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mercoledì 29 ottobre 2014

Lo squirting profondamente anelastico


L'ha fatta ancora
Questa tipa è già oltre il limite immaginato da Pasolini. Alla mensa di Salò con la merda ci si abboffa perché la trova pure buona, soprattutto quella autoprodotta. Il guaio è che si stupisce che a noi borghesi, per altro di merda, la merda ancora non piaccia ingollarla. 

Ha ragione Fusaro, il problema non è la pornofilosofa, o chi per essa (perché non si sa mai quanti negri* ci possano essere dietro a certe signorine grandi firme, soprattutto quando utilizzano la metafora dell'eiaculazione). Il problema è Micromegaloman, ovvero questi giornaletti delle guardie rotte che coniugano la violenza del passato con l'attuale puttanaggine della sinistra busona.
Come scrive Fusaro

"Se proponi a “Micromega” un testo dal titolo, ad esempio, “Difesa della sovranità nazionale”, puoi stare sicuro che non lo pubblicheranno; idem se ne proponi uno intitolato “Uscire dall’euro e dall’Unione Europea”. Se invece ne proponi uno in cui minacci di venire in faccia a una persona, ti stendono il tappeto rosso. Vi è di che meditare."



* nel senso di chi scrive per conto terzi ma in questo caso ci sta anche il doppio senso



mercoledì 1 ottobre 2014

Sòla profonda


"Sulla base di ciò, è assai facile smascherare la vera natura delle istanze contemporanee di recupero delle sovranità nazionali, istanze in alcuni casi apparentemente motivate da rivendicazioni di diritti sociali. È del tutto evidente che nell’Occidente capitalista le vere rivendicazioni di diritti sociali (che non si riducano a istanze di riproduzione sociale delle classi piccoloborghesi) sono incompatibili con qualsiasi nazionalismo o localismo. Ed è del tutto evidente che qualsiasi istanza di ‘autonomia’ nazionale o locale non può che essere – nelle sue possibili implicazioni concrete – nient’altro che un’istanza nazionalista o localista.
La radice comune di tali atteggiamenti (come del resto quella del nazismo e del fondamentalismo religioso) risiede in un irrazionalistico rifiuto della dura, esplicita, ‘pornografica’ realtà dei fatti. Una realtà dei fatti empirico-logica che non ammette alcuna relativizzazione fondata sui trucchi antiempiristici e antipositivistici propri dell’ermeneutica, dello strutturalismo, della dialettica, dello storicismo o della stessa ‘nuova filosofia della scienza’ (quella che propina sciocchezze quali la teoreticità dell’osservazione e l’incommensurabilità fra teorie).
Tali irrazionalismi si fondano su forme di ’speranza’ e di ‘felicità’ che sono frutto – e portatrici – di illusioni. La vera speranza e la vera felicità non possono che fondarsi sulla realtà dei fatti e sulle aspettative razionali."
[...]
Le istanze di recupero delle sovranità nazionali sono in palese contraddizione logica ed empirica con le necessità politiche implicate dai problemi più urgenti del mondo contemporaneo, i quali richiedono sempre più una pianificazione a livello globale e sempre maggiori cessioni di sovranità nazionale/locale (sovranità che in molti casi può essere legata a interessi particolari che, se perseguiti in maniera miope, possono essere in contraddizione con l’interesse globale): si pensi, ad esempio, al problema del surriscaldamento globale o a quello della crescita della popolazione mondiale. Di fronte a tali problemi oggettivi che non lasciano alcuno spazio a dialettiche e interpretazioni (e che trascendono la stessa lotta di classe), la nuova politica globale avrà, per necessità di cose, un carattere sempre più scientifico-tecnico, poiché le finalità più importanti saranno sempre più univoche, in quanto dettate dalla dura realtà dei fatti." 

E 'sti grandissimi megacazzi con i superscappellamenti a sinistra! 
A proposito di Burroughs, forse ho trovato la donna che insegnò al suo culo a parlare. Leggete qui su MicroSega, la prestigiosa pornorivista intellettualedesinistra, l'intero articolo "Contro le sovranità (e le culture nazionali)" della pornofilosofa Valentina Nappi.
Il porno su MicroMegaloman è la morte sua, perché in effetti non riesco ad immaginare nulla di più osceno  di un titolo come quello e soprattutto del pensiero che l'ha partorito analmente, di cui vi ho fornito un immondo assaggio, espressione del discorso osceno, pornografia, appunto, dominante. 
La domanda è d'obbligo: è il cervello di Valentina che sta parlando o il suo proverbiale, mi dicono, culo? (Mi dicono, perché io sono antica, sono rimasta al vintage di Moana e Vanessa del Rio.) 

Dico la verità, di tutta la disquisizione iniziale sulla differenza tra meretrice e prostituta, ovvero tra puttana e puttana, sulla dicotomia tra quelle che la danno ai ricchi e quelle che la danno ai poveri e che quindi danno fastidio (ossignur! Ma a chi? E lei i film li fa gratis?) non ci ho capito un cazzo, per restare in tema. Ma io sono abituata ai "filosofi", quelli tra virgolette. (Si, mi ha messo Heidegger tra virgolette, la πόρνηSolo per quello...)
Consiglio, come adozione del cuore, l'ultimo paragrafo, con la dichiarazione di guerra alla coppia feconda come origine della malattia nazionalista (evidentemente il fine dell'umanità auspicato da Culoparlante è l'estinzione). Lo amo perché dimostra, ve ne fosse ancor bisogno, quanto sia subdola lo pseudocultura del progressismo cosmetico. Quello del godimento illimitato - per dirla con Fusaro - del semo tutti froci e puttane che è perfettamente funzionale all'illimitatezza della fame chimica di potere e ricchezza dell'ipercapitalismo attuale.

Vi chiedo infine: non vi dà un leggero senso di straniamento la pornostar che cita l'estetica della durezza del vivere del Padoa Schioppa come se il nostro fosse un qualunque Divin Marchese del cazzo? 
L'hardliberismo di questa Nappy dovrebbe ridurvelo a lombrichetto morto, a meno che non siate inguaribilmente masochisti, ma se vi piace la merda adorerete questa filosofa. Senza virgolette, s'intende.

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