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giovedì 20 febbraio 2014

Messer Matteo che discese dal cielo in terra a miracol mostrare e finì asfaltato al primo incrocio


"Beatrice tutta ne l'etterne rote
fissa con li occhi stava; e io in lei
le luci fissi, di là sù rimote.                             
  Nel suo aspetto tal dentro mi fei,
qual si fé Glauco nel gustar de l'erba
che 'l fé consorto in mar de li altri dèi."

Divina Commedia, Paradiso, canto I


Come si è permesso tale Giuseppe Grillo di offuscare questo diamante, questa novella Beatrice, piccolo padre, maestrino venerabile, unto del Signoraggio, questo nostro (anzi, vostro) duce sfolgorante di luce propria? Come ha osato non cadere in deliquio di fronte a colui che pare disceso dal cielo in terra a miracol mostrare? 

Lo so che è uno spettacolo imbarazzante vedere umiliare qualcuno o, come si dice oggi, asfaltare, se è vita reale e non finzione cinematografica ma vi consiglio di guardare i dieci minuti integrali durante i quali Matteo Renzi (d'ora in poi Beatrice) è riuscito a uscire anche peggio di Pierluigi Bersani dallo streaming, ovvero da quello che ormai è il bad trip piddino. Tenendo conto che per l'ex segretario del PD bastarono i leggermente frizzanti Crimi e Lombardi, appena una leccatina, insomma.
Sinceramente, qualcuno pensa che la moda dell'automacellazione di fronte alle videocamere tenterà qualche altro segretario del PD in futuro dopo quest'ultimo episodio? Chissà cosa provano, che razza di perversione è. Siamo ad Antonin Artaud, al Teatro della Crudeltà oppure agli annunci tra cannibali e aspiranti spezzatini. A me ha ricordato, a proposito di cannibalismo, il rapporto tra Hannibal Lecter e Clarice Sterling. Buonasera Beatrice, che ti ha detto Miggs? Do ut des, Beatrice. Senti ancora gli agnellini urlare?

I media vi stanno dicendo che Grillo è stato maleducato, violento, che non si fa così, che il Movimento Cinque Stelle così ha perso migliaia di voti, per non farvi vedere quanti ne ha conquistati. Lo dicono pure i vostri amici su Facebook, quelli che hanno partecipato alla colletta per comperarsi questo bancario descamisado bravissimo a piazzare i titoli tossici alle vecchiette facendo loro la boccuccia tonda ma che, nel momento di tirarli fuori davvero, prima ha provato con l'arroganza ma poi ha dovuto abbassare orecchie e culo ed andarsene via a retromarcia mentre l'altro gli miagolava sul muso il suo essere maschio dominante. E' pura etologia, credetemi. Grillo e Berlusconi si che sarebbe scontro tra dominanti.

Del resto cosa si aspettava Beatrice dopo questa bischerata di introduzione: "Vi raccontiamo cosa vogliamo fare e vi diciamo, da subito, che, per quello che ci riguarda, non vi chiediamo alcun accordo vecchio stile, non siamo a chiedervi nessun voto di fiducia, non stiamo a chiedervi un Governo". Lui e Delrio, s'intende.
Come dire, petto o coscia?
A quel punto Grillo l'ha lasciata ancora un attimo a soffriggere, poi si è pappato Beatrice e pure l'erba pipa di Glauco con una leggerezza addirittura British. Il pallonbischero ha cominciato a sgonfiarsi, a raggrinzirsi prima di fuggire via spernacchiando. Povera Beatrice, che figüra da cioccolataia, soprattutto quando ha detto, credendo di ingraziarsi l'attore: "Venivo sempre ai tuoi spettacoli e comperavo il biglietto".
Grillo non ha fatto niente di eccezionale, ha semplicemente ricordato a Renzi chi è, chi rappresenta e soprattutto chi non rappresenta. Ha fatto le osservazioni che, in un paese veramente democratico, la stampa farebbe normalmente ai politici. Riguardatevi l'intervista di David Frost a Richard Nixon per capire cosa intendo, visto che siete abituati al Kamasutra da due sole posizioni: la sdraiata e la pecorina, del giornalismo italiano.
Senza contare che Renzi è pura propaganda, è un pupazzo programmato con istruzioni precaricate del capitalismo assoluto dominante. Non si dialoga con la propaganda ed i suoi agenti perché il dialogo presuppone flessibilità e, per definizione, la propaganda è pensiero rigido.  La propaganda si può solo disvelare e ridicolizzare. Ed è ciò che ha fatto Grillo. Dovrebbero farlo anche gli altri. Pazienza, ci accontenteremo.

Vi rode che a fare l'opposizione in questo paese sia l'ex comico? Non è un problema suo. E' di coloro che preferiscono fognare, recitare supercazzore o restare imprigionati nel dilemma se uscire da destra o da sinistra.
Gli italiani, che non concepiscono la critica al potere, tanto meno al regime, e non a caso si sono fatti vent'anni di fascismo e poi quaranta di democristocomunisti più venti di berluperonismo, rabbrividiscono di fronte allo spettacolo dello smutandamento dell'imperatore e si fanno convincere dai suoi servi a scandalizzarsi. Io invece godo e ringrazio Beppe Grillo di essere l'unico a steccare in questa orchestra di filarmonici perfettini, di fronte ad una platea di idioti che accettano di farsi fottere per due euro.
Sul GRA questo sarebbe visto come concorrenza sleale.

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