gestito dai padri, che poi docciano, asciugano, centrifugano il figliettodi riconsegnandolo nelle mani delle madri sempre, non si sa perché, visto che i piccoli glieli spupazzano 24h24 i padri, stanchissime e incazzate.
Per fortuna nel primo pomeriggio vige ancora l'usanza di mettere i piccoli mostri a dormire. Alle quattro però si ricomincia. Merenda, movimento, baby dance e televisione, ovviamente. Negli alberghi i televisori sono praticamente piombati su Peppa Pig.

Questo di giorno, ma il vero Paese dei Balocchi inizia all'imbrunire. I parchi si animano di trenini, bruchimela, cavallucci scoglionati che tirano carrozzine tintinnanti ripiene di mocciosi; animatori, clown, modellatori di wurstel di gomma, giocolieri, cantanti e mangiafuoco. Tutti impegnati ad intrattenere torme di piccoli pascià scorrazzati in passeggini della dimensione dell'Hummer fino all'età di dodici anni, perfino a due per volta da padri instancabili e madri perennemente con i coglioni che frullano.
E tutto questo fino a non meno della mezzanotte, tutte le sere, con i piccoli survoltati, svegli e iperattivi, visto che, evidentemente, a merenda hanno mangiato pane burro e cocaina.
Forse avevo già descritto una situazione del genere, ma una roba a questi livelli non l' avevo mai vista. Bisogna vedete per credere.
Soprattutto il destino dell'uomomammo o babbo spiaggiato è una cosa che stringe il cuore. Ma come ve siete ridotti?

Ecco quindi la domanda cruciale della donna di scienza: quelli della mia generazione si drogavano perché non erano stati amati e divertiti abbastanza da piccoli?
Mi ricordo che ai miei tempi il divertimento per i bambini non era previsto. Si cresceva con quattro pazzielle quattro, il lunapark una volta ogni dieci anni e il circo se per disgrazia ti ci portava la scuola. I padri facevano i padri, non i mammi, e diciamo che si cresceva grossomodo a calci in culo. La sera a letto e zitti e spesso fioccavano gli schiaffi a tarantella. È verissimo ciò che dice l'articolo segnalato dal mio amico: siamo cresciuti in un mondo pericolosissimo, in assenza di seggiolini per le auto, tra giochi di ferro, freccette micidiali e nuvole di fumo passivo, per cui è un miracolo che siamo sopravvissuti.
Siamo venuti su male? Io direi di no. Ecco, conosciamo la parola "no" e il concetto del "non si può". Siamo cresciuti con dei limiti invalicabili. Siamo stati educati allo stoicismo. Ci siamo presi le nostre altalenate in fronte.
Questi piccoli epicurei invece vengono allevati come piccoli buddha ai quali tutto è permesso. Ho visto un bimbetto pisciare tranquillamente sulla sabbia con la madre che rimirava, con orgoglio di fattrice, il michelangiolesco pipino in uno stabilimento dove i cani non sono ammessi, presumo perché potrebbero pisciare sulla sabbia.

Secondo me state tirando su dei soggetti che, una volta che si troveranno immersi nel mondo reale e verranno strappati al continuo paese dei balocchi ed alle braccia dei loro genitori schiavi iperprotettivi, saranno incapaci di sopravvivere. E non potranno neppure sfuggire ai predatori perché avranno le gambe atrofizzate dalla eccessiva permanenza sui passeggini. Questi si che si drogheranno, nel disperato tentativo di ritrovare il loro paese dei balocchi infantile. A quel punto saranno pronti per il divertimentificio adulto di Rimini?

Ieri sera, nella fiumana di famiglie che riempiva il lungomare per lo struscio serale, ho notato una famiglia islamica: padre, madre e un bimbetto, portato per mano, che ad un certo punto è caduto scoppiando poi in un gran pianto. I genitori non si sono scomposti. Il piccolo si è rialzato da solo, ha smesso di piangere ed hanno proseguito la passeggiata. In quel momento ho capito chi vincerà la guerra.

lunedì 4 agosto 2014

Il prigioniero di Zanda


Ma tu guarda che curricula hanno certi piddini. Avete presente il capogruppo al Senato, che urla sempre scandalizzato contro i sediziosi che si mettono tra il partito bestemmia e quella povera donna della democrazia? Ma si, quello che sembra un apparatchik communistacosì uscito da una foto di gruppo di un politburo?
Mi avevano passato questo link su Twitter ma speravo fosse complottismo, invece era il calesse con i cavalli e tutto. Sentite che dicono di lui Guzzanti o la normalissima Wikipedia. Cossiga, Moro, Lottomatica, Espresso, Ledeen. Ledeen che salta sempre fuori, che occhieggia anch'egli da sempre dietro al descamisado bolso che piace tanto ai neocon, ricordate? Poi ci meravigliamo degli Scalfari che, a proposito di equini, non vedono l'ora di sellare il cavallo di Troika.

È inutile, certe biografie sono una piena confessione rilasciata di fronte al tribunale della storia.


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