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domenica 4 maggio 2014

La scalinata di O.D.E.SS.A.



L'altro giorno Obama, nel corso di un incontro con la Merkel, riferendosi alla crisi Ucraina, ha detto che Putin non ha diritto di interferire nelle decisioni di un paese sovrano e del suo governo "duly elected", ovvero pienamente eletto. Se si riferiva per caso a quello guidato dal pupazzetto Arseniy Yatsenyuk, che con un golpe ha rovesciato il governo del presidente Yanukovich scelto a suo tempo dagli ucraini mediante elezioni, non con le primarie, è segno che anche un leader bello, giovane democratico e nero può dire delle stupidaggini peggiori del suo predecessore considerato lo scemo repubblicano del villaggio globale.

L'opinione pubblica americana, che il nervo della democrazia non ce l'ha ancora completamente devitalizzato, ha colto la gaffe e se n'è indignata.
Da noi invece, dopo tre premier nominati e non eletti ma che fanno il bello e il cattivo tempo senza che nessuno abbia da ridire sulla loro legittimità a stravolgere perfino la Costituzione repubblicana, della gaffe di Obama non si è parlato e della crisi ucraina si parla solo stando ben attenti a non far capire come stanno veramente le cose. 

La versione ufficiale raccomandata dalla dottrina piddina deve essere quella che a Kiev stanno lottando e morendo per venire in Europa, e per l'euro suppongo, ma quel cattivone di Putin non vuole e ha scatenato la guerra.
Bisogna nascondere il più possibile la vera natura del golpe di Kiev, targato USA-UE e funzionale agli interessi energetici e di shock economy;  il fatto che tra i cosiddetti combattenti filo-europei o meglio filo occidentali ci sono militanti dei partiti nazisti come Pravy Sektor e bisogna che non si sappia che, per esempio, nel massacro di piazza Maidan le vittime sono state uccise dai proiettili dei cecchini filo-europei, come ha rivelato la caporiona europea Catherine Ashton durante una conversazione rubata con il ministro degli esteri estone, e non dai filo-russi o salomonicamente da entrambe le parti come usa dire oggi. 

La reticenza e la disinformazione hanno riguardato anche l'ultima strage di venerdì scorso, costata la vita ad almeno 38 persone a Odessa. Secondo la cronaca del Guardian, alcune delle vittime sono state uccise a colpi d'arma da fuoco ma la maggioranza di esse ha trovato la morte in un incendio scoppiato a causa di bottiglie molotov nella locale casa dei sindacati, occupato da manifestanti pro-Russia.
In generale, sui media italiani si è fatta molta attenzione a non far notare che i morti dentro il palazzo in fiamme, le cui immagini sconvolgenti (video) sono state divulgate sui social network, appartenevano in gran parte alla fazione dei filorussi e che chi tentava di scappare veniva colpito dagli spari dei nazionalisti filo-occidentali all'esterno o aggredito a bastonate, con le forze dell'ordine che stavano a guardare.
Pare che, come fa notare in questo articolo Pino Cabrasancora una volta per disinformacija si sia distinta l'Unitàil giornale che una volta titolava così e ora, in nome del trionfo del capitale, minimizza le gesta dei neonazisti nella città sacra delle stragi cosacche prerivoluzionarie del 1905. 

A proposito di nazionalismo. Nella copertura del regime dei fatti ucraini notiamo uno strano fenomeno e cioè che il nazionalismo, considerato dal  Pensiero Unico Eurista un concetto generalmente portatore di fascismo perché contrario al nuovo credo dell'internazionalsocialismo variante Kalergi-Van Rompuy-Rehn che livella la classe media allo status del migrante, in questo specifico caso dei golpisti anti-russi è da esso non solo tollerato ma lodato. Si deve quindi presumere che esistano al mondo due nazionalismi: quello che fa comodo al 99% della popolazione, da esecrare e combattere tacciandolo di terrorismo e quello che reca profitto all'1%, magari nazista che, come la serva, serve. Buono a sapersi.

Non è quindi sorprendente che Obama si lasci scappare l'asserzione implicita che la democrazia ormai è qualcosa di non più fondamentale, un optional, e che lo affermi accanto a colei che, dal canto suo, si è ben spesa per favorire la caduta di governi europei non pienamente asserviti agli interessi dell'Euroreich e del potere finanziario globale che ora, attraverso i sicari del FMI, manda a dire al governo fantoccio ucraino che, se lascerà l'est del paese ai russi, non vedrà uno sgheo del prestito a strozzo di cui ha bisogno per sopravvivere.

La situazione è grave e, come scrive giustamente Debora Billi, appare quanto meno folle che l'Occidente, per scatenare disordini nelle città ucraine si stia servendo di squadracce di neonazisti, ovvero di un drappo rosso del sangue di milioni di morti dell'ultima guerra mondiale sventolato di fronte al toro russo.
A meno che questa follia non voglia proprio spingere il confronto tra Russia e Occidente in una guerra aperta sul teatro locale del cortile dell'ex impero sovietico. In fondo le guerre sono sempre state lo sbocco naturale delle grandi crisi economiche. 
Per quanto riguarda l'Italia, La ministra Pinotto ha già detto che siamo pronti a contribuire ad un intervento europeo e se a capo del semestre italiano ci sarà il D'Alema con il Kosovo nel curriculum avremo pure il cacio sui maccheroni. Gli ex-comunisti che fanno la guerra alla Russia schierandosi dalla parte del capitale. Qualcuno nega ancora l'inversione dei poli magnetici?


