Pagine

sabato 22 novembre 2014

Avanti ripopolo


Orsù, in attesa dei risultati delle regionali in Piddinia, apprestatevi a baloccarvi con la fiction di regime sugli unici Spinelli che non solo non vi proibiscono ma vi obbligano a passarvi l'un l'altro da bravi piddini, per celebrare il fogno europeo antifassista che, secondo gli allucinanti comunicati stampa di presentazione della RAI, sarebbe ormai divenuto realtà. Chissà quando, visto che l'Europa attuale, in preda al mercantilismo culone, al principio del beggar thy neighbour e del kill PIL, è più un troiaio, una situazione di degrado condominiale da Vele di Scampia, una Tor Insipienza all'insegna della sopraffazione e della riproletarizzazione forzata delle classi medie, piuttosto che un ideale di pace e fratellanza.

"Un mondo nuovo", si intitola il marchettone europeista, uno degli ultimi atti di devozione alla Sovrastruttura di una TV pubblica destinata a confluire dell'Istituto Luce nel senso dell'ENEL. Chissà se il rimando ad Aldous Huxley ed al suo romanzo distopico "Il mondo nuovo" su una società futura sovrappopolata e superorganizzata divisa rigidamente in caste e dominata dall'élite, dove sono permessi la promiscuità sessuale e il godimento illimitato artificiale ma il dissenso è vietato, è un atto meravigliosamente inconscio, una di quelle straordinarie coincidenze che si possono cogliere interpretando la realtà come un continuum multidimensionale di coscienze.
Un mondo nuovo all'insegna del più rigoroso antinazionalismo, si intende, visto che Emiliano Brancaccio ci ricorda che "le nazioni sono l'espressione del capitale." Chissà invece l'internazionalismo, ma sarebbe meglio dire la globalizzazione delle multinazionali, di cosa saranno espressione. Magari scoprendolo si potrebbe capire che l'attuale anticapitalismo finanziario è più pericoloso del capitale ma poi si rischierebbe di ammettere che, per i lavoratori ed il loro benessere, ha fatto di più Keynes dei sindacati.


Tornando all'epopea della mejo gioventù che voleva solo il nostro bene (pensate se ci avessero voluto male), il ritorno nostalgico alle origini è tipico dei regimi in avanzato stato di putrefazione, e in clima ormai da Seconda Repubblica di Salò, anzi di Ventotene, la sinistra si arrocca sull'europeismo ad oltranza. Ovvero sul momento in cui ha scelto di votarsi al più neoaristocratico e reazionario progetto di design sociale di tutti i tempi, disvelando così la sua vera natura pauperofila. In fondo la perversione delle missionarie la cui santità si esprime solo se permangono la povertà e la sofferenza dei disgraziati che hanno affidati in comodato d'uso.
E se vi dicessi che l'ultima incarnazione dell'internazionalizzazione da loro tanto amata nasconde un progetto potenzialmente genocida? 

Fate molto male a ridere dei talk show. Se li guardaste capireste cosa hanno in serbo per voi e fareste in modo di prendere alcune misure precauzionali. Su quelle poltrone diventano straordinariamente sinceri. Basta accendere la lucina rossa e sventolar loro davanti una felpa con scritto EMILIA a mo' di muleta e confessano senza problemi che "la proprietà immobiliare deve avere una funzione sociale" (cit. Emiliano, del PD) e quindi le case sfitte vanno affittate se non addirittura requisite per darle a chi ne ha bisogno. Il punkabbestia che è in loro. E lo dicono pure due giorni prima delle elezioni, senza alcun pudore. 
La scopolamina che li fa confessare è l'ebbrezza del potere che hanno raggiunto e che credono essere ormai indiscutibile perché il pinocchietto si sta sbattendo come un ossesso per uno strapuntino nella Ur-Lodge e il biglietto per Elysium credono di averlo già tutti in tasca.

Ma lasciamo perdere Ventotene, che fa parte al passato, e guardiamo al futuro - che non appartiene agli Stati Uniti d'Europa perché di Stati Uniti bastano e avanzano quelli imperiali - ma che apparterrà alle corporation, alle multinazionali che potranno farvi causa anche solo per aver osato pensare che possano inquinarvi. Se la sinistra, pur di rimanere abbarbicata al potere accetterà il TTIP, preparatevi a recitare la preghiera: "O Monsanto onnipotente che sei nei CEO, sia sacrificato il nostro nome, venga il tuo regno". Rimpiangerete la Thyssen-Krupp, i Riva dell'ILVA e l'amianto.

