Non è facile vivere con un artista perché ciò significa dover affrontare ogni giorno il doloroso ed in certi momenti lacerante sentimento della gelosia nei confronti della sua arte, visto che essa non ammette l'esistenza di rivali e pretende, da colui che la esercita, una dedizione pressoché assoluta. L'artista insomma vive d'amore simbiotico, a tratti esclusivo con la sua arte e gli affetti famigliari, seppure intensi - come si capisce solo più tardi quanto lo fossero - devono sempre dover cedere il passo, in qualsiasi momento, all'esigenza creativa. Queste sono le regole, per spietate che possano apparire, per vivere accanto a quel fuoco che non si estingue mai e che accompagna l'artista fino al suo ultimo giorno di vita. Una vita per l'arte come quella che ha vissuto mio padre.
Da giovani non si è in grado di comprendere questa necessità dell'artista di isolarsi e di chiudersi in una stanza per non essere disturbati e ci si sente abbandonati. Non si è in grado in quel momento di capire, affamati come si è di gesti d'amore paterno, che quei silenzi e quelle apparenti assenze sono dovute ad una passione che non si può spiegare ma che darà accesso, al momento opportuno, all'immortalità. Non solo, ma la quotidianità con l'opera d'arte, l'averla sempre sotto gli occhi, il sentirne parlare e vederla nascere fin dal primo abbozzo, respirarne ed odorarne la materia, ti porta a non riuscire a riconoscerne appieno il valore. Ti sembra una cosa comune, un lavoro normale che, in maniera inspiegabile, sta assorbendo tutte le energie di colui che vorresti invece tutto per te.
Pensando a mio padre ora, mentre il suo corpo viene accompagnato durante questo ultimo viaggio verso il luogo del riposo, ma il suo spirito vive ancora e vivrà in eterno e sempre più intensamente in ognuna delle opere che ha creato, capisco che l'immenso amore che egli mi ha dato non era da ricercarsi in quella stanza chiusa o rompendo quei silenzi ma mi ha sempre camminato accanto, si è iscritto giorno per giorno in profondità in quello che sono diventata grazie a lui ed al suo esempio, e ora è finalmente lì, visibile e chiaro, risplendente come una gemma preziosa, nella sua Arte. Un dono prezioso che ha lasciato a tutti noi e che rimarrà nell'eternità assieme al ricordo, per chi lo ha conosciuto, di una persona indimenticabile.
Giuseppe Tampieri
Lugo di Romagna, 9 marzo 1918 Faenza, 17 giugno 2014