8 commenti:

  1. ormai per sapere la verita' bisogna leggere Russia Today, il resto (soprattutto la stampa italiana al completo) e' monnezza. Si salva solo Giulietto Chiesa.

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    1. Sì è proprio monnezza, serve solo a sapere cosa vorrebbero che si credesse
      Anch'io inizio la lettura quotidiana dalla Voce della Russia (http://italian.ruvr.ru/).
      Uno che salvo è Pepe Escobar di Asia Times (http://www.atimes.com/).
      Sempre sulla situazione ucraina, seguo The Vineyard of the Saker (http://vineyardsaker.blogspot.it/).

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  2. Secondo alcuni i nostri militari sono già in Ucraina:
    https://twitter.com/anti_maydan/status/462921583309242369/photo/1
    https://www.youtube.com/watch?v=gUmYeMgzSZA
    Non so quale sia l'attendibilità di questi contributi, ma forse vale la pena approfnidire.

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  3. più che gaffe è che non sanno piu come neascondere le loro menzogne,sono vittime delle loro stesse azioni e questo grazie alla resistenza siriana prima e a quella russa poi che hanno tolto il cappuccio ai veri boia,Sono in difficoltà sia politica che strategica,la stessa merkel non credo possa far passare in maniera così innocua al popolo tedesco il fatto di avere nazisti all'uscio.La cosa termenda è che pure difronte ad una prospettiva di conflitto nucleare non mollano di un centimetro,tanto le guerre le fanno a casa d'altri,gli stronzi si arricchiscono e noi crepiamo.sono criminali non hanno colore, non hanno idee ne prospettive,gli interessa solo il potere e son disposti a pagare qualsiasi prezzo.Ci metto pure i nostri politicanti europei da strapazzo che non credo siano così idioti da non conoscere gli ultimi cent'anni di storia e non leggerci le connessioni,sono complici e pure consapevoli del loro ruolo di vittime sacrificabili. UMANITA CONTRO MOSTRI

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  4. astabada12:57

    La verita` sul massacro di Odessa stenta a fare breccia in occidente, nonostante il pluralismo mediatico. Un fatto strano.

    Vediamo di contribuire allora. L'incendio c'entra come i cavoli a merenda, e verosimilmente e` stato appiccato per cancelare le prove del massacro avvenuto all'interno della sede del sindacato. Un massacro pianificato, con le milizie fasciste che gia` occupavano i tetti e i piani alti dell'edificio (guardare le foto dove sventolano la bandiera ucraina).

    Molti cadaveri mostrano segni di bruciatura solo sul volto, diversi hanno segni di percosse, una e` stata verosimilmente strangolata.

    Le immagini sono piuttosto forti. Qui il link
    Le immagini sono piuttosto forti.

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  5. Anonimo21:50

    "anche un leader bello, giovane democratico e nero può dire delle stupidaggini peggiori del suo predecessore considerato lo scemo repubblicano del villaggio globale."
    essendo fantocci da dare in pasto all'opinione pubblica, ogni singola parola dei PDR USA è preparata con meticolosità certosina dai maestri della propaganda. Le scemenze di Bush servivano a fare il pieno dei voti degli elettori più stupidi, che provano simpatia istintiva per chi è ignorante come loro e odiano chi li fa sentire analfabeti quali sono, come per esempio Al Gore (che comunque perse solo per il golpe giudiziario in Florida).
    Quelle di Obama invece non sono gaffe, sono un deliberato ribaltamento della realtà, reinvenzione orwelliana del passato per controllare il presente. Qualche mese fa lo stesso Obama si è inventato che il Kosovo è diventato indipendente in seguito a un regolare referendum, CHE NON C'E' MAI STATO! Una volta capita, ma quando continui a ripetere che i goveni criminali messi su dagli USA sono anche formalmente democratici, è una strategia mediatica ben deliberata.
    Quanto al PD e ai suoi alleati
    https://scontent-a-mxp.xx.fbcdn.net/hphotos-ash3/t1.0-9/10288734_10203499085939468_1502804250458101186_n.jpg
    "Nella foto, Gianni Pittella (PD) e Laura Boldrini (SEL) con la figlia di Yulia Tymoshenko, la quale ieri ha ringraziato i nazisti che hanno bruciato vivi 50 antifascisti per aver "difeso Odessa". "
    giovanni

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  6. La Sinistra (ormai da tradursi Bieca) è a tutti gli effetti una Chiesa. Nelle chiese impera la Fede, che sostituisce il Pensiero Critico. Anzi, più arduo si fa il decifrare, più si ricorre al Dogma. Non può stupire, non ha mai stupito, la prossimità delle chiese con le stragi, digerite e giustificate con la Fede.

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  7. So' talmenti ciechi che se tornasse Hitler con addosso una divisa con la bandiera dell'Europa tutti lo considerebbero un sincero democratico e i forni crematori adatti a cuocere le patate. Certo se ci sarà D'Alema non avremmo toccato il fondo perchè il fondo sarebbe ancora più in fondo rispetto a quanto si è scavato per arrivarci. Rinnovamento, rottamazione ma de che, con D'Alema il tempo si è fermato non hai nè oggi nè domani e neanche un presente solo dannazione perpetua.

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