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mercoledì 31 agosto 2011

Sono il nuovo premier, risolvo problemi


Chissà se Quentin Tarantino avrebbe mai immaginato, dirigendo "Pulp Fiction" nel  1994, di preconizzare involontariamente la situazione politica italiana di questa tarda estate del 2011. Si potrebbe dire anzi che ciò a cui stiamo assistendo supera qualunque fantasia del più fantasioso degli autori di canovacci cinematografici. 

Ci sono due personaggi ridicoli e fuori come balconi, i nostri B&B che passano il tempo a commettere crimini contro il patrimonio della collettività per salvaguardare il loro. Mentre pensano a nuovi colpi, la loro specialità comica è il battibecco. Quello che dice uno non va bene all'altro e viceversa. Litigano e minacciano di mandarsi reciprocamente a dar via i ciapp. Non si sa ancora per quanto andrà avanti l'avanspettacolo del Duo Cialtroni, con sempre meno gente che ride sera dopo sera ma intanto le repliche quotidiane continuano.
Il più vecchio dei due è un azzimato gangster sul viale del tramonto, oppresso da eserciti di ricattatori e puttane mandategli dai ricattatori. Pare che se gli strisci il bancomat tra le chiappe sputi sempre qualche migliaio di euro dalla bocca per mettere a tacere qualcuno.
L'altro compare, il  - si fa per dire - più giovane, si esprime soprattutto con rutti e pernacchie, gira in canottiera e dito medio alzato ma incredibilmente è un ministro della repubblica. Ricordiamo, en passant, che il più serio della compagnia di giro è il sassofonista con i baffi e gli occhiali (rossi) sistemato al ministero degli Interni.
Mentre i due vecchietti dei Muppets impegnano il pubblico con le gag delle scoregge, del "ce l'ho duro" con il gesto dell'ombrello, della mela che sa di culo e del "vieni avanti cretino", dietro le quinte ci sono i ragionieri che cercano disperatamente di far quadrare i conti.
Purtroppo il loro potere è limitato. I due guitti sono convinti di essere uomini di stato e appena i ragionieri dicono "bisogna tagliare qui e là perché lo spettacolo costa troppo", loro prendono in mano i fogli e, tra un rutto e un'altra barzelletta sconcia li strappano, perché uno non vuole darla vinta all'altro e bisogna ricominciare tutto daccapo. Fe-li-ci--BUM--tàaaaa!

La manovra economica che i banchieri europei stanno aspettando per darci almeno un po' di anestesia locale prima di farci il culo, i contabili l'hanno già rifatta tre volte. 
Tagliamo i piccoli comuni - no, i piccoli comuni non si tagliano. Bisogna toccare le pensioni - no, le pensioni non si toccano perché se no scateneremo le ronde padane. Facciamo pagare i benestanti che guadagnano 5000 euro al mese - no, perché il vecchio avrebbe dovuto pagare pegno e non sia mai e poi i giornalisti, le Simone Venture con il mutuo da pagare, il bacino elettorale del centrocasta non va toccato. Anzi no, facciamo pagare solo  gli statali. Ok, allora ci inculiamo i soliti, quelli ad esempio che pensavano di riscattare naja e università ai fini della pensione. Anzi no, perché non avevamo pensato ai ricorsi, cazzo.
A proposito, aboliamo le province - no le province no. Anzi si, ma con una legge costituzionale così, campa cavallo, e noi intanto facciamo credere di averle abolite. Siamo il governo del dire di aver fatto, non del fare. Non dimenticatelo mai.
Le uniche cose che non hanno ancora ripensato sono l'abolizione delle festività nazionali laiche ed antifasciste, a cui hanno aggiunto anche, nella Manovra v 3.0 una bella mazzatiella puramente ideologica contro le cooperative. Siamo fasci, sotto l'orbace c'è di più.