Volete sapere qual è il vero sogno europeo del futuro, pensando ad un periodo che si estenda grosso modo fino al 2050? Ricordate cosa disse la Barbara Spinelli (figlia di Altiero, tout se tient) tempo fa da Mentana?
Chi sono i demografi che "ce lo dicono", che abbiamo bisogno di una decina di milioni di migranti in Italia?
Ed inoltre, ricordate la Presidenta della Camera e "lo stile di vita del migrante che sarà presto quello di molti di noi"?



(Un giorno parleremo del perché mandano sempre avanti le donne a dire queste cose.)

Ebbene, i demografi in questione sono l'ONU, attraverso il suo Dipartimento di Affari Economici e Sociali.
In questo paper del 2000, intitolato "Il ripopolamento per migrazione può essere una soluzione all'invecchiamento e diminuzione della popolazione?" vengono proposti alcuni scenari futuri riguardanti paesi come Francia, Germania, Italia, Giappone, Repubblica di Corea, Federazione Russa, Regno Unito e Stati Uniti e macroregioni come l'Europa e l'Unione Europea. All'Italia è dedicata questa parte della ricerca.

Il presupposto dello studio è che la diminuzione della natalità in questi paesi e il progressivo invecchiamento dei loro abitanti siano un grave problema. Indi per cui in futuro, a meno di elevare  l'età pensionabile fino ai 75-77 anni di età, si dovranno ripopolare questi paesi con migranti che, con il loro lavoro, possano mantenere la popolazione più anziana. Per l'Italia si parla di una dozzina di milioni di migranti necessari per mantenere costante il tasso di popolazione. Come sostengono appunto le posizioni delle missionarie qui sopra: la figlia del padre dell'Europa e la portavoce dell'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati.

Ora, lo suggerisce anche il Galton Institute a commento del paper, perché mai la diminuzione della popolazione nei paesi suddetti, se il livello di servizi e welfare viene preservato e non cancellato dall'iperliberismo della shock economy, dovrebbe costituire un problema? Per la denatalità non sarebbe più pratico ristabilire il principio di piena occupazione e far si che le donne, aiutate da opportuni programmi di sostegno alla maternità, possano ricominciare a fare figli?
E perché i futuri anziani dovrebbero aver bisogno di manovalanza straniera che li mantenga (magari a minijobs che non basterebbero neppure per la sua sussistenza) se non ipotizziamo una popolazione futura di italiani, nel caso nostro, a quel punto ormai spolpati di ogni loro proprietà e ridotti in miseria da pensioni da fame?
Come mai il paper non cita gli ovvi effetti collaterali di un ripopolamento  ritenuto inevitabile, imposto e non liberamente scelto sulla popolazione autoctona e sembra parlare dello spostamento di pedoni su una scacchiera e non di esseri umani? Quelli dell'ONU credono veramente che l'aumento esponenziale di migranti in territori già densamente popolati, possa avvenire senza alcun problema di ordine pubblico e convivenza civile, se non addirittura di spargimento di sangue? Conoscono la storia delle tribù pellerossa e di cosa accade generalmente, anche nel mondo animale, quando una popolazione vuole sostituirsi ad un'altra in un territorio? Hanno idea di cosa parlano quando pensano di "ripopolare" il Giappone?
Io credo che si tratti di un progetto folle e criminale di totalitarismo genocidario, che persegua i suoi scopi attraverso lo shock dell'invasione.

Ma non basta. Visto che i paesi target sarebbero quelli occidentali e maggiormente industrializzati, si deve dedurre che i flussi migratori debbano provenire dal resto del mondo, in specie dall'Africa? Come mai, a far da contraltare alla preoccupazione per la diminuzione della popolazione dell'occidente industrializzato non si accenna alla sovrappopolazione del terzo mondo, suggerendo magari di adoperarsi per un riequilibrio tra i due opposti problemi? Se si migliorassero le condizioni di vita nel terzo mondo non vi sarebbe alcun bisogno di migrazioni forzate (o è giunto il momento di chiamarle deportazioni?) e si aprirebbero nuovi spazi di benessere nel mondo, da aggiungere a quelli già raggiunti e preservati nel primo mondo..
Qui sembra invece che si voglia mantenere la subalternità del terzo mondo in modo da produrre quei milioni di migranti "necessari" alla terzomondizzazione del primo mondo, ovvero il compimento della colonizzazione totale da parte dell'anticapitalismo delle corporation per la realizzazione di un Mondo Nuovo. Un mondo che celebra l'unione contronatura tra i principi dell'internazionalismo e i piani elitari di meticciato imposto e di distruzione delle identità dei popoli. Un mondo all'insegna della povertà diffusa e della ricchezza segregata nelle mani di pochissimi.
Ricordate, non parlano più di ospitalità e di accoglienza. Parlano di ripopolamento. Soylent Green is made out of people.

