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venerdì 18 aprile 2014

Vota Famiglia Piddini


Lo so, è brutto ma vi tocca. L'analisi della propaganda deve occuparsi anche del manifesto di regime e del suo messaggio.
Li avrete già visti senz'altro quelli della campagna del PD per le europee: la sacra famiglia con babbo, mamma e figli (anche se la rossa sembra più una zia o una cognata) che "ce lo chiedono"? 

Sullo sfondo c'è la bandiera blu orostellata ma è moscia, non garrisce, è appuntata in modo strano, in orizzontale come un lenzuolo. I cinque sembrano in posa di fronte al filo del bucato.  L'effetto panni stesi è dovuto a quel brandello di paesaggio che si intravvede sullo sfondo. C'è un curioso effetto "inquadratura sbagliata" e uno si meraviglia che non ci sia pure la giraffa che spunta a tradimento dall'alto.  Lenzuolo, poi, porta facilmente a sudario, specie se le stelle gialle, non importa a quante punte siano, dal fondo dell'inconscio ti suggeriscono cose orribili accadute sempre in Europa non così tanto tempo fa. Inoltre il drappo copre lo sfondo, lo occulta, si frappone. Potrebbe nascondere qualcosa o qualcuno dietro. Magari il Van Rompuy o il Barroso, per tacer della Lagarde? Primo epic fail, quindi. 

Poi ci sono i testimonial o per modo di dire. Di solito il testimonial in pubblicità è una persona attraente con la quale vieni spinto a desiderare di condividere qualcosa. Magari lo stesso aperitivo, marca di tonno o di biscotti. Ecco perché c'è la corsa all'accaparramento dell'attore hollywoodiano, anche se un po' ammuffito ma comunque rodato da anni di fantasticherie delle platee a suo riguardo. Se prendi ad esempio Antonio Banderas per vendere i biscotti, seppur riducendolo ad un povero pazzo flippato che parla con una gallina, hai comunque di fronte Zorro, ti ricordi di com'era e ti viene lo spirito materno di coccolartelo, porellocometeseiridottoviéqqua. 
Il testimonial è, in alternativa, il o la supermodel, il figone e la figona che, associandoli al prodotto, ti inducono a comperarlo perché così, in pieno delirio psicotico, puoi identificarti e diventare come loro, anche se nella realtà non ci riusciresti mai.

Nei manifesti del PD non c'è niente di tutto questo, niente glamour o fantasticheria. Hanno scelto il piddinoqualunque: l'umarell e la zdaura - ovvero i tipici anziani da regione rossa, la belloccia piddina della porta accanto, la polposa-si che incontri di solito dietro lo sportello del comune o l'infermiera che ti fa il cazziatone in ospedale, e il giovane barbuto, più fraticello mancato che rivoluzionario alla Che. Alex, appunto. Io ho un'altra idea di Alex, come si è visto.
Questi soggetti, immagino scelti dopo estenuanti sedute di casting, dovrebbero, nelle intenzioni dei pubblicitari di partito, indurci ad identificarci con loro e votare PD. 
Ora, che me lo chiedano i due vecchi e le due ganze è una roba proprio lunare. Non voterei PD nemmeno se me lo chiedesse Michael Fassbender nudo nel letto, figuriamoci questo Alex, bellino lui. 

Infatti il senso di fastidio si spiega. I testimonial sono i fenotipi dell'elettore piddino. Chi non è piddino non può essere allettato da un messaggio che in pratica lo esclude perché nessuno vorrebbe essere come quei cinque sfigati totalmente privi di appeal, se mi si perdona il razzismo. Inoltre tre su cinque non ci guardano nemmeno negli occhi, nonostante la richiesta, ma guardano su in alto, forse l'uccellino. Solo Chiara e Claudia ci guardano in faccia, Chiara con una certa strafottenza checazzovoi e la mano sul fiancone in più.
Vedete, oltre ai testimonial al di là di ogni tentazione, è quel "ce" che frega la campagna, che non la rende capace di attirare nuovi elettori che non siano quelli fidelizzati ed incancreniti nel PD da decenni. "Ce" significa "lo chiede a noi", insomma è una roba intrapiddina. Lo so che "ve lo chiede Mario" avrebbe provocato scrosci di risate e "ve lo chiede Chiara" commenti irripetibili. Inoltre "ve lo chiede" sarebbe suonato imperativo categorico e fascista e loro sono de sinistra. Insomma, se lo chiedono e si stanno passando il messaggio tra di loro. Fail, perché se un partito è ridotto a contare solo sui propri affiliati è messo male. E quelli non sono cittadini qualunque, volendo scimmiottare il M5S, ma sono piddini inside.

Infine ci sono le motivazioni per le quali 'sti bei soggetti dovrebbero indurci a tagliarci le vene per il lungo in modo da automacellarci secondo il rito ordoliberista per l'Europa. Perché avete capito che il vero Mario è Draghi e non l'umarell che osserva il cantiere, vero? 
"Un'Europa solidale sarà un 'Europa solida". "Niente bufale a tavola, tranne quelle DOP". "I miei studi a Parigi, il mio stage a Berlino, la mia vita qui". "L'Italia che vince battendo il rigore". "Banda larga in tempi stretti". Una vera strage di meningi per nulla, perché alla fine, oltre il punto, c'è solo il cazzo che ce ne frega.

Coraggio, ancora un po' di giorni e poi li copriranno con le tette e i culi, che almeno sono sinceri.



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