Cosa ci vorrebbe in Italia, non prima di un bel Ezechiele 25-17 e di tutto il furiosissimo sdegno di un bel diluvio universale del Santissimo -  altro che quella mezza pippa di Irene - concentrato sui palazzi del potere, a spazzar via questo circo di infami con tutti a faccia in giù a galleggiare gonfi come pupazzoni gonfiabili da spiaggia? 
Un nuovo capo del governo, ovviamente. No, non guardate il Sire Duca Conte di Montezemolo che non è la soluzione.  L'Italia è un vecchio Landini a gasolio che bisogna far ripartire a calci. Del 12 cilindri della Ferrari e del cavallino rampante se ne fa un bel paio di seghe.
Non ci vuole un imprenditore - basta grazie, abbiamo già dato per almeno un paio di secoli, fanculo miliardari di merda;  non un politico riciclato ancora dai vecchi cascami socialisti - state tranquilli, ce ne sono ancora in giro, non possiamo stare tranquilli - e nemmeno un marpione dell'opposizione, qualche vecchio carrettone cattocomunista che vuol farsi bello sulle disgrazie altrui e raccogliere una maggioranza da elettori presi per disperazione.
Ci vuole uno che risolva i problemi, solo quello. Che faccia il lavoro sporco e non guardi in faccia nessuno. Che non sia né simpatico né pietoso ma che ti seghi la gamba in cancrena dicendoti che non c'è anestesia, baby, al massimo ti può dare una bottiglia di  Brancamenta per sbronzartici.
Uno che costringa gli incapaci imbecilli al governo a fare l'unica cosa della quale sono degni:  pulire per bene dove è stato sporcato in questi anni e niente "per favore".
Perché per far pagare anche ai ricchi la loro parte, stanare gli evasori, liquidare i furbi e i delinquenti, non nominare Robin Hood invano e far quadrare i conti per non farci mangiare da quegli strozzini dei poteri forti e far ripartire l'economia con sacrifici ma per tutti non solo per i fessi poveri, ci vorrebbe uno come Winston Wolf. Un personaggio di fantasia, appunto.

12 commenti:

  1. Scusami se, qui da casa mia, io ci rido un po' su. Tutto cio' che sta accadendo e' paradossale.

    http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/senato-governo-manovra-emendamenti-949370/

    Persino il Tafanus ha iniziato a parlare di forconi, ed e' tutto dire.

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  2. @ Chiara di Notte

    Si, ho letto il vostro scambio di opinioni. ;-)
    Speriamo almeno che gli italiani si siano accorti di chi hanno votato. Ti consiglio la lettura dei commenti dei lettori de "il Giornale". Sono eloquenti della depressione nella quale sono caduti i papiminkia sedotti ed abbandonati.

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  3. Amo i tuoi post!!!

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. aaah quando parlavi di B&B pensavo che un B fosse Bersani, ci azzeccava proprio come "finti battibecchi" (che tanto sono entrambe marionette dei banchieri americani e della confindustria, anzi forse Berlusconi lo e' pure meno di Bersani).

    Comunque non ci vuole un uomo forte. Ci vogliono milioni di cittadini educati, determinati e con un progetti da realizzare. Proprio quello che 20 anni di Berlusconismo e di Finto Opposizionismo hanno fatto sparire.

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  6. Be', malgrado cio` che dice l'amico Tafanus (che, a quanto pare, dopo anni e anni, non riesce ancora a dimenticare), io scrivo su molti blogs, non solo su quello che nomina lui.
    Ancora adesso ammiro Travaglio e sono contro la casta, di qualsiasi colore.
    Cara Barbara, mi pare che in Italia ci sia un'inflazione di capi di partito con cognomi che iniziano con "B" e tutti della stessa famiglia: Bassotti-Buffoni!
    Ciao!