10 commenti:

  1. Sono profondamente disgustata da quello che dicono la Boldrini e la Spinelli, aristocratiche di nascita e con i pensiero "bello e buono" di serie, te le immagini a dividere le loro belle terrazze romane con una famiglia nigeriana? Fanno venire voglia di iscriversi immediatamente al Front National

    RispondiElimina
  2. Certe volte mi domando veramente se al elettorato del PD ci mettano qualche polverina nel acqua pottabile.
    Non capisco assolutamente come si possa ancora dare il voto a questi personaggi.

    Votano i loro maccellai, poi subiscono nella totale passività e a testa bassa ogni tipo di porchata.

    Conformismo italiano, boh.

    PS
    Mi ricorda un pò qui poveri soldati italiani nella disfatta di caporetto, sotto una commandatura totalmente incapace è di una ferocia innaudita. E' dopo la guerra quei porci del commando supremo italiano diedero la colpa per la disfatta di caporetto ai soldati italiani che causò ulteriormente un altro disastro nel disastro, i prigionieri italiani erano gli unici a non ricevere pacchetti alimentari dalla patria che causò 100.000 morti la maggior parte di fame.

    RispondiElimina

  3. "la proprietà immobiliare deve avere una funzione sociale" (cit. Emiliano, del PD) e quindi le case sfitte vanno affittate se non addirittura requisite per darle a chi ne ha bisogno. Il punkabbestia che è in loro.
    Sarà che nelmio passato di hippie ho occupato molte case a Milano,ma in questo caso Emiliano mi sembra veramente Marxista ;-)
    ecco cosa dice :
    http://sollevazione.blogspot.it/2014/11/limmigrazione-la-lega-la-sinistra-di.html D. La casa è un altro esempio lampante, negli anni 70 era uno dei temi più cari alla sinistra…
    Diego Fusaro “Anche in questo caso si cerca di divedere il fronte: i media con i loro servizi forvianti puntano i riflettori – come per i fatti di Milano – esclusivamente su quella lotta tra poveri, animata da chi possiede una casa popolare, e la difende con le unghie e con i denti, e da chi la occupa per avere un tetto sopra la testa. Questo fa il gioco dell’ordine liberale, perché così nessuno si sogna di contestare le banche che speculano sul sistema immobiliare e i governi che hanno speso miliardi per salvarle dal fallimento”:


    Io farei una distinzione tra il racket che prende soldi per sfondare le porte delle case popolari e le migliaia di case sfitte di palazzinari.

    Poi,sono contento che sei tornata con tanta grinta e verve a postare dei veri capolavori di destrutturazione delle menzogne,ma l'immigrazione è un fenomeno troppo complesso per ridurlo in due battute.
    Nonostante il ripopolamento sia abbastanza una fantasia nazi alcuni dati sull'immigrazione passata sarebbero importanti per guardare il fenomeno nella sua totalità per es:
    http://www.greenreport.it/news/comunicazione/gli-8-falsi-miti-immigrazione/
    http://issuu.com/eui-publications/docs/migration_stereotypes_coremessages
    guarda le tabelle:
    ad occhio credo che nel recente passato L'Italia abbia guadagnato dall'avere immigrazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo sia necessario allargare il punto di vista, non perdere mai d'occhio i concetti macroeconomici.
      Ricordo l'immigrazione massiccia nella Torino di Valletta e le tremende tensioni sociali che ne seguirono.
      Ma ci fu una crescita, no? E le istituzioni cercarono di fare "qualcosa", no?
      Sì... in un contesto keynesiano. Proprio quello che "non ci possiamo più permettere".
      Lo schema è sempre fornire al grande capitale le "cose" che gli servono, nel caso manodopera a basso costo, lasciando la società a sbrigarsela con le conseguenze. Anzi, che dico, la società non esiste: lo ha detto Margaret Thatcher e questo chiude il discorso.
      O credi che "i palazzinari" siano agnellini indifesi che non farebbero, se del caso, qualche accodo di gruppo dell'ultimo minuto per rifilare allo stato il loro invenduto lasciando nella cacca i piccoli proprietari?
      Una bella guerra fra lumpenproletari e borghesi che lo stanno diventando... TINA.
      Sia chiaro: questi piccoli borghesi sono meschini, brutti, reazionari e cattivi. Gli aristocratici sono belli eleganti e pietosi... delle necessarie asprezze della vita (altrui).

      Elimina
  4. Lameduck, scusa se vado OT ma non posso non segnalare questa gemma: Emilio Gentile, il numero UNO per gli studi sul fascismo. Spettacolare.

    il Duce a Vicenza tra le due guerre mondiali

    http://www.youtube.com/watch?v=f-A1gkNuuRE

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vado anch'io un pò off-Topic. (ma non tanto secondo mè)

      O letto ieri una storiella sulla 2° Guerra mondiale, dove un commandante di un regimento italiano posizionato sul fronte francese corre in tutta fretta a roma per dire a Mussolini che ai suoi soldati macha di tutto è sono troppo pochi, vestiario, armi è persino munizioni, Mussolini gli risponde, cito:"che cazzo me ne frega, arrangiati".

      Ecco guardando certi politici italiani oggi con i loro littigi è tentennamenti del cazzo per un sacchetto di sale caduto nel pò, cioè il niente o il nulla, mentre continuano a chiudere imprese, la disocupazione sale, la povertà è la miseria sale, i suicidi per motivi economici salgono, ecco sembrano dire la stessa cosa: "che cazzo ce ne frega".

      Elimina
    2. Lo stato di impreparazione delle forze armate italiane nel 1939 è qualcosa che supera ogni aspettativa e potrei citare numerose opere che trattano questo tema, a partire dagli studi di Ceva e Rochat. Ma l'impreparazione militare riflette qualcosa di più profondo e ciò il fallimento dello stato totalitario fascista nella sua interezza: fallimento a livello economico in primis ma che tocca poi tutti gli aspetti della vita della società italiana nel "favoloso Ventennio", come lo definiscono i farneticanti nostalgici odierni.

      La tua analogia tra in "chisenefrega" del ceto politico fascista ed il "chissenefrega" odierno è corretta, secondo me, ma è possibile SOLO all'interno di un Regime: Regime Totalitario quello fascista, Regime Autoritario quello odierno.

      L'ennesima prova si è avuta oggi: davanti ad una catastrofe per la democrazia come quella dell'Emilia-Romagna, dove sono andati a votare 4 cittadini su 10 (e questo in una regione dove il concetto di partecipazione alla vita politica era comunque considerato un valore aggiunto le percentuali di votanti erano sempre ben oltre l'80%) l'atteggiamento dell'estabilshment è questo: "è un problema secondario". Traduzione: "machicazzosenefregasevannoavotareinquattrobastachevotinopernoi".

      E' lampante che in una nazione democratica, se l'affluenza al voto è del 40%, si dovrebbe affrontare il problema; se non altro per un aspetto molto importante quale la LEGITTIMITA' del voto.
      Posso, io cittadino, considerare rappresentativo un tizio che ha preso il 60% del 40%?!?!
      Nel Regime italiano non è affatto un problema ma una vera e propria opportunità e quindi di affrontare e cercare di risolvere il problema... machisenefrega!

      L'unica speranza è quella che alle prossime elezioni, l'affluenza si lo ZERO ASSOLUTO. Personalmente dubito che ci si riesca anche se ammetto che è uno scenario affascinante e decisamente interessante. Il che però porta ad un singolare paradosso: se va a votare UN solo cittadino, del tipo:
      aventi diritto al voto 41 milioni, votanti 1 ... che si fa, lo si nomina Duce? :))))

      Chinacat

      Elimina
    3. Anonimo09:39

      Suggerirei di guardare al centro del problema. I fassisti saranno stati anche sporchi e cattivi e la politica della violenza ripugnante, ma l'analisi dell'ex socialista Mussolini andrebbe considerata alla luce di quello che accade oggi. A meno che non si pensi che il piano mondiale delle "Plutocrazie" sia solo roba di oggi e non anche di ieri; e che il tradimento del Proletariato da parte della classe dirigente comunista sia stato solo un incidente di percorso dovuto al fallimento della IIIa Internazionale. Insomma: se continuiamo a raccontarci balle le belle analisi complete e dettagliate che si possono leggere qui non servono a nulla.