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  7. Ci hanno insegnato a guardare ognuno il proprio orticello,il "divide et impera"ha trovato facile applicazione fra un popolo di ignorantoni.
    Finchè non troveremo unità di intenti tralasciando i distinguo che ci portiamo appresso non arriveremo mai a nulla.
    Il 30 agosto a Roma alla manifestazione contro la guerra in Libia erano presenti si e no un centinaio di persone,di politici, di dx o di sx, nemmeno l'ombra,solo un mix tra rossi,neri,rossobruni e altri che hanno lasciato da parte per un attimo le antiche divisioni.
    Non esistono istituzioni,sindacati, associazioni,comitati,nulla,solo un ego smisurato, in queste condizioni un governo,qualsiasi governo,fa ciò che gli pare ed anche una eventuale sollevazione si ridurrebbe ad una lotta vicino contro vicino.

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  8. gemma torre09:02

    ho capito male io oppure questo post non è che un'esaltazione della dittatura?

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  9. LE NUOVE TASSE DI BERLUSCONI (mancano quelle incluse nella manovra di questi giorni)

    1) Introdotta tassa di 30 euro più marca da bollo di 8 per ogni ricorso al giudice di pace.
    2) Eliminata la detrazione del 19% per gli acquisti di abbonamenti ai trasporti pubblici locali;
    3) Eliminata la detrazione del 19% per le spese di aggiornamento degli insegnanti.
    4) Cancellato il credito d' imposta, introdotto da Prodi, del 10% alle imprese che fanno ricerca ed innovazione.
    5) Niente restituzione fiscal drag a lavoratori e imprese.
    6) Introduzione della cosiddetta tassa sulla tecnologia (lettori multimediali, telef. cellulari, computer). Costerà circa 100 euro a famiglia.
    7) Aumento tariffe dell' acqua (grazie alla privatizzazione fatta da Tremonti, art. 23 bis decreto legge 133/2008)
    8) Aumento delle tariffe postali
    9) Aumento pedaggi austostrade Anas
    10) Aumento di 3 euro sui biglietti aerei per chi parte da Roma e Milano, per qualsiasi destinazione e su qualunque compagnia, low cost incluse.
    11) Aumento biglietti dei treni, sia regionali che a lunga percorrenza.
    12) Raddoppio dell' IVA sugli abbonamenti alle pay tv
    13) Tabacchi: aumentano sigarette low cost e "fai da te"
    14) Aumento canone Rai
    15) Confermata l' applicazione dell' Iva sulla tassa rifiuti, nonostante sentenza contraria Corte Cosituzionale.
    16) Stretta fiscale sulle compagnie assicurative (che sicuramente si rifaranno sugli assicurati)
    17) Imposta di scopo (i comuni possono istituire nuovi tributi, ad es. tassa di soggiorno per i turisti) per favorire investimenti nel territorio comunale.
    18) Concessa alle regioni la possibilità di aumentare fino al 3% l' addizionale Irpef.
    19) Istituzione pedaggio sui raccordi autostradali (ad es. Firenze-Siena, Roma-Fiumicino, Salerno-Avellino, tangenziale Bologna)
    20) Aumento aliquota contributiva, dal 25 al 26%, per iscritti a gestione separata INPS (professionisti senza previdenza di categoria, venditori a domicilio e lavoratori autonomi occasionali)
    21) Aumenta al 10% (dal 7-8) l' "aggio" per la riscossione dei tributi concesso alla Riscossione spa. La nuova norma implica un aggravio per il contribuente pari al 2.5% circa in caso di pagamento dopo il sessantesimo giorno.

    [fonte http://nonleggerlo.blogspot.com/2011/08/meno-tasse-per-tutti-dedicato-tutti.html]

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  10. No, Gemma, non è un'esaltazione della dittatura. Se un paese è in mano ai pazzi è lecito pensare di ridarlo in mano a dei sani di mente? E' solo questo.

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  11. Anonimo11:02

    Mi dispiace, ma chi (stra)parla di forconi (ad esempio Beppe Grillo), dimostra di non conoscere affatto il popolo italiano.

    Saluti

    Nevermind

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  12. Io ci vedrei bene anche il BLOB su quella testa, quella cosa appiccicosa e schifosa che copre e ingloba tutto cio che tocca.
    Cristiana

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