      Il fallimento militare fascista si puo' spiegare anche in un altro modo: l'Italia non era pronta ad una guerra su vasta scala perche' non la voleva. La stessa Germania ha fatto l'Anschluss dell'Austria con i cavalli mentre in URSS avevano gia' un numero enorme di carri veloci e una forza di proiezione aviotrasportata che era la piu' numerosa ed efficiente al mondo. Il paracadutismo militare e' nato e si e' sviluppato in URSS. Io ci sono stato e posso testimoniare che ancora oggi la tecnologia russa in tale fattispecie e' la migliore sulla Terra. L'avere una potente forza di proiezione significa solo una cosa: si vuole attaccare. Quindi, anche qui, manca un pezzo di analisi: che ci faceva a ridosso del confine polacco, dopo il patto Ribbentrop-Molotov, un'immensa forza di proiezione quadrupla rispetto a quella tedesca ? C'e' un'ottima analisi di un ex ufficiale del GRU (il servizio segreto militare sovietico) circa l'anomalia secondo la quale la disposizione difensiva dell'Armata Rossa fosse illogica, tanto da essere rapidamente perforata dall'assalto della Wehrmacht. La risposta che si e' dato l'ufficiale e' che la disposizione era illogica da un punto di vista difensivo, ma ideale per un attacco. Che ci si creda oppure no, resta il fatto che sono state Francia e Gran Bretagna a dichiarare guerra alla Germania. Se poi si aggiunge questa rivelazione non si puo' che dedurne che era l'Europa continentale intera sotto attacco. Cosa che, per altro, hanno sempre starnazzato sia i fascisti che i nazisti senza che nessuno ci credesse.

      E dopo settant'anni ci stupiamo quando vediamo realizzarsi un piano che prevede la sostituzione fisica degli europei ? Magari dopo che abbiamo deplorato gli esperimenti razziali tedeschi e il proìgetto Lebensborn ? Quelli mica volevano il genitore A e il genitore B. Ragionavano ancora in termini di "mamma e papa'". Volevano i bambini biondi... che scandalo ! Ora che li vogliono tutti neri e' meglio ? E' peggio la pianificazione razziale nazista o quella attuale ? Non dimentichiamo che questi qui vogliono ridurre la popolazione mondiale a meno di un miliardo.

      Progetto "neoaristocratico"... e come no, ma perche' i Neocon vengono tutti dall'esperienza trotzkista ?

      Ce ne sarebbe per un giorno intero, ma se improntiamo le analisi alla morale cattolica o quella comunista, se continuiamo a ragionare in termini di Bene e Male non potremo mai capire le vere dinamiche del Potere. Svastiche o fasci littori che tanto ci terrorizzano erano peggio della stella che ormai campeggia su quasi tutte le bandiere del mondo e che campeggiava anche sul vessillo dell'Internazionale ?

      G. Stallman

      Elimina
  5. http://cdn.static-economist.com/sites/default/files/images/2014/05/blogs/graphic-detail/20140531_irm996.png

    RispondiElimina
  6. Anonimo08:26

    Qui ho trovato finalmente qualcuno che ha metabolizzato e spiegato alla perfezione tutto lo sconquasso che le massonerie hanno provocato. Mancano un paio di collegamenti, come la relazione tra i piani demografici mondiali e le destabilizzazioni in atto in tutto il globo, ma forse sono stato io a leggere superficialmente. Siccome vedo un accenno alle Ur-Lodges e alle deliranti Paneurope, suggerirei di aggiungere i premi Calergi alle Merkel e ai van Rompuy, se gia' non sono stati citati. Mi permetto di sintetizzare: "Diritti Umani" - "Ripopolamento con pretesti economici" - "Genocidio pianificato su scala globale". Solo l'ultimo di questi punti e' quello vero; gli altri servono per renderlo meno indigesto alla mandria globale.

    Complimenti davvero.

    G. Stallman

    P.S.
    Alcuni siti rifiutano il link a questo blog e ho faticato non poco a inserirli. E' probabile che sia stato messo tra i cattivi dietro alla lavagna.

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).